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Readmill, la passione della lettura si sposa col design

di Raffaella Mattei Cattaniaggiornato il 30 de marzo de 2015

Readmill è un’applicazione gratuita di social e-reader lanciata da una startup berlinese nel Dicembre 2011 e supportata dal medesimo servizio online.

In origine l’applicazione era disponibile esclusivamente per iPad, ma con il porting su iPhone avvenuto a febbraio di quest’anno fortemente voluto dagli utenti, il CEO Henril Berggren afferma di aver scoperto, con non poca sorpresa, che la maggior parte delle persone legge di più e più a lungo sugli smartphone rispetto ai tablet. E’ anche per questo che da pochissimi giorni Readmill è entrata ufficialmente a far parte del mondo Android con un’app universale disponibile per tutti i dispositivi con firmware Ice Cream Sandwich 4.0 e superiori, ma dotata di un design specificatamente pensato per gli smartphone.

Il design

Il design di Readmill è sicuramente uno dei suoi punti di forza. È elegante, curato, senza distrazioni, e flat da tempi non sospetti. Già nel giugno 2011 infatti, sul blog di Readmill si leggeva: “Per quanto amiamo i principi di design dell’interfaccia di iOS, crediamo che sia il momento di abbandonare l’imitazione leggermente esagerata del mondo fisico. Certo, è importante che l’interfaccia utente sia tattile, ma per fare questo, non sempre è necessario utilizzare tutti gli effetti di Photoshop.”

[img_sinistra][/img_sinistra]Fin dal primo utilizzo è abbastanza evidente come ogni scelta nel design sia ben ponderata, dalla palette dei colori, al font, all’icona.

La libreria, al contrario di quanto accade nella maggior parte delle app dedicate alla lettura, non mostra uno scaffale con le copertine dei libri in bella mostra, bensì una sorta di pila, dove ogni libro ha il suo colore, titolo, autore e informazioni su quanto tempo abbiamo speso nella lettura e quanto ne rimane. Una scelta di design fuori dagli schemi che personalmente apprezzo molto per il look coerente e ordinato che riesce a dare all’intera interfaccia.

La visualizzazione delle copertine resta comunque visibile nella pagina del proprio profilo sia nella versione web che nella versione per iOS, e purtroppo al momento non in quella per Android per alcune carenze di cui vi parlerò più avanti.

Anche la pagina dedicata alla lettura è ben progettata e organizzata: tramite le icone poste nella barra superiore è possibile accedere a tutte quelle impostazioni tipiche degli e-reader come indice, grandezza del font, luminosità (che è possibile modificare anche facendo scorrere il dito verso l’alto o il basso sullo schermo), modalità notturna e highlights. Utile anche la barra di scorrimento in basso per poter saltare da una pagina all’altra del libro in velocità.

Come funziona

Le caratteristiche principali di questa applicazione sono senza dubbio la possibilità di salvare la nostra libreria nel cloud, e la socialità.

[img_destra][/img_destra]Importare libri su Readmill è facilissimo: basta caricare manualmente i propri libri sul sito web o inviarli all’applicazione direttamente nel momento dell’acquisto su uno dei siti partner. Varie librerie online, infatti, hanno deciso di implementare nei loro siti il pulsante “Invia a Readmill” che permette all’utente, con un semplice click, di inviare il libro appena acquistato all’applicazione, esattamente come succede su iBooks acquistando da iBook Store o su Kindle da Amazon.

Come detto poc’anzi tutti i libri caricati o inviati a Readmill verrano salvati nel cloud, permettendoci di portare sempre con noi i nostri titoli preferiti e dandoci la possibilità di accedervi da qualsiasi dispositivo, anche senza una connessione internet, naturalmente previa sincronizzazione della libreria.

Questo è ciò che è alla base della filosofia di Readmill, rendere la lettura di un libro digitale semplice ed immediata come quella di un libro tradizionale.

I formati di ebook che possiamo importare su Readmill sono sostanzialmente i formati più diffusi, vale a dire PDF, ePub ed ebook protetti da DRM del tipo .acsm (Adobe Content Server Manager) che richiedono solo un semplice accesso con il proprio Adobe ID.

Degna di nota è anche la pagina “Explore” che oltre a mostrare i libri letti dagli altri utenti, più o meno affini ai nostri interessi, permette anche di accedere ad una serie di classici messi a disposizione gratuitamente, per ora purtroppo tutti in lingua inglese.

Per quanto riguarda l’integrazione di Readmill è interessante ricordare che gli sviluppatori hanno messo a disposizione delle API, già sfruttate con successo da varie applicazioni, per ampliare e migliorare l’user experience. Un esempio di ciò è Dropbox, che ci da la possibilità di inviare gli ebook a Readmill direttamente dall’interno dell’app, una comodità non da poco.

Ma in che modo la componente sociale entra in gioco in un’applicazione dedicata alla lettura? Come su ogni altro social network in Readmill ci si registra, tramite email o automaticamente tramite Facebook, per creare un proprio profilo. In questa pagina, oltre ai dati personali, saranno elencati tutti i libri che si stanno leggendo o si sono letti, ad eccezione di quelli resi privati. In questo modo è facile trovare e seguire amici o sconosciuti, conoscere nuovi libri ed instaurare così una rete di relazioni basata sugli interessi.

Anche nelle pagine dedicate ai singoli libri è possibile avere una panoramica sulle persone che li stanno leggendo, le persone che li raccomandano, gli highlights più significativi e i commenti degli utenti.

Non può infine mancare la possibilità di condividere su Twitter, Facebook e Tumblr tutte le attività, fattore da non sottovalutare, poiché condividere con gli altri i propri progressi invoglia ed incoraggia a portare a termine la lettura.

Quello che non si può fare, ma mi piacerebbe fosse possibile, è rendere privati gli highlights. Dal momento che c’è la possibilità di commentarli sarebbe utile poterli utilizzare come piccole note o appunti personali, piuttosto che sentirsi quasi assoggettati a sottolineare solo passaggi di pubblico interesse.

Per quanto riguarda la versione per Android appena rilasciata è d’obbligo far presente che al momento l’app è ancora molto acerba; non è infatti possibile importare PDF o libri protetti da DRM, non è possibile sottolineare gli highlights e non esiste una pagina per accedere al proprio profilo. Gli sviluppatori assicurano comunque che il tutto sarà introdotto nei mesi a venire.

Conclusioni

La limitazione più grande di Readmill è l’incompatibilità, per ovvi motivi di concorrenza, con gli ebook coperti dai DRM proprietari dei colossi Amazon ed Apple, i quali posseggono una vastissima fetta di mercato nonché molte esclusive. Nonostante questo però, il sistema basato sul cloud, la componente social e il design ricercato, rendono Readmill una delle miglior applicazioni di ebook reader. Non posso far altro a questo punto che consigliarvi di provarla, sono sicura che anche per voi diventerà un’insostituibile compagna di lettura.