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Razer DeathAdder Elite recensione: qualità e praticità senza troppi compromessi

Razer DeathAdder Elite recensione: qualità e praticità senza troppi compromessi

Competente, di qualità e dotato di un validissimo sensore ottico, questo mouse ha un'ottima ergonomia e non per niente è infatti uno dei mouse da gaming più diffusi al mondo; scopriamo insieme il perché di questo successo / Ultima modifica il

Se vi piace definirvi amanti dell’ambiente videoludico su PC probabilmente è inutile che vi spieghi l’importanza di ciascuna delle periferiche che sfruttiamo ogni giorno per videogiocare. Una cosa che però mi sento in dovere di ricordarvi è che il mouse da gaming probabilmente è lo strumento più importante da possedere per migliorare la nostra esperienza videoludica. Negli ultimi anni il mouse più popolare nell’ambiente è stato il DeathAdder di Razer ma ora è arrivato il momento di passare la torcia ad una nuova generazione di mouse, il Razer DeathAdder Elite, più performante e funzionale che mai.

Ergonomia, qualità e funzionalità sono i criteri più importanti da tenere a mente quando si cerca di scegliere quale mouse acquistare e l’originale DeathAdder ancora oggi è uno dei migliori in ciascuna delle tre categorie. Grande qualità (sia dei materiali che delle componenti elettroniche) ed eccellente ergonomia avevan reso il dispositivo ben più che sufficiente per fruire in maniera ottimale ogni titolo disponibile. Cosa rende quindi la nuova versione del mouse, il Razer DeathAdder Elite, migliore e più meritevole di essere acquistata? Scopriamolo insieme.

Razer DeathAdder Elite: quali sono le qualità di questo mouse?

Razer DeathAdder Elite è definito dal produttore un “eSports Gaming Mouse” – come potete vedere sulla pagina ufficiale del prodotto – e non è difficile capire il perché di questa nomenclatura. Quando si parla di periferiche concepite per l’ambiente competitivo la rapidità dell’esecuzione deve essere il dogma da seguire, e per raggiungere risultati eccellenti servono comfort ed ergonomia ben studiati. Questi due elementi erano già eccellenti nel DeathAdder originale e dato che l’Elite altro non è che una versione 2.0 di quel mouse è facile aspettarsi risultati simili; in fondo i due mouse sono praticamente identici a livello di design. Il fatto che il Razer DeathAdder Elite sia estremamente simile alla versione precedente non è una cosa che ritengo affatto negativa perché se un concept funziona non vedo il motivo di cambiarlo giusto per doverlo fare (o, come si dice in inglese, innovation for innovation’s sake).

L’estetica del dispositivo è sobria, ma la presenza del logo Razer retroilluminato dal sistema RGB Chroma da 16,8 milioni di colori impedisce qualsiasi dubbio sulla natura da gaming di questo dispositivo. Vi ho parlato della diversità concettuale fra un mouse dall’aspetto semplice ed uno più complesso nella nostra recensione del mouse Logitech G403 Prodigyil diretto competitor del Razer DeathAdder Elite – e sicuramente uno dei pregi maggiori di questa filosofia “simple” sono comodità e immediatezza d’impiego sia nell’uso quotidiano che in quello da gaming. Il posizionamento e la dimensione dei tasti sono eccellenti per chi esige sia la facilità d’uso in situazioni ad alto tasso di stress che per chi non vuole impiegare ore ed ore di gameplay per imparare il posizionamento corretto della mano per impiegare la miriade di tasti solitamente associata ai mouse dall’aspetto più aggressiva. Inoltre, grazie ad una collaborazione con Omron, il feedback e la velocità dell’input dei tasti meccanici è semplicemente fenomenale. La forza necessaria per cliccare è perfettamente calibrata, né eccessivamente ridotta (prevenendo pressioni involontarie) né troppo elevata; inoltre la corsa d’attivazione è davvero ottima, consentendoci doppi click rapidissimi ma sufficientemente lunga da impedire involontarie doppie pressioni.

Il sensore è un piccolo gioiello, vantando un massimo di 16.000 DPI e precisione assoluta di tracking grazie all’ultrapolling rate di 1000 Hz ed una fenomenale precisione di risoluzione del 99,4% anche nelle fasi più concitate; inutile dire che siano cifre ben sopra la media. La rotella di scorrimento è sopra la media, in termini di feedback, dando sia un riscontro sonoro che uno tattile per distinguere benissimo ogni singolo scatto del meccanismo. Pure i tasti laterali sono pratici e nonostante le dimensioni generose non serve muovere più di tanto il pollice per viaggiare dal comodo poggia-pollice in morbida gomma antiscivolo (lo stesso materiali impiegato per dove posizioneremo il mignolo, ndr). Infine, una cosa molto positiva del mouse è la presenza di non uno ma ben due pulsanti dedicati al passaggio da un settaggio DPI all’altro; sembrerebbe una cosa scontata da avere, ma la maggior parte dei dispositivi in commercio si affidano ancora ad un singolo tasto che compie un’azione ciclica invece di averne due per andare comodamente avanti ed indietro. Infine, il cavo cordato è sufficientemente lungo per non risultare né eccessivamente ingombrante né troppo corto.

Nel complesso quindi abbiamo stabilito che il mouse è solido, costruito con una plastica lievemente ruvida che comunica istantaneamente una sensazione di robustezza, ed i tasti sono davvero eccellenti da impiegare. Fornisce davvero una bella sensazione il Razer DeathAdder Chroma, risultando talmente buono che mentre gioco quasi mi dimentico di averlo in mano (caratteristica intrinseca di ogni buon mouse); davvero un degno successore del modello precedente da questi punti di vista.

Razer DeathAdder Elite: come personalizzare l’esperienza

Mi spiace dirlo ma purtroppo ad un’ottimo livello di qualità dei materiali e dei sensori non corrisponde un egregia possibilità di personalizzare l’esperienza. Razer DeathAdder Elite, in sostanza, non è molto customizzabileSia chiaro che non è un dramma, dato che le due cose più importanti (regolazione del DPI e la creazione di macro) sono assolutamente presenti. Inoltre, l’assenza di slot per inserire/rimuovere pesetti e  la mancanza di una memoria interna per salvare i nostri profili – cosa piuttosto grave nel 2016 – mi fanno pensare al mondo dell’automobilismo sportivo. Se mi concedete però un paragone da amante di automobili, potreste paragonare questo mouse ad un auto da corsa: eccellente calibrazione da parte del produttore per avere performance elevate ma niente radio in macchina o possibilità di scegliere i sedili riscaldati. Ad esempio: il mouse pesa circa 105 grammi e risulta, almeno a mio avviso, perfetto. Se però non vi garba molto, picche.

A seconda dei vostri gusti potrebbe piacervi collegare il mouse ed avere subito fra le mani un prodotto ottimo, dove l’azienda ha pensato a tutto e noi dobbiamo solamente scegliere tramite il software Razer Synapse i nostri livelli di DPI preferiti, eventualmente di che colore vogliamo si illumini il mouse e godere l’esperienza. Sono anche consapevole che questo sia un mouse semplicistico ma se altre compagnie come Logitech riescono ad incorporare queste cose, magari anche su prodotti di fascia inferiore, non vedo perché Razer non debba, soprattutto perché stiamo parlando di un mouse che a livello tecnico è davvero degno di far parte della fascia alta.

Razer DeathAdder Elite recensione: le nostre conclusioni

In conclusione quindi Razer DeathAdder Elite è un ottimo mouse sul piano dell'impiego, con un sensore ottimo, pulsanti fenomenali ed ergonomia ottima. Giocare con questo dispositivo è definibile semplicemente come un'esperienza ottima, grazie ad un feedback meraviglioso dei tasti meccanici ed ai materiali funzionali ma comunque piacevoli al tatto. Peccato quindi che la customizzazione del dispositivo non riesca a raggiungere i livelli ottimi del comparto hardware, anche se il minimo indispensabile è comunque pienamente personalizzabile; nulla di drammatico, ma se si ragiona per contrasto il gap è evidente. Il mio consiglio comunque è questo: se siete interessati ad un buon mouse da gaming su cui dipendere negli anni a venire, comodo e preciso, Razer DeathAdder Elite è davvero un'ottima scelta di cui dubito fortemente che potreste pentirvi dell'acquisto.

Pro
Ottimo sensore ottico
Tasti precisi e piacevoli
Ergonomia e materiali molto buoni
Contro
Pochi tasti per i gusti di alcuni giocatori
Niente slot per pesetti o memoria interna
valutazione finale8