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Razer Blackwidow Ultimate recensione: una tastiera meccanica (molto) semplice e di qualità

Razer Blackwidow Ultimate recensione: una tastiera meccanica (molto) semplice e di qualità

Con questa tastiera da gaming Razer offre agli utenti una alternativa di qualità - seppur leggermente scarna sul piano delle funzionalità aggiuntive - rispetto alle tastiere meccaniche da gaming nella fascia 90€ - 120€ munite dei "classici" switch Cherry MX / Ultima modifica il

All’interno di un ambiente in costante evoluzione come quello degli accessori PC gaming sta diventando sempre più difficile capire quale prodotto possa essere il più indicato per i propri bisogni. Con l’aumentare dell’offerta, infatti, incrementa proporzionalmente anche la quantità di fattori da considerare durante l’opera di selezione e questo spesso può far sorgere non pochi dubbi nella mente dell’acquirente. Fortunatamente, a mio avviso, esiste una massima che può aiutare a rendere più semplice quest’ardua impresa di selezione: i prodotti che adottano uno design in stile “poco, ma buono” sono quasi sempre i migliori per la maggioranza delle casistiche, siano essi legate all’uso quotidiano o al gaming. Come ben presto avrete modo di constatare leggendo la nostra recensione di Razer Blackwidow Ultimate, questa tastiera meccanica targata Razer aderisce perfettamente alla sopracitata filosofia, risultando quindi piuttosto appetibile per una grande fetta d’utenti. Detto questo, andiamo ad analizzare gli aspetti più importanti di questa tastiera meccanica, studiandone non solo i pregi ed i difetti, ma anche la sua posizione all’interno del mercato di riferimento attuale.

Razer Blackwidow Ultimate recensione: semplicità, funzionalità e nulla di più

Il primissimo punto da specificare per avviare questa recensione di Razer Blackwidow Ultimate, nonché essenziale per determinare sin da subito di che tipologia di prodotto si sta parlando, è che si tratta di una tastiera meccanica. Come vi abbiamo spiegato all’interno della nostra guida alle migliori tastiere gaming, la differenza fra una tastiera meccanica ed una a membrana risiede nella natura del meccanismo d’attuazione dei tasti. Gli switch meccanici offrono numerosi vantaggi prestazionali rispetto alle loro controparti a membrana ed infatti la bontà di una tastiera meccanica è determinata quasi esclusivamente dalla validità dei suoi switch. Questo aspetto, per quanto analizzabile e quantificabile, purtroppo non può essere valutato in maniera oggettiva dato che la bontà di un tasto è più di una semplice somma di dati.

La corsa può essere lineare (senza richiesta di incremento di forza durante la pressione) o avere una risposta tattile (ovvero dura all’inizio e lineare dopo un “bump” a metà corsa), mentre il feedback sonoro può esserci come non esserci.  Detto ciò, fortunatamente posso confermare che Razer Blackwidow Ultimate è disponibile in due set di switch ed entrambi a mio avviso sono davvero molto validi, ossia i tasti proprietari Razer Mechanical Switches.

Gli switch meccanici sono davvero validi…

Disponibili in versione Green ed Orange, rispettivamente le varianti tattili con e senza feedback sonoro (il classico click), questi switch meccanici sono da molto tempo ormai la mia personale preferenza in termini di precisione e godibilità d’utilizzo per il gaming. Entrambi sono davvero meritevoli ed in campo pratico pressoché analoghi in termine di risposta tattile, risultando un’alternativa molto intrigante ad altre soluzioni presenti sul mercato (come i famosi Cherry MX o i Logitech Romer G). Personalmente mi sono sempre trovato molto bene con questi switch meccanici, sia per scrivere che per videogiocare, ed anche ora che sono posti all’interno della scocca di Razer Blackwidow Ultimate risultano ottimi. Ricapitolando brevemente, a mio avviso se siete in cerca di una tastiera con feedback tattile i Razer Mechanical Switches sono un’ottima soluzione.

Grazie ad una corsa iniziale “dura”, attivazione chiara ed assenza di resistenza post-attuazione risulta davvero facile effettuare pressioni pulite e persino multiple in rapida successione conservando assoluta precisione nella conta. In Razer Blackwidow Ultimate questi tasti meccanici sono tanto pratici e soddisfacenti da impiegare, almeno tanto quanto con una qualsiasi altra tastiera meccanica di Razer, vantando le stesse ottime specifiche tecniche e la medesima longevità estrema di 80 milioni di click.

Un’altra feature che dona valore aggiunto agli switch di Razer Blackwidow Ultimate è la certificazione IP54 per la resistenza a polvere e liquidi. Nella scala IP, che potete visionare su questa pagina, i due numeri classificano da 1 a 6 le capacità di resistenza del prodotto rispettivamente per solidi e liquidi e 54 è la valutazione massima raggiungibile da un prodotto water e dust resistant (resistente ad acqua e polvere); se avesse valori più alti, risulterebbe water/dust proof (quindi impervio ad acqua e polvere). In campo pratico, per riassumere, i tasti di Razer Blackwidow Ultimate possono resistere molto bene sia alla polvere che a riversamenti accidentali di acqua e/o bibite. A patto che non mettiate la tastiera sotto il lavandino, quindi, la tastiera è ragionevolmente protetta.

Detto questo, però, è necessario sottolineare che non tutto nella mia prova è risultato impeccabile. I Razer Green che ho avuto modo di testare con Razer Blackwidow Ultimate sprigionavano infatti un suono metallico, poco fastidioso ma facilmente distinguibile, dovuto probabilmente al ritorno della molla per il ripristino della posizione del tasto post-attuazione. Questo aspetto è piuttosto curioso da segnalare, dato che non mi è mai capitato con altre tastiere meccaniche di Razer che adottavano gli stessi switch meccanici, ma fortunatamente questo rumore non è stato affatto causa di fastidi o problemi di alcun tipo, né in lunghe sessioni videoludiche né mentre scrivevo.

…un po’ meno la quantità di feature presenti

Ora che abbiamo constatato la bontà degli switch meccanici – che come vi ho detto sono l’unico vero elemento chiave per determinare l’effettiva validità di questa tipologia di prodotti – è tempo di passare a descrivere gli altri aspetti della tastiera. Per fortuna o purtroppo, Razer Blackwidow Ultimate non ha molto da offrire oltre alla bontà dei propri tasti, e la motivazione è molto semplice: contenere i costi.

Grossomodo esistono due tipologie di tastiere meccaniche: quelle “basic” ed i modelli dotati di alcune feature aggiuntive. Blackwidow Ultimate appartiene alla prima categoria ed infatti non sono presenti funzionalità come tasti media o macro dedicati, oppure un USB pass-through per collegare accessori o chiavette USB direttamente dalla tastiera. L’unica vera assenza che potrebbe a mio avviso rivelarsi un tantino fastidiosa per alcuni di voi è la mancanza di un poggia polsi, una caratteristica comune a praticamente ogni mechanical keyboard di questa categoria.

Software: non molto margine di customizzazione

Avendo di fatto un unico elemento di customizzazione fisica – i piedini ripiegabili posti sul retro della tastiera – Razer Blackwidow Ultimate deve recuperare per forza sul fronte software onde evitare di essere classificata come insufficiente sul fronte della personalizzazione. Per fortuna è questo il caso, essendo presenti infatti un paio di feature che la aiutano quantomeno ad ottenere un tono più orientato al gaming.

Il sistema di retroilluminazione dei tasti, ad esempio, è monocromatico (color verde) ma non è così semplice come potrebbe apparire a prima vista. Ogni singolo tasto è retroilluminato in maniera indipendente e con l’ausilio del software Razer Synapse 2 sarà possibile gestire gli effetti d’illuminazione in modo da applicare giochi di colore e/o regolare l’intensità dei singoli LED. Un altro elemento piuttosto importante che si può customizzare via software è la regolazione di due elementi essenziali per ogni gaming keyboard che si rispetti, ovvero le macro e la modalità gaming. L’assenza di tasti fisici dedicati per queste due importantissime funzionalità, infatti, non è sinonimo di mancanza di queste feature. Per attivare queste modalità bisogna semplicemente premere il tasto Fn in combinazione con F9 o F10; non sarà il metodo più rapido disponibile, richiedendo la pressione di due tasti, però quantomeno la feature è presente.

Razer Blackwidow Ultimate recensione: le nostre conclusioni

In conclusione Razer Blackwidow Ultimate è una tastiera meccanica competente e di filosofia minimalista, che abbandona alcune delle qualità più chic di altri prodotti di casa Razer (come illuminazione RGB, tasti macro/media dedicati e poggia polsi magnetico in pelle) così da contenere il prezzo e fornire la medesima esperienza qualitativa da mechanical keyboard delle sue controparti più costose. Detto questo, però, bisogna anche dire che all'interno del mercato attuale delle tastiere da gaming esistono prodotti competitor analoghi e con un prezzo di listino inferiore, quindi per chi è pensata esattamente questa mechanical keyboard? La risposta è molto semplice: Razer Blackwidow Ultimate è un prodotto inteso per chi desidera una tastiera meccanica semplice, di qualità e - soprattutto - che non adotti tasti Cherry MX. Se in passato non siete rimasti soddisfatti dai Cherry MX, oppure se come il sottoscritto preferite di gran lunga i tasti con risposta tattile (come appunto i Razer Mechanical Switches) allora non è affatto difficile suggerirvi questa tastiera da gaming, che nella fascia di prezzo intorno ai 100€ è sicuramente una delle più valide in circolazione.

Pro
Gli switch meccanici di Razer sono sempre una gioia da usare
Effetti di retroilluminazione programmabili…
Design semplice e minimalista
Contro
Assenza di tasti media/macro dedicati, USB pass-through e poggia-polsi
…anche se monocromatici
valutazione finale7