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RAM: una panoramica completa del componente

RAM: una panoramica completa del componente

di Claudio Carelliaggiornato il 4 giugno 2018
La storia del prodotto
Questo articolo raccoglie tutte le news su RAM PC presentate o in arrivo nelle prossime settimane e sarà costantemente aggiornato per non farvi perdere nulla sui nuovi dispositivi. L’ultimo aggiornamento risale al 18 Ottobre 2018.
RAM: tutto quello che c'è da sapere

Questa pagina è tutta dedicata alla RAM, o Random Access Memory, uno dei componenti essenziali per il funzionamento del computer. La memoria ha il compito di tenere pronti all’uso i dati in attesa di richieste da parte della CPU. Più precisamente il ruolo della RAM è quello di copiare i dati interessati dal dispositivo di storage (HDD oppure SSD) e conservarli fino a quando necessario. Perché non si usa direttamente lo storage per questo processo? Né i veloci SSD, tanto meno gli hard disk, riescono a tenere il passo con le richieste della CPU, diventa quindi fondamentale accoppiare alla nostra unità di calcolo un tipo di memoria sufficientemente veloce. Ecco quindi perché nasce la RAM, un componente molto costoso se lo paragoniamo alle capacità di storage di SSD ed HDD, ma assolutamente necessario.

La RAM è una memoria volatile, ciò vuol dire che in assenza di corrente perderà i dati al suo interno. È sicuramente una scocciatura se avete avuto a che fare con spegnimenti improvvisi del computer, ma si tratta di una caratteristica indispensabile per il suo funzionamento. La definizione di RAM è, come abbiamo visto precedentemente, memoria ad accesso casuale. Ciò vuol dire che ogni blocco di memoria al suo interno è accessibile in modo diretto. Al contrario, una videocassetta è l’esempio di una memoria ad accesso sequenziale, dove per arrivare ad un certo punto del filmato è essenziale ripercorrere gran parte dei dati. Finita questa premessa, andiamo a guardare da più vicino cosa caratterizza la RAM per PC e le sue ultime tecnologie.

Caratteristiche tecniche

Come la maggior parte dei prodotti tecnologici che ci circondano, la RAM al giorno d’oggi è il risultato di una consistente e duratura evoluzione. La sua ultima iterazione è la RAM DDR4, introdotta nel 2014 come successore della DDR3. I vantaggi delle memorie DDR4 sono molteplici, in particolare vediamo un grosso incremento della densità per modulo, passando a ben 64 GB contro i 16 GB della precedente generazione. Notiamo inoltre un abbassamento dei requisiti per il voltaggio, portando ad un miglioramento generale dell’efficienza. Conseguentemente, le temperature minori permettono alle nuove memorie di operare a frequenze più alte, i prodotti DDR4 più comuni partono da 2133 MHz, mentre le memorie DDR3 avevano 1333 / 1600 MHz di default. Ma andiamo a capire con più dettaglio quali sono le caratteristiche che definiscono la RAM.

Le RAM per computer desktop e notebook vengono vendute in moduli. Ogni modulo può avere una certa capacità e determinate caratteristiche tecniche. Un modulo è sufficiente per il funzionamento del computer, ma è la scheda madre ad imporre i limiti su quanti moduli è possibile installare e la capacità massima complessiva di memoria. In genere è consigliabile accoppiare moduli identici in una singola configurazione, o perlomeno con caratteristiche più vicine possibile. La proposta di RAM è infatti ricca di kit con due o quattro moduli, in grado di venire incontro a qualsiasi necessità. Ma cosa cambia nell’avere più di un modulo RAM installato?

Quando vengono utilizzati più moduli RAM si parla di dual-channel oppure quad-channel (quest’ultimo riservato a configurazioni di altissimo livello). Come si intuisce dal nome, questa tecnologia permette di utilizzare più canali per il trasferimento dei dati. In teoria si ha un raddoppiamento della banda a disposizione, ma in pratica non vedremo alcun sostanziale beneficio nella maggior parte dei casi. Vari test condotti su molteplici software e nel gaming hanno indicato un guadagno in performance irrilevante prossimo al 5% nel più dei casi, portando sostanziosi risultati solo in determinati contesti. In sintesi, possiamo ipotizzare che la maggior parte dei software non sfruttano il parallelismo offerto dalle tecniche di multi-channel, oppure non ne possono semplicemente beneficiare per natura. In ogni caso la conclusione è la stessa: per un utilizzo comune, uno o più moduli RAM non sono determinanti nella scelta della memoria.

La frequenza d’altra parte può influenzare in modo percettibile le prestazioni del computer. Questa è praticamente la velocità del modulo, i dati che può elaborare al secondo. Anche qui ci sono da considerare i limiti imposti da scheda madre e processore. Sia la CPU che la scheda madre devono infatti supportare la frequenza dichiarata, in caso contrario il sistema avrà problemi di accensione o instabilità più o meno frequenti. Tuttavia è sempre possibile impostare la RAM alle frequenze di default del sistema o ritoccare manualmente le variabili a proprio piacimento. Certo è però che le RAM con frequenze più alte costano inevitabilmente di più, diventando un investimento molto importante dell’intera configurazione. La scelta migliore è cercare un compromesso tra prezzo e prestazioni, evitando di spendere cifre folli che non rispecchiano il guadagno in performance.

Per utilizzare le RAM oltre le frequenze standard (2133 / 2400 MHz per le DDR4) è necessario attivare il profilo XMP nel BIOS, che assegnerà automaticamente alla RAM interessata le impostazioni ottimali. Un processo semplice ed indolore che non richiede alcuna competenza particolare.

Un’altra caratteristica che va di pari passo alla frequenza è la latenza. Questa è il tempo in nanosecondi che la RAM impiega a rispondere ad una richiesta. È tipicamente espressa in CL e, trattandosi di un lasso di tempo, minore sarà il suo valore, meglio sarà per la performance. Analogamente alla frequenza, anche qui abbiamo un miglioramento graduale delle prestazioni, ma che deve coincidere con il prezzo pagato. In genere, però, la frequenza è la principale caratteristica da prendere in considerazione, lasciando la latenza in secondo piano.

Arriviamo infine al look della RAM, un aspetto che potete considerare più o meno rilevante. Nel corso degli anni i produttori sono riusciti a distinguersi implementando dissipatori RAM sempre più caratteristici. I moduli RAM di per sé sono molto noiosi: una barretta di colore verde con dei chip posizionati sulla sua superficie. Ma ecco che il dissipatore dona al prodotto un design molto più unico, riuscendo magari a far prevalere la differenza fra modelli di RAM entry-level e preziosi prodotti top di gamma. Chiamarli “dissipatori” può essere anche un’esagerazione di questi tempi. Inizialmente questo rivestimento era pensato proprio per diminuire le temperature dei piccoli moduli, ma indubbiamente ora le priorità sono altre. Sempre più spesso vediamo LED ed illuminazione RGB essere integrati nel design dei moduli RAM, aggiungendo sempre più stile a questo componente. Magari avete una linea di pensiero più funzionale del computer, ma è doveroso dar credito ai look sempre più affascinanti della RAM e del resto dei componenti PC.

Brand

Affrontiamo invece il tema dei brand, andando a fare luce sui più popolari e rilevanti del panorama RAM. Come si suddivide la proposta di memorie di queste aziende?

Corsair

  • Corsair Dominator Platinum: l’offerta top di gamma dell’azienda, caratterizzata dai chip di memoria selezionati con cura per garantire il massimo delle prestazioni e dell’affidabilità. Dedicata a chi brama il meglio del meglio.
  • Corsair Vengeance LED / Corsair Vengeance RGB: la gamma di RAM orientate al gaming con vistosi LED dal colore rosso, blu o bianco. Oppure ancora dotate di illuminazione RGB personalizzabile. Per chi vuole alte prestazioni e look vistosi.
  • Corsair Vengeance LPX: le soluzioni di fascia medio-alta, ricopre la maggior parte del mercato con un’offerta davvero numerosa di prodotti. È compresa di un design a basso profilo in varie colorazioni, acquistabile in kit da due o quattro moduli.
  • Corsair Value Select: la proposta entry-level della casa, una memoria economica ed affidabile. Disponibile prevalentemente in singoli moduli e con frequenze limitate.

Crucial/Ballistix (Micron)

  • Ballistix Elite: la punta di diamante della compagnia, le memorie focalizzate a qualsiasi configurazione high-end. L’asticella delle frequenze si alza arrivando a 3200 MHz, un soddisfacente traguardo.
  • Ballistix Tactical: una serie dedicata ai videogiocatori che puntano a massimizzare le prestazioni del proprio sistema. Stavolta le proposte arrivano a frequenze pari a 3000 MHz, cercando di richiamare un pubblico più esigente.
  • Ballistix Sport: i prodotti più popolari della casa, accompagnati da un caratteristico dissipatore disponibile in varie colorazioni. L’offerta arriva fino alle frequenze di 2666 MHz e sono l’ideale per una configurazione di fascia medio-bassa.
  • Crucial: le memorie low-end vengono assegnate a questo brand, offrendo molteplici opzioni con frequenze limitate a basso budget. Sono sprovviste di un dissipatore e mirano a semplici configurazioni senza troppe pretese.

HyperX (Kingston)

  • HyperX Predator: l’offerta di punta della casa, il massimo delle prestazioni accompagnato da un look aggressivo. Le specifiche stavolta arrivano fino a 4000 MHz con latenze da CL12 a CL19, acquistabili in kit da 128 GB.
  • HyperX Savage: con questa serie l’azienda punta su un mix di velocità estreme e aggressività nel timing. Qui troviamo frequenze fino a 3000 MHz con latenze da CL12 a CL15, disponibili in kit fino a 128 GB.
  • HyperX Fury: le memorie mainstream dedicate al gaming su qualsiasi livello. Questa gamma può vantare frequenze fino a ben 3466 MHz con latenze dai CL15 a CL19, disponibili anche in kit da 64 GB.

G.Skill

  • G.Skill Trident Z: la punta di diamante firmata dall’azienda, un look elegante in alluminio e le performance più estreme.
  • G.Skill Sniper X: una serie di fascia alta caratterizzata dal look mimetico del dissipatore.
  • G.Skill Ripjaws V: le soluzioni che garantiscono piena compatibilità con i processori Intel Core.
  • G.Skill Flare X: una serie costruita per venire incontro alle necessità della piattaforma AMD Ryzen Threadripper.
  • G.Skill Fortis: una gamma di memorie tutta dedicata a garantire il massimo della compatibilità con AMD Ryzen.
  • G.Skill Value: la RAM a basso budget della casa, sprovvista di un dissipatore dedicato e disponibile in frequenze limitate.
12 aprile 2018