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Macbook e RAM: come aggiornarla e quando è più opportuno farlo

di Stefano Lovecchioaggiornato il 4 aprile 2015

Nonostante siano dei portatili dall’hardware soltanto discreto, i MacBook danno grandi soddisfazioni. OS X è veloce, intuitivo, facile da usare, relativamente al sicuro da virus. Ma quando cominciate ad aprire qualche scheda di navigazione web, un editor video, un paio di messenger, un client di posta elettronica e quant’altro…sicuramente il sistema inizierà a lamentarsi, probabilmente restituendo risposte lente e scattose. Cosa è successo?

Il problema è la RAM

Proprio così. La memoria RAM, componente essenziale del proprio computer è piena. In questo stato non è in grado di gestire al meglio tutto il carico di lavoro in ingresso. Questa situazione è tipica dei computer con un quantitativo di RAM non adatto rispetto agli [quote_sinistro]“La RAM non è un upgrade indispensabile, non per tutti.”[/quote_sinistro]standard odierni.

Per intenderci, 4 GB di memoria RAM sono lo standard odierno mentre scriviamo questa guida. Questo è il quantitativo ideale per far funzionare i più recenti sistemi operativi, così come videogiochi e altri programmi. Discorso diverso invece se la vostra giornata si svolge metà su Adobe Premiere e metà su After Effects, programmi che potrebbero stimolarvi all’acquisto di RAM dagli 8 ai 16 o più GB. Per voi duri professionisti creativi, l’odierno non basta.

Comunque, se non siete a conoscenza del vostro quantitativo di RAM installata, basterà guardare sulla scatola del proprio prodotto oppure recarsi sul menu  > Informazioni su questo Mac.

Nota per il lettore curioso: il simbolo  compare digitando assieme Alt+Shift+8.

 

Se la memoria risultante fosse inferiore ai 4 GB, oggi come oggi il vostro Mac ha tutte le carte in regola per potervi affliggere con caricamenti snervanti e blocchi inspiegabili durante l’uso intenso di molteplici applicazioni. Per giunta, queste esigenze di sistema aumentano con il tempo.

Questo perché la richiesta di RAM da parte del sistema aumenta con gli anni, di pari passo con la complessità delle applicazioni. Nemmeno una decina di anni fa, 256 MB di RAM erano considerati lo stato dell’arte dei computer medi.
I tempi cambiano.

Quale RAM?

Ok, abbiamo capito che il nostro MacBook ha bisogno di una spintarella, procediamo dunque alla scelta delle marche?

Alt!

Le RAM per MacBook non sono tutte uguali! Nel corso degli anni, diversi standard si sono distinti sul mercato. Senza stare qui ad elencarli, è bene che facciate un salto su una comodissima pagina del sito di supporto Apple. Individuate il vostro modello di Mac per leggere esattamente il tipo di RAM adatta.

Dal sito Apple scoprirete diverse cose che non piaceranno al vostro portafogli:

1) Ogni Mac (ma in genere, ogni computer) non può accettare RAM oltre un certo taglio di GB.

2) La RAM all’interno del vostro Macbook è disposta su due banchi di memoria. Ciò significa che se il vostro Mac ha 4 GB di RAM, questa sarà disposta in due banchi da 2 GB ciascuno.

3) Ogni MacBook ha soltanto due slot per la RAM. Portare un MacBook da 2 GB a 4 GB significa acquistare 2 banchi da 2 GB e lasciare i banchi da 1 a prender polvere in qualche cassetto. Ad ogni modo, se il Mac supporta banchi da 4 GB, magari uno dei due si può sempre riutilizzare, ma converrete sul fatto che una configurazione 4+1 sia alquanto bizzarra.

Una volta ottenute le corrette informazioni, il resto vien da sé. Potete facilmente reperire banchi di memorie RAM su negozi online o fisici specializzati in componenti informatici. Il più conosciuto e appetibile è Amazon, che tra l’altro ha dalla sua dei prezzi molto competitivi, ma potete valutare anche altri negozi online cercando il prezzo migliore su Kelkoo.

Non lambiccatevi troppo su eventuali acquisti di RAM “più veloci” come possono essere le costose top di gamma di Corsair o altri produttori di componentistica mirata al gaming. Corsair, Kingston, Transcend, Samsung, Hynix… sono tutte validissime marche, semplicemente evitate spese eccessive: oggi, due banchi di RAM da 4 GB si portano a casa con circa 70€.

L’attenzione da prestare alle specifiche del banco di RAM da acquistare è estrema: se non ne avrete, preparatevi psicologicamente a ricevere una mesta schermata nera all’avvio del Mac, causata dall’installazione di RAM non adatte. Per cui, occhio al nome del tipo di ram (SODIMM DDR2, SODIMM DDR3 ecc.) e anche alle frequenze (1066, 1333, ecc.). È tutto spiegato all’interno della documentazione ufficiale Apple che abbiamo indicato qualche riga sopra.

Perché conviene fare tutto da soli

“Ma non è meglio andare ad un Apple Store e farmi aumentare la RAM da loro?”

“Ma non faccio prima a comprare un Mac che abbia già tanta RAM di partenza?”

No!

C’è un ottimo motivo che ci spinge a raccontarvi dove comprare nuove memorie RAM e come installarle correttamente.

Vero, Apple permette al consumatore di decidere, al momento dell’acquisto del Mac, se aumentare la RAM di serie, sempre entro certi limiti. Allo stesso modo è permesso recarsi in un Apple Store in un secondo momento per procedere ad un upgrade dei componenti.

C’è solo un problema: il costo!

Se il vostro borsellino ha fatto un sussulto, è consigliabile acquistare la RAM aggiuntiva a parte e continuare la lettura.

Montare la RAM: è ora di sporcarsi le mani

Ovviamente scherziamo. L’installazione della RAM è abbastanza semplice. Per di più, è anche spiegata nel manuale di istruzioni del vostro Macbook. A dispositivo spento e scollegato dalla corrente, aprite il coperchio rimuovendo le numerose piccole viti che lo tengono ben saldo al tutto. Usate un cacciavite adeguato per evitare danni: l’ideale è il Phillips screwdriver #00, che si incastra alla perfezione nei minuscoli tagli delle viti Apple.

 

Attenzione: alcune viti potrebbero essere di lunghezza diversa rispetto alle altre, abbiate cura di rimetterle nei fori giusti durante la fase di chiusura.

La posizione degli slot di RAM è quella indicata in foto, ovvero nella zona inferiore destra. Per accedere ai due banchi, dovrete allargare simultaneamente le due linguette poste ai lati.  A questo punto i due banchi di RAM dovrebbero saltare fuori autonomamente.

Da questa posizione, le RAM si possono estrarre facilmente con le dita, una per volta. Memorizzate attentamente il verso con cui sono collegate per evitare di forzare quelle nuove ad inserirsi in maniera scorretta. Una volta rimosse le vecchie RAM, si può inserire il primo banco, nel verso giusto, facendo attenzione a non toccare i pin dorati dei connettori con le dita. Sarà necessario fare una certa pressione, per cui dosate bene la forza e fate tutto con calma.

Inserito il componente, sarà necessario eseguire una pressione verso il basso fino a sentire un “clic”. In questo modo la RAM viene bloccata all’interno della componentistica. Non preoccupatevi, è tutto normale, non spezzerete niente! Stessa cosa con il secondo banco. Una volta esercitata la pressione verso il basso, noterete che il sistema di bloccaggio delle due linguette si riposiziona al suo posto.

Finito! Adesso non resta altro che chiudere il coperchio reinserendo tutte le viti nell’ordine corretto. Accendete il Macbook e..buon divertimento!

Problemi?

Se il vostro Mac dovesse iniziare a dare problemi insoliti, potrebbe essere necessario eseguire qualche comando di manutenzione. No, non preoccupatevi, la RAM è a posto…se così non fosse, il Mac non si accenderebbe nemmeno!

Ecco due soluzioni da adottare in caso di comportamenti anomali del Macbook: il reset della NVRAM e dell’SMC.

Come cambiare la RAM su Macbook Air e Macbook Pro Retina

Pronti per la cattiva notizia? Eccola: non ci sarà alcuna guida a riguardo di questi due fantastici notebooks. Purtroppo i MacBook Pro con Retina Display (qui la recensione) e i Macbook Air (vi ricordiamo la nostra recensione del modello 2013) dispongono di RAM saldata direttamente sul resto della componentistica.

Tentare di effettuare un aggiornamento RAM su questi dispositivi, dunque, non è possibile. L’unica cosa che è possibile fare è aumentare la RAM in fase d’acquisto del prodotto stesso, ma questo può avvenire soltanto tramite il configuratore di Apple Online Store. I prezzi finali lievitano abbastanza, per cui prendetevi tempo e pensate attentamente alle vostre esigenze.

La RAM non fa miracoli

“Il mio Mac non si avviava abbastanza in fretta e le applicazioni si avviavano molto lentamente. Così ho aumentato la RAM, ma non mi sembra sia cambiato granché”

A chiusura di questa guida, sarebbe bene far notare che la RAM non è un upgrade indispensabile, non per tutti. Certo, chi oggi dispone di 2 GB di RAM magari trarrà diversi giovamenti nel raddoppiarla, con una spesa davvero modesta. Ma quante cose cambiano quando si passa da 8 a 32 GB di RAM?

Nessuna.

Nell’immaginario collettivo, il fantomatico “PC della NASA” ha svariate decine di GB di RAM ed è una macchina velocissima in qualunque operazione.
E è una credenza relativamente falsa. Questo perché la RAM è una memoria che si riempie di dati “utili” da gestire in fretta.

Aprendo l’utility Monitoraggio Attività, scoprirete magari che la RAM che state attualmente utilizzando è pari a 2 GB. In questo caso, averne 4, o averne 1000, non cambierà il fatto che in questo momento il sistema ha tutta la RAM che gli serve. Insomma, cambiate RAM soltanto se vi accorgete che il sistema non è in grado di gestire le vostre applicazioni quotidiane senza un pò di memoria in più.

Velocizzare il proprio Mac: come farlo per davvero

Due componenti influenzano principalmente la velocità del Mac: Processore e hard disk. E se per quanto riguarda il processore c’è da rassegnarsi (è saldato alla scheda logica), per gli hard disk abbiamo preparato qualcosa che sicuramente vi piacerà moltissimo: una guida su SSD per MacBook Pro e una guida per scegliere il migliore hard disk esterno.