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Rage 2

Rage 2

di Federico Parraviciniaggiornato il 9 novembre 2018
attesaalta
La storia del prodotto
Questo articolo raccoglie tutte le news su Rage 2 presentate o in arrivo nelle prossime settimane e sarà costantemente aggiornato per non farvi perdere nulla sui nuovi dispositivi. L’ultimo aggiornamento risale al 17 Novembre 2018.
Rage 2, minore attenzione ai veicoli

Già preannunciato a maggio con un trailer che mostrava una direzione molto diversa rispetto al passato, Rage 2 è stato uno dei giochi che hanno dato uno scossone anche a questo E3. Andiamo a vedere cosa propone Bethesda, come intende risollevare la serie, e cosa lo renda diverso rispetto allo sfortunato primo episodio.

Rage 2 news: tutte le novità conosciute ad oggi

Dobbiamo essere onesti: il primo Rage non era stato esattamente un successo, vendendo nel 2010 molte meno copie del precedente Doom 3 nel 2004, gioco che si pensava avesse addirittura ucciso la saga di Doom prima dell’ottimo (semi)reboot uscito più recentemente. Sembrava che Id avesse perso di vista le cose che l’avevano resa una pietra miliare degli FPS, producendo un titolo open world postapocalittico dalle tinte spente, che sembrava voler principalmente imitare invece di creare, prendendo a piene mani da Fallout, Borderlands e tutti gli altri giochi di quel genere e con uno sviluppo molto tormentato.

Ma sono passati otto anni dalla sua uscita, e il mondo dei videogiochi è cambiato: il marrone e il grigio realistici non sono più la norma, e ha iniziato a farsi strada un nuovo tipo di varietà che rende quel tipo di look qualcosa di immediatamente stantio. Il momento perfetto per rilasciare un sequel che riscriva la formula dell’originale.

La trama: ritorna l’Autorità, ma non tutto resta uguale

Rage 2 mette subito in primo piano il divertimento. Da trailer e immagini promozionali possiamo immediatamente notare come ci siano forti sprazzi di colore, una scelta (probabilmente intenzionale) che ne segna la distanza rispetto al primo episodio e alle sue lande brulle e desolate. Questa distanza è evidenziata anche dalla scelta della cronologia della trama: se il primo è ambientato nel mondo postapocalittico del 2036, Rage 2 si spinge molto più avanti, ambientando la sua storia nel 2185 – quasi centocinquant’anni dopo gli eventi del primo episodio. Ma questa distanza enorme non significa che sarà un mondo completamente diverso: ci troveremo di nuovo davanti l’Autorità, il regime militare tecnologicamente avanzatissimo che ci ha dato parecchio filo da torcere in passato, e che continuerà ad essere la nostra spina nel fianco.

La storia sarà una classica storia di vendetta: Walker, il nostro protagonista, è l’ultimo sopravvissuto della compagnia dei Ranger di Vineland, e la sua situazione già sfortunata sarà resa ancora più difficile quando l’Autorità sterminerà la sua famiglia, spingendolo a prendere le armi e a dipingere il deserto di rosso nella sua missione di cancellare l’Autorità dalla faccia della Terra. Non siamo certo davanti a una storia che vuol essere particolarmente profonda: se questo tipo di giochi si presta molto bene ad azione e atmosfere da B movie, una storia senza pretese potrebbe essere la scelta migliore, e decisamente la scelta vincente se il gioco non si prende troppo sul serio. Con atmosfere a tratti goliardiche e un chiarissimo richiamo a Mad Max, ancora oggi punto di riferimento per ogni storia postapocalittica, ci sono ancora in realtà pochissime informazioni sugli eventi da cui prenderà inizio la trama; aggiorneremo questo articolo non appena Bethesda avrà rilasciato più informazioni.

Il gameplay: un misto di molte ispirazioni diverse

Si, perchè per quanto siano già stati rilasciati più trailer, ancora si sa abbastanza poco del gioco. Per quanto riguarda il gameplay, torneranno di sicuro i veicoli, su cui Bethesda spinge molto in fase di marketing. La possibilità di guidare ogni singolo quattro ruote del gioco è stata sottolineata più volte, e torneranno anche le gare con torrette, missili e quant’altro ci serve per poterli utilizzare come veri e propri carri armati. D’altronde ci serviranno certamente, visto l’open world molto vasto che sfrutta lo stesso Apex Engine utilizzato da Just Cause e dall’adattamento videoludico di Mad Max.

È stato però recentemente confermato che i veicoli avranno un ruolo meno prevalente rispetto al primo, con gli sviluppatori che intendono lasciare la possibilità ai giocatori di finire il gioco anche senza concentrarsi sulla guida; l’elemento principale resteranno quindi le armi a nostra disposizione. Se c’è una cosa che ha reso famosa Id è infatti la loro abilità nel creare sparatutto dall’energia e dalla potenza sopraffina, e il loro recente Doom ha dimostrato che lo sviluppatore non aveva perso il tocco magico, ma aveva solo bisogno di prendere una pausa e capire che direzione intraprendere. Lo stesso Rage 1 aveva superbe meccaniche di fuoco, e delle armi che davano soddisfazioni enormi per ogni proiettile che veniva espulso ed esplosione che veniva provocata.

Possiamo vedere infine nei trailer rilasciati dei poteri speciali, chiamati Nanotriti, sulla falsariga dei plasmidi di Bioshock. Tra spinte telecinetiche e sollevamento dei nemici sembra sarà possibile una buona varietà di attacchi, e tornerà anche il tri-boomerang assassino del primo episodio.

Rage 2 anteprima: la nostra prova da Gamescom 2018

Nella palpitante attesa di un titolo a sfondo distopico come Cyberpunk 2077, non così tanti giocatori stanno tenendo nella giusta considerazione un grande ritorno come quello di RAGE 2. Considerando il panorama degli shooter in prima persona, sempre più spesso orientati verso la totale apertura al multigiocatore online, proprio RAGE 2 è risultato, tra le nostre prove dirette sul campo a Gamescom 2018, uno dei titoli più interessanti in arrivo all’inizio del prossimo 2019.

Il suo diretto predecessore, vale a dire il primo capitolo di RAGE, aveva saputo unire il fascino di un universo di gioco post-apocalittico in salsa steampunk ad un gameplay frenetico e divertente; in una parola, folle, ma di quella follia che ai giocatori non può far altro che piacere. RAGE 2, in questo senso, è risultato come il suo degno successore, con una prova che ha saputo regalarci molti spunti positivi e soprattutto un forte desiderio di poter mettere le mani il prima possibile sulla versione finale del gioco.

Per tutti coloro che non avessero avuto l’occasione di giocare in prima persona il primo capitolo di RAGE, come potremmo definire in poche parole questo nuovo RAGE 2? Sostanzialmente – e per certi versi è un ragionamento già intuibile dando un’occhiata agli sviluppatori alle spalle di questa produzione – RAGE 2 fonde il gunplay frenetico ed immediato dell’ultimo DOOM al fascino delle desertiche lande desolate di Mad Max, in un connubio che cattura immediatamente il giocatore all’interno dell’azione di gioco. RAGE 2, infatti, estende le semplici – anche se molto più profonde di quanto si possa pensare – meccaniche di shooting alla possibilità di lanciarsi in folli inseguimenti nel deserto con improbabili e feroci mezzi a quattro ruote (Mad Max docet).

La nostra prova si è incentrata unicamente sulle meccaniche di shooting, già comunque ampiamente sufficiente per constatare tutto ciò che di buono gli sviluppatori stanno facendo per questo titolo. Se con DOOM iD Software ci ha saputo dimostrare che uno sparatutto in prima persona è in grado di divertire e coinvolgere le attuali generazioni di giocatori anche con meccaniche che sembravano ormai vecchie, RAGE 2 fonde quest’ultima tipologia di sparatutto alla profondità dei cosiddetti action RPG in prima persona; anche se questa affermazione sarebbe da prendere con le dovute precauzioni. Non stiamo parlando, infatti, della presenza di vere e proprie meccaniche ruolistiche all’interno di RAGE 2, ma più semplicemente della presenza di alcune abilità speciali che riescono a portare il già ottimo gunplay ad un livello superiore.

Di base saremo equipaggiati con armi relativamente “semplici”, come potrebbero essere un fucile d’assalto o uno shotgun, perfettamente in grado di devastare comunque efficacemente un accampamento di ostili. RAGE 2, tuttavia, riesce a dare il meglio di se’ il semplice shooting viene alternato con il giusto ritmo alle abilità del nostro protagonista. Queste possono spaziare dalla possibilità di lanciare dei boomerang radiocomandati che potranno stordire e ferire diversi nemici con un solo lancio, fino ad una vera e propria scarica di adrenalina che ci conferirà una quasi invincibilità nei momenti di maggiore difficoltà. Il tutto avviene in un’azione di gioco in cui i ritmi rimangono sempre molto alti, limitando quasi a zero i tempi morti.

RAGE 2 non è, tuttavia, solo azione, ma anche spettacolarità; dal punto di vista scenografico così come dal punto di vista tecnico. Nel primo caso ci troviamo immersi in un mondo di gioco che, seppur sfruttato come concept sempre più spesso negli ultimi anni, riesce ad assumere una sua dimensione originale ed affascinante. Questo viene sottolineato ed elevato ulteriormente dall’ottimo comparto tecnico, in grado di offrire un weapon design molto interessante ad un livello grafico e di fluidità veramente di primissimo livello.

La nostra (breve) prova di RAGE 2 ha saputo subito darci gli spunti giusti per poter definire questo titolo come uno dei progetti più interessanti e divertenti in arrivo dei prossimi mesi. Una sorta di volontà di sfatare un mito ormai troppo spesso chiamato in causa, ossia il sequel che non riesce quasi mai a superare il suo predecessore. Ecco, RAGE 2 ha in questo momento tutte le carte in mano per poter dimostrare il contrario.

Rage 2 trailer

In questo trailer, risalente all’E3 2018, possiamo avere un assaggio del gameplay che ci aspetterà nel gioco, incluso uno spezzone di un livello. Si notano ambienti diversi, che aumentano la diversità rispetto ai soliti deserti desolati, e sono tutti da esplorare grazie ai veicoli armati che potremo recuperare (e da cui dovremo difenderci). Possiamo vedere soldati ipertecnologici e i classici mutanti deformi tipici degli scenari postapocalittici, ma la maggior parte dell’attenzione sembra riservata a tribù punk dai capelli coloratissimi che sembrano uscite da un video dei Prodigy. E non sono solo i nemici a fare questo effetto: l’atmosfera a metà tra un rave e l’Australia di Mad Max sembra legata anche ai nostri poteri speciali, che paiono riempire di neon la scena ogni volta che sono utilizzati, aumentando anche il contrasto.

Rage 2 beta: sarà possibile provare il gioco in anticipo?

Si supponeva ci sarebbe stata una beta, aperta o non, che avrebbe permesso agli sviluppatori di testare i loro server e di poter sistemare i bug del multiplayer con centinaia di giocatori presenti in vista del lancio. La speranza era stata creata anche dal fatto che Bethesda aveva pubblicato qualche tempo fa un annuncio in cui cercava qualcuno da assumere per progetti in multigiocatore, ma l’azienda ha recentemente messo a tacere tutte queste voci: Rage 2 sarà un gioco solamente per giocatore singolo, cosa su cui gli sviluppatori hanno preferito concentrarsi invece di dividere le loro risorse. Non ci si aspetta quindi nessun tipo di beta; potrebbero esserci delle demo, ma sarà difficile – anche se, vista la necessità di persuadere il pubblico, potrebbe essere una mossa futura per far parlare del gioco.

Rage 2 uscita e prezzo in Italia

Alla Bethesda sono molto cauti nel dare date precise, forse per poter avere un periodo di sviluppo più calmo. È stata indicata una generica primavera 2018, ma niente di più; ricordiamo che le date presenti negli store online sono indicative, spesso inserite temporaneamente visto che non sono ancora disponibili da parte degli sviluppatori. Il prezzo è il classico prezzo pieno: 69,99€ per le versioni PS4 e Xbox One, e 59,99€ per la versione PC.

Rage 2 edizioni: tutti i contenuti esclusivi di Deluxe e Collector’s Edition

Per quanto riguarda le edizioni speciali, Bethesda offrirà innanzitutto dei bonus preorder che, oltre a una nuova arma, skin e oggetti cosmetici, offriranno anche la missione esclusiva Il Dio Della Morte. Oltre alla normale edizione standard, che include solo il gioco di base, sarà presente innanzitutto Rage 2 Deluxe Edition con moltissimi contenuti: tra skin e cosmetici, si segnala l’espansione L’avvento dei Fantasmi, uno Stendardo da Battaglia con il potere di spaventare i nostri nemici, e soprattutto un “Potenziatore esperienza” e il Mago della Zona devastata, un personaggio in grado di sbloccare trucchi per il gioco. La scelta di includere potenziamenti e trucchi solo in un’edizione speciale per un gioco a giocatore singolo fa un po’ alzare il sopracciglio, ma Bethesda afferma che nuove informazioni sui contenuti saranno rivelate in futuro, quindi aspettiamo di sapere esattamente cosa si intenda con questi nomi.

Conclude l’offerta Rage 2 Collector’s Edition, che oltre a tutti i contenuti della Deluxe Edition include steelbook e poster del gioco, e soprattutto una testa parlante di Ruckus lo Sterminatore, un mutante brutto e cattivo che potrà cantare dalla nostra parete ogni volta che qualcuno gli passerà davanti, grazie ai suoi sensori di movimento. Se siete un giocatore appassionato dei lavori di Id, potrebbe essere una buona aggiunta per la vostra stanza dei giochi.

Puoi acquistare il prodotto su Amazon. In alternativa il prodotto è disponibile nelle varianti Rage 2 Xbox One o nella variante Rage 2 PC.

9 novembre 2018
Nuovi leak per Rage 2: annuncio imminente?

Ora sappiamo che Rage 2 è definitivamente ufficiale, ma non è una novità che ci ha colti inaspettati: il gioco ha avuto molti leak nel periodo precedente all’E3, leak che forse sono stati il motivo per cui Bethesda ha deciso di rivelarlo in anticipo.

Rage 2 rumors

A inizio maggio 2018 dei fan si sono accorti che Walmart, la più famosa catena di supermercati americana, aveva pubblicato per errore tra i suoi videogiochi in uscita una pagina per Rage 2. Questa cosa succede abbastanza spesso: la distribuzione richiede tempi lunghi, e non è strano che i rivenditori creino pagine in anticipo con immagini temporanee per poter essere pronti immediatamente quando diventano disponibili. A volte queste pagine sono messe online per errore, e questo è quello che pare sia successo in questo caso. Ma Bethesda non ha fatto finta di niente o negato le indiscrezioni: messa davanti al fatto, ha reagito pubblicando un tweet in cui correggeva l’immagine di copertina provvisoria del gioco, buttandola sul ridere ma soprattutto senza smentire assolutamente che il gioco esistesse.

Un atteggiamento goliardico che pareva confermare l’esistenza del gioco, inclusa una versione particolare della A simbolo dell’anarchia. L’uso di Papyrus e Comic Sans, due font considerati tra i più brutti e abusati del mondo della tipografia e scritti con un curioso colore a metà tra rosa e viola shocking – colore che, come abbiamo visto successivamente, è molto presente nel gioco vero e proprio, una forte differenza rispetto al titolo precedente – sembravano suggerire un titolo con un’atmosfera molto più diversa, come poi si è potuto effettivamente notare.

 

18 giugno 2018