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Plex: Il media center funzionale, pratico e fai-da-te

di Riccardo Palomboaggiornato il 9 aprile 2015

Parliamo ancora una volta di archiviazione dati, quest’oggi voltandoci al lato multimedia. Ognuno di noi possiede infatti un archivio personale composto dalle più disparate tipologie di file, dalle canzoni ai video, passando per le foto e simili; al giorno d’oggi tali tipi di contenuti possono essere riprodotti su qualsiasi dispositivo, TV comprese. Il problema è che, disponendo di tanti dispositivi, spesso non sappiamo dove i nostri file sono collocati e sempre spesso, non essendo questi reperibili in rete, non possiamo fruirne in ogni momento.

Oggi vedremo, dunque, come poter visualizzare ed organizzare tutto il nostro contenuto multimediale sui nostri dispositivi sfruttando le incredibili potenzialità di Plex, servizio disponibile ormai da tempo che sta espandendosi a dismisura nel corso dei mesi.

Media center: alla base di tutto

Per iniziare dobbiamo necessariamente spiegare cos’è un media center. La parola esplicita già in modo esaustivo il significato: il media center non è altro che un “raccoglitore universale” per la riproduzione dei file multimediali. In poche parole, il dispositivo di memoria sul quale si basa o si baserà tutta la fruizione dei nostri contenuti “media” attraverso PC, tablet, smartphone o TV.

Il tutto trova risposta in diverse tipologie di prodotti: molte case, soprattutto produttori di sistemi storage, hanno offerto sul mercato la loro soluzione di media center o media player e tra i tanti troviamo: Western Digital, Asus, Apple, Sitecom, Netgear, Google e molti altri.

Non dobbiamo comunque dimenticare che i precursori di questi dispositivi altro non erano che particolari PC adibiti appositamente alla gestione di contenuti multimediali collegati ai televisori. Oggi la situazione è leggermente diversa, ed in questo caso la nostra rete internet domestica gioca un ruolo dominante.

Se siete alla ricerca uno strumento per utilizzare sempre i vostri contenuti vi proponiamo quindi una soluzione centralizzata che, basandosi sul concetto primitivo di media center, vi offrirà una risorsa completa, flessibile ed efficace; in una parola? Plex.

Cos’è Plex?

[img_destra][/img_destra]Plex si configura come un pacchetto di applicazioni che permette di trasformare le nostre unità hard disk esterni (o, ancora meglio, eventuali unità NAS in nostro possesso), in perfetti sistemi media center. Il tutto, compatibile con tutti i sistemi operativi conosciuti; esistono infatti le versioni apposite per Windows, Mac, Linux e OS Mobile. Da citare inoltre la versione per alcuni modelli di NAS di cui parleremo più tardi.

Il tutto si basa sullo standard DLNA (Digital Living Network Alliance), che altro non è che un protocollo creato per sviluppare uno standard comune per la comunicazione su rete locale tramite dati audio e video. Per chi masticasse la lingua delle telecomunicazioni è bene sapere che le specifiche si basano sul protocollo TCP/IP per la connessione tra dispositivi e sull’UPnP per la condivisione delle risorse.

Plex potrà essere riconosciuto da tutti i nostri dispositivi multimediali, permettendo la condivisione dei nostri contenuti e avvantaggiandoci del fatto che supera molti dei limiti che questo standard possiede; il DLNA è infatti una tecnologia dotata di alcune complessità che derivano dal fatto che non è semplice comunicare con dispositivi di natura differente (come potrebbe essere un PC e un cellulare). Plex, invece, permette di trarre il massimo dal file che si sta riproducendo, adattando automaticamente il formato di quest’ultimo in base al dispositivo sul quale esso deve essere riprodotto. In altre parole: ovunque e con estrema facilità.

Da dove parto?

Come dicevamo nelle righe precedenti, la soluzione che presentiamo concentra il proprio punto di forza nell’unione di hardware e software completamente con filosofia “fai-da-te”.  Potremmo partire da qualunque dispositivo, ma probabilmente l’interesse principale riguarda innanzitutto l’installazione di Plex sul nostro computer. È questa infatti la soluzione più semplice ed al contempo più efficace per cominciare a creare il nostro “ecosistema” multimediale.

Il primo passo da fare, ancor prima di procedere all’installazione, è radunare ed ordinare la propria libreria audio, video e foto. Non è d’obbligo, ma è caldamente consigliato poiché Plex ci chiederà di localizzare le cartelle in cui sono contenuti i file, una per ogni tipo, dalle quali dovrà acquisire i dati per indicizzarli e poi poterli condividere. È possibile riporre la nostra libreria multimediale in un hard disk del nostro PC o in un sistema di storage esterno USB o Thunderbolt come un disco rigido o, ancor meglio, un NAS.

Fatto ciò, non ci resta altro che collegarci al sito: www.plex.tv e scorrere l’home page del sito ufficiale fino ad imbatterci nella schermata sovrastante. Il nostro consiglio è quello di seguire i semplici step proposti nella loro totalità.

  1. Creare un account gratuito che favorirà la sincronizzazione della libreria in tutto e per tutto con i vostri dispositivi;
  2. Cliccare  il pulsante di download per scaricare sul nostro PC, Mac o Linux Plex Media Server e, citando Plex, “godervi lo spettacolo sui vostri devices una volta connessi”;
  3. Connettete i dispositivi che avete a disposizione per godervi in mobilità la vostra intera libreria multimediale – anche fuori casa!

La configurazione di Plex Media Server

All’interno della homepage clicchiamo su “Sign Up” e nell’area di registrazione non dovremo far altro che compilare l’iscrizione per un account gratuito. Fatto ciò accediamo con le credenziali appena create per poter gestire al meglio il nostro profilo. Una volta controllato il tutto potremo procedere all’installazione di Plex Media Server. L’applicazione, dopo il download e l’avvio, si configurerà come una semplice web app, ovvero una interfaccia su browser web. A tal proposito ci permettiamo di consigliare l’uso di uno di questi browser per una piena compatibilità con il servizio: Google Chrome, Safari, Firefox ed Internet Explorer in versione 9 o superiori con Google Chrome Frame abilitato.

L’installazione di Plex viene portata a termine rapidamente e la configurazione automatica iniziale permette al server di interfacciarsi alla rete domestica in modo molto semplice risultando da subito pienamente operativo per la gestione e la condivisione dei contenuti.

Negli screen seguenti ritroviamo le voci principali alle quali dovremo prestare attenzione per una configurazione ottimale:

Alla prima voce del menu troveremo le impostazioni generali del server appena creato. Occorrerà scegliere un nome per quest’ultimo, altrimenti sarà affidato di default il nome del PC o del dispositivo sul quale verrà installato.

Sarà altrettanto utile lasciare spuntata l’ultima casella che riguarda il controllo degli aggiornamenti automatici dell’app che funge da server. Infatti, ogni nuovo update ci verrà segnalato con un messaggio nella nostra bacheca.

Non meno importante è la configurazione delle impostazioni di rete, anzi! Una volta effettuato l’accesso con il nostro account, Plex ci avverte che la porta di comunicazione impostata di default è la numero 32400 per tutti gli standard.

Sarà necessario quindi recarsi nella pagina di configurazione del proprio router ed aprire la porta sopracitata all’indirizzo IP del nostro PC ospitante Plex, altro particolare accorgimento per non dover ripetere questa operazione è impostare un indirizzo IP statico per questo dispositivo. In caso di dubbi, consultate pure il manuale del vostro router per capire come fare, eventualmente appoggiandovi anche a documentazione online.

Per utilizzare il nostro server in ambiente casalingo è necessario che il PC che lo ospita sia acceso, mentre per raggiungere dall’esterno il nostro server Plex e poter godere a pieno dei nostri contenuti multimediali al di fuori dalla nostra rete sarà in aggiunta necessario dotarsi di un indirizzo IP pubblico statico; per maggiori informazioni a riguardo è bene contattare il fornitore della nostra connessione ADSL.

Continuando nella configurazione ci si imbatterà nella voce “Agents”, ed è qui che Plex offre forse il meglio di sé; il media server che stiamo configurando infatti catalogherà automaticamente ogni nostro file attraverso dei metadata provenienti da moltissime fonti. Quelle pre-impostate sono a nostro avviso molto complete, ma se riterrete opportuno integrarne delle altre basterà aggiungerle manualmente. In questo modo per ogni film, canzone o programma televisivo che risiederà nel nostro server saranno disponibili una grande quantità di tag aggiornati riportanti informazioni ed immagini corrispondenti, per una completezza di informazioni senza precedenti.

Vanno inoltre spese un paio di parole per il mondo Mac: Plex infatti integra dei canali predisposti per la fruizione delle librerie di iTunes (anche per Windows), iPhoto ed Aperture; basterà soltanto impostare le directory nelle quali risiedono i file delle nostre librerie per condividere il tutto.

Per quanto la cosa possa essere vantaggiosa personalmente ho preferito non attivare queste funzioni in quanto cercavo una soluzione che riguardasse solamente la mia libreria di film e video personali. Trovo le soluzioni di condivisione di Apple per le librerie di iPhoto e iTunes più che soddisfacenti.

Le impostazioni web si riducono veramente all’osso. Il tab “Generale” ci permette di controllare la versione software di Plex e la lingua impostata per le impostazioni. Alla voce Dispositivi invece potremo controllare tutti i dispositivi che hanno acceduto al nostro media server ordinati per data di accesso.

Al primo accesso alla schermata Home in alto a sinistra ci verrà chiesto di specificare le cartelle nelle quali risiedono le varie tipologie di file per creare le nostre librerie Plex. Il software, una volta indirizzato alle destinazioni, analizzerà tutti i dati contenuti all’interno affidandogli un completo sistema di tag. Tra le cartelle predefinite vi sono: Music, Movies, Photo, TvProgram  e Personal Video; ovviamente ci sarà permesso di integrarne altre a nostro piacimento, indirizzandole ad altrettante cartelle sul nostro PC, hard disk o NAS; nel mio caso, ad esempio, essendo un appassionato di Musical ho creato una nuova libreria omonima e l’ho fatta puntare alla cartella sul mio NAS contenente tutte le riprese live ed i film musicali che possiedo.

L’intrattenimento di Plex si estende molto oltre alla nostra libreria multimediale. Si scopre infatti che questo sistema dà la possibilità all’utente di guardare canali online in costante aggiornamento, ospitati da numerosi siti sparsi su internet e velocemente integrabili nel server stesso.

L’estremo vantaggio di Plex media server sta dunque nel fatto di garantire un collegamento privo di interruzione fra i client configurati e tutti i file multimediali disponibili localmente ed in rete; riuscendo perciò a mettere a punto una personale “mediateca”  centralizzata dalla quale attingere in modo molto semplice i contenuti che preferiamo.

Plex in mobilità

L’intrattenimento di Plex non si limita alla nostra rete locale ma, grazie all’accesso tramite pagina web e alle app dedicate ai dispositivi mobili iOS, Android e Windows Phone è possibile godere di tutte le nostre librerie multimediali anche in mobilità.

[quote_destro]Per avere il massimo dal Plex necessita di apertura delle porte e di IP statico dinamico[/quote_destro]La configurazione, anche in questo caso, è veloce ed immediata: basterà infatti accedere con le nostre credenziali al sito ufficiale di Plex, cliccare sul nostro account e lanciare il nostro server per “godersi lo spettacolo”; analogamente anche nell’app, una volta installata ed effettuato il login vedremo comparire il contenuto del nostro media server e potremo così sfogliare la libreria che più ci interessa, soffermarci sulle ultime risorse visualizzate, oppure riprendere, in modo sincronizzato, la visione di  ciò che abbiamo interrotto in precedenza su un altro dispositivo. Ovviamente, ripetiamo, il nostro server sarà raggiungibile da remoto solo se acceso e configurato a dovere con il nostro IP pubblico statico.

L’app per dispositivi mobili purtroppo non è gratuita: su App Store è venduta a 4,49€, su Google Play è disponibile a 3,69€ e su Windows Phone Store a 4,99€.

Non si può parlare di applicazioni che costano pochi centesimi ma, data l’efficienza, la compatibilità con smartphone e tablet e l’immediatezza di accesso ai nostri file multimediali, ci sentiamo di affermare che vale la pena effettuare l’acquisto per completare al massimo la nostra esperienza utente.

Plex su NAS ed altre piattaforme

 

Come accennato prima vogliamo segnalarvi la disponibilità della piattaforma Plex Media Server anche per dispositivi diversi dai personal computer. Essa è infatti disponibile per alcuni modelli di NAS, tra i quali: Synology, Netgear, Qnap, Thecus, Austor, Drobo e unRAID. Differentemente dal passato dove erano richiesti almeno 1 GB di RAM e processori Intel dual-core, la compatibilità al momento in cui viene scritto questa guida si è molto estesa, comprendendo architetture a 32 e 64 bit ed un numero maggiore di processori, anche se Plex continua a segnalare che alcuni modelli di NAS delle marche sopracitate potrebbero presentare delle limitazioni in fase di installazione.

La versione NAS nella sua parte di installazione non differisce dalla versione PC poiché il tutto è scaricabile e configurabile come semplice plug-in che permetterà al vostro NAS di essere riconosciuto all’interno della vostra rete come media server. Per quel che riguarda la configurazione non vi sono differenze sostanziali, essendo la web app comune a tutte le piattaforme.

Se si necessita di ulteriori informazioni il sito ufficiale di Plex mette comunque a disposizione guide dettagliate per l’installazione sulle diverse marche di NAS.

Vista l’espansione a tutto tondo che questo media-center si prefigge di attuare è doveroso spendere due parole sulla recente compatibilità di Plex con piattaforme come Xbox One, PS3 e PS4, Google Chromecast, Amazon FireTV. Ognuna di queste risulta infatti compatibile e configurabile come Plex  Client installabile dal rispettivo store.

Funzioni a pagamento

Sono previste infine delle forme di abbonamento, definite Plex Pass, dedicate a chi vuole usufruire dei servizi aggiuntivi e secondari che Plex mette a disposizione. Per la precisione, il mensile vi costerà 4,99$, l’annuale 39,99$ e quello a vita ben 149,99$ (quindi 4€, 30€ e 120€ circa).

Tra le funzioni offerte c’è un controllo multiutente, un abbonamento automatico per la visione di nuovi trailer cinematografici, interviste e backstage, upload gratuito ed automatico delle nostre foto su cloud dedicato con sincronizzazione istantanea ai nostri dispositivi oltre che Plex Sync, per poter godere anche offline dei contenuti della nostra libreria. L’abbonamento abilita poi la possibilità di abbinare i propri account Xbox al Plex Pass per una migliore esperienza utente. Nell’offerta è presente inoltre un servizio di cloud storage che permette di conservare i nostri contenuti locali anche in uno spazio online.

Le nostre conclusioni

Plex si configura senz’altro, a nostro avviso, come una delle migliori soluzioni per l’intrattenimento multimediale. La “costruzione” di tutto questo ecosistema necessità di un po’ di spirito d’intraprendenza, oltre che un po’ di competenze, ma siamo tranquilli nell’affermare che l’intera procedura è abbastanza alla portata di tutti, anche perché il risultato finale difficilmente vi lascerà delusi.

Pensate solamente a quanto spazio e tempo potreste risparmiare rimpiazzando con Plex tante soluzioni per la visione dei vari file! È possibile far impolverare, in questo modo, scaffali pieni di penne USB, di DVD e di tutti gli altri supporti temporanei utilizzati finora per conservare i file e spostarli da un dispositivo all’altro. Il passaggio a Plex implica dunque parecchio risparmio monetario, e, nonostante una certa difficoltà iniziale di approccio, vi accorgerete pian piano di quanto il processo di abitudine possa avvenire in modo molto naturale, ma soprattutto, per gradi.

Uno dei vantaggi dell’approccio a Plex è sicuramente la possibilità di poter testare “in piccolo” quello che sarà il risultato finale: non dovrete far altro che archiviare pochi file creando una cartella dedicata sul vostro PC, scaricare la versione server di Plex e provare l’intera configurazione solo considerando quella specifica cartella. È un ottimo modo per provare le potenzialità del sistema e poter imparare molto su questo fantastico approccio alla multimedialità.

Fateci sapere delle vostre esperienze. Non ci resta che ricordarvi che per qualsiasi dubbio o quesito siamo a disposizione per eventuali chiarimenti.