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PlayStation 4K, 4.5 o 5? Scegliete il vostro veleno

di Matteo Gobbiaggiornato il 12 aprile 2016

Prima di speculare sul destino di questa tanto rumoreggiata PlayStation 4K, vi pongo un quesito: a cosa pensa il videogiocatore medio quando legge in un articolo la parola “Sony“? Sicuramente una delle prime caratteristiche che vengono associate alla Sony Computer Entertainment (recentemente rinominata Sony Interactive Entertainment) è il passato glorioso dell’azienda nipponica, consolidato negli ultimi vent’anni grazie a due console casalinghe decismente memorabili (PlayStation e PlayStation 2), una discretamente buona PlayStation 3 ed una passabile PlayStation Portable.

Quelle piattaforme ci hanno consentito di giocare a titoli fantastici, talmente buoni da riuscire ad inserire in un mercato dominato da Sega e Nintendo una nuova casa (Sony appunto), capace di prendere lo scettro di mano ai competitor. Oggi però, con PlayStation 4 e PlayStation Vita, il gioco è cambiato.

La “nuova” portatile Sony, senza girarci troppo intorno, è stato un fallimento totale. Spiace dirlo, però è inutile cercare di difendere una console dall’hardware ottimo ma senza killer application (titoli videoludici in grado di convincere un giocatore ad acquistare la piattaforma). Per quanto riguarda PlayStation 4 ed Xbox One – non sto infatti attaccando a spada tratta solo l’ammiraglia Sony – il discorso è leggermente diverso, perché il problema nasce dalla mancanza di esclusive forti e dall’hardware estremamente mediocre. Da questa generazione di console, infatti, ogni giocatore si attendeva che fosse come minimo in grado di sfoggiare 1080p e 60fps stabili in ogni titolo, cosa che in realtà non è accaduta.

Per intenderci, Dark Souls III, attesissimo titolo Bandai Namco già disponibile e che troverete presto recensito sulle nostre pagine, sfoggia un’estetica bellissima ma sicuramente non pesante sull’hardware come The Witcher 3. Ebbene, questo titolo, come la maggior parte delle release tripla A, viaggia a 30fps (o meno). Il problema è evidente: questa generazione di console è stata concepita con una mentalità votata al low-cost e gli effetti si notano. Uniamo poi l’eccessiva presenza di remaster, remake e HD Collection (simbolo di un mercato carente di idee) e la frittata è fatta: questa generazione di console, purtroppo, è mediocre. Esistono giochi belli, sicuramente, ma PlayStation 4 ed Xbox One non verranno ricordate negli anni come piattaforme di gioco memorabili.

PlayStation 4 è una console dal successo buono, per carità, però sfido chiunque mano sul cuore ad affermare che sia una ottima console (ripeto, non sto facendo un paragone con Xbox One, il discorso vale anche per la cugina americana). La piattaforma era morta in partenza per colpa delle specifiche tecniche basse e, anche se agli occhi del pubblico il problema dell’hardware poco performante non appariva così fondamentale, bastava fare un paragone con il costo al lancio delle console passate per capire che i nuovi sistemi avrebbero perso in fretta la capacità di far girare titoli in maniera ottimale.

L’hardware non è l’unico fattore importante per definire la qualità di una console, però determina la longevità della piattaformaPlayStation 3, una console dall’hardware paragonabile ad un PC high-end del periodo d’uscita della piattaforma, costava cifre che oscillavano intorno ai 600-800€, ed infatti l’arco vitale della console è stato ottimo per durata (tralasciamo per questa volta il discorso ottimizzazione del controverso processore Cell). PlayStation 4 ed Xbox One, invece, sono state limitate fin da subito per colpa delle capacità tecniche simili a quelle di un PC di fascia medio-bassa del 2013. Sarà vero anche che i giochi console sono ottimizzati meglio di quelli per PC, però il divario di framerate è insormontabile.

Sarebbe possibile cambiare le cose, mentre lo sviluppo di titoli ben ottimizzati inizia ad essere un trend sempre più caro alle software house? Beh, rumoreggia da settimane sul web un ipotetico progetto dei laboratori ricerca e sviluppo Sony, simpaticamente chiamato “PlayStation 4K” dalla stampa internazionale, che potrebbe risolvere la situazione. Si suppone sia una variante di PlayStation 4, in grado di poter raggiungere – come suggerisce il soprannome – la risoluzione 4K.

Sony deve cercare di salvare la faccia e ritrovare la fiducia dei consumer se desidera sopravvivere nel mercato consolePotrebbe anche trattarsi di una nuova console, ovvero una ipotetica PlayStation 5, con tutti i pregi ed i difetti che ne conseguirebbero. Infine, guardando a circostanze simili accadute in passato, non è da escludere che il nuovo progetto sia un add-on hardware esterno come il Sega 32x, ovvero un modulo che consente di espandere le capacità hardware del dispositivo così da riuscire a raggiungere livelli grafici superiori. Potremmo chiamare questa terza possibile variante PlayStation 4.5, perché non sarebbe una nuova piattaforma bensì un “update” dell’hardware post-lancio. Ipotizzando per gioco questo semplice rumor come veritiero – il rumor nasce dal fatto che nei laboratori di Sony qualcuno sta lavorando su qualcosa di nuovo, come se fosse strano -, esploriamo ciascuna delle possibili varianti della console in via di sviluppo, osservandone vantaggi e svantaggi.

La PlayStation 4K è l’ipotesi più plausibile fra quelle che vi ho citato. Come potrebbe essere e cosa vorremmo da questa ipotetica console? Anzitutto, perché abbia un senso, PS4K dovrebbe essere compatibile con tutti i titoli PS4, altrimenti sarebbe un disastro e non solo a livello concettuale. Immaginate la delusione del pubblico nello scoprire che il loro parco titoli sarebbe destinato a prendere polvere dopo neanche tre anni dall’uscita della piattaforma! Come rendere retrocompatibile (perché di fatto è di questo che stiamo palrando) questa PlayStation 4K con la PlayStation 4? Si potrebbe inserire un chip di retrocompatibilità come fece la stessa Sony con i primissimi modelli di PlayStation 3 in grado di far funzionare i giochi PlayStation 2; questa opzione è sicuramente facile da realizzare, però non porterebbe miglioramenti in termine di performance dei giochi PS4 giocati sulla nuova console. L’alternativa, decisamente tanto improbabile quanto gradita, comporterebbe l’aggiornamento di ogni titolo PlayStation 4 in una controparte graficamente più evoluta, eseguendo in sostanza un porting. Sarebbe anche una cosa carina per l’utente ricevere ogni videogioco acquistato in questa forma convertita, così da consentire ad ogni videogiocatore di recuperarli in forma “remastered” su PlayStation 4K, sebbene sia abbastanza irrealizzabile soprattutto in quanto non è possibile imporre la cosa alle singole software house – potrebbe essere tuttavia una cosa opzionale.

Che altro vorremmo da questa console? Il nome suggerisce la capacità del sistema di poter sfruttare la risoluzione 4K nei videogiochi, sebbene all’utente oggi interessa più stare sicuri verso il 4K, con i 1080p ed i 60fps sempre garantiti. Questo sarebbe il pregio più grande di acquistare una PS4K, ovvero essere finalmente in grado di avere una piattaforma che possa garantire i 60 frame al secondo invece di questi tanto sofferti 30fps instabili.

Un’opzione che non considerano mai sarebbe ridurre la qualità grafica in favore del framerate ma a livello di marketing lede le vendite della piattaformaGli svantaggi invece di PlayStation 4K sarebbero diversi, primo fra tutti la divisione del parco utenti all’interno della stessa generazione, elemento che andrebbe contro una delle cose positive delle console rispetto al PC: unire i gamer sotto un sistema uguale per tutti. Altro punto a sfavore di una nuova imminente PlayStation 4K è lo sviluppo dei giochi: davvero le case videoludiche sarebbero intenzionate a sviluppare sia per PS4 che per PS4K? Io non credo, anzi: nel caso arrivasse davvero questa console non sono neppure molto convinto di quanto le software house siano intenzionate a buttarcisi a capofitto. In fondo parliamo di un sistema che compreranno fin da subito poche persone, probabilmente le poche che ad oggi non si sono sentite di fare il salto verso PS4 (e secondo i numeri, davvero ben poche).

 

 

Facciamo riferimento (brevemente) invece all’altra opzione: PlayStation 5. Non è di sicuro ancora tempo di una nuova console, però c’è da dire che sarebbe apprezzabile vedere Sony ammettere l’errore ed andare avanti invece di cercare di recuperare i soldi persi con PlayStation 4 prolungandone l’arco vitale. Vorrei evitare di arrivare nel 2020 e vedere il nuovo GTA girare a 720p per cercare di raggiungere 30 frame al secondo, però se uscisse quest’anno o l’anno prossimo un sistema Sony next-gen credo la compagnia giapponese arriverebbe a dichiarare bancarotta poco dopo.

Vogliamo quindi davvero parlare di questa ipotetica PlayStation 5, una console di cui avremmo effettivamente bisogno ma che se uscisse ora nessuno comprerebbe? Parliamone. Che pregi fornirebbe all’utenza? Nessuno, francamente: di tutte le opzioni che vi ho descritto ritengo che questa sia la peggiore, perché in termini di hardware offrirebbe lo stesso livello di performance che troveremmo in una ipotetica PlayStation 4K, però richiederebbe lo sviluppo di un sistema operativo totalmente nuovo per giustificare il nome “PS5”. Sarebbe un suicidio commerciale perché darebbe il via ad una nuova generazione di console, facendo la fine del Wii U (nessun apripista ha mai avuto successo, guardate che fine hanno fatto il Wii U ed il Sega Dreamcast, prima console della sesta generazione). Con PlayStation 5 potremmo vedere nuove feature, un nuovo controller e magari anche altro ancora… non c’è però interesse da parte del pubblico ancora per una nuova generazione di console, nonostante il livello mediocre di quella attuale. Passiamo quindi direttamente, senza perdere altro tempo, all’altra opzione, ovvero l’ipotetico add-on per PlayStation 4.

PlayStation 4.5 sarebbe una soluzione molto interessante al problema, perché in sostanza sarebbe una PS4 con attaccato un gadget poco costoso (sicuramente meno rispetto ad una nuova console) che potenzierebbe le capacità hardware della console. Sarebbe sempre richiesto, come con PlayStation 4K, eseguire un porting dei giochi PS4 nel caso si volesse sfruttare questo accessorio, però potremmo anche accettare lo sviluppo di titoli solo per 4.5.

Vi ricordate Donkey Kong, Perfect Dark e Legend of Zelda: Majora’s Mask per Nintendo 64? Ebbene, per giocare a quei titoli serviva possedere il Nintendo 64 Expansion Pack, un accessorio da attaccare alla console così da poter espandere la memoria RAM del sistema e riuscire a giocare a questi titoli altrimenti ingiocabili. Il pubblico non si lamentò all’epoca di questa feature ed i giochi in questione hanno innegabilmente avuto grandissimo successo sulla piattaforma. Sarebbe così diversa la situazione oggigiorno? Cosa frenerebbe Sony dallo sviluppare un accessorio simile per PlayStation 4?

Il mercato videoludico oggi è diverso, ne sono consapevole, però non vedo PlayStation 4.5 come da cancellare in partenza; non come l’uscita di una console di nuova generazione. Non bocciate il progetto in partenza senza prima comprendere l‘opzionalità di questo pacchetto hardware. Mi spiego meglio: immaginatevi un gioco qualsiasi per console che fatica a raggiungere i fatidici 60 frame al secondo. Se per voi non è un problema bene, se invece volete avere performance migliori perché non aggiungere un modulo alla console così da garantire quel framerate (che è poi ciò che succede regolarmente nel PC Gaming)? Probabilmente questa opzione è realizzabile anche se estremamente difficile, però non ci sarebbe nulla di male nell’offrire all’utenza l’opzione di migliorare le prestazioni dell’hardware scadente che forniteci con questa piattaforma. Una soluzione analoga è stata offerta per il PC gaming su notebook da Razer, con la scheda grafica esterna Razer Core, ad esempio.

Dividere non è un bene nel mercato console e questa è la soluzione migliore per ridurre al minimo il digital divide pur potenziando la resa grafica del sistema SonyIl lettore più attento potrebbe notare un certo grado di ipocrisia nella mia difesa del concetto di PlayStation 4.5 invece che dell’ipotetica PlayStation 4K: perché con PS4K ho parlato di divario hardware immorale e con PS4.5 no? Semplice: un pacchetto hardware per potenziare una PlayStation 4 avrebbe un costo irrisorio rispetto all’acquisto di una nuova console, negando quindi il divario tecnico che si creerebbe con una PlayStation 4K. Inoltre, credo sarebbe anche utile per l’azienda così da negare gran parte dei costi di sviluppo per una nuova console ancora per qualche anno, visto che le proiezioni di vendita immagino non siano proprio rosee per una nuova console.

In conclusione quindi, PlayStation 4K, 4.5 o 5 sono mio avviso semplicemente tre soprannomi differenti per la PlayStation che avremmo dovuto avere con PS4 fin da subito ed è per questo motivo che le boccio come idee ipotetiche in partenza, nonostante i miglioramenti tecnici tanto richiesti dall’utenza che porterebbero.

Il mio è un discorso di tipo morale: con quale coraggio potrebbe arrivare una nuova console o un hardware upgrade che sia senza aspettarsi un’ondata d’odio dall’utenza PS4? Le proposte offerte da questo ipotetico e rumoreggiato sistema sono interessanti, non fraintendetemi. Non scordatevi di una cosa però: vi ritrovereste a pagare ancora il prodotto di una compagnia che, a conti fatti, vi ha preso in giro in funzione di una promessa già fatta in passato con PlayStation 4.