Vai a Tecnologia
Vai a Videogiochi
Vai a Fotografia
Vai a Casa
Philips LatteGo EP 5335 recensione: la macchina da caffè per veri intenditori

Philips LatteGo EP 5335 recensione: la macchina da caffè per veri intenditori

/ Ultima modifica il

«È sempre l’ora del caffè e non abbiamo mai tempo per lavare le tazzine». Se Lewis Carroll avesse provato le macchine da caffè completamente automatiche della serie 5000 di Philips, probabilmente avrebbe messo da parte il tè una volta per tutte. Il Cappellaio Matto, la Lepre Marzolina e il Ghiro avrebbero continuato a bere caffè espresso, caffè americano, cappuccini e quant’altro senza sosta e senza ricorre alla scusa di un litigio con il tempo per giustificarsi. Noi non abbiamo avuto bisogno di scuse per testare ogni funzione della Philips LatteGo EP 5335 e abbiamo trasformato ogni pausa in piccolo momento delle meraviglie. Ma quali sono i vantaggi e gli svantaggi di una macchina da caffè automatica? Scopriamolo in questa recensione!

Design: un pezzetto di bar in cucina

Da oltre 120 anni Philips si prende cura di noi realizzando grandi e piccoli elettrodomestici per rendere più semplice la nostra vita quotidiana. Ogni oggetto costruito dall’azienda olandese è caratterizzato da grande cura nei dettagli, da tecnologie innovative e da straordinaria resistenza e durata. Le macchine da caffè sono tra gli oggetti più importanti ed essenziali in cucina e, quindi, non potevano essere da meno. La Philips LatteGo EP 5335 porta un pezzetto di bar direttamente a casa, non solo sprigionando nell’aria quell’irresistibile aroma speziato, ma anche nel design.

Essendo una macchina da caffè completamente automatica, ha delle dimensioni abbastanza grandi ed ingombranti se la cucina in cui la si utilizza è piccola e ha poco spazio a disposizione sui ripiani; non tanto per posizionarla ma anche per compiere le diverse azioni necessarie alla manutenzione. I 34 cm di altezza, i 22,1 cm di larghezza e 43 cm di profondità per i 7,6 kg di peso diventano però una bazzecola se l’ambiente è ampio e arioso. La macchina ha un design austero ed estremamente elegante in cui il grigio e il nero si incontrano per far rivivere l’atmosfera dei café d’epoca, adattandosi ad ogni casa e conferendo quel tocco in più che mancava.

Componenti: professionalità senza complessità

La struttura della Philips LatteGo EP 5335 è compatta, semplice da montare e smontare in qualsiasi momento. Nella parte superiore, che non funge da vano scaldatazze, troviamo due sportellini tramite cui accedere a sinistra al serbatoio dell’acqua e a destra a quello del caffè in grani. Il primo è estraibile ed ha una capacità di 1,8 litri, che sembra tantissimo se si pensa al solo utilizzo dell’acqua per preparare il caffè. La macchina però attinge a questo serbatoio anche per compiere altre azioni come la pulizia preliminare al momento dell’accensione e quella del sistema LatteGo dopo l’utilizzo, comportando la necessità di riempirlo più spesso di quanto si creda. Il contenitore per il caffè ospita, invece, 250 g di chicchi che in media vi permetteranno di fare circa 20 caffè, cifra che però dipende sia dal grado di macinatura che dall’intensità dell’aroma selezionati. All’interno di questo scomparto vi sono anche una rotellina con dei numeri da uno a cinque per impostare il grado di macinatura preferito e, naturalmente, la macina. Questa è realizzata in ceramica, un materiale più resistente e duraturo rispetto al metallo, che macina il caffè preservandone l’aroma e senza attribuirgli un retrogusto di bruciato. Per chi invece preferisce il caffè in polvere, vi è qui un piccolo scomparto con un coperchio dove versarlo servendosi del misurino in dotazione. Questo scomparto si chiude poi con un coperchio salva aroma che allo stesso tempo attutisce il rumore della macina.

Sempre sulla destra ma di lato, proprio sotto la macina, vi è un altro sportello che racchiude il gruppo infusore, vero cuore della macchina e dove il caffè effettivamente viene preparato. Sul davanti invece, sotto la sezione dedicata ai comandi, abbiamo una grande vasca raccogligoccia rimovibile e con un coperchio esterno su cui posizionare le tazze. Questo è dotato anche di foro sotto cui si trova un galleggiante che sale in superficie quando è necessario svuotare la vasca. Qui sotto si trova anche il recipiente per i fondi del caffè che ne può contenere fino a 15. Infine, vi è anche un utile accessorio esterno che è il vassoio di supporto per il caffè espresso, da posizionare sotto il beccuccio per portare la tazzina al suo livello ed evitare così che il caffè schizzi durante l’erogazione.

Pannello di controllo: un display per domarli 

A vederla dall’esterno per la prima volta, considerando anche la sua struttura imponente, questa macchina da caffè potrebbe sembrare inaccessibile come la torre di Barad-dûr dove si nasconde Sauron. Niente di più sbagliato! È infatti molto semplice ed intuitiva da usare già al primo colpo. Arriviamo quindi a parlare del vero volto di questa Philips LatteGo EP5335: la parte superiore della facciata principale occupata dal pannello di controllo. Al centro spicca un display con una tazzina vuota che ci da il benvenuto e che si riempirà a seconda della bevanda che selezioniamo. Poco più sotto si trova il pulsante di accensione e spegnimento della macchina e, ancora più sotto il beccuccio di erogazione regolabile a seconda dell’altezza della tazza utilizzata. Sul lato destro del pannello poi troviamo tre pulsanti per selezionare Cappuccino, Latte Macchiato e il Menù. Accedendo a quest’ultimo potremo scegliere tra quattro ulteriori tipi di bevande oppure passare alle impostazioni generali attraverso le quali impostare lo standy-by della macchina a 15, 30, 60 0 180 minuti; scegliere la temperatura del caffè, il contrasto del display e il livello di durezza dell’acqua; installare il nuovo filtro AquaClean; effettuare la decalcificazione, la pulizia rapida dell’erogatore di acqua calda o il reset delle impostazioni.

Di lato sulla sinistra poi, sono disposti altri due pulsanti per l’erogazione dell’Espresso e del Caffè lungo, e il pulsante Aroma Strength per aumentare o diminuire l’intensità dell’aroma. Fungono da indicatori i cinque chicchi di caffè che compaiono sulla destra del display: quando tutti e cinque sono colorati l’intensità è impostata al massimo. Tenendo premuto poco più a lungo questo pulsante, inoltre, si va a selezionare la funzione per il caffè pre-macinato. Sotto questi tasti si trova finalmente l’accessorio da cui prende il nome la macchina stessa: la caraffa LatteGo. La rivoluzione rappresentata da questa macchina è, appunto, la possibilità di estrarre la caraffa e riporla in frigo se vi è ancora del latte all’interno. Questa è composta da un bicchiere da 265 ml, un supporto con beccuccio per l’erogazione e suggerimenti per la quantità di latte da versare a seconda della bevanda d’interesse. È dotata poi anche di un coperchio con cui chiuderla per riporla via. Questo recipiente si aggancia molto semplicemente ad un supporto che è anche erogatore di acqua calda.

Infine, la parte posteriore della macchina è sgombra, eccetto per l’attacco del cavo di alimentazione, lungo 120 cm e con presa schuko, e per la presenza dell’interruttore principale in fondo a sinistra. Questa è una posizione un po’ scomoda se la macchina si trova a ridosso della parete o ha poco spazio intorno per accedervi.

Funzioni e prestazioni: Caffè per intenditori, latte per principianti

Tutto questo parlare di impostazioni vi ha già fatto arrivare alle narici il profumo seducente di un buon espresso? Bene, perché è arrivato il momento di parlare nello specifico di ciò che possiamo preparare con questa macchina da caffè!

Bevande: la perfetta pausa caffè

La Philips LatteGo EP 5335 prepara in tutto 7 diversi tipi di bevande, quattro a base di latte e tre di solo caffè. Partiamo appunto da queste ultime. Anche in virtù del suo prezzo naturalmente alto, questa macchina automatica si rivolge ai veri intenditori di caffè, a coloro che amano il sapore intenso di questa bevanda e vogliono goderlo goccia dopo goccia. Infatti, il costo elevato, verrà compensato da un risparmio a lungo termine e dal guadagno che si ricaverà in gusto: il caffè in grani ha un costo nettamente inferiore rispetto a quello, per esempio, delle capsule e con un kg si possono preparare oltre 140 caffè. La macinatura al momento con macina in ceramica fa sì poi che gusto e aroma siano preservati e che quindi i chicchi mantengano tutte le loro proprietà organolettiche e che il caffè sia sempre buono, intenso e corposo. Da non sottovalutare è poi la possibilità che questo modello offre di regolare il grado di macinatura e l’intensità dell’aroma, cosa che permette una maggiore personalizzazione della bevanda. Tutti potranno gustare il caffè come lo preferiscono: l’aroma diventa più forte mentre si sale da uno a cinque, mentre la macinatura è più intensa impostandola ad uno e ottenendo una polvere fine, e più leggera impostandola sul cinque per una polvere più grossa.

Una lunga premessa, insomma, per arrivare alla conclusione che c’è ben poco da dire sulla qualità del caffè prodotto da questa macchina, oltre al fatto che raggiunge la perfezione. Se il vostro ideale è il caffè del bar, sarete piacevolmente sorpresi nel poterne gustare uno ancora più buono a casa. Scegliendo Espresso o Caffè Lungo avrete delle bevande cremose e corpose, ricche di sapore. Avendo provato tutti i vari sistemi, capsule, cialde, moka, macchine manuali e automatiche, possiamo affermare senza dubbio che quelli gustati nelle poche settimane trascorse con la Philips Latte Go EP5335 fossero tra i più buoni in assoluto. Ma c’è dell’altro, pur non essendo amanti del Caffè Americano, siamo riusciti ad apprezzarlo grazie all’ottimo compresso raggiunto dall’azienda che a tenuto a mente quanto il mercato italiano possa essere esigente in questo campo.

Se passiamo invece alle bevande a base di latte, purtroppo le abilità di questa macchina scendono. “Studia, ma non si applica” potremmo dire. Infatti, è come se faticasse nel montare il latte, restituendo una schiuma spumosa solo per poco tempo e priva di corposità. Su questo fronte ci aspettavamo quindi qualcosa di più, ma c’è comunque da aggiungere che il latte viene scaldato al punto giusto e le bevande risultano sempre gustose. Cappuccino, Latte Macchiato, Crema di Latte (Milk Froth) e Caffè Au Lait (banalmente il caffellatte) magari non sono la priorità dei cultori del caffè, ma sono modalità interessanti e divertenti da sperimentare per colazioni o merende diverse dal solito. Per tutte le bevande è possibile poi memorizzare la lunghezza che preferite grazie alla funzione Memo, che si può attivare semplicemente premendo più a lungo il tasto della preparazione selezionata. Mentre, infine, si possono preparare sempre due tazze alla volta schiacciando i tasti due volte di seguito.

Prestazioni: veloce come un treno, rumorosa altrettanto

Chi ama il caffè e sceglie una macchina automatica sa bene che preparazione e degustazione sono un’esperienza personale, che necessita il giusto tempo per essere vissuta al meglio e con rilassatezza. Un momento quindi simile a quello che si vive con la moka, un’occasione romantica, fatta di attese, suoni e odori inconfondibili. La Philips LatteGo EP 5335 non può essere paragonata ad una classica caffettiera però perché, pur prendendosela comoda e dovendo prima macinare il caffè, è abbastanza veloce. Tuttavia, se siete sempre di fretta, beh le macchine automatiche in generale non sono fatte per voi! Infatti, anche al momento dell’accensione ha bisogno di un po’ di tempo per scaldare la caldaia, che essendo comunque in acciaio inox raggiunge rapidamente le temperature ideali. In seguito effettua la pulizia automatica del beccuccio per garantirvi sempre un gusto intenso ed è pronta a servirvi. L’erogazione del latte è invece più lenta e lunga. Dopo averla utilizzata, potete poi spegnerla tramite il pulsante d’accensione, ma se vi dimenticate ci penserà lei 15 minuti dopo (tempistica già impostata, ma che potrete modificare). Una volta entrata in stand-by, se non spegnete anche l’interruttore generale, va in modalità risparmio energetico e consuma meno di 1 Wh. Queste alte prestazioni sono dovute ai 1850 W di potenza, che la rendono molto performante, e ai 15 bar di pressione, un valore ideale per un’automatica e per garantire caffè cremosi e forti.

Non pensate però che sia tutto così semplice. Riponete quel vassoio che già stringete tra le mani: portare la colazione a letto ad un partner ignaro della sorpresa che state per fare non è tra le opzioni contemplate da questa macchina. Purtroppo infatti questo modello risulta abbastanza rumoroso, sia quando macina, che quando eroga il caffè, ma soprattutto quando monta il latte. Produce poi anche tanto vapore che sale verso l’alto e crea condensa sugli sportelli (se avete dei mobili che la sovrastano) ma anche all’interno della macchina stessa, sopra il gruppo infusore. È un fenomeno comunque del tutto normale.

Manutenzione: chi un caffè buono vuole gustare, un poco deve penare

Come probabilmente avrete capito leggendo la nostra Philips LatteGo EP 5335 recensione, questa macchina del caffè è automatica anche perché sa badare bene a sé stessa pur senza il vostro aiuto. Rispetto però alle macchine che utilizzano le capsule, questi modelli richiedono attenzioni e cure molto maggiori. La manutenzione di questa macchina non è giornaliera, ma quasi. Mentre del serbatoio dei chicchi ve ne preoccuperete di tanto in tanto, quello dell’acqua, come già accennato richiede più intervento. Utilizzando l’acqua ad ogni accensione per pulirsi questa finisce velocemente e molta cade anche nel vassoio raccogli-goccia che dovrete svuotare in media ogni due giorni. La pulizia dei vari pezzi è poi un processo lungo e attento, dato che la polvere di caffè va a finire un po’ ovunque, pur non sporcando comunque all’esterno della macchina. Per motivazioni igieniche e anche di miglior qualità del prodotto finale, è bene lavare la caraffa LatteGo dopo ogni utilizzo ed effettuare il Quick Clean dell’erogatore dopo aver rimosso la caraffa per evitare ostruzioni. La caraffa può essere poi lavata anche in lavastoviglie.

La pulizia del gruppo infusore è veloce sotto il getto dell’acqua corrente, ma richiede più tempo nell’asciugatura, dato che il produttore sconsiglia l’uso di panni che potrebbero rilasciare fibre che lo danneggerebbero. Per questo noi consigliamo di svolgere la manutenzione la sera, cosicché al mattino sia tutto asciutto. Questa è anche la parte più difficile da reinserire, usate quindi molta cautela senza forzare. Il gruppo infusore è poi il destinatario del tubetto di lubrificante che troverete nella confezione. È infatti in questo punto che il caffè viene effettivamente preparato, perciò è necessario che tutti i meccanismi siano ben lubrificati per scorrere al meglio. La frequenza con cui dovrete effettuare la lubrificazione dipende da quante tazzine preparate al giorno, ma non è inferiore al mese.

Per una migliore qualità del caffè e per assicurare una lunga vita alla vostra macchina è importante utilizzare il filtro AquaClean in dotazione, che purifica l’acqua permettendovi di bere fino a 5000 caffè senza il pensiero della decalcificazione. Questa poi richiede un kit specifico, ma sarà la macchina stessa ad informarvi quando sarà necessario eseguirla, così come vi dirà quando sostituire il filtro.

Infine, abbiamo riscontrato dei problemi che si sono verificati di frequente dopo qualche giorno di utilizzo e che riguardano l’otturazione del beccuccio o dell’erogatore di acqua calda, nonostante la pulizia giornaliera. Ogni problema è stato comunque facilmente risolvibile grazie al manuale utente che non tralascia nulla di ciò che vi potrebbe servire. Le spiegazioni sul funzionamento della macchina e su come tenerla pulita e prestante sono chiare e dettagliate. È presente anche un utilissima scheda di risoluzione dei problemi che spiega cause e soluzioni. La macchina stessa vi avverte comunque ogni volta che si verifica un errore con delle icone specifiche sul display che diventa rosso.

Philips LatteGo EP 5335 recensione: le nostre conclusioni

Questa macchina da caffè completamente automatica Philips LatteGo Ep 5335 è il sogno di chiunque ami il gusto puro del caffè. Dopo averne assaggiato uno, non vorrete e non sarete più in grado di tornare indietro. Ogni pausa si trasforma in un'esperienza da personalizzare a seconda dei propri gusti e in cui scegliere tra 7 diversi tipi di bevande, anche se la macchina si rivela un po' fiacca sul fronte del latte, la cui schiuma non è compatta e omogenea come quella del bar. Il Sistema LatteGo è però molto pratico grazie alla possibilità di riporre la caraffa in frigo senza svuotarla. Inoltre, abbiamo a che fare con una macchina professionale che rinuncia completamente alla complessità e che si avvale di display e comandi semplicissimi e intuitivi già al primo utilizzo. La sua manutenzione è un processo lungo e lento, ma tutte le automatiche richiedono pazienza cura e attenzioni in più. Un compromesso che si accetta volentieri per l'ottima qualità delle bevande e che non sarà un peso per chi considera il caffè un opera d'arte!

Pro
Caffè denso, cremoso e gustoso anche a casa
Macinatura al momento
Possibilità di scegliere grado di macinatura e intensità aroma
Doppio utilizzo con caffè in chicchi e in polvere
Caraffa LatteGo estraibile per essere conservata in frigo e semplicissima da pulire
Display e comandi estremamente intuitivi
Pulizia automatica all’accensione…
Contro
Schiuma del latte poco compatta
Manutenzione lunga e attenzione continua
Abbastanza rumorosa
Produce molto vapore
… ma serbatoio dell’acqua che si svuota spesso
valutazione finale8.5

Philips LatteGo EP 5335 prezzo e acquisto

Se vi ha convinti, potete acquistare direttamente Philips LatteGo EP 5335 su AmazoneBay, oppure usando il box sottostante.

Prezzo consigliato: € 799.99Prezzo: € 639.99