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Panasonic Lumix FZ2000 recensione: la fotocamera ibrida per eccellenza

Panasonic Lumix FZ2000 recensione: la fotocamera ibrida per eccellenza

Abbiamo provato in modo approfondito la nuova bridge Panasonic Lumix FZ2000, ecco cosa ne pensiamo di questa ibrida per eccellenza che si comporta bene in molte situazioni. / Ultima modifica il

Panasonic Lumix FZ2000 è l’ultima bridge di Panasonic che avevamo già avuto modo di provare in occasione del Photokina 2016 in anteprima. Abbiamo deciso di provarla più a fondo, anche se le nuove funzioni che sono state aggiunte rispetto al modello precedente ci avevano già colpito in maniera molto positiva. Si tratta infatti dell’evoluzione di Panasonic FZ1000, una fotocamera bridge che già all’epoca integrava delle prestazioni davvero ottime, a discapito di qualche funzione aggiuntiva.

Queste funzioni sono state ora inserite all’interno del nuovo modello, creando in questo modo la migliore fotocamera ibrida secondo Panasonic, una delle migliori bridge acquistabili oggi secondo noi. Solo guardando il paraluce in dotazione con la fotocamera ci rendiamo conto di come Panasonic Lumix FZ2000 si molto orientata sui video, oltre che alle foto. Curiosi di quello che poteva permetterci di fare questa fotocamera, abbiamo deciso di provarla in diverse situazioni, ecco cosa pensiamo di Panasonic Lumix FZ2000.

Design e materiali: più funzioni e migliore ergonomia

Guardando Panasonic Lumix FZ2000 rispetto al modello precedente ci si rende conto che sono stati fatti alcuni miglioramenti per quanto riguarda il design, e che sono il produttore ha preferito aggiungere alcune funzioni piuttosto che migliorare quelle già esistenti su Lumix DC FZ1000, vista comunque l’alta qualità già raggiunta. La struttura risulta leggermente più grande ma con un’ergonomia davvero confortevole: tenere FZ2000 in mano mentre si scatta è davvero piacevole e rassicurante, visto la sua forma che ricorda molto una reflex. L’impugnatura in gomma inoltre impedisce al corpo macchina di scivolare tra le mani anche quando sono bagnate o sudate. Il tutto compreso di batteria e scheda SD risulta un po’ pesante, ma se pensiamo all’obiettivo montato che copre una notevole distanza focale, agli assi di stabilizzazione integrati e alle sue capacità tecniche possiamo comunque accettare delle prestazioni elevate a discapito di un peso non proprio leggero, che comunque non supera 1 Kg.

Analizzando più nel dettaglio la struttura della fotocamera troviamo nella parte superiore la classica ghiera dei programmi per scegliere le modalità di scatto posizionata sulla destra, assieme alla leva di accensione e spegnimento. Sempre in alto sullo stesso lato è posizionato il pulsante di rec, in rosso per la registrazione video, la leva zoom, il pulsante di scatto otturatore, l’indicatore di autoscatto, il pulsante Fn4 e due selettori, uno anteriore e uno posteriore. Nella parte in alto a sinistra invece è posizionata una sola ghiera che funge da selettore di modalità di scatto tra cui è possibile scegliere anche velocemente la modalità di scatto 4K.

Guardano la parte posteriore troviamolo stesso display LCD TFT da 3 pollici ribaltabile che era presente sul vecchio modello FZ1000. Il display totalmente reclinabile, gioca sicuramente a favore di Panasonic Lumix FZ2000, visto che la rende ideale non solo per i selfie, ma soprattutto per i vlog e le riprese in posizioni scomode. Sul nuovo modello troviamo in più la possibilità di poter controllare la messa a fuoco tramite il display anche mentre si sta utilizzando il mirino LVF, una funzione interessante e pratica nella maggior parte dei casi, anche se presenta dei piccoli problemini. Infatti mentre si poggia l’occhio sul mirino, inevitabilmente si poggia anche il naso sul display, che viene riconosciuto come un impulso touch e ci si ritrova quindi il punto di messa a fuoco negli angoli. Un piccolo difetto inevitabile, che può comunque essere aggiustato se l’utente tiene conto di questo fenomeno, magari orientando il monitor verso sinistra o semplicemente disabilitando la funzione touch. Sempre sul retro oltre ai classici tasti funzione, il tasto per il menu, gli ISO e il bilanciamento del bianco, troviamo in alto a sinistra un pulsante Fn7 che permette di controllare la visualizzazione tra mirino e monitor LCD.

Guardando più nel dettaglio il mirino troviamo anche qui lo stesso mirino della Panasonic Lumix FZ1000: un ottimo mirino LVF OLED da 2.360.000 pixel, che copre quasi interamente il campo visivo arrivando circa al 100% con un ingrandimento di 0,74x. Ovviamente non poteva mancare il sensore oculare che fa accendere il mirino quando appoggiamo l’occhio, sensore che dobbiamo dire funziona molto bene: il mirino si accende quasi immediatamente. Nel complesso siamo rimasti particolarmente soddisfatti da questo mirino, sia per i colori che per la sua velocità di accensione. Se proprio dobbiamo trovare un difetto possiamo dire che si nota un po’ di rumore digitale e alcuni colori risultano un po’ freddi, ma nel complesso si tratta davvero di un ottimo LVF che difficilmente si trova su fotocamere bridge.

La lente montata su Panasonic Lumix FZ2000 è l’ottima LEICA DC VARIO-ELMARIT F2.8-4.5 24-480mm che era già presente sul modello FZ1000, con 16 elementi in 11 gruppi che comprende 5 lenti asferiche, 8 superfici asferiche, 4 lenti ED e 1 lente UHR per ridurre l’aberrazione cromatica. A livello qualitativo stiamo parlando davvero di un’ottima lente, che non si trova facilmente su fotocamere di questo tipo, anche se il range coperto dalla lunghezza focale non compete con molte bridge che arrivano in genere a coprire una distanza maggiore; come ad esempio la Sony RX 10 Mark III, che copre fino a 600mm con un’apertura massima di f4, più luminosa della FZ2000.

Le capacità e le caratteristiche funzionali della lente le vedremo meglio nel capitolo dedicato alle prestazioni, a livello di design possiamo dire che l’ingombro non è eccessivo e che nella parte laterale sinistra troviamo 3 tasti funzione, ma sopratutto il nuovo switch per inserire dei filtri ND elettronici o disattivarli. I tre tasti funzione possono essere personalizzati, di default è inserito su Fn3 il controllo degli ISO e bilanciamento del bianco e su Fn1 e Fn2 la funzione slow zooming che è eccellente per i video.

Guardando i lati troviamo nella parte destra una presa per le cuffie, una presa HDMI ed una presa USB 2.0 Micro-B, mentre nella parte sinistra lo sportello per inserire la scheda SD (solo 1) e la presa remote per il controllo remoto. Considerando che Panasonic Lumix FZ2000 permette anche di effettuare riprese in 4K, ci saremmo aspettati un doppio slot di memoria, visto che con video così pesanti è molto facile riempire i vari MB disponibili. Per questo motivo vi consigliamo di scegliere con cura la scheda di memoria più adatta alle vostre esigenze, rimandandovi all’articolo dedicato alla migliore scheda SD.

Inoltre non c’è nemmeno la possibilità di ricaricare la bridge tramite USB, bisognerà per forza togliere la batteria e utilizzare l’apposito caricatore, quindi sarà necessario portare con se un oggetto in più che occupa spazio, non proprio comodo per chi viaggia spesso. In ogni caso questa possibilità si trova difficilmente nella maggior parte delle bridge quindi non la consideriamo una mancanza grave, tuttavia per una fotocamera di questo livello che si presenta nella fascia dei top di gamma, ci saremmo aspettati questa piccola comodità che potrebbe far felici molti fotografi che viaggiano spesso.

Prestazioni: creatività e portabilità in un solo corpo

Quando si parla di fotocamere bridge ci si aspetta qualcosa di simile a una reflex, ma con una qualità inferiore, data dal sensore più piccolo, dalla lente incorporata nella fotocamera che deve coprire una vasta distanza focale, dal mirino LVF al posto che ottico e dal prezzo che in genere è molto inferiore alle reflex. Guardando invece le prestazioni di Panasonic Lumix FZ2000 ci rendiamo conto che anche con una fotocamera bridge si possono ottenere risultati elevati, che si avvicinano molto agli scatti che si possono ottenere con una reflex o una mirrorless. Il sensore MOS ad alta sensibilità da 1 pollice con 20,9 megapixel (20,1 effettivi) riesce a catturare molti dettagli e una vasta gamma dinamica, generando foto che non hanno nulla da invidiare alle moderne reflex o mirrorless.

Il mirino elettronico LVF OLED da 2.360.000 pixel, a differenza di molte bridge è davvero notevole, arrivando a fare concorrenza anche alle mirrorless più avanzate, coprendo quasi il 100% del campo visivo e con un ingrandimento di 0,74x. Stiamo parlando quindi di un mirino che riesce a non farci sentire assolutamente la mancanza di un mirino ottico e che è davvero difficile trovare su fotocamere bridge o compatte.

le prestazioni della messa a fuoco sono buone, si tratta di un sistema di autofocus a rilevamento di contrasto, quindi uno dei più utilizzati in campo fotografico ma che non può garantire ottime prestazioni, sopratutto se il soggetto è i movimento o ci troviamo in luoghi poco luminosi. In ogni caso stiamo parlando di uno dei migliori sistemi di autofocus presenti su una fotocamera bridge, grazie ai suoi 49 punti di messa a fuoco, la velocità che tocca gli 0,09 secondi, e la possibilità di scattare ben 12 frame al secondo in modalità AFS e 7 in modalità AFC. Infine non dimentichiamoci della funzione post-focus di Panasonic, attivabile tramite l’apposita ghiera in alto a sinistra, che permette di scegliere il punto di messa a fuoco dopo aver scattato la foto.

Ideale per video e foto in 4K

Panasonic ha capito che una fotocamera bridge è apprezzata sopratutto perché permette di essere utilizzata in più situazioni, grazie alla vasta distanza focale che ricopre e all’ottima qualità data da un sensore abbondante, si presenta come la fotocamera più versatile e pratica che è possibile trovare. Per questo motivo l’azienda ha pensato bene di renderla ancora più ideale ad ogni evenienza, non solo per fare delle ottime foto ma anche per registrare video fantastici. Panasonic Lumix FZ2000 può registrare video in 4K a 30 fps e in FullHD fino a 120 fps, numeri che fanno venire l’acquolina in bocca a chiunque ama registrare video e non si aspetta certo di trovare certe prestazioni in una bridge.

Rispetto al modello precedente tuttavia la qualità del video è rimasta la stessa, cosa che potrebbe non convincere chi è già proprietario di Lumix FZ1000 a fare l’upgrade. Tuttavia la funzione slow zooming introdotta su questo modello ci ha davvero colpito e permette di donare ai filmati un look davvero professionale. Tramite questa funzione che è impostata di default sui tasti personalizzabili Fn1 e Fn2 che sono situati nel lato sinistro vicino ai filtri ND, è possibile zoomare in modo lento e preciso sia aumentando che diminuendo la distanza focale. In questo modo le riprese risultano fluide e precise, ma sopratutto costanti perché sfrutta dei meccanismi interni al corpo macchina. Ci siamo letteralmente innamorati di questa funzione, un punto in più che rende Panasonic Lumix FZ2000 davvero ottima per i video.

Come era possibile immaginare Panasonic offre anche la possibilità di scattare foto in 4K, la modalità è attivabile facilmente tramite l’apposita ghiera posizionata in alto a sinistra, che permette di scegliere subito la modalità di scatto tra scatto singolo, multiplo, foto 4K, post focus, scatto con ritardo di 2 secondi e time lapse. In pratica quando si sceglie la modalità di scatto 4K Panasonic Lumix FZ2000 crea una serie di immagini a raffica da 8 milioni di pixel scattate a 30 frame per secondo, dopodiché sarà possibile selezionare gli scatti selezionati. Questa funzione è ideale per catturare la foto migliore di un soggetto che si muove rapidamente o per i momenti imprevedibili.

Continuando a parlare dell’aspetto video invece, Panasonic ha deciso di non inserire il V-Log L di serie su questa bridge. Infatti per effettuare un upgrade bisognerà pagare una cifra di 99,99€ che permette di integrare un software che estende la gamma dinamica da 10 a 12 stop. Questa scelta del produttore non ci ha convinti molto, visto che Panasonic Lumix FZ2000 si presenta come la fotocamera ibrida definitiva di Panasonic, avremmo preferito trovare questa funzione già integrata nel sistema, ottenendo in questo modo un prodotto davvero completo in tutto, in grado di registrare video in 4K di qualità ancora più elevata in qualunque situazione. Il problema non è tanto nel prezzo, che per una funzione simile non è nemmeno altissimo, ma per il fatto che in genere quando si decide di acquistare una bridge è perché non si vogliono avere altri pensieri, quindi l’acquisto e l’installazione di un software aggiuntivo secondo noi no n è molto azzeccata per una fotocamera di questo tipo. Avremmo preferito quindi trovare questa funzione già integrata e poter sfruttare fin da subito le potenzialità del V-Log L di Panasonic.

Novità: filtri ND integrati e schermo touch

Le più importanti novità che sono state inserite rispetto al modello precedente sono i filtri ND integrati da 1/4, 1/16 e 1/64 e lo schermo touch, assente invece su Panasonic FZ1000. la presenza dei filtri ND elettronici si fa davvero sentire in diverse situazioni, non solo quando si tratta di creare effetti particolari e artistici con le lunghe esposizioni, ma anche in situazioni di piena luce, potendo quindi scattare tranquillamente con il diaframma molto aperto senza preoccuparsi di strane sovraesposizioni. Siamo andati a provarli proprio in una cascata per ottenere il classico effetto seta e dobbiamo dire che siamo rimasti molto soddisfatti del risultato ottenuto.

Inoltre la facilità con cui si possono cambiare o togliere ( basta semplicemente alzare o abbassare la levetta), permette di non perdersi nulla di ciò che ci sta accadendo intorno. Se ad esempio stiamo facendo una lunga esposizione e dobbiamo subito passare ad una modalità con tempi più rapidi ci basterà “togliere” il filtro mettendo su OFF e passare immediatamente a tempi di scatto più veloci. Il problema si presenta invece quando ci dimentichiamo di aver azionato questi filtri e proviamo a fare un video, magari in 4K (ebbene sì, mi è capitato più volte). Infatti se non si è abituati a questa funzione è facile dimenticarsi di aver azionato un filtro proprio perché non ci costa nessuna fatica, e di conseguenza ci troveremo con dei filmati decisamente rumorosi e inutilizzabili se le condizioni di luce non sono favorevoli.

Passando allo schermo touch possiamo dire che è una funzione molto interessante e comoda da trovare su una bridge. Con le dita è infatti molto più facile utilizzare il menu e controllare le impostazioni, ma la vera novità è presentata dalla possibilità di scegliere il punto di messa a fuoco tramite il display. Questa funzione che non era presente sul modello precedente aggiunge un’esperienza di scatto più semplice e coinvolgente che sicuramente verrà apprezzata sopratutto da chi non è troppo legato ai vecchi sistemi di messa a fuoco. Toccando lo schermo è possibile selezionare il menu e le varie opzioni. L’unione tra le ghiere, i tasti sul retro e lo schermo touch rendono tutto veramente molto semplice, riuscendo a selezionare l’opzione desiderata con pochi passaggi.

Connettività e filtri creativi per foto e video sempre più social

I tempi in cui quando si faceva una foto bisognava avere dietro un computer per poterla vedere e condividere sono ormai passati, oggi c’è il bisogno di visualizzare immediatamente una foto su smartphone o tablet in tempo reale, aggiungere qualche filtro e condividerla immediatamente sui social network. Panasonic Lumix FZ2000 è dotata di un chip Wi Fi che è impostato di default sul tasto Fn4 in alto a destra. Grazie all’app gratuita Panasonic image app, sia per iOS che per Android, si può connettere in modo facile e veloce la fotocamera con il dispositivo portatile. Noi ci siamo trovati davvero molto bene con questa connessione, i lag sono quasi inesistenti ed è possible controllare tutti i vari parametri, visualizzare la foto su un display più grande e condividerla immediatamente sui vari canali social. L’esperienza diventa ancora più interessante se si applicano i filtri creativi già in fase di scatto, presenti sulla ghiera dei programmi in alto a destra. In questo modo grazie al mirino elettronico potremmo vedere la scena con il filtro applicato e scattare una foto di alta qualità perfettamente condivisibile. per chi vuole qualcosa di più c’è comunque la possibilità di salvare la foto sul proprio telefono, in modo da poterla modificare tramite le applicazioni dedicate alla post produzione come ad esempio Lightroom mobile o Snapseed. Vi ricordiamo per l’occasione che abbiamo realizzato una guida apposita per modificare le foto con iPad dedicata alla fotografia mobile, davvero molto interessane e utile, sopratutto se siete interessati ad acquistare una fotocamera bridge di questo tipo.

Sensibilità ISO

La capacità di reggere gli ISO di Panasonic Lumix FZ2000 ci ha sorpreso molto, non è facile infatti aspettarsi da una fotocamera bridge una buona resa anche ad ISO elevati. Invece questo prodotto permette di spingersi un po’ più in su rispetto ai classici modelli di fotocamere bridge. Infatti se le condizioni di luce non sono estreme si può scattare tranquillamente intorno ai 1600 ISO senza pentirsene una volta che si mette la foto sul computer. Se la luce invece è un po’ più ridotta si può comunque scattare ma si compromette parecchio la qualità. Certamente non ci aspettavamo miracoli da questa bridge quindi la nostra valutazione per la resistenza agli ISO è positiva.

Per provarla in situazioni un po’ particolari siamo stati in un posto abbandonato in cui le condizioni di luce non erano delle migliori. Come è possibile vedere dalla foto il rumore è molto visibile a 3200 ISO, tuttavia se non si ha con se un cavalletto e bisogna fotografare una stanza poco illuminata si è costretti ad utilizzare ISO alti. Il rumore è comunque possibile toglierlo in post-produzione però la qualità della foto rimane comunque compromessa.

Panasonic Lumix FZ2000 recensione: le nostre conclusioni

Nel complesso siamo rimasti molto soddisfatti da questa nuova bridge, che ha decisamente confermato le nostre aspettative. L'abbiamo provata in diverse situazioni e anche nel momento in cui le condizioni di luce non erano ottimali è riuscita comunque a portare a casa qualche scatto. C'è ancora qualche difettuccio che si potrebbe sistemare, come la mancata possibilità di ricarica tramite USB o di sfruttare un doppio slot di memoria. In ogni caso la sua versatilità non solo come tipologia di fotocamera, ma come qualità sia nel campo fotografico che in quello video, rendono Panasonic Lumix FZ2000 una fotocamera ibrida da poter sfruttare in qualunque contesto. Non ci è andata molto giù la decisione di Panasonic di non inserire di default il V-Log L ma renderlo acquistabile come acessorio opzionale. Visto che questa fotocamera si pone l'obiettivo di sprigionare la creatività in qualunque contesto, avremmo preferito trovare l'aggiornamento già inserito, magari andando a pagare la fotocamera qualcosa in più, ma senza doverci preoccupare più di nulla. Il prezzo è decisamente di fascia alta, tuttavia una bridge non ha molti costi supplementari come ad esempio delle nuove lenti, di conseguenza potrebbe essere una buona idea spendere tutto in una volta per poi non doversi più preoccupare di nulla.

valutazione finale8