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Panasonic Lumix DMC-TZ100 recensione: una buona compagna di viaggio

Panasonic Lumix DMC-TZ100 recensione: una buona compagna di viaggio

Abbiamo provato la Panasonic Lumix DMC-TZ100, come si sarà comportata? Scopriamolo insieme / Ultima modifica il

Panasonic Lumix DMC-TZ100 fa parte della vasta gamma di fotocamere compatte superzoom di Panasonic. Offre caratteristiche molto interessanti e alcune funzioni che la distinguono dalla concorrenza. È pensata per le persone che vogliono immortale momenti dei propri viaggi senza il bisogno di trasportare attrezzature pesanti e ingombranti. Scopriamo insieme nella nostra recensione tutti i suoi pregi e i suoi difetti.

Design e materiali: elegante e funzionale

Panasonic Lumix DMC-TZ100 ha un aspetto che non si discosta molto dalle fotocamere compatte della sua categoria, obiettivo che occupa gran parte della sezione frontale e display che occupa due terzi di quella posteriore. Le sue misure sono 110,5 x 64,5 x 44,3 mm e pesa 312 g con batteria e scheda SD inseriti. Essendo così compatta sono riuscito ad inserirla nella tasca del mio giubbotto durante le mie prove e non mi ha creato alcun tipo di fastidio.

Nella parte frontale la Panasonic Lumix DMC-TZ100 mostra la grande ottica Leica DC Vario-Elmarit 25-250 mm (equivalenti nel formato 35mm) f/2.8-5.9. Ho apprezzato molto il sistema di copertura della lente, che non avviene con i soliti tappi che molto spesso perdiamo ma tramite delle lamelle automatiche che si chiudono quando l’obiettivo si ritrae. Sull’ottica è presente una ghiera che è possibile impostare a proprio piacimento dalle impostazioni, io l’ho utilizzata per variare l’apertura del diaframma ma può essere utilizzata per lo zoom o per la messa a fuoco. Nella parte frontale è anche presente la luce di messa a fuoco e l’immancabile scritta “Lumix”, oltre al rialzo per l’impugnatura che non ho apprezzato in quanto a mio parere troppo piccolo. La Panasonic Lumix DMC-TZ100 è comunque comoda da utilizzare con una sola mano ma, per chi, come me, ha le mani grandi, l’impugnatura può risultare un po’ scivolosa.

La parte superiore è composta da: il piccolo flash pop-up che è possibile estrarre tramite l’apposito tasto, due microfoni per la registrazione stereofonica dell’audio durante i video (che funzionano abbastanza bene), la ghiera dei programmi (immancabile sulle fotocamere di questa fascia) che include la modalità “Video M“, ovvero la possibilità di registrare video in modalità completamente manuale, lo switch di accensione, il tasto di scatto circondato dalla ghiera dedicata allo zoom, il tasto REC posizionato in una posizione ottima e una ghiera per il settaggio dei tempi di esposizione.

I due lati sono molto minimal, quello sinistro presenta soltanto il gancio per l’attacco di una tracolla, mentre su quello destro trovano posto, coperte da un pratico sportellino in gomma, una porta micro USB, tramite la quale è possibile ricaricare la batteria, e la porta micro HDMI per collegare la piccola Panasonic ad un televisore. Ho apprezzato molto la possibilità di caricare la fotocamera tramite un cavo USB come se fosse uno smartphone. Questa scelta permette di utilizzare cavi che già possediamo e, quando siamo in viaggio, è possibile caricare la macchina fotografica con un power bank.

Nella parte posteriore trova posto il display LCD TFT da 3″ da 1.040.000 pixel, è touch screen ed ha una buona qualità. Subito sopra il monitor troviamo un mirino LVF da 1.166.000 pixel che non mi ha fatto impazzire. Oltre ad essere un po’ piccolo, non ha una grande qualità, consiglio di utilizzarlo solo in caso di necessità, come ad esempio sotto la luce diretta del sole che può dare fastidio nella visualizzazione del display. Il sensore di prossimità che fa spegnere il display e mette in funzione il mirino elettronico funziona bene ed è posizionato alla destra del mirino stesso. Continuando sulla parte posteriore alta troviamo un tasto funzione, il tasto per attivare il flash e il tasto di blocco AF/AE. Infine, nella parte posteriore, sono presenti dei tasti che ci permettono di muoverci nei menù e attivare funzioni rapide.

Per quanto riguarda la parte inferiore non c’è molto da dire, è presente l’attacco a vite per i treppiedi e il vano per la scheda SD e la batteria. Quest’ultima permette di scattare circa 320 foto con una sola carica, non male per una fotocamera compatta con display e mirino elettronico.

Prestazioni: fa quello che ci si aspetta

Panasonic Lumix DMC-TZ100 è una fotocamera compatta superzoom pensata per chi viaggia, quindi non ci si aspetta prestazioni da reflex o mirrorless. Il sensore è un MOS da 1 pollice in grado di scattare foto a 20,9 megapixel, niente che non sia già stato visto su questo tipo di prodotto. L’obiettivo è un Leica DC Vario-Elmarit 25-250 mm f/2.8-5.9, ha una buona qualità se paragonato a quello per cui è pensato. Anche per quanto riguarda i video, la TZ-100 non è affatto male, può registrare video in 4K a 25p e in Full HD a 50p stabilizzati. Infine la Panasonic Lumix DMC-TZ100 è dotata delle funzionalità che siamo abituati a trovare anche su altre fotocamere dell’azienda, come ad esempio la funzione 4K Photo di cui parleremo più avanti.

L’accensione della fotocamera è abbastanza veloce, questo aiuta quando si tira fuori la macchina fotografica dalla tasca per scattare una foto. All’inizio le ghiere e i pulsanti possono risultare poco intuitivi, avrei preferito una ghiera in più, magari intorno ai tasti direzionali, come su altre fotocamere di questa categoria. Ma grazie ai 4 pulsanti Fn che possono essere personalizzati a proprio piacimento si può, in parte, risolvere il problema. Inoltre, avendo un display touch screen, è possibile cambiare i parametri o le impostazioni direttamente dallo schermo, come se si stesse utilizzando uno smartphone. Panasonic ha ben pensato di inserire una barra delle funzioni richiamabile direttamente con un tocco, è completamente personalizzabile e al suo interno si possono inserire tutte le modalità di scatto di cui è dotata la TZ100 o anche delle impostazioni, come ad esempio: modalità di messa a fuoco, risoluzione delle immagini, autoscatto ecc. Io l’ho utilizzata per cambiare velocemente quelle impostazioni che, in alcune situazioni, vanno cambiate velocemente.

Lo zoom ottico 10x consente di avvicinarsi molto ai soggetti inquadrati, perfetto per quando si è in viaggio e si vogliono immortalare particolari di monumenti, anche se ho notato una perdita di nitidezza all’estensione massima. Il diaframma non mi è piaciuto; a 25 mm ha un’apertura massima di f/2.8, utile per foto con scarsa illuminazione, però può essere chiuso massimo fino a f/8, a volte avrei preferito spingermi oltre questo valore per avere una profondità di campo più estesa. Alla focale massima (250 mm) l’apertura del diaframma corrisponde a f/5.9, quindi non è molto luminoso, ma se state scattando con una buona luce potrete avere un buon effetto sfocato dietro il soggetto. Si potrebbe utilizzare la Panasonic Lumix DMC-TZ100 anche per qualche ritratto senza troppe pretese, oppure qualche foto naturalistica agli animali.

Funzionalità Panasonic come le sorelle maggiori

Panasonic Lumix DMC-TZ100 è dotata di alcune funzionalità proposte anche su fotocamere ben più costose della stessa azienda. Il Post Focus consente di scegliere cosa mettere a fuoco dopo aver scattato la foto, in pratica la fotocamera registra un brevissimo video (che sarà presente nella scheda SD) che fa scorrere la distanza di messa a fuoco dall’oggetto più vicino a quello più lontano; quando entreremo nella galleria potremo scegliere cosa mettere a fuoco nella nostra scena. Funziona bene e in alcuni casi potrebbe risultare utile, ad esempio quando siamo indecisi su cosa mettere a fuoco, invece di scattare più foto spostando la messa a fuoco ne potremo scattare soltanto una e decidere in seguito cosa fare.

La funzione 4K Photo, invece, quando è attiva consente di registrare un video in 4K tenendo il tasto di scatto premuto e in seguito estrarre una foto dallo stesso. Così si avrà sia un video in 4K sia un singolo fotogramma dello stesso video come foto. Risulta utile quando si è in viaggio e si vuole immortalare un momento sia con un video che con una foto. Molto utile la funzione Time Lapse che consente di creare, tramite un intervallometro personalizzabile, un video direttamente dalla fotocamera. Non mi è piaciuta invece la funzione di HDR, in quanto le foto che restituisce non sono di buona qualità. La fotocamera schiarisce le ombre e scurisce le alte luci tramite software, quindi si ha un’aggiunta di rumore digitale. È però presente la funzione di bracket che permette di scattare più foto consecutive con esposizione diversa, in modo da unirle manualmente su un software, come ad esempio Photoshop, per creare una foto HDR.

Messa a fuoco: bene, ma con qualche piccolo trucco

Per quanto riguarda la messa a fuoco, Panasonic Lumix DMC-TZ100 si è comportata come mi aspettavo. L’autofocus, in condizioni ottimali, è molto veloce anche se non sempre azzecca la distanza di messa a fuoco. È un sistema di autofocus a rilevamento di contrasto, quindi ci sta. È dotato di 49 punti AF e di rilevamento di viso e occhi che risultano utili se si scattano dei ritratti. La distanza minima di messa a fuoco è di 5 cm, quindi è possibile scattare anche foto macro. Mi è piaciuta molto la possibilità di attivare, tramite impostazioni, la funzione “AF + MF”, tramite questa impostazione è possibile usare il fuoco manuale anche quando si utilizza l’autofocus. In questo modo è possibile ovviare al problema della messa a fuoco non sempre precisa. Si mette a fuoco premendo il tasto di scatto a metà e, se la distanza è sbagliata, si regola il fuoco tramite la ghiera presente sull’obiettivo. Inoltre, attivando la funzione “Peaking”, è possibile evidenziare la zona che si sta mettendo a fuoco di un colore a nostra scelta. Grazie a questa impostazione, con un po’ di pratica, l’autofocus impreciso non sarà più un problema.

Connettività: tutto quello che serve per i viaggiatori

Panasonic Lumix DMC-TZ100 è, come abbiamo già detto, pensata per le persone che amano viaggiare. Quando si visita un posto capita molto spesso di voler condividere sui social la nostra esperienza. Panasonic TZ100, grazie al WiFi integrato, ci permette di trasferire le foto sul nostro smartphone o tablet per condividerle velocemente. Scaricando l’applicazione gratuita di Panasonic è possibile controllare da remoto la fotocamera, molto utile per i selfie vista la mancanza di uno schermo orientabile, oppure di trasferire le foto al nostro dispositivo portatile non appena vengono scattate. La connessione funziona bene ed è stabile, l’ho trovata parecchio utile in alcune situazioni.

Video: grande qualità in una piccola macchina

Come abbiamo già detto Panasonic Lumix DMC-TZ100 è i grado di girare video di ottima qualità. Se siete interessati a girare molti video con risoluzione 4K la TZ100 potrebbe essere un valido acquisto. È dotata di stabilizzazione su 5 assi (non per la risoluzione 4K purtroppo) ed è dotata di due microfoni per la registrazione audio stereo che funzionano molto bene. Mi sono divertito molto a registrare video con questa piccola Panasonic, grazie allo zoom ho avuto la possibilità di riprendere oggetti anche parecchio lontani mentre in grandangolo con il diaframma a f/2.8 ho registrato delle clip con un ottimo sfocato. Peccato per la resa ad alti ISO che non mi ha permesso di registrare video con poca luce mantenendo una buona qualità, ma non dimentichiamoci che stiamo parlando di una fotocamera compatta con un sensore molto piccolo pensata per chi viaggia.

Sensibilità ISO: non fa miracoli

La sensibilità ISO della Panasonic Lumix DMC-TZ100 non è eccezionale, come su tutti i modelli di questa fascia che montano questo sensore. La gamma ISO va da 125 a 12800 e può essere estesa, sia per quanto riguarda il valore minimo che quello massimo, tramite le impostazioni. Avendo un sensore da 1 pollice il rumore digitale è dietro l’angolo, a 800 ISO le immagini risultano già “impastate”. Quando usiamo il grandangolo il diaframma a f/2.8 aiuta parecchio, ma quando usiamo l’obiettivo alla massima focale siamo, quasi sempre, obbligati ad alzare gli ISO. Durante le giornate soleggiate ovviamente non si hanno problemi, anche con l’obiettivo a 250 mm, ma quando la luce è più tenue, ad esempio dopo il tramonto, sarà difficile portare a casa delle foto di buona qualità. Ovviamente se si devono scattare delle foto in cui la qualità non ha la priorità, la massima sensibilità ISO può aiutare parecchio.

Il rumore digitale non si ha soltanto alzando troppo i valori ISO ma anche utilizzando l’estensione dello zoom. Infatti la Panasonic TZ100 è in grado di raddoppiare la lunghezza focale massima tramite l’Intelligent Zoom, cioè lo zoom digitale. Questo è pressoché inutilizzabile vista la scarsa qualità fotografica e la stabilizzazione che non riesce a compensare la focale troppo estesa.

Qualità fotografica: si poteva fare di meglio

La Panasonic Lumix DMC-TZ100 non mi ha sorpreso particolarmente per quanto riguarda la qualità fotografica. Se devo essere sincero mi aspettavo qualcosa in più. Non sto dicendo che le foto sono da buttare, sia chiaro, perché se rapportata al tipo di utilizzo per cui è stata progettata le foto vanno più che bene. Dico solo che per il prezzo a cui viene venduta ci si aspetta performance migliori. Con questa piccola TZ100 è possibile scattare foto sia in JPEG che in RAW, anche contemporaneamente. Questa è una buona notizia per chi, una volta tornato a casa da un viaggio, vuole dedicarsi alla post-produzione. I file RAW vanno benissimo per una post-produzione leggera, soffrono il rumore digitale se invece si cerca di schiarire troppo le ombre oppure si cerca di alzare troppo l’esposizione. Per quanto riguarda i JPEG mi sono sembrati molto bilanciati e con una buona gamma dinamica, l’esposizione è sempre stata precisa e il bilanciamento del bianco corretto.

Le modalità automatiche funzionano bene, anche se, come abbiamo già detto, l’autofocus non è sempre preciso. Per quanto riguarda la modalità manuale, una volta presa confidenza, è divertente. Dopo qualche ora di utilizzo ho iniziato a cambiare i parametri di scatto in modo molto veloce e intuitivo. Mi è piaciuto parecchio l’otturatore di questa Lumix TZ100 che, in modalità elettronica, può arrivare fino a 1/16000 sec, davvero molto veloce. Utilissima la livella elettronica presente sul display che permette di scattare foto sempre dritte e la stabilizzazione su 5 assi che funziona molto bene. Per quando riguarda il piccolo flash pop-up non c’è molto da dire, è il classico flash che si trova su questa tipologia di fotocamere, funziona bene ed è abbastanza potente.

Panasonic Lumix DMC-TZ100 recensione: le nostre conclusioni

Nel complesso si può dire che la Panasonic Lumix DMC-TZ100 è una buona fotocamera per chi non ha molte pretese e vuole scattare foto o registrare video dei propri viaggi. È adatta anche agli utenti che vogliono una fotocamera superzoom comoda da trasportare. Proprio quest'ultimo aspetto mi ha particolarmente convinto di questa TZ100, la sua portabilità. L'ho portata sempre con me, nella tasca del giubbotto, e non mi ha mai dato fastidio, a volte dimenticavo di avercela. Peccato per la scarsa qualità ad alti ISO, ma con un sensore così piccolo è difficile avere buone prestazioni.[valutazione]Se siete alla ricerca di una fotocamera compatta per addentrarvi nel mondo della fotografia vi sconsiglio questa Panasonic, meglio spendere cifre più alte per qualcosa di più professionale. Se invece volete una fotocamera compatta da portare in tasca durante i vostri viaggi, che abbia un superzoom, che vi consente di collegarla facilmente al vostro smartphone per trasferire i file e, soprattutto, che si ricarichi tramite cavo USB senza doversi preoccupare di portare il carica batteria, allora la Panasonic Lumix DMC-TZ100 è sicuramente un prodotto da considerare.

valutazione finale6