OneDrive: cos’è e come funziona il clouding di Microsoft

Cos’è OneDrive?

OneDrive è un servizio di archiviazione in clouding sviluppato da Microsoft nel 2007 e proposto al pubblico statunitense in beta col nome Windows Live Folder. Qualche giorno dopo, il programma si è rivelato all’utenza americana, indiana e inglese in versione finale, col nome di Windows Live Skydrive, consentendo l’upload di file in una propria “cartella personale sul web”. Un anno dopo WL Skydrive ha aperto all’utenza globale, offrendo dapprima 5 GB, poi 25, e poi 7 GB gratuiti.

Nel 2012, con la chiusura del reparto Windows Live, il servizio si è rimodernato cambiando il suo nome in Microsoft SkyDrive, versione più vicina a quella disponibile attualmente. Tramite essa, sfruttando un account Microsoft, è possibile archiviare file di qualsiasi tipo su una propria cartella personale nel cloud, utile per la fruizione dei dati stessi da qualsiasi dispositivo dotato di connessione ad internet, o per la conservazione sicura.

Tali file possono essere oltretutto condivisi con altri utenti i quali, in alcuni casi (vedi documenti elettronici come .doc o .xls), possono anche cooperare simultaneamente alla realizzazione degli stessi. Insomma, un vero e proprio concorrente a Dropbox, Google Drive e Google Documents, o Copy.

Ora, SkyDrive cambia nome (in seguito ad una disputa legale con l’inglese BSkyB) e diventa OneDrive, il posto unico dove racchiudere i propri file, introducendo alcune nuove funzionalità.

Il primo passaggio: l’account

OneDrive è disponibile immediatamente e gratuitamente a tutti gli utenti con account Microsoft. Nel caso se ne sia già usato uno per lo store di Windows 8 o Windows Phone, Hotmail, Xbox Live o recentemente ti sei iscritto a Skype con una nuova utenza, quei dati di login andranno benissimo per OneDrive. Nel caso non si avesse nulla di ciò, basterà semplicemente iscriversi gratuitamente alla pagina dedicata.

OneDrive su PC e Mac

OneDrive è disponibile nativamente per Windows 8 e 8.1, ma l’integrazione è diversa in base alla variante di sistema operativo installato. Su Windows 8, OneDrive è una normale app disponibile all’interno del Windows Store: una volta installato, il programma si integrerà perfettamente con il proprio computer. Non è invece necessario fare nulla di particolare per Windows 8.1: OneDrive è già disponibile e configurato automaticamente se si è fatto l’accesso al proprio account Microsoft. Gli utenti che utilizzano versioni precedenti a Windows 8, come 7 o Vista, possono scaricare la versione desktop dell’applicazione da qui.

Una volta installata l’applicazione ed eseguito l’accesso con il proprio account Microsoft, è possibile agire in due modalità differenti. La prima consiste nell’utilizzare l’applicazione in versione Metro da cui si accede dal menù Start di Windows. Cliccando sulla grossa tile blu di OneDrive, si aprirà subito una vista dei file disponibili e delle cartelle, e facendo clic destro su un documento, si accederà alle opzioni: in basso a sinistra è possibile lavorare sul file e quindi copiarlo, tagliarlo o rinominarlo, mentre sulla destra troviamo i collegamenti per selezionare tutto il contenuto, creare nuove cartelle o caricare file. L’interfaccia è semplice da utilizzare e padroneggiare, ricordando soprattutto che nell’angolo in alto a destra è sempre possibile cambiare la modalità della vista (da icone grandi come le tile di Windows a semplice griglia) e cercare all’interno del proprio archivio di file.

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Se si preferisce però un approccio più classico, è sempre possibile interagire con OneDrive attraverso il desktop: la cartella OneDrive è sempre visibile nella barra sinistra dell’Esplora Risorse di Windows. Questa configurazione è particolarmente adatta ad utenti abituati all’interfaccia desktop, e consente di gestire grandi quantità di file  maniera più rapida rispetto all’interfaccia Metro, sicuramente rivolta agli user di dispositivi touchscreen. Per segnalare all’utente il corretto funzionamento dell’applicazione, rimane una piccola icona di una nuvola vicino all’orologio di sistema, dove è anche possibile eseguire un doppio click per accedere velocemente alla propria cartella OneDrive.

Configurato il proprio applicativo sarà possibile quindi effettuare l’upload di qualsiasi tipo di file che sarà reperibile da qualsiasi computer o dispositivo configurato col servizio in questione. Facile strumento quindi per portare sempre con sé un file, e modificarlo magari in mobilità salvando i progressi per tutti i dispositivi connessi al cloud.

OneDrive è anche disponibile per user Mac. Naturalmente non esiste un’interfaccia Metro per gli utenti della Mela, ma rimane accessibile una modalità d’uso non dissimile da quella per desktop Windows. OneDrive per Mac è disponibile sempre dalla pagina online dell’applicazione ed è compatibile a partire da Mac OSX Lion.

OneDrive in mobilità – Windows Phone, iOS, Android

OneDriveOneDrive è anche disponibile come app su iOS, Android e Windows Phone. Proprio sul sistema operativo mobile di Microsoft è possibile trovare un’ottima app e funzionalità di integrazione con il telefono senza pari. Innanzitutto, Microsoft rende disponibile un’ottima opzione di upload automatico delle foto scattate col cellulare direttamente su OneDrive (attenzione però: viene ancora mostrato il vecchio nome SkyDrive su Windows Phone 8 – la versione 8.1 avrà la nomenclatura aggiornata). Le foto rimarranno completamente private e non visibili ad altre persone. Per attivare questa funzionalità, basta recarsi nelle impostazioni della Galleria (hub Foto, tap sui tre puntini, Impostazioni) e attivare l’upload automatico su OneDrive. È anche possibile impostare l’upload immediato delle foto in qualità media direttamente via 3G oppure in risoluzione completa soltanto via Wi-Fi. È disponibile anche il settaggio per l’upload dei filmati girati con il telefono, opzione disabilitata di default. Inoltre, negli album di foto nella Galleria del telefono è possibile visionare le immagini presenti in qualsiasi cartella del proprio spazio OneDrive.


OneDrive
L’applicazione nativa (disponibile su Windows Phone 7 e 8 a questa pagina dello Store) consente invece di gestire tutto il contenuto del proprio spazio OneDrive. È possibile visionare file anche di vari formati, come documenti PDF o Word, creare cartelle, impostare le condivisioni, caricare file e molto altro. L’applicazione è molto versatile e decisamente facile da utilizzare, e ha anche essa le stesse funzionalità di ricerca della versione per Windows e Mac. Dalla schermata Impostazioni è anche possibile visualizzare lo spazio rimanente sul proprio account.

La stessa applicazione è presente anche per piattaforma iOS e Android. Le funzionalità sono le medesime di quella per Windows Phone e consentono tutte le stesse operazioni, ad eccezione dell’upload di foto automatico, feature disponibile esclusivamente per Windows Phone. Le applicazioni sono anche ottimizzate per iPad e tablet Android, ma il design dell’app rimane contraddistinto dallo stile Metro, fatto da “piastrelle” colorate e piatte. La versione per iOS è disponibile sull’AppStore a questo link, mentre la variante Android è naturalmente rilasciata sul Play Store a questa pagina.

L’utilizzo di una versione mobile enfatizza quello che è il valore finale del servizio: tramite OneDrive infatti, è possibile lavorare sul proprio computer e conservare i propri file preferiti da modificare in mobilità su smartphone o tablet. La potenza del cloud in base Microsoft.

L’interfaccia web

Un vero punto di forza di OneDrive è la sua versione web via browser. Disponibile all’indirizzo onedrive.live.com, l’applicazione online offre nuovamente una gran parte delle funzionalità della versione per Windows o Mac. Una grandissimo vantaggio di OneDrive rispetto a Dropbox e servizi simili però, è la possibilità di creare rapidamente documenti Word, Excel, Powerpoint e appunti OneNote, da modificare rapidamente nelle versioni online dei suddetti programmi. Questa funzionalità è disponibile cliccando nella barra in alto sul tasto Crea, mentre il pulsante affianco Carica consente appunto di trasferire file dal proprio pc nel cloud di OneDrive.

OneDrive

Approfittiamo per vedere le impostazioni di condivisione: facendo clic destro su un file e scegliendo Condividi, sarà possibile creare url di collegamento rapidi al file, impostare i permessi, pubblicarli su Facebook o Twitter oppure mandarli rapidamente per posta. Sulla sinistra, la sezione Autorizzazioni vi ricorderà se avete condiviso il file in precedenza e con quali modalità. Un’altra feature molto comoda, accessibile sempre con un click destro su un file, è la cronologia delle versioni: lavorando più volte su un file capita di fare degli errori e di volere tornare indietro. Questa funzione offre proprio questo: è possibile vedere le vecchie versioni dei file su cui si è agito, e recuperarle nel tempo.

Opzioni per l’aumento dello storage

Microsoft offre gratuitamente ben 15 GB di spazio per OneDrive, ma attraverso dei piani di archiviazione a pagamento è possibile aumentare lo spazio disponibile. Le tariffe sono convenienti: per altri 100 GB sono necessari 1,99€ al mese 3,99€ per 200 GB di spazio aggiuntivo. La pagina dove è possibile revisionare il proprio spazio disponibile e acquistarne di altro si trova qui. Tramite il pulsante “Aumenta spazio di archiviazione”, è possibile invitare amici ad unirsi al servizio OneDrive: se si registreranno tramite il vostro link, riceverete entrambi 500MB di spazio aggiuntivo, fino ad un massimo di 5GB. Tutti i sottoscrittori di Office 365 ricevono finalmente, invece, spazio illimitato sui server di Microsoft.

 

Prima di salutarvi vi ricordiamo che questo articolo faceva parte dello Starter Kit Windows Phone, la collana di guide ed approfondimenti rivolte a tutti gli utenti alle prime armi con il mondo Windows Phone o che vogliono imparare ad utilizzarlo al massimo.

 

Articolo aggiornato al 28/10/2014

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