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Olympus Pen-F: il ritorno di un classico in chiave moderna

Olympus Pen-F: il ritorno di un classico in chiave moderna

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Ad oggi sono tante le fotocamere mirrorless disponibili sul mercato, ma poche hanno una mission così importante come Olympus Pen-F. Questa mirrorless è un chiaro restyling del glorioso modello presentato nei primi anni ’60 e che rivoluzionò il modo di fotografare. A tal proposito, quando design e tecnologia si uniscono alla perfezione, il risultato è un connubio di creatività e possibilità infinite, o, in altre parole, Olympus Pen-F.

Abbiamo deciso di fare questa recensione piuttosto “retrò” in quanto molti utenti hanno chiesto il nostro parere sui vari social di questa mirrorless e sul tipo di collocamento che potremmo darle nel mercato. Siamo stati felici di accettare la “sfida” e provare un così importante modello.

Design e materiali: il vintage da cui prendere ispirazione

Negli ultimi mesi ho sentito voci di ogni tipo su Olympus, frasi come “non è più la stessa” “ha perso molte posizioni” e “i prodotti gloriosi rimangono quelli del passato”, ma di una cosa sono sicuro: comunque vada il mercato o le preferenze degli utenti, Olympus non deve imparare niente da nessuno in termini di design e anzi, ha ispirato migliaia di modelli nel corso dei decenni. Olympus Pen-F è un modello molto importante a livello storico: era il lontano 1963 quando la prima Olympus Pen-F fu introdotta al grande pubblico. Ovviamente all’epoca non c’era nulla di tutto ciò che conosciamo oggi a livello tecnologico, ma il produttore riuscì a creare un modello all’avanguardia, dinamico, prestante e soprattutto bello da vedere. Ci aspettavamo un restyling moderno che potesse far assaporare a pieno l’aria “vintage” e di successo di un tempo, e non siamo rimasti delusi.

Olympus Pen-F è un gioiello dal punto di vista del design: ogni curva, ogni dettaglio, ogni venatura e ogni ghiera è stata sapientemente progettata per ispirare i creativi di tutto il mondo a dare di più. Olympus Pen-F non si limita a richiamare visibilmente il glorioso passato ma mira a fornire un erede di tutto rispetto che possa ispirare i nuovi fotografi e aiutarli ad ottenere il massimo.

Come avrete avuto modo di capire, il design di Olympus Pen-F ci piace tantissimo, a partire dalla zona frontale, dove troviamo subito una delle funzioni più gradite in assoluto di questo modello: il Creative Dial.

Il creative dial è un selettore molto pratico che vi permetterà di cambiare rapidamente lo stile della foto a scelta tra “Art”, “CRT”, “Color” e “Mono” e, in ognuno degli stili, è presente un menù con altrettanti template e possibilità di personalizzazione. Ci siamo divertiti tantissimo ad utilizzare il Creative Dial in ogni situazione in quanto si tratta davvero di una funzione pratica e rapida che per le prime volte richiede un controllo accurato per lo stile ma che poi, una volta abituati, rende il vostro stile creativo continuamente variabile senza nessun problema. Nella parte frontale troviamo poi inoltre il tasto di anteprima di profondità di campo, la luce di messa a fuoco e il bottone dedicato allo sgancio della lente. Nella zona superiore sono presenti le varie ghiere, molto ben costruite e che richiamano, come tutto il corpo, il primo storico modello di PEN-F presentato dall’azienda più di trent’anni fa. Troviamo un bottone d’accensione circolare, una slitta hotshoe, una ghiera dei programmi completa di tutto ciò che serve, un elegante bottone di scatto che include una ghiera per regolare il diaframma, una ghiera dedicata al tempo di esposizione, un tasto di registrazione molto comodo per i video e un’altra ghiera, questa volta dedicata alla compensazione dell’esposizione.

Nelle parti laterali troviamo un buon minimalismo: nella parte sinistra nulla se non lo snodo per la rotazione del display posteriore, nel lato opposto invece, i vari connettori classici. Manca l’ingresso microfono e l’uscita cuffie ma sappiamo che non stiamo parlando di un prodotto adatto ai videomaker (vista anche la registrazione video non pienamente regolabile e “limitata” ai 1080p), quindi non ci preoccupiamo particolarmente.

Il lato posteriore risulta piacevole, soprattutto per quel monitor da 3″ reclinabile a piacere e che vi permetterà di scattarvi autoritratti o riprendervi senza troppi problemi. Grazie inoltre all’autofocus a 81 punti (tutti croce) non ci saranno problemi di messa a fuoco in nessun caso. Il display può anche essere completamente girato al fine di appoggiare la parte del vetro nella parte interna della fotocamera, lasciando in esterna una parte in plastica che segue il motivo nero presente su parte del corpo. Questo permette di avere maggiore protezione per il display o semplicemente aumentare il look vintage del prodotto, cercando di farvi dimenticare l’era digitale per un attimo. Troviamo poi ovviamente i vari tasti funzione per le operazioni comuni e due tasti Fn completamente personalizzabili per creare scorciatoie a vostra scelta. Presente anche un bel mirino EVF da ben 2.360.000 punti con un’area pari al 100%.

Il design di Olympus Pen-F è sicuramente una parte fortissima di questo prodotto, motivo per cui gli utenti vengono conquistati prima dall’estetica e poi dalle prestazioni. Anche l’utilizzo del prodotto in realtà è un piacere che si può provare subito dopo la prima fase ammaliante e visiva, motivo per cui siamo soddisfatti di questo prodotto sia per il modo in cui si presenta, sia per il modo in cui si può utilizzare; ma di questo ne parliamo nel prossimo capitolo.

Prestazioni: la magia del passato con l’aiuto moderno

Olympus Pen-F è una fotocamera mirrorless che ha attratto principalmente fotografi “retrò” o comunque indecisi sul passaggio analogico-digitale. Questo grazie principalmente alla sua linea molto elegante e concentrata sul passato, aspetti che abbiamo già descritto nel capitolo dedicato al design ma che meritano attenzioni importanti anche per quanto concerne le prestazioni, perché il cuore di Olympus Pen-F è un sistema ben studiato che necessita di comandi intuitivi per funzionare al meglio. All’interno della fotocamera troviamo infatti un sensore micro 4/3 Live MOS da 20 megapixel che coordina al meglio uno stabilizzatore d’immagine a 5 assi con rilevamento automatico del panning. Olympus Pen-F è in grado di scattare una rapida raffica fino a 10 fps in modalità meccanica o fino a 20fps in modalità elettronica (grazie al doppio diaframma), un particolare che ha senz’altro lasciato a bocca aperta in primis gli utilizzatori più datati della storica Pen-F. Ciò che però cattura l’attenzione tra tutto, è l’accoppiata Creative Dial e modalità di scatto a 50 megapixel. Si, avete letto bene, c’è una modalità di scatto che permette di portare la macchina ad effettuare scatti fino a 50 megapixel, grazie ad un complesso sistema di multiscatto e unione automatica.

Foto come una vera pro

Come vi abbiamo fatto notare, Olympus Pen-F ha un sensore da 20 megapixel che riesce, già di per sé, a creare ottime immagini ben definite e sufficienti per la maggior parte delle vostre avventure fotografiche. Tuttavia, gli ingegneri di Olympus hanno lanciato con questo prodotto una funzione chiamata “Foto ad alta risoluzione” che, dopo essere stata attivata dal menù, permette di scattare con un’esposizione di un secondo e, automaticamente, trovare una foto a 50 megapixel nella galleria.

Il procedimento è molto semplice: dal menù di ripresa si attiva lo scatto ad alta risoluzione, si mette la fotocamera in una posizione stabile (ad esempio su un cavalletto fotografico) e si scatta la foto che desiderate. Poco dopo lo scatto, Olympus Pen-F provvederà ad effettuare un’unione automatica dei vari frame ripresi per poi salvare nella memoria una foto 8160×6120, equivalente a 49,9 megapixel. Tale modalità è sicuramente una feature esclusiva di questa fotocamera (all’epoca) e in grado di permettere al fotografo di realizzare scatti davvero in altissima risoluzione stampabili su pareti molto grandi. Se pensate poi che questo venga permesso da quella che da lontano può sembrare una “fotocamerina compatta”, il tutto ha ancora più dell’incredibile.

Abbiamo provato Olympus Pen-F insieme ad una lente M.Zuiko 17mm f/1.8, ottica che ci ha permesso di ottenere scatti di qualità e piacevolissimi sfocati (come avrete modo di vedere nella galleria), ma anche di divertirci con un po’ di fotografia paesaggistica (grazie all’ampia area di campo) e con la fotografia macro (grazie alla messa a fuoco da vicino).

Oltre a questo, una caratteristica che abbiamo davvero amato in Olympus Pen-F è la possibilità di gestire le curve di editing direttamente on-camera semplicemente utilizzando un piccolo selettore presente nella parte superiore. Questo vi consente di editare ombre, alte luci e toni medi ancor prima di scattare la foto. Si tratta fondamentalmente di una funzione che, nei video, viene comunemente definita come “S-Log“, ma che normalmente in una foto potete gestire in postproduzione con programmi come Lightroom e Photoshop.  C’è poi da considerare anche il Creative Dial, da noi soprannominata come “manopolina delle meraviglie” che riesce davvero a cambiare completamente l’esperienza di scatto, mostrando vari filtri vintage e non. Il Creative Dial diventa particolarmente divertente abbinato alla funzione di modifica delle curve e vi può davvero permettere grandi capolavori in un attimo e, soprattutto, senza particolare bisogno di postproduzione. Grazie inoltre al WiFi presente, sarà facile fare un trasferimento dalla fotocamera ad un dispositivo esterno come un tablet o smartphone.

Niente da segnalare invece per quanto riguarda le prestazioni ISO, che rimangono più che positive non mostrando un grande rumore digitale fastidioso e rimanendo quindi nella media di questo segmento.

Autofocus: prestazioni nella media senza grandi aspettative

Per quanto concerne l’autofocus, le prestazioni non sono molto diverse da ciò che ci aspettavamo in una fotocamera del genere: quando si utilizza l’autofocus a singolo punto (S-AF), il sistema è molto rapido e reattivo; nel caso di autofocus continuo (chiamato C-AF), la fotocamera è in grado di mantenere a fuoco un soggetto in rapido movimento cercando inoltre di prevedere lo spostamento con una buona precisione. Olympus Pen-F offre inoltre un sistema di rilevazione del volto che permette all’utente di scattare buoni ritratti in rapidità (caratteristica adatta per la street photography). Come la maggior parte delle fotocamere con sistema autofocus a rilevamento di contrasto, Olympus Pen-F fa fatica a seguire un rapido soggetto nel modo migliore (come ad esempio un soggetto che si muove all’interno del frame) e a mantenere la messa a fuoco, soprattutto se siete in modalità continua. Nonostante questo però, le prestazioni sono sufficienti e in linea con i prodotti di questa fascia di prezzo.

Menù e controlli: semplicità al punto giusto

Come molti di voi sapranno, un lato importante di una fotocamera è sicuramente il menù, interfaccia digitale di comunicazione e controllo primario. Nella sfortunata ipotesi in cui troviate un menù poco intuitivo, non schematico e disordinato, la rapidità di scatto e la facilità d’uso sarebbero i primi fattori ad essere compromessi. Fortunatamente, in questo caso, ci troviamo di fronte ad un menù semplice, completo e rapido. Con pochi tocchi si passa da una schermata all’altra, il tutto in maniera molto chiara e precisa. Ci piace tantissimo la disposizione dei tasti di Olympus Pen-F, caratteristica che, unita al menù facilmente utilizzabile, rende questo prodotto pratico, rapido e funzionale. Allo stesso modo, il display touch fa la sua giusta scena offrendo la possibilità di essere sfruttato solo in parte e, soprattutto nel momento del bisogno. Non è infatti possibile utilizzare la funzione di controllo tattile all’interno dei menù vari, ma è altresì possibile mettere a fuoco o scattare utilizzando semplicemente le vostre dita, comodità comune anche su altre fotocamere ma che, nella maggior parte dei casi, rende le operazioni agevoli e rapide.

Olympus PEN-F recensione: le nostre conclusioni

Bene, vi abbiamo descritto quasi il profilo completo di Olympus Pen-F, descrivendo nel dettaglio il Creative Dial, la funzione delle foto ad alta risoluzione e le varie potenzialità. Fin qui tutto bello, ma...parlando seriamente di qualità fotografica, come si comporta Olympus Pen-F? Davvero è in grado di essere considerata una mirrorless importante e degno successore del glorioso modello passato oppure no? Olympus Pen-F è una fotocamera estremamente comoda da utilizzare, pratica da impugnare e semplice da utilizzare. Il corpo restituisce una sensazione di solidità, nonostante il fatto che, purtroppo, non sia tropicalizzato. Questa è una grande mancanza per un prodotto del genere, cosa inoltre che complica l'utilizzo pieno in esterna. Nonostante questo, mi sono trovato estremamente bene con la sensazione di scatto di questo modello. Il display è comodo, i bottoni sono pratici e il menù è intuitivo. Le varie funzioni sono utili e senz'altro sorprendenti, a partire dalla possibilità di personalizzare la curvatura.

Pro
Modalità per scatto fino a 50 megapixel
Creative Dial pratica e funzionale
Design meraviglioso e curato
Possibilità di modificare le curve di editing in fase di scatto
Menù pratico e intuitivo
Contro
Corpo non tropicalizzato
Mancanza di registrazione video in 4K
Prezzo decisamente alto
Manca una porta USB 3.0
Non è possibile ricaricare la fotocamera tramite porta USB
valutazione finale7.3

Olympus PEN-F
Prezzo consigliato: € 884.42Prezzo: € 884.42