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Nvidia GeForce Now: il possibile futuro del gaming passa da Nvidia

di Federico Parraviciniaggiornato il 28 luglio 2016

Nell’eterna lotta senza tregua tra i sostenitori di console e i sostenitori del gaming su PC – la fantomatica Master Race -, nelle ultime settimane abbiamo testato approfonditamente una differente esperienza di gaming, che sembra avvicinare in maniera molto convincente questi due schieramenti, apparentemente inconciliabili. E se da una parte questo tipo di soluzione l’abbiamo già incontrata con le Steam Machine, Nvidia ha voluto proporre qualcosa di ancora più ambizioso, qualcosa che possa permettere a tutti i giocatori di godere del gaming ad alti livelli senza preoccuparsi particolarmente del vincolo imposto dall’hardware installato, sia esso su PC o console. Questo servizio prende il nome di Nvidia GeForce Now, la piattaforma digitale dedicata al gaming, disponibile su dispositivi Nvidia quali Shield Tablet e – recentemente lanciato anche in Italia – Nvidia Shield Android TV.

Cos’è e come funziona Nvidia GeForce Now

Così come il nostro modo di guardare la televisione è sensibilmente cambiato con la rapidissima ascesa della TV on demand, con servizi noti quali Netflix, Mediaset Infinity e il più recente Now TV, Nvidia GeForce Now intraprende la stessa strada, ma applicandola al gaming. Come funziona, dunque, GeForce Now? Con la sottoscrizione di un abbonamento mensile – di cui i primi tre in prova gratuita seguiti da una spesa di 9,99€ al mese – il servizio di Nvidia ci darà libero accesso ad una libreria piuttosto nutrita di titoli, immediatamente giocabili attraverso la nostra piattaforma. Ed è proprio qui il momento in cui Nvidia GeForce Now si distingue dall’agguerrita concorrenza di console e PC: l’intera sessione di gaming avviene senza limiti attraverso una trasmissione interattiva in streaming.

Ciò significa che, anche privi di un hardware adeguato alla riproduzione di determinati videogiochi, GeForce Now ci affitta, sostanzialmente, un loro PC che farà da host alle nostre sessioni di gameplay. L’idea di base si rivela estremamente funzionale per svariati motivi, che tratteremo meglio successivamente, ma apre immediatamente un dilemma: che tipo di connessione dovrei possedere per poter godere di questo servizio senza problemi di sorta?

Prima di tutto, GeForce Now comporta una serie di requisiti indispensabili al suo funzionamento basilare: tra questi, gli utenti devono necessariamente possedere un router dual band che supporti il segnale Wi-Fi a 5 GHz, sia per la potenza richiesta dal servizio sia per evitare eventuali interferenze con altri dispositivi collegati alla più utilizzata banda a 2,4 GHz. In termini di velocità di connessione, l’alta velocità non si rivela solo utile, ma quasi del tutto fondamentale.

La nostra prova è avvenuta con una linea a 100 Megabit (96 effettivi) fiber to cabinet, quindi ancora vincolata al doppino telefonico in casa. A questo punto si sono aperte due strade: la connessione via Wi-Fi, con pieno supporto alla banda a 5 GHz, non si è rivelata sempre all’altezza delle prestazioni minime, causando un adattamento automatico dei giochi testati ad una risoluzione davvero bassa e non senza qualche sporadico rallentamento. Ciò non significa che Nvidia GeForce Now abbia causato degli improvvisi spegnimenti in fase di pieno utilizzo, dato che appunto il sistema permette un adattamento dinamico delle impostazioni in base alla nostra velocità di connessione.

Tuttavia, nonostante la stabilità della connessione non abbia causato problemi effettivi nel gameplay se non per un relativo abbassamento grafico, i risultati migliori li abbiamo ottenuti sfruttando la connessione diretta al router via Ethernet. In questo caso la mia prima reazione si potrebbe riassumere con «Questo potrebbe davvero essere il futuro del gaming». Dopo il primo caricamento, infatti, basta, stop. Il gioco è avviato e non saranno necessari ulteriori operazioni su server, nessun rischio di buffering o ruote che girano all’infinito. Siamo pronti per giocare senza limiti.

L’esperienza d’uso

Che tipo di esperienza offre, a questo punto, il gaming tramite la piattaforma Nvidia? Sostanzialmente un ibrido tra console casalinga e PC: con Nvidia Shield Android TV lo scopo è quello di offrire una proposta completa adatta a tutti i giocatori, garantendo un utilizzo indifferente tra l’accoppiata mouse/tastiera o con il controller dedicato. Sapientemente, Nvidia ha deciso di proporre un controller proprietario molto funzionale, configurato nativamente come un pad Xbox – in modo da permettere una mappatura preimpostata nella maggior parte dei giochi – e dotato di tutte le funzioni principali per controllare simultaneamente il gioco e il dispositivo sorgente. Piccola parentesi conclusiva sul controller: per un design non particolarmente eccitante, ma sicuramente ergonomico e completo, non abbiamo particolarmente apprezzato la scelta dei tasti funzione (Home, Start e Select) a sfioramento, risultando in una scomodità abbastanza marcata.

Se l’esperienza potrebbe risultare più da console che da PC, Nvidia GeForce Now permette di andare oltre al classico accendi e gioca, permettendoci di giostrarci a piacimento anche le impostazioni grafiche di ogni singolo gioco. Il sistema, infatti, andrà a riconoscere la velocità di connessione sufficiente per consentire il gameplay alle sue massime prestazioni, tuttavia sarà comunque possibile – laddove la nostra connessione lo permetta – aumentare il livello grafico dalle impostazioni di gioco. Questa strada rappresenta un’arma a doppio taglio: abbiamo fatto i conti con alcuni giochi, come F1 2015 o Mad Max, capaci di garantirci le massime prestazioni a 1080p/60fps anche spingendo i dettagli grafici al massimo delle loro possibilità. Viceversa, alcuni titoli hanno trovato nella nostra 100 Mega ancora un ostacolo insormontabile: prendiamo il caso di The Witcher 3 e Metro 2033, che ci hanno costretti a settare la qualità visiva su un livello medio per ottenere delle prestazioni adeguate. Nel tentativo di aumentare anche in questi casi il livello grafico al massimo, i risultati parlano di framerate tra le 5 e le 15 unità per secondo; ingiocabile, dunque.

Eppure, una volta arrivati al giusto compromesso – che comunque non ha mai comportato degli impatti visivi negativi, anzi – GeForce Now ci ha permesso di godere di un’esperienza pressoché completa e, soprattutto, facile ed immediata da utilizzare. Oltre ai salvataggi archiviati sui medesimi server, Nvidia GeForce Now permette uno switch immediato tra un gioco e l’altro senza la minima attesa. Con un abbonamento mensile non particolarmente esoso, il servizio di Nvidia ci mette a disposizione una libreria varia che saprà intrattenerci per molte, moltissime ore, anche andando a raggiungere in diverse occasione le medesime possibilità di un PC da Gaming, con il vantaggio di non doversi legare alla qualità della propria configurazione hardware. I tempi, dunque, sono già maturi anche qui in Italia per poter garantire a Nvidia GeForce Now il successo che meriterebbe? Sì e no. Esistono chiaramente delle limitazioni, anche abbastanza importanti.

Le limitazioni ad oggi

Prima di tutto, partiamo con l’ostacolo più grande data la natura del servizio, vale a dire la velocità di connessione. Così come un PC di fascia bassa non garantisce le migliori prestazioni con i giochi di ultima generazione, allo stesso modo una connessione non al top influisce particolarmente sulle prestazioni di gioco, fino addirittura a non permetterne la riproduzione. Questo, naturalmente, va di pari passo alla situazione attuale del nostro Paese in termini di rete ad alta velocità, un problema sì in sempre più rapida fase di risoluzione, ma ancora troppo limitato alle grandi città per essere considerato irrilevante. Se da una parte già si guarda al futuro con le prime linee a 1000 Megabit in graduale diffusione, dall’altra le classiche ADSL (nella maggior parte dei casi dai 7 ai 20 Mega) non possono ancora garantire delle performance adeguate al gaming in streaming.

I servizi di TV On Demand sono bene o male riusciti a sormontare questo ostacolo, offrendo comunque dei server in grado di garantire un utilizzo completo anche a fronte di una connessione non eccezionale. Tuttavia, stiamo pur sempre parlando di un servizio quasi interamente passivo. Al contrario, con GeForce Now i server non si limitano a trasmettere un filmato in streaming, ma aprono un’interazione in tempo reale con il giocatore, dato che all’interno di un videogioco ad ogni immagine corrisponde un input da parte nostra che deve essere elaborato istantaneamente. Non a caso, Nvidia GeForce Now rappresenta oggi il primo servizio di questo tipo ad arrivare in Italia, ma all’estero trova già una concorrenza abbastanza agguerrita. Ad esempio, basti pensare a Sony con il suo servizio PlayStation Now già lanciato da diverso tempo in diversi paesi e mai giunto da noi proprio per i problemi sopracitati.

Sempre in riferimento alla gestione della rete, al momento Nvidia GeForce Now non consente il gaming multiplayer online, limitando il gioco in compagnia al solo multi controller in locale. Questo sicuramente è comportato dal fatto che le nostre partite avvengono attraverso ad un PC server Host che non può gestire un ulteriore segnale in uscita per collegarci ai server multiplayer di un determinato gioco. Probabilmente tale possibilità diverrà realtà in un prossimo futuro, ma ad oggi risulta una limitazione molto importante, specialmente per i giocatori legati proprio al ramo del competitivo. È anche vero, tuttavia, che buona parte dei giochi presenti che offrirebbe normalmente una componente multiplayer online vengono distribuiti in bundle con un codice Steam, per poterlo riscattare in versione completa anche su PC.

Ultimo punto da trattare è quello del catalogo a disposizione degli utenti. Come già detto, la sottoscrizione dell’abbonamento mensile a GeForce Now ci consentirà di accedere ad un gran numero di titoli ready to play, ma non all’intera libreria offerta dalla piattaforma.

Sono presenti, infatti, diversi titoli di spicco unicamente acquistabili separatamente, con un listino prezzi molto simile alle controparti PC e console. Entrambe le soluzioni, tuttavia, non portano l’offerta ai massimi livelli, proponendo titoli a volte recenti, altre volte molto meno. Ad oggi risulta impossibile sperare in un’uscita contemporanea di un best buy su PC, console e Nvidia GeForce Now, limitandosi a rare eccezioni o ad attendere alcuni mesi prima della distribuzione su questa piattaforma. Nonostante questo, il catalogo risulta in ogni caso completo, proponendo una buona varietà per ogni genere videoludico, dagli sparatutto ai racing, dai picchiaduro alle avventure grafiche e così via.

Nvidia GeForce Now: le nostre conclusioni

In definitiva, Nvidia GeForce Now apre la strada ad un possibile futuro dell’intera industria del gaming, proponendo una piattaforma solida, funzionale e forte di una semplicità ed immediatezza d’uso davvero importanti. Con il giusto supporto, il gaming in streaming potrebbe davvero far breccia nei cuori dei giocatori così come sono riusciti a fare i servizi di TV On Demand. Certo, gli ostacoli per permettere una distribuzione omogenea in Italia sono molti, alcuni dei quali ancora sin troppo presenti, eppure la nostra esperienza con GeForce Now si è rivelata uno sguardo al futuro. Un futuro ambizioso e potenzialmente molto promettente.

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