ShowStoppers MWC 2014: il meglio della kermesse di Barcellona

Anche in occasione del Mobile World Congress 2014 ci troviamo a parlarvi del famoso ShowStoppers. Per quelli che non conoscono questo genere di evento, possiamo dirvi che partecipandovi si ha la possibilità di entrare a stretto contatto con produttori che presenteranno molteplici novità in occasione della fiera di Barcellona.

La location scelta è il Palau de la Musica Catalana. Per gli appassionati del settore, lo Showstoppers rappresenta una sorta di anticipazione di quello che verrà mostrato nei giorni di fiera appena successivi. Chiaramente, però, non tutto ciò che abbiamo avuto modo di vedere e toccare con mano ci ha stupito; ecco perchè abbiamo deciso, in poche parole, di mostrarvi ciò che più abbiamo ritenuto essere interessante.

Olloclip

ShowStoppers mwc 2014Sebbene non abbia presentato nulla di nuovo, Olloclip ha sempre utilizzato lo ShowStoppers per permettere di provare i propri prodotti. Gli ultimi introdotti sono la versione delle lenti 4-in-1 per iPhone 5C, anch’esse colorate, e la nuova lente completamente dedicata agli amanti della fotografia macro.

Dopo infatti aver rilasciato varie tipologie di lenti, come le 4-in-1 o le telephoto-lenses, Olloclip ha notato l’apprezzamento dei propri utenti per la fotografia ravvicinata ed è proprio per questo che si è spinta su un prodotto che permetta, in pochi istanti di avere uno scatto di discreta qualità e definizione.

Grazie alla conformazione degli elementi distanziatori traslucidi, la lente è posta alla distanza esatta di messa a fuoco da un elemento e inoltre è permesso il passaggio della luce, in modo tale da evitare scatti bui. L’idea sembra essere molto interessante ma, vista la possibilità offertaci dall’azienda, non vedremo l’ora di mostrarvi i risultati in un test specifico che chiaramente avrete modo di vedere in futuro qui sul sito.

CoPilot

Come avrete potuto intuire dal nome, allo ShowStoppers non si parla solo di hardware. Ha infatti trovato spazio uno stand anche per CoPilot, nota compagnia dedicata alla navigazione satellitare.

Ciò che è stato posto sul banco questa volta può essere più o meno interessante a seconda del tipo di utente e dei dispositivi posseduti. La prima novità riguarda il rilascio dell’applicazione per tablet Windows 8. Ci è sembrata strana l’assenza dell’app su Windows Store (e quindi la relativa assenza sui tablet di tipo Windows RT) e la cosa ci ha fatto storcere un po’ il naso; detto questo, comunque, bisogna dire che molti tablet Windows 8 (full) stanno arrivando sul mercato anche a prezzi decisamente abbordabili, quindi non sarà più necessario spendere più di 700€ per avere un Surface Pro su cui usare l’app.

ShowStoppers mwc 2014Altra interessante funzione (che speriamo però venga ampliata in futuro in modo da trovare ancora maggiore utilità) è CommuteMe: in sostanza l’applicazione ricorda, dopo che lo stesso tragitto è stato effettuato per tre volte in un breve periodo, una sorta di “via preferenziale”, mostrando questo percorso come il migliore. La cosa interessante è che, qualora fosse presente del traffico, l’applicazione saprà fornire un’alternativa altrettanto veloce per permettere all’utente di raggiungere la propria destinazione.

Ciò che speriamo, è di vedere una maggiore condivisione di queste vie preferite, in modo tale che anche altri utenti, dovendo raggiungere una certa metà, potranno farsi consigliare da chi solitamente frequenta la zona, come giungere in velocità da un posto ad un altro. Il tutto diventerebbe più “social” e potrebbe definirsi un servizio completo, cosa che forse al momento non è completamente. L’idea è comunque promettente!

Ultima novità riguarda la possibilità di connettere il proprio smartphone alla propria automobile (compatibile) ed effettuare il mirroring ed il controllo dell’applicazione direttamente tramite il display della propria autoradio. I controlli touch sono completamente riconosciuti grazie ad una particolare tecnologia, un cavo USB e l’app MirrorLink. Grazie a questo servizio è possibile avviare il navigatore ed effettuare modifiche senza diminuire particolarmente la sicurezza in auto. Chiaramente si tratta di un tipo di servizio dedicato solamente ad alcuni tipi di autovetture ma, per chi ne avesse la possibilità, sembra promettere davvero molto.

Garmin

Sempre rimanendo in ambito software e navigazione, un altro brand che è riuscito a proporre qualcosa di interessante è sicuramente Garmin. L’azienda si è mossa su più fronti, cercando di andare a coprire una parte di mercato in cui la compagnia ancora non s’era completamente spinta e, con un secondo prodotto, andando a migliorare l’esperienza utente offerta, appunto, all’utilizzatore ultimo dei servizi Garmin.

ShowStoppers mwc 2014Procediamo però con ordine: la prima novità riguarda un nuovo braccialetto, presentato a dire la verità il mese scorso al CES di Las Vegas. È stato comunque piacevole poter vedere come anche Garmin si sia voluta spingere in questa direzione. Per chi non lo sapesse, l’azienda produce (così come molte altre) orologi dedicati per la corsa. Ciò dove Garmin non era arrivata (e dove il mercato sta ultimamente spingendo) è un altro tipo di tecnologia indossabile: un braccialetto “smart”. Quello del famoso brand di navigazione si chiama Vivofit ed è per la maggior parte costituito da un cinturino in gomma.

Il design non ci ha convinti particolarmente e anche in virtù di questo ci siamo spinti a domandare quali potessero essere le motivazioni che potrebbero spingere un utente ad acquistare questo prodotto rispetto che altri. La prima risposta che ci è stata data è l’impermeabilità garantita fino a 50 metri di profondità (mica male!) e la seconda è il tracciamento del sonno (non si tratta di una novità, ma altri prodotti – vedi il Nike + FuelBand – non sono in grado di svolgere questa funzione). Altro elemento di interesse è la possibilità di interfacciarsi con l’applicazione apposita per smartphone che permette di sincronizzare le proprie attività e di caricarle sui server Garmin, dove saranno affiancate dai report degli altri prodotti Garmin eventualmente utilizzati.

L’applicazione rilasciata da poco su App Store, è infatti compatibile con tutti i prodotti Garmin che possiedono una connessione Bluetooth. Che sia questo un prodotto vincente? Ancora non lo sappiamo, però dobbiamo dire che Garmin non è assolutamente un’azienda nuova a questo tipo di accessori e quindi ci potremmo aspettare esiti interessanti. Certo è, però, che la concorrenza è spietata e bisognerà anche capire come Garmin vorrà giocarsela sul piano marketing.

Passando alla seconda novità, invece, parliamo di un “add-on” che potrebbe rendere ancor più utile il vostro smartwatch. Non è un caso che vediate delle maiuscole nella scritta: Garmin ha deciso di collaborare con Sony e di investire sulla seconda di smartwatch del brand nipponico. In sostanza, il servizio (che ufficialmente sarà presentato nella giornata di domani) permette di avere una sorta di mirroring di una porzione del display sul proprio polso.

ShowStoppers mwc 2014

Chiaramente non verrà mostrato il menù del telefono, ma la mappa di cui vi starete servendo: soprattutto per chi utilizza spesso le mappe anche a piedi, questo servizio risulta molto interessante, proprio perchè permette di capire come muoversi senza dover continuamente avere lo smartphone sotto mano, il quale può essere riposto in tasca in standby.

L’idea è molto carina e sinceramente aspettiamo con ansia di capire come Sony domani mostrerà la cosa e farne una killer feature dei propri prodotti.

Beewi

Torniamo a parlare di hardware e nello specifico dell’azienda francese Beewi. Allo ShowStoppers di quest’anno la compagnia ci ha stupito grazie alla presentazione di alcuni prodotti dedicati all’ambito “smart home“. Rispetto infatti alla serie di accessori (che mai ci hanno interessato più di tanto) che l’azienda è solita commercializzare, a questo evento sono stati proposti tre prodotti che potrebbero, a loro modo, essere utili e molto economici rispetto ad altri similari proposti dalla concorrenza.

Il primo di cui vogliamo parlarvi è una normale lampadina, che si connette ad un dispositivo via Bluetooth (esatto, non WiFi) e permette all’utente di comandare a distanza l’intensità luminosa e la cromatura della luce emessa. L’idea, sicuramente non rivoluzionaria, risulta interessante forse soprattutto per il prezzo a cui è proposto l’elemento: per una lampadina il costo finale consigliato è di 19€, sicuramente un prezzo molto inferiore rispetto ad esempio ai prodotti offerti da Philips (è comunque vero che Philips propone una tecnologia differente).

Il secondo prodotto è una presa che, a sua volta, si connette al mondo mobile tramite Bluetooth. L’azienda ha quindi deciso di investire in questa tecnologia per avere un grosso risparmio energetico (vengono utilizzate le ultime versioni dello standard per la connessione senza fili). Tramite le applicazioni dedicate è possibile controllare l’accensione e lo spegnimento di ciò che è collegato alla presa, così come, grazie alle varie funzioni, è possibile regolare l’avvio o lo spegnimento di un eventuale termo elettrico connesso alla presa (forse funzione di dubbia utilità in un paese come il nostro, dove questo tipo di “mobilia” non è spesso utilizzata) o avviare l’accensione o lo spegnimento di un prodotto al momento del passaggio di una persona nei pressi della presa. Questa, infatti, ha al suo interno sia un termometro, che permette di decidere l’avvio o lo spegnimento delle stufe collegate, sia un sensore di movimento, che rivela il passaggio di individui.

ShowStoppers mwc 2014  ShowStoppers mwc 2014

Ultima funzione di questa presa offre la possibilità di programmare l’accensione o lo spegnimento di ciò che è connesso ad orari programmati.

Il prezzo dell’accessorio dovrebbe essere di circa 40€, tutto sommato sostenibile viste le caratteristiche.

Plantronics

Finendo sempre parlando di hardware, abbiamo messo le mani su due nuovi annunci interessanti da parte di Plantronics, l’azienda specializzata in dispositivi audio specialmente Bluetooth. Il primo prodotto, denominato Voyager Edge, è un interessantissimo auricolare che finalmente, risulta davvero intelligente e capace di dare la stessa facilità d’uso che si ha portandosi il telefono vicino all’orecchio.

Voyager Edge è all’apparenza un comune auricolare Bluetooth mono con autonomia di 6 ore, ma con la sua piccola docking station si può avere altre 10 ore di carica. Finalmente, i pulsanti presenti sono una quantità tale da facilitare l’uso: quello principale permette di rispondere alle chiamate e attivare Google Now o Siri; un altro consente di mettere muto alle chiamate, mentre un bilanciere serve a gestire il volume. Non solo tasti: Voyager Edge si comanda anche con la voce, e supporta comandi in 7 lingue, per una vera esperienza hands-free. Finalmente, massima sicurezza alla guida, evitando di allontanare le mani dal volante anche solo per rispondere ad una telefonata.

Altro auricolare, pensato principalmente per lo sport, è una cuffia stereo Bluetooth, con integrato un microfono per le chiamate. Su uno speaker è presente un tasto per rispondere o chiudere le telefonate, sull’altro uno per mettere in pausa la musica o farla ripartire. Per la batteria, Plantronics assicura di coprire una settimana di allenamento – quindi circa 6-7 ore di uso continuato. Due innovazioni: è completamente resistente al sudore, grazie ad un particolare rivestimento brevettato dall’azienda, ed è venduta in una custodia che si raddoppia in porta-telefono da braccio. Una vera comodità soprattutto per chi non vuole acquistare molti accessori – e magari li vuole coordinati nel colore fra di loro.

Entrambi i prodotti saranno sul mercato a partire da Marzo-Aprile ad un prezzo di 129$ – ancora non si ha notizie sulla cifra che servirà per acquistarli in Italia.

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