Nokia N1: il solito tablet cinese o il Nexus che avrei voluto?

Tra i tanti prodotti interessanti presenti al Mobile World Congress appena conclusosi ce ne era uno su cui ero davvero molto curioso di mettere le mani: Nokia N1. Il nuovo tablet della casa finlandese è infatti un dispositivo che fin dal momento del lancio non sono riuscito ad inquadrare in maniera precisa. Sulla carta si trattava di un device dalle caratteristiche discrete offerte ad un buon prezzo, però il fatto che non fosse stato realizzato da Nokia ma da un OEM, sebbene di buona qualità come Foxconn, mi lasciava alcuni dubbi sulla riuscita del terminale.

Devo ammettere che dopo averlo potuto provare dal vivo in fiera buona parte di questi dubbi sono stati sciolti. N1, almeno nelle poche e rapide prove che abbiamo potuto fare al booth di Nokia, si è rivelato un prodotto di buona fattura e qualità. Senza dubbio il design e il display IPS in 4:3 e con risoluzione 2048 x 1536 pixel ricordano moltissimo quelli di un iPad Mini, cosa neanche molto strana visto che la già citata Foxconn è una delle principali aziende produttrici dietro al tablet di casa Apple. A mio parere però tale somiglianza non può essere additata come un vero e proprio difetto, visto che Foxconn è semplicemente andata a riprendere e adattare leggermente delle linee molto semplici e piacevoli le quali aveva già utilizzato in passato sui prodotti targati Apple e che senza dubbio hanno il loro fascino.

All’interno di questa scocca troviamo però un comparto hardware in parte differente rispetto a quello degli iPad. Ad animare il display, che si fa notare per angoli di visuale ampi e buona resa cromatica, troviamo infatti un processore Intel Atom Z3580. Si tratta di un chip a basso consumo energetico con architettura a 64-bit dotato di quattro core settati a 2,33 GHz di frequenza. A coadiuvare tale sistema abbiamo 2 GB di RAM LPDDR3 a 1600 MHz, 32 GB di memoria eMMC – sfortunatamente non espandibili – e una GPU PowerVR G6430, la stessa che si trova su diversi prodotti di casa Apple e che con questo processore Intel opera a frequenze che vanno dai 457 MHz di base ai 533 MHz col burst. Un comparto che permette al Nokia N1 di far girare in maniera fluida Android 5 Lollipop, che almeno nelle rapide prove da noi effettuate allo stand si è rivelato reattivo e non ha mostrato fastidiose incertezze o impuntamenti neanche nella navigazione su siti abbastanza pensanti.

Il tablet viene inoltre commercializzato con preinstallato Z Launcher – su cui potete trovare informazioni più dettagliate in questa review che ha realizzato qualche tempo fa il nostro Giulio. Si tratta di un launcher basato sulle gesture, che permette di accedere rapidamente alle app disegnando col dito sulla home la lettera iniziale dell’applicativo che si cerca. Senza dubbio siamo davanti ad un’interfaccia particolare, che non tutti potrebbero apprezzare, ma che fortunatamente si può cambiare in maniera semplice scaricando ed installando un altro launcher dallo store di Google.

nokia n1

Molto interessanti anche la connettività e il comparto multimediale. Abbiamo infatti a bordo di questo nuovo device targato Nokia un doppio speaker stereo e due fotocamere abbastanza promettenti, dotate di sensori da 5 megapixel, quella anteriore, e 8 megapixel quella posteriore. Troviamo infine un modulo Bluetooth 4.0, WiFi a/b/g/n/ac dual-band con supporto alle tecnologie Wi-Fi Direct e DLNA, e un connettore microUSB Type-C reversibile, ovvero in grado di essere introdotto, come Lightning, in entrambi i versi. Manca per ora una versione dotata di 3G o LTE, forse l’unica vera pecca imputabile a questo tablet, al momento proposto nella sola configurazione WiFi. Il tutto è alimentato da una batteria da 5300 mAh, che dovrebbe garantire una discreta autonomia, anche se il display ad alta risoluzione non promette risultati proprio sbalorditivi in questo ambito.

Il Nokia N1 è un terminale che sulla carta ha delle buone potenzialità e che si è dimostrato molto soddisfacente anche ad una prima prova pratica; non posso che sperare che questo giudizio venga poi riconfermato quando potremmo testare in maniera più approfondita il device. La navigazione nel menù e su internet si è infatti rivelata rapida e fluida e il device ha dimostrato di avere un touch and feel davvero piacevole. Il peso e lo spessore ridotto, parliamo di circa 310 grammi e 7 millimetri, uniti alla solida scocca metallica e al design minimale, danno vita ad un tablet maneggevole e gradevole alla vista.

Nel corso degli ultimi mesi ho sentito molti parlare del nuovo Nokia N1 come dell’ennesimo tablet cinese, del solito mal funzionante clone dell’iPad o in qualche modo di un terminale mediocre. Dopo averlo provato in rapidità devo però ammettere di non trovarmi d’accordo con questi pareri. Magari quando potrò testare in maniera più completa il device cambierò idea, ma per ora ammetto che il Nokia N1 è un dispositivo che mi ha date delle ottime sensazioni, sia a livello estetico e di qualità costruttiva, sia per quanto concerne la fluidità del sistema.

Proprio da queste prime impressioni molto positive è nata in me l’idea espressa nel titolo: Nokia N1 è un tablet che sembra essere solido, robusto, dal design piacevole e dall’hardware promettente, offerto ad un prezzo competitivo, visto che sul mercato asiatico viene venduto al corrispettivo di circa 249$ americani.

 nokia n1  nokia n1

Queste sono tutte le caratteristiche che generalmente vorrei trovare da un tablet della serie Nexus e che invece il nuovo Nexus 9 non ha in parte presentato. Dopo aver visto e provato dal vivo il nuovo tablet di Foxconn/Nokia devo dire quindi che il primo pensiero che mi è balenato in mente è stato: prestazioni interessanti più un buon touch and feel più un prezzo competitivo uguale quello che mi aspetto da un tablet Nexus.

Lo so, forse si tratta di una posizione provocatoria, ma mi spiace vedere un device di buona fattura come N1 etichettato da molti utenti in maniera negativa ancor prima di averlo potuto testare, soprattutto quando si delinea come uno dei tablet con il rapporto qualità prezzo più interessante che abbia avuto modo di provare in questo periodo e che con qualche accortezza avrebbe potuto essere marchiato col logo Nexus riscuotendo un successo, secondo me, maggiore di quello avuto dall’ultimo tablet made by Big G, con buona pace di HTC e del Nexus 9.

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