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Nokia 8 recensione: uno smartphone che punta troppo sulla semplicità

Nokia 8 recensione: uno smartphone che punta troppo sulla semplicità

Nokia 8 è l'attuale flagship della casa svedese, che punta su concretezza, software pulito e una doppia fotocamera interessante / Ultima modifica il

Il 2017 è stato l’anno del ritorno di Nokia, una Nokia che vuole riprendersi parte del suo mercato dopo anni fuori dalle scene. E con questa nuova azienda – HMD – che detiene il brand, ma anche con l’esperienza di tanti ex membri Nokia che adesso lavorano per la nuova compagnia, c’è spazio per tirare fuori bei progetti. Tra di essi nasce tutta la gamma smartphone con Android di quest’anno, fra cui troviamo Nokia 8, l’attuale flagship.

Nokia punta molto sull’effetto nostalgia, riproponendo nel comparto fotografico la storica collaborazione con Zeiss, e puntando molto su Android stock, cioè privo di personalizzazioni e aggiunte. In tutto questo, cerca di proporre uno smartphone concreto ma classico, privo di caratteristiche esagerate che possano rubare i riflettori all’esperienza d’uso generale del prodotto. Questo mix avrà però realmente funzionato? Scopritelo in questa recensione di Nokia 8.

Design: una colorazione più bella dell’altra

Nokia 8 costruisce sull’estetica che l’azienda finlandese ha creato per tutti i suoi smartphone del 2017, dagli entry-level ai top di gamma. Non c’è nulla di particolarmente originale e innovativo, ma apprezzo molto l’uso dei materiali. L’alluminio sul retro è lucido e, nel caso del mio sample, di uno splendido color rame che spicca molto rispetto a centinaia di smartphone sul mercato, tutti grigi o neri. C’è anche una colorazione blu, più classica ma altrettanto bella.

Sul fronte, Nokia non ha fatto una particolare ottimizzazione delle cornici, allontanadosi quindi dal trend dei device borderless e rimanendo ancorata ad una estetica più tradizionale. Non c’è nulla di male perché non tutto può essere privo di cornici, ma sicuramente una ottimizzazione degli spazi avrebbe permesso al display non particolarmente grande di respirare meglio e di meritarsi più attenzione.

Sebbene il materiale posteriore sia scivoloso, l’ergonomia è discreta e lo spessore ridotto aiuta nella presa, mentre lo schermo da 5,3 pollici è adatto anche per essere usato con una mano sola. I tasti di navigazione sono nella cornice inferiore, dove il lettore di impronte digitali fa le veci anche del pulsante home, e la sua lettura è sempre affidabile e veloce. Non mi fa impazzire, sul retro, l’asola dedicata ai moduli fotografici, che per fortuna sporge soltanto di mezzo millimetro.

Estetica quindi non particolarmente innovativa, ma rimane comunque uno smartphone piacevole da guardare e tenere in mano. Ciò che più apprezzo è la sua colorazione rame, che cattura lo sguardo e fa spiccare il suo design. Chissà poi se Nokia ha in cantiere un altro prodotto con cornici ridotte, che abbinate a questa forma semplice e pulita potrebbe risultare in una estetica davvero interessante, con linee più squadrate e meno morbide della concorrenza.

Display: valido ma poco personalizzabile

Su Nokia 8 troviamo un ottimo display da 5,3 pollici e con risoluzione QHD (2560 x 1440 pixel). È un pannello LCD IPS di grande qualità, che vince per densità di pixel e calibrazione. È infatti molto neutro, senza una particolare sfumatura spinta e senza i difetti degli AMOLED, come la matrice Pentile o un punto di bianco che talvolta prende una strada tutta sua. Non ha i suoi difetti, ma ovviamente nemmeno i pregi di quella tecnologia sempre più diffusa.

Sebbene i colori siano riprodotti fedelmente, manca talvolta quel nero assoluto e profondo degli AMOLED, che vincono sotto questo aspetto e per un contrasto eccellente. La luminosità tocca buone vette ma sotto la luce del sole diretta si potrebbe migliorare questo aspetto, mentre c’è proprio un elemento che risulta superfluo per questo pannello LCD. Nokia infatti ha inserito l’ambient display (il famoso Glance), cioè l’opportunità di vedere l’orario e le notifiche anche a schermo spento. Questa tecnologia funziona bene solo con gli AMOLED, e infatti la sua implementazione in questo caso è un po’ scarsa, sia perché le opzioni offerte sono poche, sia perché la sua visibilità è ridotta. Manca poi l’opportunità di calibrare i colori, non c’è un filtro luce blu ma troviamo il doppio tap per sbloccare lo schermo.

Il display di Nokia 8 è quindi valido ma non il migliore fra i top di gamma, e uno smartphone così votato all’imaging dovrebbe secondo me puntare su caratteristiche superiori e un software più ricco. Apprezzo però le sue dimensioni: sta diventando quasi impossibile trovare device con schermi sotto i 5,5 pollici, e in questo caso Nokia ha proposto una alternativa.

Prestazioni: pro e contro di un sistema imperfetto

Come ben sappiamo, i Nokia del 2017 fanno girare Android, anzi: il Pure Android, come lo definiscono nel loro materiale di marketing. Questo significa Android stock, con il codice sorgente pulito come mamma Google lo ha fatto, ritoccato giusto dove serve per supportare l’hardware specifico del telefono ma senza installare niente – ad eccezione di una app Supporto per l’assistenza. Nokia 8 è quindi un Pixel senza essere un Pixel, grazie anche alla sua scheda tecnica non indifferente.

Troviamo infatti un Qualcomm Snapdragon 835 accompagnato da 4 o 6 GB di memoria RAM, e 64 o 128 GB di storage espandibili tramite micro SD. I device in vendita sono anche dual SIM con slot ibrido – o si mettono due schede telefoniche, oppure una con la micro SD per espandere la memoria – una caratteristica sempre piacevole da trovare. La scheda tecnica è reminescente di tanti altri top di gamma di fine 2017, e la combinazione con il software pulito crea una valida esperienza d’uso.

Troviamo infatti Android Nougat 7.1.1 preinstallato, con le ultime patch di sicurezza e la promessa di aggiornamenti costanti. Android Oreo sta arrivando, ma sarebbe stata l’occasione perfetta per un lancio in contemporanea (Nokia 8 e Android 8, connubio perfetto). L’esperienza è estremamente interessante: gli amanti di Android stock hanno trovato in Nokia un alleato prezioso, perché è uno dei pochissimi produttori ad offrire questo software senza personalizzazioni. Questo ha ricadute sia positive che negative, su tutto il resto degli aspetti.

Da una parte, troviamo prestazioni e velocità pura, senza crash ed impuntamenti. Il sofrware pulito è una manna dal cielo, perché si vede proprio che non c’è niente a girare in background e nulla che ruba risorse preziose. Il multitasking è fulmineo, applicazioni e giochi pesanti non hanno problemi a girare ed è tutto estremamente fluido. Non ci sono applicazioni aggiuntive che infastidiscono l’utente, e tutti i servizi sono quelli di Google – Nokia non ha messo nulla di suo.

D’altra parte però, Android così stock risulta un po’ troppo minimal. Non si trovano opzioni avanzate: manca la calibrazione dei colori e il filtro luce blu come già scritto, ma anche la stessa schermata Glance è impossibile da personalizzare, al punto da essere quasi inutile. Le opzioni di risparmio energetico sono inesistenti, il sensore di impronte fa solo quello, non ci sono gesture sulla home. Tutto questo minimalismo aiuta le prestazioni ma meno l’esperienza d’uso, ma per fortuna possiamo sempre agire e cambiare la situazione con app di terze parti, grazie all’enorme livello di personalizzazione offerto da Android.

Batteria: una durata nella media

3090 mAh di batteria inseriti all’interno di Nokia 8 sono capaci di offrire buoni risultati nella media, ma va molto considerato l’utilizzo che si fa del dispositivo. Anche qui tutto ruota intorno al software: Android stock infatti è estremamente parsimonioso nei consumi, cosa che permette di avere una durata in stand-by molto lunga e decisamente superiore alla media. L’assenza di app e servizi in background va ad alleggerire il carico sulla CPU, permettendoci di notare un calo della batteria molto lieve durante la giornata, se l’uso è blando.

In caso di utilizzo più estremo però, Nokia 8 fa come tanti top di gamma, arrivando a circa cinque ore di display attivo. Sono numeri validi e che ci permettono di affrontare la giornata, ma nulla di straordinario. Se Nokia avesse però inserito delle opzioni avanzate di risparmio energetico forse ci saremmo potuti spingere oltre, ma purtroppo non c’è niente oltre ciò che viene offerto da Android stock.

La presenza di una CPU di ultima generazione di Qualcomm abilita infine la ricarica rapida tramite la porta USB Type-C, abbattendo i tempi e consentendoci di riempire tutto il modulo in poco più di un’ora. Anche qui non si trovano ottimizzazioni specifiche per ridurre ancora di più i tempi, ma generalmente ci possiamo accontentare. La presenza di una scocca in alluminio sul retro significa infine che non troviamo la ricarica wireless.

Fotocamera: mi aspettavo di più

Arriviamo all’aspetto cruciale di questo Nokia 8, cioè la sua fotocamera, anzi, le sue fotocamere perché ci sono due moduli installati, dotati persino di lenti Zeiss come vuole la tradizione. Nokia in questo caso ha tentato di fare all-in in questo comparto, puntando sul trend del doppio modulo abbinato a lenti dal nome importante, e sommando l’esperienza che l’azienda stessa ha accumulato nel corso degli ultimi anni in questo settore.

Da Nokia 8 però mi aspettavo di più, e forse anche in questo caso si può puntare il dito contro il software, incapace di stare dietro ai due moduli in maniera efficace. Innanzitutto, la UI dell’app fotocamera (unica vera modifica fatta rispetto ad Android stock) è brutta e confusionaria: sembra quella di una app di test, non di un device top gamma. Le opzioni sono poche e mal disposte, i comandi manuali sono praticamente inesistenti e manca lo scatto RAW, assenza ingiustificata per un telefono di questa fascia.

L’implementazione della doppia fotocamera è poi quella in stile Huawei, cioè la meno interessante: un modulo è RGB mentre l’altro bianco e nero, e la somma delle due informazioni dovrebbe produrre risultati migliori. In realtà, scattando con la sola fotocamera a colori o con entrambe, le foto sono praticamente identiche se viste sullo schermo del dispositivo. Gli scatti in sé non sono malvagi, anzi: è un cameraphone molto valido. Solo che rispetto alla concorrenza c’è tanto lavoro da fare.

La galleria qui sotto permette di capire alcune cose. L’HDR automatico, ad esempio, talvolta interviene in maniera molto aggressiva, aumentando la nitidezza in maniera artificiale. Al buio, invece, l’apertura f/2.0 non fa miracoli, mentre nelle macro si nota un buon livello di dettaglio e un bokeh naturale discreto. C’è anche la modalità “ritratto” che è migliorabile, e troviamo i cosiddetti Bothie, cioè foto fatte con la fotocamera frontale e posteriore, per poter farci un selfie infilandoci anche nel panorama.

Lo stesso sensore da 13 MP sul retro lo troviamo anche davanti, per selfie oggettivamente discreti e adatti al ritocco prima della condivisione. Validi anche i video, che arrivano al 4K30 e sono ben stabilizzati. Qui si nota principalmente l’audio OZO, tecnologia proprietaria di Nokia che permette di catturare la spazialità sonora con più dettaglio, grazie ai tre microfoni installati sul telefono. La qualità generale è valida, ma anche qui si nota l’assenza di qualche opzione avanzata.

Multimedia: un’esperienza senza fronzoli

Il comparto multimediale di Nokia 8 è nella media, e piuttosto tradizionale nella sua offerta. Il display ha, come abbiamo detto, un rapporto di forma classico e un’alta risoluzione, cosa che lo rende adatto ai video che girano sul web, che verranno riprodotti senza bande nere o tagli di immagine. Il pannello è adatto anche per guardarsi una serie TV al volo, mentre chi passa molto tempo a guardare lo smartphone per film e altro vorrà puntare su schermi più grossi.

Buone le prestazioni per quanto riguarda il gaming, che non teme neanche i titoli 3D più pesanti, mentre l’audio sfrutta lo speaker inferiore e la capsula auricolare per tentare di simulare una stereofonia in realtà difficile da percepire. Il volume è abbastanza elevato, ma i bassi sono inesistenti e gli alti talvolta tendono a distorcere un po’, specialmente nella riproduzione di musica. Ma essendo Nokia 8 un telefono “classico”, c’è almeno il jack delle cuffie a salvare la situazione.

Nokia 8 recensione: le nostre conclusioni

Nell’olimpo degli attuali top di gamma, è quasi difficile trovare un posto a Nokia 8. Fa tante cose bene ma mai alla perfezione, e in troppi ambiti avevo aspettative decisamente più elevate. L’essere uno smartphone tradizionale non ha inciso eccessivamente sul giudizio – ci deve essere spazio anche per la concretezza, non sempre e solo per la pura innovazione – ma da un brand come Nokia, che trasuda una storia importante, vorrei vedere qualcosa in più. Vorrei trovare affidabilità senza tutti questi limiti. La scelta di Android stock risulta quindi per me un’arma a doppio taglio, perché è evidente che l’OS di Google necessita di più ottimizzazione per l’hardware che deve animare. Nulla che un aggiornamento consistente del software non possa sistemare, ma bisognerà vedere se Nokia sarà capace di prendere quella direzione.

Pro
Design classico ma piacevole
Ottime prestazioni
Buona autonomia
Contro
Android stock troppo minimal
Fotocamera deludente
valutazione finale7

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Nokia 8
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Prezzo

Nokia 8 però guadagna punti per il suo prezzo: di listino arriva a 599€, quindi decisamente inferiore alla media, ma dopo pochi giorni siamo già sotto i 500€ come si vede a questa pagina – cifra interessante per un top gamma con Snapdragon 835 e dual SIM. Non male: diventa un concorrente naturale di OnePlus 5, che però dalla sua vince per un software stock ma fatto a modo.

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