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Nokia 6 recensione: che peccato, potevi fare di più!

di Andrea Pettinariaggiornato il 22 settembre 2017

Come ben saprete il caro e vecchio brand Nokia è recentemente tornato sul mercato presentando un’intera nuova lineup di smartphone dotati del sistema operativo Android, collocati su diverse fasce di mercato. Finora abbiamo avuto modo di provare il modello entry-level Nokia 3 ed il fratello maggiore Nokia 5: oggi è invece il turno di mettere le mani su Nokia 6, il medio-gamma della famiglia che si presenta con un look elegantissimo e si colloca su una fascia di prezzo molto affabile.

In attesa di conoscere meglio l’ultimo componente della famiglia, Nokia 8, il vero e proprio top di gamma del brand finlandese ora sotto il controllo di HMD Global, ci accingiamo a recensire Nokia 6 dopo diversi giorni di utilizzo: ecco a voi la nostra recensione di Nokia 6.

Scheda tecnica

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Design: l’eleganza è di casa, per Nokia

Il design di Nokia 6 ricorda da vicino quello già visto sui due fratelli minori: Nokia 3 e Nokia 5. L’azienda finlandese ha deciso di tenere buono quel look semplice ed elegante anche per il medio-gamma della famiglia, aggiungendovi giusto qualche dettaglio per renderlo ancora più solido e raffinato. Nokia 6 si presenta con un form-factor da 5,5 pollici e monta un display Full HD con vetro 2.5D lievemente ricurvo sui bordi, che dona al dispositivo un look più elegante.

Proprio sotto il display troviamo una piccola incavatura che funge da pulsante Home e ospita il sensore d’impronte digitali. Quest’ultimo è circondato dai due classici pulsanti soft-touch per navigare nell’ecosistema Android. In alto troviamo invece una fotocamera frontale, l’altoparlante ed il piccolo logo Nokia posto nell’angolo di destra. Manca completamente un LED di notifica: una grave lacuna, che rende impossibile capire se e quando si è ricevuta una notifica, visto e considerato che il display non si accende alla ricezione di quest’ultime.

I bordi superiori ed inferiori sono molto ampi e tendono ad allungare la figura del dispositivo (che è già un phablet da 5,5 pollici) rendendone parecchio difficile il grip. L’utilizzo con una sola mano risulta così essere difficoltoso, soprattutto quando si prova a raggiungere gli angoli più alti del display. Le cornici del device sono invece composte in un metallo molto solido al tatto e valorizzano il look del dispositivo grazie anche al loro design piatto. Qui troviamo i due pulsanti del volume uniti a quello dell’accensione, anch’essi molto piatti, posti sulla cornice destra, mentre dal lato opposto è presente il carrellino per l’inserimento della doppia SIM, il cui secondo slot può essere utilizzato alternativamente per una Nano SIM o una scheda micro SD. La cornice superiore ospita invece un classico jack da 3,5 mm, mentre su quella inferiore troviamo l’ingresso micro USB per l’alimentazione, speaker e microfono.

Passando alla scocca bisogna apprezzare la scelta di Nokia di utilizzare un alluminio serie 6000 per la rifinitura della superficie, dove capeggia come sempre il logo della compagnia, posto direttamente al di sotto della fotocamera in rilievo, posizionata verticalmente. Le rifiniture sono invece cromate e risultano essere molto appariscenti. In generale il look di Nokia 6 convince molto: la casa finlandese conferma nuovamente la propria predisposizione a costruire dei dispositivi solidi ed eleganti, rendendo questo savoir-faire un vero e proprio valore aggiunto dei propri prodotti. In questo caso sembra proprio di tenere tra le mani un dispositivo estremamente Premium: questo aspetto è indubbiamente uno dei più grandi punti a favori di questo dispositivo.

Display: non è tutto oro quel che luccica, purtroppo

Come abbiamo detto, Nokia 6 monta un display da 5,5 pollici con risoluzione Full HD (1920 x 1080 pixel) ed una densità di 403 ppi (pixel per pollice). Ciò che balza subito all’occhio guardando lo schermo di Nokia 6 è proprio il vetro con curvatura 2.5D utilizzato da HMD Global per ricoprire la parte frontale del display: quest’ultimo fa un vero e proprio “figurone”, rappresentando forse quanto più di caratteristico possiamo trovare sulla spoglia facciata del device. Il vetro è certificato Corning Gorilla Glass 3 e come tale appare molto solido al tatto.

Per quanto riguarda le prestazioni del pannello dobbiamo sottolineare come quest’ultimo goda di un ottimo contrasto e tutto sommato disponga di una buona luminosità, che permette di utilizzarlo decentemente anche quando ci si ritrova all’aperto. Per quanto riguarda la resa cromatica abbiamo riscontrato giusto qualche piccolo difetto con i bianchi, che tendono ad avvicinarsi troppo al grigio, mentre il nero, al contrario, appare ben profondo e rende molto bene anche a luminosità elevata. Ottimi gli angoli di visuale, che si avvicinano ai canonici 180° permettendo all’utente di non perdere l’ottima resa visiva anche utilizzando Nokia 6 su un piano inclinato.

Se però non è tutto oro quel che luccica, bisogna constatare come anche Nokia 6 abbia i propri difetti in termini di display. Anzi, più che qualcosa di legato interamente al display attribuirei più questo difetto al comparto hardware limitato di cui Nokia 6 dispone, che si ripercuote inesorabilmente sul pannello touchscreen del dispositivo. Per essere un device il cui price-tag si aggira intorno ai 250€ bisogna purtroppo ammettere come Nokia 6 risulti essere un po’ scadente per quanto riguarda la sensibilità del touchscreen. Sfiorando lo schermo con le dita le animazioni che ne derivano non appaiono sempre fluide come dovrebbero, ma anzi la sensazione generale è che il software con cui interagiamo appaia “distante” dai nostri input. Un po’ come se il pannello touchscreen e il vetro del display fossero lontani l’uno dall’altro. Tutto ciò è probabilmente da attribuire all’inadeguatezza del SoC Qualcomm Snapdragon 430 in dotazione – di fascia piuttosto bassa, bisogna ammetterlo – che non riesce a gestire al meglio il sistema e le sue animazioni in Full HD. Una grave pecca, che tende ad abbassare notevolmente l’impressione generale che il display ci aveva fatto a prima vista.

Software: Android Stock è la strada giusta

Per quanto riguarda il software Nokia decide di continuare sulla strada intrapresa con Nokia 3 e Nokia 5, adottando anche in questo caso una versione di Android libera da fronzoli e modifiche varie, lasciando così all’utente la possibilità di assaporare un’esperienza di utilizzo “pura”. Nokia 6 monta infatti il sistema operativo Android Nougat 7.1.1 in versione “stock”, che si presenta nella stessa veste originariamente pensata da Google, senza alcuna modifica aggiuntiva. Tutto ciò rappresenta un pregio per il dispositivo, che mese dopo mese riesce a distribuire in fretta le patch di sicurezza rilasciate da Google, oltre a ricevere gli aggiornamenti di sistema in maniera alquanto celere, sicuramente più velocemente di molti altri brand presenti sul mercato. Per farvi un esempio, in data 18 settembre 2017 Nokia 6 ha già ricevuto da giorni l’aggiornamento alle ultime patch di sicurezza risalenti proprio al mese di settembre. Un risultato da non sottovalutare assolutamente.

Per il resto ci troviamo davanti alla “Google Experience” più pura: il sistema si presenta con l’interfaccia grafica tipica di Android Nougat, con la scheda di Google Now sulla sinistra ed il drawer delle applicazioni che si apre attraverso uno swipe verso l’alto. Il sistema appare molto facile ed intuitivo da utilizzare e dispone di tutte le novità annunciate da Google per Android 7: su tutte spicca ovviamente il multitasking delle applicazioni, accessibile semplicemente aprendo un’applicazione e poi tenendo premuto il dito sul pulsante “Menù”. In questo modo il sistema ci permetterà di affiancare verticalmente le due finestre delle app da noi selezionate, permettendoci di utilizzarle in contemporanea.

Prestazioni: non al top

Spostiamoci ora sul versante dove Nokia 6 mostra maggiormente le proprie debolezze: le prestazioni. Per quanto il prezzo di Nokia 6 (all’incirca sui 250€, ad oggi) lasci pensare a questo device come un medio-gamma, bisogna però constatare come questo smartphone monti invece una scheda tecnica a tratti deludente, soprattutto se andiamo ad osservare il nucleo centrale su cui tutto il sistema si poggia: il processore. Nokia 6 monta infatti un SoC Qualcomm Snapdragon 430, octa-core da 1,40 GHz di frequenza, un po’ deboluccio se contiamo che esso deve gestire quello che è uno degli ultimi sistemi operativi rilasciati sulla piazza, con funzionalità, applicazioni e relative animazioni visualizzate su un ampio schermo Full HD da 5,5 pollici. La GPU in dotazione è un modello Adreno 505, che risulta essere sufficiente per giocare ai videogiochi più diffusi sulla piazza, senza brillare troppo in termini di prestazioni. La scheda tecnica viene completata dalla presenza di 3 GB di RAM e di uno storage di 32 GB, espandibile tramite micro SD.

Ciò che consegue è che Nokia 6 risulta essere poco fluido nelle animazioni quanto nell’apertura delle applicazioni, perlomeno per quanto riguarda la prima apertura di quest’ultime. Una volta caricate sulla memoria RAM, i cui 3 GB a disposizione sono più che sufficienti, queste godranno di tempi di apertura alquanto celeri ed in linea con gli altri dispositivi della stessa fascia di mercato. Gli 8 core dello Snapdragon 430 non danno problemi nel gestire in memoria più applicazioni attive in background, soprattutto se queste risultano essere “leggere” come quelle che ognuno di noi tende ad utilizzare giornalmente: servizi di instant messaging e social network su tutti. La GPU Adreno 505 non delude in termini di prestazioni, facendo il proprio dovere e niente più: è possibile giocare con tranquillità a Clash Royale o Asphalt 8, mantenendo un framerate tutto sommato accettabile.

Il problema più grave, a mio parere, è la sensazione generale che il dispositivo restituisce all’utente durante l’utilizzo quotidiano. Come segnalato nel paragrafo relativo al display, infatti, l’utilizzo di Nokia 6 tende ad essere penalizzato da un’imperante sensazione di pesantezza, che è da attribuire alla poca fluidità dell’interazione tra l’utente e il sistema, attraverso il touchscreen. Spostandosi tra le schermate si inizia a percepire la poca fluidità delle animazioni: una sensazione, queste, che si amplifica su app come Facebook o Chrome, ovvero dove si passa maggior tempo a “scrollare” la pagina. Il tocco sul display sembra essere duro e poco sensibile, traducendosi così in un’esperienza alquanto negativa. Tutto ciò, come già spiegato più in alto, è da attribuire probabilmente alla scheda tecnica del dispositivo, che si rivela essere non all’altezza di questa fascia di mercato.

Spostandoci su altri parametri, invece, scopriamo come Nokia 6 sia munito di un modulo NFC, funzionante sia con Android Beam che con altre applicazioni scaricabili da Play Store. Vista l’attuale tendenza da parte degli utenti ad utilizzare così poco questa funzionalità ne avremmo fatto volentieri a meno, magari investendo in altre risorse che avrebbero migliorato Nokia 6 in quei punti dove esso tende a peccare. Per quanto riguarda la ricezione, invece, questo device si è comportato decisamente bene, essendo esso dotato di banda B20 e dunque perfetto per navigare in rete 4G sul suolo italiano. L’audio in cassa auricolare è buono e pulito e permette di chiamare senza alcun problema evidente.

Fotocamera: riuscita, ma senza eccellere

Spostandoci sul comparto fotografico notiamo come Nokia 6 ia equipaggiato di una fotocamera posteriore da 16 MP con apertura f/2.0, HDR e focus con riconoscimento di fase (PDAF), il tutto accompagnato da un doppio flash LED. La fotocamera anteriore conta invece su un sensore da 8 MP con apertura f/2.0. In entrambi i casi la registrazione video raggiunge la risoluzione Full HD, a 30 fps per quanto riguarda il sensore posteriore.

Dal punto di vista della fotografia Nokia 6 si presenta come un dispositivo dalle buone potenzialità, pur non elevandosi particolarmente rispetto agli altri dispositivi sulla stessa fascia di prezzo. Il sensore posteriore riesce infatti a regalare buoni scatti in esterna ed in condizioni di buona luce: in questo senso il tutto è facilitato dalla presenza di una funzionalità di HDR automatico, in grado di riconoscere da sé la scena, attivando o disattivando l’HDR per arricchire i nostri scatti. Gli scatti in esterna sono dettagliati e la calibrazione del colore risulta essere molto realistica: i colori sono infatti molto accesi ed il software della fotocamera riesce a gestirli al meglio anche in condizioni di luce scarsa, nei limiti del possibile. Un po’ troppo lenti i tempi di messa a fuoco, soprattutto negli interni ed in condizioni di luce scarsa. In questi contesti, ad ogni modo, è possibile ottenere degli scatti decenti portando pazienza e attendendo che il sensore faccia il proprio dovere, mettendo a fuoco il soggetto in maniera soddisfacente.

Il sensore posteriore si comporta molto bene con il fuoco selettivo: basta fare un breve tap sullo schermo ed ecco che la fotocamera metterà a fuoco – in maniera molto celere – il soggetto che desideriamo immortalare. Il software della fotocamera è molto semplice da utilizzare e annovera alcune funzionalità come una modalità “Panorama” ed una “Ritocco”. Il sensore anteriore, invece, non è all’altezza di quello principale e funziona decentemente solo in condizioni di buona luminosità, restituendo immagini un po’ sgranate e prive di dettagli in situazioni meno favorevoli.

Batteria: al di sotto delle aspettative

Spostiamoci ora su un altro punto a sfavore di Nokia 6: la sua batteria. Questo smartphone monta un modulo da 3000 mAh che almeno sulla carta dovrebbe essere sufficiente per godere di una buona autonomia, ma che purtroppo, all’atto pratico, spesso non si è rivelato all’altezza della situazione.

Ho provato ad effettuare uno stress test con Nokia 6 durante l’intero arco della giornata, scollegando il dispositivo dalla carica alle 10:00 del mattino e facendone un utilizzo “pesante” durante le ore successive. Ho sfogliato parecchio social network del calibro di Instagram e Facebook, il tutto rimanendo perlopiù sotto rete WiFi, alternandola per brevi periodi con la rete 4G e con Google Maps e GPS attivo. Non sono mancate alcune sessioni di gaming, prima con giochi più “blandi”, come Clash Royale, poi con titoli più pesanti per testarne appieno le potenzialità, come Asphalt 8. Il tutto, tra un intervallo e l’altro, è stato condito dall’utilizzo di servizi di instant messaging, come Telegram e WhatsApp. Fatto sta che con questo tipo di utilizzo sono riuscito ad ottenere solo poco più di 9 ore di autonomia, arrivando alle 19:00 con meno del 15% ed il dispositivo impostato in modalità “Risparmio Energetico”.

In questo modo sono riuscito ad ottenere 3 ore e 43 minuti di schermo acceso: un risultato accettabile se solo l’autonomia complessiva fosse stata più longeva. In altre giornate di utilizzo più leggero sono riuscito ad ottenere qualche ora in più di autonomia complessiva, arrivando anche a 12 ore di utilizzo, risparmiando però sul tempo passato davanti al display (meno di tre ore). I tempi di ricarica, poi, sono molto lenti: Nokia 6 non si avvale infatti di una tecnologia di ricarica rapida ed i tempi di ricarica con un caricabatterie da 2A si attestano sulle tre ore.

Multimedia: Nokia 6 stupisce in positivo

Uno dei punti che più mi ha colpito di Nokia 6 è indubbiamente il suo comparto multimediale. Come abbiamo già visto, il display Full HD da 5,5 pollici offre delle buone prestazioni visive e la sua ampia superficie ci permette di guardare in maniera più che decente filmati da YouTube, ma anche serie TV e film da servizi di streaming on demand come Netflix o Amazon Prime Video. Al buon pannello, però, si aggiunge anche un altro fattore determinante per godere appieno di elementi multimediale: stiamo parlando del doppio speaker stereo valorizzato dalla tecnologia Dolby Atmos.

Nokia 6, infatti, dispone di un ottimo sistema di altoparlanti. Come abbiamo detto, sulla cornice inferiore del device è presente uno speaker, ma attenzione: quest’ultimo non è l’unico. Nokia 6 si avvale infatti di una riproduzione sonora stereo avvalendosi proprio della cassa auricolare che solitamente utilizziamo per le nostre conversazioni telefoniche, riproducendo contemporaneamente l’audio dai due altoparlanti posti alle estremità del dispositivo, regalando così un’esperienza sonora molto più profonda e appagante. La differenza con qualsiasi altro altoparlante singolo è riconoscibile a primo ascolto. L’unica pecca di tutto ciò? Il volume, che non arriva a livelli elevati risultando talvolta un po’ basso.

Il tutto è poi arricchito dalla presenza di un jack da 3,5 mm, posto in cima al device. La confezione di Nokia 6, poi, come da tradizione per il colosso finlandese, include anche un paio di auricolari, economici ma efficienti.

Nokia 6 recensione: le nostre conclusioni

Traendo le conclusioni su Nokia 6 non possiamo che attestare di trovarci davanti ad un dispositivo ancora acerbo, buono sotto alcuni punti di vista ma deludente su altri aspetti fondamentali, com’è il caso del display touchscreen non proprio riuscitissimo. Sono sicuramente da apprezzare il design Premium, la solidità del prodotto ed il buon comparto fotografico, tuttavia non è possibile chiudere un occhio su altre gravi mancanze, come quella di un LED di notifica, ad esempio, ma anche quella di un SoC di fascia media che avrebbe giovato non poco alla realizzazione del device. Purtroppo bisogna ammetterlo: allo stesso prezzo, ad oggi, è possibile acquistare dispositivi molto più efficienti. Basta dare un’occhiata a Huawei P8 Lite 2017 oppure a Motorola Moto G5 Plus per farsi un’idea. Un peccato, Nokia: da questo ennesimo smartphone avremmo voluto molto di più.

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