Nokia 5: ti avrei voluto tanto amare, ma sei arrivato troppo tardi

Uno dei ritorni più discussi del 2017 è stato quello di Nokia, ricomparsa dalle ceneri con un nuovo brand alle spalle – HMD Global – che si occupa di produrre i nuovi feature e smartphone a nome della storica azienda finlandese. E dopo l’esperimento Nokia 3310 2017, ecco arrivare sul mercato i primi smartphone con Android promessi a partire da MWC 2017. Oggi vediamo appunto Nokia 5, il modello intermedio fra il base gamma 3 e quello più costoso 6.

Nokia 5 arriva con un look accattivante che richiama subito l’estetica Nokia, un software pulito e basato su Android stock, e in generale un’esperienza d’uso semplice ma completa. Il problema però è che la componentistica interna sembra ferma a due anni fa, e questo si avverte fin dal primo minuto di utilizzo. Sarà riuscita Nokia nel suo intento? Scopriamolo in questa recensione del nuovo Nokia 5.

Nokia 5 video recensione

Scheda tecnica

Design: la Nokia dei vecchi tempi

L’aspetto estetico e la costruzione è uno dei punti vincenti di Nokia 5. Reminescente delle linee di alcuni Lumia, questo smartphone propone un corpo quasi totalmente in alluminio, molto solido e con le giuste smussature dove serve. Il vetro frontale è lievemente curvato ai bordi e le antenne in plastica sono sapientemente nascoste nella parte superiore e inferiore del device, risultando per certi versi quasi invisibili. Una soluzione furba, invece di tenerle in bella vista a spezzare la scocca posteriore.

Nokia 5

Bilanciere del volume e tasto di accensione sono sul fianco destro a portata di pollice, mentre sotto il display c’è il tasto capacitivo home\lettore di impronte accompagnato da altri due pulsanti touch retroilluminati per tornare indietro e per il multitasking. Le porte sono divise equamente fra sotto e sopra. Il display da 5,2 pollici è della giusta misura, ma le cornici abbondanti regalano una forma effetto “telecomando” che per certi versi migliora l’ergonomia. Si fa usare con una mano sola, e il peso è bilanciato.

La resistenza è uno dei punti forti. Il device appare molto solido e davvero ben costruito, cosa che non sempre si può affermare di altri telefoni sulla stessa fascia di prezzo, che magari sono curati ma cedono facilmente a cadute e graffi. Non sarà resistente come lo storico Nokia 3310, ma rispetto a tanta concorrenza in plastica o vetro qui non dobbiamo preoccuparci per una caduta. La mano di Nokia si vede, e il costo relativamente importante del telefono potrebbe proprio essere dovuto alla sua produzione, fatta sicuramente rispettando dei canoni qualitativi molto stringenti.

Display: buono ma poco risoluto

Sebbene lo schermo di Nokia 5 non vinca per risoluzione, se la cava comunque come qualità intrinseca del pannello che risulta essere davvero valida. Il display da 5,2 pollici ha una risoluzione HD (1280 x 720 pixel) che risulta essere anacronistica di questi tempi, ma fortunatamente da una distanza media continua ad essere difficile notare la griglia dei singoli punti. Non è uno schermo tra i più definiti, ma l’esperienza d’uso risulta essere comunque accettabile nel quotidiano, con testi e icone leggibili.

Nokia 5

La qualità però è interessante: i colori sono ricchi, i neri ben contrastati e profondi, e sebbene sia un LCD IPS, ho avuto la sensazione più di una volta di trovarmi davanti ad un AMOLED. Ottima la protezione oleofobica del vetro e anche la laminatura del display, che ne migliora la qualità. Meno buona la luminosità: va benissimo in interno ma sotto il sole lo schermo non si vede, e bisogna sforzarsi per capire cosa c’è sopra. Il software è poi particolarmente scarno per quanto riguarda il display, dato che non potremo calibrare i colori o attivare un filtro luce blu. In generale l’esperienza offerta dallo schermo è buona, ma va assolutamente riconosciuto che la concorrenza offre pannelli con risoluzioni decisamente più elevate a prezzi inferiori.

Prestazioni: qualcosa non va, purtroppo

Ci sono dei pro e dei contro nella scheda tecnica di Nokia 5. Iniziamo dai pro: il software è una versione puramente stock di Android Nougat 7.1.1. Tralasciando una app di Nokia per ottenere supporto, non troverete una singola aggiunta capace di sporcare l’esperienza d’uso. Niente bloatware, niente programmi di terze parti, niente settaggi extra nelle impostazioni. Questo è un punto di forza non da poco: la fascia medio bassa del mercato è piena zeppa di produttori cinesi che offrono spesso telefoni interessanti ma con software vecchio o lontano dall’esperienza pura di Android.

Nokia 5

Si può anche muovere una critica a questo software però. Innanzitutto, Nokia aveva promesso patch di sicurezza puntuali e aggiornamenti costanti – qui siamo fermi ad aprile, ma speriamo che con la commecializzazione effettiva inizino ad arrivare update. Android stock è poi sì interessante (sembra di avere un Pixel fra le mani) ma è talvolta incredibilmente limitato. Nel paragrafo precedente ho evidenziato le mancanze per quanto riguarda il display, ma non c’è nemmeno una modalità di risparmio energetica avanzata, non si possono installare temi, non si può sfruttare il lettore di impronte per funzioni extra. È tutto molto minimal.

Nokia 5Ma per fortuna che il software è leggero, perché l’hardware non starebbe dietro ad altro. Qui arriviamo alla nota dolente: questo Nokia 5 è lento. La scheda tecnica viene dritta dritta dal 2015 ed è insufficiente per le esigenze odierne. Troviamo uno Snapdragon 430 accompagnato da 2 GB di memoria RAM e 16 GB di storage espandibile tramite micro SD, un mix che risulta essere superato e antiquato. Ogni operazione sembra affaticare il device: già lo sblocco con l’impronta, fulmineo ormai su ogni telefono, qui richiede quel mezzo secondo di troppo che contribuisce a rallentare il tutto.

Le app richiedono talvolta manciate intere di secondi per aprirsi, il multitasking è incerto, passare da una schermata all’altra aggiunge quel tocco di frustrazione che un non vorrebbe avere. Ho cercato di capire – attraverso dei test specifici e dei benchmark – se ci fosse un colpevole contro cui puntare il dito, per scoprire che le memorie sono lentissime, il processore è anziano e 2 GB di RAM sono insufficienti di questi tempi. Ripeto, per fortuna il software è leggero, perché una qualsiasi skin avrebbe ucciso le prestazioni all’inverosimile.

In tutto questo ragionamento noto anche che lo storage è risicato, che il Wi-Fi non supporta le reti a 5 GHz, che talvolta le app crashano senza motivo (Facebook e Chrome su tutte). Non è una esperienza d’uso piacevole e dubito che un aggiornamento possa fare miracoli, ma vediamo cosa possono tirare fuori. Android stock è sempre piacevole da riscoprire, ma non così: purtroppo ancora una volta non si può che evidenziare che spendendo la stessa cifra si portano a casa prestazioni ben diverse, e questo è un vero peccato.

Batteria: autonomia sopra la media

All’interno di Nokia 5 si trova un modulo batteria da 3000 mAh, ovviamente non removibile dato che la scocca posteriore non si può staccare. L’autonomia offerta è discreta: si riescono a tirare fuori tutti i giorni circa 5 ore di schermo attivo, quindi un’ora equivale a circa il 20% di consumo. Non male, perché messo sotto stress non si notano consumi anomali e quindi questa è l’autonomia media che ci possiamo aspettare da questo telefono, giorno dopo giorno, anche cambiando un po’ il pattern d’utilizzo.

Nokia 5

Dove vince Nokia 5 è nei consumi in stand-by: qui entra in gioco Android stock, che è meglio ottimizzato di quello che si può credere. Lasciando il telefono da solo noteremo un calo di batteria ridicolo, che permette di avere il telefono acceso e in ricezione per ore e ore senza problemi. Chi usa il telefono in maniera blanda, senza quindi accumulare molte ore di display attivo, noterà una autonomia capace di portarlo tranquillamente nel secondo giorno di utilizzo. Peccato per l’assenza di un sistema più avanzato per il risparmio energetico, e per la ricarica lenta tramite porta micro USB.

Fotocamera: 13 MP validi per tutto

Nokia 5Su Nokia 5 troviamo un sensore fotografico principale da 13 MP, con apertura f/2.0 e flash LED a doppio tono di colore. La fotocamera risulta essere dignitosa: gli scatti sono validi in quasi tutti i contesti d’uso, ma bisogna solo fare un po’ di attenzione alla lentezza del telefono, che risulta talvolta ciò che ci fa rovinare la foto, facendoci credere di aver catturato l’attimo quando in realtà non è così. C’è l’HDR automatico fortunatamente, che entra in azione quando il controluce rovinerebbe lo scatto, ma l’esperienza fotografica è minimal come il resto del telefono: niente filtri, niente modalità avanzate.

Gli scatti, come si possono giudicare dalla galleria qua sotto, sono buoni ma comunque nella media di ciò che viene offerto dai telefoni nella stessa fascia di prezzo. Buoni i colori e i contrasti, anche se talvolta l’immagine viene un po’ svuotata di dettaglio se ci si trova in una condizione di luce difficile. Al calare del sole viene introdotto un po’ di rumore digitale, come è normale che sia.

Le foto con il modulo frontale da 8 MP sono discrete: i selfie sono validi anche se c’è un leggerissimo effetto fish-eye che tende a distorcere un po’ l’immagine se ci si avvicina molto all’obiettivo. I video a 1080p girati dalla fotocamera principale invece sono validi anche se non c’è alcuna forma di stabilizzazione. Vanno bene per essere condivisi al volo, meno bene per tentare di tirare fuori qualcosa con della post produzione. La fotocamera in generale non brilla ma risulta comunque essere uno degli aspetti più curati dell’esperienza d’uso di Nokia 5.

Multimedia: tutto funziona, senza pretese

L’aspetto multimediale di Nokia 5 non è il più forte in circolazione, ma risulta essere comunque accettabile. Il display non è né grande né risoluto, quindi è poco interessante guardarsi video o foto su questo schermo. Si può fare senza grossi problemi perché la qualità del pannello è valida, ma desidererete qualcosa di più comodo per farlo. Il gaming è passabile con titoli leggeri, mentre giochi più pesanti in 3D rischiano talvolta di mettere in crisi Nokia 5 con un framerate ballerino – puntate ad altro se siete giocatori incalliti.

Nokia 5

L’audio è accettabile: l’unica cassa sul fondo del device fa il suo dovere, pur non avendo un volume esageratamente alto. C’è il jack per le cuffie per utilizzare i classici auricolari con filo, mentre quelli Bluetooth funzionano senza particolari problemi. Il minimalismo nel software colpisce anche qui, dato che non c’è nessuna forma di equalizzazione system-wide o qualche opzione avanzata per la riproduzione dell’audio. Insomma, anche qui Nokia 5 se la cava, ma non ne esce a testa alta.

Nokia 5: le nostre conclusioni

Ti avrei voluto tanto amare, Nokia 5. Tirandolo fuori dalla scatola ho subito notato un feeling diverso rispetto ad altri telefoni, poi l’ho acceso ed è arrivata la frustrazione. Nokia paga a caro prezzo il ritorno sul mercato: non ha diritto ai fornitori migliori, non ha accesso agli ultimi componenti, rimettere in piedi un processo produttivo costa e gli effetti sono questi. Il prezzo di mercato non è sempre una scelta: qui è imposto dall’impossibilità di poter fare meglio. È uno smartphone del 2015 venduto sotto mentite spoglie due anni più tardi, ad un prezzo per altro estremamente difficile da digerire soprattutto se uno guarda cosa offre la concorrenza.

Pro

  • Buon display
  • Fotocamera valida
  • Autonomia discreta
  • Android stock
Contro

  • Prestazioni scarse
  • Software talvolta poco stabile
  • Prezzo alto per la qualità
6

Andrea Ricci


Il prezzo di listino si attesta fra i 220 e i 250€ come si vede a questa pagina (le variazioni sono dovute anche alla configurazione, mono o dual SIM), la stessa cifra che ospita telefoni ben più capaci di Huawei e Honor, per fare due nomi, o dove oppure troviamo l’ottimo Moto G5 Plus, ma è anche una fascia di prezzo spesso ricca di offerte dai vari rivenditori che ci permettono di portare a casa ex medio gamma a costi popolari. Spendere 250€ per un Nokia 5 per me risulta essere una scelta impossibile: sarebbe dovuto costare quasi 100€ meno per farmi ripensare alla cosa, ma lì incontreremmo Nokia 3, altro device poco convincente anch’esso venduto ad un costo più alto di quello che merita.

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