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Riuscirà Nintendo Switch ad "accendere" l'interesse del pubblico?

di Matteo Gobbiaggiornato il 21 de enero de 2017

Credo sia inutile ormai negare l’innegabile: Nintendo, nonostante sia una casa amata da decine di milioni di persone in tutto il mondo, da anni non naviga in buone acque nel mercato delle console casalinghe ed il successo di questa neo-annunciata Nintendo Switch sarà determinante per donare un futuro all’azienda giapponese.

In passato la grande N ci ha fornito non solo grandi classici come il Nintendo 64, ma è stata anche in grado di rilanciare grazie al NES un mercato che molti critici all’epoca davano per morto, quindi la capacità di sfornare grandi prodotti è presente. La situazione nel 2016 però è a dir poco differente, soprattutto con il grande spostamento del pubblico videogiocante al mondo dell’online ed a social media come Twitch e YouTube. Secondo voi sarà in grado Nintendo di rispondere alla chiamata del destino e fornire con Nintendo Switch finalmente una console degna di questo nome dopo anni di mediocrità? Vediamo insieme speranze, aspettative e dubbi che abbiamo riguardanti questa console. Se però non avete ancora visto il video di presentazione, vi consigliamo di guardarlo subito.

Quando parlo di “anni di mediocrità” nel mondo delle console fisse (nessuno sta mettendo in dubbio la bontà del Nintendo 3DS, per carità) non lo dico con leggerezza. Nintendo Wii è stata una console concepita per un pubblico fondamentalmente casual gamer ed ha avuto un successo commerciale strepitoso, secondo solamente a quello di PlayStation 2. La diretta conseguenza di questo approccio è stata però la perdita di tutti i core gamer fidelizzati da anni alla grande N ed agli standard videoludici a cui erano stati abituati negli anni passati. Dopo la fine dell’arco vitale di Wii Nintendo si è trovata fra le mani un pubblico casual, assolutamente non disposto a comprare una nuova console al lancio, ed il risultato di questa situazione è stata evidente.

Wii U, infatti, nonostante abbia saputo offrirci qualche titolo interessante, ha floppato e la colpa è da ricondurre interamente alla decisione di Nintendo di mettere in secondo piano i core gamer nelle grandi decisioni commerciali. Sperando che Nintendo abbia capito la lezione, ovvero che le console devono essere concepite per un pubblico fondamentalmente core e non casual (pur offrendo anche nel parco titoli qualche videogioco casualone, per carità). Per evitare di fare la stessa fine e ripristinare la fiducia del giocatore abituale nella bontà di queste piattaforme casalinghe, Nintendo Switch dovrà vincere in tre aree: offrire un buon hardware, pubblicare una grande quantità di titoli AAA third-party e soprattutto avere un approccio al comparto online/social al passo coi tempi. No pressure.

Il cuore dei titoli Nintendo è sempre stato un gameplay curato e soddisfacente, dalla difficoltà ben calibrata ed un design unico. Mario, Earthbound, Metroid, Zelda, Mega Man, Pikmin, Star Fox, Kirby, Donkey Kong sono tutti franchise che rispecchiano questa filosofia, però il problema è che al mondo d’oggi le esclusive – per quanto fondamentali – non bastano per garantire il successo di un sistema. Le attuali console Sony e Microsoft stanno vivendo il problema opposto (troppe poche esclusive) però questa situazione se non altro conferma la teoria appena affermata, ovvero che al giorno d’oggi è più importante (purtroppo, aggiungerei) poter vantare sulla propria cintura un Assassin’s Creed o un Call of Duty piuttosto che un Metroid Prime se si desidera vendere decine e decine di milioni di console.

Credo siate tutti d’accordo quando dico che l’online non sia mai stata una priorità di Nintendo, però se la grande N desidera seguire il mercato e riportare in massa giocatori sulle sue piattaforme deve ri-fidelizzare il bacino d’utenza a cui puntava originariamente, visto che ora come ora questo pubblico non è disposto a considerare accettabile qualcosa che non abbia capacità multimediali e social analoghe a quelle proposte su Xbox One o PlayStation 4. Per tornare ad avere la popolarità di un tempo, quindi, Nintendo deve fare un passo avanti e sfondare una volta per tutte la barriera dell’online, abbandonando politiche controproducenti che hanno frenato la compagnia per troppi anni ormai. Streaming, supporto a YouTube ed altro ancora sono alla base del successo del gaming di oggi; speriamo Nintendo Switch sappia soddisfare anche in questo frangente.

Sebbene alcune informazioni relative all’hardware di Nintendo Switch siano attualmente deducibili, come il supporto alle cartucce piuttosto che ai convenzionali Blu-Ray per distribuire i giochi, oppure il sistema ibrido/modulare che trasforma il sistema da piattaforma casalinga a console mobile (il punto forte su cui pare voglia puntare Nintendo), i dubbi restano sulle capacità tecniche della console. L’era di Nintendo come icona della “potenza” dei sistemi videoludici da salotto è finita da quasi 20 anni ormai, e non abbiamo mai sofferto troppo per questo fatto: la grafica non è mai stata insoddisfacente nei titoli sviluppati da Nintendo. Come vi ho detto prima però, se la casa del Sol Levante desidera emergere sopra i competitor, deve assolutamente avere un hardware soddisfacente per consentire agli sviluppatori di titoli di terze parti di offrire risultati analoghi su tutti i sistemi.

Non sappiamo ancora molto quindi di questa console, però le speranze sono molte e non saremo certo intimiditi da alcuni “dubbi” per non rimanere vittime dell’hype conseguito dall’annuncio di Nintendo Switch (anche se personalmente rimango scettico sul potenziale successo del sistema). In ogni caso Nintendo il 13 gennaio 2017 terrà una conferenza – Nintendo Switch Presentation – per rispondere ai dubbi dei fan, presentare la scheda tecnica (forse) ed altro ancora. Che posizione avrà poi rispetto a 3DS? Chissà…

Come ultima considerazione vorrei porvi un quesito: che futuro avrà Nintendo 3DS con l’uscita di Nintendo Switch? In redazione ne abbiamo discusso abbastanza animosamente, con alcuni fermamente convinti che questa console sarà la fine del 3DS ed altri che la considerano una semplice alternativa: voi che ne pensate? Fateci sapere nei commenti, perché vogliamo assolutamente sentire il vostro parere.