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Nintendo Switch controller: la nostra guida all'acquisto

Nintendo Switch controller: la nostra guida all'acquisto

di Stefano Zocchi
Specialist Accessori Nintendo Switch
aggiornato il 22 ottobre 2019
2 utenti hanno trovato utile questa guida

Il Natale 2019 sta per arrivare! Se stai cercando le offerte migliori del periodo o non sai cosa regalare ai tuoi cari, niente paura: ti aiutiamo noi! All’interno della sezione Migliori regali di Natale trovi consigli utili e i migliori sconti natalizi su una vasta serie di categorie.

 

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N.B. La guida Nintendo Switch Controller è monitorata mensilmente e aggiornata con eventuali nuove proposte. Per maggiori dettagli su come realizziamo le nostre guide all’acquisto ti rimandiamo alla pagina Come lavoriamo. L’ultimo aggiornamento risale a Dicembre 2019.

In questa guida all’acquisto andremo a esplorare il mercato dei controller per Nintendo Switch, per osservare le opzioni esistenti oltre ai classici Joy-Con inclusi con la console. Viste le dimensioni molto ridotte, è un sistema di controllo che presenta molte limitazioni per i giochi più concitati (Bayonetta e Super Smash Bros Ultimate tra tutti) rendendoli molto più difficili, se non ingiocabili; in questa guida Migliori Nintendo Switch controller, oltre a evidenziare le alternative e gli upgrade più vantaggiosi, ti aiuteremo a scegliere il controller più adatto a te.

 

 

 

 

Nintendo Switch controller: quale comprare

Nintendo Switch potrebbe essere stata la console più venduta del 2018, un meritato successo viste le caratteristiche uniche e la solidissima line up di giochi proposta dall’azienda giapponese. È anche stata aiutata anche dal fatto che la console viene venduta con due Joy-Con, i controller “smontabili” che possono essere separati per rapide partite multiplayer. Però, c’è una considerazione ergonomica da fare: se è vero che i Joy-Con offrono moltissime possibilità di gioco, includendo sensori di movimento e una telecamera a infrarossi, è anche vero che il loro impianto di base è quello di un controller SNES, con uno stick, quattro tasti e due pulsanti dorsali (più pausa e home/capture). Servono quindi molto dei controller tradizionali, per evitare fastidi e scomodità.

Abbiamo segnalato i principali prodotti della stessa Nintendo per quanto riguarda l’ambito dei controller, ovviamente, ma ci siamo anche messi a setacciare i cataloghi dei produttori third party per trovare le migliori soluzioni per quando riguarda controller più interessanti o in fasce di prezzo diverse; è innegabile che Nintendo applichi un prezzo premium ai suoi prodotti, giustificato certamente dalla loro qualità (Nintendo è sempre stata molto abile nello sviluppare hardware), ma esiste anche un settore di pubblico che cerca prodotti alternativi o è interessato principalmente al prezzo, ed è giusto che abbiano anche loro delle opzioni. Aggiorneremo questa pagina mensilmente per riflettere le nuove proposte del mercato e di Nintendo stessa (come la Poke Ball Plus), utilizzandola, oltre che per consigliare i prodotti migliori, anche per analizzare funzioni e caratteristiche di ogni controller.

Wireless o cavo

La prima distinzione da fare è tra controller wireless e cablato. La scelta dipende principalmente dal budget a tua disposizione, dato che i cablati costano molto meno e sono più abbordabili per tutti i giocatori. Ma se sei interessato al lato più competitivo del gaming, i cavi offrono anche un input lag estremamente minore. Con questo termine si intende il ritardo tra quando premi un bottone e quando l’azione viene registrata dal gioco: i controller collegati via cavo sono molto più rapidi di quelli wireless, e la differenza è notevole in alcuni giochi, soprattutto picchiaduro o altri titoli competitivi.

Ergonomia e qualità costruttiva

Oltre a questa selezione iniziale, l’ergonomia è il fattore più importante da considerare. È infatti innegabile che la maggior parte dei giocatori cerchi un controller dal form factor tradizionale, che risulti più comodo dei Joy-Con e con un posizionamento dei tasti simile al resto dell’industria (sempre ricordando che la console non riconosce input da grilletti, ma solo tasti a scatto); gli stick devono essere facilmente accessibili, e i tasti devono poter venire cliccati offrendo un ottimo feedback, dandoci cioè una gradevole sensazione di scatto. Infine la qualità di stick e pulsanti, che devono evitare di registrare falsi clic o movimenti anche molto tempo dopo l’acquisto, è un fattore estremamente importante per il feel delle nostre partite.

Durata della batteria

Nel caso specifico di controller wireless, la durata della batteria è anch’esso un fattore importante, che determina la durata delle nostre sessioni e quanto spesso dovrai ricaricare il controller stesso. È necessario considerare l’acquisto di controller che non debbano passare la maggior parte del tempo attaccati alla corrente, e che siano in grado di dare minimo 8 ore di autonomia se non molte di più.

Nintendo Switch controller: i prodotti originali Nintendo

Nintendo Switch Joy-Con

Il controller “di base” da cui partire per i nostri confronti è il Joy-Con, che offre, oltre alla telecamera IR e ai sensori di movimento menzionati, funzionalità HD Rumble e dimensioni ridotte. Agganciabile al tablet della console, può essere usato in coppia con il suo gemello per avere lo stesso numero di tasti di un controller completo, oppure può essere separato per partite multiplayer con altre persone. Il controller è venduto in coppia, nel caso volessimo rapidamente arrivare a quattro controller o più per serate in compagnia, ma ricordando sempre che il numero di tasti per ogni singolo Joy-Con sarà la metà di un controller tradizionale. È comunque possibile comprare il controller destro o sinistro singolarmente, nel caso avessimo bisogno di un rimpiazzo, scegliendo l’opzione durante l’acquisto (o cercandolo direttamente dopo aver cliccato questi link).

Nintendo Switch Joy-Con: la nostra prova

Bisogna ammettere che Nintendo non ha paura di osare. I Joycon si innestano in una lunga tradizione di prodotti che seguono regole diverse dal resto del mercato, e alla mano lo si nota subito. Del peso di circa 50 grammi l’uno (c’è una leggera variazione tra destro e sinistro), questi controller garantiscono una durata della batteria di circa 20 ore – un fattore difficile da verificare, visto che l’energia richiesta varia a seconda delle funzioni usate, e che può essere ricaricata in circa 3 ore.

E varia soprattutto a seconda dell’HD Rumble, la vibrazione a intensità variabile che simula haptic feedback, creando sensazioni specifiche alla mano. È una funzione estremamente soddisfacente, che dona a questi controller un’identità tutta loro ed è sfruttata perfettamente nei titoli di Nintendo. L’accelerometro e il giroscopio sono anch’essi sfruttati in maniera interessante – ma a differenza della vecchia Wii, sono pensati più come extra che come controllo principale.

La caratteristica più interessante è la possibilità di usarli in singolo o in due. In modalità “sdoppiata”, i controller ricordano quelli di console vecchia scuola come SNES, e in questo caso si presenta in maniera ancora più evidente il loro problema principale: una ergonomia problematica. Con sessioni lunghe questo form factor porta a stancare molto le mani, sia che siano montati sul o separati dal tablet. È una cosa inevitabile, ma è sorprendente come sia in realtà più confortevole di quanto sembri. A seconda della dimensione delle tue mani potresti voler inserire il laccetto extra che rende più larghi i pulsanti posteriori.

Come per ogni generazione Nintendo occupa una nicchia tutta sua nel mercato. Ma a differenza di Wii U, questa nicchia è scelta molto bene: il Joycon è un piccolo gioiello, non perfetto ma con enormi potenzialità. Ora sta tutto nel creare software in grado di sfruttarle.

Puoi acquistare Joy-Con su Amazon o se preferisci su eBay In alternativa Joy-Con è disponibile nella variante Joy-Con grigi.

Nintendo Switch Pro Controller

Per quanto riguarda i controller più tradizionali, invece, Nintendo propone il Pro Controller, versione con sistema di controllo completa e classico impianto tradizionale. Basato su una leggera variazione di quel form factor reso famoso da Microsoft con la prima Xbox, che è diventato ormai lo standard del settore, il controller usa un diverso tipo di plastica per rendere meno scivolosi i due cornetti su cui poggiano i palmi. Possiamo confermare che cambia completamente il modo di giocare con Nintendo Switch, rendendo l’esperienza molto migliore, e se abbiamo mani più grosse della media è una differenza che si nota ancora di più.

Una nota interessante: sia il controller Pro che i Joy-Con sono collegati alla console attraverso Bluetooth 3.0, ed è possibile connetterli a Windows con un po’ di aggiustamenti con le impostazioni.

Nintendo Switch Pro Controller: la nostra prova

Come per ogni tipo di hardware messo in campo dall’azienda, Nintendo segue regole tutte sue. Ma se da un lato il Joy-Con standard è sulla falsariga di Wii e N64, il Nintendo Switch Pro Controller rappresenta un avvicinarsi alla tradizione. Basato sul form factor dei controller Xbox, questo controller risulta immediatamente familiare a chiunque abbia una minima esperienza di videogiochi, e risulta subito confortevole al tatto – incredibilmente più confortevole dei Joy-Con individuali.

Nintendo resta però sempre Nintendo. Il corpo centrale semitrasparente, che sembra quasi un richiamo allo stile dell’elettronica anni Novanta, è di ottima fattura e decisamente solido. Anche la tecnologia utilizzata è particolare: oltre alla vibrazione, il controller include un lettore Amiibo integrato per semplificarne la lettura. Piccola pecca la mancanza di veri e propri trigger dorsali, dato che la console non riconosce input analogici ma solo di pulsanti. Non si tratta però di un problema del controller stesso, ma di una scelta di design su Nintendo Switch nella sua interezza che considera il rapporto con i tasti presenti sui Joy-Con.

Il lato negativo vero e proprio, invece, è un prezzo superiore alla media. A Nintendo non interessa la fascia bassa: il controller è decisamente più costoso rispetto ai suoi “colleghi”, per un’esperienza di gioco molto simile. La giustificazione? Una batteria incredibilmente performante, la cui durata si assesta sulle 40 ore e che effettivamente nelle nostre prove a lungo termine è stata caricata meno di una volta alla settimana. Ciliegina sulla torta la presa USB-C, una scelta che guarda al futuro in fatto di caricatori.

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Nintendo Switch controller: i prodotti third party

Orzly Supporto Grip

Partendo dalla fascia ultrabassa, Orzly ci offre una soluzione economica semplice ma estremamente efficace e elegante. Il Supporto Grip di Orzly è una sagoma di plastica in cui inserire i nostri Joy-Con, che trasforma il piccolo controller piatto in una versione mini di un controller tradizionale, aumentandone l’ergonomia e rendendolo più facilmente utilizzabile nella modalità console fissa di Nintendo Switch. Maggiore comodità e maggiore protezione, e un’esperienza di gioco sorprendentemente migliorata. Un’aggiunta non assolutamente necessaria, ma che rende le nostre partite più confortevoli ad un prezzo che lo trasforma in un piccolo sfizio.

Orzly Grip: la nostra prova

Per un prodotto effettivamente molto economico, questi Orzly Grip sono assolutamente una sorpresa. La solidità strutturale è di alto livello: non c’è nessun componente che “balli” anche nelle partite più concitate, e la scelta di mantenere il minor numero possibile di componenti è decisamente vincente. I grip non hanno infatti nessun elemento elettronico – il led che segnala il numero del Joy-Con inserito è un semplice pezzo di plastica trasparente, che riflette i led del Joy-Con stesso. Il grip è composto solamente da un corpo e dai due bumper posteriori.

Vincente è anche la scelta di non utilizzare nessun meccanismo per l’inserzione: invece di scattare, il Joy-Con viene premuto all’interno e mantenuto saldo grazie a quattro gommini tarati esattamente sulle dimensioni del controller. È un lavoro curato, che mantiene il controller fermo senza rischiare nessun tipo di graffi o movimenti, e permette di estrarlo facilmente infilando un dito nello spazio inferiore. L’ergonomia è notevolmente migliore (per quanto non completamente al livello di un controller tradizionale), e permette di giocare in maniera molto più comoda anche a titoli precisi come Super Smash Bros Ultimate o Shovel Knight.

Il ridotto numero di tasti del Joy-Con si fa notare, ma è impossibile risolvere questo problema senza comprare un vero e proprio controller. Per quanto riguarda i bumper posteriori, il cambiamento è incredibilmente notevole: il grip permette una pressione molto più controllata e sicura, rendendoli ergonomicamente migliori e decisamente più reattivi. È davvero difficile trovare difetti; a 5-6 euro di prezzo l’uno sono una soluzione incredibilmente conveniente per migliorare l’ergonomia dei Joy-Con, e assolutamente una sorpresa. Leggeri e convenienti, il prezzo così ridotto li rende quasi un must buy se fai spesso partite in compagnia con i Joy-Con standard.

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Orzly Grip
Prezzo consigliato: € 11.99Prezzo: € 11.99

Horipad Controller ufficiale

Costruito con licenza ufficiale di Nintendo, il Nintendo Switch controller ufficiale Horipad di Hori ricalca il modello Xbox in maniera più fedele del controller Pro, e offre alcune interessanti possibilità come un d-pad con adattatore rimovibile per scegliere la configurazione più adatta e una funzione Turbo che permette di ripetere la pressione di un tasto 5, 10 o 20 volte. Per chi è interessato al prezzo ma non vuole compromettere la qualità, è un’offerta molto allettante: nonostante il costo ridotto il controller è di ottimo livello, e l’azienda sceglie di tenere il prezzo contenuto rimuovendo completamente la vibrazione e collegandosi via cavo, invece che in wireless (il che significa che va collegato al dock). Ne ricava comunque un vantaggio nel campo della latenza, estremamente più bassa via cavo che via etere, ed è molto adatto per chi di noi è appassionato ai giochi picchiaduro – ed è infine compatibile anche con PC.

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Hori Split Pad Pro

Non c’è che dire, dove Nintendo va Hori segue. Una delle critiche principali che vengono fatte ai Joy-Con è che sono poco adatti a persone con mani al di sopra della media, e che alla lunga danno molto fastidio. Se però giochi spesso in modalità portatile usare controller veri e propri è molto scomodo. Questo modello sostituisce i Joy-Con inseribili con due metà di un controller tradizionale, risolvendo il problema alla radice. Dal look aggressivo ma non esagerato e molto ergonomico, non offre solamente tutti i tasti necessari. Aggiunge anche una funzione turbo in grado di ripetere pressioni dei tasti e dei grilletti posteriori extra, per tutte le necessità. Un controller Nintendo Switch non solo in grado di migliorare la presa, ma di offrire un sacco di opzioni in più.

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Hori Split Pad Pro
Prezzo consigliato: € 48.9Prezzo: € 48.9

Power A Wired Controller Plus

Molto simile al precedente Horipad, segnaliamo il Wired Controller Plus di Power A per chi ha intenzione di comprare un prodotto di quella fascia ma con un occhio allo stile. Le caratteristiche sono sostanzialmente identiche, ma Power A pone moltissima attenzione al design, creando un interessante joypad a tema The Legend of Zelda: Breath of the Wild con decorazioni oro su plastica nera dal taglio aggressivo. Elegante e dal prezzo abbordabile.

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Tutuo Controller Wireless

Per quanto riguarda la connettività Bluetooth, Tutuo offre un controller wireless che, pur seguendo sempre lo stesso design, ricalca il look semitrasparente della parte centrale del Pro Controller chiaramente ispirato a quel design anni ’90 che lasciava in vista i circuiti sotto la plastica. Il controller include anche una funziona di vibrazione, oltre a giroscopi e al look intrigante; il produttore si premura di farci sapere che potrebbe essere necessario un aggiornamento del firmware (disponibile online) per poterlo utilizzare con la versione più recente della console. Per il prezzo, è un affare.

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8bitdo Gamepad SF30 Pro

Per chi ha un’occhio per il design o è affezionato alla storia della Grande N, 8bitdo è un nome che già significa molto. Dal minuscolo 8bitdo Zero alle loro ricostruzioni wireless di Nintendo Switch controller, di NES e altre console, l’attenzione e la cura che l’azienda di Hong Kong mette nell’aspetto e nel feel dei suoi prodotti è molta. Il loro obiettivo di fondere materiali e costruzioni moderne con design e colori di console retrò la rende un produttore davvero interessante. Consigliamo il Gamepad SF30 Pro, costruito sul modello del controller SNES ma con in aggiunta connessione Bluetooth, vibrazione Rumble, sensori di movimento e tutti i tasti di cui abbiamo bisogno, ma vi invitiamo a consultare il catalogo dell’azienda per trovare il controller che soddisfi i vostri gusti. Con una durata di batteria di 18 ore e la possibilità di essere connesso ad altre console e PC, è un piccolo gioiello.

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McBazel Adattatore Wireless MAGIC-NS

Chiudiamo con un accessorio che fa per voi se nessuno dei precedenti controller vi sembrava interessante. il MAGIC-NS di Mayflash è un adattatore USB per PC e Nintendo Switch che funge da “interprete” tra i segnali del nostro controller e la console, convertendo l’input di qualunque controller nell’input interpretabile dalla console ibrida. In questo modo, se siamo già in possesso di altre console o controller possiamo facilmente collegarli a Nintendo Switch senza dover comprare controller specifici per questo scopo, con tutto il risparmio che comporta – anche se giocatori particolarmente sensibili alla latenza potrebbero voler saltare questo intermediario, se non collegarsi direttamente via cavo. Se usate Nintendo Switch come console secondaria, una scelta molto popolare, è una soluzione rapida ed efficace.

Attenzione: l’adattatore può essere utilizzato con un solo controller alla volta, limitando quindi il numero di controller collegabili al numero di porte USB del dock della console.

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