Nikon D5600: partire con il piede giusto

Sono stati davvero in moltissimi gli utenti a chiedere costantemente recensioni e prove dei prodotti Nikon e oggi, con questo articolo, siamo felici di potervi parlare di uno degli ultimi modelli presentati: Nikon D5600.

Nikon D5600 è l’evoluzione dell’ormai storica D5500, un vero successo nel passato del produttore giapponese e che, ancora oggi, risulta un dispositivo interessante per chi è alle prime armi e, magari, dispone di un budget piuttosto limitato per l’acquisto di una fotocamera. Abbiamo provato nel dettaglio la nuova Nikon D5600 per darvi le nostre opinioni in merito, in vista soprattutto delle nuove funzioni presenti al suo interno.

Scheda tecnica

Sensore CMOS DX da 24.2 megapixel
Processore d'immagine Nikon EXPEED 4
Sistema AF/punti Modulo sensore autofocus Nikon Multi-CAM 4800DX con rilevamento fase TTL da 39 punti AF (di cui nove a croce)
Mirino Mirino reflex con obiettivo singolo a pentaspecchi e ingrandimento circa del 0,82x
Attacco obiettivo Baionetta F-Mount Nikon (con contatti AF)
Risoluzione massima foto 6000 x 4000 in 3:2
Formato file Foto: JPEG / NEF (RAW)
Video: MOV
Registrazione simultanea JPEG+RAW Si
Video 1920 x 1080, 60p (progressivo), 50p, 30p, 25p, 24p; 1280 x 720; 60p, 50p; le frequenze fotogrammi effettive per 60p, 50p, 30p, 25p e 24p sono rispettivamente 59,94, 50, 29,97, 25 e 23,976 fps; tutte le opzioni supportano una qualità dell'immagine alta e normale
Range ISO Gamma ISO da 100 a 25600
Flash integrato Si, con numero guida 12/39 a ISO 100 / 20° C
Display 8,1 cm in diagonale; Touchscreen LCD ad angolo variabile TFT, con angolo di visione di 170°, circa 100% di copertura dell'inquadratura, regolazione della luminosità e sensore di spegnimento on/off. Circa 1037 k punti (720 x 480 x 3 = 1.036.800 punti)
Supporti di registrazione SD, SDHC (compatibili con UHS-I), SDXC (compatibili con UHS-I)
Interfacce USB ad alta velocità con connettore micro USB, Connettore HDMI tipo C, ingresso Jack mini-pin 3.5mm, connettore per intervallometro esterno
Connettività WiFi WiFi, Bluetooth ed NFC
Batteria Batteria ricaricabile Li-ion EN-EL14a
Dimensioni Circa 124 x 97 x 70 mm
Peso Circa 465 g con batteria e card di memoria; circa 415 g (solo corpo macchina della fotocamera)

Design e materiali: ritorno alle origini?

Guardare e impugnare Nikon D5600 è esattamente come utilizzare il modello precedente, Nikon D5500. Fin dal momento della presentazione infatti, eravamo davvero curiosi di capire le differenze, sia estetiche che tecniche. Nonostante tecnicamente sia differente, esteticamente, se non fosse per la denominazione modello (e i loghi NFC e Bluetooth), potrebbe tranquillamente essere scambiata per il modello precedente. A parte queste differenze inesistenti, Nikon D5600 si presenta con un corpo compatto e decisamente miniaturizzato rispetto alla maggior parte delle reflex che siamo abituati a vedere. Dato che questa fotocamera è il giusto compromesso tra Nikon D3400 e Nikon D7200, è importante che sia in tutto e per tutto una entry level avanzata. La zona superiore mostra subito la protuberanza che contiene il flash pop-up abbastanza potente per la maggior parte delle esigenze basilari ma che, come ogni flash fotografico integrato, crea una fastidiosa ombra nera nella parte inferiore se utilizzato con un obiettivo troppo grande.

Nikon D5600

Sopra al flash troviamo la slitta hotshoe per collegare flash ed altri accessori esterni, la comoda ghiera dei programmi (standardizzata alle entry level Nikon e praticamente uguale al modello precedente), lo switch per attivare la modalità live view (anch’esso con la stessa curiosa forma e modalità d’uso del modello precedente), una ghiera per regolare sia tempo di esposizione che apertura del diaframma, un comodo bottone di registrazione per i video, il tasto di regolazione della compensazione dell’esposizione (che funge anche da regolatore del diaframma in combinazione con la ghiera presente verso il bordo) e il tasto di scatto contornato dallo switch di accensione. Tra i vari dettagli troviamo anche due piccoli microfoni stereo che funzioneranno per la registrazione video e un piccolissimo speaker. Nella parte frontale troviamo l’attacco F per le ottiche Nikon Nikkor oltre ad alcuni comandi, posti nella parte frontale-laterale sinistra che sicuramente vi saranno utili, come ad esempio il tasto di espulsione elettronica del flash, un Fn personalizzabile, il tasto per autoscatto e multiscatto e, ovviamente, lo sgancio dell’ottica. Nella parte laterale sinistra, guardando la fotocamera da dietro, troviamo tutte le varie e generose porte tra cui quella dedicata all’intervallometro esterno, il jack-in del microfono e la micro USB. Presente anche il logo WiFi (che c’era anche in Nikon D5500) e quello nuovo dedicato al Bluetooth che ci fa capire che questa fotocamera supporta la nuova funzione SnapBridge di Nikon. Dal lato opposto troviamo una micro HDMI out per visualizzare immagini e filmati su dispositivi esterni e lo slot dedicato alla scheda SD.

Nikon D5600La parte posteriore mostra l’ampio display TFT da 3.2 pollici con 1.037.000 di punti e completamente reclinabile in ogni direzione, una grandissima feature che per fortuna è stata mantenuta. È stato mantenuto anche il touch screen, comodo in alcune situazioni ma comunque, secondo noi, decisamente non fondamentale su una fotocamera come questa. Di fianco al display troviamo alcuni classici tasti funzione come il tasto per la riproduzione dei file memorizzati, il cursore con le frecce e il selettore, lo zoom, il cestino e il tasto “i”, necessario per attivare alcuni menù secondari che vi daranno maggiori informazioni sullo scatto o che vi permetteranno di accedere a funzioni secondarie. La parte inferiore vede la presenza del classico attacco a vite per il cavalletto e dello slot per la batteria Nikon EN-EL14a da 1230 mAh in grado di garantire un’autonomia di circa 600 scatti, niente male se pensata per uso amatoriale.

Nikon D5600 mantiene il design vincente del modello precedente pur facendoci notare un piccolo aumento di peso, passando da 420 grammi a 465 grammi. Niente di così particolarmente grave o fastidioso, ma, di fatto, il cambiamento c’è e si fa notare. Rimangono invariate anche le dimensioni, pari a 124 x 97 x 70 mm.

Nel complesso, l’ergonomia di Nikon D5600 rimane comoda e ben costruita, esattamente ciò che un principiante evoluto cerca e pretende da un dispositivo di questa fascia di prezzo e con queste caratteristiche. Il corpo in ABS non è ovviamente tropicalizzato, pertanto non vi consigliamo l’utilizzo in condizioni climatiche avverse. Ciò che non ci è particolarmente piaciuto, più che altro per questioni di abitudine, è la mancanza di un tasto dedicato alla gestione della sensibilità ISO e la difficoltà che a volte si incontra utilizzando una singola ghiera per variare tempi e diaframma. Ad ogni modo, questa resta una fotocamera per amatori / principianti evoluti, target che di certo non troverà questo cavillo funzionale.

Prestazioni: l’arte della connettività

Nikon D5600 è sicuramente più un’evoluzione “social” rispetto ad un completo cambiamento di prestazioni. Guardando infatti bene le specifiche di Nikon D5600 e confrontandole con il modello precedente, si capisce subito che le variazioni sono davvero poche: rimane il sensore APS-C CMOS da 24 megapixel, una sensibilità ISO da 100 a 25600 (seppur le prestazioni in condizioni di bassa luminosità siano leggermente migliorate), il display da 3.2″, una raffica da 5fps garantita dal processore d’immagine EXPEED 4, registrazione video fino a 1080p e chip WiFi integrato. La verà novità, tendenzialmente degna di nota, di Nikon D5600 è il Bluetooth, chip grazie a cui è possibile creare una connessione continua con lo smartphone al fine di utilizzarlo, praticamente, come un secondo display esterno.

Nikon D5600

Ad ogni modo, l’esperienza di scatto con Nikon D5600 ci ha fin da subito colpiti: il rumore dell’otturatore è una vera gioia per le orecchie, l’autofocus a 39 punti (di cui 9 a croce) è sufficientemente veloce per tutte le esigenze di un amatore e le varie connessioni presenti permettono davvero un vasto utilizzo sotto vari punti di vista. Insomma, non si può non notare l’ottima versatilità e velocità dell’AF che riesce, anche nelle situazioni più difficili, ad essere ben prestante e funzionale. Per quanto concerne velocità e precisione, un principiante / amatore evoluto non può certamente chiedere di più a questa cifra.

Non è di certo comodissimo il fatto di dover usare una singola ghiera per variare sia i tempi che il diaframma ma di certo dopo un po’ di abitudine non ci sarà più quel fastidio iniziale. Si tratta pur sempre di una fotocamera per principianti o amatori evoluti, è quindi normale che molte funzioni non siano presenti o accessibili velocemente, motivo per cui non vogliamo lamentarci particolarmente della disposizione dei tasti e della rapidità di utilizzo. Insomma, dato il design mantenuto rispetto a Nikon D5500, il successo rimane assicurato per quanto concerne la disposizione dei tasti.

Nikon D5600

Il display touch screen è certamente comodo, dato che consente funzioni come la messa a fuoco rapida di un punto in Live View, lo scatto con tocco, il pinch to zoom e la possibilità di utilizzare alcune precise funzioni con il semplice tocco di un dito sullo schermo. C’è da dire però che abbiamo riscontrato un difetto importante a tal proposito: è presente un sensore di prossimità proprio sotto alla slitta hotshoe che si occupa di spegnere il display quando avviciniamo l’occhio al mirino, feature che ci ha fatto davvero tanto piacere (e che molte fotocamere di fascia più alta non hanno), questo però non disattiva il touch che infatti si attiva praticamente sempre una volta che si trova a contatto con il naso. Questo significa che, per sbaglio, potreste involontariamente cambiare tempo di esposizione o diaframma durante uno scatto o in fase di mira, problema che senz’altro dovrebbe essere risolto con un aggiornamento firmware. Oltre a questo, non è purtroppo possibile sfruttare il display touch spento per decidere il punto di messa a fuoco con il dito, funzione che è disponibile su altre fotocamere e che in questo caso avrebbe sicuramente giustificato il mantenimento del display attivo.

Abbiamo apprezzato davvero molto le performance del processore EXPEED 4 che, seppur sia rimasto invariato rispetto al modello precedente, si comporta davvero molto bene riuscendo ad offrire una raffica di scatto fino a 5 fps e buone prestazioni anche per quanto concerne la sensibilità ISO, ora migliorate in confronto con Nikon D5500 (ma di questo ne parliamo meglio nel capitolo dedicato alla sensibilità ISO).

SnapBridge: motivo sufficiente per scegliere D5600?

Nikon SnapBridge è una tecnologia che è stata inizialmente presentata con Nikon D500 nel lontano aprile del 2016, ottenendo fin da subito un buon interesse circa il funzionamento. In sostanza, tramite il chip Bluetooth, è possibile creare e mantenere una connessione stabile con smartphone o tablet al fine di scattare una foto ed inviarla subito, in maniera totalmente automatica, al dispositivo con cui è stata accoppiata la fotocamera. Pregi e vantaggi in tale tecnologia, in quanto, per via dei limiti del Bluetooth non è possibile spostare filmati e ci sono alcune difficoltà anche con le immagini a risoluzione piena, benché siano supportate dall’applicazione.

Nikon D5600Per far funzionare SnapBridge è sufficiente scaricare l’app, disponibile gratuitamente per iOS e Android, e seguire le istruzioni a schermo per eseguire l’accoppiamento, che, fondamentalmente, è praticamente uguale a qualsiasi altro pairing analogo. Una volta effettuato correttamente il pairing è inoltre possibile registrarsi al portale Nikon al fine di avere un Nikon ID, questo vi permette, fondamentalmente di ottenere spazio gratuito sul cloud del produttore per caricare automaticamente i vostri scatti. Il servizio di cloud offerto si chiama Nikon Image Space e si rivela essere un servizio intelligente e particolarmente comodo qualora scattiate in un ambiente in cui è possibile effettuare l’upload delle foto che scattate, diversamente sarà poco utile. Allo stesso modo, un upload automatico sfruttando la rete cellulare del vostro smartphone potrebbe costarvi davvero cara se siete sprovvisti di piani che prevedano quantità abbondanti di GB. Ad ogni modo, Nikon Image Space si rivela una buona idea e un interessante passo verso il “futuro” affidato al Cloud Computing. Grazie poi al portale web e alle app disponibili per varie piattaforme, potrete ritrovare le foto scattate direttamente sul computer senza collegare un cavo. Tale funzionamento risulta molto analogo a quello proposto da Adobe con Creative Cloud che, anche tramite smartphone e tablet, permette la sincronizzazione delle foto scattate sul proprio “drive” al fine di poterle editare con il programma preferito. Ad esempio, Lightroom per iOS e Android permette di post-produrre una foto sincronizzandola poi sul Cloud e mantenendo tutte le modifiche, caratteristica che vi permette poi di trovare tutto sul vostro Lightroom Desktop una volta aperto il computer a casa. Insomma, il concetto è simile per quanto riguarda Nikon Image Space, anche se, ovviamente, più macchinoso del sistema Adobe.

In ogni caso, SnapBridge rimane un buon sistema, intelligente e moderno, che permette ai fotografi più esigenti di rimanere sempre connessi. Scegliendo di non inviare automaticamente lo scatto in risoluzione originale, sarà possibile avere una versione ridotta a due megapixel, sufficiente per caricare lo scatto sui social e sul web in generale. Avevamo visto e provato questa tecnologia nella nostra anteprima di Nikon D3400 e, in quel caso, eravamo rimasti piuttosto delusi della mancanza del WiFi in quanto, per l’appunto, alcune funzioni come l’invio dei video e il controllo remoto della fotocamera, non sono disponibili senza tale funzione. Con Nikon D5600 però cambia tutto: la presenza non solo del WiFi ma anche del protocollo NFC rende davvero questa fotocamera più smart che mai offrendo praticamente ogni tipo di connettività disponibile. Il vantaggio di avere il WiFi integrato è proprio il fatto che, utilizzando SnapBridge, è possibile passare facilmente da Bluetooth a WiFi al fine di avere immagini a risoluzione piena, video e controllo remoto della fotocamera.

Sebbene abbiamo avuto qualche problema all’inizio, come ad esempio il fatto che le foto non venivano inviate automaticamente tramite Bluetooth, capito bene il funzionamento abbiamo iniziato ad apprezzare il sistema che, nel caso della modalità basilare, è a tutti gli effetti un secondo monitor esterno che vi permette di caricare il risultato sui social o sul web, magari dopo aver apportato qualche piccola modifica e/o correzione.

Nikon SnapBridge è certamente una tecnologia in continua evoluzione e che rimane segmentata in base al tipo di prodotto che acquistate (vedi mancanza del WiFi sulla D3400), ma siamo sicuri che sarà un continuo miglioramento circa la connettività.

Per tutte le informazioni ulteriori su SnapBridge ed una prova live, vi consigliamo di guardare la nostra video recensione che trovate in calce all’articolo.

Sensibilità ISO: potenzialità migliorate rispetto al passato

Ci sono circa nove stop di sensibilità ISO disponibili su Nikon D5600, uno standard per questo segmento di fotocamere. Dalle prove che abbiamo avuto modo di fare, Nikon D5600 si comporta decisamente molto meglio rispetto al modello precedente per quanto concerne il rumore digitale, pur comunque rimanendo un dispositivo mid-range tra le fotocamere APS-C (DX di Nikon). Non manca il settaggio automatico per gli ISO che permette alla fotocamera di stabilire automaticamente il valore migliore basandosi sulle condizioni di luce di quella scena e sulla coppia tempo-diaframma scelta.

Nikon D5600

Il rumore è ovviamente più visibile a 25600 ISO seppur inizi ad essere visibile già da ISO 3200, il che è assolutamente normale in base alla categoria del prodotto, che, comunque, si comporta già molto meglio di altre entry level. Il processore EXPEED 4 si comporta decisamente bene nella gestione degli ISO, caratteristica che riesce a garantire buone prestazioni per la maggior parte degli scatti. Insomma, se pensate di utilizzare Nikon D5600 per un po’ di fotografia notturna, non sarà di certo il processore o la sensibilità ISO a fermarvi, seppur dovrete necessariamente avere un’ottica molto luminosa e adatta per tale genere fotografico.

Principali differenze tra Nikon D5500 e Nikon D5600

Abbiamo passato gran parte dell’articolo a descrivere le principali differenze tra Nikon D5500 e Nikon D5600 e, fondamentalmente, con questo piccolo paragrafo vogliamo cercare di farvi capire se vale la pena passare da Nikon D5500 a D5600 oppure no. Posto il fatto che se siete interessati all’acquisto di Nikon D5600 come vostra prima macchina è sicuramente una scelta consigliata, parlando di “switch” o banalmente upgrade, forse è bene pensarci sù.

Nikon D5600Insomma, il corpo di Nikon D5600 è precisamente uguale a quello di D5500, peso a parte, in quanto il nuovo modello pesa 45 grammi in più. Ci sono alcune piccole migliorie per quanto concerne la sensibilità ISO ma senz’altro si tratta di dettagli difficili da notare per chi non ha un occhio esperto e allenato. Le principali novità riguardano certamente la presenza del chip NFC e del Bluetooth, che abilita quindi il sistema SnapBridge per una connessione sempre attiva ed uno scambio di immagini rapido ed automatizzato.

Non vogliamo essere troppo diretti, ma sicuramente si può vivere tranquillamente senza NFC, a meno che non abbiate basato gran parte della vostra postazione di lavoro su dispositivi con tale chip. Per quanto concerne il Bluetooth, è senz’altro una vera comodità ma, fondamentalmente, niente che non si possa già fare con il WiFi di Nikon D5550, motivo per cui se già possedete il precedente modello senz’altro un cambio non è particolarmente consigliato. Vi ritroverete con la stessa fotocamera che in più vi offre una connessione continuativa al vostro smartphone al fine di usarlo come secondo display esterno.

Una differenza importante che poteva far diventare l’acquisto di Nikon D5600 una spesa determinante sarebbe stata l’introduzione di uno stabilizzatore d’immagine, ancora assente, e l’eventuale aumento di definizione del sensore (così come un upgrade del processore d’immagine). È vero, “squadra che vince non si cambia”, ma avremmo voluto vedere qualche significativa variazione interna e prestazionale, nonostante comunque Nikon D5600 permetta davvero di ottenere ottimi risultati facilmente e sia molto confortevole nell’utilizzo di tutti i giorni.

Le nostre conclusioni su Nikon D5600

Nikon D5600 ci è sicuramente piaciuta davvero tanto: è performante, comoda, pratica, intelligente e molto connessa (contando il fatto che offre praticamente ogni tipo di connettività senza fili). Non c’è purtroppo molto da dire sulla qualità fotografica in quanto è come il modello precedente, Nikon D5500, e pertanto non delude. SnapBridge a volte soffre di qualche problema di connessione e lag da caricamento automatico, ma promette grandi cose per il futuro di Nikon ed è certamente un sistema apprezzato dagli utenti.

Pro

  • Ottima qualità fotografica
  • Meraviglioso display completamente orientabile
  • Ogni tipo di connessione Social / Web che desiderate
  • Squadra che vince non si cambia...
Contro

  • ...ma qualcosa in più poteva essere aggiunto rispetto a D5500
  • SnapBridge a volte scattoso e problematico
  • Touchscreen non precisissimo
8

Ricky Delli Paoli


Come già detto, si tratta di un prodotto dedicato agli amatori evoluti che permette davvero di essere sempre connessi con web e social. Non rimane di certo un prodotto consigliato per i videomaker in quanto non offre grandi prestazioni video, tuttavia, grazie allo schermo completamente orientabile è possibile registrare facilmente dei vlog o scattare degli autoritratti, seppur dobbiate accontentarvi, nel caso dei filmati, di una qualità massima pari a 1080p.

È possibile trovare Nikon D5600 in kit con ottica 18-55mm ƒ/3.5-5.6 VR su Amazon ad un prezzo vicino agli 800€, fascia giusta per questo prodotto e che si rivela decisamente buona per le caratteristiche offerte. Potete trovare tutti i kit di Nikon D5600 cliccando qui.

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