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Nikon Coolpix W300 recensione: qualità e resistenza in un corpo solo

Nikon Coolpix W300 recensione: qualità e resistenza in un corpo solo

Abbiamo provato a fondo Nikon Coolpix W300, scopri come si comporta e cosa ne pensiamo della fotocamera rugged in questa recensione / Ultima modifica il

Nikon Coolpix W300 si presenta come l’evoluzione della Nikon W130, una fotocamera rugged in grado di resistere a urti, cadute e immersioni subacquee senza bisogno di nessun case esterno fino a 30 metri. Il modello offre caratteristiche davvero molto interessanti e promette una qualità degli scatti migliorata, così come un’esperienza di utilizzo più semplice e intuitiva. Vediamo allora se questa fotocamera sarà in grado di stupirci, come si comporterà nelle diverse situazioni e sopratutto cercheremo di capire se la qualità degli scatti è degna di un modello che si posiziona tra le fotocamere compatte rugged di fascia alta.

Design e materiali: sportiva e compatta

La prima impressione che si ha quando si prende in mano Nikon Coolpix W300 è proprio quella di estrema solidità e robustezza. Questa sensazione è data dal fatto che l fotocamera risulta molto compatta, i materiali robusti e curati e l’obiettivo ben protetto da un rialzamento con una lastra in metallo. Come dicevamo, questo modello è l’evoluzione della W130, un’altra fotocamera compatta rugged che ha avuto un notevole successo. Qui troviamo dei miglioramenti sia in termini di ergonomia che in termini di semplicità di utilizzo grazie ad un design dei tasti migliorato che li rendono più semplici da schiacciare. Notiamo anche come la parte superiore vicino all’obiettivo che sulla W130 formava una lunga linea rialzata, qui è stata tolta e rende la fotocamera più pratica e maneggevole. Il modello che abbiamo provato noi è la versione totalmente nera della fotocamera, che dona al modello un look nel complesso molto bello da vedere, dato dal mix elegante e sportivo che scaturisce dalla compatta rugged.

Guardando attentamente la parte frontale notiamo diversi elementi che fanno subito capire la natura rugged di questa fotocamera. Partendo da sinistra notiamo due viti ben visibili che danno subito l’idea di robustezza e resistenza alle cadute, seguite da un leggero rialzo per l’impugnatura ergonomica. Successivamente troviamo una piccola banda orizzontale composta da un piccolo flash led, seguito da un’altra piccola luce che potremmo definire come “luce di posizione”. Quest’ultima serve infatti a fare da torcia ed è attivabile con un tasto apposito posizionato lateralmente. Sempre sulla parte frontale troviamo l’obiettivo NIKKOR con zoom ottico 5x, f/2.8-4.9, che è rinforzato da una copertura in metallo. Infine troviamo delle scritte che informano sulle caratteristiche principali della fotocamera come la resistenza all’acqua fino a 30 metri di profondità, la capacità video in 4K UHD, e la resistenza ad urti e cadute fino ad un altezza di 2,4 metri.

La parte superiore è composta invece dal pulsate di scatto e il tasto di accensione. Qui la differenza principale dal modello precedente è proprio l’ergonomia che come abbiamo visto è resa migliore dall’abbassamento del piano rialzato che era invece presente sulla W130. Ora c’è comunque una leggera sporgenza data dall’obiettivo ma risulta molto meno evidente e crea anche una sorta di armonia perché compensa il rialzo del pulsate di scatto posizionato sulla parte opposta. Notiamo anche due ganci per inserire un cordino, anch’essi davvero robusti e infine 3 loghi che rappresentano rispettivamente il GPS/GLONASS/QZSS integrato, il chip Bluetooth 4.1 a basso consumo energetico e il modulo WiFi.

Passando alle parti laterali esse sono molto diverse da quello che ci si aspetta da una fotocamera tradizionale, proprio per la loro natura rugged. La parte destra è quella dedicata all’inserimento della scheda di memoria e della batteria. Per aprire lo sportello è sufficiente schiacciare il pulsante di sicurezza e ruotare di 90 gradi la ghiera seguendo le istruzioni. A questo punto sarà possibile aprire lo scompartimento e notare anche la presenza all’interno di un connettore mini HDMI e e la mini porta USB. Per essere sicuri di aver richiuso correttamente lo sportello basterà assicurarsi di sentire il clic dopo aver riportato la ghiera alla posizione originaria.

La parte laterale sinistra invece è composta da 3 tasti fisici ed un piccolo microfono incorporato. Questi tasti che possono essere definiti come tasti laterali rapidi hanno una disposizione diversa dalla vecchia W130: il tasto di selezione scena era posizionato come terzo ed ora è invece centrale; al posto del tasto di connessione WiFi è stato inserito il tasto per visualizzare la bussola; ed infine è stato inserito il tasto per azionare il led. Probabilmente questi cambiamenti sono stati effettuati in base al feedback degli utenti, e li trovo inseriti in questo modo in maniera più intelligente. Infatti anche se poteva essere una comodità il tasto di accensione rapida del WiFi, bisogna considerare che questa funzione difficilmente sarà utilizzata in casi estremi, e può essere configurata tranquillamente prima di iniziare a scattare. La bussola e l’attivazione della torcia invece sono effettivamente funzioni che necessitano di una maggiore facilità di accesso e infatti risultano utilissimi inseriti lateralmente.  L’unica modifica che effettuerei ancora è rivolta al tasto di selezione scena, che può essere effettivamente utile ma, come vedremo meglio nelle prestazioni, non è molto efficiente e spesso non funziona come dovrebbe.

La parte posteriore è composta dal display e dai normali tasti per controllare la fotocamera. Il display risulta luminoso, ma anche su questo modello è fisso. Sarebbe stato molto interessante invece trovare un display orientabile o ribaltabile per permettere anche in situazioni estreme di effettuare magari selfie o vlog; in ogni caso non è una mancanza grave dal momento che non sono ancora presenti sul mercato rugged di questo tipo e probabilmente richiederebbe uno sforzo tecnologico non indifferente per resistere anche a urti, cadute e acqua. Nella parte destra troviamo, a partire dall’alto, una piccola levetta per azionare lo zoom dell’obiettivo, il tasto per effettuare rapidamente video, il tasto play per riguardare foto e video scattati e il tasto di selezione scena che secondo me è molto più efficiente e utile rispetto al tasto rapido che è posizionato nella parte laterale e svolge la medesima funzione. Nella seconda parte inferiore troviamo invece i classici comandi presenti su quasi tutte le compatte: un tasto centrale con la scritta OK circondato da 4 tasti funzione per controllare l’esposizione, il flash, la modalità macro e il timer. Infine è presente il tasto menu e il tasto cestino.

Prestazioni: nel complesso ottime

Nikon Coolpix W300  integra una scheda tecnica davvero molto interessante, grazie ad un sensore CMOS da 16 megapixel della grandezza di (1/2.3-pollici), nulla di eccezionale ma che si difende molto bene per la categoria di prodotto considerando che stiamo parlando di un modello rugged. La lente abbinata è uno zoomo ottico NIKKOR 5x che copre una distanza focale equivalente a un 24-120 mm se rapportata al pieno formato. Quello che però rende questa fotocamera davvero interessante è la parte video dal momento che è in grado di registrare filmati in 4K UHD (3.840 x 2.160) a 30fps, con anche una stabilizzazione a 5 assi che permette riprese fluide e stabili anche a mano libera. Come se non bastasse troviamo anche la possibilità di scattare foto, sempre in risoluzione 4K mentre si sta registrando un video, insomma una serie di caratteristiche che rendono questa fotocamera una soluzione davvero interessante per le vostre escursioni e gite. Come caratteristiche di resistenza, questa rugged è in grado di resistere davvero a tutto: al gelo fino a -10° C, alla polvere e alle cadute fino a 2,4 metri di altezza. Inoltre è in grado di resistere anche all’acqua fino a 30 metri di profondità, un risultato davvero interessante sopratutto quando la paragoniamo ad altre rugged che hanno un fattore di resistenza più basso quando si decide di scendere in profondità.

Rapidità di utilizzo: molto buona ma può essere migliorata

Nikon W300 è davvero facile e semplice da utilizzare e da configurare, un fattore estremamente importante quando parliamo di una fotocamera rugged, che potrebbe essere utilizzata in situazioni in cui il tempo di accensione è fondamentale, così come la velocità di scatto. La velocità con cui si accende questa fotocamera è impressionate, basta semplicemente schiacciare il tasto di accensione e siamo praticamente subito pronti a scattare, sembra quasi che la fotocamera fosse stata in stand-by per tutto il tempo e non completamente spenta. Una caratteristica davvero molto interessante e sopratutto utile su un modello rugged di questo tipo che ho apprezzato moltissimo.

Su questo modello troviamo una serie di comandi posizionati sul retro, e 3 tasti rapidi di facile accesso posizionati sula parte laterale. Su questi ultimi bisogna dedicarci qualche riga in più dal momento che si tratta di un elemento centrale di questo articolo su Nikon Coolpix W300 recensione.

La scelta di integrare dei tasti rapidi sul lato è sicuramente un’idea vincente, che già si era rivelata interessante sul modello precedente. Anche la scelta di inserire la bussola e il tasto di accensione del led per fare luce è decisamente interessante perché sono operazioni che potrebbero essere svolte in situazioni estreme, come ad esempio se ci si ritrova in un posto buio o ci si è persi, in quel caso il panico potrebbe creare qualche difficoltà e quindi avere questi tasti a portata di mano è molto molto utile. Il tasto che però proprio non mi è piaciuto e non sopporto è quello dedicato alla selezione scene auto, che risulta estremamente lento nella scelta della modalità; è poco intuitivo perché non è subito chiaro quali altri tasti vanno schiacciati per cambiare la modalità; e sopratutto svolge la stessa identica funzione della modalità “scene” in verde sul retro della fotocamera, ma in maniera limitata. Questo crea una condizione molto particolare: ci ritroviamo con un tasto rapido che in realtà rallenta l’esecuzione e che non ha nessuna utilità in situazioni “estreme”, andando contro il concetto dei tasti rapidi. Anzi, nella maggior parte dei casi svolge l’effetto contrario, ovvero viene azionato il tasto per sbaglio e ci si ritrova rallentati. A mio avviso il tasto verde posto sul retro è invece molto più efficiente, funzionale, pratico e veloce da utilizzare, e svolge la medesima funzione con anche foto di esempio per ogni modalità. Insomma trovo questo tasto laterale davvero poco utile e poco intuitivo, avrei preferito trovare un tasto funzione personalizzabile piuttosto o qualche altro tasto rapido da utilizzare in situazioni “estreme” come la torcia e la bussola.

Facilità di utilizzo in situazioni estreme: si può fare di più

Per una fotocamera rugged come Nikon Coolpix W300, pensata per essere utilizzata in condizioni particolari, la facilità di utilizzo deve essere un fattore da tenere estremamente in considerazione. Purtroppo per il periodo di tempo in cui mi è stato inviato il prodotto non ho potuto sbizzarrirmi più di tanto dal momento che il tempo non era né abbastanza caldo per provarla in acqua, né abbastanza freddo per fare una bella sciata sulla neve e portare con me la fotocamera. Ho comunque provato ad utilizzarla con dei guanti da snow e devo dire che si riesce, seppur con qualche difficoltà nello zoom, ad utilizzare tranquillamente la fotocamera. In questo caso il tasto rapido di selezione scena sarebbe stato molto comodo ma, come abbiamo visto presenta alcuni difetti che lo rendono inutilizzabile. Rimane ancora difficile con i guanti utilizzare le frecce direzionali per guardare magari le foto scattate o cambiare la modalità di selezione scena, anche se comunque c’è da notare un miglioramento rispetto al modello precedente.

La bussola è stata decisamente di aiuto dal momento che sono potuto passare per il bosco senza la preoccupazione di perdermi e mi è stato possible sapere sempre in che direzione stavo andando. Un’altra funzione che avrei apprezzato davvero moltissimo sarebbe stata la possibilità di utilizzare il controllo Action o dinamico presente già sulla mirorrless Nikon 1 AW1. Questo tasto permette di agevolare le riprese con la fotocamera anche quando si indossano i guanti. Basta infatti tenere premuto il pulsante di controllo dinamico e inclinare la fotocamera per regolare le impostazioni o rivedere quello che è stato catturato. Ovviamente quest’assenza non va a influenzare il giudizio sulla fotocamera, sarebbe stato però interessante trovare una funzione simile per distinguere Nikon W300 dalle altre rugged dello stesso livello e creare un prodotto ancora più unico e pratico.

Connettività: ora si che ci siamo

La connettività è decisamente ottima su Nikon Coolpix W300, l’unica rugged attualmente sul mercato con un chip WiFi e in grado di supportare la tecnologia SnapBridge esclusiva di Nikon. Da questo punto di vista l’azienda ha fatto una scelta davvero intelligente sostituendo la tecnologia NFC che era presente sulla W130 con quella Bluetooth, molto più utilizzata e utile nella maggior parte dei casi. In questo modo si crea un’accoppiata vincente con il chip WiFi e Bluetooth, che rendono questa fotocamera ideale per i social e in generale tutte le situazioni che richiedono una connessione senza fili. Tutto ciò è ulteriormente interessane grazie alla presenza di GPS/GLONASS/QZSS per una precisione della posizione degli scatti incredibile, anche sott’acqua. In questo modo la gestione della posizione è sempre perfetta e questo serve sia quando pubblichiamo qualcosa sui social, sia quando ordiniamo e organizziamo le nostre fotografie, per sapere in maniera molto precisa dove sono state scattate.

Grazie a tutte queste caratteristiche Nikon Coolpix W300 si posiziona tranquillamente come la miglior rugged attualmente disponibile per quanto riguarda la connettività, battendo almeno in questo caso Olympus TG-5. Un’altra caratteristica carina che notiamo è la memoria interna, che permette di scattare anche senza inserire un scheda SD. Questa caratteristica è molto interessante ma ha un limite: è praticamente inutile se scattate con la massima qualità. Infatti la memoria interna è davvero poca e bastano 5 o 6 scatti in qualità massima per riempirla. Tuttavia in casi di estrema necessità o per la fotografia subacquea risulta molto comodo avere anche una capacità di memoria interna.

Qualità fotografica: molto buona

Nel complesso la qualità fotografica è molto buona e non fa sentire la mancanza del RAW. Infatti una delle mie preoccupazioni principali era proprio l’impossibilità di scattare in RAW, fattore che ritengo penalizzante dal momento che limita in un certo senso la post produzione e la qualità finale delle immagini in termini qualitativi e di colore. Invece in questo caso mi son dovuto ricredere e scattando in piena risoluzione si riescono ad ottenere file Jpeg molto ricchi di informazioni e con una gamma dinamica molto buona, fattore che porta con sé un doppio vantaggio. Per prima cosa la memoria si riempie più lentamente perché non ci troveremo un file pesante come un RAW; Inoltre un file Jpeg è più facile da controllare e può essere trasferito anche in modalità WiFi e Bluetooth. Insomma questa fotocamera in questo modo si integra perfettamente con i vari device portatili e permette anche in viaggio di non portarsi il computer ma un semplice iPad per modificare le vostre foto in mobilità, una comodità non da poco.

Certo sarebbe stato meglio avere anche la possibilità di scattare in RAW come avviene già sulla Olympus TG-5, però se pensiamo che questa fotocamera è concepita principalmente per la mobilità estrema è un compromesso con cui riusciamo a conviverci tranquillamente. Le varie modalità automatiche a loro volta si comportano bene e, anche in questo caso, non fanno sentire eccessivamente la mancanza dei comandi manuali. Anche se qui il limite si nota di più e rende molto difficile la realizzazione di alcuni scatti creativi come le lunghe esposizioni controllate o un buon HDR. Qui mi sarei aspettato qualcosa di più, anche se è possibile in un certo senso controllare i parametri selezionando la modalità di scena corretta, ad esempio se scegliamo la scena “esposizione multipla schiarisci”, notiamo che i tempi di scatto iniziano a salire arrivando a 4 secondi o anche 8. Oppure per un buon HDR possiamo controllare l’esposizione con il tasto apposito posizionato alla destra del tasto OK, e produrre in questo modo uno scatto sovraesposto ed uno sottoesposto. Insomma, la possibilità creativa c’è comunque, ma bisogna andare molto a intuito e pensare alle soluzioni in base alle modalità di scatto, che i alcuni casi non è proprio il massimo.

Nikon Coolpix W300 recensione: le nostre conclusioni

In conclusione si può dire che Nikon Coolpix W300 è una fotocamera che sa stupire e riesce a diventare presto la compagna di viaggio preferita. Sarò sincero, prima di provarla ero un po' scettico su questo modello, tanto da preferire, anche nei consigli nelle guide all'acquisto, la selezione di altri prodotti. Dopo averla provata mi sono dovuto ricredere e penso proprio che inizierete a vedere anche questo modello consigliato più spesso grazie alla sua estrema comodità e versatilità, la qualità degli scatti che non delude affatto e la connettività a 360 gradi data dal Bluetooth e WiFi assieme. Mi è dispiaciuto non poter provare questa fotocamera in situazioni un po' più particolari, come ad esempio sott'acqua o sulla neve, ma purtroppo il limite di alcune recensioni è proprio dato dal periodo in cui viene provato un prodotto. Ho comunque provato ad utilizzarla in alcuni contesti particolari, a metterla nell'acqua e si è comportata molto bene nelle diverse situazioni. Infine avere una fotocamera che resiste alle cadute fino a 2,4 metri è una comodità da non sottovalutare: ti permette di camminare con la fotocamera in mano senza preoccuparti davvero di nulla. Che altro dire, complimenti a Nikon che in questo caso è riuscita a stupirmi, ci sono ancora alcuni miglioramenti da effettuare per rendere questo modello davvero perfetto, ma direi che l'azienda è sulla strada giusta. Mi sento di consigliare questa versione rispetto al modello precedente perché i miglioramenti seppur piccoli sono stati davvero molti, e nel complesso fanno sentire particolarmente la differenza dal modello precedente.

Pro
Finalmente il Bluetooth arriva su una Rugged
Prestazioni video ottime con modalità 4K
Accensione rapidissima
Contro
Modalità manuale totalmente inesistente
Tasto rapido selezione scena è praticamente inutilizzabile
valutazione finale8