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Nikon 1 J5: la mirrorless che scatta foto fino a 60fps

Nikon 1 J5: la mirrorless che scatta foto fino a 60fps

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Nikon 1 J5 è ormai presente da tempo nella nostra guida dedicata alle migliori mirrorless sul mercato, motivo per cui abbiamo deciso di darvi una panoramica completa di ciò che può offrire questo modello. In un mercato ormai vasto in cui è possibile trovare molte fotocamere mirrorless per ogni utilizzo, il produttore giapponese ha ben pensato di introdurre qualcosa che fosse piccolo, leggero, prestante e multiuso, e possiamo affermare che l’obiettivo è stato raggiunto.

Tra le caratteristiche rilevanti troviamo sicuramente il processore d’immagine EXPEED 5A di derivazione reflex che, grazie alla sua rapidità d’elaborazione, riesce a garantire raffiche con autofocus fino a 20fps e fino a 60fps con l’autofocus “bloccato” al primo frame. Sono dei risultati che ci hanno decisamente lasciati a bocca aperta contando che la maggior parte delle reflex di fascia media non superano i 5fps. Uso sportivo e non solo: questa fotocamera supporta ottiche Nikkor F-Mount tramite adattatore opzionale, pertanto sarà possibile utilizzare il “parco” obiettivi che già avete per la vostra reflex Nikon. Oltre a tutto questo, il sensore CX fa egregiamente il suo lavoro e garantisce un’ottima qualità di scatto, così come la registrazione dei video in 4K 2160p; stupefacente. Vediamo Nikon 1 J5 nella nostra recensione!

Design e materiali: minimalismo e classe da vendere

Nikon 1 J5 ha una scheda tecnica sicuramente importante che farà felice sia i “nerd” della fotografia, sia chi cerca un prodotto davvero piccolo e leggero che sia però in grado di adattarsi a più utilizzi. Essa è stata realizzata in tre colorazioni diverse: abbiamo provato il modello nero seppur, a parere puramente personale, dobbiamo ammettere che è stato fatto davvero un grande lavoro anche con le altre colorazioni. Una delle possibilità di scelta di questo modello richiama molti aspetti “vintage” che ci sono decisamente piaciuti, al contrario della colorazione nera che, seppur sia molto elegante, perde alcuni elementi caratteristici di design.

Partendo ad analizzare la parte frontale, vediamo subito il logo “Nikon” in alto a destra e, subito sotto, la luce di messa a fuoco che aiuterà il potente autofocus integrato a focalizzarsi rapidamente sul soggetto interessato. Troviamo una parte inferiore leggermente ruvida che ci ha colpito molto (seppur sia più visibile su altre colorazioni), il bottone di sgancio rapido dell’obiettivo e un bottone “Fn” completamente personalizzabile. Nella parte centrale ovviamente notiamo l’innesto Nikon 1 per ottiche Nikkor 1 con possibilità di aggiungere un adattatore opzionale al fine di montare obiettivi Nikon F-Mount (si, quelli che utilizzate sulle reflex). La parte frontale rimane complessivamente molto minimale e pulita.

I lati sono caratterizzati dal minimalismo totale: nulla (a parte un copri-connettore per un alimentatore opzionale e il blocco per il laccio da collo) sulla nella parte sinistra (guardando la fotocamera frontalmente) e solo due connessioni – micro HDMI e USB – e il bottone per far scattare il flash nella parte destra. Anche nella parte inferiore regna il minimalismo: slot per la batteria Nikon EN-EL24 da ben 850mAh che incorpora appena sotto lo slot della micro SD (aprendo un solo sportello si ha accesso ad entrambi) e il classico attacco universale a vite per il cavalletto. La scelta di utilizzare una micro SD è stata sicuramente molto furba in quanto ha permesso di salvare davvero una grande quantità di spazio.

Si passa poi al lato superiore dove, vista la mancanza di tasti praticamente ovunque, ci si aspetta il caos più totale: niente di più sbagliato, Nikon 1 J5 riesce a rimanere minimale anche nella parte superiore. Troviamo infatti il flash pop-up (a scomparsa), un piccola ghiera dei programmi con cui scegliere tutte le varie modalità (tra cui quella manuale, ovviamente), lo strano bottone di accensione a trascinamento con bottone di scatto incorporato e una ghiera secondaria (utilizzata per variare tempo d’esposizione o diaframma, a vostra scelta) che incorpora il bottone di registrazione rapida per i video. Niente ghiera dedicata alla compensazione dell’esposizione e niente tasti aggiuntivi particolari, caratteristica di questa Nikon 1 J5 che, sinceramente, ci piace molto. Capita infatti su molte altre mirrorless o fotocamere compatte simili, di perdersi nei troppi bottoni o ghiere presenti e, al momento dello scatto, si fa confusione o non si è rapidi come si vorrebbe davvero. Insomma, Possiamo globalmente considerare che questa mirrorless nella parte superiore ha soltanto tre ghiere con cui è possibile fare (quasi) tutto. Ben fatto Nikon!

Si passa poi alla parte posteriore in cui troviamo il display LCD TFT da 7,5cm in diagonale con meccanismo a basculante e che può essere orientato verso l’alto (di 180°) o verso l’esterno (di 86°). Questo display è sicuramente una novità per la serie Nikon 1 in quanto dimostra come il produttore sia “vicino” alle esigenze sempre più social degli utenti. Grazie al monitor touch sarà infatti possibile vedere come i comandi disponibili cambieranno nella modalità “selfie“, ovvero quel momento in cui il monitor viene completamente orientato verso l’obiettivo (di 180° appunto) ed è possibile scattare autoritratti da condividere rapidamente sui social grazie al WiFi integrato (ok, scusateci, sappiamo che non leggevate la parola “autoritratto” dal 112 d.c., volevamo evitare un’altra ripetizione). Continuando nella parte posteriore troviamo poi il classico bottone per la visione delle foto o filmati catturati, l’accesso al menù principale, un bottone dedicato alla connettività senza fili e un tasto di eliminazione rapida per i contenuti. Troviamo inoltre una ghiera che all’occorrenza servirà a modificare rapidamente diaframma o tempo d’esposizione (a nostra scelta) con inclusi ben 5 bottoni tra cui: timer / multiscatto, funzioni avanzate, compensazione esposizione, flash e conferma operazione).

Il kit che ci è arrivato in prova include anche un obiettivo Nikkor 1 10-30mm ƒ3.5-5.6 e, parlando di design, non possiamo fare a meno di notare un ottimo dettaglio curato da Nikon: l’ottica ha un tappo automatico, pertanto non dovrete portarti appresso protezioni e/o tappi per evitare che la lente si rovini. Una finezza, certo, ma è davvero una cosa molto apprezzata che rende la fotocamera ancora più portatile e maneggevole.

Il peso di Nikon 1 J5 è davvero contenuto: si parla di circa 265 grammi per corpo macchina + batteria e micro SD a cui vanno aggiunti circa 115 grammi per l’ottica Nikkor 1 10-30. Insomma, fotocamera, micro SD, batteria e ottica grandangolare in kit peseranno complessivamente 380 grammi. Davvero niente male contando tutto ciò che questo modello offre anche a livello prestazionale (che scoprirete continuando a leggere la recensione).

Prestazioni: quando le dimensioni non contano

Leggendo la recensione, avrete sicuramente notato la menzione al “sensore CX“, già ampiamente conosciuto per molti utenti e presente su diverse fotocamere Nikon, esso si caratterizza per essere esclusivo della casa giapponese e realizzato appositamente per la gamma di mirrorless “entry level”. Si tratta infatti di un sensore fotografico di dimensioni pari a 13,2×8,8mm, una superficie molto inferiore rispetto a quella del formato APS-C / DX e leggermente inferiore rispetto al classico “micro quattro terzi” presente nella maggior parte delle fotocamere mirrorless. Rimane più grande dei sensori utilizzati nelle fotocamere di fascia alta e ha un fattore di crop pari al 2,7x rispetto al formato 35mm. Un vantaggio di importante di questo sensore, oltre alle dimensioni contenute, è sicuramente l’aspect ratio che, a differenza del 4:3 classico per questo tipo di fotocamere, è pari a 3:2, cioè uguale alla maggior parte delle fotocamere reflex e diverso rispetto alla maggior parte delle fotocamere compatte. Tradotto in “parole povere” grazie a questo ottimo sensore avrete la possibilità di scattare foto da risultati visivamente ottimi se comparate in tutto e per tutto ad una reflex, caratteristica che molte mirrorless non possono offrire. Oltre a questo, Nikon è riuscita a montare un processore davvero performante in questa fotocamera: EXPEED 5A. Sebbene questo processore sia stato presentato assieme a questa fotocamera, è ciò che può considerarsi “il più vicino” a ciò che gli ingegneri hanno scelto per le fotocamere Nikon D500 e Nikon D5. Queste ultime infatti, nuove ammiraglie Nikon per la fascia DX e FX, integrano un sensore EXPEED 5 che deriva proprio dal 5A introdotto con 1 J5, questo per farvi capire che questa “mirrorless piccolina e tanto carina” non scherza affatto.

Come non citare il sistema di autofocus contenuto all’interno di Nikon 1 J5? Anche qui possiamo dire di aver trovato una dotazione davvero ottima: ben 171 punti di autofocus che vanno a “bloccarsi” rapidamente sul soggetto per avvantaggiarci in caso di fotografia sportiva o altre situazioni “rapide”. Questo sistema è in grado di passare molto rapidamente ad una rilevazione di fase con 105 punti AF o ad una rilevazione di contrasto e, secondo i nostri test, si comporta davvero molto bene.

Scattare rapidamente: lo stai facendo bene

Anche in una situazione che potrebbe sembrare “banale” come lo scatto di una foto ad un uccellino che vola davanti a noi, Nikon 1 J5 sfodera tutte le sue armi egregiamente: basta girare la ghiera dei programmi sulla modalità “sport” e subito questa mirrorless tira fuori gli artigli permettendoci di scegliere la raffica a cui scattare. Volendo tenere l’autofocus a 171 punti sempre attivo, 20fps sono comunque tantissimi (e decisamente sufficienti) per catturare il nostro bersaglio in movimento; è sufficiente preoccuparsi solo di premere il bottone di scatto, Nikon 1 J5 farà il resto. Assolutamente sorprendente.

Se poi vogliamo “osare” possiamo comunque spostare il selettore digitale sui 60fps mantenendo però il fuoco bloccato dopo il secondo scatto: questo vuol dire che l’autofocus si concentrerà sui parametri decisi nel primo scatto e li manterrà per gli altri 60, ogni secondo. Catturare una rapida azione, come un uccellino, uno skater, un’auto in corsa e molto altro sarà davvero facile e sorprendente.

Un’altra caratteristica sorprendente e interessante per ogni tipo di fotografo in questa Nikon 1 J5 è sicuramente il tempo massimo d’esposizione che può arrivare fino a 1/16000, tempo sicuramente da record che non si vede in molte fotocamere (nemmeno di fascia alta). Questa è un’altra caratteristica che fa capire come questa “piccola” fotocamera sia in realtà in grado di dimostrare prestazioni da PRO. Grazie a questa velocità di scatto potrete davvero immortalare ogni tipo di azione rapida senza problemi (se la modalità “sport” non dovesse bastarvi insomma). Sperimentate con uccellini, cani che corrono, moto che sfrecciano e quant’altro: la qualità sarà assicurata.

Il tutto verrà poi catturato a ben 20.8 megapixel, dimensione che vi assicura un’ottima qualità di cattura e anche di stampa.

Un monitor davvero utile

Il monitor touch da 7,5cm in diagonale fa bene il suo lavoro: pur essendo sensibile al tocco, esso non è troppo complicato da utilizzare e, soprattutto, risulta fortunatamente difficile premere qualche altro tasto per sbaglio anche se avete le dita grosse e pensate che la superficie non sia sufficientemente ampia. Oltre a questo, se non siete amanti del touch screen è possibile disattivare questa funzione, sebbene l’utilizzo con i soli tasti fisici non sia così intuitivo come con il touch. Questo monitor sposa a pieno la filosofia del “touch screen” in quanto i comandi cambiano a seconda di ciò che dovete fare, anche se ruotate il display. Sebbene poi il “selfie monitor” sia già stato ampiamente visto su altri modelli, rimane comunque un’aggiunta richiesta a gran voce dagli utenti e non presente sulle Nikon 1 precedenti.

La qualità di questo monitor è buona grazie a 1.037.000 punti di definizione, uno standard per questo tipo di fotocamere anche se fa il suo dovere senza troppi problemi nella maggior parte dei casi. Le difficoltà, come tanti modelli simili a Nikon 1 J5, è nei momenti di scatto in presenza di luce solare alta o altre fonti luminose elevate che possono disturbare la visione del monitor. In questi momenti si sente la mancanza di un mirino, anche opzionale, cosa che però non potrà arrivare in quanto la fotocamera è sprovvista di un attacco hotshoe. Questa mancanza è decisamente importante in una fotocamera così ben curata e con caratteristiche di tutto rispetto.

Oltre a questo, come già detto all’inizio, questo monitor touch può essere orientato a piacere al fine di scattare in maniera più comoda in diverse situazioni. Potrete ad esempio utilizzare l’angolo invertito di 86° per abbassarvi a riprendere o scattare foto da posizioni di solito scomode oppure inclinare il monitor fino a 180° e scattare ottimi autoritratti che verranno automaticamente corretti grazie alla funzione” Modo autoritratto” creata appositamente per ammorbidire la pelle nei selfie.

Sensibilità ISO: quando il processore si fa sentire

Parlando di sensibilità ISO, guardando il processore EXPEED 5A ci aspettavamo grandi prestazioni seppur riflettendo sulle effettive dimensioni del sensore (decisamente ridotte). Ad ogni modo, Nikon 1 J5 non ha tradito le nostre aspettative e ha dimostrato di “saperci fare” anche in questo campo. La resa agli alti iso pensavamo fosse paragonabile alla Canon G3X da noi recensita (a parità di megapixel e dimensione del sensore), tuttavia, ci siamo accorti che questa fotocamera è più paragonabile a molte reflex entry level piuttosto che ad altre compatte di fascia alta o mirrorless di fascia media. La cosa non può che stupirci.

Ottima la funzione “NR” (Noise Reduction) collegata alle sensibilità più alte. Possiamo quindi decidere se scattare con “iso normali” oppure ISO con riduzione automatica del rumore, sebbene nella maggior parte dei casi la differenza non sia così evidente

Interfaccia: come avere tutto sotto controllo

In una fotocamera del genere, piccola, con pochi bottoni e vari comandi touch, è importante fare in modo che l’interfaccia risulti semplice, chiara e intuitiva; diversamente, diventerebbe un problema la gestione in momenti in cui il tempo a disposizione è poco. Noi ci siamo volutamente trovati in situazioni da “modifica rapida” proprio per testare l’intuitività globale del menù e, nonostante alcune voci siano ben chiare e facili da trovare, globalmente non possiamo ritenerci soddisfatti. Sono utente Nikon da anni ormai, ma purtroppo in alcuni casi mi sono perso nei menù e di conseguenza ho perso il “carpe diem” fotografico (un uccellino è volato via).

Sebbene ci siano tante caratteristiche comode a livello di interfaccia, come ad esempio l’esposimetro fisso nelle modalità manuali, in molti casi diventa difficile muoversi rapidamente. Ad esempio, un tasto rapido dedicato alla variazione della sensibilità ISO avrebbe reso questa fotocamera sicuramente più professionale e più apprezzata dai professionisti. Per il resto, ovviamente, è questione di abitudine nell’utilizzo.

Un’app di cui si può fare a meno

Quasi la totalità dei modelli di fotocamere attualmente sul mercato offrono connettività WiFi (sia inclusa che opzionale) e una “companion app” dedicata su iOS o Android (mi dispiace, utenti Windows Phone) con cui possiamo controllare remotamente le varie funzioni (e lo scatto) oppure salvare le immagini catturate direttamente nella memoria del nostro dispositivo mobile. Queste sono le funzioni base che una companion app di una fotocamera deve avere, tuttavia, i vari produttori hanno dimostrato di non essersi fermati a funzioni basilari e hanno quindi deciso di offrire applicazioni con quel “qualcosa” in più. Tutti tranne Nikon.

Purtroppo, scaricando l’applicazione Nikon Wireless Mobile Utility (disponibile appunto nei vari store digitali) ci si rende subito conto che le possibilità non sono molte: scatta una foto o condividi una foto scattata. Le speranze s’infrangono completamente quando, una volta entrati nel menù dedicato alla cattura di una foto, ci accorgiamo quasi subito che manca la possibilità di regolare le impostazioni varie (come diaframma, tempo d’esposizione, iso…etc) da remoto. Insomma, potrete vedere a quanti iso sta scattando la fotocamera, a che diaframma o con che tempo, ma non potrete cambiarli: siete limitati esclusivamente alla pressione del tasto di scatto.

In un mondo sempre più in evoluzione con utenti sempre più pretenziosi, questo “dietrofront” di Nikon ci lascia un po’ senza parole in quanto, la descrizione di quest’app, non vale solo per Nikon 1 J5 bensì per molti altri modelli.

Abbiamo inoltre visto come la gestione dello scatto e la condivisione delle foto sia piuttosto lenta, esattamente come il passaggio da “connettività WiFi” a controlli normali, ovvero quel momento in cui volete terminare l’utilizzo della connessione senza fili; la fotocamera inizia a caricare una lunga disconnessione dalla rete che, in alcuni casi, dura anche più di 15 secondi.

Best moment capture: per non perdere l’attimo

Best Moment Capture è una funzione molto intelligente integrata in Nikon 1 J5 che vi permette di scattare rapidamente una serie di foto per evitare di perdere l’attimo. Insomma, se già la modalità Sport di cui vi abbiamo parlato sopra e grazie alla quale potete catturare fino 60fps, non vi bastava, Nikon ha ben pensato di introdurre fisicamente questa funzione nella ghiera dei programmi, così potrete selezionarla velocemente e assicurarvi di non perdere il momento che volete catturare. Di per sé si tratta di una funzione molto simile allo scatto a raffica introdotto su iPhone ormai qualche anno fa: si preme il bottone di scatto e subito vengono catturati 20 frame, abbiamo poi immediatamente la possibilità di scegliere il più bello e scartare gli altri.

Ad arricchire questa funzione viene in aiuto “controllo live“, un tipo di impostazione che si richiama col bottone “ok” e che ci permette di impostare filtri, modificare la temperatura colore, la saturazione e molto altro in diretta sul monitor. Potremo quindi cambiare a piacimento la nostra immagine ancor prima di scattarla. Controllo live include molte semplificazioni dedicate ai principianti, ad esempio, l’apertura del diaframma diventa “ammorbidimento sfondo” (si, non si può sentire, lo sappiamo), così come la compensazione dell’esposizione diventa “controllo luminosità”. C’è da dire che sicuramente si tratta di parole che aiutano i principianti a capire che tipo di foto desiderano, un po’ come la funzione Time Lapse che su Nikon viene sempre definita come “immagini accelerate”.

Nikon 1 J5 recensione: le nostre conclusioni

Nikon 1 J5 complessivamente è una buona fotocamera. È versatile, compatta, leggera e prestante. Integra delle funzioni davvero da record, come ad esempio lo scatto a 20fps con autofocus continuo, caratteristiche che, come dicevamo, nemmeno alcune reflex "ammiraglie" hanno. Il sensore CX fa un ottimo lavoro e il processore EXPEED 5A lo segue a ruota: siamo decisamente colpiti da quanto questi componenti siano in grado di offrire. Allo stesso modo, siamo molto colpiti dal tempo d'esposizione fino a 1/16000, cosa non comune su una fotocamera del genere (e neanche su molte altre). Diciamo però che ci sono alcuni aspetti da rivedere meglio, come ad esempio la mancanza di una slitta hotshoe, un menù più intuitivo e la misteriosa impossibilità di scendere sotto ad un tempo d'esposizione pari a 1/100 nella registrazione dei video in modalità manuale. Proprio così, questa Nikon 1 J5 offre la registrazione 4K @15fps e un'ottima modalità manuale per i video che farà la differenza per chi vuole sceglierla, tuttavia se, ad esempio, volessimo filmare a 1/60 in 4K non ci è possibile farlo. Il motivo? Mistero. Oltre a questo manca un'uscita cuffie e un ingresso microfono, svantaggi che non la rendono appetibile per videomaker o nikonisti videomaker (che magari hanno già il giusto corpo ottiche ma la fotocamera inadatta per i video). Insomma, si possono fare i filmati in 4K ma solo ed esclusivamente a livello amatoriale, e questa cosa ci secca un po'. Anche la connettività WiFi e relativa applicazione avrebbero bisogno di uno "svecchiamento" e di funzioni più innovoative. In definitiva, Nikon 1 J5 si difende molto bene con la concorrenza (ormai sempre più agguerrita) ed è in grado di sfoderare armi che pochi possono contrastare; si tratta però di una fotocamera destinata all'amatore che cerca qualcosa di completo ed è magari un fotografo occasionale, oppure all'utente Nikon (non videomaker) che decide di farsi un weekend al lago con la sua ottica F-Mount preferita e questa mirrorless per rimanere leggero. Se poi amate la fotografia sportiva, l'accoppiata perfetta sarebbe sicuramente Nikon 1 J5 + Adattatore F Mount + Nikon Nikkor 200-500mm ƒ/5.6E ED VR (poi però vogliamo vedere le foto di come un obiettivo riesca davvero a nascondere la fotocamera).

Pro
fino a 20 fps con autofocus continuo e 60fps con autofocus fisso sul primo frame
monitor touch facilmente gestibile
ottima qualità fotografica
tempo d’esposizione fino a 1/16000
modalità video manuale che però….
Contro
…non permette di scegliere tempi d’esposizione inferiori a 1/100 di secondo
zoom motorizzato rumoroso
manca un attacco hotshoe
applicazione quasi inutile
manca un’uscita cuffie e un ingresso microfono
valutazione finale8