Netflix: scopriamo nel dettaglio il re dello streaming on demand

In molti ne attendevano il lancio con esasperazione, altri tutt’ora ne ignorano l’esistenza: stiamo parlando di Netflix, noto servizio che offre lo streaming on demand di film e serie TV su abbonamento a cadenza mensile. Il colosso dell’intrattenimento che negli ultimi anni ha saputo conquistare la ribalta in territorio statunitense – e non solo – ha finalmente messo piede nel Bel Paese, trovando un pubblico diviso tra coloro che già lo lodano e altri che ne criticano la natura e dubitano che questo potrà mai trovare uno spazio vero e proprio in Italia. Noi di Ridble abbiamo dunque deciso di analizzare il servizio sotto ogni suo aspetto, per fornirvi un feedback completo sull’offerta di Netflix in Italia. La nostra recensione inizia proprio qui sotto: prima, però, scopriamo qualche cenno storico sul servizio e su come quest’ultimo sia riuscito a diventare così popolare negli States e nel resto del mondo.

Cos’è Netflix?

Al contrario di ciò che si crede, Netflix non è un’azienda nata negli ultimi anni: il suo arrivo sul mercato è infatti datato 1997. Ovviamente visti i tempi la compagnia inizialmente non offriva già un servizio di streaming on demand su abbonamento, bensì si occupava di noleggio e di DVD e videogiochi via Internet, il tutto tramite corrispondenza postale. Era possibile noleggiare un titolo per tutto il tempo desiderato, a patto che il numero di DVD o videogiochi noleggiati contemporaneamente non raggiungesse un limite massimo. Una volta terminato di usufruire del contenuto multimediale selezionato bastava rispedirlo al mittente via posta. Semplice ma efficace.

NetflixIl successo planetario, però, arriva solamente in seguito, precisamente nel 2008, quando Netflix decide di buttarsi nell’emergente settore dello streaming on demand, andando a confezionare un servizio attraverso cui è possibile visionare ogni tipo di film o serie TV presente in catalogo, previa pagamento di una quota d’abbonamento su base mensile. Nel giro di qualche anno, grazie al sempre crescente successo e alla mentalità “open” dell’azienda, Netflix inizia a produrre delle serie TV proprietarie che presto conquistano il favore di milioni di telespettatori in tutto il mondo, mentre ne salva molte altre dalla cancellazione acquisendone i diritti e spostandone il palinsesto sul proprio servizio on demand. Tra queste possiamo nominare “Arrested Development”, “Star Wars: The Clone Wars” e ancora “The Killing”, più altri nomi meno famosi. Il catalogo di Netflix ed il costo per accedervi (su abbonamento mensile) rappresentano i veri e propri punti di forza del servizio. Andiamo dunque ad analizzare questi due aspetti da vicino.

Catalogo e prezzi: scopriamo l’offerta italiana di Netflix

Netflix approda nei salotti di migliaia di famiglie italiane con un catalogo ancora discretamente vasto, ad ogni modo inferiore rispetto ai propri concorrenti Mediaset Infinity e Sky Online già attivi da tempo sulla nostra penisola: si parla infatti di 516 film (di cui solo un 20% è costituito da produzioni italiane, catalogate come “di respiro internazionale”), 170 serie TV e 144 documentari.

Il piatto forte del servizio risultano essere proprio le serie TV: tra queste troviamo le ultime produzioni casalinghe come “Orange is the new black”, “Daredevil”, “Narcos” o “Sense8”, mentre manca invece “House of Cards” i cui diritti per la distribuzione italiana sono al momento detenuti da Sky. È presente anche una lunga lista di titoli di terze parti che saprà sicuramente tenerci occupati durante il prossimo freddo inverno: tra di esse figurano colossi di ogni genere, che spaziano dalla comicità di “How I Met Your Mother” alla serietà di “House”, passando per “Prison Break” e “Doctor Who”, fino ad arrivare al distopico “Black Mirror” o al più leggero “Californication”. Insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti, e di serie valide da scoprire (o recuperare) ce ne sono molte altre.

Netflix

Su Netflix non manca di certo l’animazione, dedicata principalmente ai più piccini ma con un occhio di riguardo anche verso il mondo degli adulti: i cartoni animati sono molti e tra questi figurano “Pokémon”, “Peppa Pig” e “My Little Pony” (tra i più famosi) e Family Guy (I Griffin). D’altra parte è stato imbastito un vasto catalogo per i film d’animazione, che può contare una lunga serie di titoli di grande successo come i vari “Shrek”, “Dragon Trainer” o “Madagascar”, ma anche i vari capitoli di “Kung-Fu Panda”.

Netflix

Passando invece alla tecnica tradizionale i film risultano essere molti, seppure le grandi novità lascino un po’ a desiderare. Netflix non è di certo uno di quei servizi che puntano sulla disponibilità immediata di film e serie TV (fatta eccezione per le produzioni interne) e dunque era impossibile aspettarsi chissà quale novità: tuttavia, in questo senso, il catalogo appare un po’ scarno per quanto riguarda le produzioni più recenti, mentre offre comunque una buona videoteca se siamo appassionati di titoli del passato, sia per quanto riguarda produzioni italiane (è presente tutta la “Trilogia del Dollaro” di Sergio Leone) che quelle statunitensi (“Ritorno al Futuro” e altre ancora). Ad ogni modo, se paragonato ai principali competitor, Netflix appare un po’ scarno di titoli, soprattutto dal punto di vista cinematografico: l’azienda sta compensando per ora dotando la propria offerta di un buon numero di documentari (tra cui spiccano produzioni indipendenti molto interessanti), mentre assicura che mese dopo mese il catalogo si espanderà con numerose novità.

Sta di fatto che, seppure l’offerta possa avere degli alti e bassi, questa, a confronto con il prezzo (o meglio, i prezzi) del proprio abbonamento mensile, rappresenta comunque una scelta più che valida se si valuta l’acquisto di un servizio di streaming on demand semplice da configurare e soprattutto utilizzabile su una moltitudine di dispositivi. L’offerta di Netflix si compone infatti di tre diversi tipi di abbonamento, stipulabili secondo le proprie necessità, che vi elenchiamo qui di seguito:

  • Netflix Base: 7,99€ mensili per contenuti disponibili contemporaneamente su un solo schermo, con supporto alla risoluzione massima di 480p (HDTV);
  • Netflix Standard: 9,99€ mensili per contenuti disponibili contemporaneamente su due schermi, con supporto alla risoluzione massima Full HD (1080p);
  • Netflix Premium: 11,99€ mensili per contenuti disponibili contemporaneamente su ben 4 schermi, con supporto alla risoluzione massima Ultra HD (2160p).

Come funziona Netflix?

Abbiamo fin’ora elencato alcuni cenni storici del servizio, il catalogo di quest’ultimo ed il prezzo con cui esso arriva in Italia? Bene, ma come funziona esattamente Netflix? C’è bisogno di un decoder o di un dispositivo dedicato? Assolutamente no. Netflix, in sé, è solamente un servizio, e proprio per questo esso è stato ottimizzato per funzionare a dovere con la stragrande maggioranza di dispositivi al momento in commercio: è integrato nella maggior parte delle vostre Smart TV, si può utilizzare su smartphone, tablet, PC o Mac e addirittura su set top box come Chromecast, Apple TV e prodotti affini.

Netflix

Configurarlo su ognuno dei device sopraindicati è davvero semplice e le modalità sono molto simili da dispositivo a dispositivo: per ognuno di essi avremo a disposizione un sito Web o un client dedicato attraverso il quale effettuare il login con il nostro account per ritrovare con facilità i nostri film preferiti, quelli suggeriti per noi dalla piattaforma e riprendere addirittura la visione di alcuni contenuti laddove li avevamo lasciati. Netflix offre infatti un pratico sistema di suddivisione degli account utente che si rivela essere una vera e propria manna dal cielo se ad utilizzare il servizio sono anche altri membri della nostra famiglia: grazie ad esso, infatti, ognuno degli utenti di Netflix potrà organizzare i propri film o serie TV senza influenzare gli account degli altri familiari.

Andiamo dunque a dare un’occhiata ai vari dispositivi in grado di ospitare Netflix, per scoprire da vicino come quest’ultimo si comporta con essi.

Mac e PC: non solo browser

Essendo basato sullo streaming via Web, Netflix gode di una web-app per sistemi operativi desktop e portatili il cui funzionamento è ineccepibile. Abbiamo provato il servizio sia su Mac, con Safari, che su Windows, che in questo caso oltre alle varie interfacce via browser (noi l’abbiamo testato su Chrome) gode anche di un’app nativa disponibile sul Microsoft Store (per Windows 10).

Le interfacce Web, sia su Safari che Chrome (su Windows 10), risultano essere pressoché identiche: entrambe si compongono infatti di una piccola toolbar situata in alto, sullo schermo, mentre mostrano invece i vari titoli – attraverso dei grossi riquadri rettangolari – catalogati in base a diversi criteri. In cima alla pagina, sotto la voce “Continua a guardare“, figurano le nostre sessioni interrotte (fino ad un massimo di tre) che ci permettono di riprendere il nostro film o la nostra puntata di una serie TV laddove l’avevamo lasciata.

Scorrendo verso il basso troviamo alcuni contenuti selezionati per noi da Netflix, mentre continuando a scendere appariranno una serie di titoli catalogati per le diverse tipologie di contenuto: si spazia tra i titoli più visti alle vere e proprie categorie quali contenuti “Horror”, “Drammatici”, “Commedie” e così via. Passando con il mouse su ognuno dei grossi rettangoli figuranti la locandina del film o serie TV in questione avremo modo di conoscere qualche informazione in più sul suddetto titolo, visualizzarne il rating (su una scala da 1 a 5 stelle) ed espandere la finestra per conoscere un breve sunto della trama.

Netflix

Cliccando sul pulsante “Play”, invece, ci si aprirà una nuova finestra contenente il player che ci porterà rapidamente alla visione del contenuto da noi selezionato: da qui avremo modo, tramite una piccola toolbar posta a piè di pagina, di accedere a menù dedicati all’audio e ai sottotitoli del film (o telefilm), attraverso il quale ci sarà possibile selezionare se desideriamo visionare il nostro contenuto in lingua originale oppure se preferiamo ascoltare il doppiaggio localizzato in italiano. Allo stesso modo è possibile modificare i sottotitoli, già presenti su ognuna delle produzioni disponibili anche in lingua originale, sia in italiano che in inglese. Tramite gli altri pulsanti, poi, è possibile avere una rapida visione della lista degli episodi (nel caso di una serie TV), passare rapidamente al prossimo (tramite il classico tasto “Skip”), oppure impostare il player a schermo intero o trasmetterlo via “Cast”, nel caso si possegga un dongle HDMI come Chromecast.

Netflix

Dalla toolbar in alto è invece possibile accedere ad alcune impostazioni relative al proprio account, ricercare (tramite l’apposito box) un determinato titolo, oppure spaziare tra le categorie in maniera più rapida attraverso il menù “Sfoglia“. Nel caso volessimo invece lasciare spazio ai più piccoli, tramite il pulsante “Kids” è possibile effettuare uno switch ad una versione più “light” della piattaforma, comprendente una lunga lista di cartoni animati e film d’animazione (e non solo) selezionati appositamente per un pubblico più giovane.

Windows 10 offre la possibilità di scaricare un’app dedicata a Netflix, disponibile su Microsoft Store

Windows 10, come già anticipato, offre però il supporto nativo a Netflix attraverso un’applicazione scaricabile dal Microsoft Store. Questa porta con sé un’interfaccia lievemente rivisitata rispetto a quella Web. Innanzitutto i contenuti sono disposti in maniera orizzontale e non verticale: per scorrerli, infatti, dovremo spostarci verso destra e non in basso. L’esperienza d’utilizzo di quest’app nativa appare meno pratica di quella Web: passando con il mouse su ognuna delle locandine dei nostri contenuti multimediali non avremo modo di ottenere un’anteprima, che ci verrà mostrata solamente cliccando su di essi ed accedendo ad una pagina di intermezzo che ci elencherà i vari episodi (nel caso di una serie TV) oppure semplicemente la locandina di un film, con tanto di trama e informazioni su coloro che hanno lavorato alla realizzazione della pellicola.

Netflix

L’intera interfaccia presenta uno stile grafico decisamente più in linea con il design di Windows 10, che con quello tipico di Netflix: troviamo infatti grossi pulsanti dall’aspetto minimale su ogni angolo dello schermo. La toolbar rimane pressoché invariata dalla versione Web e come essa presenta tutti i pulsanti sopraindicati: “Sfoglia”, “Ricerca” ed alcune impostazioni sul profilo. In entrambi i casi non abbiamo riscontrato grossi problemi di rallentamento pur lavorando ai test in location separate, anche in casi in cui la connessione non risultava essere proprio delle migliori: sintomo, questo, di una buona ottimizzazione della tecnologia di streaming, che al contrario di quanto molti possano pensare permette di navigare in facilità su altri dispositivi anche mentre il player di Netflix è attivo sotto lo stesso tetto. Una buona notizia, soprattutto se analizzata nel nostro contesto geografico, dove sappiamo che le connessioni ancora oggi tendono ad arrancare.

Netflix su Mobile: streaming valido anche su tablet e smartphone

Visto il sempre crescente utilizzo di tablet e ibridi come dispositivi casalinghi non potevamo non testare Netflix anche sui vari pad (Android e iOS) in circolazione, ed ovviamente anche su smartphone, dove l’offerta si fa un po’ meno interessante a causa delle minori dimensioni dei display ma dove tutto, ad ogni modo, sembra funzionare alla grande.

NetflixAbbiamo effettuato i nostri test su un iPad di terza generazione, un Sony Xperia Z4 Tablet, un Samsung Galaxy S4 ed un iPhone 6. In ognuno di questi casi abbiano notato come Netflix abbia deciso di non spiazzare i vari utenti (che ricordiamo godono della possibilità di utilizzare numerosi device per visionare i propri contenuti preferiti) scegliendo per loro un’interfaccia grafica omogenea tra una piattaforma e l’altra, senza troppi stravolgimenti che avrebbero portato ad una conseguenza di pura confusione per gli utenti multi-piattaforma. Su ognuno dei dispositivi, smartphone o tablet che sia, l’interfaccia è organizzata in maniera molto semplice, con qualche minima differenza: sia su iOS che su Android troviamo infatti la solita lista di titoli secondo le diverse tipologie di contenuti organizzata in modo verticale. Mentre poi Android (smartphone e tablet) e iPhone 6 mostrano solo due pulsanti, uno dedicato alla ricerca in alto a destra ed un menù ad “hamburger” dall’altro lato che apre ad altre funzionalità, iPad fa lo stesso, aggiungendone però uno alla destra del box di ricerca, dedicato alle impostazioni del proprio account.

Netflix

Anche il player, in entrambi i casi, rimane identico: su mobile, però, i pulsanti dedicati a sottotitoli, volume e quant’altro figurano in alto a destra del display. Premendo il tasto “Home”, su Android, oppure passando alla schermata di un’altra applicazione interrompendo “bruscamente” la visione noteremo con piacere che Netflix ci invierà una notifica attraverso la quale potremo riprendere la nostra sessione laddove l’avevamo lasciata; una chicca, questa, che ci ha fatto molto piacere vedere sul robottino verde. Mentre su Android Netflix si sposa perfettamente con il Material Design tipico delle ultime edizioni del sistema operativo, su iOS possiamo lamentare un’interfaccia grafica non proprio in tema con il design minimalista e pulito di iOS 9: grossi pulsanti tondi la fanno da padrona, ed in un certo senso ci sembra di essere tornati ad iOS 6 e precedenti.

Un’altra critica che possiamo muovere in merito alla visione di Netflix su dispositivi portatili di questo genere è che tutt’ora non è possibile scaricare i propri contenuti preferiti per visionarli fuori casa, sfruttando quindi la natura mobile di smartphone e tablet. Chissà se un giorno Netflix permetterà che questo avvenga, come analogamente già fa Spotify, che come sappiamo rappresenta una sorta di “controparte musicale” del servizio sotto analisi.

TV, smart TV e dispositivi associati: il meglio di Netflix è nel salotto di casa

Se escludiamo il cinema, le migliori maratone di film o serie TV avvengono senza dubbio quando ce ne stiamo comodi sul nostro divano in salotto, davanti al televisore. Netflix si integra molto facilmente nella maggior parte delle Smart TV – sulle quali, tra l’altro, annovera in maniera esclusiva la risoluzione 4K – che solitamente offrono l’app dedicata in maniera pre-installata oppure permettono di scaricarla dal rispettivo Store. La situazione si fa leggermente più difficile quando davanti a noi abbiamo un classico televisore che non gode di un modulo Wi-Fi: in questo caso non potremo godere del supporto nativo di Netflix, ma la piattaforma risulta essere installabile su una lunga serie di accessori tanto che il problema, a questo punto, nemmeno si pone.

Netflix

Netflix è infatti installabile su set top box come Chromecast o i vari mini-PC Android (o Windows) e Apple TV, ma anche su console (PS3, PS4, Xbox 360 o Xbox One) e decoder Timvision o lettori Bly-Ray di ultima generazione. Le nostre prove del caso le abbiamo effettuate su un Chromecast collegato ad un televisore Full HD e sulla console Sony di vecchia generazione, Playstation 3.

NetflixNel primo caso la configurazione è nettamente più semplice: ci basta infatti tenere collegato il nostro Chromecast all’entrata HDMI della TV per poi gestire la riproduzione dei nostri contenuti preferiti attraverso il nostro smartphone, PC, tablet o qualunque altro dispositivo in grado di controllare il dongle HDMI di Google. Usare il proprio smartphone come telecomando, in questo caso, rappresenta l’accoppiata vincente, seppure il funzionamento dell’applicazione in simbiosi con Chromecast abbia rivelato alcuni piccoli bug e crash (dell’applicazione) che non ci aspettavamo: questi si presentavo ad ogni modo solo durante il cambio dell’audio o dei sottotitoli del film o della serie TV in questione.

Anche su PS3 la procedura di configurazione è stata semplice e senza troppi fronzoli: una volta installata l’app ed effettuato il login il gioco è fatto. L’unico fattore scomodo, a questo punto, può essere rappresentato dalla necessità di dover utilizzare il joypad della console per spaziare tra i propri contenuti preferiti, ma si tratta di aspetti di poco conto.

Netflix

L’interfaccia grafica, su PS3 è davvero piacevole, tanto da esserci piaciuta maggiormente rispetto a quella piatta che abbiamo avuto modo di sperimentare utilizzando le app mobile del servizio. Il vecchio hardware di PS3 sembra non sentire in alcun modo il peso degli anni: sulla console di Sony risalente alla scorsa generazione lo streaming funziona in maniera più che stabile.

Considerazioni finali e conclusioni: vale la pena acquistare Netflix?

Dopo aver provato a ben otto mani il servizio offerto da Netflix sui più svariati device possiamo constatare con certezza la validità del servizio. Seppure questo si trovi in un primo stadio evolutivo rispetto alla propria controparte originale – quella statunitense – l’offerta, anche al giorno d’oggi, vale di sicuro la spesa. È vero, il numero di titoli non è esagerato ma è comunque vasto: va considerato il fatto che ad ogni modo ci troviamo ancora all’inizio di un lungo cammino che vedrebbe il proprio obiettivo nel raggiungimento 1/3 delle famiglie italiane entro il 2022, parola di Reed Hastings, CEO della compagnia. Le esclusive sono degne di nota e vista la crescente popolarità della piattaforma presto saremo in grado di vederne delle belle, più di quanto ci è già stato offerto con titoli del calibro di “Orange is the new black”, “Narcos” o “Sense8”, con la sempreverde speranza che presto “House of Cards” ritorni nel proprio roster originario.

“L’obiettivo di Netflix? Quello di arrivare ad 1/3 delle famiglie italiane entro il 2022”

Perché dunque credere in Netflix? Perché adottarlo? Innanzitutto questo offre il supporto ad una grossa moltitudine di dispositivi: accedere al proprio account di Netflix è semplicissimo, anche dai device dei nostri amici oppure da dispositivi d’occorrenza. Il servizio in sé è più user-friendly che mai ed offre un occhio di riguardo anche per i più piccoli. I prezzi, poi, rappresentano il vero e proprio punto di forza del servizio, soprattutto se pensiamo che gli account di Netflix possono essere condivisi in maniera del tutto legale (l’azienda non impedisce ciò ma anzi lo facilita, come abbiamo visto), annoverando quindi la divisione della spesa con la propria famiglia oppure con gli amici. Stipulando l’abbonamento Premium, ad esempio, è possibile utilizzare Netflix su 4 dispositivi in contemporanea. Anche prendendo i prezzi singolarmente, poi, questi si rivelano essere più che onesti, in prefetta linea con l’offerta concreta del servizio.

L’impressione generale nell’utilizzo del neo-arrivato Netflix è quella di avere tra le mani un servizio innovativo, un caposaldo del settore che ha ben chiaro dove esso vuole andare a parare e che sicuramente nel giro di qualche mese a questa parte saprà stupirci grazie ad un sempre crescente numero di novità che andranno ad arricchire il catalogo considerato – ingiustamente – da molti come scarno. Il problema di fondo sta nel fatto che i più tendono a paragonarlo alla concorrenza o paradossalmente a servizi di streaming illegali. Rispetto a Infinity, di Mediaset, Netflix non può attualmente competere un quanto a numero di film, e attenzione, solo al numero, visto e considerato che si parla perlopiù di oltre 5000 produzioni per la maggior parte italiane o comunque risalenti a decenni fa. Sky Go col suo on demand invece non fa testo, in quanto parte di un’offerta più ampia (legata al servizio Sky) e molto meno pratica dal punto di vista del supporto ai device meno mainstream. Sky Online beh, è altrettanto abbastanza lontano.

La sensazione nell’utilizzare un servizio così comodo e ricco di contenuti interessanti è quella che vede Netflix essere la prossima “big thing“, anche in Italia. Una prova gli è dovuta, e vi farà piacere sapere che è possibile provare il servizio in maniera gratuita per un mese interno: vi basta accedere all’home page di Netflix ed il gioco è fatto.

Pro

  • Vasto catalogo di film, serie TV e documentari
  • Lo streaming è stabile anche sulle connessioni meno veloci (ma non troppo lente)
  • Prezzi molto appetibili
  • Comodità assoluta, grazie al supporto a numerosi device
Contro

  • Il collegamento con Chromecast ha qualche piccolo bug
  • Niente mobilità: il consumo di dati mobili è troppo elevato
  • Manca una "modalità offline"
8

Andrea Pettinari


Top

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Privacy Policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Privacy Policy

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi