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Netatmo Welcome recensione: la telecamera smart che riconosce tutti

Netatmo Welcome recensione: la telecamera smart che riconosce tutti

Netatmo Welcome è la telecamera smart che si distingue per un design unico e delle funzionalità di riconoscimento dei volti davvero notevoli. Un'ottima assistente per il controllo degli accessi all'abitazione / Ultima modifica il

Forse non tutti ne hanno una in casa, ma le telecamere per la sicurezza domestica si possono ormai trovare un po’ ovunque, a partire da poche decine di euro a salire. Quella di cui stiamo per parlarvi non è però una telecamera qualunque, ma la Netatmo Welcome, prodotta dall’azienda francese Netatmo, una società nata in anni relativamente recenti e specializzata nella progettazione di prodotti per smart home. Qui non troviamo solo le classiche funzioni ormai comuni a qualunque prodotto di questo tipo, ma qualcosa in più; qualcosa che ci permette di definire questo prodotto veramente smart. Andiamo dunque a scoprirlo insieme nella nostra recensione di Netatmo Welcome.

Design e materiali: si distingue con eleganza

Sebbene ne esistano di tante forme e dimensioni, le telecamere non sono quasi mai degli oggetti che si possano definire belli. Alcune hanno un’estetica grezza, industriale, altre cercano di essere po’ più curate, ma quasi sempre tradiscono subito la loro natura, mettendo anche un po’ a disagio chi ci si trovi al cospetto – a volte questa caratteristica fa parte del gioco, ma non se la telecamera va posizionata all’interno dell’abitazione, come in questo caso. Quanto detto non vale per il prodotto che stiamo ora analizzando. Costituita da un cilindro di alluminio anodizzato – 4,5 cm di diametro per 15,5 cm di altezza – di un colore che definirei oro pallido, la Netatmo Welcome fa parlare di sé a proposito di design, pur senza mettersi in mostra.

Posta tra un soprammobile e l’altro, difficilmente attira l’attenzione, ma anche se ciò avvenisse, risulterebbe tutt’altro che inopportuna, men che meno invadente. Guardandola di lato nulla si potrebbe dire sulla sua natura – forse un piccolo vaso rimasto vuoto?, un qualche trofeo fin troppo minimalista? – solo frontalmente lascia spazio ad una lunga ellisse nera, in plastica, dove troviamo l’obiettivo della telecamera e un piccolo foro per il microfono. La base, costituita da un dettaglio in plastica bianca lucida, chiude la parte inferiore, mentre quest’ultimo materiale viene richiamato dal dischetto posto a copertura del cilindro, che si può svitare per mostrare alcune certificazioni tecniche, un codice seriale e tre viti per il disassemblaggio. Sul retro, un’ellisse più piccola ingloba lo slot per microSD, la porta microUSB per l’alimentazione ed una porta Ethernet. Il tutto rientra in 200 grammi di peso complessivo.

Proprio considerando la cura messa nella costruzione di questa Netatmo Welcome, non si spiega come si sia scelto di inserire in confezione un alimentatore a dir poco cheap, troppo grande considerando l’uscita da 10 Watt di potenza, e con il filo che porta al connettore microUSB veramente brutto; il tutto è ancora più inspiegabile considerando che è presente un cavo Ethernet di tipo piatto dall’ottima fattura. Il problema è comunque arginabile sostituendo cavo e alimentatore (che sono saldati insieme) con un qualsiasi caricatore per smartphone o simili, a patto che l’uscita sia a 5 Volt per 2 Ampere, o qualcosa intorno a questi valori.

Tentando di usare un alimentatore più performante, come uno con uscita a 5 Volt per 3 Ampere, la Netatmo Welcome si accendere per poi segnalare un problema di alimentazione – stessa cosa accade con un alimentatore troppo poco potente. Poiché siamo in tema, diamo subito qualche dato sui consumi reali rilevati in esercizio, che si attestano intorno ai 5 Watt durante l’uso diurno e 8 Watt con la modalità a infrarossi attiva. In effetti i consumi di questa telecamera sono un po’ più elevati della media del settore, ma questo è dovuto probabilmente al processore interno che si occupa delle funzionalità smart, cosa di cui tra poco parleremo. Sempre per lo stesso motivo, la telecamera Welcome scalda davvero tanto, e sfrutta la sua scocca in alluminio per dissipare il calore generato, al punto che toccandola ci si può quasi scottare (esagero!). In ogni caso, i pochi millimetri in plastica della base sono più che sufficienti ad isolarla da qualsiasi superficie su cui l’appoggerete, scongiurando il pericolo di creare danni a mobili in legno o simili.

Caratteristiche tecniche: buone, ma si sentono i segni del tempo

La telecamera Netatmo Welcome vanta delle caratteristiche rispettabili, almeno sulla carta, ma alla prova dei fatti vengono alla luce alcune criticità. L’obiettivo ha un campo di visione di 130°, e su questo aspetto non c’è davvero nulla da dire, riesce ad inquadrare senza problemi un’ampia stanza da lato a lato, e fare meglio sarebbe difficile. Dietro all’occhio della telecamera troviamo un sensore da 4 megapixel, in grado di registrare video fino a 1080p di risoluzione. Qui però non possiamo entusiasmarci per la qualità generale, e per diversi motivi. Durante il giorno, sebbene la definizione rimanga sufficiente, in caso di forti contrasti – ad esempio dovuti alla presenza di una finestra e una zona interna più buia – la Netatmo Welcome entra leggermente in crisi, evidenziando una gamma dinamica piuttosto limitata. Attenzione, i giudizi qui si limitano alla qualità video che ci si aspetterebbe da una telecamera di sorveglianza, e non da una per riprese “artistiche”, che dovrebbe essere decisamente più performante su tanti aspetti. In ogni caso la Welcome delude un po’ le aspettative, soprattutto considerando la fascia di mercato in cui si posiziona, ma questo potrebbe essere anche dovuto all’anzianità della telecamera, che non è aggiornata dal punto di vista hardware da diversi anni.

La situazione non migliora sul fronte della visione notturna, possibile grazie agli illuminatori IR, invisibili all’occhio umano, ma che ci concedono un’immagine in scala di grigi durante le ore buie. In questa modalità la Netatmo Welcome tradisce la sua presenza a causa di una luce rossa, non disattivabile, e probabilmente dovuta agli illuminatori IR, che espandono lo spettro emesso parzialmente nel campo del visibile. Sul fronte della qualità video troviamo proprio qui le criticità maggiori, con una grana prorompente e un’immagine un po’ impastata, soprattutto sui soggetti più lontani e nel buio assoluto. Tuttavia, le funzioni smart della telecamera continuano a funzionare egregiamente, ma ne parleremo tra poco.

 

La Netatmo Welcome possiede anche un microfono, anche qui di discreta qualità, ma nessun altoparlante, rendendo indisponibile una funzionalità ormai diffusa su quasi ogni telecamera, ovvero quella dell’audio bidirezionale (o a due vie) – cosa che permetterebbe di far sentire la nostra voce ad un avventore che si trovasse davanti alla telecamera. Sul fronte della connettività possiamo decidere se sfruttare il Wi-Fi 802.11 b/g/n (2.4 GHz) oppure affidarci ad un cavo Ethernet. In confezione troviamo anche una memoria microSD da 8 GB, ma sono supportate schede fino a 32 GB di capacità.

App e funzionalità: quando “smart” non è detto a caso

Veniamo dunque a parlare del punto più interessante di questa telecamera di sorveglianza, ovvero le sue funzionalità smart. In particolare mi riferisco alla capacità di distinguere il soggetto inquadrato, se un animale o una persona e, in tal caso, di chi si tratti. Ma andiamo con ordine. Una volta installata la telecamera Welcome, possiamo settare le nostre preferenze di funzionamento tramite l’app Netatmo Security. Qui ci è consentito dare un nome alla telecamera e associarla ad una specifica stanza, così da poterne gestire anche più di una, compresa la telecamera per esterni della stessa azienda, la Netatmo Presence. A questo punto possiamo decidere quando la telecamera deve registrare un video e salvarlo sulla microSD o sul cloud; possiamo scegliere di registrare solo i video dei volti sconosciuti, o che includono determinate persone, oppure di salvare i video solo quando nessuno è presente in casa. La stessa gestione si può fare sulla ricezione delle notifiche di attività, ricevendo dunque solo quelle necessarie. È anche possibile decidere di escludere tutte quelle che includono il riconoscimento del nostro animale domestico.

 

Ma come funziona il riconoscimento dei volti? Ovviamente al primo avvio la telecamera Welcome non sarà in grado di distinguere nessuno – è chiaro, non conoscendoci – ma saprà solo riconoscere l’eventuale presenza di un volto umano. A questo punto sarà essa stessa a chiederci a chi appartiene quel volto, dandoci la possibilità di creare un profilo. Le prime volte – a causa dell’illuminazione diversa, di un accessorio sul viso, una posizione o un’espressione differente – la telecamera farà fatica a riconoscere subito quel profilo, ma con un tap sarà possibile associare l’immagine catturata a ciascun inquilino o familiare dell’abitazione, andando così a migliorare la forza del profilo. Questo è un indice che viene indicato dall’app e che, in circa una settimana di utilizzo, diverrà completo. A questo punto la telecamera Welcome dà il meglio di sé, riconoscendoci nelle situazioni più disparate, al buio o con un passaggio veloce davanti all’obiettivo, il che, come ho detto, mi ha positivamente stupito, anche considerando la qualità dell’immagine non sempre ai massimi livelli. C’è inoltre da dire che tutti i processi dalla telecamera per portare a termine questo compito sono svolti offline, nella telecamera stessa – e questo è il motivo per cui scalda così tanto – senza inviare alcunché a nessun server remoto: la privacy è garantita.

Dall’app Security potremo sempre accedere alla diretta streaming, ma qui il ritardo risulta un po’ troppo marcato, fino a 10 secondi. Anche le notifiche di rilevamento dei movimenti, o di un volto sconosciuto, arrivano con un certo ritardo, che può spingersi fino ad 1 minuto a seconda dei casi. Non si tratta comunque di nulla di preoccupante, o di estremamente negativo.

La naturale posizione in cui andrebbe messa questa telecamera è nell’ingresso di casa, inquadrando anche la porta. Infatti, oltre a monitorare l’arrivo di qualche malintenzionato, Welcome risulta uno strumento utile per avere una cronologia degli accessi all’abitazione. A tutela della privacy è possibile disattivare la registrazione del video per i familiari, mantenendo comunque il loro riconoscimento nella cronologia delle attività, visibile sull’app. In teoria Welcome dovrebbe essere in grado di dirci se ciascun inquilino si trovi in casa o meno, ma la scelta di poter decidere un periodo di tempo dopo il quale, se non siamo visti dalla telecamera, risultiamo fuori, non mi sembra azzeccata. Molto meglio il fatto che l’app può riconoscere che siamo usciti tramite il geofencing, quindi notando che il nostro smartphone si è allontanato da casa. Tuttavia questa funzione viene usata solo per monitorare l’uscita, ma non per tenere traccia dell’ingresso che per avvenire, almeno virtualmente, necessita del nostro riconoscimento da parte dell’occhio della Welcome. Ecco perché è assolutamente importante che la telecamera sia posta ad inquadrare l’ingresso, o comunque una zona di passaggio che usiamo sempre al nostro rientro in casa. D’altronde la Netatmo Welcome, come suggerisce anche il nome, è stata progettata per questo, e non per tenere sotto controllo una stanza remota di casa che non usiamo mai, o una finestra qualsiasi di cui ci preoccupa la sicurezza. In definitiva, se viene utilizzata per il suo scopo, non si può dire altro che la Netatmo Welcome funziona, e anche molto bene. Tra le altre funzioni smart da sottolineare, c’è anche la capacità di riconoscere un allarme sonoro, sfruttando il microfono integrato, e segnalandoci la cosa attraverso una notifica.

Un ultimo aspetto lodevole, per cui fare i complimenti a Netatmo, riguarda i servizi cloud che, in pratica non esistono. O meglio, Netatmo ha deciso di non offrire nessun piano di abbonamento per salvare i video catturati su server remoti della società, viceversa lascia piena libertà d’azione all’utente. È possibile associare il proprio account Dropbox, sfruttandolo per la copia di backup dei filmati salvati sulla microSD, oppure è possibile inviarli altrove sfruttando il protocollo FTP. Forse, su questo punto, sarebbe gradita l’integrazione nativa con altri servizi di cloud storage molto diffusi, come Google Drive, OneDrive o iCloud, per citarne alcuni. Positivo comunque il fatto che non sia necessario sborsare ulteriori quattrini per sfruttare la telecamera al 100% delle sue potenzialità, cosa che non si può dire di tanti concorrenti del settore.

Ecosistemi domotici: un mezzo pasticcio in attesa di soluzione

Netatmo è nota per aver integrato i suoi prodotti con tanti ecosistemi per smart home, senza troppe discriminazioni. Per esempio il suo termostato intelligente funziona bene con Apple HomeKit e Google Assistant, ma anche la stessa telecamera Presence – simile alla Welcome ma per l’outdoor – è stata già abilitata a funzionare con l’ecosistema di casa Apple, mentre Google Assistant risulta per lei disponibile sì, ma non ancora in italiano.

Con la telecamera Welcome è stato un bel pasticcio. Annunciata la disponibilità di HomeKit nel 2017, qualcosa è andato storto, e da lì un rinvio dopo l’altro. Sul sito ufficiale dell’azienda si legge ora che HomeKit verrà reso disponibile entro l’estate 2018 – promessa ancora non mantenuta, visto che sto scrivendo questo righe il 21 settembre, primo giorno d’autunno per antonomasia. Per Google Assistant vale il discorso fatto per la telecamera da esterni Netatmo Presence, ovvero che risulta disponibile solo in idiomi differenti dal nostro. In attesa che Netatmo corregga il tiro su questi aspetti, e sono quasi certo che lo farà, conoscendo la serietà dell’azienda, ci si può consolare con l’integrazione di IFTTT, che consente per esempio di far accendere automaticamente le luci della serie Philips Hue, una volta notato il nostro rientro a casa da parte della Welcome.

AGGIORNAMENTO: il 2 ottobre 2018, Netatmo ha finalmente annunciato la disponibilità di un aggiornamento firmware che abilita la compatibilità con Apple HomeKit. Il rollout avverrà gradualmente per tutti gli utenti nel corso delle successive settimane. Apple HomeKit consente di abilitare automazioni complesse con altri accessori per smart home integrati nell’ecosistema, come l’accensione di una luce al rilevamento di un movimento da parte della telecamera; Netatmo ha annunciato che saranno disponibili anche i comandi vocali attraverso l’assistente virtuale Siri.

Netatmo Welcome recensione: le nostre conclusioni

Quello che possiamo in definitiva dire di questa Netatmo Welcome, è che si tratta di una telecamera di sorveglianza capace di distinguersi egregiamente dal marasma delle tante altre soluzioni. In primis per un design che lascia di stucco, e che mai farebbe pensare di trovarsi davanti ad un oggetto del genere; in secondo luogo per l'eccellente funzionalità di riconoscimento dei volti, capace certamente di stupire chi la metterà alla prova. L'acquisto di questo prodotto deve però essere fatto in modo intelligente, cercando di non snaturarlo volendo per forza piazzarlo in una zona diversa dall'ingresso di casa – o dell'ufficio, dello studio... perché no – lasciando questo compito ad altre telecamere. Se usata nel modo corretto, e se si è interessati anche al monitoraggio degli ingressi/uscite, questo è certamente il prodotto ideale. Essendo in commercio già da un po', forse inizia a far sentire il bisogno di un piccolo revamp, che vada a migliorare la qualità dell'immagine, soprattutto in notturna, e che integri un altoparlante per l'audio bidirezionale. Anche un ritardo inferiore nel live streaming sarebbe certamente gradito. Tuttavia la priorità assoluta è quella di portare l'integrazione con Apple HomeKit, già da lungo tempo promessa (aggiornamento: Netatmo ha annunciato il nuovo firmware che abilita Apple HomeKit il 2 ottobre 2018), e con Google Assistant anche per la lingua italiana – ovviamente per queste feature è sufficiente un aggiornamento del firmware, che nel momento in cui pubblichiamo è alla release v199. Il prezzo di listino di 199,99€ è importante, soprattutto considerando le tante alternative sul mercato, ma le funzioni di questa Netatmo Welcome sono uniche, ed il design, la costruzione e la tecnologia di riconoscimento dei volti così ben implementata, possono valere certamente la spesa.

Pro
Design formidabile…
Riconoscimento dei volti che funziona
Angolo di visione ampio (130°)
Abbonamenti mensili? Non servono
App ben fatta
Contro
…ma quanto scalda!
Manca un altoparlante
Ritardo accentuato nel live streaming
Qualità video migliorabile (soprattutto di notte)
Ancora problemi con gli ecosistemi per smart home
valutazione finale7.8

Acquisto

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Prezzo consigliato: € 199Prezzo: € 161.1