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NBA 2K17: il gioco sportivo perfetto è possibile, quasi

di Federico Parraviciniaggiornato il 28 settembre 2016

A partire dal lontano 2000, anno in cui esordì il primo NBA 2K, abbiamo imparato a conoscere questa serie come quella capace di portare il livello simulativo del basket virtuale ad un livello superiore, tuttavia con alti e bassi. Da una parte, infatti, la serie di 2K è sempre stata apprezzata per la cura con cui viene realizzato il sistema di gioco e la pura simulazione di una partita di basket; dall’altra fino a qualche anno fa, nel periodo in cui l’autunno significava ancora la sfida tra NBA 2K e NBA Live, la prima soffriva di una leggera mancanza di attenzione nel comparto per così dire “televisivo”, che non riusciva in sostanza a restituire l’atmosfera giusta e risultando un tantino freddo agli occhi degli appassionati. Giunti al capitolo di quest’anno con NBA 2K17 i passi in avanti fatti dagli sviluppatori sono stati incredibili, non solo capaci di sbaragliare nettamente una concorrenza che oggi non esiste più, ma addirittura migliorandosi sensibilmente ogni anno anche come unico titolo cestistico disponibile sul mercato, soprattutto andando a correggere sempre gli errori del passato, anche laddove marginali e quasi insignificanti. Vediamo, dunque, se anche NBA 2K17 è riuscito nell’impresa di migliorarsi ulteriormente dopo il grandissimo titolo dello scorso anno.

NBA 2K17 in 60 secondi

Il basket giocato e vissuto a 360°

Partendo dalle già solidissime basi del capitolo precedente, NBA 2K17 propone un’offerta videoludica decisamente completa e pienamente in linea con l’effettivo andamento della stagione reale oltreoceano, o per lo meno lo diventerà alla prossima fine di ottobre.

Sono disponibili al giocatore, infatti, tutte le squadre delle divisioni est ed ovest perfettamente aggiornate con gli ultimi roster disponibili e già complete delle nuove leve ingaggiate all’ultimo draft. Oltre alla possibilità di utilizzare tutte le squadre in una qualsiasi partita, torna come sempre la modalità NBA today, che ci permetterà di giocare direttamente una delle partite effettivamente in programma per una determinata giornata, con statistiche finemente aggiornate. La selezione delle squadre disponibili aggiunge, alle già citate franchigie di entrambe le divisioni, anche la nazionale statunitense, la selezione australiana, diverse formazioni europee ed una serie di squadre storiche che faranno sicuramente la gioia degli appassionati più nostalgici.

Il vero fulcro di NBA 2K17, tuttavia, è nuovamente rappresentato dalle modalità più longeve, vale a dire la modalità My GM e soprattutto la modalità Carriera, completamente inedita dopo il già grande successo di quella già vista in NBA 2K16 sotto la supervisione di un nome come quello di Spike Lee. My GM, come sempre, rappresenta l’esperienza più completa con cui potremo affrontare una stagione nei panni di una General Manager, amministrando un’intera franchigia e l’intensità della stagione da giocare, partendo dalla gestione del draft fino alla post season con i Playoff e le Finals.

Per quanto riguarda la Carriera, invece, quest’anno il team di sviluppo ha voluto fare le cose ancora più in grande. A partire dal periodo pre-lancio del gioco, grazie alla demo Il Preludio abbiamo potuto iniziare a creare il nostro giocatore personalizzato con cui esordire nella carriera definitiva, giocandoci nel migliore dei modi la nostra scalata all’NBA partendo dai caldissimi campi universitari dell’NCAA, banco di prova definitivo delle giovani stelle nascenti. Una volta terminata la stagione collegiale, abbiamo avuto la possibilità di partecipare con l’uscita definitiva di NBA 2K17 al draft NBA, influenzato proprio dai nostri progressi nella demo precedentemente rilasciata. Con l’ingresso nel massimo campionato la nostra carriera è scandita dai classici impegni quotidiani, tra allenamenti ed eventi pubblicitari che ci consentiranno di farci un nome all’interno della lega e tra il pubblico, influenzando il nostro rendimento dentro e fuori dal campo. Ancora una volta, la modalità Carriera riprende un taglio registico molto cinematografico, che ci permetterà di assistere ad una serie di scene di intermezzo che accompagneranno la nostra scalata al successo, tra amicizie, amori, discussioni e molto altro. In sostanza, se già lo scorso anno questa modalità era davvero riuscita a fare il grande salto dal punto di vista dell’intrattenimento, con NBA 2K17 la modalità Carriera è più che mai una conferma.

Di grandissimo spessore sono anche tutte le possibilità di gioco online, che spaziano dalla possibilità di effettuare partite o campionati in compagnia o contro amici e altri giocatori fino a delle vere e proprie leghe personalizzate. Queste ultime, in particolare, garantiscono un potenziale altissimo a livelli di intrattenimento e di interattività con i propri amici, dandoci la possibilità di creare, personalizzare e far competere un’intera squadra, in cui noi ricopriremo il ruolo di un singolo giocatore, spingendoci a cooperare attentamente con i nostri compagni.

Se le altre modalità non vi bastano, gli spacchettamenti di My Team sapranno soddisfarviInfine, non possiamo non dedicare qualche riga esclusiva per la modalità My Team, che ancora una volta propone tantissime ore di divertimento in quella che potrebbe tranquillamente essere definita la modalità “Ultimate Team” della serie firmata 2K. In questo senso, le novità non si sentono in maniera così netta come nelle precedenti, tuttavia non mancano certo di intrattenerci e divertirci con le classiche possibilità offerte dagli “spacchettamenti” che ci permetterà di creare delle squadre tra le più forti in assoluto, mischiando le stelle di oggi alle grandi leggende del passato.

La simulazione definitiva, almeno fino al prossimo anno

Dal punto di vista del gameplay, dobbiamo ammetterlo: se 2K avesse proposto un NBA 2K16 aggiornato alle rose attuali lo avremmo lodato lo stesso, eppure NBA 2K17 è riuscito, ancora una volta, a migliorarsi ulteriormente, andando a limare, correggere ed aggiungere laddove fosse davvero necessario. Il risultato è una simulazione di basket di altissimo livello, certamente la migliore ad oggi. Dalla palla a due fino ai secondi finali di una partita, ogni singola situazione di gioco è sviluppata e messa in pratica con una cura certosina, con la doppia valenza di riuscire  a divertire, ma soprattutto ad impegnare. Stiamo parlando, infatti, di un gioco decisamente impegnativo, soprattutto per i neofiti.

Il sistema di gioco, infatti, prende in considerazione non solo la gestione attenta dei fondamentali in base al tipo di giocatore selezionato, come ad esempio le capacità di palleggio di un playmaker o le possibilità fisiche di un centro nel pitturato, ma ci pone nella necessità di applicare anche una buona dose di strategia all’interno della partita. Certo, alle difficoltà più generose saremo limitati dal passare la palla al compagno più libero per aggredire il canestro abbastanza in scioltezza, tuttavia basta porre la difficoltà ad un livello medio per affrontare subito una situazione decisamente più intricata. I più sbrigativi potranno risolvere la situazione con la classica chiamata di un pick and roll, ma è anche vero che l’intelligenza artificiale degli avversari tenderà subito ad adattarsi ad una nostra tattica eccessivamente abusata. Tramite il d-pad, dunque, dovremo necessariamente variare il nostro gioco cambiando schemi e tattiche, che per coloro che non conoscessero determinati schemi di gioco saranno comunque disponibili con una traccia disegnata sul campo che potremo seguire per portare a termine l’azione con successo.

In questo senso trovano ancora più importanza i lavori fatti dagli sviluppatori per dare ancora più consistenza e realismo ai movimenti dei giocatori e al livello dell’IA, che sarà sempre pronta a sfruttare i nostri punti deboli per domarci in difesa ed aggredirci in attacco. Il lavoro in difesa da parte nostra, infatti, sarà ancora più impegnativo, costringendoci a cambiare il giocatore controllato per tenere sempre sotto controllo tutti gli avversari e non solo il portatore di palla. Anche in questo caso le animazioni sono gestite tutte egregiamente, risultando in lotte al rimbalzo finalmente molto convincenti e delle stoppate viste con un occhio migliore anche dalla terna arbitrale.

Nonostante qualche incertezza, NBA 2K17 offre una simulazione completa e molto solidaNonostante tutto, qualche incertezza nel sistema di movimento e nel gameplay permane anche quest’anno. Ad esempio, con l’arresto del palleggio fronte al canestro o in post il movimento col piede perno provoca ancora qualche effetto di pattinamento sul campo, permettendoci di avvicinarci al canestro anche senza che ci venga fischiata l’infrazione di passi. Per quanto riguarda il gameplay applicato a specifiche situazioni, ancora una volta è presente il cosiddetto “shot clock cheese”, vale a dire la probabilità aumentata di mandare a segno un tiro, anche marcato, sulla sirena dei 24 secondi. Sono comunque piccolezze che nulla tolgono ad un gameplay simulativo, impegnativo ed assolutamente appagante.

Il grande spettacolo della NBA, dentro e fuori dal campo

L’attuale generazione di console si è aperta con NBA 2K14, il titolo che graficamente ci ha davvero dato un benvenuto con i fiocchi, facendoci pensare che più di così non si potesse fare. Non potevamo che sbagliarci, vedendo una crescita costante anche nelle stagioni a seguire e giungendo ad oggi con un NBA 2K17 che a livello tecnico offre uno dei titoli più alti mai realizzati.

Se qualcuno potesse imputare alle scorse stagioni di NBA 2K la mancanza di cura nella realizzazione degli scenari pre e post-gara, con NBA 2K17 dovrà certamente ricredersi. A partire dal caricamento prima dell’avvio della partita potremo far partire un vero e proprio showcase pre-gara in compagnia dei due grandissimi Shaq e Kenny Smith, che analizzeranno le statistiche dei migliori giocatori con la solita ironia e differenziando sempre molto bene ogni singola presentazione in base alla situazione, che sia una partita di campionato o una gara 7 di Playoff. Allo stesso modo l’ingresso in campo delle due squadre è molto curato, mettendo in scena la vera palpabile atmosfera delle grandi arene americane, tra effetti di luce e ingressi in campo trionfali scanditi dai boati del pubblico.

Passando al livello grafico all’interno della partita vera e propria, questo ci pone qualche piccolissimo dubbio. Da una parte il 90% dei giocatori vanta una ricostruzione facciale fotorealistica, in particolare per quanto riguarda le grandi stelle di ogni squadra. Dall’altra, purtroppo, anche alcuni nomi noti non restituiscono una controparte virtuale molto convincente. Basti pensare all’uomo copertina dell’edizione italiana di NBA 2K17, Danilo Gallinari, che suo malgrado si ritrova una controparte virtuale non particolarmente fedele, anzi. Questo si estende anche a qualche altro giocatore, tuttavia lasciando una valutazione generale del comparto tecnico – fluidità e stabilità incluse – davvero sopra la media.

Anche il comparto audio si attesta su ottimi livelli, prima di tutto con una ricostruzione degli effetti sonori in campo e fuori realizzata davvero bene. Addirittura nel corso della partita potremo assistere, durante i timeout, ai discorsi dell’allenatore per preparare la strategia insieme alla squadra, pur trattandosi di una figura unica che si ripeterà per ogni squadra. Secondariamente, anche la colonna sonora di NBA 2K17 offre una buonissima selezioni di diversi generi che non faranno mai scadere nella noia la navigazione o l’attesa tra i vari menu.

NBA 2K17: le nostre conclusioni

NBA 2K17 è il miglior titolo di basket attualmente sul mercato, ma non solo per il semplice fatto di essere sostanzialmente l’unico, quanto perché ancora una volta è stato in grado di migliorarsi laddove potessimo considerare già il precedente come la simulazione cestistica definitiva. Il rischio che ci saremmo potuti trovare, dopo tanti anni di novità e migliorie, davanti ad un titolo semplicemente aggiornato alla nuova stagione c’era eccome, eppure siamo stati smentiti su tutta la linea. Dalla Carriera, al My GM fino al My Team e alle modalità di gioco online gli appassionati del grande basket americano troveranno in NBA 2K17 una fonte di intrattenimento quasi infinita, almeno fino al prossimo anno. Per i neofiti la situazione cambia, ma nemmeno tanto, risultando comunque un titolo molto godibile anche senza puntare ai massimi livelli di simulazione che è in grado di dare.

Vi ricordiamo, infine, che NBA 2K17 è disponibile su PC, PlayStation 4 e Xbox One e, nel caso vogliate portarvi a casa il miglior titolo di basket, potete effettuare l’acquisto direttamente da Amazon.

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