Moto G5 Plus: lo smartphone di fascia media che sorprende in autonomia

C’era una volta Moto G, uno smartphone Android di una quasi dimenticata Motorola che fu capace letteralmente di far impazzire il mercato. La perfetta combinazione di prezzo basso e specifiche bilanciate permise a Motorola di farsi rispettare nuovamente al primo colpo, vendendo milioni di pezzi di questo fortunatissimo device che oggi arriva alla sua quinta iterazione – parliamo di Moto G5 Plus. Nel tempo Motorola è diventata proprietà di Lenovo, casa cinese che ha deciso ancora di proporre smartphone sotto il brand della casa alata, mettendoci però un po’ il suo zampino dove serve.

E mentre Moto G4 mostrava, a parer mio, ancora i segni dell’acquisizione di Lenovo – era un buon telefono, ma incapace di sorprendere come i suoi predecessori – stavolta sembra che qualche mese di sviluppo in più abbiano fatto bene alla casa, che è stata capace di proporre un ottimo dispositivo dal prezzo interessante e capace di risultare una valida alternativa a prodotti di altre case sulla stessa fascia di prezzo. Scopriamo quindi se Moto G5 Plus è il dispositivo da comprare sotto i 300€!

Moto G5 Plus video recensione

Scheda tecnica

Sistema operativo
Versione Android 7.0 Nougat
Display
Diagonale 5.2 pollici
Tecnologia LCD IPS
Risoluzione 1920 x 1080 pixel
Densità 424 PPI
Processore
Nome Qualcomm MSM8953 Snapdragon 625
Frequenza di clock 2.0 GHz
Numero core 8 core
Architettura ARM a 64 bit
GPU Adreno 506
RAM
Quantità 3 GB
Fotocamere
Posteriore da 12 megapixel, video a 2160p - flash LED
Anteriore da 5 megapixel, video a 1080p
Memoria di archiviazione
Memoria interna 32 GB - memoria espandibile
Connettività
Modem 4G+
Wi-Fi 802.11 a/b/g/n dual-band
SIM nanoSIM
SIM secondaria nanoSIM
Geolocalizzazione No
Bluetooth Bluetooth 4.2
NFC
Porte
Connettività USB microUSB 2.0
Batteria
Capienza 3000 mAh - non removibile
Stylus
Stylus attivo No
Dimensioni
Millimetri 150,2 x 74 x 7,7
Peso
Grammi 155

Design: lo zampino di Lenovo

E mentre Moto G4 Plus manteneva un’estetica Motorola ben riconoscibile – dimenticando magari il lettore di impronte digitali squadrato sul fronte che francamente non piaceva a nessuno -, con Moto G5 Plus si inizia a sentire di più l’influenza di Lenovo pur mantenendo degli elementi che fanno riconoscere anche la presenza di Motorola. Scendono anche le dimensioni del display: da 5,5 pollici si passa a 5,2 (5 sul modello non Plus) ma l’ergonomia rimane piuttosto simile al passato, date le misure generali.

Moto G5 Plus

Le cornici sono generose e non permettono realmente di apprezzare le dimensioni dello schermo, che per gli standard di oggi è quasi piccolo. È buono però l’uso dei materiali: non c’è quasi più plastica in vista, ma solo alluminio e vetro, il lettore di impronte digitali è stato smussato e reso parte integrante del design e in generale l’estetica è piuttosto curata. Certo, Moto G5 Plus non è bellissimo, ma risulta essere ben costruito e capace di regalare una sensazione di solidità non indifferente. Peccato non ci sia più la piccola scavatura sul retro dove appoggiare il dito indice!

Moto G5 PlusCi sono degli elementi da sottolineare: la scocca posteriore non è più rimovibile, quindi per inserire SIM e micro SD dovremo affidarci ad un carrellino posto superiormente. I tasti laterali si distinguono un po’ poco con il pollice e specialmente quello per l’accensione è più sottile e talvolta difficile da percepire con la mano, mentre la fotocamera sul retro riprende quella dei Moto Z ed è ora incastonata in un anello sporgente rispetto al corpo del device. Nel complesso però è un device piacevole, ma evitate la colorazione oro che mi sono ritrovato: puntate ad un più neutro grigio.

Display: un pannello nella media

Come detto prima, si passa dai 5,5 pollici ai 5,2, un salto quasi anomalo di questi tempi dove ad ogni nuova versione si tende ad aumentare le dimensioni. Chi aveva storto il naso per la deriva phablet dei Moto G4 dello scorso anno può consolarsi con i modelli odierni, che propongono dimensioni decisamente più accettabili e che sono più amiche dell’ergonomia. Certo, le cornici importanti e lo spessore non aiutano a percepire queste misure: ammetto che talvolta si fa un po’ fatica ad utilizzare il telefono con una mano sola.

Moto G5 Plus

Il pannello da 5,2 pollici ha una risoluzione Full HD (1920 x 1080 pixel), più che canonica e accettabile per la fascia di prezzo. La tecnologia è LCD IPS, che offre quindi dei buoni angoli di visuale, e la qualità dello schermo in sé è valida. I colori sono un po’ spenti anche con il settaggio Vivido impostato, e pure la profondità del nero è un po’ calante, ma in generale l’esperienza visiva è più che buona. Buono il contrasto e la luminosità massima, che permette di usare il telefono sotto il sole, meno buona la luminosità minima: al buio verrete accecati!

La natura stock di Android mina però un po’ le potenzialità del display: Motorola si sarebbe potuta spingere un po’ oltre proponendo magari un filtro luce blu oppure una calibrazione più precisa dei colori, tutte cose assenti di default in questa release del sistema operativo di Google e quindi non proposte da Motorola in seguito. Qui il minimalismo di Lenovo si fa sentire, ed è un tema piuttosto comune ad altri aspetti del terminale.

Prestazioni: tutto come dovrebbe essere

All’interno di Moto G5 Plus ritroviamo indicativamente la scheda tecnica del fratello Moto Z Play: c’è uno Snapdragon 625 – che è un octa-core a 2,0 GHz di frequenza – accompagnato da ben 4 GB di memoria RAM e 32 GB di storage, ulteriormente espandibili tramite il supporto alle micro SD. Il sistema operativo è Android 7.0 Nougat – quindi una delle ultime versioni – in versione praticamente stock: non ci sono personalizzazioni di sorta, se non qualche app Moto preinstallata e delle impostazioni aggiuntive.

Moto G5 Plus

Questa combinazione vincente – hardware di fascia media e software pulito – è già stata testata in passata, e funziona. Sebbene la CPU non faccia gridare al miracolo, l’aver impiegato Android senza appesantirlo permette di avere ottime prestazioni nell’uso quotidiano, sia che utilizziate il device per le operazioni più semplici che per quelle più spinte. Dai social ai giochi 3D, tutto funziona davvero molto bene, complici anche i 4 GB di memoria RAM che riescono ad offrire un buon multitasking. A livello prestazionale non ci si può davvero lamentare, perché il software senza fronzoli compensa ad un hardware poco spinto, riuscendo ad offrire buoni tempi di apertura delle app e una risposta puntuale alle azioni dell’utente.

Moto G5 PlusMotorola propone poi qualche app e opzione in più che permettono di personalizzare l’esperienza d’uso. Innanzitutto, il lettore di impronte digitali sulla parte frontale (velocissimo a riconoscere il dito) può diventare un tasto di navigazione, permettendoci di tornare indietro o alla home con delle semplici gesture invece di usare tasti a schermo. Funziona bene, anche se non sempre è preciso. Con dei movimenti del telefono potremo attivare la torcia e la fotocamera, risparmiando tempo, e con le Moto Actions potremo dire al device cosa fare in certi contesti, sfruttando degli automatismi. Tutto questo è integrato molto bene con l’OS senza appesantirlo.

Certo, talvolta il minimalismo di Android stock si sente. Chi viene ad esempio da un telefono Samsung o Huawei potrebbe rimanere sorpreso dall’assenza di tante opzioni – dal filtro luce blu citato prima, passando per temi, app per la manutenzione del dispositivo e altre cose – ma bisogna fidarci della direzione presa da Motorola sperando anche in aggiornamenti puntuali dell’OS non sempre sono arrivati come dovrebbero. Questa semplicità non comporta però effettivamente problemi di sorta, e ciò che non si trova nel device la maggior parte delle volte può essere installata dal Play Store.

Si compensa però con una connettività molto valida: il telefono è dual SIM, e non dovrete sacrificare una scheda telefonica per installare la micro SD, perché nel carrellino troverete tre slot appositi. Il Wi-Fi funziona bene ed è dual band, e anche il Bluetooth se la cava, mentre con la parte prettamente telefonica non ho avuto problemi. Tutto questo è inserito in un telefono scattante, pronto all’uso e che non scalda mai, un aspetto da non sottovalutare di questi tempi.

Batteria: un assoluto campione

Qui arriviamo al paragrafo divertente. Volete un telefono capace di durare, e durare tanto? Comprate Moto G5 Plus, punto. Ho voluto mettere sotto stress l’autonomia di questo device, ricordando gli ottimi valori ottenuti con Moto Z Play che condivideva parte della scheda tecnica. Qui troviamo un modulo batteria da 3000 mAh, gli stessi che su alcuni top di gamma non ci fanno arrivare a fine pomeriggio, mentre qui sforiamo tranquillamente nel secondo giorno di utilizzo. Chi fa un uso blando del telefono si prepari ad arrivare a metterlo in carica la sera con ancora oltre il 50% residuo: in stand-by il consumo è minimo, ma anche usandolo si tirano fuori valori importanti.

In tutto il periodo di prova ho potuto notare consumi veramente eccellenti, pur avendo svariate applicazioni e account in push colpevoli di mandarmi decine di notifiche. Ho voluto provare la batteria a fondo e un giorno mi sono spinto al massimo: sono riuscito a superare le 6 ore e 20 minuti di display, facendo spegnere il telefono 27 ore dopo averlo staccato dal caricatore (non l’ho ricaricato di notte di proposito, e non l’ho messo in modalità aereo). In tutto questo avevo stressato il device con app, messaggi, videochiamate e YouTube, senza mai metterlo in crisi e senza usare modalità di risparmio energetiche. Insomma, un campione. La ricarica avviene tramite la porta micro USB sul fondo (peccato non sia USB Type-C!) e richiede un’oretta e mezzo, quindi anche qui ottimi i tempi generali.

Fotocamera: un S7 meno prestante

Moto G5 PlusDurante il lancio di Moto G5 Plus si è tanto parlato del suo comparto fotografico, caratterizzato da un sensore da 12 MP impiegato in passato da Samsung sul suo Galaxy S7 – un device dalla spiccata qualità fotografica. È particolarmente ampia anche l’apertura da f/1.7 ed è presente un flash LED a doppio tono di colore per bilanciare gli scatti effettuati al buio. Sulla carta quindi l’esperienza fotografica è particolarmente interessante, ma come ben sappiamo non sono le specifiche a parlare, ma una sapiente combinazione di hardware e software che fanno poi la differenza.

La qualità delle immagini riprese da Moto G5 Plus è più che valida: secondo me è superiore alla media di smartphone della stessa fascia di prezzo, ma non arriva ai livelli di S7. Samsung era riuscita a tarare meglio il sensore, mentre qui si ha la percezione di ritrovarsi davanti ad uno scatto più “crudo”, effettivamente meno post-processo ma anche meno brillante. Molto valide le prestazioni in condizioni di ottima luminosità – e valido anche l’effetto di profondità di campo, grazie all’ampia apertura – con colori che si impastano un po’ al buio ma senza poi gravare eccessivamente sulla foto.

Motorola si perde però un po’ nel software: l’app per la fotocamera è sempre la stessa da tempo, con il suo assoluto minimalismo e una velocità non proprio impeccabile. Se da una parte l’utente meno esperto sarà rassicurato dalla presenza di pochi tasti a schermo, dall’altra questa semplicità spinta risulta un po’ limitante. I comandi manuali sono un po’ limitati, non ci sono filtri né modalita avanzate, e nessuna di molte esperienze di scatto offerte dalla concorrenza. Non è presente lo scatto RAW e il sensore frontale da 5 MP non è poi così definito come potrebbe. Un redesign dell’app fotocamera sarebbe gradito!

Molto valida però la qualità video: il device si spinge al 4K30 (o, in alternativa, fino al Full HD a 60 fps) e i filmati risultano essere piacevoli da vedere e fluidi. Si sente un po’ la mancanza della stabilizzazione ottica, ma l’audio è gradevole e trovare il 4K nella fascia media non è una cosa molto comune. L’esperienza nel complesso è quindi valida, ma lo sarebbe ancora di più scalfendo la scorza di minimalismo che circonda questo telefono, e spingendosi oltre guardando anche a cosa propone la concorrenza.

Multimedia: un mix piuttosto bilanciato

L’aspetto multimediale non è mai stato un punto di forza dei Moto G, ma stavolta Lenovo ha fatto una evoluzione riuscendo a proporre, nel complesso, un’esperienza gradevole. Iniziamo dallo schermo: il pannello non è enorme ma si fa guardare senza problemi, e non ci sono difficoltà nel fruire di film, foto e giochi. La qualità non è eccelsa e sottolineo ancora una volta i colori non così brillanti, ma per guardarsi un video su YouTube o fare una partita ad Asphalt Xtreme va più che bene.

Moto G5 Plus

Il comparto sonoro è passabile. In cuffia tutto fila liscio come l’olio, e troviamo il jack audio per poter usare le classiche cuffiette con il filo. Con il Bluetooth non ci sono particolari problemi, ma rispetto ad altri device ho notato che il segnale tende a cadere prima se ci si allontana, segno che l’antenna non è poi così potente come dovrebbe – ma la qualità sonora rimane comunque valida se teniamo le cuffie alla testa e il telefono in tasca. L’esperienza in vivavoce invece perde un po’: la cassa è nascosta insieme alla capsula auricolare, quindi posta frontalmente, ed è una sola. Significa che il suono arriva a noi in maniera sbilanciata e si percepisce, ad esempio con l’uso in landscape, che proviene tutto da una parte. La qualità però è discreta anche se c’è un filo di distorsione al livello più alto di volume.

Moto G5 Plus: le nostre conclusioni

Insomma, un altro successo della gamma Moto G, oppure una deviazione dai fasti originali? Sicuramente, negli ultimi due anni Lenovo si è allontanata da quel concetto di budget phone che aveva caratterizzato la serie, lasciando ai modelli non Plus questo onere. Moto G5 Plus però, per la cifra che costa, risulta essere davvero interessante. Funziona bene, non ha fronzoli, ha un comparto fotografico importante e una batteria che è impossibile che deluda qualcuno. Sono tutti aspetti importanti nell’esperienza d’uso, e quelli che alla fine fanno la differenza fra un telefono buono e uno ottimo.

Pro
  • Autonomia infinita
  • Fotocamera valida
  • Prestazioni convincenti
Contro
  • Android stock talvolta troppo minimal
  • Dimensioni importanti per il display
  • Comparto multimediale affinabile
8
Andrea Ricci


Per 299€ come si vede a questa pagina, Moto G5 Plus può essere considerato un affare. Ci sono concorrenti validi su questa fascia di prezzo, ma secondo me lui risulta essere il più equilibrato di tutti. Vado controcorrente rispetto a quello che dicono in tanti: è tempo di abbandonare un po’ questo assoluto minimalismo di Lenovo-Motorola per quanto riguarda il software, senza dover andare all’altro estremo di pesantezza e lentezza. Mettendo qualche opzione in più e curando maggiormente l’esperienza utente si potrebbe raggiungere un livello ancora superiore. Però intanto la strada è segnata, ed è un percorso tutto in discesa.

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