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Mophie Juice Pack Plus per iPhone 5: la carica dei 2100

di Claudio Carelliaggiornato il 3 de abril de 2015

Il problema principale di iPhone 5, come sicuramente ormai ben saprete, è l’autonomia della batteria. Apple purtroppo quest’anno ha dovuto fare il conto con un display più grande e un modem decisamente più veloce, calcolando in modo discutibile la capacità della batteria del dispositivo, di soli 1440 mAh. Per questo è nato un microsettore di mercato, contenente moltissimi accessori dedicati all’ultimo smartphone con la Mela in commercio, dalle varie batterie esterne fino alle cover ricaricanti. Oggi ve ne mostriamo appunto una, la Juice Pack Plus per iPhone 5 prodotta da Mophie.

Per chi non la conoscesse, Mophie è un’azienda che opera da svariati anni nel settore delle batterie esterne per dispositivi mobili, e da sempre ha garantito all’utenza ottimi prodotti finalizzati a garantire l’utilizzo pieno dei device per tutto l’arco della giornata. La gamma di accessori per iPhone 5 è varia, ma al suo interno spicca appunto Mophie Juice Pack Plus, cover top di gamma attraverso la quale il dispositivo, dopo l’applicazione, può contare su una seconda batteria da 2100 mAh. Vediamone tutti i dettagli nella nostra recensione.

Design e struttura: resistenza e feeling al tatto al primo posto

Mophie Juice Pack Plus si presenta in un packaging davvero interessante, al quale l’azienda ha sicuramente dato come sempre molta importanza. All’interno della scatola è presente tutto l’essenziale: la cover, scomponibile in due parti, un cavo micro USB per la ricarica, un adattatore jack da 3,5 maschio-femmina (vedremo dopo a cosa serve), manuale d’istruzioni, e vari gadget. Esaminiamo la cover.

Questa come già detto si presenta in forma scomponibile in due parti, una più grande all’interno della quale viene accolto il dispositivo, e una che lo tiene saldo tramite incastro a due ganci interni e ingresso Lightning. Il pezzo finale è un accessorio che si propone con una solidità davvero impressionante, avversa agli urti più lievi ma anche alle cadute consistenti, e con un feeling al tatto molto interessante, differente da quello di iPhone 5 senza cover. La scelta dei materiali è ottima, ma questa è una caratteristica che ha sempre contraddistinto Mophie come produttore.

 

La fase di assemblaggio invece, cosa che può sembrare di primo acchito particolare, non lo è affatto. Per unire iPhone a Mophie Juice Pack Plus basta far scivolare il terminale dentro i canali laterali posti all’interno della struttura. Qui dei particolari cuscinetti gommati sul fondo consentiranno lo scorrimento perfetto dello smartphone senza causare alcuna abrasione all’alluminio della scocca, dettaglio sicuramente molto importante. Assemblato il tutto, il risultato è un nuovo iPhone 5 costituito da una vera e propria simbiosi tra accessorio e terminale. Vediamo qual è la sua struttura.

Il form factor di Mophie Juice Pack Plus è pensato con molta accuratezza per consentire il perfetto accesso a tutti i tasti e a tutti i comparti dello smartphone. Il lato posteriore presenta un comparto molto pronunciato per la fotocamera e il flash dalla forma pensata per una perfetta propagazione della luce da parte dell’ultimo componente citato. Scendendo più giù troviamo una zona composta da 4 LED, un pulsante, e un interruttore per la carica. La parte inferiore della cover presenta alcuni elementi interessanti: comparto di propagazione sonora frontale, ingresso jack e ingresso micro USB per la ricarica. Analizziamo i dettagli appena citati.

Ricarica: addio Lightning, benvenuto sync Wi-Fi senza fili

Al primo montaggio di Mophie Juice Pack Plus è possibile provare fin da subito le feature del prodotto. L’azienda mette a disposizione una pre-carica che vi consigliamo di esaurire completamente per procedere alla prima ricarica. Questa è possibile grazie al cavo micro USB fornito in dotazione da inserire nell’ingresso apposito posto dove solitamente si trovava il Lightning. Ma come funziona la ricarica? È la prima domanda che io in primis mi sono posto, e che ha fornito risposte nell’utilizzo davvero interessanti.

Cioè che offre questa massiccia cover ricaricante è molto più di una semplice carica portatile: la ricarica infatti, a prodotto montato su dispositivo, ha un carattere doppio. Cosa significa? Che per ricaricare iPhone 5 vi basterà utilizzare un semplice cavo micro USB, e la cover ovviamente. Addio Lightning. Messa in carica sfruttando una comune USB o anche il caricatore da presa fornito in dotazione con iPhone 5 (non è incluso nella confezione di vendita della custodia), la cover acquisirà corrente e la distribuirà anche alla batteria interna dello smartphone, consentendo così una sola operazione di ricarica per le due batterie. La cosa è davvero interessante, soprattutto poiché i cavi micro USB sono più semplici da reperire, hanno un costo inferiore del normale cavo Lightning, sono in media più resistenti all’usura, e sono presenti anche in modelli molto più lunghi.

 

Al collegamento alla presa il comparto LED posto sul lato posteriore inizierà a lampeggiare per un periodo di 30 secondi, notificando quindi che la ricarica è in corso. Al termine del periodo, i led si spegneranno ma Mophie Juice Pack Plus continuerà la distribuzione della corrente ad entrambe le batterie. Il prodotto può essere ovviamente caricato anche a parte, separato da iPhone, ma il suo utilizzo è pensato per evitare montaggi e smontaggi inutili e che possono usurare i prodotti.

Ultimata la carica, iPhone 5 è pronto per essere scollegato e portato con sé con una grossa garanzia per la sua autonomia. Ogni qual volta si è lontani da una presa di corrente, Mophie Juice Pack Plus metterà a disposizione la sua batteria secondaria per ricaricare il terminale. Per far si che ciò avvenga, basterà attivare l’interruttore posto sul retro della cover, il quale all’occorrenza può essere a sua volta disattivato se l’accessorio ha già caricato un quantitativo di energia sufficiente per svolgere determinate mansioni. La carica residua di Mophie Juice Pack Plus può essere inoltre sempre verificata utilizzando il modulo LED e il tasto sulla sua sinistra, altro dettaglio positivo.

Se vi si dovesse mai proporre l’apertura di iTunes durante le prime prove di Mophie Juice Pack Plus, è del tutto normale, siete di fronte alla sua seconda killer feature: la sincronizzazione Wi-Fi in mobilità. Non tutti sanno che i dispositivi Apple consentono ormai la sincronizzazione tramite rete Wi-Fi locale alla quale devono essere connessi un computer dotato di iTunes, e un dispositivo iOS. Questa però ha un vincolo importante, ovvero l’obbligo di tenere il device in modalità di ricarica. Il tutto si riassume in una sincronizzazione senza collegamento diretto al Mac o al PC, ma comunque limitata da un cavo da presa.

Bene, se siete astuti avrete sicuramente capito che tramite Mophie Juice Pack Plus, iPhone 5 può entrare effettivamente in modalità di ricarica… ma senza alcun cavo. Ciò significa che, ogni qual volta avete bisogno di sincronizzare musica, foto o qualsiasi altra cosa sul telefono, basterà attivare l’interruttore del prodotto senza alcun cavo o caricatore. La funzione è davvero interessante e utile.

Batteria: prestazioni assicurate (quasi) al 120%

Analizziamo ora l’aspetto batteria, o meglio le sue performance. Come già detto questa dispone di una capacità di 2100 mAh, proposta dall’azienda in modo abbastanza evidente anche sulla confezione e nelle varie sezioni dedicate sul sito web con la cifra “120%”. Mophie promette oltretutto circa 500 cicli di ricarica a pieno regime, limite abbastanza esteso indicante che comunque siamo di fronte ad una batteria comune, la quale si usura nel tempo soprattutto se utilizzata in modo poco consono. Consigliamo infatti di eseguire sempre cicli di ricarica regolari, di non lasciare collegato il dispositivo carico alla presa troppo a lungo, e di eseguire comuni cariche di salute periodiche.

Purtroppo proprio sul numero “120” c’è da fare qualche piccola critica. Non sono sinceramente in grado di stabilire se si tratta di un difetto del campione che ho ricevuto, o di un problema estensibile a tutti i Mophie Juice Pack Plus, ma il 120% di carica in più su iPhone 5 non l’ho mai visto. Facendo qualche calcolo logico, 120% significa una ricarica completa più una di emergenza. Escludendo l’autonomia che si può perdere nell’utilizzo del dispositivo in carica, possiamo “scartare” la carica di emergenza e considerare (volendo essere buoni) una carica piena a disposizione.

Questa ipotetica carica completa del 100% circa purtroppo però non l’ho mai vista. Lasciando inutilizzato il dispositivo, sono riuscito ad arrivare al massimo all’80%. Sebbene non sia quello che il prodotto promette di fare, Mophie Juice Pack Plus fa comunque un ottimo lavoro, riuscendo perfettamente ad alimentare iPhone 5 fino a fine giornata con un utilizzo intenso, che è ciò che alla fine interessa maggiormente.

Altra piccola parentesi in merito alla batteria, è da dedicare a peso e volume che la presenza di essa comporta. Chiariamoci, è ovvio che una cover ricaricante non possa essere leggera o sottile, ma è giusto saperlo. Il prodotto in considerazione si presenta bene, compatto, non estremamente voluminoso o pesante rispetto alla concorrenza, ma raddoppia sia peso che spessore del dispositivo, caratteristiche che a monte sono sicuramente alcuni dei vantaggi con cui iPhone 5 si impone sul mercato.

Comparto audio: feature inaspettata

Dedichiamo a questo punto un piccolo approfondimento sulla sezione audio in uscita e in entrata. Probabilmente vi starete chiedendo se state ancora leggendo la review di una cover, e vi assicuro di sì. Mophie Juice Pack Plus, come già detto, rispetta tutti i comparti di iPhone 5; tutti tranne uno. Gli speaker come ben saprete si trovano lateralmente sul margine inferiore della cornice del dispositivo, ed era inevitabile quindi coprirli, visto che la cover trasmette corrente servendosi dell’ingresso Lightning.

Mophie ha quindi pensato un sistema alternativo per far si che gli speaker potessero comunque suonare ed essere udibili, e c’è riuscita. Sfruttando circa 1,5 cm in larghezza, l’azienda è stata in grado di introdurre un sistema fisico di deviazione audio, restituendo il suono riprodotto deviato di 90°, lasciandolo così fuoriuscire tramite apposite griglie forate dalla parte superiore. Avete capito bene. L’audio riprodotto negli speaker verrà indirizzato nella parte frontale del telefono, evitando così qualsiasi fastidio proveniente dalla copertura laterale degli speaker mentre si gioca o mentre si guardano i video (un po’ come su HTC One praticamente).

 

Purtroppo tale deviazione dell’audio tende un po’ a distorcere gli alti, quindi diciamo che questo altro punto forte tende ad essere a volte un aspetto negativo. Complimenti comunque a Mophie per l’inventiva, critiche invece per lo scarso adattamento dell’ingresso per le cuffie. Lo spessore della cover allontana di molto il jack-in da 3,5″, rendendo impossibile il collegamento con la maggior parte degli auricolari in commercio (soprattutto quelli con jack diritto). Per sopperire alla lacuna, il produttore integra nel pacchetto una “prolunga” jack maschio/femmina, fornendo così un ingresso a libera disposizione. Tale soluzione è comunque poco pratica, esteticamente sgradevole da vedere, ma necessaria per come è stata pensata la struttura.

Conclusioni: Mophie Juice Pack Plus ai voti

Concludiamo la nostra recensione dicendo che Mophie Juice Pack Plus per iPhone 5 è un prodotto decisamente molto interessante e valido, utile per coloro che hanno bisogno di un supporto resistente, pratico e anche congeniale in base alle necessità di autonomia. Contro come peso e mancata carica totale, sono soppiantati da feeling interessante, funzioni originali, e ottima fattura. Il voto finale è intaccato dalla promessa del “120%” di autonomia in più che non viene mantenuta, ed è davvero un peccato.

Il prodotto può essere reperito sullo store ADL al prezzo di 119,99€, cifra sicuramente importante ma rappresentativa della qualità del prodotto, nelle colorazioni nera, bianca e rossa. Sempre da Mophie sono proposte anche le versioni Juice Pack Air e Juice Pack Pro, dategli un’occhiata.

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