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Mophie Juice Pack Air per iPhone 6: buona protezione e doppia carica

di Claudio Carelliaggiornato il 13 luglio 2015

Sebbene il nuovo iPhone 6 sia un dispositivo dotato di schermo più grande rispetto ai precedenti, munito di conseguenza di una batteria più grande, l’autonomia rimane un tabù per gli smartphone di Apple. iOS è un sistema operativo molto ottimizzato, e la nuova release, iOS 9, dispone anche di una modalità di risparmio energetico; ciò non toglie che un modulo da 1810 mAh, rispetto ai nuovi da 3000 e rotti mAh che si vedono su Android, costituisce una vera e propria chimera nel raggiungimento di fine giornata senza dover ricorrere a batterie esterne e accessori simili.

Proprio tale settore è infatti ancora ricco di prodotti, e Mophie è sicuramente uno dei nomi che spiccano maggiormente fra questi. Grazie alla disponibilità dell’azienda ho avuto modo, in passato, di provare le edizioni Juice Pack Plus e Space Pack per iPhone 5 e 5S e, sebbene le caratteristiche delle stesse mi erano piaciute, ero rimasto un po’ dubbioso su alcuni dettagli. Oggi mi trovo a provare la nuova edizione Juice Pack Air per iPhone 6: vediamo se è in grado di offrire a tutti i fan della mela una buona garanzia per la carica in mobilità senza troppi compromessi.

Design, materiali e protezione: solidità e ottimizzazioni

Il packaging di Mophie Juice Pack Air per iPhone 6 è davvero molto essenziale, notevolmente ridotto rispetto al primo Space Pack che ho avuto modo di provare. Lo stesso vale per il contenuto: nell’involucro presenzia la cover, un cavo jack da 3,5″ maschio/femmina e un cavo micro USB. Piccoli dettagli su questi ultimi due: il cavo micro USB è necessario per la ricarica, può essere sfruttato tramite il classico caricatore da presa di iPhone (ma anche quello di altri smartphone) e, sebbene non sia lunghissimo, è davvero di ottima fattura; l’adattatore/mini cavo jack è necessario invece per avere disponibile l’uscita audio, giacché la struttura della cover la nasconde – approfondiamo questo discorso a breve – e non è costruito affatto male.

Concentriamoci sulla cover. Questa è costituita in plastica rigida, nera nel mio caso, dotata di una texture gommata che contraddistingue da sempre le cover caricanti di Mophie, salvo alcuni modelli particolari (solitamente gli Helium). Il form factor lascia capire da subito l’assemblaggio e il funzionamento: inserito iPhone al suo interno, lasciato scivolare delicatamente all’interno dei solchi appositi, questa si chiude e funge da protezione e da modulo batteria di supporto.

Le dimensioni sono sicuramente una caratteristica importante: 172 x 72 x 15 millimetri sono parametri che, rispetto ai 138 x 67 x 7 millimetri di iPhone 6, possono fare paura, soprattutto se considerato che lo spessore va calcolato in una somma vera e propria, visto che lo smartphone entra completamente nella cover e che sotto ad esso è presente lo strato con la batteria aggiuntiva. Posso dire che la cosa è assolutamente comprensibile, ma circoscritta alla categoria delle cover ricaricanti in genere. Anzi, devo dire che, considerata la capacità della nostra Juice Pack Air, le dimensioni non sono affatto esagerate.

Vediamo la struttura. Frontalmente, in basso, troviamo due spazi dotati di griglia che fungono da moduli per la fuoriuscita dell’audio riprodotta negli speaker e, al centro, il logo di Mophie inscritto nella scocca, nero come la cover e poco appariscente. Lungo i bordi, prima squadrati per tutto lo spessore di iPhone 6 e tendenti al curvo poi, troviamo i classici tasti di interazione, calzanti perfettamente con i tasti originali dello smartphone. Questi sono cambiati adattandosi ai nuovi di iPhone 6, non più circolari e tozzi come su 5S, bensì lunghi e più semplici da premere. A destra presenzia il tasto sleep/awake, mentre a sinistra troviamo lo switch muto/blocco rotazione, non facilissimo da premere volutamente per evitare di spegnere erroneamente la suoneria, e il bilanciere del volume. In alto la cover è sprovvista di elementi.

Spostiamoci sul retro: qui troviamo, in corrispondenza del modulo fotografico, un ampio oblò affusolato che rende visibile il sensore e il flash, permettendo tranquillamente di scattare foto senza problemi. Più giù, in basso, sono presenti invece una ghiera di quattro LED (più piccoli rispetto a quelli delle cover di vecchia generazione), un tasto di interazione per illuminarli e uno switch on/off per avviare la carica.

Sul lato inferiore invece sono presenti un connettore micro USB, che tramite un corrispettivo Lightning interno porta la corrente al nostro smartphone per la ricarica – la considero una killer feature delle cover ricaricanti -, due pin metallici che fungono da placche di contatto per una dock sviluppata da Mophie appositamente per la ricarica di device con cover aggiuntiva dedicata, e un foro per l’ingresso jack audio, non raggiungibile se non tramite l’adattatore fornito in dotazione.

Quest’ultimo mina molto l’utilizzo pratico del prodotto secondo il mio modesto parere, ed è da considerarsi uno dei difetti principali della Juice Pack Air. Sì, è pur sempre possibile utilizzare i moderni auricolari o le fantastiche cuffie Bluetooth per ascoltare musica o conversare hands-free, ma mi aspettavo che questa caratteristica invalidante venisse accantonata. Eppure, utilizzando il sistema a LED nella parte posteriore dell’accessorio, questo a quanto pare è impossibile.

Il design nel complesso è abbastanza piacevole ed elegante, sebbene certo, è una cover grande e che incide anche sul peso, aggiungendo ad iPhone 6 altri 98 grammi – non molti per un prodotto simile. L’assemblaggio è molto semplice. La cover è divisa in due blocchi principali: uno superiore più piccolo, che termina subito dopo lo spazio fotocamera sul retro, e uno più grande con tutto il resto. Essendo la Juice Pack Air rigida, un meccanismo simile era indispensabile per inglobare iPhone e assicurare una presa salda con il Lightning integrato, atto alla ricarica in mobilità.

Ho apprezzato molto la struttura: in passato il pezzo più piccolo della cover stava in basso, nella parte dotata di LED, spazi per gli speaker e via discorrendo. Ora invece succede il contrario: la parte più piccola sta su, e giù troviamo il corpo più grande. Il motivo è semplice: collegando e scollegando i cavi di ricarica, la parte più piccola della cover nelle precedenti edizioni tendeva a sganciarsi dal resto, sebbene i ganci utilizzati siano sempre stati buoni. L’usura però non si può combattere facilmente, se non cambiando le carte in tavola. Ecco quindi che adesso, sganciando il cavo micro USB da iPhone, non effettuiamo più una trazione capace di allentare la presa tra i due pezzi di cover. Semplice, non dichiarato apertamente, ma piacevole.

Concludendo sulla parte prettamente estetica e fisica dell’oggetto posso dire che Mophie Juice Pack Air per iPhone 6 è un ottimo prodotto, migliorato rispetto alle precedenti generazioni, che sicuramente rende il device più ingombrante e pesante, ma che gli attribuisce anche un ottima protezione dai danni accidentali causati da urti. Doveroso segnalare però che le ditate sulla trama liscia nera rimangono e sono evidenti, anche se molto più piacevoli rispetto a quelle che si imprimono sul policarbonato lucido. Il sistema di aggancio dei due componenti principali è davvero solido, il feeling al tatto è molto piacevole e tutti gli elementi disposti sul prodotto sono eleganti, poco invasivi, piacevoli da utilizzare. Adoro poter ricaricare iPhone mediante micro USB, come apprezzo moltissimo avere distribuito il suono verso la parte frontale del dispositivo, e non solo sul bordo inferiore.

Quest’ultimo ritengo sia una pecca grave di iPhone e di molti altri terminali. Nel 2015 mi sembra quasi immediato capire che gli speaker, per non essere otturati in modalità landscape, devono stare sulla faccia frontale. C’è chi ancora non lo capisce, e per fortuna c’è chi invece – vedi HTC – pensa anche all’audio. Ben fatto Mophie, ma non riesco ancora ad accettare di dover portare con me il piccolo extender per il jack audio, necessario per collegare iPhone allo stereo della mia auto.

Carica e ricarica: due ore, raddoppio

Si parla di cover ricaricanti, ed è inevitabile focalizzarsi sulla carica e sulla ricarica. Se scegliete Mophie Juice Pack Air per iPhone 6 sicuramente siete pronti a perdere le dimensioni compatte e il peso ridotto per dare spazio ad un raddoppio – sulla confezione della cover si parla del 100% di carica completa di iPhone 6 – di autonomia. Ho avuto modo di provare il tutto per svariati giorni, e sono pronto a dirvi come esso si integra nel quotidiano e quanto è in grado di fare.

La prima cosa da fare quando si ha un nuovo dispositivo dotato di batteria per le mani è ovvia (ma neanche tanto): bisogna scaricarlo. La carica di fabbrica ne assicura lo stato funzionante, cosa che si può verificare tramite la pressione dei LED posti sul retro della Juice Pack. Fatto questo, sono passato a ricaricare la cover, dopo ovviamente avendola assemblata intorno ad iPhone.

Per farlo ho usato più caricatori da presa, onde evitare di incappare nella registrazione di tempi di ricarica falsati, derivanti da malfunzionamenti. Il cavetto fornito in dotazione, come dicevo, è davvero eccellente: è spesso, ben ricoperto, migliorato rispetto ai precedenti micro USB di Mophie. Durante la ricarica, i LED sul retro prendono vita. La griglia dei suddetti è molto semplice da comprendere: ogni LED illuminato indica circa il 25% di carica disponibile, e in ricarica la Mophie Juice Pack Air illumina quelli a disposizione, facendo lampeggiare l’ultimo proprio per far intuire il livello di autonomia.

I LED lampeggiano per numerosi secondi, dopo di che si spengono. Tramite il tasto posto alla loro sinistra potremo comunque, sempre, in ogni momento, verificare a che livello è la ricarica (o la carica, ovviamente). Ultimata la ricarica i LED si illuminano al completo, dopo di che si spengono. Quando il tutto è ultimato potremo essere sicuri di aver caricato completamente iPhone e la nostra cover, al completo. Da specificare che la ricarica dà prima precedenza ad iPhone, e solo dopo averlo ricaricato al completo penserà anche alla cover.

Quest’ultima è dotata di un modulo batteria davvero interessante, da ben 2750 mAh. Leggendo la specifica, sono iniziate le preoccupazioni: quanto tempo impiegherà un prodotto simile a ricaricarsi? Nel complesso, in base ai miei test, Mophie Juice Pack Air per iPhone 6 richiede due ore per ricaricare la propria batteria e quella di iPhone. Insolito, perché non è affatto tanto, visto che per caricare iPhone è richiesta circa un’ora. Ottima notizia!

Per curiosità ho effettuato dei test anche di ricarica singola, ovvero della cover senza iPhone. È una situazione da non sottovalutare; avete molta fretta di portare molta carica con voi magari, e utilizzate due caricatori da presa distinti per dimezzare i tempi richiesti. Stranamente, ho raccolto dei dati insoliti. Sì, perché Juice Pack Air impiega lo stesso tempo a ricaricarsi senza iPhone associato, e ciò significa che nasce perlopiù per funzionare in un unico blocco. Entusiasta comunque dei tempi di ricarica, passo alla carica.

In passato mi era capitato di provare altri prodotti di Mophie che promettevano anche oltre il 100% di carica effettiva di iPhone. Testandoli a fondo, però, mi sono ritrovato un po’ deluso, poiché in quel caso la cover non mi portava ad avere neanche una carica completa. Questa volta le cose vanno però in modo differente.

Il quantitativo di autonomia promesso da Mophie e indicato sul pacchetto, ora, tiene conto del fatto che iPhone, durante la carica, rimane acceso, può essere utilizzato anche per navigare su Internet, messaggiare e via discorrendo, e ciò ha un consumo sulla batteria. Per farmi capire meglio farò un esempio: se una batteria secondaria ha una capacità da 2000 mAh e lo smartphone che ricaricate altrettanto, sicuramente questa non sarà sufficiente a far raggiungere allo smartphone la carica completa. È semplice: il prodotto intanto è acceso, ha un display che richiede energia, e spesso viene utilizzato mentre si carica – non pretenderete di avere una cover ricaricante per abbandonare comunque due ore il telefono, spero!

In questo caso devo dire che la cosa con Mophie Juice Pack Air non succede: 100% di carica garantita, 100% di carica reale. La batteria montata da 2750 mAh è decisamente superiore a quella di iPhone, da 1810 mAh. Questo consente di attivare l’interruttore posteriore quando il nostro device necessita di autonomia, per vedere una carica completa. Utilizzando saltuariamente iPhone raggiungeremo il 100% di autonomia con una tacca sul retro residua, mentre sfruttandolo in modo molto intenso avremo comunque la totalità della carica. Finalmente!

Non dovremo più stare a preoccuparci di rimanere irraggiungibili quando siamo fuori. Pur sfruttando iPhone abbastanza, arrivando all’ora di pranzo con il telefono a secco, sarà possibile attivare l’interruttore sul retro sullo stato verde (rosso quando è spento), rifocillando il device direttamente all’interno delle nostre tasche.

Ma la carica, in sé, quanto tempo impiega? la cosa è molto soggettiva; dipende appunto da quanto sfruttiamo iPhone durante l’utilizzo attivo della cover. Ad utilizzo medio-basso Mophie Juice Pack Air richiede circa due ore per scaricarsi completamente e ricaricare iPhone, tempo che, a prescindere, incide poco sull’utilizzo. La cover comunque è montata, intanto potete sfruttare come meglio ritenete il dispositivo.

Siete studenti o lavorate fuori e non volete rinunciare alla praticità di iOS, ma neanche ad avere disponibile il device, ad essere reperibili e alla possibilità di poter avere anche una manciata di carica quando lo desiderate (non vi impedisce nessuno di ricaricare ad esempio un solo 20% di batteria, quello che serve in un preciso istante)? allora scegliete Juice Pack, perché è un prodotto molto valido.

Mophie Juice Pack Air per iPhone 6: le nostre conclusioni

Arriviamo alle nostre conclusioni, tiriamo le somme. Mophie Juice Pack Air per iPhone 6 è una delle cover ricaricanti più complete in assoluto fra quelle disponibili all’acquisto. I materiali sono ottimi, è pratica, offre dei dettagli come il connettore micro USB o le griglie per gli speaker frontali davvero unici e fa bene anche il ruolo di semplice cover, protettiva e resistente agli urti.

C’è inoltre da dire che iPhone 6 al suo interno calza a pennello, e non viene graffiato o scalfito nel modo più assoluto. Questo è un difetto di moltissime cover ricaricanti, che spesso lasciano segni o graffiano il device. iPhone 6 invece, estratto dall’Air, è praticamente perfetto.

Il prodotto incide tanto sulla praticità di iPhone, e dover utilizzare un adattatore per dover accedere al jack audio è una cosa davvero molto fastidiosa, ma devo dire che i vantaggi sono troppi e che il gioco vale la candela. Il prezzo è un dettaglio sicuramente particolare; potrebbe non essere capito da tutti. Mophie Juice Pack Air per iPhone 6 è disponibile in più colorazioni, ovvero bianca, nera, oro, blu, verde acqua, azzurra, fucsia e rossa, su Amazon ad un prezzo di 99€ circa. La cifra potrebbe spaventarvi, ma la resistenza all’usura e la longevità del prodotto, oltre alle varie funzionalità, ne giustificano la portata. Datele un’opportunità.