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Minix NEO Z83-4 recensione: il giusto compromesso con la libertà di Windows

Minix NEO Z83-4 recensione: il giusto compromesso con la libertà di Windows

Dopo averlo provato a lungo, ecco il nuovo candidato al podio della fascia economica di mini PC Windows / Ultima modifica il

Dio benedica i mini PC. Quello che sono riusciti a fare queste piccole macchine dall’hardware sempre più scintillante è davvero degno di nota, e poterne provare uno è sempre un piacere. Quest’oggi ci concentriamo su Minix NEO Z83-4, un nuovissimo prodotto lanciato dalla compagnia nota sul mercato proprio per i computer miniaturizzati che abbiamo potuto provare dal nostro ritorno da IFA 2016. Dopo averlo stressato, provato in più utilizzi, raccolti il più possibile benchmark ed esperienze sul campo, siamo pronti a raccontarvi quello che potrebbe offrirvi Minix NEO Z83-4 all’interno della nostra recensione.

Piccolo disclaimer: se non trovate diagrammi, elenchi su elenchi e tabelle ripiene di numeri e dati incomprensibili dall’utente medio, sappiate che è una scelta. I dispositivi sono fatti per essere usati dalle persone, non dai robot.

Design e materiali: il classico Minix, semplice e neutro

Esteticamente parlando, Minix rimane Minix. Il brand non è fra i più commerciali, ma in termini di mini PC economici, sul web si conosce eccome. L’azienda cinese è ormai riconosciuta per trovare spesso il giusto compromesso fra design pulito e semplice, scheda tecnica e resa effettiva; questo Minix NEO Z83-4 non è da meno.

Successore diretto del vecchio Minix NEO Z64 Windows, il dispositivo gode di un lieve redesign estetico nei dettagli quasi difficili da vedere ad occhio nudo, ma anche di un sistema di raffreddamento interno passivo migliorato. Ciò ha vantaggi e svantaggi: da un lato, sembra quasi di trovarsi di fronte allo stesso prodotto – anche perché è lo stesso anche del recente Minix NEO U1 campione di vendite, e poco differente rispetto anche a Minix NGC-1, edizione che però sfrutta l’alluminio e non la plastica -, dall’altro ben venga che sia così, perché è semplice, piacevole alla vista e non dà affatto nell’occhio, se non per il grande antennone Wi-Fi che evita i classici problemi di ricezione dei set top box con chip integrato.

La struttura è fondamentalmente quella di un piccolo parallelepipedo sottile a faccia quadrata, sopra la quale troviamo inciso con un taglio profondo il logo dell’azienda, “Minix” appunto, e nient’altro. A sinistra, come già detto, impera questa antenna Wi-Fi piatta enorme ma removibile, quindi qualora non voleste usarla si può svitare per far spuntare solo il plug filettato dorato. Non manca il poco usato Kensington Lock sempre sullo stesso lato. Davanti è presente invece solo un LED di stato che si illumina in azzurro quando il mini PC è in funzione e in verde chiaro quando è in standby.

Le porte interessanti si trovano invece sul lato destro e sul retro. A destra abbiamo una serie di quattro porte USB, tre delle quali 2.0 e una, sul fondo, 3.0, caratterizzata della classica colorazione azzurra. Alla loro sinistra troviamo un ingresso per l’espansione di memoria via micro SD fino a 64 GB aggiuntivi, più un tasto power a dir poco nascosto, con una corsa non troppo breve che però avviene verso l’interno dello chassis. Non mi è piaciuto particolarmente la sua veste poco visibile rispetto al resto. Probabilmente Minix ha fatto questa scelta in vista del fatto che avere elementi vistosi su qualcosa che si posiziona spesso in ambienti condivisi con altre persone, anche in contesti eleganti.

Passiamo al retro. Qui troviamo una serie di porte altrettanto molto interessanti, soprattutto per il prezzo, ovvero: alimentazione a 12 V, Ethernet Gigabit, HDMI 1.4, mini DisplayPort e jack audio da 3,5 mm. Nessuna porta USB secondaria quindi, scelta che in realtà avrei preferito per le connessioni un po’ più discrete sul retro, ma ben venga la presenza di un connettore Gigabit per lo scambio di dati ad elevata velocità. Ovviamente potremmo storcere il naso per l’assenza di una HDMI 2.0, ma ci arriveremo in seguito.

Minix NEO Z83-4 è un dispositivo abbastanza compatto e dalle dimensioni ampiamente adatte ad essere posizionato un po’ dappertutto, anche se a mio modesto parere non avere un supporto VESA integrato è un bel deficit, perché non amo i cavi visibili e, sebbene un set top box sia fatto per interfacciarsi sempre con le porte USB per l’utilizzo di memorie esterne, preferisco avere il tutto montato dietro il mio monitor o TV. La cosa è sicuramente legata all’uso che faccio di una docking station SATA doppia, dotata oltretutto di tre porte USB 3.0 e alimentata esternamente, ma non posso fare a meno di odiare i cavi HDMI, le chiavette, le periferiche esterne e l’alimentatore che riempiono di confusione la superficie dove opero.

Per il resto, non c’è altro da dire: Minix NEO Z83-4 è ben assemblato, la plastica che lo caratterizza è di buona fattura e non mi piace la posizione delle porte, identica al suo fratello gemello con Android NEO U1. Ma passiamo oltre, e parliamo di configurazione.

Configurazione iniziale

Al primo avvio Minix ci ha messo un po’, ma è una cosa del tutto normale. All’interno del prodotto troviamo una versione completa di Windows 10, nel mio sample apposito per le recensioni non aggiornato alla versione Windows 10 Anniversary Update. La prima cosa che ho scelto di fare quindi, oltre a controllare se ci fossero bloatware di sorta – e non ce ne sono, se non i classici giochini di Windows preinstallati e l’utilissimo software HWMonitor -, è stato quello di pensare ad aggiornare il prodotto.

Bene, classico problema: sui dispositivi con 32 GB di storage, Windows fa i capricci. No, non fraintendetemi, non funziona male, ma il sistema di update per le release grandi come l’Anniversary Update fa davvero dannare l’anima. Ovviamente ho provato ad eseguire l’update tramite aggiornamento OTA, ma subito il tool di Microsoft mi ha negato la possibilità. Realizziamo quindi una chiavetta USB su un altro PC, visto che lo spazio a disposizione è scarso – in realtà è il tool di Microsoft che richiede almeno 20 GB liberi, quando ne troviamo circa 15 GB a disposizione, per motivi assolutamente non noti.

A questo step ho fatto caso ad una cosa che inizialmente mi era sfuggita: Windows è in lingua inglese, almeno nel sample che ho ricevuto io. Ecco quindi che il semplice aggiornamento ad Anniversary diventa una nuova installazione, perché la licenza integrata all’interno di Minix NEO Z83-4 è monolingua, e quindi per passare all’italiano è necessario cambiare sistema. Detto, fatto. Installato Anniversary Update da chiavetta, eccomi di nuovo di fronte ad un Minix NEO Z83-4 bello fiammante, che si avvia in circa 10 secondi.

Purtroppo in questo caso alcuni driver hanno creato qualche problema, soprattutto quelli della scheda di rete, ma non temete: è colpa di Anniversary Update, che deve ancora integrare al suo interno dei file che ancora Microsoft non ha inglobato. In pochi secondi, impostato anche Windows Update sulla ricerca automatica dei driver (cosa che non avviene più di default), sono passato ad eseguire le app essenziali come Google Chrome, Adobe Photoshop, VLC, Kodi, Netflix e i client Rai.tv e VideoMediaset. Inizia qui la mia prova sul campo.

 

Hardware e software: qualche limite e tante garanzie

La scheda tecnica del nostro Minix NEO Z83-4 abbiamo già capito essere abbastanza influenzata dallo storage, che è offerto da una memoria eMMC 5.0. 32 GB, con Windows, non sono sicuramente il meglio che possa esistere. Per carità, sfruttando un hard disk esterno capiente o una micro SD, le cose si risolvono, anche perché determinati software possono girare direttamente su storage secondario in Windows 10, e ciò è un bene.

Nel nucleo troviamo invece un processore Intel Atom Cherry Trail x5-Z8300, l’eterno scelto nella gamma base di Mini PC Windows e nei tablet Windows recenti. Abbiamo sempre considerato tale SoC come una buona scelta sull’hardware economico ma non particolarmente differente dai precedenti Bay Trail, che avevano già raggiunto un livello prestazionale davvero molto interessante. Su Minix NEO Z83-4 devo dire invece che questo x5 rende davvero bene, vuoi per i 4 GB di RAM DDR3L associati, vuoi per un sistema operativo privo di magagne, vuoi per un’ottimizzazione generale dell’hardware. Difficile vada in throttling se non con l’apertura di svariate schede di Chrome e qualche altro software aperto in esecuzione. Le porte USB sono un numero soddisfacente, sebbene quella 3.0 sia solo una. Nessuno ci vieta però di usare hub alimentati esternamente per connettere più dischi da mettere magari anche in rete (io l’ho fatto), e di sfruttare le 2.0 per il semplice collegamento di mouse e tastiera wireless, piuttosto che webcam e periferiche analoghe.

La GPU integrata all’interno del processore è Intel HD Graphics, di nuova generazione, ma non ci aspettiamo tanto: l’ottimizzazione per le nuove tecnologie, come la decodifica di contenuti H.265 e VP9, c’è sicuramente, ma non si possono fare magie grafiche; si tratta sempre di un mini PC economico. Buona invece la porta Ethernet Gigabit, la quale consente di scambiare dati sulla rete locale a velocità vicina ai 1000 Mbps. Provata, devo dire che non delude affatto: scambio dati col mio portatile e il Minix molto agilmente, ed è un bene visto che ho sfruttato moltissimo il mini PC anche per il download di contenuti 24/7 senza dover mettere a dura prova il mio portatile.

Spesso però si sottovaluta anche la memoria associata al processore, che rappresenta per alcuni prodotti (soprattutto quelli giunti sul mercato un paio di anni fa) un vero e proprio collo di bottiglia. Se un processore è prestante ma ad esso è associato un disco lento, non potrà mai decollare in determinate situazioni, ovvero nell’avvio rapido dei programmi, nella riproduzione liscia di file molto ampi e via discorrendo. Per fortuna Minix in questo caso ha optato per una memoria eMMC 5.0, uno dei formati più prestanti se si escludono UFS e i classici SSD. Questa è da soli 32 GB e abbiamo già riconosciuto nella cosa un po’ un punto debole, sebbene comunque i numeri ottenuti nei canonici benchmark ma anche i semplici tempi di trasferimento di dati non sono affatto male. Ci troviamo forse lievemente sotto alle velocità medie di una eMMC 5.0, ma niente di particolarmente rilevante. La stessa velocità di trasferimento mediante l’unica porta USB 3.0 è molto incoraggiante: non vi preoccupate quindi se dovete eseguire programmi pesanti o mastodontici MKV da 7 o 8 GB, perché ci sarà una memoria prontissima che raggiunge i 140 MB/s in lettura e i 90 MB/s in scrittura.

Buona anche l’antenna, caratteristica sulla quale Minix punta sempre tantissimo. Sarà brutta da vedere, ma quanto riceve bene il segnale del mio router o del mio repeater. Essa è in grado di carpire segnale sia sulla frequenza classica (2.4 GHz) che su quella più recente (5 GHz), anche se non ho avuto modo di provarla su quest’ultima. Essendo esterna e non integrata nello chassis minuscolo, va detto che la cosa ha innumerevoli vantaggi in termine di resa, anche se non si tratta di certo di un elemento molto carino da vedere.

Un altro elemento da considerare è come detto l’HDMI, pora che in Minix NEO Z83-4 è presente in versione 1.4. Essa supporta il 4K senza problemi, sebbene sia solo la 2.0 che sposa a pieno il nuovo standard; a conti fatti, la profondità di colore in bit non raggiunge, in modalità HDR, il nuovo formato a 10-bit. Non è niente di così strano su un prodotto come Z83-4 che non vuole assolutamente strafare, ma è giusto tenerlo in considerazione visto che spesso ci si limita a dire “supporta il 4K”, senza approfondire sulle sfaccettature. Molto positivo invece è il supporto dual monitor, che tramite la già citata HDMI e la mini DisplayPort può avvenire senza particolari problemi (chiaramente scordatevi dual monitor 4K).

Chiude il quadro un aspetto abbastanza importante per ciò che riguarda i mini PC, ovvero la dissipazione. Minix NEO Z83-4 appartiene alla categoria dei mini PC fanless, ovvero non dotati di una dissipazione attiva (leggi ventola) che raffredda nelle fasi più intensive il tutto. La scelta viene solitamente compiuta dai produttori per azzerare il rumore di sottofondo che inevitabilmente i prodotti dotati di ventola fanno; in posti come camera da letto o salotto possono essere molto fastidiosi. Ovviamente di contro abbiamo le temperature interne che si elevano, potenzialmente anche di molto, causando rallentamenti sul processore che per correre ai ripari va in throttling riducendo al sua potenza; questo avviene generalmente, ma non su Minix NEO Z83-4.

Il produttore cinese in questo caso è riuscita a confezionare un prodotto davvero ottimo, senza problemi in quanto a temperature che in questo caso si elevano fino a generare un coperchio superiore tiepido più che normale dopo ore di utilizzo sotto stress, riproducendo video a 1080p e con tre o quattro software in esecuzione. Chiedo scusa se non ho una camera termica pronta ad analizzare nel dettaglio quale angolo del mini PC si surriscalda maggiormente, ma visto che si parla di banalità, guardiamo a cose più concrete. Gestendo la mia docking station SATA e uTorrent, NEO Z83-4 rimane praticamente gelido, quasi come se fosse spento. Le cose cambiano di poco quando appunto si fa riproduzione video, ovvero quando si sforza la CPU ma soprattutto la GPU, che senza dubbio è quella più debole sebbene abbia le nuove funzionalità associate a Cherry Trail. A conti fatti però, niente di grave (vedi screenshot di seguito con stato di quiete a sinistra e app in esecuzione a destra), poiché le temperature da fase di quiete totale a stress con riproduzione video MKV, Photoshop in esecuzione (solo eseguito), svariate schede aperte su Chrome e download vari salgono davvero di qualche grado, e niente di più.

Non si può pretendere ovviamente di avere lo stesso dopo tre, quattro, cinque ore, dopo le quali comunque il dispositivo continua a non dare nessun segno di cedimento. Siamo forse di fronte al miglior mini PC Windows di fascia bassa di questo 2016.

 

Esperienza d’uso: verso il 4K e il multitasking

Ma parliamo di qualche prova di utilizzo sul campo più concreta. A conti fatti con questo Minix NEO Z83-4 che cosa possiamo farci? Perché dovremmo comprarne uno? Potrei rispondere in breve con una frase: perché come prodotto economico dotato di Windows non esiste praticamente niente di meglio. Contestualizziamo però, che fa bene.

Un mini PC come Z83-4 non vuole di certo essere un sostituto al vostro PC primario, a meno non utilizziate il computer esclusivamente per fare qualche ricerca su internet e guardare qualche film. Per tutto il resto invece, Minix NEO Z83-4 rappresenta un computer secondario, utile per rendere “smart” un televisore o un monitor facendolo diventare una station multimediale su cui fruire di contenuti in streaming ma anche di una collezione di film, piuttosto che un muletto per scaricare contenuti dal web, oppure per avere una seconda macchina dove svolgere lavori da ufficio classico, come controllare mail, compilare documenti magari anche da stampare e via discorrendo. Mi piace però provare i mini PC sotto tutti gli aspetti proprio per testarne i limiti, e quindi ecco cosa ho ottenuto dopo un po’ di settimane di prove.

Il primo campo dove la libertà di Windows probabilmente rende meglio è la riproduzione multimediale. Qui diamo lunga vita a Kodi, il player più completo del web che tramite vari plugin può anche raggiungere delle funzionalità particolarmente spinte. Ho provato la nuova versione 17 Krypton in beta e, oltre ad apprezzare la nuova skin (finalmente, non se ne poteva più di quel serpentone enorme), devo dire che sul NEO gira davvero da favola. È proprio Kodi oltretutto che è in grado di riprodurre bene i contenuti video in 4K, sebbene ammetto che la primo posto ho trovato un app Film e TV in grado di offrire un framerate più stabile. VLC e Media Player Classic si comportano benissimo, ma fino agli MKV e H.265 in Full HD, dopo di che si perdono. Lo streaming da app come Netflix o VideoMediaset è allo stesso modo perfetto e senza impuntamenti. Come detto, dimentichiamoci il nuovo HDR a 10-bit, ma è una cosa ammissibile soprattutto se non si acquista un nuovissimo televisore. Su HDMI 1.4, tale supporto non è presente, quindi accontentiamoci di fruire semplice 4K – e fate voi se è “accontentarsi”.

Per quanto concerne invece la navigazione sul web semplice, davvero ben poco da dire: le pagine renderizzano in modo abbastanza rapido, prima su Edge che su Chrome sicuramente, ma è questione di attimi di secondo. Chrome, con 5 o 6 schede aperte, si dimostra sempre scattante e pronto all’uso, cosa che francamente non mi aspettavo. Invece è così, anche con le pagine più pesanti; frazioni di secondo di risposta in più, ma davvero niente di che, soprattutto visto che si parla di Chrome, il browser più pesante in termini di risorse. Consiglio sempre Edge, sebbene per il mio utilizzo sia impossibile fare affidamento solo al browser di casa Microsoft.

E per l’uso d’ufficio, con Office, mail, browser aperto e qualche programmino? Anche qui i problemi non si verificano, anche perché abbiamo 4 GB di RAM, quindi memoria a sufficienza per sbizzarrici. Ho scelto di testare anche un po’ Photoshop, e devo dire che sono anche in questo caso rimasto sorpreso perché l’editing di base, senza modelli 3D e senza immagini particolarmente grandi – solitamente gli artwork a risoluzione originale, perché francamente non sento l’esigenza di produrre contenuti a 5000 pixel o più -, è altamente fattibile. Avendo una GPU integrata limitata, chiaro che i tempi di esportazione o quelli di rendering di una variazione grafica non sono rapidissimi, ma è un compromesso che si raggiunge facilmente su un prodotto del genere. Per il classico Microsoft Office e simili dormite su sette cuscini, perché Minix NEO Z83-4 è quello che state cercando e che consiglio a chiunque abbia un ufficio personale di avere.

Ovviamente scordatevi il gaming, se non quello fatto dei classici giochini 3D come quelli che troviamo integrati all’interno di Windows, piuttosto che gli indie fatti con RPG maker che si trovano su Steam. La GPU non ce la fa.

Le nostre conclusioni su Minix NEO Z83-4

Non c'è niente da fare: Minix NEO Z83-4 è il mini PC Windows che dovete acquistare se non volete esagerare con la spesa per portarvi a casa un piccolo box ben assemblato e in grado di fare, sommariamente, un po' di tutto. La scocca come ho detto secondo me integra le porte nella zona sbagliata e non ha un supporto VESA, ma per chi vuole piazzarlo su uno scaffale, su un mobiletto o sulla propria scrivania, Z83-4 è il PC compatto ideale per sfruttare al meglio Windows 10, offerto oltretutto in forma completa con una licenza riconosciuta. C'è il supporto 4K, c'è un nuovo Atom Cherry Trail, ma ovviamente lo consiglio solo a chi non ha già una macchina Bay Trail o a chi vuole effettuare lo switch da Android a Windows per puntare più sulla versatilità e con l'uso tramite mouse e tastiera (io ho usato la mia Logitech K400 Plus ed è un piacere, ma non è da escludere anche l'acquisto di un remote controller wireless per chi ha una smart TV molto ampia). Sì, lo consiglio, ma sempre e solo come PC secondario, su cui magari relegare determinate attività. Non è da escludere anche l'uso da gestore per le periferiche appartenenti al settore della smart home che avete in casa; non dimenticate che ha un sensore Bluetooth 4.2 di nuova generazione, e che quindi se la caverebbe egregiamente anche in questo. Sinceramente non credo esista altro che, per queste cifre, è in grado di offrire di meglio. Trovate Minix NEO Z83-4 a 155€ circa su GeekBuying.

Pro
Prestazioni buone per la fascia di prezzo
Licenza Windows 10 completa
Dissipazione passiva ben funzionante
Versatilità assluta
Contro
Posizione delle porte USB poco pratica
Supporto VESA assente
Riproduzione 4K e HDR 10-bit assente
Storage limitato
valutazione finale8