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Minix NEO U9-H recensione: quando il set top box non evolve con il suo mercato

Minix NEO U9-H recensione: quando il set top box non evolve con il suo mercato

Il nuovo Minix NEO U9-H tenta di conquistare con il supporto a tantissimi file, ma delude nell'esperienza d'uso e nella fruizione dello streaming / Ultima modifica il

Il mercato dei mini PC e set top box è sempre più variegato, specialmente da quando Android è diventato non solo il sistema operativo di riferimento per i telefoni, ma anche per queste piccole scatoline da posizionare nel mobile del TV e adatte per riprodurre contenuti multimediali di ogni genere. Fra i produttori che più spingono questo concetto c’è Minix, che stavolta propone il suo nuovo Minix NEO U9-H, pensato per diluire un po’ la gamma prodotti della casa e affermandosi fra i modelli top per quanto riguarda i set top box Android.

Minix NEO U9-H risulta essere interessante per gli amanti di questa categoria di prodotto, che non vogliono essere però limitati dalle soluzioni più commerciali, spesso piene di blocchi e impedimenti che non permettono di spingere le funzionalità al massimo. Questo però significa anche che non è un set top box adatto a tutti. Scopriamo quindi se Minix U9-H può fare al caso vostro, in questa recensione.

Design: il solito vecchio Minix

I prodotti Minix sono riconoscibili ormai da tempo, perché condividono la stessa estetica con qualche piccola variazione dimensionale o di dettagli nel tempo. Ancora una volta ritroviamo un semplicissimo parallelepipedo dagli angoli smussati, in plastica opaca nera, con un grosso logo Minix nella parte superiore e la vistosa antenna sul lato. Nel corso degli anni il design è rimasto praticamente identico, ma la cosa non sembra minimamente toccare la casa.

Dotazione di porte interessante: si comincia dal davanti con quella infrarossi, per il telecomando in dotazione. Sul lato destro troviamo tre porte USB 2.0 (niente 3.0, mancanza grave), lo slot per la micro SD e una micro USB OTG (più tasto di accensione e Kensington Lock, per l’installazione in ambienti pubblici), mentre dietro si prosegue con un doppio jack audio (input e output), la HDMI, la SPDIF, la Ethernet e l’ingresso per l’alimentazione a 5V. Una cosa non si può dire dei Minix, e cioè che sono privi di porte e possibilità di espansione.

L’altro lato rimanente è usato per la vistosa antenna che si può staccare, magari a favore di una soluzione diversa in caso si abbiano delle esigenze particolari. Nel complesso, sebbene l’estetica Minix sia un po’ stantia, possiamo riconoscere che la sua installazione nascosta sotto un TV ci fa chiudere un occhio su questo aspetto, e ci possiamo sempre consolare con la valida dotazione di porte, che permette di collegare accessori di ogni tipo, gestire setup particolari e aumentare lo storage con facilità.

Prestazioni: nella media della categoria

La scheda tecnica di Minix U9-H non fa gridare al miracolo, ma è accettabile per il tipo di prodotto di cui stiamo parlando. All’interno troviamo una CPU Amlogic S912, un octa-core a 2,0 GHz accompagnato da 2 GB di memoria RAM e 16 GB di storage eMMC espandibile tramite soluzioni USB o micro SD. La GPU è una Mali-T820, che permette di supportare file come quelli encodati in h265 4K, anche in HDR10 e fino a 60 FPS (anche se questi ultimi riescono a mettere in crisi il box). Il sistema operativo è Android Marshmallow 6.0.1, un OS non proprio recentissimo, per altro pesantemente personalizzato da Minix con qualche scelta di dubbio gusto.

Sulla carta, Minix NEO U9-H supporta quindi tutti gli standard più recenti di file, permettendo una riproduzione totale di tutto ciò che ci aspetteremmo di vedere su un televisore 4K. Questa risoluzione è infatti ovviamente supportata, così come troviamo l’opportunità di sfruttare lo spazio colore HDR10, che permette di avere (con i file e i TV compatibili) un maggiore livello di contrasto e una qualità dell’immagine senza precedenti. Ovviamente i file con questo tipo di tecnologia possono arrivare ad essere molto pesanti, ma tendenzialmente il Minix riesce a macinare tutto senza troppi problemi.

Infatti all’interno del software troveremo una versione modificata di Kodi, il popolare media center, adattato appunto all’hardware di questo set top box. Esso riesce a riprodurre tutto senza fatica, dai 1080p60 al 4K HDR, passando magari per file più astrusi con codec esotici. Qualche limite nella riproduzione lo si trova soltanto nella banda passante della porta USB, limitata allo standard 2.0 e che può dare problemi con file davvero enormi, e con le prestazioni di rete, che sono molto valide sia tramite Wi-Fi che Ethernet ma che possono dipendere anche dal resto della vostra configurazione casalinga.

Il vantaggio del Minix NEO U9-H sta quindi principalmente nel supporto dei file e nella presenza nativa di Kodi, amatissimo da milioni di utenti proprio per la sua versatilità. Esso ci permette infatti di personalizzare l’esperienza d’uso con addon e plugin che permettono di fare letteralmente qualsiasi cosa, facendoci pescare contenuti da fonti di ogni tipo (anche, purtroppo, quelle di dubbia legalità). All’apparenza questo mette Minix NEO U9-H sopra un gradino ad altri prodotti, ma si riscontra poi un altro limite.

Sebbene sia presente il supporto ai DRM di Google, alcune app non mostreranno i loro contenuti in streaming in HD (per non parlare del 4K e dell’HDR). Una su tutte Netflix, limitata alla bassa definizione, ma il problema lo si potrebbe riscontrare anche con altri servizi di streaming. Vantaggi e svantaggi di una piattaforma così aperta. D’altra parte, potremo smanettare a tal punto da riuscire a mettere app non disponibili su Android TV, come ad esempio Sky Go, la cui installazione non è comunque cosa facile.

Minix U9-H offre poi il supporto al Miracast tramite una applicazione preinstallata, che funziona a giorni alterni, mentre il comodissimo Google Cast – che trasforma i set top box Android TV in vere e proprie Chromecast – è purtroppo assente, una mancanza un po’ difficile da digerire. Prodotti ben più economici offrono questa caratteristica, e la sua assenza si fa quindi sentire dato il prezzo del Minix NEO U9-H. D’altra parte però ci confrontiamo con un sistema operativo più smanettabile, che potrebbe dare enormi soddisfazioni ad utenti che cercano di andare oltre al box multimediale.

Esperienza d’uso: manca la piacevolezza

Come scritto prima, all’interno di Minix NEO U9-H c’è Android Marshmallow in una sua variante personalizzata. A memoria, l’interfaccia è rimasta la stessa nel corso degli ultimi tre anni: si tratta di una skin pensata per essere usata con il telecomando in dotazione, oppure con il Minix NEO A3, un altro telecomando\AirMouse ricchissimo di pulsanti, con una tastiera QWERTY e la possibilità di usare un puntatore a schermo. Spesso viene fornito in dotazione nell’acquisto del set top box, e se ben configurato risulta essere un accessorio quasi fondamentale.

Il codice di Android in sottofondo però è un po’ confuso: a volte compare qualche schermata nello stile di Android TV, altre volte invece la UI ricalca quella dei tablet – il più delle volte, avremo a che fare con questa. Significa che le app gireranno con l’interfaccia pensata per il touch, e per questo risulterà comodo avere un puntatore. L’esperienza è decisamente poco ottimizzata per la TV, e dispiace vedere che c’è stato un salto in avanti decisamente minimo in questi anni. Talvolta, risulta poi più comodo collegare direttamente mouse e tastiera invece di usare il telecomando in dotazione, dato che sarà sicuramente il metodo più veloce per portare a compimento una azione.

In tutto questo, sebbene vada riconosciuto il supporto a file di ogni tipo, l’utente meno esperto si trova spaesato, per il fatto che la UI è poco chiara e difficile da navigare con un semplice telecomando. Dirò anche qualcosa di opinabile, ma essendo finita quell’era del download selvaggio, di pirateria dilagante e file astrusi di ogni tipo, il supporto a tutti i codec della Terra risulta quasi ridondante. L’utente medio vuole magari avere Netflix in HD, cosa che qui è totalmente assente.

Minix NEO U9-H: le nostre conclusioni

Minix U9-H non è un prodotto adatto a tutti. Nel corso degli anni c'è stata davvero poca evoluzione nella gamma di prodotti Minix, che si è arricchita del supporto a file sempre più complessi e il supporto a risoluzioni più elevate, ma senza portare innovazione né una interfaccia ottimizzata realmente per la televisione. Il salto rispetto al vecchio modello Minix NEO U-1 è infatti minimo: ad occhio l'unica aggiunta reale è l'HDR, ma buona fortuna a trovare contenuto da riprodurre localmente con questo formato, che per ora si sta diffondendo soltanto grazie alle piattaforme di streaming. Minix NEO U9-H lo consiglio quindi soltanto a chi sa smanettare con Kodi e non ha necessità di una interfaccia adatta alla TV, mentre lo sconsiglio purtroppo a tutti gli altri. Ci sono prodotti decisamente più economici e più facili da usare, con supporto allo streaming HD/4K/HDR, Google Cast integrato e Android TV nativo. Mi riferisco ad esempio alla ottima Xiaomi Mi Box International (ma la stessa Chromecast fa il gioco a tanti, con le giuste app), che si porta a casa per circa un terzo del prezzo di questo Minix, che come si può vedere a questa pagina costa circa 150-170€. Minix U9-H è un prodotto pensato per chi rimane ancorato ai propri file locali, in un mondo sempre più votato ad Internet e a tutto quello che ci può offrire.

Contro
Interfaccia vecchia e scomoda
Mancanza Google Cast e Netflix HD
Prezzo alto
valutazione finale5