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Minix Neo U1: ecco il set top box Android pronto per il 4K

di Andrea Ricciaggiornato il 30 de diciembre de 2015

Qualche mese fa vedevamo più da vicino una coppia di mini PC interessanti: parlo di coppia perché grazie allo stesso hardware ne erano state generate due varianti, una con Windows, l’altra con Android. Parlo ovviamente del Minix Neo Z64W e Z64A, basati su piattaforma Intel e decisamente interessanti per tutte le potenzialità d’uso. Avevo parlato bene del modello con Windows, e un po’ meno bene di quello con Android: il primo OS risulta essere secondo me più versatile da utilizzare, qualsiasi sia la necessità.

Stavolta Minix ci riprova: cambia piattaforma hardware e ci mette sopra Android, con qualche rifinitura. Minix Neo U1 è un pacchetto che rimane sempre completo, grazie anche ad una dotazione non indifferente, il tutto venduto ad un prezzo tutto sommato accettabile. Qualche dubbio però rimane, e sono perplessità legate al sistema operativo. Sarà riuscita Minix a sistemare Android per renderlo più adatto alla TV? Scopritelo nella nostra recensione.

Videorecensione in 60 secondi

Scheda tecnica

Design e dotazione: niente di nuovo sotto il sole

L’aspetto estetico è quello che sicuramente colpisce meno di Neo U1: il box è infatti uguale, dettaglio più dettaglio meno, agli ultimi modelli rilasciati dalla stessa azienda! In pratica, ritroviamo un piccolo parallelepipedo nero, minimal e realizzato in plastica, ma dalla costruzione curata. Infatti, sebbene l’hardware non sia così particolarmente potente, il prezzo superiore alla media di questo box lo si ritrova, secondo me, giustificato proprio nella fattura, nella dotazione di porte e nel contenuto della confezione. Minix Neo U1 ha tutto ciò che serve sui vari lati: davanti c’è il sensore ad infrarossi per il telecomando e un LED che segnala l’accensione. Lateralmente, troviamo il tasto power, tre porte USB 2.0, lo slot per la micro SD, il connettore USB OTG (micro USB quindi) e il Kensington Lock, mentre dietro completa il tutto l’uscita HDMI 2.0, il Toslink per il cavo audio ottico, la Gigabit Ethernet, l’alimentazione e due jack audio – uno in ingresso e uno in uscita. Sul lato sinistro, invece, spicca la grossa antenna per il Wi-Fi, che si può svitare e sostituire con un’altra a proprio piacimento.

Rispetto al modello precedente, la dotazione appare molto più ricca. In confezione troviamo anche tutto ciò che serve per partire: l’alimentatore e un cavo HDMI, un adattatore USB OTG e un cavo micro USB, più il telecomando ad infrarossi per comandare l’interfaccia. In base all’acquisto che farete potrebbe arrivarvi anche un secondo telecomando più completo, come l’Air Mouse che abbiamo ricevuto noi. Esso include una tastiera QWERTY sulla parte posteriore, e consente una interazione migliore rispetto a quello in dotazione, che ha soltanto il minimo numero di tasti per spostarsi nell’interfaccia. L’installazione come sempre richiede pochi secondi: basta collegare l’alimentazione e il cavo HDMI, e poi effettuare una pressione sul tasto power. Dopo un boot di pochi secondi, si è pronti a partire!

Hardware: cosa c’è dentro Neo U1?

La dotazione di questi box non è mai particolarmente spinta: come potete vedere dalla scheda tecnica qui sopra, all’interno troviamo un nuovo processore AMLogic S905 con quattro core a 2 GHz di frequenza, accompagnato da 2 GB di memoria RAM e una eMMC da 16 GB di storage. Chiariamo subito i punti più importanti: la CPU è più che sufficiente per tutte le attività come vedremo fra poco, la RAM pure e lo storage (che è molto rapido) si può tranquillamente espandere tramite micro SD o USB, collegando hard disk esterno o chiavette USB che verranno lette senza problemi.

Parlando di hardware tocchiamo anche l’aspetto uscita video, che viene gestito da una porta HDMI 2.0: essa consente un output nativo fino al 4K a 60 Hz, con supporto ai filmati a 10 bit (cioè ad uno spazio di colore più profondo) e all’h.265 HEVC – in pratica, non c’è niente di meglio! Qualsiasi formato viene riprodotto senza fatica, compresi quelli a framerate più elevato – basta giostrarsi fra il preinstallato MX Player e Kodi per trovare l’app che legge meglio ciò che stiamo cercando di vedere. Infatti, questo Neo U1 è consigliato per chi ha interesse nel mondo del 4K, ma attenzione: dato che mancano protocolli di sicurezza nell’hardware, lo streaming a questa risoluzione tramite servizi come Netflix non è consentito. Per questa risoluzione così elevata dovrete quindi affidarvi alla riproduzione di file locali, come quelli che i più recenti smartphone riescono a riprendere senza problemi.

Degne di nota infine la presenza dell’audio ottico, che regala una certa flessibilità alla macchina, e della Gigabit Ethernet, che corredata all’ampia antenna laterale e al supporto Wi-Fi 2×2 ac permette di avere il meglio della connettività di rete locale. Infatti, Minix Neo U1 supporta qualsiasi tipo di spettro Wi-Fi, comprese le doppie bande a 2,4 e 5 GHz, per una flessibilità notevole. Inoltre, pare si possa sfruttare il mini PC proprio come fosse un repeater, usando un cavo Ethernet per portare il segnale da poi espandere tramite la funzione hotspot.

Software: qualche miglioria che non basta

Dei due Minix di scorsa generazione avevo particolarmente apprezzato il modello Windows proprio perché mi permetteva non soltanto di avere un box da salotto completamente personalizzabile, ma anche, volendo, una piattaforma in più dove “lavorare” – ovviamente, parlo soltanto di leggere la posta, navigare sul web e scrivere qualche documento. Il modello Android purtroppo non aveva questa flessibilità, e dopo qualche mese la situazione rimane la stessa: infatti, Minix ha aggiornato la base software, portandola da Android KitKat 4.4 ad Android Lollipop 5.1.1, ma allo stesso tempo non ha fatto ulteriori modifiche radicali per migliorare l’interazione con l’utente.

Stavolta, troviamo però due launcher di base – quello stock classico e uno adatto per la TV – che permettono fin da subito un po’ di apprezzare le differenze, e c’è sia un pacchetto di app preinstallate che il Play Store e tutti i suoi servizi connessi. Questo significa che potremo andare ad installare qualsiasi applicazione noi vorremo mettere, semplicemente loggandoci al nostro account Google. Troviamo preinstallati anche Kodi e XBMC Minix Edition, una versione personalizzata del noto software che permette la riproduzione dell’audio HD tramite SPDIF o HDMI – tolta questa differenza, i due software fanno la stessa identica cosa. La UI di sistema è stata leggermente rivista e migliorata, ma francamente rimane piuttosto brutta, quindi chi è più smanettone la metta pure nel cassetto e si affidi a Kodi come suo unico software. In dotazione troviamo anche qualche app come MX Player e quelle per sfruttare nativamente sia il DLNA, che l’AirPlay e Miracast per il mirroring, che però non sempre funzionano come dovrebbero.

Qui incontriamo un ostacolo che non verrà mai risolto: questi box Android, non facendo girare Android TV (cioè la piattaforma ufficiale di Google per le TV) ma soltanto una distribuzione modificata dell’OS che troviamo sui comuni device, non “sanno” di essere appunto collegati allo schermo del salotto, ma si credono un tablet. Questo significa che, togliendo qualche app modificata da Minix stessa (come quella delle impostazioni e il launcher), ci ritroviamo davanti ad una UI che è molto difficile da navigare con il telecomando, essendo pensata per il touch. App come Netflix, infatti, semplicemente non si riescono ad utilizzare con il telecomando ad infrarossi in dotazione, ed è necessario usare un Air Mouse (che ci da dei controlli con cursore stile Wii) oppure usare, come faccio io, un mouse e una tastiera. Questo aspetto non è assolutamente da sottovalutare, perché toglie quell’immediatezza che, almeno a me, mi porterebbe ad usare molto più spesso questo box, dato che un po’ passa la voglia quando il sistema di input diventa così macchinoso.

Esperienza d’uso: come si comporta durante la giornata?

Andiamo a vedere un po’ se Minix Neo U1 riesce a fare quello che avevo necessità di ottenere da un box Android. Innanzitutto, c’è lo streaming. Come già detto, tramite Play Store si può scaricare ogni app possibile, e quindi accedere a YouTube, Netflix, Rai.TV, Infinity TV, Mediaset Premium Online e tutti quei servizi di streaming video che stanno sempre più spopolando. Ma come abbiamo detto prima, non sempre l’interfaccia risulta essere comodamente navigabile dal telecomando in dotazione, e l’esperienza può diventare un po’ frustrante. Manca Sky Go, che ero riuscito ad usare sui box con Windows, grazie alla compatibilità universale con l’OS di Microsoft. La riproduzione di file locali avviene senza problemi: Minix Neo U1 riesce a decodificare praticamente qualsiasi formato in qualsiasi risoluzione, compreso il 4K che non provoca rallentamenti o frame-skipping.

Per la navigazione web da salotto l’esperienza è accettabile soltanto con mouse e tastiera, oppure con l’Air Mouse. Spostarsi all’interno della pagina è faticoso con il telecomando in dotazione, per non parlare della digitazione con la tastiera a schermo, che richiede tempi lunghi. Per lo streaming musicale abbiamo Play Music, Spotify e tutti gli altri servizi – che funzionano correttamente – e per il gaming riuscirete a fare qualcosa, ma non aspettatevi grandi prestazioni. Inoltre, è quasi sicuramente necessario acquistare un gamepad esterno perché l’Air Mouse non sempre viene correttamente riconosciuto. Sia Kodi che XBMC Minix Edition si comportano egregiamente, e lì si che ci si diverte. Grazie ai milioni di plug-in disponibili, potrete modificare l’esperienza come più vorrete, e creare una interfaccia degna di un salotto. Se volete sapere di più su questo fantastico applicativo, non vi rimane che leggere il nostro approfondimento dedicato.

Infine, ho provato per sfizio app come Google Docs per modificare documenti, e l’esperienza è stata scarsa: difficilmente si riesce a concludere qualcosa. Anche molti applicativi utili per la produttività tenderanno a mostrare interfacce non ottimizzate per la TV, e questo significa sempre un input un po’ scomodo. Se però vi siete rassegnati a mouse e tastiera, allora riuscirete a combinare qualcosa.

Minix Neo U1: le nostre conclusioni

Ancora una volta, mi riesce difficile consigliare a occhi chiusi un prodotto come questo Minix. Infatti, lo trovo indicato soltanto a chi ha già esperienza in questo mondo, e sa dove mettere le mani per modificare tutto in base alle proprie esigenze. Chi invece sta cercando soltanto un metodo semplice ed economico per vedere in TV dei contenuti in streaming, dovrebbe considerare prodotti come box più economici oppure direttamente una Chromecast. Minix Neo U1 è un buon prodotto: la fattura è notevole, la dotazione interessante e soprattutto c’è il supporto alla riproduzione di praticamente ogni formato recente. L’interfaccia però è poco pratica e difficile da comandare tramite telecomando, e richiede secondo me non solo l’acquisto di un Air Mouse, ma addirittura di un mouse e una tastiera senza filo pensata per il divano.

Il prezzo superiore rispetto alla media è quindi giustificato sia dall’hardware, sia dal software che almeno è basato su Lollipop e che riceverà aggiornamenti per i prossimi mesi. L’avere una versione di XBMC dedicata è un punto a favore, ma fa capire che è importante vivere all’interno di quel software per trarre il meglio dal proprio box. Senza Android TV, infatti, questi prodotti sono un po’ né carne né pesce, e richiedono un impegno attivo dell’utente per far sì che tutto funzioni senza problemi. Il prezzo di acquisto rimane importante ma comunque accettabile: trovate Minix Neo U1 a partire da circa 130€ su Amazon, e come vedete sono presenti qualche bundle diverso con vari telecomandi da acquistare, alcuni dei quali fanno lievitare il prezzo intorno ai 150€.

Video recensione