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A colpi di dita: le migliori tastiere di terzi per iOS 8

di Claudio Carelliaggiornato il 28 settembre 2015

Nella nostra overview focalizzata su iOS 8 abbiamo visto come Apple, prendendo un po’ spunto dalla concorrenza, ha deciso di aprirsi maggiormente agli sviluppatori offrendo spazio alle applicazioni di terzi e alla loro integrazione all’interno del sistema operativo per device mobili dotati di mela. Oggi focalizzeremo la nostra attenzione sulle migliori tastiere di terzi per iOS 8, uno degli elementi portanti che più testimoniano questa nuova “propensione all’apertura”. Scopriamo cosa sono e quali sono i migliori titoli presenti su App Store.

Tastiere di terze parti: cosa sono

[img_destra][/img_destra]Le tastiere di terze parti non sono altro che strumenti sviluppati da software house diverse da Apple che offrono all’utente la possibilità di sfruttare funzioni particolari, metodi di inserimento alternativi e grafiche diverse, meno classiche rispetto alla tastiera presente all’interno di iOS. Ogni tastiera richiede l’installazione di una apposita applicazione su App Store, tramite la quale è possibile oltretutto regolare tutte le varie impostazioni della stessa.

Non sapete come installare una tastiera? Abbiamo realizzato una semplice guida che spiega in pochi passi come portare a termine l’operazione. Vediamo quali sono i migliori titoli per poter rivoluzionare le proprie abitudini di digitazione all’interno di ogni applicazione per iOS.

Le migliori tastiere per iOS 8

Swiftkey

Se si parla di tastiere di terze parti non si può non nominare SwiftKey. Prodotto ampiamente utilizzato su Android, diventato gratuito per tutti con la possibilità di acquistare in-App temi aggiuntivi, SwiftKey è senza dubbio il nome di punta anche su App Store. In cosa consiste la tastiera è davvero molto semplice, oltre che già ben noto: abbiamo a disposizione una layout qwerty abbastanza classico, tramite il quale è possibile digitare e avere ottimi suggerimenti tramite la barra superiore – un po’ come avviene nella nuova tastiera predittiva di iOS 8.

Le differenze però si sentono. SwiftKey dispone di un algoritmo avanzato che è in grado di capire molto bene cosa vogliamo realmente digitare, e mette oltretutto a disposizione una funzione di digitazione tramite swipe. Questa consente, tramite il disegno di una linea sui tasti presenti sulla tastiera, di evitare di effettuare tap precisi su ogni singola lettera, riconoscendo la parola che vogliamo digitare. È sorprendente, perché tale feature funziona davvero benissimo.

A disposizione anche il supporto italiano, due temi iniziali e la sincronizzazione tramite cloud delle proprie abitudini che possono essere usate attivamente su ogni dispositivo (anche Android) per avere la stessa esperienza di utilizzo e continuare ad incrementarla in ogni momento. Ve la consigliamo particolarmente.

Fleksy

Un altro nome abbastanza noto all’interno della comunità degli “smanettoni” delle tastiere è senza dubbio Fleksy. Nato su un’idea completamente a sé stante, ovvero quella della digitazione intervallata da swipe, Fleksy si presenta con un layout abbastanza caratteristico, interamente incentrato sull’eleganza e sul minimalismo.

Il design decisamente particolare, caratterizzato dalla semplice suddivisione orizzontale delle file di lettere che compongono la qwerty, viene ovviamente accompagnato da un modulo predittivo che consente, durante la digitazione, di scegliere le varie opzioni effettuando swipe a sinistra o a destra per navigare fra le varie proposte presenti nella barra superiore. Quando sono disponibili vari suggerimenti per la parola durante la digitazione, Fleksy indica sulla lettera mancante, in piccolo, la parola che si completa andando a digitare appunto quel tasto: è geniale, perché consente in modo intuitivo e quasi involontario di digitare meglio, con una piccola guida.

Vincenti le altre due gesture che tramite swipe verso sinistra cancella l’ultima parola introdotta e verso destra lascia uno spazio per digitare subito una nuova parola. Costa, non molto, ma ne vale la pena. Dispone al suo interno di un ampio supporto multilingua (ovviamente l’italiano è fra questi) e un cospicuo numero di temi.

Ginger Keyboard

Si tratta di una delle ultime arrivate su App Store, ma Ginger Keyboard non è per niente una tastiera acerba. Probabilmente ci troviamo di fronte al prodotto più completo disponibile, in grado di surclassare anche nomi ben più noti. I motivi sono associabili prevalentemente alle funzioni che mette a disposizione.

Fra queste, oltre ad un modulo predittivo, al supporto a numerosi temi e ad una modalità di traduzione (anche se per quello vi consigliamo Translate Keyboard – vedi giù), dispone di dizionario e di una modalità di revisione per effettuare correzioni molto rapide al proprio testo tramite suggerimenti. Questi andranno ad evidenziare eventuali errori nel testo, permettendoci di correggerli con qualche tap appunto col modulo predittivo.

Le opzioni sono molte, e sono contenute tutte all’interno di un menù dedicato sempre accessibile durante l’utilizzo della tastiera. Ultima particolarità? È completamente gratuita, ma non dispone ancora della lingua italiana.

Swype

Giunta su App Store facendo storcere il naso a moltissimi utenti, Swype è la nota tastiera di Native Instruments che per fortuna, con qualche aggiornamento, ha risolto tutti i vari lag e i crash che attanagliavano gli impavidi utenti che l’hanno acquistata.

Si tratta di una tastiera abbastanza classica, dotata di temi, modulo predittivo e scrittura a mano libera, ma non possiamo che consigliarla soprattutto a tutti i fan della nota software house. Supporta la lingua italiana fra il suo vasto catalogo. Il layout è oltretutto personalizzabile secondo vari standard di tastiera noti.

TouchPal

Altro titolo già abbastanza noto, TouchPal rientra fra le migliori tastiere per iOS 8 per la sua semplicità. Non dispone di strabilianti funzioni univoche: abbiamo un modulo predittivo che suggerisce le varie parole durante la digitazione e la possibilità di digitare disegnando – come su SwiftKey – una linea sui tasti delle lettere che desideriamo premere.

Ciò che la caratterizza è la tastiera Emoji completa integrata al suo interno che la rende potenzialmente l’unica tastiera valida da tenere all’interno delle impostazioni di iOS 8, potendo così evitare di effettuare continui cambi tramite l’icona col globo disegnato. Dispone di più temi e del supporto multilingua, anche se l’italiano non è ancora presente nella localizzazione. È gratis, provatela.

Minuum

Altro nome ben noto, Minuum era già presente su Android e si è presentato al mondo come la tastiera che vuol fare tanto anche nei piccoli spazi. Lo stesso vale su iOS 8, dove questa si presenta con il solito doppio layout che consente agli utenti di iPhone – magari soprattutto non in possesso dei nuovi iPhone 6 e 6 Plus – di sfruttare al meglio lo spazio sul display.

Sebbene sia presenti infatti un layout classico qwerty, Minuum spicca per il secondo layout contratto che ingloba nello stesso tasto tre lettere che normalmente sulla disposizione classica si trovano uno sotto l’altro. Digitando i pochi tasti a disposizione il sistema dovrebbe riconoscere le parole che vogliamo inserire, sfruttando un’autocorrezione particolarmente attenta.

Costa sì, non pochissimo, ma una volta aggiornata ne varrà sicuramente la pena. Se possedete uno dei nuovi iPhone vi consigliamo anche Elliptic Keyboard, ottima alternativa che mette a disposizione una QWERTY a disposizione ellittica per consentire agli utenti di digitare solo col pollice di una mano. Molto curiosa!

Translator Keyboard

Nasce da un’idea geniale, un esempio vero e proprio di quanto bene gli sviluppatori possono fare sfruttando a dovere le API fornite dalle aziende. Translator Keyboard va incontro a tutti coloro che si trovano spesso a interagire persone con un altro idioma e dispongono di un aiuto per poter comunicate nell’altra lingua – prevalentemente quindi per chi capisce magari l’inglese, ma non lo scrive la perfezione.

La tastiera funziona in modo molto semplice: scegliamo nelle impostazioni una lingua sorgente, una di destinazione (il catalogo è vasto), attiviamo la tastiera e digitiamo tranquillamente in italiano. La tastiera, dotata praticamente di un semplice tasto “Translate”, tradurrà tutto il contenuto del campo in cui state digitando nella lingua di destinazione, generando un nuovo tasto sottostante. Questo, se tappato, copierà in automatico il testo tradotto all’interno del campo, senza farvi fare grossi sforzi.

È davvero fantastica, semplice e immediata da capire, e può essere comoda per molti utenti che si trovano spesso in conversazioni multietniche.

Refly

Immaginate di essere dei robot che dispongono di un elenco di comandi che vengono gestiti dal sistema centrale, senza l’opportunità di generarli altri. Refly è un po’ la tastiera che si avvicina a questo concetto, ma da usare ovviamente in abbinata ad una seconda tastiera – non è quindi totalmente indipendente. Qual è il suo vantaggio? che abbiamo un layout totalmente incentrato sulla nostra fantasia tramite il quale potremo assegnare del testo ai vari tasti dotati di icone caratteristiche. Esempio: all’icona del cuore disposta sulla tastiera possiamo associare il testo nelle impostazioni “Ti amo!”, che apparirà alla semplice pressione del suddetto tasto.

Lo stesso si può fare ovviamente per tutti gli altri tasti, che includono icone per le mail, per le telefonate e via discorrendo (li potete vedere nelle screen). Davvero interessante quindi per chi utilizza il telefono guidando o magari di sfuggita durante il lavoro e non può avere l’attenzione adatta per digitare i tasti e soprattutto correttamente. Nell’utilizzo classico Refly deve essere associata ovviamente ad un’altra tastiera, cosa non troppo scomoda. Piacevole la presenza di frasi di default associate ai vari tasti, anche se in inglese, e la possibilità di cambiare i vari temi. Prezzo: gratis!

PopKey

Sicuramente un po’ folle, sicuramente non utilissima per la digitazione di testi molto profondi, ma PopKey è una tastiera che piace proprio per questa particolarità: non è poi così utile. O meglio, non per i caratteri in sé. Questa non è altro che una tastiera GIF che mette a disposizione un vastissimo catalogo di immagini animate raccolte dagli sviluppatori.

Tutto il contenuto è raggruppato secondo particolari categorie contraddistinte da un hashtag, all’interno delle quali troviamo le immagini animate più note del web tratte spesso e volentieri da TV, film e quant’altro. Mette a disposizione anche tramite un apposito update di effettuare l’upload delle GIF personali. Richiede una registrazione con account, è simpatica ed utile per arricchire le proprie conversazioni portate comunque avanti con una tastiera classica. Gratis poi, dice tutto.

Prospettive per il futuro: un mondo ancora da scoprire

[img_destra][/img_destra]Il piccolo mondo delle tastiere per iOS non si ferma di certo qui. Nel corso dei mesi vedremo sicuramente altri titoli raggiungere lo store e in modo anche molto prorompente. Le proposte a disposizione non finiscono oltretutto qui. Troviamo infatti ad esempio KuaiBoard, tastiera pensata per chi si trova spesso a compilare su mobile moduli di registrazione e simili che è in grado di memorizzare perfettamente tutti i propri dati relativi ai classici campi (nome, cognome, ecc.) e ad autocompilarli.

Doveroso citare anche Keymoji, tastiera pensata per i più giovani che, tramite l’utilizzo di alcune parole chiave, è in grado di proporre più combinazioni di Emoji appartenenti ad un vastissimo database, oppure TextExpander, decisamente cara, che consente però di utilizzare dei comandi rapidi inseriti tramite tastiera per richiamare una porzione di testo prestabilita anche molto grande. Simpatica anche MyScript, che consente di scrivere mediante il riconoscimento di scrittura a mano libera.

Per adesso vi consigliamo di scegliere la soluzione che fa per voi senza azzardare troppo coi prezzi e con le quantità di tastiere attive. Non esiteremo ad aggiornare questa collezione non appena nuovi nomi, come PopKey, arriveranno sullo store pronti per essere utilizzati al meglio.

 

Articolo aggiornato al [ultima_data_aggiornamento]16/03/2015[/ultima_data_aggiornamento]