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I migliori giochi PS4 del 2019: la nostra selezione

I migliori giochi PS4 del 2019: la nostra selezione

di Federico Parravicini
Specialist Giochi PS4
aggiornato il 23 luglio 2019
2764 utenti hanno trovato utile questa guida
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N.B. La guida Migliori giochi ps4 è monitorata mensilmente e aggiornata con eventuali nuove proposte. Per maggiori dettagli su come realizziamo le nostre guide all’acquisto ti rimandiamo alla pagina Come lavoriamo. L’ultimo aggiornamento risale a Agosto 2019.

In questa guida raccoglieremo per voi tutti i migliori giochi PS4 rilasciati durante l’anno corrente. La nostra selezione cerca di proporre almeno un titolo per ogni genere, andando ad accontentare ogni vostra passione. Inoltre, la lista sarà costantemente aggiornata per comprendere anche i titoli di prossima uscita nel corso di questo 2019.

Migliori giochi PS4: quale comprare

Nel processo di selezione dei migliori giochi PS4 sono diversi i fattori da considerare, ma è comunque necessaria una premessa: per un medium come quello del videogioco, per quanto ci possano essere aspetti in grado di essere giudicati in maniera oggettiva, ci troviamo spesso di fronte a titoli capaci di influenzare profondamente il giocatore. In questo senso, è bene precisare che laddove un determinato videogioco viene consigliato tra i migliori giochi PS4, ad esempio, per quanto riguarda la qualità narrativa, è pur vero che questo giudizio è quasi puramente soggettivo: ciò significa che la storia che può piacere a me come recensore, ma soprattutto come giocatore, potrebbe non trovare d’accordo tutti gli utenti.

Viceversa esistono comunque fattori imprescindibili per cui un titolo viene selezionato per la categoria dei migliori giochi PS4. Uno di questi è senza dubbio la qualità del gameplay, che viene valutato per varietà, profondità e capacità di intrattenimento. Chiaramente ogni genere comporta limitazioni e sfumature differenti: ad esempio, un fattore come quello della longevità viene valutato in maniera differente per ogni genere, motivo per cui la longevità di un gioco ha un peso nettamente diverso tra un’avventura narrativa di grosso calibro (da cui ci si aspetta un certo numero di ore di gioco), un titolo indie (più breve o casual) o uno sportivo (potenzialmente infinito, da questo punto di vista).

Altro aspetto di fondamentale importanza da valutare per la selezione dei migliori giochi PS4 è il comparto tecnico: da questo punto di vista, è necessario distinguere la qualità grafica da quella più genericamente tecnica. Se nel primo caso la qualità grafica risulta sì importante per le grandi produzioni Triple A, dall’altra può e deve essere giudicata in maniera differente per titoli di genere o caratura diversa. Il comparto tecnico, tuttavia, comprende una valutazione della bontà generale del gioco, tecnicamente parlando: stabilità del gioco, presenza di bug o glitch capaci di influenzare il proseguimento nel titolo e così via. Questo fa sì che anche con l’acquisto di un titolo al day one o nelle prime settimane di lancio riesca a donare un’esperienza completa e pulita, senza la necessità di aspettare aggiornamenti futuri per potersi godere pienamente il proprio acquisto.

Ultimo e più importante fattore di selezione dei migliori giochi PS4 è, ovviamente, l’obbligo da parte dello specialist di provare in maniera approfondita il titolo prima che questo possa essere preso in considerazione per l’inserimento all’interno di questa guida all’acquisto. Nonostante possano essere presenti ottimi titoli sotto tutti i punti di vista, ma che non sono presenti all’interno di questa selezione, non è possibile consigliare l’acquisto di un videogioco a scatola chiusa. Per questo motivo, la selezione dei migliori giochi PS4 comprende unicamente giochi provati dettagliatamente al lancio degli stessi.

Un discorso differente per i titoli di prossima uscita, che in questo caso si basano più sull’interesse e nel migliore dei casi su alcune prove in anteprima. Per tutti i giochi PS4 in uscita, dunque, vi invitiamo a cliccare sul link presente a fine articolo. Al suo interno troverete il nostro articolo sempre aggiornato mese per mese con tutti i titoli degli di nota in arrivo sul mercato.

Resident Evil 2

Resident Evil 2 rappresenta il ritorno di uno dei capitoli più amati dai giocatori di vecchia data della storica saga di survival horror firmata da Capcom. In questo caso ci troviamo di fronte non ad un’operazione puramente commerciale come quella sempre più diffusa delle remaster, ma ad un vero e proprio remake in pompa magna. Con un motore grafico completamente rinnovato ed un gameplay evoluto nelle meccaniche per avvicinarsi meglio ai titoli di ultima generazione, Resident Evil 2 non perde comunque nulla del suo storico predecessore degli anni ’90, mantenendo la doppia campagna che accompagna Leon Kennedy e Claire Redfield tra le strade di Raccoon City, presa d’assalto da una misteriosa epidemia che ha decimato la popolazione e l’ha fatta risorgere come famelici zombie e creature mostruose. Uno dei migliori giochi PS4 da non perdere in questo 2019.

Resident Evil 2: la nostra prova

Tra progetti fan made e flebili voci da parte di Capcom, la possibilità di un Remake dello storico secondo capitolo di Resident Evil sembrava fino a poco tempo fa una vera e propria utopia. O quantomeno ci saremmo aspettati più un’operazione commerciale a basso costo che un vero ritorno in pompa magna della città di Raccoon City.

Eppure, ciò che ha saputo sfoderare lo studio nipponico con il rinnovato Resident Evil 2 ha davvero dell’incredibile: un eccellente e certosino lavoro di ricostruzione che parte dalle fondamenta e capace di restituire ai fan di vecchia data e non un capolavoro di primissima qualità.

Resident Evil 2 rappresenta ad oggi un modello d’esempio per i remake che verranno, andando a non snaturare la narrativa claustrofobica e terrificante del gioco originale, ma trasferendola in un involucro costruito ad arte. Il rinnovato sistema di gioco abbandona la classica visuale isometrica per basarsi, invece, sui capitoli più recenti della saga, pur evitando il pericoloso avvicinamento agli sparatutto in terza persona.

Ciò che era Resident Evil 2 in termini di esplorazione, interazione con gli oggetti, complessità nel sistema di sopravvivenza rimane del tutto invariato; pur evolvendosi in un titolo a pieno diritto definibile di ultima generazione. Rimane invariata anche l’ottima longevità, che ci mette nuovamente a disposizione due campagne parallele nei panni di Leon e Claire e diversi finali da sbloccare che spingono l’utente verso una prolungata rigiocabilità senza scemare nella noia.

Lavoro impeccabile anche dal punto di vista tecnico, con un comparto grafico di grandissima qualità, arricchito ulteriormente dal supporto a 4K HDR e 60 fps di PS4 Pro, e da un lavoro eccellente nel doppiaggio (ottimo l’italiano, anche se consigliamo il doppiaggio originale in lingua inglese).

Puoi acquistare Resident Evil 2 su Amazon su eBay o su GameStop

Kingdom Hearts 3

La trepidante attesa lunga quasi dieci anni è infine giunta al termine in questo inizio 2019. Kingdom Hearts 3 va a concludere una delle saghe più particolari del mondo videoludico contemporaneo, con una strategia di rilascio singolare considerando le tantissime piattaforme su cui sono stati lanciati negli anni i diversi titoli appartenenti alla serie. Da questo punto di vista, è bene precisare che Kingdom Hearts 3 non è il titolo più adatto per tutti quei giocatori che non hanno avuto modo di avvicinarsi a questa saga prima di oggi, per cui la comprensione della storia potrebbe risultare tutt’altro che semplice. Viceversa, per gli appassionati dell’epica saga di Sora, Pippo e Paperino, questo titolo potrà dare finalmente la sua degna conclusione in uno dei migliori giochi PS4 più attesi.

Kingdom Hearts 3: la nostra prova

Kingdom Hearts 3 soffre certamente della sindrome da finale. Una “patologia” che di questi tempi sembra affliggere sempre di più le grandi produzioni cinematografiche e televisive, così come le lunghe saghe videoludiche. Croce e delizia di questa serie, infatti, è stata il saper costruire una trama ricca e complessa, ma che troppo è andata a responsabilizzare l’ultimo capitolo per chiudere ogni singola sottotrama aperta nei capitoli precedenti. Bisogna ammettere, da questo punto di vista, che Kingdom Hearts 3 riesce a compiere un miracolo, rendendosi capace di dare una conclusione laddove poteva sembrare impossibile; eppure questo finale avviene in maniera molto rapida, semplificandone diverse sfumature che avrebbero certamente meritato maggior respiro nelle fasi conclusive.

Nonostante ciò, Kingdom Hearts 3 risulta comunque un titoli estremamente divertente ed appagante da giocare, grazie ad un gameplay dinamico e non per questo poco profondo, anzi. Le abilità, il combat system e la capacità di combinare queste meccaniche portano ad un risultato decisamente godibile in termini di spettacolarità, con solo un pizzico di rammarico nei confronti di un livello di difficoltà che è ben lontano dal saper rappresentare una sfida per i giocatori più esigenti (almeno fino al rilascio tramite aggiornamento della modalità Critica).

Ultimo e non meno importante aspetto da tenere in considerazione è l’enorme qualità audiovisiva di questo titolo. Nonostante l’abbandono prematuro del Luminus Engine di Square Enix, l’impiego del motore grafico Unreal Engine 4 ha saputo dare un livello di dettaglio molto alto senza pregiudicare le performance in termini di fluidità. Specialmente su PS4 Pro, il titolo risulta estremamente fluido, con la possibilità di mantenere i 60 fps fissi con una risoluzione (pur inferiore rispetto alle possibilità offerte) di 1080p.

Kingdom Hearts 3 rimane un titolo imprescindibile per gli appassionati della saga, meno per i neofiti di questa grande storia.

Puoi acquistare Kingdom Hearts 3 su Amazon o se preferisci su eBay In alternativa Kingdom Hearts 3 è disponibile nella variante Kingdom Hearts 3 Deluxe Edition.

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Sekiro Shadows Die Twice

Dopo l’enorme successo che ha saputo dar vita al cosiddetto genere dei Souls, From Software si rinnova con il più recente Sekiro Shadows Die Twice. Rinunciando ai canoni che sembravano diventati dogmatici degli action RPG che hanno contraddistinto i titoli precedenti, questo nuovi titolo si distingue per una componente action molto più marcata, pur non andando a rinunciare completamente alle meccaniche di gameplay ormai tratto distintivo di From Software; una su tutte la difficoltà generale. Nel cuore del Giappone dell’epoca Sengoku, uno shinobi ribattezzato come Sekiro si vede costretto ad intraprendere una complicata missione per salvare il suo signore, Kuro, dalla prigionia del clan Ashina, impegnato nella conquista della regione. Un mondo affascinante da esplorare non più solo in orizzontale, ma anche in verticale, con una componente stealth che si rivela fondamentale per prevalere sui nemici più ostici. Tra i migliori giochi PS4 del 2019, Sekiro Shadows Die Twice può rappresentare senza dubbio la sfida più complessa da superare.

Sekiro Shadows Die Twice: la nostra prova

Sekiro Shadows Die Twice rappresenta un parziale punto di svolta per From Software, dopo essere rimasta ancorata per lungo tempo alle meccaniche ruolistiche di Dark Souls, prima, e di Bloodborne, successivamente. Passiamo in questo caso ad un contesto più action e quasi del tutto slegato da una costruzione libera del personaggio, che si limita all’evoluzione delle proprie abilità e all’aumento delle proprie statistiche di salute e danno mediante appositi oggetti.

In questo contesto, un grande punto di forza è rappresentato sicuramente dal sistema di combattimento, che ricalca buona parte delle meccaniche che hanno reso celebre lo studio nipponico, ma lo evolve per meglio adattarsi all’impiego di un unico tipo di arma bianca. In questo senso, il sistema di sbilanciamento dell’avversario si evidenzia come la novità più di rottura, ma allo stesso tempo conferisce un livello di difficoltà aggiuntivo, non permettendo per l’appunto l’impiego di armi alternative in base al tipo di scontro. Buona, ma non eccellente la meccanica della protesi di Sekiro, dotata di abilità differenti, ma spesso sbilanciate verso l’utilizzo di un numero molto limitato di attacchi rispetto ai tenti messi a disposizione nel corso del gioco.

Si presenta, invece, come un altro aspetto molto positivo l’universo del gioco, disegnato e realizzato con la classica cura maniacale nei dettagli di cui solo From Software è oggi capace, mentre un pizzico di estro in più ce lo saremmo aspettati dal punto di vista del character design; quest’ultimo tendente ad una riproduzione fin troppo in serie degli stessi nemici.

Un’ultima parola per il comparto tecnico, davvero superbo dal punto di vista sonoro (specialmente con il doppiaggio in giapponese) e grafico, con un ottimo impatto visivo ed un framerate non troppo ballerino (decisamente superiore e stabile nella versione PC).

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Rage 2

Se i precedenti titoli selezionati tra i migliori giochi PS4 rappresentano delle avventure più o meno impegnative per difficoltà o narrativa, Rage 2 è la sorpresa caotica e divertente di questo inizio 2019. Sviluppato da Id Software, tornato alla ribalta con il rilancio di DOOM, e pubblicato da Bethesda, Rage 2 ci porta nelle lande desolate di una Terra devastata dall’impatto di un meteorite che ha decimato il genere umato e gettato i sopravvissuti in una lotta intestina senza tregua. In un universo piacevolmente pazzo, con un mix di post-apocalittico e steampunk, questo shooter in prima persona in ambiente open world propone un sistema di gunplay dinamico, veloce ed estremamente divertente. Una coloratissima combo di abilità speciali, armi pazzesche e folli corse nel deserto per un’esperienza forse un po’ troppo breve, ma altrettanto intensa e divertente.

Rage 2: la nostra prova

Rage 2 riesce sapientemente ad unire le due anime del genere degli shooter in prima persona tra passato e presente. Da una parte, infatti, ci troviamo di fronte ad un gunplay estremamente solido, dinamico e divertentissimo. Dall’altra, questa frenesia di combattimento viene gestita con maggiore respiro rispetto al marcato old style che aveva contraddistinto il precedente progetto di Id Software, DOOM. L’insensata e caricaturale violenza di Rage 2 è unita in maniera perfetta ad un sistema di evoluzione complesso e ben stratificato, con abilità bilanciate e che spingono il giocatore a provare stili di combattimento sempre differenti.

Immersi in un universo open world post-apocalittico, che nonostante la perfetta commistione di lande desertiche e biomi più ricchi ha un po’ l’aria di un qualcosa di già visto, il nostro protagonista è chiamato ad un’importante missione per salvare il genere umano dal tentativo di “purificazione” di un gruppo di mutanti noto come l’Autorità. La campagna principale si svolge in maniera molto concentrata, senza tempi morti e con un’evoluzione narrativa piacevole, sebbene molto, anzi davvero troppo breve.

Viceversa è pur vero che il mondo di Rage 2 sia ricco di attività tra le più variegate, capaci di prolungare in maniera considerevole la longevità del titolo. Tuttavia, queste attività risultano alla lunga ridondanti e non perfettamente in grado di valorizzare l’estensione della mappa di gioco. Gioca un ruolo importante, in questo senso, l’uso dei mezzi di trasporto, non qualitativamente all’altezza delle altre meccaniche di gioco.

Lodevole, infine, il comparto tecnico, con un impatti visivo di altissima qualità per quanto riguarda il livello grafico, unito ad una colonna sonora sempre sul pezzo rispetto all’azione di gioco. Uno sforzo in più si sarebbe potuto fare su PS4 Pro, che sì garantisce 60 fps granitici, ma limita la risoluzione ai soli 1080p.

Puoi acquistare Rage 2 su Amazon o se preferisci su eBay In alternativa Rage 2 è disponibile nella variante Rage 2 Deluxe Edition.

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