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Migliori fotocamere compatte professionali: guida alla scelta

Migliori fotocamere compatte professionali: guida alla scelta

di Carlo Carlino
Specialist Fotocamere compatte
aggiornato il 29 agosto 2019
3446 utenti hanno trovato utile questa guida

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N.B. La guida fotocamere compatte professionali è monitorata mensilmente e aggiornata con eventuali nuove proposte. Per maggiori dettagli su come realizziamo le nostre guide all’acquisto ti rimandiamo alla pagina Come lavoriamo. L’ultimo aggiornamento risale a Novembre 2019.

Le fotocamere compatte professionali si caratterizzano per avere un obiettivo non intercambiabile ma offrono sensori e caratteristiche derivate da reflex o fotocamere mirrorless. In questa guida vi spieghiamo quali vantaggi offrono rispetto ad altre tipologie di macchina fotografica e soprattutto quali sono i modelli migliori.

Fotocamere compatte professionali: quale scegliere

Tempo fa, nel momento in cui si doveva comprare una fotocamera, si aveva tendenzialmente poca scelta. Chi aveva poche pretese e cercava qualcosa di leggero da portare in vacanza poteva optare per le fotocamere compatte, chi voleva delle funzioni in più e delle lenti più prestanti si orientava sulle fotocamere bridge, mentre chi cercava qualcosa di più professionale si orientava sulle reflex e le mirrorless. Poi le cose sono lentamente iniziate a cambiare: la tecnologia si è evoluta, i sensori sono diventati sempre più piccoli e  prestanti. Così i produttori hanno deciso di introdurre un’altra categoria sul mercato: le fotocamere compatte professionali. Queste ultime permettono di avere delle prestazioni davvero elevate in corpi grandi quanto il palmo di una mano, delle caratteristiche che fino a qualche anno fa venivano considerate impossibili. Trattandosi di una categoria abbastanza particolare, ci sono dei criteri che bisogna considerare prima di scegliere la compatta professionale migliore per le proprie esigenze.

Obiettivo

Il primo criterio che bisogna tenere in considerazione quando si cerca tra le fotocamere compatte professionali quella più adatta ai propri bisogni è l’obiettivo, perché a differenza di reflex o mirrorless le compatte non consentono di sostituirlo con il tempo. Quando si prende in considerazione questo componente bisogna valutare tre caratteristiche principali: zoom, diaframma e stabilizzazione. Lo zoom è importante perché consente di dedicarsi a determinati generi fotografici, i quali possono essere i più disparati. Le fotocamere compatte professionali montano tutte lenti che vanno più o meno da 24mm a 70mm, tranne per qualche eccezione. Queste focali sono le più utilizzate dai professionisti, in quanto consento di scattare foto grandangolari per paesaggi o foto urbane oppure foto come ad esempio i ritratti utilizzando la massima focale. Per quanto riguarda il diaframma, trattandosi di modelli pensati per i professionisti, hanno tutte un’ottima apertura massima sia in grandangolo che in tele. Questo vuol dire che non si hanno problemi in condizioni di bassa illuminazione, oppure in situazioni in cui si vuole avere un bellissimo sfocato. La combinazione di zoom e diaframma nelle compatte professionali assicura prestazioni sempre ottime, e soprattutto non fa rimpiangere l’impossibilità di cambiare obiettivo. Infine c’è la stabilizzazione, presente ormai su praticamente tutte le compatte di fascia alta. La stabilizzazione può essere ottica o elettronica e ha il compito di, appunto, stabilizzare le immagini. Grazie a questo componente si evitano i tremolii durante i video, oppure il micromosso quando si scattano foto a mano libera in condizione di bassa luminosità con tempi non molto veloci. Con le fotocamere che abbiamo selezionato sarete in grado di scattare foto e video ottimi in qualunque situazione, sta voi capire se per i vostri bisogni avete bisogno di una lente “standard”, una lente con uno zoom più spinto, oppure una lente a focale fissa per dedicarvi solo ad un genere fotografico.

Sensore

Il secondo criterio riguarda invece il sensore, il componente da cui dipendono la maggior parte delle prestazioni foto e video. Quando si considera questo componente spesso si guarda subito ai megapixel, cioè ai pixel presenti sul sensore stesso. Ma non è la caratteristica principale da tenere in considerazione, in quanto prima di tutto bisogna considerare la grandezza della superficie del sensore. I modelli che troverete in questa guida, trattandosi di fotocamere compatte professionali, montano tutti sensori dalle ottime prestazioni e partono dalla grandezza di 1″ e possono arrivare al full frame. I sensori da 1″ sono molto utilizzati per le compatte perché se sono ben implementati possono offrire caratteristiche fantastiche nonostante le loro dimensioni molto contenute. Sono svariati i modelli presenti in questa guida che utilizzano questi sensori e coprono varie fasce di prezzo. Subito dopo i sensori da 1″ troviamo invece quelli da 4/3″, i quali hanno caratteristiche ancora migliori. Questa tipologia di sensore è stata abbracciata dalle mirrorless inizialmente e, dopo aver constatato le prestazioni che potevano offrire nonostante le loro dimensioni, sono state implementate anche sulle fotocamere compatte. In seguito si passa ai sensori APS-C, sensori molto comuni sulle reflex economiche, di fascia media e di fascia semi-professionale. Hanno dimensioni sicuramente più importanti rispetto ai precedenti, ma molti produttori sono riusciti ad integrarli in alcune compatte senza rinunciare alla portabilità. Infine ci sono i sensori full frame, dei sensori che hanno le stesse misure della pellicola 35mm. In questo caso si parla di prestazioni al top e di corpi macchina più importanti per quanto riguarda le dimensioni. Sono molto rari da trovare sulle compatte, ma ci sono. Tutti i sensori che abbiamo esposto offrono prestazioni eccellenti sia per quanto riguarda foto che video, con una tenuta del rumore digitale molto buona. In base alle vostre esigenze e al vostro budget dovete quindi valutare che sensore debba avere la vostra prossima fotocamera. Se non volete spendere molto, vi consigliamo di orientarvi sui sensori da 1″ che riescono già a restituire ottime immagini, se volete qualcosa di diverso che offra prestazioni ancora superiori, vi consigliamo quelli da 4/3″, mentre se cercate il top dovete orientarvi su quelli APS-C o full frame.

Autofocus

L’autofocus è il terzo criterio che bisogna tenere in considerazione, in quanto è molto importante per chi cerca una fotocamera compatta professionale. Grazie alla tecnologia l’autofocus riesce ad essere molto prestante su quasi tutte le fotocamere. Quando si prende in considerazione la messa a fuoco automatica bisogna considerare la tipologia di messa a fuoco e i punti AF. Le tipologie possono essere due: autofocus a rilevamento di contrasto e autofocus a rilevamento di fase. L’autofocus a rilevamento di contrasto è quello meno preciso, in quanto il processore studia l’immagine che si sta riprendendo e cerca un punto di contrasto da mettere a fuoco. Si tratta di un rilevamento che inizialmente aveva la meglio su mirrorless e compatte, le quali non riuscivano ad eguagliare le perfomance delle reflex. L’autofocus a rilevamento di fase utilizza invece un processore dedicato, il quale riesce a capire la reale distanza del soggetto inquadrato in modo da avere una messa a fuoco più precisa. Si tratta del rilevamento che in passato veniva utilizzato esclusivamente sulle reflex, ma che oggi è possibile trovare su praticamente tutte le fotocamere. I punti AF sono invece i punti che l’utente ha a disposizione per mettere a fuoco la scena. Solitamente più sono e meglio è, perché in questo modo la fotocamera riesce ad avere più informazioni riguardanti la scena da mettere a fuoco. Le compatte arrivano ad avere centinaia di punti AF, ma non tutti restituiscono le stesse prestazioni. Di solito, infatti, le fotocamere integrano entrambi i rilevamenti di cui abbiamo parlato sopra, ma soltanto i punti centrali, quindi quelli più importanti, utilizzano il rilevamento più preciso, cioè quello a rilevamento di fase. I punti AF che si trovano ai lati dell’immagine solitamente utilizzano il rilevamento di contrasto, quindi quello meno preciso. Altri due fattori molto importanti per quanto riguarda l’autofocus sono la velocità di messa a fuoco e la velocità con la quale la messa a fuoco riesce a seguire un soggetto. La prima è importante perché meno tempo si impiega a mettere a fuoco, più possibilità avremo di beccare il momento decisivo. La precisione nel seguire il soggetto è invece importante quando si utilizza la messa a fuoco continua, una modalità che consente di inquadrare un soggetto e tenerlo a fuoco anche quando questo si sposta. Molti professionisti utilizzano soltanto un punto AF o una zona AF quando scattano le foto, quindi se siete quella tipologia di utente vi interesserà solo la velocità di messa a fuoco, mentre se amate registrare video o siete soliti utilizzare tutti i punti AF a disposizione dovete valutare tutte le caratteristiche descritte.

Video

Come quarto criterio vanno valutate le prestazioni per quanto riguarda i video. Non si tratta di una caratteristica che interessa a tutti gli utenti, ma potrebbe fare la differenza per quanto concerne la scelta, perché magari siete utenti che ogni tanto vi divertite anche a registrare qualche filmato. Tutte le compatte di questa guida si comportano bene per quanto riguarda i video, con modelli che si fermano al Full HD 60fps, la risoluzione più utilizzata ancora oggi, fino a modelli che arrivano anche all’Ultra HD 4K. Quest’ultima è la risoluzione migliore che si può chiedere per fotocamere di questa tipologia, in quanto restituisce una qualità ottima. Alcuni dei modelli che abbiamo selezionato sono molto amati anche da chi predilige i video alle foto, per via delle prestazioni e delle dimensioni che consentono di tenerle in tasca durante una passeggiata o una gita.

Raffica di foto

L’ultimo criterio da tenere in considerazione riguarda la raffica di foto, una funzione presente su tutte le fotocamere e molto importante in ambito professionale. La raffica di foto, come indica il nome stesso, si tratta di una sequenza di immagini catturate velocemente. Questa prestazione è dovuta a molti fattori e permette di catturare momenti molto difficili da immortalare con una singola foto. L’uso più comune è quello sportivo, in cui si scattano raffiche di foto per riuscire ad immortalare l’atleta in una determinata posizione. Può però essere utile in molti altri contesti, come ad esempio la fotografia urbana, un genere in cui spesso si cercano le gestualità delle persone, quindi scattando tante foto si hanno più possibilità di cogliere il momento decisivo. Le fotocamere compatte professionali che abbiamo selezionato sono in grado di scattare almeno 7 foto al secondo, prestazioni niente male, mentre alcuni modelli riescono ad arrivare a raffiche davvero molto alte, ad esempio 24 foto al secondo. In base all’utilizzo che dovete fare della fotocamera dovete quindi valutare questa caratteristica, perché potrebbe fare la differenza in alcuni contesti in cui il momento decisivo non è semplice da catturare.

Altre caratteristiche come mirino e WiFi non le reputiamo molto importanti perché ormai sono presenti su quasi tutti i modelli. Il WiFi consente di collegare la camera al proprio smartphone o tablet in modo da comandarla da remoto o per trasferire foto e video, mentre il mirino (che è presente su quasi tutti i modelli che potete trovare in questa guida) è molto utile per i professionisti che sono abituati a portare la fotocamera all’occhio per scattare una foto o per le situazioni in cui c’è molta luce e non si riesce a vedere bene il display della fotocamera. Abbiamo evitato di dividere questa guida in categorie, in quanto le fotocamere compatte professionali partono ovviamente da prezzi importanti e non esistono modelli “professionali economici”.

Fotocamere compatte professionali: la nostra selezione

Canon PowerShot G7 X Mark III

Canon PowerShot G7 X Mark III è evoluzione della apprezzata G7 X Mark II. Si tratta di una fotocamera compatta professionale con ottica 24 mm-100 mm, equivalente 35 mm, stabilizzato su 5 assi e con un fantastico diaframma f/1.8 – f/2.8. Integra un sensore CMOS da 1″ con 20.1 megapixel aiutato dal processore d’immagine DIGIC 8 di ultima generazione, il quale permette a questa compatta professionale di registrare video in 4K a 30fps e in Full HD a 120fps.

Troviamo poi uno zoom ottico 4.2X e un sistema di rilevazione del soggetto, che permetterà l’analisi della scena inquadrata in modo tale da assicurare scatti con un bilanciamento naturale di luci ed ombre grazie alla presenza dell’Auto Lighting Optimizer, ereditato dalle sorelle maggiori reflex della linea EOS. Non mancano una ghiera sull’obiettivo programmabile per la gestione dei parametri lo schermo touch ribaltabile per autoritratti o per scatti in posizioni non ottimali, un filtro ND incorporato per l’utilizzo di tempi lenti in condizioni di forte illuminazione ambientale e la possibilità di registrazione timelapse in 4K, sia diurni che notturni. Viste tutte le caratteristiche che offre non potevamo non inserirla all’interno della guida alle fotocamere compatte professionali.

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Sony RX100 Mark V

La gamma “RX100” ha sicuramente fatto strada dalla sua prima uscita sul mercato, ma da sempre gli utenti hanno apprezzato la qualità dei materiali e delle componenti interne che hanno sempre reso questa compatta un prodotto professionale. Sony RX100 Mark V integra un sensore CMOS Exmor RS da 20.1 megapixel con ottica ZEISS Vario-Sonnar T* 24-70mm F/1.8-2.8, un display LCD da 3″ reclinabile a 180°, un mirino elettronico EVF OLED ad altissima risoluzione, un processore BIONZ X di derivazione mirrorless, moduli Wi-Fi ed NFC e filmati in 4K con codec ad alta qualità XAVC S. Avete letto abbastanza?

Beh, non finisce qui perché Sony RX100M5 (un altro modo con cui spesso viene definita) è in grado di registrare filmati in slow motion a 960fps , scattare raffiche da 24fps e utilizzare tempi di scatto fino a 1/32.000; chiamatela ancora “compattina”. Questa fotocamera ha davvero moltissime caratteristiche importanti, perfette per il fotografo più esigente che cerca di unire prestazioni e peso contenuto. Si tratta di un modello che non potevamo non inserire all’interno della guida alle migliori fotocamere compatte professionali.

I limiti con questa fotocamera sono soltanto legati alla creatività di ognuno di noi in quanto, grazie al sensore CMOS EXMOR R e al processore BIONZ X derivati dalle mirrorless ammiraglie, la qualità dei vostri lavori sarà sicuramente unica. Abbiamo provato a fondo questa compatta professionale, se volete sapere cosa ne pensiamo vi rimandiamo alla nostra recensione di Sony RX100 Mark V.

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Panasonic Lumix DC-LX100 II

La Panasonic Lumix DC-LX100 II è l’evoluzione della famosissima LX100 che era stata presentata ormai parecchi anni fa e che per molto tempo è stata presente all’interno di questa guida alle fotocamere compatte professionali. L’aspetto non è cambiato rispetto al precedente modello: uno stile vintage che presenta soltanto ghiere per il controllo manuale della fotocamera. Già questo si capisce che si tratta di una fotocamera compatta professionale pensata per chi ama gestire i parametri di scatto in modo completamente manuale e, in qualche occasione, utilizzare qualche piccolo automatismo. All’interno della nuova LX100 II è presente un sensore MOS Micro Quattro Terzi in grado di scattare foto a 17 megapixel. Per quanto riguarda la lente troviamo una LEICA DC VARIO di ottima qualità in grado di coprire una distanza focale equivalente pari a 24-75 mm e ha un’apertura massima di f/1.7-2.8. La differenza più grande, però, sta nel display: un LCD da 3″ con 1.240.000 pixel touch screen (finalmente). Inoltre è presente anche un mirino LVF con 2.760.000 pixel perfetto per le situazioni di forte luce in cui guardare il display risulta difficile. Infine non mancana il WiFi per la connessione con i dispositivi mobili, stabilizzazione Power O.I.S. una nuova modalità monocromatica denominata L. Monochrome D, la modalità 4K Photo, il Post Focus e la possibilità di registrare filmati in 4K a 30fps.

Insomma, se state cercando una fotocamera compatta professionale dall’aspetto vintage e che offra ottime prestazioni, la Panasonic Lumix DC-LX100 II è il prodotto da acquistare.

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Canon PowerShot G1 X Mark III

L’ultima fotocamera compatta Canon di questa guida è la Canon PowerShot G1 X Mark III. Si tratta dell’ammiraglia delle fotocamere compatte professionali della casa giapponese.

Canon PowerShot G1 X Mark III monta un sensore APS-C da 24,2 megapixel accoppiato ad un processore d’immagine DIGIC 7 (lo stesso montato su alcune reflex). La lente è una 24-72mm f/2.8-5.6 che consente di utilizzare la G1 X Mark III in svariati contesti. L’autofocus Dual Pixel AF è dotato di 49 punti di messa a fuoco e in modalità AF continuo permette di scattare fino a 7 foto al secondo. Il display da 3″ è completamente orientabile e touchscreen. È presente anche un mirino EVF da 2.360.000 punti definizione di tipo OLED molto comodo da utilizzare in contesti molto luminosi. Infine la PowerShot G1 X Mark III è in grado di registrare video in Full HD a 60fps ed è dotata di WiFi, NFC e Bluetooth per la connessione con i dispositivi mobili.

Canon PowerShot G1 X Mark III è la fotocamera compatta più prestante dell’azienda. Se desiderate acquistare una fotocamera compatta professionale, con un corpo simile ad una reflex, questa Canon potrebbe fare al caso vostro. Se volete scoprire le nostre opinioni a riguardo vi rimandiamo alla nostra recensione di Canon PowerShot G1 X Mark III.

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Fujifilm X100F

L’ultimo dispositivo di questa guida all’acquisto alle migliori fotocamere compatte professionali è la Fujifilm X100F. Si tratta di una delle migliori macchine fotografiche presenti sul mercato, perfetta per la street photography. Monta un sensore CMOS III da 24,3 megapixel (lo stesso delle mirrorless top di gamma) e un processore X-Processor Pro. Questi componenti permettono di raggiungere una raffica di scatti pari a 8fps fino a 25 file RAW consecutivi. L’autofocus della X100F è dotato di ben 325 punti AF e assicura una messa a fuoco sempre precisa e veloce. Inoltre è presente un display touchscreen che, tra le altre cose, permette di scegliere il punto di messa a fuoco con un semplice tocco. L’obiettivo montato sulla Fujifilm X100F è un FUJINON 23mm fisso equivalente ad un 35mm, l’obiettivo preferito dai fotografi urbani. L’apertura massima del diaframma arriva a f/2, perfetta per le situazioni con poca illuminazioni o per fotografie con un fantastico sfocato. È anche presente un teleconverter digitale che permette di scegliere tra tre focali diverse senza cambiare l’obiettivo: 35mm, 50mm e 70mm. Infine è presente un mirino ibrido che può essere utilizzato sia in modalità digitale che in modalità ottica. Non manca il chip WiFi e la possibilità di registrare video in Full HD 1080p a 60fps.

Fujifilm X100F è la regina delle compatta, una perfetta compagna di viaggio da portare in tasca durante le proprie passeggiate e i propri viaggi. In un corpo molto contenuto si nasconde una compatta professionale capace di regalare ottime soddisfazioni. Se volete approfondire vi rimandiamo alla nostra recensione di Fujifilm X100F.

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