Scheda video gaming: come e quale scegliere
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L’obbiettivo principale di questo articolo è quello di suggerirvi la scheda video gaming più adatta alle vostre esigenze, un componente su cui si stanno riversando sempre più responsabilità con l’avanzare delle potenzialità grafiche dei giochi. È essenziale però che conosciate qual è stato il nostro processo di selezione, così che possiate capire il perché delle nostre scelte. Partiamo quindi parlando proprio di questo punto, per passare solo poi ad evidenziare i migliori modelli disponibili sul mercato per rapporto prestazioni/presso.

Scheda video gaming: quale comprare

Migliore Scheda Video gaming

Come il nome lascia intuire, la scheda video – conosciuta anche come GPU (Graphics Processing Unit) – si occupa di calcolare e renderizzare tutto quello che accade sul nostro schermo. Maggiori saranno le sue capacità computazionali, migliore sarà la resa in-game, fornendo dunque un considerevole vantaggio nella performance e fluidità dei giochi. Di conseguenza, prestare particolare attenzione a quale modello comprare è estremamente consigliabile. Possiamo dire che si tratta della componente più importante per il gaming.

La scheda video gaming è una componente dove più si investe, più si ha ritorno non solo in bontà dell’esperienza videoludica ma anche in longevità delle prestazioni. Di conseguenza, il nostro consiglio è di essere ambiziosi quando si cerca una GPU, assicurandosi però prima di avere un processore meritevole per evitare i cosiddetti “colli di bottiglia” (cali prestazionali della GPU dovuti ad una CPU poco potente). In ogni caso, però, riteniamo che per assicurarsi di fare un buon acquisto come minimo il 25-30% del budget di un PC da gaming dovrebbe essere dedicato all’acquisto della scheda video gaming.

Rimanendo a tema “selezione”, dobbiamo fare anche un’altra importante parentesi prima di parlarvi nello specifico dei criteri veri e propri. Esistono due principali brand di schede video: AMD e Nvidia. Noi vi suggeriremo solamente opzioni di quest’ultimo brand in questo articolo, dato che per vari motivi (longevità media, qualità e frequenza d’uscita dei driver, bontà del sistema di cooling etc) riteniamo allo stato attuale le soluzioni Nvidia migliori per rapporto performance/prezzo/longevità in ogni fascia.

Reference e custom cards

Esistono due macro-categorie di modelli. I primi sono conosciuti come Reference Cards, o Founders Edition, e vi suggeriamo di evitarne l’acquisto, essendo queste varianti una sorta di apripista per il mercato che vantano per forza di cose sistemi di dissipazione e clock ben peggiori rispetto alle varianti che invece andremo a suggerirvi, ovvero quelle custom.

Questi modelli sono sviluppati da aziende di terze parti – come ASUS, Gigabyte o Zotac – e nonostante abbiano la stessa quantità di VRAM, CUDA Core (unità processanti) e la medesima interfaccia (trasferimento dati scheda video/scheda madre) includono un sistema di raffreddamento migliorato e valori dei clock base/boost superiori.

GPU

Per valutare la bontà di un modello di GPU custom e scegliere quale delle numerose varianti acquistare, ci basiamo principalmente su un confronto tecnico degli elementi che maggiormente impattano la potenza di calcolo del prodotto. Il cuore di una scheda video è la GPU un processore responsabile di tutte le computazioni grafiche del sistema. I punti che più determina le potenzialità di questa componente è il livello di clock, ovvero la frequenza di lavoro in MHz raggiungibile dalla GPU; più alto è il valore, migliori saranno le prestazioni.

Solitamente una scheda video pensata per il gaming viene pubblicizzata come capace di raggiungere due o più frequenze di clock massime. Questo aspetto altro non è se non un’intelligente trovata che permette alla scheda di andare a due o più regimi di potenza. Il clock base permetterà alla scheda di operare a basso consumo preservando consumi e longevità del prodotto il più possibile, mentre nel setup gaming (che può essere chiamato in vari modi, come OC clock o Boost clock) la GPU darà il massimo della resa ignorando i consumi. I valori dei clock sono a dir poco essenziali per distinguere le potenzialità di una scheda, e se rapportati al prezzo fungono anche da uno dei fattori che maggiormente permette di distinguere quale sia la migliore scheda custom sul mercato.

VRAM

Oltre alla GPU, un altro elemento molto importante da valutare è la VRAM, che altro non è se non un’unità RAM dedicata esclusivamente agli asset video. Anche in questo caso, maggiore è la quantità in GB e la frequenza in MHz, migliore sarà la sua resa. Altro aspetto estremamente impattante su questo frangente è la generazione di VRAM (attualmente siamo alla serie GDDR6). Questo non significa però che acquistare soluzioni della generazione precedente comporti performance inadeguate, anzi, molte delle soluzioni che incontrerete nel nostro articolo apparterranno sempre alla generazione precedente perché offrono prestazioni comunque ottimi a prezzi mediamente più intriganti.

Oggi come oggi vi è un grande divario di performance tra i modelli che hanno meno di 8 GB di VRAM e quelli che invece ne hanno 8 o più, quindi nel nostro processo di selezione adottiamo 8 GB di VRAM come punto di separazione tra GPU di fascia medio/bassa e quelle di fascia alta.

Cooling

Infine, un altro elemento che andiamo a considerare è il sistema di cooling. A seconda del suo volume, della quantità di ventole presenti e della configurazione degli heatsink e/o heat-pipe (le lamelle e tubicini di metallo che dissipano il calore nell’aria) determineremo non solo l’efficienza dell’impianto refrigerante, ma anche le dimensioni del prodotto. Questo aspetto può essere molto importante per il consumatore, dato che andrà a determinare se la GPU in questione sia o meno in grado di risiedere comodamente all’interno del proprio case gaming.

Scheda video gaming: la questione RTX 3000

Nel mese di settembre 2020 Nvidia ha dato inizio alla commercializzazione della nuova serie di schede video RTX 3000, composta al momento da tre modelli: Nvidia RTX 3080, attuale modello di punta per quanto riguarda il gaming; RTX 3090, modello di fascia enthusiast con focus su rendering e progettazione 3D; e infine RTX 3070, che con un prezzo “budget” permette di raggiungere prestazioni simili addirittura a quelle di una precedente RTX 2080Ti. Considerando il piazzamento sul mercato di queste schede a livello di prezzo, è altamente consigliato l’acquisto di questi modelli rispetto alle precedenti RTX 2000, ma il motivo della loro assenza in questa selezione è determinato dalla scarsissima disponibilità.

Dopo un lancio iniziale fatto di pochissimi esemplari resi disponibili non solo da Nvidia, ma anche dai partner con i modelli custom, si aspetta la fine del 2020 per poter garantire una maggiore disponibilità di questi modelli sui principali ecommerce. A quel punto non tarderemo ad inserire i migliori modelli all’interno di questa selezione, che andranno sicuramente a sostituire quelli della precedente generazione.

Fascia bassa: sotto i 200€

Questa fascia è indicata per una configurazione entry-level, ma che sarà capace di offrire performance soddisfacenti nel gaming a 1080p. Le nostre proposte prendono in considerazione solo gli ultimissimi prodotti disponibili sul mercato, proprio per questo non vi consigliamo di scendere di prezzo per quanto riguarda la GPU. Più in basso troverete infatti prodotti come la Nvidia GT 710 o AMD R5 230, prodotti rilasciati più di 3 anni fa che non offrono più performance competitive per il prezzo a cui sono vendute.

Ciò nonostante vi consigliamo di seguire la nostra selezione di prodotti, budget permettendo. Potete sempre attendere l’acquisto della scheda video utilizzando nel frattempo la grafica integrata del processore. Assicuratevi però di avere le uscite video necessarie; trovate la nostra guida all’acquisto della migliore scheda madre gaming a tal proposito. Qual è quindi la scheda video gaming più adatta su questa cifra?

ASUS Cerberus GeForce GTX 1050 Ti 4 GB

Questa scheda video monta 768 CUDA Core affiancati a una memoria VRAM GDDR5 da 4 GB ed interfaccia a 128-bit. La GPU ha un TDP dichiarato di 75 W senza richiedere alimentazione aggiuntiva.

Come si può facilmente intuire dal nome, la GeForce GTX 1050 Ti è una versione leggermente migliorata della GTX 1050. Questo cambiamento è dato principalmente dai 4 GB di memoria, aumentando solo di uno scarso 20% il numero di CUDA Core rispetto al modello di base (per un totale di 768). Ciò vuol dire che nonostante la capacità di memoria superiore non si distaccherà poi così tanto dalle prestazioni della sorella minore. Tipicamente la nostra scelta si orienterebbe verso la GTX 1060, ma i recenti prezzi esagerati di quest’ultima rendeno la GeForce GTX 1050 Ti una scheda video con un rapporto prezzo/performance valido.

GIGABYTE GeForce GTX 1650 4 GB

In alternativa, si può passare alla generazione successiva. Questo modello rappresenta un passo in avanti rispetto al precedente: 896 CUDA Core, abbinati a 4 GB di memoria. Il clock di base è settato a 1485 Mhz, overcloccabile fino a 1655, e sfrutta tutti i vantaggi della nuova architettura Turing. Con i prezzi abbassati è un grande acquisto, e anche in questo caso, non richiede altra alimentazione grazie alla potenza richiesta di 75 W. Perfetto per il gioco in Full HD e in grado di spingersi un passo oltre rispetto alla precedente, a seconda della variazione dei prezzi è decisamente da preferire.

Fascia media: dai 200€ ai 400€

Questa fascia di prezzo è molto scossa dalla questione mining, essendo il giusto compromesso tra prezzo e performance per la maggior parte dell’utenza PC. Non troveremo infatti nessuna scheda video AMD di ultima generazione a prezzi ragionevoli – possiamo scordarci la RX 570 o RX 580, particolarmente ideali nel mining. Le GPU di questa fascia offriranno un’eccellente performance a tutto tondo, permettendoci di aumentare i dettagli nel gaming a 1080p e 1440p. Qui sotto abbiamo selezionato la nostra personale scelta di scheda video gaming su questa fascia di prezzo.

ASUS GeForce GTX 1660 TUF Gaming

Fascia alta: dai 400€ ai 600€

Anche qui troviamo una situazione di alti e bassi a causa dal miningche spesso si traduce in scarsa disponibilità dei prodotti o costi molto al di sopra del loro prezzo consigliato. Le schede video AMD RX Vega in particolare si ritrovano bloccate in questa spirale di problematiche fin dal giorno di lancio, rendendo davvero difficile consigliarle. Tornando su una nota positiva, questa fascia è caratterizzata da performance brillanti che mirano a veri power user e incalliti gamer. Spendendo queste cifre sulla scheda video si da per scontato che il resto della configurazione sia altrettanto capace, cercate sempre di bilanciare l’intero sistema. Ecco a voi la nostra selezione di scheda video gaming in questo segmento di mercato.

MSI GeForce RTX 2070 ARMOR 8G

Questa scheda video d’ultimissima generazione vanta 2304 CUDA Core affiancati a una memoria VRAM GDDR6 da 8 GB ed interfaccia a 256-bit. La GPU ha un TDP dichiarato di 175 W richiedendo un connettore a 8-pin ed uno a 6-pin per l’alimentazione.

Con la lenta ma inesorabile fine degli stock della GTX 1080, finalmente la RTX 2070 ha assunto il ruolo di migliore scheda video di fascia alta sul mercato. Questa GPU vanta infatti ottime specifiche tecniche, rese possibili grazie alla nuova interfaccia Turing delle recenti schede RTX. Grazie alla natura innovativa del chipset, infatti, questa famiglia di schede video può gestire in maniera indipendente ed estremamente ottimale le varie procedure necessarie per il rendering grafico. In aggiunta, grazie all’implementazione di un’area della scheda interamente dedicata alla nuovissima feature di Ray Tracing (o RTX) per i giochi compatibili, la resa grafica di questa scheda è praticamente impareggiabile. Perfetta, quindi, per chi vuole una GPU di fascia alta, capace di durare diversi anni, senza però investire in una soluzione intorno ai 900-1.000€.

Fascia estrema: sopra i 600€

La fascia estrema rappresenta l’apice delle GPU, il massimo che si può pretendere da questo componente. Troviamo performance senza compromessi ideale per le workstation più esigenti e per il gaming in 4K. Le schede video sono accompagnate dai design più accattivanti di ogni produttore con incluse le loro ultimissime funzionalità. Insomma, è la giusta aggiunta per una configurazione mostruosa, accompagnata preferibilmente da Intel Core i7 8700K o AMD Ryzen 7 1700X. Ogni GPU qui sotto può definirsi una scheda video gaming estrema, la punta di diamante di questa generazione.

ASUS DUAL RTX 2080 O8G

Questa scheda video d’ultimissima generazione vanta 2944 CUDA Core affiancati a una memoria VRAM GDDR6 da 8 GB ed interfaccia a 256-bit. La GPU ha un TDP dichiarato di 215 W richiedendo un connettore a 8-pin ed uno a 6-pin per l’alimentazione.

IEsattamente come la sopracitata 2070, questa scheda vanta l’ultimissima interfaccia Turing, su cui Nvidia ha lavorato per circa dieci anni per riuscire ad offrire un prodotto la cui interfaccia hardware fornisse processori dedicati per gestire molteplici funzionalità, tra le quali spicca sicuramente l’intelligenza artificiale per il rendering della nuova feature Ray Tracing. Non lasciatevi trarre in inganno dalla scheda tecnica apparentemente inferiore, questa ASUS GeForce RTX 2080 ha una resa superiore a quella di qualsiasi GPU, talmente superiore che vanta infatti il più grande gap generazionale della storia dell’azienda.

È una scheda per tutti? Assolutamente no. Al momento sono davvero pochi i giochi che vantano l’integrazione dell’RTX, ed è persino opinabile quanto questo effetto sia sfruttato a dovere – anche se i risultati sono già notevoli – ma ciò non toglie che allo stato attuale questa sia la soluzione RTX dal miglior rapporto qualità/prezzo, e se siete interessati a dotarvi sin da subito di queste schede video gaming non possiamo di certo sconsigliarvene l’acquisto.

Come montare la scheda video

Come per le RAM, l’installazione della scheda video è piuttosto semplice. Una volta che i componenti precedenti sono stati installati sulla scheda madre e questa è stata inserita all’interno del case, basterà collocare la scheda video nell’apposito slot PCI-Express (posto solitamente appena sotto il socket della CPU), sempre prestando molta attenzione a non toccare con le mani i pin color oro della scheda. A questo punto la scheda madre dovrebbe bloccare il dispositivo, che resterà saldamente ancorato sulla sua posizione.

Non dimenticate di rimuovere le piastre posteriori del case per far spazio alla GPU, ove richiesto. Quest’ultime servono a proteggere la componentistica interna dai corpi esterni, ma anche a garantire un airflow ottimale. La rimozione in genere avviene tramite delle viti agganciate sulla parte superiore, ma potrebbe variare in base al case in vostro possesso, nel dubbio consultate il manuale.

Inoltre fate attenzione alla dimensione della scheda video, controllate in particolare la lunghezza e assicuratevi che il case abbia il giusto spazio per accogliere la GPU. A maggior ragione se vi state cimentando nell’acquisto di una corposa scheda video di fascia alta.

Alimentazione

L’ultimo passaggio è il collegamento dell’alimentazione supplementare, che proviene dall’alimentatore. Assicuratevi di riempire tutti gli slot di alimentazione presenti sulla scheda video, un requisito necessario per il suo funzionamento. Evitate l’utilizzo di adattatori; se il vostro alimentatore non è provvisto dei cavi necessari, molto probabilmente non è di buona qualità. L’acquisto di un alimentatore può sembrare una seccatura, ma è molto meglio che perdere le proprie componenti in un brusco malfunzionamento dell’alimentatore di scarsa qualità. Una volta inserito tutto a dovere, collegate il cavo video all’uscita della GPU e siete pronti a partire!

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