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Scheda video gaming: come e quale scegliere

Scheda video gaming: come e quale scegliere

di Matteo Gobbi
Specialist Computer gaming
aggiornato il 21 agosto 2019
6940 utenti hanno trovato utile questa guida
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N.B. La guida Scheda Video Gaming è monitorata mensilmente e aggiornata con eventuali nuove proposte. Per maggiori dettagli su come realizziamo le nostre guide all’acquisto ti rimandiamo alla pagina Come lavoriamo. L’ultimo aggiornamento risale a Agosto 2019.

L’obbiettivo principale di questo articolo è quello di suggerirvi la scheda video gaming più adatta alle vostre esigenze, un componente su cui si stanno riversando sempre più responsabilità con l’avanzare delle potenzialità grafiche dei giochi. È essenziale però che conosciate qual è stato il nostro processo di selezione, così che possiate capire il perché delle nostre scelte. Partiamo quindi parlando proprio di questo punto, per passare solo poi ad evidenziare i migliori modelli disponibili sul mercato per rapporto prestazioni/presso.

Scheda video gaming: quale comprare

Come il nome lascia intuire, la scheda video – conosciuta anche come GPU (Graphics Processing Unit) – si occupa di calcolare e renderizzare tutto quello che accade sul nostro schermo. Maggiori saranno le sue capacità computazionali, migliore sarà la resa in-game, fornendo dunque un considerevole vantaggio nella performance e fluidità dei giochi. Di conseguenza, prestare particolare attenzione a quale modello comprare è estremamente consigliabile, dato che si tratta della componente più importante per il gaming.

La scheda video gaming è una componente dove più si investe, più si ha ritorno non solo in bontà dell’esperienza videoludica ma anche in longevità delle prestazioni. Di conseguenza, il nostro consiglio è di essere ambiziosi quando si cerca una GPU, assicurandosi però prima di avere un processore meritevole per evitare i cosiddetti “colli di bottiglia” (cali prestazionali della GPU dovuti ad una CPU poco potente). In ogni caso, però, riteniamo che per assicurarsi di fare un buon acquisto come minimo il 25-30% del budget di un PC da gaming dovrebbe essere dedicato all’acquisto della scheda video gaming.

Rimanendo a tema “selezione”, dobbiamo fare anche un’altra importante parentesi prima di parlarvi nello specifico dei criteri veri e propri. Esistono due principali brand di schede video: AMD e Nvidia. Noi vi suggeriremo solamente opzioni di quest’ultimo brand in questo articolo, dato che per vari motivi (longevità media, qualità e frequenza d’uscita dei driver, bontà del sistema di cooling etc) riteniamo allo stato attuale le soluzioni Nvidia migliori per rapporto performance/prezzo/longevità in ogni fascia.

Reference e custom cards

Esistono due macro-categorie di modelli. I primi sono conosciuti come Reference Cards, o Founders Edition, e vi suggeriamo di evitarne l’acquisto, essendo queste varianti una sorta di apripista per il mercato che vantano per forza di cose sistemi di dissipazione e clock ben peggiori rispetto alle varianti che invece andremo a suggerirvi, ovvero quelle custom.

Questi modelli sono sviluppati da aziende di terze parti – come ASUS, Gigabyte o Zotac – e nonostante abbiano la stessa quantità di VRAM, CUDA Core (unità processanti) e la medesima interfaccia (trasferimento dati scheda video/scheda madre) includono un sistema di raffreddamento migliorato e valori dei clock base/boost superiori.

GPU

Per valutare la bontà di un modello di GPU custom e scegliere quale delle numerose varianti acquistare, ci basiamo principalmente su un confronto tecnico degli elementi che maggiormente impattano la potenza di calcolo del prodotto. Il cuore di una scheda video è la GPU un processore responsabile di tutte le computazioni grafiche del sistema. I punti che più determina le potenzialità di questa componente è il livello di clock, ovvero la frequenza di lavoro in MHz raggiungibile dalla GPU; più alto è il valore, migliori saranno le prestazioni.

Solitamente una scheda video pensata per il gaming viene pubblicizzata come capace di raggiungere due o più frequenze di clock massime. Questo aspetto altro non è se non un’intelligente trovata che permette alla scheda di andare a due o più regimi di potenza. Il clock base permetterà alla scheda di operare a basso consumo preservando consumi e longevità del prodotto il più possibile, mentre nel setup gaming (che può essere chiamato in vari modi, come OC clock o Boost clock) la GPU darà il massimo della resa ignorando i consumi. I valori dei clock sono a dir poco essenziali per distinguere le potenzialità di una scheda, e se rapportati al prezzo fungono anche da uno dei fattori che maggiormente permette di distinguere quale sia la migliore scheda custom sul mercato.

VRAM

Oltre alla GPU, un altro elemento molto importante da valutare è la VRAM, che altro non è se non un’unità RAM dedicata esclusivamente agli asset video. Anche in questo caso, maggiore è la quantità in GB e la frequenza in MHz, migliore sarà la sua resa. Altro aspetto estremamente impattante su questo frangente è la generazione di VRAM (attualmente siamo alla serie GDDR6). Questo non significa però che acquistare soluzioni della generazione precedente comporti performance inadeguate, anzi, molte delle soluzioni che incontrerete nel nostro articolo apparterranno sempre alla generazione precedente perché offrono prestazioni comunque ottimi a prezzi mediamente più intriganti.

Oggi come oggi vi è un grande divario di performance tra i modelli che hanno meno di 8 GB di VRAM e quelli che invece ne hanno 8 o più, quindi nel nostro processo di selezione adottiamo 8 GB di VRAM come punto di separazione tra GPU di fascia medio/bassa e quelle di fascia alta.

Cooling

Infine, un altro elemento che andiamo a considerare è il sistema di cooling. A seconda del suo volume, della quantità di ventole presenti e della configurazione degli heatsink e/o heat-pipe (le lamelle e tubicini di metallo che dissipano il calore nell’aria) determineremo non solo l’efficienza dell’impianto refrigerante, ma anche le dimensioni del prodotto. Questo aspetto può essere molto importante per il consumatore, dato che andrà a determinare se la GPU in questione sia o meno in grado di risiedere comodamente all’interno del proprio case gaming.

Fascia bassa: sotto i 200€

Questa fascia è indicata per una configurazione entry-level, ma che sarà capace di offrire performance soddisfacenti nel gaming a 1080p. Le nostre proposte prendono in considerazione solo gli ultimissimi prodotti disponibili sul mercato, proprio per questo non vi consigliamo di scendere di prezzo per quanto riguarda la GPU. Più in basso troverete infatti prodotti come la Nvidia GT 710 o AMD R5 230, prodotti rilasciati più di 3 anni fa che non offrono più performance competitive per il prezzo a cui sono vendute.

Ciò nonostante vi consigliamo di seguire la nostra selezione di prodotti, budget permettendo. Potete sempre attendere l’acquisto della scheda video utilizzando nel frattempo la grafica integrata del processore. Assicuratevi però di avere le uscite video necessarie; trovate la nostra guida all’acquisto della migliore scheda madre gaming a tal proposito. Qual è quindi la scheda video gaming più adatta su questa cifra?

Gigabyte GeForce GTX 1050 Windforce OC 2 GB

Questa scheda video monta 640 CUDA Core affiancati a una memoria VRAM GDDR5 da 2 GB ed interfaccia 128-bit. La GPU ha un TDP dichiarato di 75 W richiedendo un connettore a 6-pin per l’alimentazione.

La GeForce GTX 1050 rappresenta il vero punto di inizio per una configurazione duratura, la scheda video gaming ideale per chi ha un budget ristretto. La performance offerta da questa GPU sarà in grado di soddisfare i primi utenti che si interfacciano al mondo del computer oppure chi è alla ricerca di un upgrade alle capacità grafiche del proprio sistema. Qualsiasi sia l’utilizzo, la GTX 1050 vi darà un assaggio di quello di cui può essere capace un PC, cominciando magari a farvi fantasticare a gloriose schede video da gaming sulla fascia più alta. Una piccola ma soddisfacente GPU da gaming.

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ASUS Cerberus GeForce GTX 1050 Ti 4 GB

Questa scheda video monta 768 CUDA Core affiancati a una memoria VRAM GDDR5 da 4 GB ed interfaccia a 128-bit. La GPU ha un TDP dichiarato di 75 W senza richiedere alimentazione aggiuntiva.

Come si può facilmente intuire dal nome, la GeForce GTX 1050 Ti è una versione leggermente migliorata della GTX 1050. Questo cambiamento è dato principalmente dai 4 GB di memoria, aumentando solo di uno scarso 20% il numero di CUDA Core. Ciò vuol dire che nonostante la capacità di memoria superiore non si distaccherà poi così tanto dalle prestazioni della sorella minore. Tipicamente la nostra scelta si orienterebbe verso la GTX 1060, ma i recenti prezzi esagerati di quest’ultima rendeno la GeForce GTX 1050 Ti una scheda video con un rapporto prezzo/performance valido.

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Fascia media: dai 200€ ai 400€

Questa fascia di prezzo è molto scossa dalla questione mining, essendo il giusto compromesso tra prezzo e performance per la maggior parte dell’utenza PC. Non troveremo infatti nessuna scheda video AMD di ultima generazione a prezzi ragionevoli – possiamo scordarci la RX 570 o RX 580, particolarmente ideali nel mining. Le GPU di questa fascia offriranno un’eccellente performance a tutto tondo, permettendoci di aumentare i dettagli nel gaming a 1080p e 1440p. Qui sotto abbiamo selezionato la nostra personale scelta di scheda video gaming su questa fascia di prezzo.

Gigabyte GeForce GTX 1060 Windforce OC 3 GB

Questa scheda video monta 1152 CUDA Core affiancati a una memoria VRAM GDDR5 da 3 GB ed interfaccia a 192-bit. La GPU ha un TDP dichiarato di 120 W richiedendo un connettore a 6-pin per l’alimentazione.

La GeForce GTX 1060 3 GB è un evidente step up dalle precedenti soluzioni, offrendo caratteristiche tecniche molto più sostanziose. Troviamo infatti un numero nettamente superiore di CUDA Core, un’interfaccia della memoria a 192-bit e frequenze niente male. Tutto questo si tradurrà in ottime prestazioni nel gaming a 1080p, raggiungendo i desiderati 60 FPS. Insomma la GTX 1060 da 3 GB è, dal nostro punto di vista, la migliore scheda video gaming di fascia media, posizionandosi molto bene sul mercato e offrendo performance degne di una vera e propria configurazione da gaming.

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ASUS Phoenix GTX 1660 Ti O6G/ ROG Strix GTX 1660 Ti A6G Gaming

Questa scheda video monta 1536 CUDA Core affiancati a una memoria VRAM GDDR6 da 6 GB ed interfaccia a 192-bit. La GPU ha un TDP dichiarato di 120 W richiedendo un connettore a 6-pin per l’alimentazione della variante O6G, da 8-pin per il modello A6G.

La GTX 1660 Ti nasce come risposta di Nvidia ad un’esigenza di mercato sempre presente: una soluzione dal rapporto qualità/prezzo sensazionale intorno ai 300€ – 350€. I 6 GB GDDR6 di memoria sono davvero notevoli per questa fascia di prezzo, visto e considerato che trovare 8 GB a meno di 400€ è pressoché impossibile. Il numero di CUDA Core è leggermente inferiore a quello proposto nella GTX 1070, ma grazie ad un livello di clock del processore e della memoria superiori le prestazioni risultano comparabili. In questo preciso momento, quindi, se siete intenzionati ad acquistare una scheda video gaming di fascia media, GTX 1660 Ti è la scelta definitiva.

In questo caso particolare siamo andati a suggerirvi due modelli della stessa GPU. Nonostante entrambe queste soluzioni siano meritevoli, ciascuna lo è per un motivo leggermente diverso, quindi sebbene in entrambi i casi l’acquisto sia consigliabile lo è per motivazioni differenti. Il modello ASUS Phoenix è più compatto e meno costoso, mentre l’opzione ROG Strix vanta un sistema di cooling eccellente e prestazioni migliori. Se desiderate una scheda video dal miglior rapporto prestazioni prezzo allora O6G è quella giusta per voi; se invece avere il meglio delle prestazioni è importante e non è un problema né il maggiore esborso né il volume maggiore della GPU, allora optate per la variante ROG.

ASUS ROG Strix GTX 1660 Ti A6G Gaming: la nostra prova

Dopo aver avuto premura di installare ASUS ROG Strix GTX 1660 Ti A6G Gaming in una rig più che capace di sfruttarla al massimo (dunque senza colli di bottiglia) ho cominciato effettuando non uno ma due benchmark con l’ausilio di 3DMark Advanced Edition. In questi test – dove la scheda ha ricevuto un cosiddetto valid score di 6.239 –  ho constatato che la GPU non solo è particolarmente capace, ma anche che comparandola alle altre GTX 1660 Ti presenti sul mercato risulta sopra alla media.

Questo fatto è risultato piuttosto evidente anche in condizioni di gaming. Dopo aver testato alcuni giochi, dai free-to-play ai titoli AAA più recenti, ASUS ROG Strix GTX 1660 Ti A6G Gaming è riuscita a raggiungere e garantire un framerate fisso di 60 fps in ogni condizione, raggiungendoli anche a risoluzione 1440p persino nei titoli graficamente più pesanti e sacrificando solamente alcuni elementi particolarmente pesanti sulla VRAM. Quest’ultima è davvero molto veloce, essendo GDDR6, ma visto e considerato che la VRAM ammonta a “solamente” 6 GB è piuttosto limitante per cercare di raggiungere framerate di 144 Hz o comunque nella gestione di giochi particolarmente intensi. Posso dire con tutta certezza, quindi, che sebbene ASUS ROG Strix GTX 1660 Ti A6G Gaming offra prestazioni migliori di quelle proposte in altre GTX 1660 Ti non sopperisce comunque al problema principale della GPU, ovvero la RAM sufficiente ma nulla di più.

Infine, per concludere la mia prova ho valutato le potenzialità del voluminoso sistema di cooling a tre ventole. Se da un lato questo rende la scheda piuttosto grande per essere una GTX 1660 Ti, raggiungendo i 30 x 13,2 x 5 cm, è anche vero che vanta un’efficienza termica ottima, con temperature in idle intorno ai 40°C ed in fase di benchmark che non hanno mai superato i 58°.

Puoi acquistare ASUS Phoenix GTX 1660 Ti O6G su Amazon o se preferisci su ePrice In alternativa ASUS Phoenix GTX 1660 Ti O6G è disponibile nella variante ASUS ROG Strix GTX 1660 Ti A6G Gaming.

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Fascia alta: dai 400€ ai 600€

Anche qui troviamo una situazione di alti e bassi a causa dal mining che spesso si traduce in scarsa disponibilità dei prodotti o costi molto al di sopra del loro prezzo consigliato. Le schede video AMD RX Vega in particolare si ritrovano bloccate in questa spirale di problematiche fin dal giorno di lancio, rendendo davvero difficile consigliarle. Tornando su una nota positiva, questa fascia è caratterizzata da performance brillanti che mirano a veri power user e incalliti gamer. Spendendo queste cifre sulla scheda video si da per scontato che il resto della configurazione sia altrettanto capace, cercate sempre di bilanciare l’intero sistema. Ecco a voi la nostra selezione di scheda video gaming in questo segmento di mercato.

Gigabyte GeForce GTX 1070 Ti Windforce 8 GB

Questa scheda video monta 2432 CUDA Core affiancati a una memoria VRAM GDDR5 da 8 GB ed interfaccia 256-bit. La GPU ha un TDP dichiarato di 180 W richiedendo un connettore a 8-pin per l’alimentazione.

L’ultima arrivata della serie Pascal è sicuramente un prodotto ben accolto nel mercato dell’hardware. Vediamo infatti come la performance si avvicina molto alla GeForce GTX 1080 offrendo pressoché la stessa esperienza ad un prezzo inferiore. Le differenze stanno principalmente nel tipo di VRAM utilizzata, la GeForce GTX 1070 Ti non viene infatti pregiata delle GDDR5X, ma adotta un numero poco inferiore di CUDA Core. Le restanti caratteristiche sono molto simili al fratello maggiore, diventando di fatto un prodotto molto valido e relativamente competitivo.

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Gigabyte GeForce GTX 1070 Ti Windforce 8 GB
Prezzo consigliato: € 499.56Prezzo: € 499.26

MSI GeForce RTX 2070 ARMOR 8G

Questa scheda video d’ultimissima generazione vanta 2304 CUDA Core affiancati a una memoria VRAM GDDR6 da 8 GB ed interfaccia a 256-bit. La GPU ha un TDP dichiarato di 175 W richiedendo un connettore a 8-pin ed uno a 6-pin per l’alimentazione.

Con la lenta ma inesorabile fine degli stock della GTX 1080, finalmente la RTX 2070 ha assunto il ruolo di migliore scheda video di fascia alta sul mercato. Questa GPU vanta infatti ottime specifiche tecniche, rese possibili grazie alla nuova interfaccia Turing delle recenti schede RTX. Grazie alla natura innovativa del chipset, infatti, questa famiglia di schede video può gestire in maniera indipendente ed estremamente ottimale le varie procedure necessarie per il rendering grafico. In aggiunta, grazie all’implementazione di un’area della scheda interamente dedicata alla nuovissima feature di Ray Tracing (o RTX) per i giochi compatibili, la resa grafica di questa scheda è praticamente impareggiabile. Perfetta, quindi, per chi vuole una GPU di fascia alta, capace di durare diversi anni, senza però investire in una soluzione intorno ai 900-1.000€.

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Fascia estrema: sopra i 600€

La fascia estrema rappresenta l’apice delle GPU, il massimo che si può pretendere da questo componente. Troviamo performance senza compromessi ideale per le workstation più esigenti e per il gaming in 4K. Le schede video sono accompagnate dai design più accattivanti di ogni produttore con incluse le loro ultimissime funzionalità. Insomma, è la giusta aggiunta per una configurazione mostruosa, accompagnata preferibilmente da Intel Core i7 8700K o AMD Ryzen 7 1700X. Ogni GPU qui sotto può definirsi una scheda video gaming estrema, la punta di diamante di questa generazione.

ASUS DUAL RTX 2080 O8G

Questa scheda video d’ultimissima generazione vanta 2944 CUDA Core affiancati a una memoria VRAM GDDR6 da 8 GB ed interfaccia a 256-bit. La GPU ha un TDP dichiarato di 215 W richiedendo un connettore a 8-pin ed uno a 6-pin per l’alimentazione.

Infine, chiudiamo la nostra rassegna di schede video con una GPU d’ultimissima generazione, disponibile dal 20 settembre, ovvero la RTX 2080. Esattamente come la sopracitata 2070, questa scheda vanta l’ultimissima interfaccia Turing, su cui Nvidia ha lavorato per circa dieci anni per riuscire ad offrire un prodotto la cui interfaccia hardware fornisse processori dedicati per gestire molteplici funzionalità, tra le quali spicca sicuramente l’intelligenza artificiale per il rendering della nuova feature Ray Tracing. Non lasciatevi trarre in inganno dalla scheda tecnica apparentemente inferiore, questa ASUS GeForce RTX 2080 ha una resa superiore a quella di qualsiasi GPU, talmente superiore che vanta infatti il più grande gap generazionale della storia dell’azienda.

È una scheda per tutti? Assolutamente no. Al momento sono davvero pochi i giochi che vantano l’integrazione dell’RTX, ed è persino opinabile quanto questo effetto sia sfruttato a dovere – anche se i risultati sono già notevoli – ma ciò non toglie che allo stato attuale questa sia la soluzione RTX dal miglior rapporto qualità/prezzo, e se siete interessati a dotarvi sin da subito di queste schede video gaming non possiamo di certo sconsigliarvene l’acquisto.

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Come montare la scheda video

Come per le RAM, l’installazione della scheda video è piuttosto semplice. Una volta che i componenti precedenti sono stati installati sulla scheda madre e questa è stata inserita all’interno del case, basterà collocare la scheda video nell’apposito slot PCI-Express (posto solitamente appena sotto il socket della CPU), sempre prestando molta attenzione a non toccare con le mani i pin color oro della scheda. A questo punto la scheda madre dovrebbe bloccare il dispositivo, che resterà saldamente ancorato sulla sua posizione.

Non dimenticate di rimuovere le piastre posteriori del case per far spazio alla GPU, ove richiesto. Quest’ultime servono a proteggere la componentistica interna dai corpi esterni, ma anche a garantire un airflow ottimale. La rimozione in genere avviene tramite delle viti agganciate sulla parte superiore, ma potrebbe variare in base al case in vostro possesso, nel dubbio consultate il manuale.

Inoltre fate attenzione alla dimensione della scheda video, controllate in particolare la lunghezza e assicuratevi che il case abbia il giusto spazio per accogliere la GPU. A maggior ragione se vi state cimentando nell’acquisto di una corposa scheda video di fascia alta.

L’ultimo passaggio è il collegamento dell’alimentazione supplementare, che proviene dall’alimentatore. Assicuratevi di riempire tutti gli slot di alimentazione presenti sulla scheda video, un requisito necessario per il suo funzionamento. Evitate l’utilizzo di adattatori; se il vostro alimentatore non è provvisto dei cavi necessari, molto probabilmente non è di buona qualità. L’acquisto di un alimentatore può sembrare una seccatura, ma è molto meglio che perdere le proprie componenti in un brusco malfunzionamento dell’alimentatore di scarsa qualità. Una volta inserito tutto a dovere, collegate il cavo video all’uscita della GPU e siete pronti a partire!

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