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Miglior visore VR: tutte le soluzioni per immergersi nella Realtà Virtuale

Miglior visore VR: tutte le soluzioni per immergersi nella Realtà Virtuale

di Federico Parravicini
aggiornato il 17 luglio 2019
7582 utenti hanno trovato utile questa guida
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N.B. La guida Miglior visore VR è monitorata mensilmente e aggiornata con eventuali nuove proposte. Per maggiori dettagli su come realizziamo le nostre guide all’acquisto ti rimandiamo alla pagina Come lavoriamo. L’ultimo aggiornamento risale a Luglio 2019.

Dopo un primo periodo in cui il mercato della realtà virtuale ha rappresentato una vera e propria nicchia nell’ambito dell’hi-tech, oggi la proposta dei visori VR conta un numero decisamente grande di prodotti adatti ad ogni esigenza. Dai più canonici prodotti dedicati alla più ristretta realtà virtuale fino ai più versatili visori AR, questa categoria di prodotti ha abbraciato oggi una fetta molto più ampia di utenti e sempre più sono le persone interessate all’acquisto del miglior visore VR sul mercato. In questa guida all’acquisto andremo dunque a proporti una selezione dei migliori dispositivi per aiutarti nell’acquisto del miglior visore VR per te.

Miglior visore VR: quale comprare

Per chi si approcciasse per la prima volta a questo mondo, i visori VR rappresentano dei “caschetti” con cui è possibile interagire all’interno di un ambiente virtuale, con un’esperienza di immersione quasi totale. Una volta indossato, infatti, le due lenti interne sono dotate di schermi più o meno definiti che ci permettono di visionare immagini e filmati esattamente come se foste direttamente all’interno di quell’ambientazione. Ad affinare l’esperienza immersiva dei visori VR, questi headset sono dotati di sensori giroscopici, vale a dire di sensori che riescono a riconoscere e riprodurre il movimento della nostra testa, esattamente come se vi steste muovendo all’interno del mondo virtuale. Gli stessi sensori sono poi presenti all’interno dei controller, ove presenti, in grado di riconoscere e “virtualizzare” i movimenti e le azioni delle vostre mani.

La domanda principale che potete porvi in questo caso è: perché acquistare un visore VR e, soprattutto, qual è il miglior visore VR per me? Di fatto i visori VR non hanno un’applicazione fissa, se non in specifici casi, ma più in generale portano gli utenti in un mondo completamente nuovo che fino a qualche anno fa avrebbe potuto rappresentare qualcosa di fantascientifico. Diciamo che l’applicazione più facile ed immediata per approcciarsi alla realtà virtuale è quella del gaming: ogni singola soluzione, dalla più economica alla più cara, offre la possibilità di immergersi in un mondo virtuale con cui poter interagire attraverso alcune esperienze di gioco. Da semplici puzzle, fino ad esperienze più realistiche come giochi di sport, d’azione o simulazioni più avanzate, questi prodotti garantiscono un impatto iniziale capace di isolarvi completamente dal mondo esterno e farvi diventare veri protagonisti dell’esperienza che state vivendo. Tuttavia, il gaming non è tutto, e i visori VR e AR hanno trovato sempre più spesso un’applicazione anche in ambito business. Pensate, ad esempio, alle possibilità offerte nel ramo del disegno industriale, della progettazione 3D e così via: il fatto di poter visionare un progetto in tempo reale esattamente come avere davanti il prodotto vero e proprio rappresenta un’evoluzione davvero notevole, capace di automatizzare e velocizzare i diversi processi produttivi. Vediamo, dunque, quale è il prodotto miglior visore VR da acquistare in base alle diverse esigenze di utilizzo.

Soluzioni “cardboard”

Partendo dalle fasce più basse del mercato della Realtà Virtuale, le soluzioni più economiche che verranno prese in considerazione vertono tutte sull’interazione tra visori VR e smartphone. La categoria dei Cardboard – nome conferito per la prima volta dal noto visore in cartone di Google – prevede, infatti, l’inserimento del proprio smartphone all’interno di un sistema ottico che possa sfruttare una visione in side by side dello schermo e i sensori giroscopici del telefono per creare l’illusione di un ambiente virtuale dinamico. Questo tipo di prodotto ha ovviamente delle limitazioni, sia nel tipo di prodotto in sé, sia per quanto riguarda il mezzo di utilizzo. Considerando il primo fattore, sono disponibili visori molto economici, ma altrettanto limitati nelle possibilità di fruizione, considerando una scelta al risparmio nelle ottiche e nelle funzionalità del prodotto. Nel secondo caso, e fattore ben più importante, ciò che riesce ad aumentare esponenzialmente la qualità dei visori “cardboard” è naturalmente la qualità del display del tuo smartphone. Questo discorso vale non solo per le dimensioni del display, ma anche e soprattutto per la risoluzione interna e la densità dei pixel. Giusto per essere chiari, un Samsung con display super AMOLED e risoluzione QHD porterà a risultati decisamente più appaganti rispetto ad uno smartphone con risoluzione HD a 720p e colori più spenti.

Visori All in One

La seconda categoria che sarà presa in considerazione nella scelta del miglior visore VR si inserisce in una fascia intermedia ed è rappresentata dai visori VR All in One. Questa categoria porta ad un netto salto di qualità rispetto alla precedente non solo per materiali, funzioni e prestazioni, ma anche per quanto riguarda le applicazioni ed i giochi supportati. Altro punto a favore e in comune con la precedente categoria è che, rispetto ai più blasonati visori VR di fascia alta, questi prodotti AiO vi risparmiano dall’obbligo di un PC o una console per l’utilizzo del visore: niente spese extra, niente cavi a rischio d’inciampo, dunque.

Visori VR e AR di fascia alta

Passando alla fascia alta, l’ultima parte della selezione per la scelta del miglior visore VR è dedicata ai prodotti più blasonati e desiderati dagli utenti, comportando contemporaneamente un deciso salto in alto per quanto riguarda il prezzo. Si tratta di prodotti estremamente performanti e che più di tutti sono in grado di immergervi al 100% nella realtà virtuale, isolandovi completamente da tutto il resto. Parliamo di visori VR e AR con schermi integrati ad alta risoluzione per ogni occhio ed una frequenza di aggiornamento al di sopra dei 60 Hz, indispensabile per evitare il più possibile il ben noto fenomeno di motion sickness, ossia la sensazione di nausea provocata dal movimento in ambiente virtuale. Per quanto riguarda le possibilità di utilizzo, queste spaziano dall’ambito business, soprattutto nel caso dei visori a realtà aumentata con l’interazione tra oggetti virtuali in ambiente reale, al gaming, con l’accesso a piattaforme decisamente ricche in termini di giochi disponibili; tra queste basti citare PlayStation Network, Oculus Store e Steam VR, ognuno dotato di titoli di grosso calibro in grado di sfruttare pienamente le possibilità offerte da questi prodotti.

Miglior visore VR economico

HOMIDO VR

Tra i visori cardboard più apprezzati, HOMIDO VR vanta, rispetto ai precedenti, un’ottica decisamente di livello superiore che ne fa il miglior visore VR della sua fascia di prezzo, offrendo una resa visiva migliore anche con smartphone di fascia media. Il prodotto è facilmente regolabile sia per la messa a fuoco sia per l’angolo di visuale, tuttavia anche in questo caso non è presente il magnete per le azioni rapide. Dall’altra parte, l’alloggiamento semi aperto frontale permette l’installazione di smartphone fino a 6″ e garantisce l’inserimento immediato di cuffie per una maggiore immersione in VR. Dato il sistema di chiusura, tuttavia, se ne consiglia l’utilizzo in un ambiente piuttosto buio per non rischiare di rovinare l’esperienza con l’ingresso di luce esterna.

Puoi acquistare HOMIDO VR su Amazon o se preferisci su eBay

HOMIDO VR
Prezzo consigliato: € 10.99Prezzo: € 10.99

Zeiss VR ONE Plus

Il visore per la Realtà Virtuale sviluppato da Zeiss, tra i leader nel settore dell’ottica professionale, porta con se’ diversi pro e contro. Prima di tutto, rispetto a tutti i visori cardboard precedentemente elencati, VR ONE garantisce una qualità nell’esperienza d’uso di alto livello, grazie proprio alle lenti di pregevole fattura che permettono una resa visiva molto elevata. Dall’altra parte il device di Zeiss non permette un utilizzo “universale”: il visore, infatti, viene venduto con dei cassetti di alloggiamento creati su misura per ogni singolo modello. Il limite più grande rappresenta dunque anche un grosso ostacolo per l’acquisto, ma nel caso il tuo smartphone dovesse risultare compatibile tra i tanti supportati da Zeiss, allora avrai sicuramente trovato il miglior visore VR economico per te.

Puoi acquistare Zeiss VR ONE Plus su Amazon o se preferisci su eBay

Miglior visore VR All in One

Oculus Go

Oculus Go ha sicuramente rappresentato la sorpresa tra i visori VR del 2018. Prima edizione del noto brand a privarsi di cavi e PC di supporto, questo visore VR stand alone unisce la qualità visiva del più classico Oculus Rift all’ottimo livello di portatilità. Oculus Go, infatti, non necessita di collegamenti a piattaforme esterne per funzionare: basta indossare il visore, impugnare il controller touch incluso ed il gioco è fatto. Disponibile nei tagli da 32 e 64 GB di memoria interna, Oculus Go ha accesso immediato ad Oculus Store per l’acquisto di tantissimi giochi ed esperienze VR per immergervi nel mondo della realtà virtuale di qualità, grazie allo schermo WQHD  da 2560×1440 pixel (1280 x 1440 per occhio) e refresh rate fino a 75 Hz per un esperienza sempre fluida. Grazie alla companion app per smartphone, infine, potrai personalizzare da remoto Oculus Go, acquistare app e giochi e trovarli già pronti all’uso una volta indossato il visore.

Puoi acquistare Oculus Go 32 GB su Amazon o se preferisci su eBay In alternativa Oculus Go 32 GB è disponibile nella variante Oculus Go 64 GB.

Miglior visore VR di fascia alta

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PlayStation VR

Al momento PlayStation VR rappresenta l’unico prodotto destinato al mercato console; e naturalmente alla console di casa Sony, ossia PS4 Slim e PS4 Pro. Precedentemente conosciuto come Project Morpheus, PlayStation VR permette un livello di intrattenimento unico grazie alla potenza hardware del visore abbinata ai numerosi accordi stipulati con software house leader nel settore. Il device è dotato di uno schermo OLED da 5.7″ con risoluzione di 1920 x 1080 pixel (960 x 1080 pixel per occhio), accelerometro e giroscopio a 3 assi ed una frequenza di aggiornamento di 90-120Hz. Oltre alle numerose possibilità dedicate al gaming, il visore prevede una modalità Cinema per poter godere di tutti i propri contenuti multimediali esattamente come davanti ad un megaschermo cinematografico. Per il suo funzionamento, tuttavia, PlayStation VR necessita la presenza di PlayStation Camera per poter garantire il riconoscimento del giocatore nell’ambiente di gioco. Rispetto alla precedente versione, inoltre, PlayStation VR V2 che andiamo qui a proporre permette l’utilizzo in simultanea del visore e dei contenuti HDR sul vostro monitor o TV, cosa non possibile sulla prima versione lanciata sul mercato e che lo rende di fatto il miglior visore VR di casa Sony.

Puoi acquistare PlayStation VR V2 + Camera + Gioco VR Worlds su Amazon o se preferisci su eBay

Oculus Rift S

Quando si parla di visori VR, Oculus Rift rappresenta senz’altro il nome più noto e quasi un vero punto di riferimento per l’intero settore. Dopo l’ottimo successo della prima versione consumer, il visore VR per eccellenza si è evoluto con il nuovo Oculus Rift S. Prima di tutto, il device offre una qualità visiva incredibile, con un nuovo schermo OLED da 2560×1440 pixel a bassa persistenza ed un refresh rate da 80Hz. A questo si aggiungono accelerometro, giroscopio, magnetometro e tracking posizionale a 360 gradi, ma si perde il sistema audio 3D integrato, permettendoti di scegliere le cuffie più adatte in maniera totalmente autonoma. La novità più importante, tuttavia, è sicuramente la presenza di un sistema di camere frontali per l’utilizzo del visore in realtà aumentata, con l’utilizzo della tecnologia Oculus Insight a 6 gradi di libertà per il tracking dei movimenti nell’ambiente circostante e liberando il visore da sensori esterni per il rilevamento in ambiente reale. L’altra faccia della medaglia è rappresentata nuovamente dalle richieste hardware: per un utilizzo ottimale, infatti, sarà necessario un PC con una CPU Core i5-4590 equivalente o superiore, una scheda video GeForce GTX 1060/970/AMD Radeon R9 290 equivalente o superiore e almeno 8 GB di memoria RAM; una configurazione non proprio alla portata di tutti. Nonostante rappresenti una possibilità quasi obbligata nella scelta del miglior visore VR, è comunque necessario tenere conto anche del prezzo: se volete portarvi a casa Oculus Rift S.

Puoi acquistare Oculus Rift S su Amazon o se preferisci su eBay

Oculus Rift S
Prezzo consigliato: € 449Prezzo: € 556.4

Lenovo Explorer

La soluzione base per la Mixed Reality proposta da Lenovo conta un visore leggero e confortevole, ma qualitativamente di alto livello, grazie alla presenza di ottime ottiche con risoluzione per occhio di 1440 x 1440 pixel ed un refresh rate di 90 Hz, tali da limitare al massimo l’affaticamento degli occhi e la motion sickness. A questo di aggiungono diversi sensori per il rilevamento dei movimenti e della posizione, con giroscoio, accelerometro e magnetometro che si abbinano alle due fotocamere anteriori per il rilevamento dei movimenti e degli oggetti in ambiente reale e virtuale.

Puoi acquistare Lenovo Explorer su eBay o se preferisci su Lenovo Store

Acer Mixed Reality Headset

Esattamente come per il modello proposto da Lenovo, la proposta di Acer varia in poco o nulla ed è sempre basata sulla piattaforma Windows Mixed Reality. Anche in questo caso, infatti, troviamo un visore con display interno a risoluzione 2880 x 1440 pixel (1440 x 1440 per occhio) a 90 Hz per quanto riguarda il refresh rate massimo. Non mancano i sensori per il rilevamento del movimento e della posizione, arricchito dalle due fotocamere frontali per l’interazione in realtà aumentata. Nella confezione sono presenti anche due controller di movimento per immergersi totalmente nelle esperienza compatibili con la piattaforma.

Puoi acquistare Acer Mixed Reality Headset su Amazon.

Acer Mixed Reality Headset
Prezzo consigliato: € 307.5Prezzo: € 307.5

La nostra analisi

Perché fidarti di noi

Ridble è il primo sito in Italia dedicato alle guide all’acquisto per tre motivi: è, innanzitutto, il sito dedicato alle guide all’acquisto più longevo, avendo compiuto 6 anni il 18 febbraio 2019. Inoltre è il primo sito di guide all’acquisto per numero di guide a disposizione: ne offriamo oltre 2000, sempre accessibili per gli utenti. Ridble è, infine, il primo sito in Italia di guide all’acquisto per numero di ordini online generati: sono stati oltre 100.000 quelli effettuati nel 2018.

Sono infatti migliaia i lettori che si sono già fidati di noi per trovare il miglior prodotto per le loro esigenze, ed il perché è semplice: il nostro compito è quello di monitorare e seguire costantemente i prodotti al fine di testarli, analizzarli e confrontarli fra loro per suggerire solo i più degni di nota. La qualità del nostro lavoro è testimoniata dal fatto che il 98% degli utenti che hanno fatto un acquisto attraverso le nostre guide hanno dichiarato di essere rimasti pienamente soddisfatti del prodotto consigliato. Infatti solo il 2% degli utenti ha richiesto il reso del prodotto acquistato tramite una nostra guida. Nel corso di questi anni abbiamo risolto i più disparati dubbi sugli acquisti non solo in Italia, ma affermandoci anche in mercati più complessi e sensibilmente diversi, come quello spagnolo. Possiamo quindi dire che in questi anni abbiamo creato un vero e proprio “metodo Ridble” per consigliare i prodotti da acquistare.

Uno dei cardini di questo modello è rappresentato dalle competenze e conoscenze che i nostri Specialist devono necessariamente arrivare ad avere anche solo per realizzare una guida all’acquisto. Difatti, per diventare Specialist di Ridble è necessario studiare e testare circa 100 prodotti, al fine di dimostrare di essere realmente degni di aiutarvi nelle scelte più difficili. Inoltre ogni Specialist si dedica interamente ad una specifica categoria merceologica, perché non crediamo nei “tuttologhi”: ognuno ha delle aree di competenza, e non scrive di tutto solo per generare traffico.

Come Specialist in materia di console, la mia conoscenza è interamente basata sull’esperienza sul campo. Da quando sono bambino, ho avuto la possibilità e la fortuna di provare tutte le più o meno famose console sul mercato, dall’epoca 8 bit fino alle ultimissime generazione. Con questo punto di partenza ho potuto analizzare nel corso degli anni lo sviluppo e l’evoluzione delle tecnologie dietro questi prodotti, arrivando oggi a prendere una posizione forse controcorrente: non esiste una migliore console, ma ognuna di esse offre delle funzionalità uniche che le distinguono tra loro; motivo per cui ne possiedo personalmente la maggior parte e tutte utilizzate regolarmente. Tra queste, il mio interesse si è spostato anche sui visori VR, un qualcosa che in passato poteva sembrare un sogno fantascientifico e che al contrario oggi permettono di immergermi interamente in un nuovo concetto di gaming. Un mondo tutto nuovo e che ho affrontato con uno spirito decisamente critico, cosa che mi permette oggi di poter selezionare i migliori prodotti di questa particolare categoria.

Un altro importante fattore del nostro modello è che le nostre guide all’acquisto sono sempre aggiornate. Infatti ogni mese aggiorno personalmente tutte le guide di mia competenza. Potete quindi essere certi che ogni volta che consulterete una nostra guida troverete i migliori prodotti da comprare in quello specifico momento.

A conferma del nostro impegno, vi basti pensare che la nostra competenza in materia di guide all’acquisto è riconosciuta dai brand più importanti al mondo. Siamo, ad esempio, tra i pochi siti al mondo ad aver realizzato una guida all’acquisto direttamente su Amazon Italia.

Come selezioniamo i prodotti

Nella scelta del miglior visore VR, il nostro processo di selezione si basa sul cosiddetto “metodo Ridble”, un modus operandi ben preciso fondato su 4 fasi specifiche.

Rumors, voci di corridoio e qualsivoglia indiscrezione al di fuori di qualcosa di ufficiale e tangibile non è di nostro interesse e, soprattutto, di utilità. Pertanto, la scelta del miglior visore VR parte necessariamente dall’ufficializzazione da parte dei diversi produttori, in grado di offrirci in un primo momento tutti i dettagli tecnici che ci permettono di farci un’idea generale del prodotto; e in un secondo momento, un assaggio in prima persona attraverso la possibilità di testare direttamente il prodotto con anteprime, eventi stampa ecc.

Tuttavia, questo primo passaggio lascia il tempo che trova ed assume un valore puramente informativo fino al momento in cui il prodotto non diventa effettivamente disponibile. Per questo motivo un altro requisito imprescindibile per la selezione del prodotto è l’eleggibilità, ossia il visore deve essere acquistabile in Italia attraverso piattaforme di ecommerce o catene di negozi fisici.

La terza – e più importante – fase è quella della prova definitiva, un’analisi approfondita basata su test ben precisi che possano portare ad un giudizio sulle possibilità del prodotto, la sua qualità e le funzioni che possano portarlo ad essere selezionato come miglior visore VR. Ogni specialist, in tal senso, è in grado di capire quali esigenze è in grado di soddisfare un prodotto specifico e le sue peculiarità.

Una volta conclusa la nostra valutazione in fase di prova, i prodotti giudicati più positivamente vengono selezionati ed inseriti all’interno delle nostre guide all’acquisto. Quest’ultima fase, a differenza delle precedenti, ha una cadenza ben precisa e viene ripetuta alla fine di ogni mese in fase di aggiornamento, motivo per cui tutti i prodotti presenti all’interno della guida dedicata al miglior visore VR vengono sempre rivalutati in più occasioni tenendo conto delle nuove proposte del mercato.

Se vuoi saperne di più del metodo Ridble visita la nostra pagina come lavoriamo.

Test tecnici

Con una così specifica suddivisione di questa categoria in più aree, ogni tipo di prodotto deve necessariamente essere valutato in maniera diversa. Partiamo dalla categoria dei visori cardboard, ossia dei visori VR che necessitano l’accoppiamento con uno smartphone. In questo caso la valutazione parte necessariamente dalle possibilità del prodotto di accogliere il maggior numero possibile di smartphone, controllando la misura, la presenza di eventuali adattatori e testando il tutto con smartphone di diversa taglia. Per prodotti di questo genere va ovviamente valutata la qualità costruttiva, ed in particolar modo la solidità del prodotto, così da poter reggere anche gli smartphone più pesanti senza cadere dalla testa. Vanno poi presi in considerazione ed analizzati la qualità delle lenti, da valutare con distanze focali diverse, con o senza correzione e quali possibilità di regolazione è in grado di offrire. In ultima analisi troviamo le funzioni aggiuntive, da valutare nella presenza o meno di auricolari integrati, pulsanti rapidi in collegamento con il software del nostro smartphone ed eventuali aggiunte proprietarie. Più complicata, invece, l’analisi della qualità dell’esperienza VR vera e propria, variabile prima di tutto in base al sistema operativo dello smartphone utilizzato, motivo per cui effettuo i diversi test sia con Android che con iOS utilizzando diversi tipi di applicazioni, filmati e giochi. Un’altra variabile è ovviamente quella della qualità del display dello smartphone e della configurazione interna, motivo per cui la prova viene effettuata con modelli di fascia differente per valutarne pregi, difetti e differenze.

Passando ai visori All in One, la prova di questa sottocategoria parte anche in questo caso dall’analisi dei materiali. Questi vengono valutati in termini di peso, dimensioni e solidità, in modo da garantire un’esperienza d’uso ottimale nelle situazioni più disparate. Trattandosi di visori standalone, senza quindi la necessità di essere affiancati ad un altro prodotto, l’analisi più approfondita avviene sulla qualità dei display interni e dalle funzioni offerte dal software. Vengono valutati, in tal senso, la risoluzione per occhio di ogni schermo, le possibilità di fruizione con e senza lenti correttive e, soprattutto, la frequenza di aggiornamento. Ricordiamo, infatti, che maggiore è la frequenza di aggiornamento, minori sono le possibilità di motion sickness. Proprio per questo vengono prese in esame esperienze in realtà virtuale molto diverse, sia passive che attive: nel primo caso testo la qualità dell’esperienza con filmati ad hoc, mentre nel secondo caso vengono effettuate delle prove su giochi di vario genere, dalle interazioni più semplici fino ai titoli più frenetici e in grado di valutare nel dettaglio fin dove è possibile spingere le possibilità del prodotto. Ultimo aspetto che viene valutato è naturalmente la questione dell’alimentazione: nel caso di alimentazione continua necessaria, viene valutata la lunghezza e la solidità dei cavi e dei diversi collegamenti per evitare di trovarsi ad inciampare anche negli ambienti più sicuri; mentre in caso di alimentazione a batteria, viene valutata la durata della stessa con diversi cicli di carica e scarica ed un test con esperienze più o meno energivore.

L’ultima è più importante categoria è quella dei visori VR e AR di fascia più alta. In questo caso parliamo di prodotti in cui si rende necessaria la presenza di un PC più o meno performante per poter essere sfruttato a dovere. Per questo motivo, la prima fase del test avviene con PC con configurazioni hardware differenti, valutando la risposta nella fluidità in realtà virtuale di diverse esperienze, da qualcosa di più basico dedicato magari alla produttività o in generale a strumenti business, fino al gaming più esigente in termini di specifiche. In questo modo possiamo confermare o comunque confrontarci con i requisiti minimi e consigliati dichiarati dai produttori ed indirizzare o meno l’utente verso l’acquisto in base al PC in suo possesso. Successivamente, si passa alla qualità del visore in sé: nel caso del classico visore VR viene valutata la risoluzione, la frequenza di aggiornamento e le possibilità offerte dai display integrati, unita ad una prova più o meno prolungata per giudicare peso e dimensioni del visore sulla testa anche in sessioni particolarmente concitate. L’esperienza VR ovviamente viene giudicata anche nelle sue richieste logistiche, valutando quindi la necessità o meno di posizionare dei sensori appositi e quanto spazio serva per poterli sfruttare nel miglior modo possibile. Nel caso dei visori AR, invece, un occhio di riguardo viene riservato al test delle fotocamere frontali, testate in diverse condizioni di luce e di spazio per poter giudicare le possibilità aggiuntive garantite dalla realtà aumentata, che va ad unire l’esperienza VR all’ambiente reale.

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