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PC e prestazioni: alla ricerca del miglior SSD per qualità/prezzo

PC e prestazioni: alla ricerca del miglior SSD per qualità/prezzo

di Claudio Carelli
Specialist Assemblare PC
aggiornato il 11 gennaio 2019
3151 utenti hanno trovato utile questa guida
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N.B. La guida Miglior SSD è monitorata mensilmente e aggiornata con eventuali nuove proposte. Per maggiori dettagli su come realizziamo le nostre guide all’acquisto ti rimandiamo alla pagina Come lavoriamo. L’ultimo aggiornamento risale a Dicembre 2019.

In questa guida vi consigliamo il miglior SSD per le vostre esigenze e budget. L’acronimo SSD sta per Solid State Drive o unità a stato solido, un dispositivo di storage che si contrappone agli storici hard disk. Mentre gli HDD utilizzano parti meccaniche come dischi magnetici e testine, gli SSD sono per natura componenti completamente elettronici, come ad esempio una pendrive USB o la RAM, potendo vantare numerosi benefici. Questi sono infatti più silenziosi, più efficienti, più piccoli di dimensione, ma soprattutto più veloci rispetto agli hard disk. Ma, come potete immaginare, questi vantaggi hanno un costo. Il distacco è reso evidente dal prezzo per GB di questi due dispositivi: basti pensare che un SSD Crucial MX500 da 250 GB costa poco meno di un hard disk da 2 TB. Per necessità di storage è quindi consigliabile affiancare i due tipi di storage, installando il sistema operativo sul SSD assieme ai software più utilizzati, e lasciando al più capiente hard disk il compito di archiviare immagini, video o installazioni di grandi dimensioni. Fatta questa premessa andiamo a vedere più nel dettaglio come selezionare il miglior SSD.

Miglior SSD quale comprare

Rispetto alla restante componentistica PC, gli SSD sono molto più recenti. È proprio questo a rendere tanti dei suoi aspetti così intricati, confondendo con facilità i possibili acquirenti. Cerchiamo di fare chiarezza su ciò che caratterizza queste veloci unità di archiviazione.

Tutto parte dallo standard SATA che da più di un decennio domina il settore dell’archiviazione. Ci teniamo a specificare che il SATA è sia l’interfaccia logica che il form factor, delineando a 360 gradi tutto ciò che riguarda il dispositivo di archiviazione. Essendo lo standard più popolare, ed anche l’unico del suo genere presente sui PC fino a qualche anno fa, gli SSD sono stati realizzati sotto questo formato. Il vantaggio è che gli SSD SATA sono compatibili con pressoché qualsiasi PC o portatile, offrendo i propri benefici ad una larga fetta di consumatori. Purtroppo però è stato presto evidente che il SATA rappresentava un limite per la tecnologia degli SSD, serviva un approccio nuovo, qualcosa di ottimizzato per questa nuova tipologia di archiviazione.

È qui che fa il suo ingresso il form factor M.2 che permette agli SSD di utilizzare le linee PCIe, con una banda molto più ampia del SATA, ed il protocollo NVMe (Non-Volatile Memory Express), costruito da zero intorno alle capacità dei velocissimi SSD. Una soluzione che risolve in tutto e per tutto i limiti causati dal SATA, ma che rinuncia al beneficio della retrocompatibilità. Per poter usufruire di un SSD M.2 sarà infatti necessaria una scheda madre con uno slot M.2, largamente integrato solo a partire dal 2014. Insomma, il numero di dispositivi compatibili diminuisce drasticamente, ma le prestazioni degli SSD NVMe sono fuori dalla portata di qualsiasi dispositivo SATA. Occorre però fare una precisazione.

Lo slot M.2 può accogliere sia SSD con interfaccia NVMe che SSD con interfaccia SATA. È un aspetto che può causare confusione, ma cercheremo di spiegarlo al meglio. Un SSD M.2 NVMe offrirà i benefici sopra elencati, grazie appunto alle ottimizzazioni impiegate, mentre un SSD M.2 SATA avrà gli stessi identici limiti di un normale SSD SATA, occupando però meno spazio. Il punto è che non tutti gli SSD M.2 sono necessariamente dei rapidissimi NVMe, ma tutti gli SSD NVMe utilizzano il format M.2 (o lo slot PCIe sulla scheda madre, prodotti dedicati a workstation di altissimo livello).

Quindi, fatta questa premessa, ha senso scegliere un più costoso SSD NVMe? Come menzionato precedentemente, qualsiasi SSD è in grado di offrire sostanziosi benefici rispetto ad un hard disk. Vi consigliamo perciò di procedere gradualmente: se è la prima volta che provate un SSD, scegliete con tranquillità un SSD SATA, non vi deluderà. Se invece lavorate quotidianamente con file voluminosi, non possiamo che consigliarvi un performance SSD NVMe. La scelta di miglior SSD è nelle vostre mani.

Miglior SSD SATA 2.5″

Gli SSD SATA utilizzano gli stessi cavi dei tradizionali hard disk, proprio per questo sono compatibili con la maggior parte di computer desktop e portatili negli ultimi 10 anni. Una rassicurazione che non lascia dubbi sulla compatibilità. I vantaggi del SSD saranno subito evidenti dal rapido avvio del sistema operativo e dalla velocità di apertura delle applicazioni. Vediamo quindi la nostra personale scelta di miglior SSD SATA.

Kingston SSD A400 120 GB

Partiamo dal modello più economico, per chi davvero ha pochissimo da spendere. Questo SSD SATA 3 in formato 2,5″ ha una capacità di 120 GB con una velocità dichiarata di lettura a 500 MB/s e di scrittura pari a 320 MB/s affiancato da 3 anni di garanzia del produttore.

Volete provare un valido SSD senza spendere troppo? Alla ricerca di una soluzione per ridare vita ad un vecchio computer? Questo SSD ha tutte le carte in regola per offrire l’ambita reattività del sistema ad un prezzo niente male. Inoltre il look non dispiace affatto, grazie alla colorazione nera che si adatterà a qualsiasi configurazione. Il miglior SSD economico della nostra guida all’acquisto.

Puoi acquistare Kingston SSD A400 120 GB su Amazon o se preferisci su eBay

Crucial MX500

Continuiamo con un veterano: Crucial MX500. Questo SSD SATA 3 in formato 2,5″ ha una capacità di 250 GB, 500 GB, 1 TB o 2 TB con una velocità dichiarata di lettura a 560 MB/s e di scrittura pari a 510 MB/s affiancato da 5 anni di garanzia del produttore.

Il produttore di memorie torna a far parlare di sé con la nuova gamma di SSD Crucial MX500. Proprio come la serie precedente, anche qui lo scopo è di sfidare il mercato sul rapporto prezzo / performance. Tante piccole migliorie tecniche rendono MX500 un prodotto più efficace, ma è specialmente il prezzo a far tremare l’intero mercato degli SSD. La capacità tornano agli standard dell’industria, diminuendo in confronto al precedente MX300, ma questa perdita viene bilanciata da una più estesa garanzia di 5 anni. Un SSD che potete utilizzare in qualsiasi contesto ed ottenere della elevata responsività del sistema.

Puoi acquistare Crucial MX500 su eBay.

Samsung 860 EVO

Questo SSD SATA 3 in formato 2,5″ ha una capacità variabile di 250 GB, 500 GB, 1 TB, 2 TB o 4 TB con una velocità dichiarata di lettura a 550 MB/s e di scrittura pari a 520 MB/s affiancato da 5 anni di garanzia del produttore.

Dopo il successo della serie di SSD precedente, il colosso tecnologico si rinnova con la gamma Samsung 860 EVO. Anche qui vediamo prestazioni al top degli SSD SATA ad un prezzo dopotutto abbastanza accessibile. L’impiego della tecnologia proprietaria V-NAND si fa sentire, riuscendo ad offrire un prodotto eccellente su una fascia di prezzo molto popolare. La gamma 860 è perciò una versione rifinita dei noti 850 EVO / PRO, che migliora però in termini di durabilità e performance. Possiamo perciò considerare Samsung 860 EVO il miglior SSD per un computer di ultimissima generazione.

Puoi acquistare Samsung 860 EVO su Amazon o se preferisci su eBay In alternativa Samsung 860 EVO è disponibile nelle varianti 500 GB, 1 TB o 2 TB.

Miglior SSD M.2

Come abbiamo già detto, quando si parla di M.2 bisogna scegliere quale strada intraprendere ad un bivio: gli SSD dal formato M.2 possono essere SATA, di fatto equivalenti alle precedenti proposte, oppure NVMe, l’ultimissimo standard che raggiunge prestazioni estreme. La differenza fra questi due tipi di SSD non è percettibile nell’utilizzo base del computer, ma se avete continuamente a che fare con pesantissimi file o semplicemente volete il meglio in termini di  performance, allora un dispositivo NVMe è assolutamente da prendere in considerazione. Vediamo quindi cosa abbiamo scelto come miglior SSD M.2, partendo dai modelli SATA classici e arrivando fino ai nuovi NVMe più costosi.

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WD Blue SSD 3D NAND

Iniziamo con una pietra miliare degli SSD recenti: se disponete di un PC in grado di accogliere un disco M.2 semplice ma non NVMe, allora potete risparmiare qualche euro per optare per il formato leggero e compatto, con WD Blue SSD. Questo, disponibile anche nella classica versione SATA più ingombrante e pesante, è la scelta sicuramente più adatta per chi vuole risparmiare qualche spicciolo ed è in grado di accontentarsi di performance SATA III.

WD Blue in versione 3D NAND è in grado infatti di raggiungere le velocità in lettura e scrittura sequenziale pari a 545 MB/s e 525 MB/s, con quelle parallele in lettura e scrittura randomica pari a 100,000 IOPS e 80,000 IOPS (leggermente inferiori nel modello da 250 GB). La garanzia è di tre anni, mentre l’endurance è pari a 400 TBW nel modello da 1 TB, 200 TBW in quello da 500 GB e appena 100 TBW in quello da 250 GB. Si tratta sicuramente di un SSD notebook adattato a chi cerca una soluzione di fascia media per il boot rapido di Windows e altri software.

Puoi acquistare WD Blue SSD 3D NAND su Amazon o se preferisci su eBay In alternativa WD Blue SSD 3D NAND è disponibile nelle varianti 500 GB, 1 TB o 2 TB.

Samsung 970 EVO

Continuiamo salendo di gradino e trovando sicuramente una delle soluzioni migliori per rapporto qualità/prezzo. Questo SSD NVMe in formato M.2 ha una capacità di 250 o di 500 GB con una velocità dichiarata di lettura a 3400 MB/s e di scrittura pari a 1500 MB/s affiancato da 3 anni di garanzia del produttore.

È Samsung a detenere il trono nel mercato degli SSD. Anche qui la componentistica targata Samsung si fa sentire, pregiando i propri SSD di un ottimo rapporto fra prezzo e performance. Gli altri produttori stanno recuperando terreno sulla velocità, ma Samsung offre un pacchetto completo di garanzia e software che lo fa brillare davanti alla competizione. Se consideriamo che la serie 970 EVO raggiunge performance fino a tre volte superiori al popolare Samsung 860 EVO, il costo in più non è poi così esagerato. Volete un SSD da utilizzare in qualsiasi contesto e software? Oppure volete semplicemente assicurarvi di avere tra le mani il meglio dell’ultima tecnologia? Il miglior SSD NVMe non vi lascerà delusi. Se volete strafare potete acquistare anche il modello con più storage, sebbene vi suggeriamo, con qualche euro in più, di puntare sul prodotto riportato più giù.

Puoi acquistare Samsung 970 EVO su Amazon o se preferisci su eBay In alternativa Samsung 970 EVO è disponibile nelle varianti 500 GB, 1 TB o 2 TB.

WD Black SSD NVMe 2018 500 GB o 1 TB

Se volete davvero puntare al meglio in assoluto poiché magari state costruendo una macchina da lavoro con cui accedere al sistema operativo, ai vari software e anche a tutti i dati in modo fulmineo, allora WD Black SSD NVMe 500 GB è l’SSD su cui puntare. Anche questo, come il Samsung, arriva a velocità dichiarate di lettura sequenziale di 3400 MB/s, ma la lettura sequenziale arriva fino ai 2800 MB/s (2500 MB/s nel taglio da 500 GB): se esportate video o elaborate semplicemente pesanti file, allora non potete proprio chiedere di meglio. Tali performance sono garantite solo dal taglio da 500 GB o da quello da 1 TB, sicuramente più congeniali per tutti i professionisti o anche, perché no, i videogiocatori. Le velocità massime in lettura e scrittura randomiche sono pari a 500.000 e 400.000 IOPS per il modello da 1 TB, e a 410.000 e 330.00 IOPS per quello da 500 GB.

Puoi acquistare WD Black SSD NVMe 2018 su Amazon o se preferisci su eBay In alternativa WD Black SSD NVMe 2018 è disponibile nella variante 1 TB.

Il montaggio

Il montaggio di un SSD sul PC è molto semplice, spesso più facile dell’installazione sui notebook (vi ricordiamo a tal proposito che abbiamo realizzato guide ad hoc su SSD notebook ed SSD MacBook Pro). Vediamo innanzitutto i passaggi per montare un SSD SATA.

Partiamo rimuovendo il pannello del case che ci darà accesso alla componentistica interna, tipicamente quello sinistro. In genere i case più moderni includono degli spazi dedicati agli SSD SATA, calzando a pennello le loro dimensioni. Consultate il manuale per assicurarvi che ci sia a meno, se presente installate l’SSD nel suo alloggio dedicato e passate all’installazione dei cavi, se così non fosse procedete con la lettura di questo paragrafo.

Sulla parte destra, quella vicina al “muso” del computer per intenderci, saranno posizionati i dispositivi di storage ed i lettori CD/DVD. L’eventuale lettore ottico è collocato molto in alto, mentre nella zona più in basso è possibile individuare gli slot per i dispositivi di archiviazione, indicata in giallo. Spesso è possibile montare entrambi i formati di periferiche, sia hard disk che SSD, ma dei case particolarmente datati potrebbero non avere il giusto supporto per quest’ultimi. Se gli slot sono adatti procedete all’installazione, altrimenti potete optare per un adattatore da 3.5″ a 2.5″ che vi permetterà di installare l’SSD in un tipico slot per HDD. In alternativa potete usare un po’ di creatività e fissarlo da qualche parte all’interno del case. Non preoccupatevi, non sono componenti sensibili perciò basterà che siano sufficientemente sostenuti. In qualsiasi modo abbiate installato l’SSD, cercate di indirizzare i cavi verso la paratia opposta del case in modo da avere uno spazio più organizzato e pieno controllo del cable management, ottenendo un look più pulito ed un airflow migliorato.

Se necessario, rimuovete l’altro pannello del case da dove avrete accesso effettivo agli eventuali cavi. Per qualsiasi dubbio consultate il manuale del vostro case o scriveteci qui sotto nei commenti.

Procediamo con l’individuazione dei cavi. Sia HDD che SSD SATA condividono i medesimi requisiti: è necessario un cavo per l’alimentazione e uno per il trasferimento dati. Questi cavetti sono chiamati “SATA” poiché hanno esclusivamente il compito di supportare i dispositivi di archiviazione di questo formato. Entrambi i cavi hanno una forma caratteristica ad L con una differenza in dimensioni – il cavo di alimentazione SATA è visibilmente di una forma più allungata rispetto al cavo dati (rappresentati in foto). Portate perciò il cavo di alimentazione dall’alimentatore fino al SSD interessato e inseritelo nella presa corrispondente. Per quanto riguarda il cavo dati, un estremo dovrà essere collegato sulla porta SATA della scheda madre (tipicamente collocata in basso a destra), mentre l’altro dovrà raggiungere la porta equivalente sul SSD. Il verso in questo caso è irrilevante, entrambi gli estremi sono identici. Tipicamente vi saranno forniti almeno due cavi SATA con l’acquisto della scheda madre, ma se per qualche ragione non ne siete in possesso potete acquistare i cavi SATA singolarmente. Non forzate l’inserimento poiché non richiede tanta pressione, provate più volte finché sarete confidenti del risultato. Ecco fatto, l’SSD è installato e pronto a partire!

È possibile affiancare il miglior SSD da voi scelto ad un hard disk senza problemi, ma se volete direttamente sostituire l’hard disk già installato con un SSD, rimuovete con cautela il vecchio dispositivo. Gli HDD sono molto più sensibili agli urti perciò assicuratevi di maneggiarli con cura. Una volta rimosso installate l’SSD dove più preferite, ricordate che potete sempre utilizzare gli stessi cavi del precedente hard disk.

Montaggio SSD M.2

Se avete optato per un più moderno SSD M.2 individuate lo slot presente sulla scheda madre, in genere ben in vista sulla parte inferiore. In caso abbiate già installato i componenti, lo slot potrebbe essere nascosto dalla scheda video. In alcuni casi l’alloggiamento M.2 potrebbe essere posizionato sull’altro lato della scheda madre oppure sotto a dei corposi heatsink. Nel dubbio consultate il manuale della vostra scheda madre. Fatto questo inserite l’SSD ed allineatelo alla motherboard, dopodiché avvitatelo alla sua estremità in concomitanza del foro sulla scheda madre.

Se invece non possedete uno slot M.2? Non temete, potete comunque sfruttare la velocità dei rapidissimi SSD NVMe attraverso questo adattatore M.2 a PCIe 3.0 x4. Per usufruire al meglio degli SSD di ultima generazione è bene avere uno slot PCIe di terza generazione, ma sarà comunque possibile utilizzarlo con una generazione più vecchia al costo di sacrificare un po’ di performance. Comunque di gran lunga superiori ad un dispositivo SATA. Fate attenzione agli altri requisiti, su computer più datati vi sarà impossibile usare un SSD NVMe come dispositivo di boot, ma potrete comunque beneficiarne come storage secondario.

Post-montaggio

Se l’SSD è stato acquistato insieme al resto della componentistica del PC potete procedere all’installazione di Windows o qualsivoglia sistema operativo preferiate. Se invece è stato aggiunto ad un PC con il sistema operativo già installato su un hard disk non preoccupatevi, non dovrete necessariamente installare tutto da capo. Potrete eseguire una clonazione hard disk che copierà la vostra installazione attuale esattamente com’è sul vostro nuovo SSD. Ad operazione conclusa avrete il sistema proprio come l’avete lasciato l’ultima volta, ma molto più reattivo grazie al nuovo acquisto. Finito il tutto, è bene installare il software per la gestione dell’SSD, che varierà da brand a brand, con cui potrete controllare il suo stato e se ci sono eventuali aggiornamenti firmware. Ecco fatto, avete ora un PC scattante e pronto all’uso!

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