Vai a Tecnologia
Vai a Videogiochi
Vai a Fotografia
Vai a Casa
PC e prestazioni: alla ricerca del miglior SSD per qualità/prezzo

PC e prestazioni: alla ricerca del miglior SSD per qualità/prezzo

di Claudio Carelli
Specialist Assemblare PC
aggiornato il 10 giugno 2020
3151 utenti hanno trovato utile questa guida
3151 utenti hanno trovato utile questa guida
N.B. La guida Miglior SSD è monitorata mensilmente e aggiornata con eventuali nuove proposte. Per maggiori dettagli su come realizziamo le nostre guide all’acquisto ti rimandiamo alla pagina Come lavoriamo. L’ultimo aggiornamento risale a Ottobre 2020.

In questa guida consigliamo il miglior SSD per le tue esigenze e budget. Gli SSD sono i dispositivi di archiviazione ultrarapidi, che permettono di caricare dati e programmi a una velocità altissima. Spiegheremo le loro caratteristiche, come valutarli e quali siano le proposte migliori sul mercato.

Miglior SSD quale comprare

L’acronimo SSD sta per Solid State Drive, o unità a stato solido, un dispositivo di storage che si contrappone agli storici hard disk. Mentre gli HDD utilizzano parti meccaniche come dischi magnetici e testine, gli SSD sono per natura componenti completamente elettronici, come ad esempio una pendrive USB o la RAM, potendo vantare numerosi benefici. Questi sono infatti più silenziosi, più efficienti, più piccoli di dimensione, ma soprattutto più veloci rispetto agli hard disk. Ma, come puoi immaginare, questi vantaggi hanno un costo.

Il rapporto prezzo per GB

Il distacco è reso evidente dal prezzo per GB di questi due dispositivi: basti pensare che un SSD Crucial MX500 da 250 GB costa poco meno di un hard disk da 2 TB. Per necessità di capienza è quindi consigliabile affiancare i due tipi di storage, installando il sistema operativo sul SSD assieme ai software più utilizzati, e lasciando al più capiente hard disk il compito di archiviare immagini, video o installazioni di grandi dimensioni.

Rispetto alla restante componentistica PC, gli SSD sono molto più recenti. È proprio questo a rendere tanti dei suoi aspetti così intricati, confondendo con facilità i possibili acquirenti. Cerchiamo di fare chiarezza su ciò che caratterizza queste veloci unità di archiviazione.

L’interfaccia SATA

Tutto parte dallo standard SATA che da più di un decennio domina il settore dell’archiviazione. Ci teniamo a specificare che il SATA è sia l’interfaccia logica che il form factor, delineando a 360 gradi tutto ciò che riguarda il dispositivo di archiviazione. Essendo lo standard più popolare, ed anche l’unico del suo genere presente sui PC fino a qualche anno fa, gli SSD sono stati realizzati sotto questo formato. Il vantaggio è che gli SSD SATA sono compatibili con pressoché qualsiasi PC o portatile, offrendo i propri benefici ad una larga fetta di consumatori. Purtroppo però è stato presto evidente che il SATA rappresentava un limite per la tecnologia degli SSD e serviva un approccio nuovo, qualcosa di ottimizzato per questa nuova tipologia di archiviazione.

L’interfaccia M.2

È qui che fa il suo ingresso il form factor M.2 che permette agli SSD di utilizzare le linee PCIe, con una banda molto più ampia del SATA, ed il protocollo NVMe (Non-Volatile Memory Express), costruito da zero intorno alle capacità dei velocissimi SSD. Una soluzione che risolve in tutto e per tutto i limiti causati dal SATA, ma che rinuncia al beneficio della retrocompatibilità. Per poter usufruire di un SSD M.2 sarà infatti necessaria una scheda madre con uno slot M.2, largamente integrato solo a partire dal 2014. Insomma, il numero di dispositivi compatibili diminuisce drasticamente, ma le prestazioni degli SSD NVMe sono fuori dalla portata di qualsiasi dispositivo SATA. Occorre però fare una precisazione.

Lo slot M.2 può accogliere sia SSD con interfaccia NVMe che SSD con interfaccia SATA. È un aspetto che può causare confusione, ma cercheremo di spiegarlo al meglio. Un SSD M.2 NVMe offrirà i benefici sopra elencati, grazie appunto alle ottimizzazioni impiegate, mentre un SSD M.2 SATA avrà gli stessi identici limiti di un normale SSD SATA, occupando però meno spazio. Il punto è che non tutti gli SSD M.2 sono necessariamente dei rapidissimi NVMe, ma tutti gli SSD NVMe utilizzano il format M.2 (o lo slot PCIe sulla scheda madre, prodotti dedicati a workstation di altissimo livello).

SATA VS NVMe

Quindi, fatta questa premessa, ha senso scegliere un più costoso SSD NVMe? Come menzionato precedentemente, qualsiasi SSD è in grado di offrire sostanziosi benefici rispetto ad un hard disk. Vi consigliamo perciò di procedere gradualmente: se è la prima volta che provi un SSD, scegli con tranquillità un SSD SATA, non ti deluderà. Se invece lavori quotidianamente con file voluminosi, non possiamo che consigliare un performance SSD NVMe. La scelta del miglior SSD è nelle tue mani.

Miglior SSD SATA 2.5″

Gli SSD SATA utilizzano gli stessi cavi dei tradizionali hard disk, proprio per questo sono compatibili con la maggior parte di computer desktop e portatili negli ultimi 10 anni. Una rassicurazione che non lascia dubbi sulla compatibilità. I vantaggi del SSD saranno subito evidenti dal rapido avvio del sistema operativo e dalla velocità di apertura delle applicazioni. Vediamo quindi la nostra personale scelta di miglior SSD SATA.

WD Green SSD

Iniziamo la nostra selezione dedicata al miglior SSD con un modello adatto fondamentalmente a chi deve spendere il minimo indispensabile. Basta cinesate, basta modelli vecchi, chiudete quel Wish.com: c’è il buon caro WD Green SSD che, con ottime qualità, porta a testa alta il titolo di miglior SSD economico per eccellenza. Basato sulla tecnologia SLC, ha delle performance che non fanno scintille ma senza ombra di dubbio nettamente superiori a quelle di un hard disk meccanico: parliamo di una velocità fino a 545 MB/s per la lettura e di circa 500 MB/s per la scrittura.

L’endurance nel tempo è pari a 40 TBW, non tantissimi ma insomma, ottimi per lanciarci Windows (o qualsiasi altro OS) e qualche software senza troppo stress. L’archiviazione dovrà essere indirizzata chiaramente verso un secondo disco, magari un hard disk tradizionale o un hard disk esterno. Se ne avete bisogno, il modello è disponibile anche in formato M.2 con le medesime caratteristiche tecniche. Ve lo consigliamo unicamente nei tagli da 120 GB o 240 GB, appunto giusto se volete eseguirci rapidamente il sistema operativo: se volete qualcosa di più “comodo” vi consigliamo di dare un’occhiata invece ai modelli sottostanti.

Puoi acquistare WD Green SSD su Amazon o se preferisci su eBay In alternativa WD Green SSD è disponibile nella variante 480 GB.

Samsung 860 EVO

Questo SSD SATA 3 in formato 2,5″ ha una capacità variabile di 500 GB, 1 TB, 2 TB o 4 TB con una velocità dichiarata di lettura a 550 MB/s e di scrittura pari a 520 MB/s affiancato da 5 anni di garanzia del produttore. Precisiamo che non consideriamo volutamente il modello da 250 GB: optate per il modello precedente se volete risparmiare così tanto.

Dopo il successo della serie di SSD precedente, il colosso tecnologico si rinnova con la gamma Samsung 860 EVO. Anche qui vediamo prestazioni al top degli SSD SATA ad un prezzo dopotutto abbastanza accessibile. L’impiego della tecnologia proprietaria V-NAND si fa sentire, riuscendo ad offrire un prodotto eccellente su una fascia di prezzo molto popolare. La gamma 860 è perciò una versione rifinita dei noti 850 EVO / PRO, che migliora però in termini di durabilità e performance.

Possiamo perciò considerare Samsung 860 EVO il miglior SSD SATA per un computer di ultimissima generazione.

Puoi acquistare Samsung 860 EVO su Amazon o se preferisci su eBay In alternativa Samsung 860 EVO è disponibile nelle varianti 1 TB o nella variante 2 TB.

Samsung 860 QVO

Se le performance non sono tutto ma volete fondamentalmente qualcosa di più rapido rispetto all’hard disk meccanico ma allo stesso elevato storage, allora c’è una interessante alternativa, sempre di Samsung. Parliamo di Samsung 860 QVO, alternativa ad 860 EVO che sfrutta però una semplice memoria QLC, meno performante delle più recenti TLC o MLC ma adatto a contenere i costi. Con un prezzo di listino di circa 100€ è possibile portarsi a casa un modello da 1 TB, la base che vi suggeriamo. Le velocità in lettura e in scrittura puntano sempre ai 550 MB/s e a 520 MB/s, ma nell’utilizzo classico si rimane un po’ al di sotto.

Nessun problema, perché potete sfruttare il QVO in più modi: il primo è, ad esempio, accettare le performance non fulminee perché magari non vi servono. Non fraintendete, Windows si avvia comunque in pochi secondi, così come i software. Sotto stress magari, come nell’esportazione e operazioni di scrittura simili, si ottengono tempi un po’ più dilatati, ma visto il prezzo fortemente stuzzicante non c’è assolutamente da rimanerne delusi. I tagli da 2 TB o 4 TB spingono ancora di più sulla convenienza, dunque dategli una chance, soprattutto se volete sfruttarne uno come periferica di archiviazione secondaria.

Sì, perché se è vero che avere un hard disk meccanico non è una soluzione malvagia, dall’altra c’è da dire che ormai possiamo sfruttare anche gli SSD come prodotti per conservare grossi dati da non usare frequentemente; a tal fine, il QVO è davvero ottimo, soprattutto se magari avete il sistema operativo su un più fulmineo e superiore SSD NVMe e cercate qualcosa di snello, ad ampio storage ma senza spendere cifre assurde. Insomma, il miglior SSD 2 TB o 4 TB a cifre umane.

Puoi acquistare Samsung 860 QVO su Amazon. In alternativa Samsung 860 QVO è disponibile nelle varianti 2 TB o nella variante 4 TB.

Miglior SSD M.2

Come abbiamo già detto, quando si parla di M.2 bisogna scegliere quale strada intraprendere ad un bivio: gli SSD dal formato M.2 possono essere SATA, di fatto equivalenti alle precedenti proposte, oppure NVMe, l’ultimissimo standard che raggiunge prestazioni estreme. La differenza fra questi due tipi di SSD non è percettibile nell’utilizzo base del computer, ma se avete continuamente a che fare con pesantissimi file o semplicemente volete il meglio in termini di  performance, allora un dispositivo NVMe è assolutamente da prendere in considerazione. Vediamo quindi cosa abbiamo scelto come miglior SSD M.2, partendo dai modelli SATA classici e arrivando fino ai nuovi NVMe più costosi.

WD Blue SSD 3D NAND

Iniziamo con una pietra miliare degli SSD recenti: se disponete di un PC in grado di accogliere un disco M.2 semplice ma non NVMe, allora potete risparmiare qualche euro per optare per il formato leggero e compatto, con WD Blue SSD. Questo, disponibile anche nella classica versione SATA più ingombrante e pesante, è la scelta sicuramente più adatta per chi vuole risparmiare qualche spicciolo ed è in grado di accontentarsi di performance SATA III.

WD Blue in versione 3D NAND è in grado infatti di raggiungere le velocità in lettura e scrittura sequenziale pari a 545 MB/s e 525 MB/s, con quelle parallele in lettura e scrittura randomica pari a 100,000 IOPS e 80,000 IOPS. La garanzia è di tre anni, mentre l’endurance è pari a 500 TBW nel modello da 2 TB, 400 TBW nel modello da 1 TB e 200 TBW in quello da 500 GB. Non vi suggeriamo volutamente il taglio da 250 GB, per il quale vi conviene sempre optare sul primo prodotto di questa selezione. Si tratta sicuramente del miglior SSD adattato a chi cerca una soluzione di fascia media per il boot rapido di Windows e altri software.

Puoi acquistare WD Blue SSD 3D NAND su Amazon o se preferisci su eBay In alternativa WD Blue SSD 3D NAND è disponibile nelle varianti 1 TB o nella variante 2 TB.

Se vuoi ricevere ogni settimana consigli per i tuoi acquisti, le migliori offerte e conoscere il nostro dietro le quinte, iscriviti alla Ridble newsletter!

Samsung 970 EVO Plus

Continuiamo salendo di gradino e trovando sicuramente una delle soluzioni migliori per rapporto qualità/prezzo. Questo SSD NVMe in formato M.2 ha una capacità di 500 GB o 1 TB e 2 TB con una velocità elevatissime: parliamo di 3500 MB/s in lettura e di 3300 MB/s in scrittura, affiancate da ben 5 anni di garanzia del produttore. L’enduance è pari a 300 TBW per il modello da 500 GB, 600 TBW per quello da 1 TB e 1,200 TBW per quello da 2 TB.

Anche qui la componentistica targata Samsung si fa sentire, pregiando i propri SSD di un ottimo rapporto fra prezzo e performance. Gli altri produttori stanno recuperando terreno sulla velocità, ma Samsung offre un pacchetto completo di garanzia e software che lo fa brillare davanti alla competizione. Se consideriamo che la serie 970 EVO raggiunge performance fino a sette volte superiori al popolare Samsung 860 EVO, il costo in più non è poi così esagerato.

Puoi acquistare Samsung 970 EVO Plus su Amazon o se preferisci su eBay In alternativa Samsung 970 EVO Plus è disponibile nelle varianti 1 TB o nella variante 2 TB.

Sabrent SSD Rocket PCIe 4.0

Come dite? Avete una nuova scheda madre che monta uno slot PCIe 4.0 di ultima generazione? Allora in questo caso potete puntare in alto e fare un investimento a lungo termine con un SSD che sfrutta questa tipologia di interfaccia nuova, a vantaggio delle velocità disumane. Il modello in questione è il Sabrent SSD Rocket PCIe 4.0, un prodotto dedicato indubbiamente a chi assembla un PC fisso oggi e vuole davvero il massimo. Se avete a che fare con software pesanti, siano essi di lavoro o giochi importanti, con il Rocket avrete dei caricamenti davvero fulminei: parliamo di performance fino a 5000 MB/s in lettura e fino a 4400 MB/s in scrittura, da record.

Il modello in questione arriva sia in edizione classica che accompagnato da un sistema di dissipazione, altamente consigliato se volete davvero il massimo e assicurarvi che il disco si mantenga ben fresco e pronto a volare. La memoria integrata è una Toshiba TLC NAND. L’endurance è spaventosa: parliamo di 850 TBW per il modello da 500 GB1800 TBW per quello da 1 TB e 3600 TBW per quello da 2 TB. Vi consigliamo di puntare su quelli più capienti, qualora il vostro budget ve lo consentisse. Siamo di fronte al miglior SSD in assoluto.

Puoi acquistare Sabrent SSD NVMe PCIe 4.0 su Amazon o se preferisci su eBay In alternativa Sabrent SSD NVMe PCIe 4.0 è disponibile nelle varianti 1 TB o nella variante 2 TB.

Il montaggio

Il montaggio di un SSD sul PC è molto semplice, spesso più facile dell’installazione sui notebook (vi ricordiamo a tal proposito che abbiamo realizzato guide ad hoc su SSD notebook ed SSD MacBook Pro). Vediamo innanzitutto i passaggi per montare un SSD SATA.

Partiamo rimuovendo il pannello del case che ci darà accesso alla componentistica interna, tipicamente quello sinistro. In genere i case più moderni includono degli spazi dedicati agli SSD SATA, calzando a pennello le loro dimensioni. Consultate il manuale per assicurarvi che ci sia a meno, se presente installate l’SSD nel suo alloggio dedicato e passate all’installazione dei cavi, se così non fosse procedete con la lettura di questo paragrafo.

L’installazione

Sulla parte destra, quella vicina al “muso” del computer per intenderci, saranno posizionati i dispositivi di storage ed i lettori CD/DVD. L’eventuale lettore ottico è collocato molto in alto, mentre nella zona più in basso è possibile individuare gli slot per i dispositivi di archiviazione, indicata in giallo. Spesso è possibile montare entrambi i formati di periferiche, sia hard disk che SSD, ma dei case particolarmente datati potrebbero non avere il giusto supporto per quest’ultimi.

Se gli slot sono adatti procedi all’installazione, altrimenti puoi optare per un adattatore da 3.5″ a 2.5″ che permetterà di installare l’SSD in un tipico slot per HDD. In alternativa puoi usare un po’ di creatività e fissarlo da qualche parte all’interno del case. Non preoccuparti: non sono componenti sensibili, e basterà che siano sufficientemente sostenuti. In qualsiasi modo venga installato l’SSD, cerca di indirizzare i cavi verso la paratia opposta del case in modo da avere uno spazio più organizzato e pieno controllo del cable management, ottenendo un aspetto più pulito ed un airflow migliorato.

 

Se necessario, rimuovi l’altro pannello del case da dove avrai accesso effettivo agli eventuali cavi. Per qualsiasi dubbio consulta il manuale del tuo case o scrivi qui sotto nei commenti.

Connettere i cavi

Procediamo con l’individuazione dei cavi. Sia HDD che SSD SATA condividono i medesimi requisiti: è necessario un cavo per l’alimentazione e uno per il trasferimento dati. Questi cavetti sono chiamati “SATA” poiché hanno esclusivamente il compito di supportare i dispositivi di archiviazione di questo formato. Entrambi i cavi hanno una forma caratteristica ad L con una differenza in dimensioni – il cavo di alimentazione SATA è visibilmente di una forma più allungata rispetto al cavo dati (rappresentati in foto). Porta perciò il cavo di alimentazione dall’alimentatore fino al SSD interessato e inseriscilo nella presa corrispondente.

Per quanto riguarda il cavo dati, un estremo dovrà essere collegato sulla porta SATA della scheda madre (tipicamente collocata in basso a destra), mentre l’altro dovrà raggiungere la porta equivalente sul SSD. Il verso in questo caso è irrilevante, entrambi gli estremi sono identici. Tipicamente saranno forniti almeno due cavi SATA con l’acquisto della scheda madre, ma se per qualche ragione non ne siete in possesso potete acquistare i cavi SATA singolarmente. Non forzate l’inserimento poiché non richiede tanta pressione, provate più volte finché sarete confidenti del risultato. Ecco fatto, l’SSD è installato e pronto a partire!

È possibile affiancare il miglior SSD che hai scelto ad un hard disk senza problemi, ma se vuoi direttamente sostituire l’hard disk già installato con un SSD, rimuovi con cautela il vecchio dispositivo. Gli HDD sono molto più sensibili agli urti, perciò assicurati di maneggiarli con cura. Una volta rimosso installa l’SSD dove più preferisci, ricordando che puoi sempre utilizzare gli stessi cavi del precedente hard disk.

Montaggio SSD M.2

Se hai optato per un più moderno SSD M.2 individua lo slot presente sulla scheda madre, in genere ben in vista sulla parte inferiore. In caso tu abbia già installato i componenti, lo slot potrebbe essere nascosto dalla scheda video. In alcuni casi l’alloggiamento M.2 potrebbe essere posizionato sull’altro lato della scheda madre oppure sotto a dei corposi heatsink. Nel dubbio consulta il manuale della vostra scheda madre. Fatto questo inserisci l’SSD ed allineatelo alla motherboard, dopodiché avvitalo alla sua estremità in concomitanza del foro sulla scheda madre.

Adattatore NVMe PCIe 3.0

Se invece non possiede uno slot M.2? Non temere, potete comunque sfruttare la velocità dei rapidissimi SSD NVMe attraverso questo adattatore M.2 a PCIe 3.0 x4. Per usufruire al meglio degli SSD di ultima generazione è bene avere uno slot PCIe di terza generazione, ma sarà comunque possibile utilizzarlo con una generazione più vecchia al costo di sacrificare un po’ di performance. Comunque di gran lunga superiori ad un dispositivo SATA. Fate attenzione agli altri requisiti, su computer più datati sarà impossibile usare un SSD NVMe come dispositivo di boot, ma puoi comunque beneficiarne come storage secondario.

Puoi acquistare Adattatore NVMe PCIe 3.0 su Amazon.

Post-montaggio

Se l’SSD è stato acquistato insieme al resto della componentistica del PC puoi procedere all’installazione di Windows o qualsivoglia sistema operativo preferisci. Se invece è stato aggiunto ad un PC con il sistema operativo già installato su un hard disk non preoccuparti, non dovrai necessariamente installare tutto da capo. Potrai eseguire una clonazione hard disk che copierà la tua installazione attuale esattamente com’è sul nuovo SSD. Ad operazione conclusa avrai il sistema proprio come l’hai lasciato l’ultima volta, ma molto più reattivo grazie al nuovo acquisto. Finito il tutto, è bene installare il software per la gestione dell’SSD, che varierà da brand a brand, con cui potrete controllare il suo stato e se ci sono eventuali aggiornamenti firmware. Ecco fatto, hai ora un PC scattante e pronto all’uso!

Ti segnaliamo che per i prodotti in vendita su Amazon puoi usufruire delle spedizioni rapide e di tanti altri servizi privilegiati attraverso un account Amazon Prime: per attivarlo clicca qui.

Se vuoi ricevere ogni settimana consigli per i tuoi acquisti, le migliori offerte e conoscere il nostro dietro le quinte, iscriviti alla Ridble newsletter!

3151 persone hanno trovato la guida all'acquisto utile. Anche tu?
Se hai ulteriori domande chiedi a Claudio Carelli tramite i commenti.