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Miglior smartphone Android: la nostra personale selezione

Miglior smartphone Android: la nostra personale selezione

di Luca Pierattini
Specialist Miglior smartphone
aggiornato il 8 ottobre 2019
4657 utenti hanno trovato utile questa guida

Il Black Friday 2019 sta per iniziare! Dal 22 novembre al al 2 dicembre saranno davvero tantissimi gli sconti che arriveranno su Amazon, eBay, Unieuro e tanti altri store; non tutti però sono così convenienti come sembrano! Per questo motivo li selezioniamo per voi: trovate tutti i VERI sconti di questo Black Friday all’interno della nostra collana “Migliori offerte Black Friday“, catalogate per tipologia di prodotto. Salva il link e tienilo a portata di mano. Se vuoi dare un’occhiata liberamente alle offerte Amazon, la sezione è questa.

 

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N.B. La guida Miglior smartphone Android è monitorata mensilmente e aggiornata con eventuali nuove proposte. Per maggiori dettagli su come realizziamo le nostre guide all’acquisto ti rimandiamo alla pagina Come lavoriamo. L’ultimo aggiornamento risale a Novembre 2019.

In questo articolo andiamo alla ricerca del miglior smartphone Android attualmente presente sul mercato che faccia più al caso vostro. L’universo dei telefoni Android è in continua espansione e trovare quello giusto è sempre più difficile. Abbiamo dunque selezionato per voi i miglior smartphone Android del momento, che potete consultare proseguendo nella lettura.

Miglior smartphone Android: quale comprare

Quando si parla di miglior smartphone Android, si parla del protagonista assoluto del mercato dei cellulari con oltre l’80% degli smartphone in circolazione che montano l’OS pensato e realizzato da Google. Ognuno con le proprie caratteristiche e con esperienze d’uso tutte diverse: ma qual è il miglior smartphone Android? La risposta è: dipende dalle esigenze. L’enorme crescita e sviluppo del segmento smartphone ha fatto crescere la concorrenza spingendo i costruttori a specializzarsi in alcune caratteristiche chiave. Così Huawei ha stretto un accordo con Leica per migliorare dal punto di vista fotografico, Nokia lo ha fatto con Zeiss, mentre Xiaomi ha imboccato la strada del risparmio proponendo smartphone di qualità ad un prezzo davvero ribassato.

L’obiettivo è cercare di accontentare tutte le esigenze degli utenti: tutti vogliamo spendere poco e avere un dispositivo di qualità ma, nonostante il calo costante dei prezzi nel corso degli ultimi anni, è necessario scendere comunque ad un compromesso. Meglio avere una batteria più capiente o un miglior comparto fotografico? Dipende dal tuo utilizzo quotidiano. Se fai tante foto e ami essere creativo, forse è meglio investire di più su un comparto fotografico multiplo che ti metta in tasca un buon alleato per scattare i ricordi digitali delle tue vacanze. Al contrario, se usi poco app e videogiochi, è meglio puntare su un dispositivo più economico e in grado comunque di soddisfarti.

Processore e memoria

Quindi come scegliere il miglior smartphone Android? Considerando il vasto panorama di dispositivi in circolazione è bene tenere conto di alcune variabili fondamentali. Nella nostra selezione abbiamo tenuto conto della fluidità di sistema: le varie personalizzazioni delle case produttrici incidono sulla comodità e sull’esperienza d’uso, così come la scelta di processori più prestazionali o dotazioni ingenti di memoria RAM. Le soluzioni più economiche bastano e avanzano per chi usa il telefono giusto per telefonare, guardare le mail e scorrere i canali social; scorrendo in basso nella guida troverai via via più potenza e un’esperienza d’uso ancora più rapida e senza rallentamenti. Se ti interessa il gaming e vuoi solo il meglio a disposizione sul mercato, ti consigliamo di andare direttamente a fondo guida.

Qualità delle fotocamere

Poi abbiamo tenuto conto della qualità delle fotocamere, andando in cerca dei migliori dispositivi in commercio, spaziando all’interno di un segmento in costante crescita: abbiamo scelto modelli dotati almeno di una doppia fotocamera posteriore che, salendo di prezzo, migliora in termini di performance e qualità di immagine, aggiungendo altri obiettivi che possono premiare maggiormente la tua creatività (come uno zoom, un grandangolo e così via).

Batteria

In seguito, ci siamo soffermati sulla batteria. I miglior smartphone Android non possono non avere un’autonomia decente e in grado di farti collegare il telefono al cavetto di ricarica soltanto una volta al giorno: la sera, prima di andare a dormire, in modo tale da averlo nuovamente pronto il giorno successivo. Un’autonomia di un giorno è il valore limite che abbiamo scelto per selezionare i dispositivi da includere nella guida, ma se tu necessiti di una durata maggiore troverai nella guida prodotti con batterie più capienti e in grado di durare fino ad un massimo di due giorni (con un utilizzo medio).

Display

Infine, abbiamo selezionato i migliori telefoni in base alla bontà del display scegliendo tra quelli più luminosi, ben calibrati e in grado di assicurarti un’ottima esperienza d’uso per tutti i contenuti multimediali: dai video di YouTube, ai film in streaming fino ai migliori videogiochi a tua disposizione. Considerando che parliamo dei miglior smartphone Android, non siamo scesi sotto ad una risoluzione in Full HD (1920 x 1080 pixel) che è un ottimo compromesso tra il prezzo e la resa complessiva del pannello.

Ma se vuoi guardare un film in streaming o godere al meglio della grafica di un videogioco ti consigliamo di scegliere uno schermo OLED, magari con una risoluzione superiore in QHD (2960 x 1440 pixel) che ti assicurare una frequenza di aggiornamento superiore, più luminosità e colori ancora più realistici.

Connettività

In un periodo storico in cui risulta praticamente fondamentale rimanere connessi 24/7, l’importanza di una buona connettività non va certo in secondo piano. Ad oggi la quasi totalità degli smartphone sul mercato possiede una connettività 4G o LTE, in grado di raggiungere fino a 2000 megabit al secondo in download e 300 megabit al secondo in upload.

La differenza nelle velocità di connessione dipende, prima di tutto, dalle infrastrutture di rete di una specifica zona. Secondariamente, è direttamente lo smartphone a garantire le migliori performance in base alla qualità delle proprie antenne. Queste vengono suddivise per supporto e potenza di banda, e vengono ordinate in questa maniera:

4G Gigabit

  • LTE Banda 21: fino a 1400 Mbps in download e 300 Mbps in upload
  • LTE Banda 20: fino a 2000 Mbps in download e 300 Mbps in upload

 

  • Banda 18: fino a 1100 Mbps in download e 150 Mbps in upload
  • Banda 16: fino a 1000 Mbps in download e 150 Mbps in upload

4G fino a 400 Megabit

  • LTE Banda 15: fino a 400 Mbps in download e 150 Mbps in upload
  • Banda 14: fino a 400 Mbps in download e 100 Mbps in upload
  • Banda 13: fino a 400 Mbps in download e 150 Mbps in upload
  • LTE Banda 12: fino a 600 Mbps download e 100 Mbps upload
  • Banda 11: fino a 600 Mbps in download e 50 Mbps in upload
  • Banda 10: fino a 450 Mbps download e 100 Mbps upload

 

  • LTE Banda 9: fino a 450 Mbps download e 50 Mbps upload
  • Banda 8: fino a 300 Mbps in download e 150 Mbps in upload
  • Banda 7: fino a 300 Mbps download e 100 Mbps upload
  • LTE Banda 6: fino a 300 Mbps in download e 50 Mbps in upload
  • LTE Banda 5: fino a 300 Mbps in download e 75 Mbps in upload

4G fino a 150 Megabit

  • LTE Banda 4: fino a 150 Mbps in download e 50 Mbps in upload
  • Banda 3: fino a 100 Mbps in download e 50 Mbps in upload
  • Banda 2: fino a 50 Mbps in download e 25 Mbps in upload
  • LTE Banda 1: fino a 10 Mbps in download e 5 Mbps in upload

Per quanto riguarda la connettività Wi-Fi, la maggior parte degli smartphone Android integra un modulo wireless b/g/n con possibilità di connessione alle reti a 2,4 GHz. Se da una parte questo standard si rivela più che sufficiente per ogni tipo di attività, non possiamo che consigliare smartphone con modulo Wi-Fi Dual Band. Questa tecnologia permette di connettere il dispositivo anche alle reti a 5GHz, garantendo una velocità maggiore e minori interferenze con altri dispositivi wireless nelle vicinanze.

La connettività Bluetooth si rivela già completa nella sua versione 4.0, tuttavia gli smartphone Android con connettività Bluetooth 5.0 offrono maggiori opzioni. Una su tutte, la possibilità di collegare più cuffie wireless contemporaneamente. La presenza di un chip NFC, infine, si sta rendendo sempre più necessaria per determinate operazioni. Se in passato questa tecnologia permetteva il passaggio di dati in maniera rapida tramite il semplice tocco tra due smartphone, oggi viene per lo più utilizzata per i sistemi di pagamento come Google Pay.

Supporto Dual SIM

Da tenere in considerazione per la scelta del miglior smartphone Android è sicuramente la presenza del supporto Dual SIM. Tuttavia, basta il semplice supporto per garantire le migliori prestazioni? No. Oggi esistono due tipi di supporto Dual SIM. Il primo, chiamato Dual SIM Dual Standby, permette l’utilizzo di una sola SIM per volta per l’uso dei diversi servizi, lasciando l’altra in standby nel momento in cui la prima è “occupata”.

Il secondo tipo di supporto è il Dual SIM Full Active. In questo caso, le due SIM vengono mantenute sempre attive in contemporanea. Se da una parte la seconda opzione garantisce maggiori possibilità, l’impatto sull’autonomia della batteria è più importante.

Un altro aspetto da tenere in considerazione per il supporto Dual SIM è il tipo di alloggiamento. La maggior parte degli smartphone Android integrano un alloggiamento con una duplice possibilità di installare o una seconda SIM o in alternativa una micro SD per espandere la memoria. I migliori smartphone della categoria, invece, offrono un alloggiamento “triplo”, con spazio sufficiente sia per le due SIM, sia per la schedina di memoria.

Sistema di sblocco

La questione della sicurezza del proprio smartphone Android sta assumendo sempre più importanza. Questo è dovuto al fatto che oggi siamo abituati sempre più ad utilizzare lo smartphone con il principale archivio di tutti i dati più importanti. In questo senso, il sistema di sblocco è un fattore di primaria importanza nella scelta del miglior smartphone Android.

Sensore biometrico

Oggi sono due i principali sistemi di sblocco impiegati: il primo e più sicuro è sicuramente lo sblocco tramite sensore biometrico. Questa tecnologia permette lo sblocco del telefono con il riconoscimento della propria impronta digitale. Ne esistono diversi tipi: il più comune è quello tattile posto sul retro dello smartphone; il secondo, gradualmente in maggiore diffusione, è rappresentato dal sensore posto direttamente al di sotto del display. In quest’ultimo caso è necessario riconoscere che tipo di sensore è stato posto sotto il display.

Nel caso di un sensore ottico, l’impronta può trovare difficoltà ad essere riconosciuta in caso di dita bagnate o sporche, in quanto il funzionamento è basato su una sorta di piccola “fotocamera” posta sotto il sensore. L’altro tipo è il sensore ultrasonico: a differenza del primo, il sensore ultrasonico è molto rapido e supera anche i limiti delle dita bagnate.

Riconoscimento facciale

L’altro sistema di sblocco maggiormente conosciuto è il riconoscimento facciale. Anche in questo caso sono due le principali soluzioni impiegate negli smartphone Android: il riconoscimento facciale 2D e quello 3D. Quest’ultimo rappresenta sicuramente la soluzione più sicura, in quanto il volto viene scansionato in tre dimensioni e impedisce lo sblocco involontario dello schermo – magari con l’uso di una semplice fotografia – come potrebbe avvenire con il meno sicuro sblocco facciale 2D.

Certificazione IP

Le nuove tecnologie hanno permesso negli ultimi anni la produzione di smartphone impermeabili e resistenti ai fattori di usura più comuni. Per garantire la resistenza a questi agenti contaminanti, oggi i migliori smartphone Android devono ottenere una specifica certificazione, chiamata certificazione IP.

Questa certificazione viene suddivisa in diverse categorie, ognuna delle quali indica un determinato grado di resistenza garantito. Si passa dalla certificazione IP5X per la resistenza alla polvere, fino a quella IP6X per la resistenza all’acqua. Oggi il miglior smartphone Android detiene nella maggior parte dei casi una certificazione IP68: ciò significa che lo smartphone è garantito per la totale resistenza a polvere e sabbia ed è impermeabile a schizzi e all’immersione fino a 3 metri, per una durata concordata direttamente con il produttore. Di seguito alcuni altri esempi di certificazione IP:

  • IP58: resistente a schizzi d’acqua, resistente a polvere e sabbia
  • IP66: protetto da ondate e schizzi d’acqua, resistente a polvere e sabbia
  • IP67: immergibile in acqua fino a 1 metro di profondità per 30 minuti, resistente a polvere e sabbia
  • IP68: immergibile in acqua fino a 3 metri di profondità, resistente a polvere e sabbia

Smartphone Brand o No Brand

Un’altra questione da tenere in considerazione è quella dei cosiddetti telefoni brandizzati o semplicemente Brand. Cosa significa esattamente? Nel momento in cui si vuole acquistare il miglior smartphone Android del momento, diversi operatori propongono delle offerte più o meno vantaggiose per un acquisto in abbonamento dello smartphone. Tuttavia, la maggior parte di questi smartphone integrano una versione personalizzata di Android. Sono presenti all’interno, nello specifico, una serie di applicazioni pre-installate appartenenti allo stesso operatore.

Smartphone Brand e aggiornamenti

Al di là di queste applicazioni, il più delle volte disintallabili liberamente, è necessario sottolineare che la personalizzazione avviene direttamente a livello di firmware. Ciò significa che gli aggiornamenti software dello smartphone non dipendono unicamente dal produttore, ma devono passare per dei controlli specifici da parte dell’operatore. Questo porta, in determinati casi, a ritardi negli aggiornamenti rispetto ai modelli No Brand.

Se si vuole evitare l’acquisto di uno smartphone Brand, è necessario informarsi bene prima dell’acquisto. Nella maggior parte dei casi il prodotto è segnalato come Brand direttamente in descrizione. In altri, è necessario controllare le impostazioni di sistema e vedere se la versione firmware coincide esattamente con quella della versione No Brand. Anche con gli smartphone Android brandizzati è comunque possibile rimuovere la personalizzazione dopo l’acquisto, ma non sempre; e in ogni caso viene richiesta una certa dimestichezza per eseguire questo tipo di operazione, non senza rischi.

La questione Huawei

Una piccola nota finale è necessaria per spiegare bene la questione legata a Huawei. Nel caso non si fosse a conoscenza dell’attuale situazione, il braccio di ferro commerciale tra Stati Uniti e Cina ha obbligato alcune società americane ad interrompere il supporto al produttore orientale. Nello specifico, al momento la stessa Google non permette di certificare i sistemi operativi installati sugli ultimi smartphone Android. Tuttavia, nel caso si volesse acquistare uno smartphone Android di casa Huawei è necessario fare chiarezza su alcuni punti:

Se acquisto uno smartphone Huawei troverò lo stesso Android certificato?

Per quanto riguarda tutti i modelli attualmente in commercio, la risposta è sì. Gli smartphone Huawei già lanciati sul mercato dispongono di tutte le certificazioni di Google per l’utilizzo di applicazioni, dei servizi e del Play Store.

Possiedo uno smartphone Huawei. Continuerà ad essere supportato?

Sì, esattamente come per la certificazione Google, i modelli già in commercio continueranno ad essere supportati ed aggiornati regolarmente con nuove versioni e patch di sicurezza.

E per quanto riguarda i modelli in arrivo come Mate 30?

In questo caso la risposta non c’è ancora. Le prime unità recensite dalla stampa internazionale non disponevano di servizi Google, ma di una versione personalizzata di Android con applicazioni sviluppate direttamente da Huawei. Al momento Mate 30 non è ancora in commercio, e non è da escludere che prima del lancio possa essere certificato nuovamente da Google.

La questione riguarda solo Huawei o anche gli smartphone Honor?

Essendo Honor parte integrante della società Huawei, la questione si applica in maniera identica ad entrambi i brand.

Miglior smartphone economico Android: fino ai 200€

Xiaomi Redmi Note 7

Se stai cercando il miglior smartphone economico Android, allora non possiamo che consigliarti Xiaomi Redmi Note 7. Si tratta di un ottimo smartphone entry-level, che arriva in dotazione di un comparto hardware di tutto rispetto ed è costruito con materiali resistenti e affidabili. Il Note 7 monta un display da 6,3 pollici con risoluzione Full HD+ (1080 x 2340 pixel), che si adagia su una scocca metallica disponibile in differenti colorazioni, tutte molto eleganti.

La scheda tecnica è molto buona se consideriamo la fascia di prezzo su cui questo device è venduto: qui troviamo un SoC Qualcomm Snapdragon 660, octa-core e clock fino a 2.2 GHz, supportato da 4 GB di RAM e da 64 GB di memoria interna, espandibile via micro SD, che controlla e gestisce il sistema operativo Android Pie 9. Buono, poi, anche il comparto fotografico, grazie ad un sensore posteriore da 48 MP con f/1.8 e flash LED e un secondo obiettivo da 5 megapixel dedicato al calcolo della profondità per l’effetto Bokeh.

La fotocamera anteriore vede invece la presenza di un sensore da 13 MP con flash anteriore, utile per scattare dei buoni selfie anche al buio. Ad alimentare il tutto ci pensa poi una batteria da 4000 mAh che promette un’autonomia ben superiore ad una giornata intera. Non manca poi la presenza di un sensore d’impronte digitali sul lato posteriore, subito sotto la fotocamera. Probabilmente la migliore alternativa per il suo rapporto tra qualità e prezzo con prestazioni buone sotto ogni punto di vista.

Prova

Pro

  • Il miglior smartphone Android tuttofare per la sua fascia di prezzo
  • Autonomia sopra la media
  • Scheda tecnica invidiabile

Contro

  • Non proprio un fulmine
  • Fotocamera non al top

Puoi acquistare Xiaomi Redmi Note 7 su Amazon o se preferisci su eBay

Huawei Mate 20 Lite

Se c’è un dispositivo tra quelli più recentemente rilasciati sul mercato che ci ha letteralmente lasciati di stucco per qualità costruttiva, prestazioni e qualche chicca disposta qua e là, questo è sicuramente Huawei Mate 20 Lite. Questo dispositivo appartiene alla cosiddetta fascia medio-alta del mercato: il prezzo di vendita non è esagerato, ma in quest’ultimo sono racchiuse tante di quelle funzionalità e caratteristiche peculiari da fare invidia a qualsiasi top di gamma.

Huawei Mate 20 Lite si presenta con un display da 6,3 pollici con risoluzione Full HD+, presenta una scocca unibody davvero pregiata ed elegante con cornici sottilissime, un rapporto d’immagine in 18:9 e il consueto notch in alto sullo schermo. Spostandoci sulla scocca ecco che troviamo la chicca più interessante del device: la presenza di una doppia fotocamera posteriore da 20+2 megapixel. La fotocamera frontale è invece dotata di un sensore da 24 MP.

A livello hardware troviamo una scheda tecnica davvero impeccabile, comprensiva di un SoC HiSilicon Kirin 710, octa-core da 2,2 GHz, affiancato da 4 GB di RAM e 64GB di storage interno, espandibile via micro SD. Il dispositivo è inoltre dual-SIM, supporta la connettività 4G, NFC e Bluetooth 4.2. La batteria da 3750 mAh, poi, garantirà una buona autonomia lungo tutto l’arco della giornata.

Prova

Pro

  • Display di ottima qualità, luminoso e ben tarato nei colori
  • Solido, robusto e piacevole nel design e nelle linee
  • Autonomia di ottimo livello della batteria

Contro

  • Manca il Bluetooth 5.0
  • Ergonimicamente ingombrante

Puoi acquistare Huawei Mate 20 Lite su Amazon o se preferisci su eBay

Samsung Galaxy A40

Chi cerca il miglior smartphone economico Android a meno di 200 euro spera comunque di poter trovare un prodotto che segua i principali trend del momento. Samsung Galaxy A40 è nato proprio per questo scopo, offrendo specifiche tecniche molto vicine modelli ben più blasonati. Spicca senza dubbio l’ottimo display da 5,9 pollici con risoluzione Full HD+ (2340 x 1080 pixel) e un form factor che unisce un design premium fatto da cornici e bordi davvero sottili ed un notch in alto a goccia.

La scocca ad effetto cromato riflette la luce in base all’inclinazione del telefono ed offre comunque un buon livello di ergonomia.

Di livello anche il resto della scheda tecnica, con un processore Samsung Exynos 7904 octa-core da 1.8 GHz, a cui si aggiungono 4 GB di RAM e 64 GB di storage espandibili tramite micro SD. Per quanto riguarda la fotocamera, Samsung Galaxy A40 dispone di una doppia fotocamera posteriore da 16+5 MP con apertura ƒ/1.7, auto HDR e stabilizzazione dei video e una batteria da 3100 mAh.

Prova

Pro

  • Display AMOLED di ottima qualità, al di sopra della media in questa fascia di prezzo
  • Autonomia perfetta per arrivare comodamente a fine giornata
  • Comparto fotocamera completo e di qualità

Contro

  • Il processore non al top comporta qualche incertezza con le applicazioni più pesanti

Puoi acquistare Samsung Galaxy A40 su Amazon.

Samsung Galaxy A40
Prezzo consigliato: € 259.9Prezzo: € 183.9

Miglior smartphone Android fascia media: dai 200€ ai 400€

Samsung Galaxy A70

Nello spazio dedicato ai miglior smartphone Android non poteva mancare l’ultimo modello Samsung per la fascia medio-alta di mercato. Uno dei modelli di punta per il 2019 è senz’altro il Samsung Galaxy A70, grazie alla tripla fotocamera e al bel design a tutto schermo, con cornici sottilissime. Lo smartphone ha un display da 6,7 pollici con risoluzione Full HD+ (2400 × 1080 pixel) e si presenta con un rapporto d’immagine in 19:9, senza bordi e con il notch a goccia che protegge la fotocamera frontale da 32 megapixel.

Bello ed elegante, il telefono è anche potente grazie al processore Qualcomm Snapdragon 675 – octa-core a 2 GHz – supportato da 6 GB di RAM e 128 GB di memoria interna, ottimizzato e integrato per garantire massime performance e durata della batteria da 4500 mAh, che dovrebbe arrivare tranquillamente alla fine del secondo giorno di durata.

Ma il punto di forza dello smartphone è nel comparto fotografico, grazie alla tripla fotocamera posteriore da 32+8+5 megapixel, con un sensore principale, un grandangolo e una camera per il calcolo della profondità di campo, perfetta per ogni condizione di luce. Un ottimo smartphone che non ti farà rimpiangere di aver risparmiato qualcosa per acquistarlo, a maggior ragione adesso che si può trovare a meno di 400€.

Prova

Pro

  • Ottima autonomia che consente quasi due giorni completi di utilizzo
  • Interfaccia intuitiva per ogni tipo di utente
  • Connettività completa per tutte le necessità

Contro

  • Se non trattato a dovere, lo schermo attira parecchie ditate
  • Audio solo mono

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Xiaomi Mi 9

Uno degli smartphone cinesi più in vista del momento è lo Xiaomi Mi 9, il top di gamma Xiaomi contraddistinto da un rapporto d’immagine in 19,5:9 e l’addio a bordi e cornici. L’ultima versione offre uno schermo AMOLED da 6,39 pollici con risoluzione Full HD+ (1440 x 2340 pixel) con il notch ben visibile in alto sullo schermo e il lettore per le impronte digitali integrato sotto al display. Dietro, c’è una tripla fotocamera da 48+16+12 megapixel composta da un sensore principale, da un grandangolo e da un teleobiettivo con zoom ottico 2x.

A dare potenza al tutto c’è il nuovo processore Qualcomm Snapdragon 855 – octa-core a 2.8 GHz -con 6 GB di RAM e uno spazio di archiviazione da 128 GB, non espandibili via micro SD. Non male la batteria da 3300 mAh e il supporto ad Android 9.0 Pie nella personalizzazione MIUI 10 tipica dell’azienda cinese.

Perché acquistarlo? Se cerchi un ottimo comparto fotografico e uno smartphone in grado di far bene tutto – dai giochi, ai film, passando per il multitasking – Xiaomi ti mette in meno quanto di meglio esiste sul mercato, ad un prezzo decisamente inferiore.

Prova

Pro

  • Il miglior smartphone Android per qualità/prezzo
  • Display AMOLED di ottima fattura, con neri assoluti
  • Ben ottimizzato, fluido e rapido per ogni tipo di operazione

Contro

  • Non eccelle nel comparto fotocamera
  • Qualche singhiozzo con il sensore delle impronte al di sotto del display

Puoi acquistare Xiaomi Mi 9 su Amazon o se preferisci su eBay

Xiaomi Mi 9
Prezzo consigliato: € 449.9Prezzo: € 376.9

Miglior smartphone Android fascia alta: sopra i 400€

Samsung Galaxy S10 Plus

Tra i miglior smartphone Android non può mancare il nuovo Samsung Galaxy S10 Plus, contraddistinto dal nuovo design 2019 che riduce ulteriormente bordi e cornici e lascia giusto lo spazio per la doppia fotocamera anteriore da 10+8 megapixel, posta in alto a destra del display in una sorta di “buco” senza pixel. Per questo, Samsung è riuscita a inserire uno schermo Super AMOLED da 6,4 pollici Quad HD+ (3040 x 1440 pixel) ancora più grande con il lettore per le impronte integrato sotto al display.

Dietro, la casa coreana ha introdotto una tripla fotocamera posteriore da 16+12+12 megapixel composta da un sensore principale, da un ultra-grandangolo da ben 123 gradi e da un teleobiettivo in grado di offrire uno zoom ottico 2x. C’è la stabilizzazione ottica (OIS) e Super Slow-motion a 960 fps con la possibilità di selezionare una musica di sottofondo tra 35 diverse opzioni o aggiungere un brano dalla propria playlist preferita. Sotto la scocca c’è un processore Exynos 9820 – octa-core a 2.7 GHz – affiancato da 8 GB di RAM ed un quantitativo minimo di storage pari a 128 GB, alimentato da una batteria da 4100 mAh, con ricarica rapida e wireless.

Costa leggermente di più rispetto al Samsung Galaxy S10, ma la batteria più capiente e la doppia fotocamera anteriore giustificano questa differenza di prezzo, rendendolo uno dei miglior smartphone Android in circolazione.

Prova

Pro

  • Forse il miglior smartphone Android per qualità del display
  • One UI fresca e ricca di funzioni, un aggiornamento davvero apprezzato
  • Ottima qualità fotografica, eccellente nella registrazione video

Contro

  • Al solito, si poteva fare qualcosa in più lato autonomia
  • Non consigliato per l’utilizzo in rapidità viste le dimensioni

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OnePlus 7 Pro

Uno dei miglior smartphone Android in ascesa sul mercato è lo OnePlus 7 Pro. I cinesi puntano a metterti in tasca un dispositivo premium alla metà del prezzo di un flagship tradizionale e ci sono riusciti con il loro ultimo arrivato, che monta un display AMOLED da 6,67 pollici e risoluzione 2K (3120×1440 pixel) con rapporto d’immagine in 20:9 e l’azzeramento totale di bordi e cornici grazie all’adozione di una elegante fotocamera anteriore pop-up da 16 megapixel che lo rendono uno degli schermi più belli del mercato. Ottima la scelta di integrare il lettore per le impronte digitali direttamente sotto lo schermo.

Dietro, la scocca è elegante e raffinata grazie ad un effetto lucido ben riuscito che mette in risalto la tripla fotocamera da 48+16+8 megapixel ottimizzata per migliorare gli scatti in condizioni di scarsa luminosità e composta da un sensore principale, un grandangolo da 117 gradi e un teleobiettivo in grado di effettuare uno zoom ottico 3x.

Lato hardware troviamo un processore Qualcomm Snapdragon 855 con GPU Adreno 640 per migliorare le prestazioni grafiche oltre a 8 GB di RAM e 256 GB di spazio disponibile, non espandibili con microSD. Buona la batteria da 4000 mAh con ricarica wireless che permette di arrivare a fine giornata con una ricarica da mezz’ora; oltre ad una connettività Wi-Fi, Bluetooth 5.0, NFC e GPS.

Prova

Pro

  • Il display è un balzo in avanti notevole per il brand, con i 90 Hz che rivoluzionano l’esperienza d’uso quotidiana
  • Come sempre, la scheda tecnica lo rende un fulmine inarrivabile in velocità e fluidità
  • Audio stereo corposo e potente senza distorcere anche a volume alto

Contro

  • Foto con modalità zoom non sempre al top
  • Il prezzo rappresenta una rottura rispetto alla “filosofia OnePlus”

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Huawei P30 Pro

Huawei P30 Pro, forte dal successo dell’accoppiata vincente Huawei + Leica con i precedenti top di gamma Huawei, è già un successo tra il pubblico. Questo smartphone segna una sorta di terza generazione della ricerca e sviluppo della serie P, elevandola all’ennesima potenza grazie ad un design curato, ad una migliore fotocamera e ad una scheda tecnica fiammante. Ottenendo al momento la palma di miglior smartphone Android in assoluto.

Huawei P30 Pro arriva con un display OLED da 6,47 pollici con risoluzione Full HD + (2340 x 1080 pixel) e rapporto d’aspetto in 19:9. Ma soprattutto sposa il design a tutto schermo – compreso il notch a goccia – integrando il lettore per le impronte digitali sotto il display per garantire una maggiore comodità d’uso. Dietro troviamo la grande novità di questo dispositivo: la quadrupla fotocamera di derivazione Leica in grado di combinare un sensore principale da 40 megapixel, un grandangolo da 20 MP, un teleobiettivo con zoom ottico 5X da 8 MP e una camera Time of Flight per migliorare l’effetto sfuocato nei ritratti.

Il dispositivo è resistente all’acqua, mentre sotto la scocca troviamo equipaggiato un SoC HiSilicon Kirin 980, octa-core da 2,6 GHz massimi, affiancata da 8 GB di RAM e da 128 GB di storage, espandibile via nano SD. Ad alimentare il tutto ci pensa una batteria da 4200 mAh, mentre sul lato software troviamo Android Pie 9, con EMUI 9.1.

Prova

Pro

  • Il miglior smartphone Android per comparto fotocamera, con scatti di qualità professionale in ogni contesto
  • Autonomia sopra la media dei top di gamma attuali
  • Display di ottima qualità

Contro

  • Registrazione video non eccellente come altri modelli della concorrenza
  • EMUI decisamente da svecchiare una volta per tutte

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Huawei P30 Pro
Prezzo consigliato: € 799.9Prezzo: € 799.9

Miglior smartphone Android One

Xiaomi Mi A3

Il primo miglior smartphone Android che vogliamo presentare nella fascia economica è Xiaomi Mi A3, l’evoluzione di uno dei best buy tra i più apprezzati dagli utenti. Il secondo smartphone con Android One, la versione pura e senza orpelli del sistema operativo di Google, guadagna un rapporto d’immagine in 19:9 e abbatte bordi e cornici, lasciando spazio per un display HD da 6 pollici AMOLED in un unibody in alluminio dal design accattivante ed un piccolo notch a goccia sulla parte frontale.

Ottima la dotazione dal punto di vista fotografico con una tripla fotocamera posteriore da 48 Mp + 8 Mp + 2 Mp (principale, grandangolare e sensore per la profondità di campo) dotata della tecnologia Super Pixel che combina le informazioni di quattro pixel per creare un grande pixel da 2.0μm, che migliora notevolmente la sensibilità alla luce del sensore, producendo immagini più chiare e luminose in condizioni di scarsa illuminazione; e di un sensore anteriore da 20 MP che promette ottimi autoscatti.

Buono il processore, un Qualcomm Snapdragon 665 (octa-core a 2.2 GHz), affiancato da 4 GB di RAM e da 64 GB di storage. Ad alimentare il tutto troviamo una batteria da 4030 mAh, mentre lato software è presente Android Pie. Perfetto per chi vuole un telefono che costi poco e sia in grado di far bene tutto.

Prova

Pro

  • Display AMOLED che si rivela una sorpresa considerando la fascia di prezzo
  • Android One è una garanzia per la frequenza e rapidità degli aggiornamenti…
  • Fluido e reattivo in tutti i contesti

Contro

  • …ma molto limitato nella personalizzazione
  • Per foto al top bisogna salire di fascia

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Xiaomi Mi A3
Prezzo consigliato: € 169.95Prezzo: € 169.94

Nokia 8.1

Proseguiamo la nostra sezione del miglior smartphone Android One con un prodotto d’eccellenza. Il primo vero smartphone top di gamma del nuovo corso di Nokia è pensato per chi ha un alto budget da spendere, ottenendo in cambio ricercatezza, performance senza compromessi e fascino da vendere. Nokia 8.1 ha un pannello IPS da 6,18 pollici con risoluzione Full HD+ (1080 x 2280 pixel) e un design ergonomico e semplice da utilizzare. All’interno troviamo un processore Qualcomm Snapdragon 710, octa-core a 2.2 Ghz, con GPU Adreno 616, 4 GB di RAM e 64 GB di storage.

Buono il comparto fotografico con una doppia fotocamera posteriore: un sensore da 12 megapixel wide-angle con apertura f/1.75 e uno da13 megapixel telefoto con apertura f/2.6. Frontalmente troviamo invece un modulo da 20 megapixel wide-angle con apertura f/2.0 davvero niente male. Non mancano il lettore per le impronte digitali, la connettività Wi-Fi ac dual-band, Bluetooth 5.0, GPS, NFC, 4G Cat.12 oltre alla ricarica rapida.

Lato software, anche il Nokia 8.1 arriva con Android One, la versione dura e pura del sistema operativo di Google, senza personalizzazioni e aggiornatissima. Considerando che si può trovare sul mercato sotto ai 450€, si tratta davvero di un telefono da tenere sott’occhio.

Prova

Pro

  • Fluido, reattivo e privo di lag anche nelle situazioni più complicate
  • Ottica luminosa e perfetta per scatti di alta qualità
  • Aggiornamenti sempre garantiti, tra i primi a ricevere Android 10 dopo la gamma Pixel

Contro

  • Display “solo” IPS
  • Prezzo leggermente altino considerando altri modelli con scheda tecnica simile

Puoi acquistare Nokia 8.1 su Amazon.

Nokia 8.1
Prezzo consigliato: € 362.19Prezzo: € 349

Google Pixel 3

Eccoci arrivati verso la fine della nostra guida al miglior smartphone Android One con uno dei dispositivi sicuramente più chiacchierati degli ultimi mesi: stiamo parlando ovviamente di Google Pixel 3. Questo dispositivo arriva ad un anno di distanza dallo sbarco ufficiale dello smartphone Google nel nostro paese e punta consolidare il proprio pubblico con un display mozzafiato, una scheda tecnica fiammante ed una serie di funzionalità esclusive soprattutto dal punto di vista fotografico.

Google Pixel 3 si presenta un display OLED da 5,5 pollici, con risoluzione Full HD+ (2160 x 1080 pixel) e cornici sottili, che lasciano spazio ad un display compatto ed ergonomico: la soluzione perfetta se cerchi un telefono da tenere comodamente in tasca senza il rischio che cada o che sia troppo grande. Lato tecnico troviamo ovviamente una scheda tecnica che rappresenta il top: qui spicca la presenza di un SoC Qualcomm Snapdragon 845, octa-core da 2,5 GHz, coadiuvato da 4 GB di RAM e da uno storage da 128 GB, non espandibile ulteriormente tramite micro SD.

Sul lato posteriore troviamo una fotocamera da 12,2 megapixel, dove spicca una magnifica modalità notturna che ti lascerà davvero senza fiato: il punto di forza di Google è l’uso della fotografia computazionale, ossia tante funzionalità a livello software che migliorano di tanto la qualità media di ogni scatto. Lato connettività troviamo tutte le ultime tecnologie del settore: non mancano infatti Bluetooth 5.0, LTE Cat.16, NFC e porta USB Type-C, oltre ad una batteria da 2915 mAh.

Prova

Pro

  • Ergonomia ai massimi livelli
  • Rapidissimo in ogni funzione, fluido anche con le applicazioni più energivore
  • La fotocamera con singolo modulo sa ancora stupire

Contro

  • Design abbastanza anonimo
  • Ci sono modelli con maggiore autonomia

Puoi acquistare Google Pixel 3 su Amazon.

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FAQ: guide e consigli per il miglior smartphone Android

Come localizzare smartphone Android?

L’avvento di dispositivi mobili sempre più intelligenti e perennemente collegati alla rete internet e ai satelliti GPS ha permesso di conquistare un importante traguardo nel campo della sicurezza. Chi possiede un dispositivo Apple lo sa bene, dato che questi sono in grado di eseguire utili azioni in caso di smarrimento, grazie alla funzione Trova il mio iPhone.

In sostanza, con tale funzione, il possessore del dispositivo può localizzare quest’ultimo su una mappa, purché esso sia collegato a qualche rete internet. Se il prodotto è stato smarrito o rubato, sarà facile dunque risalire alla posizione ultima in cui si trova. E nel peggiore dei casi, si possono comunque cancellare i propri dati personali a distanza o mostrare un messaggio quando lo schermo si accende. Insomma, comodo. E su Android? Come possiamo localizzare il miglior smartphone Android?

Ciò di cui stiamo parlando è un sistema di protezione da furto o smarrimento creato direttamente da Google, e che si è fatto spazio silenziosamente e senza la necessità di installare particolari elementi sui dispositivi Android. Il nuovo servizio di Google, che a qualcuno ricorderà Find my iPhone di Apple, porta il nome di “Trova il mio dispositivo”.

Come utilizzare Trova il mio dispositivo

All’interno di questo pannello di controllo, che possiamo aprire tramite un qualsiasi browser, troveremo tutti i nostri dispositivi, che all’evenienza potremo rinominare per ricordarli meglio. Più in basso visualizziamo la posizione dell’ultimo ritrovamento e, ancora sotto, sono presenti tre pulsanti che permettono rispettivamente di far squillare il telefono a massimo volume per cinque minuti, bloccarne l’utilizzo oppure di cancellare i contenuti del dispositivo. La prima opzione risulta molto comoda perché, differentemente da Find My iPhone, lo squillo del telefono avverrà anche se questo è in modalità silenzioso.

In breve, Trova il mio dispositivo risulta essere veramente un supporto importante agli utenti Android. Per qualsiasi altra informazione vi rimandiamo alla pagina di supporto di Google dedicata. Ricordate che potete scaricare la stessa applicazione anche sul vostro dispositivo Android, per controllare i vostri device anche da mobile. Potete scaricarla cliccando qui. Ma non fermatevi qui, perché abbiamo da presentarvi anche una altra ottima alternativa che, sebbene risulti a pagamento, è in grado di offrire molte, ma molte più funzioni.

Cerberus: il massimo della protezione

Avremmo potuto presentare una moltitudine di altri software in grado di soddisfare al meglio le nostre esigenze di sicurezza per il miglior smartphone Android. Ma perché farlo, quando ne abbiamo una sola, perfetta e disponibile per ogni dispositivo? Si chiama Cerberus, e in sostanza è il modo migliore per far sentire il nostro dispositivo “al sicuro”, forse molto di più di qualunque altro servizio disponibile su Android o anche sui sistemi operativi concorrenti. In che modo? Beh, diamo una occhiata alla homepage di gestione del nostro telefono tramite Cerberus. Cliccate l’immagine di seguito e prestate attenzione ai comandi mostrati sulla sinistra.

Avete visto bene. Con Cerberus non è soltanto possibile tracciare il dispositivo e cancellare dati, ma anche eseguire una moltitudine di utilissime azioni, che vanno dal far partire una chiamata all’inviare la lista degli SMS, passando per registrazioni di foto, video, screenshot e molto altro ancora, tutto a distanza. Addirittura, ci terrà informati su quando viene cambiata la SIM sul proprio prodotto, inviandoci una mail ogni volta che succede con la data, l’ora e la posizione approssimativa. È perfetto.

Come utilizzare Cerberus

È difficile da usare? Non particolarmente. Una volta scaricata l’app da Play Store, si provvede a creare un account sul sito www.cerberusapp.com. Le credenziali usate verranno poi inserite all’interno dell’applicazione. Al suo interno possiamo fare diverse cose, come dare il permesso a Cerberus di compiere azioni “critiche” quando lo riterremo necessario (cancellare i dati a distanza richiede infatti permessi speciali che dovremo dare manualmente).

Possiamo anche spacciare l’applicazione per un componente di sistema, camuffando l’icona e il nome dell’applicazione nel drawer, ma possiamo benissimo far sparire del tutto qualsiasi riferimento a Cerberus. È possibile infatti avviare Cerberus componendo uno specifico numero dal compositore telefonico, rendendo impossibile per un malfattore il riconoscimento di una applicazione di tracciamento all’interno del prodotto.

C’è altro da sapere? No: con Cerberus potete star certi di essere al sicuro. L’applicazione è gratuita per una settimana, ma passata questa sarà necessario acquistarla per la modica cifra di 2,99€. Alcuni avranno fatto una smorfia, ma pensateci: la totale sicurezza del vostro device può valere ben più di qualche spicciolo, e pensarci in ritardo potrebbe causare non pochi pentimenti. Ma se tutte le funzioni di Cerberus non dovessero interessarvi… Trova il mio dispositivo di Google è pronto per servirvi, gratuitamente e silenziosamente.

Come fare backup smartphone Android?

A differenza di iPhone, Android non offre un univoco sistema di backup e ripristino completo. Su iPhone, invece, possiamo eseguirlo sia tramite iTunes sia tramite iCloud, ripristinando la totalità dei dati e delle applicazioni contenute nel nostro prodotto. Come raggiungere un risultato simile su Android?

A dir la verità, non è poi così complicato: semplicemente Android offre all’utente più vie per raggiungere il risultato atteso. Vediamone alcune.

Backup automatico di Google

Il grosso vantaggio dei dispositivi Android è che sono strettamente legati a Google che, tra i tanti servizi che offre, conserva i vostri contatti, le applicazioni scaricate, e tante altre utili informazioni nel vostro account Google. Quando accenderete per la prima volta il vostro dispositivo Android, vi verrà domandato se possedete un account di posta @gmail. Inserendolo (o facendolo più avanti tramite le impostazioni di sistema), il sistema vi proporrà di lasciare che Google faccia un regolare backup. Quando avrete un problema e vi ritroverete il dispositivo “azzerato”, attraverso questa stessa schermata potrete chiedere a Google di ripristinare tutto ciò che era stato conservato.

  • Vantaggi: si tratta di un sistema di backup e ripristino veloce e quasi invisibile.
  • Svantaggi: il backup non copre i dati personali: musica, foto, altri tipi di documenti non riappariranno magicamente sul vostro dispositivo. Troverete invece le vostre applicazioni (che però andranno riconfigurate daccapo), le preferenze che avete dato al sistema, lo sfondo, i contatti e qualche altra piccola cosa.

Backup multimediale

Desiderate invece effettuare solo il backup di file multimediali come immagini e video? Una soluzione che ci viene incontro, in questo caso, è senza dubbio Google Foto, applicazione che si rivelerà oltretutto utile durante la nostra quotidianità. La galleria made in Google per Android, oltre ad offrire un perfetto sistema di consultazione, modifica e raccolta di foto e video, offre anche un impeccabile servizio di backup via cloud in maniera totalmente gratuita. Scaricando Google Foto sul vostro smartphone Android e dando il via libera al backup sulla nuvola di Google, l’applicazione salverà tutti i file multimediali da voi indicati in modo tale da averli sempre a disposizione.

  • Vantaggi: tutti vostri scatti e i video girati con il vostro device, salvati direttamente sui server di Google e accessibili da diverse piattaforme (smartphone, Web, TV).
  • Svantaggi: essendo un’app dedicata a tali pratiche, effettua solo il backup di file multimediali, nient’altro.

Ci sono altri modi per eseguire backup e ripristino del proprio device Android? Senz’altro: potremmo citare l’eccellente Titanium Backup (che però necessita di permessi di root), o molti altri software dedicati allo scopo, ma sarebbero soltanto la strada più lunga per una operazione che, con i tre metodi indicati su, continua ad essere ancora facile ed intuitiva.

Come ripristinare smartphone Android?

Anche con il miglior smartphone Android potrebbe essere necessario un ripristino per sistemare determinate problematiche con il dispositivo, o anche semplicemente per ripulire lo smartphone di tutti i contenuti per farlo tornare al suo stato originale. Prima di effettuare questo tipo di operazione, è necessario capire quanti e quali tipi di ripristino sono possibili.

Ripristino delle impostazioni

Anche sul miglior smartphone Android, infatti, sono presenti più possibilità per ripristinare il telefono, più o meno definitivi. Il metodo più “blando” è il cosiddetto ripristino delle impostazioni. Questa operazione va effettuata nel caso fossero state cambiate le impostazioni di alcune funzioni. Ad esempio, parametri errati nella configurazione del Wi-Fi o più in generale delle impostazioni di rete. Oppure problemi nella gestione delle applicazioni, delle password o delle notifiche.

In sostanza, il ripristino delle impostazioni effettua un reset di ogni modifica alle impostazioni effettuata volontariamente o meno dall’utente. Ciò significa che non vengono assolutamente toccati i file memorizzati sullo smartphone, dalle applicazioni alle fotografie. Per eseguire questo tipo di operazione segui questi passaggi:

  • Recati nelle impostazioni di sistema e cerca la voce “Backup e ripristino”
  • Seleziona le impostazioni di reimpostazione
  • Tra le opzioni disponibili, seleziona “Ripristino delle impostazioni” o “Ripristino delle impostazioni di rete”, nel caso la prima non sia disponibile sul tuo modello
  • Inserisci PIN o utilizza il sensore d’impronte per confermare l’operazione

Ripristino di fabbrica

Quando, invece, lo smartphone soffre di problemi a livello software o anche incertezze nella durata della batteria, un ripristino di fabbrica è la soluzione più consigliata prima di rivolgersi definitivamente all’assistenza del produttore. Questa operazione deve comunque rappresentare una sorta di “ultima spiaggia”, in quanto ogni dato del telefono sarà cancellato definitivamente. Il ripristino di fabbrica, infatti, riporta lo smartphone al suo stato originale, richiedendo anche una nuova configurazione una volta effettuato il reset. Se hai bisogno di effettuare questa operazione, segui i passaggi:

  • Nelle impostazioni dello smartphone, seleziona l’opzione Ripristino e Backup
  • Nel caso non fosse visibile nella prima pagina delle impostazioni, cercala all’interno delle impostazioni di sistema
  • Seleziona le opzioni di reimpostazione
  • Scegli Ripristino dati di fabbrica
  • Ti sarà richiesto il PIN di sblocco dello smartphone o l’autenticazione tramite impronta
  • Nel caso non sia in possesso di un sistema di autenticazione, controlla il manuale utente per scoprire il PIN standard (in molti casi 0000)
  • Dai conferma e attendi il termine dell’operazione

Come aggiornare smartphone Android?

Anche il miglior smartphone Android ha la necessità di essere aggiornato regolarmente. Gli aggiornamenti servono principalmente per due cose: sicurezza e nuove funzioni. Nel primo caso l’aggiornamento della sicurezza avviene nel momento in cui Google decide di rilasciare le proprie patch mensili. Queste vanno a implementare nuove protezioni contro minacce e bug della rete, in modo da tenere sempre il proprio smartphone a prova di attacchi esterni. Come anticipato, il rilascio delle patch di sicurezza di Google avviene mensilmente, tuttavia non tutti i produttori riescono a tenere il passo della casa madre per proporre tempestivamente questi tipi di update.

Le tempistiche degli aggiornamenti

I primi smartphone a ricevere questi aggiornamenti sono sicuramente i modelli della gamma Pixel, seguiti dagli smartphone con Android One a bordo. Gli altri produttori necessitano di un tempo variabile per rilasciare l’aggiornamento, in base al livello di personalizzazione del sistema operativo e alla quantità di modelli presenti sul mercato. Un secondo motivo di ritardo per gli aggiornamenti è la presenza di una personalizzazione Brand a bordo dello smartphone, specialmente per i dispositivi acquistati in abbonamento. Il secondo tipo di aggiornamento è quello relativo all’introduzione di nuove funzioni. Dal bug fixing a vere e proprie versioni di Android, questi update sono decisamente più corposi e vanno ad implementare delle differenze più o meno sensibili all’interno dello smartphone.

Di base, quasi tutti i miglior smartphone Android sono configurati per effettuare gli aggiornamenti automaticamente. In questo caso è sufficiente effettuare il download una volta ricevuta la notifica dell’aggiornamento e seguire le istruzioni a schermo. Nel caso di un aggiornamento di sicurezza, l’operazione dura davvero poco e il download potrebbe limitarsi a qualche decina di Megabyte. In caso di aggiornamento più corposo, leggi bene le indicazioni e le modifiche che saranno effettuate, in quanto alcune applicazioni potrebbero riscontrare dei problemi al termine dell’aggiornamento. Specialmente per il passaggio ad una vera e propria nuova versione di Android.

Ricerca manuale dell’aggiornamento

Nel caso volessi controllare personalmente la presenza di nuovi aggiornamenti, o nel momento in cui un nuovo aggiornamento non viene notificato anche dopo l’ufficialità del rilascio, puoi sempre procedere alla ricerca manuale. Per fare ciò basta recarsi nelle impostazioni di sistema e selezionare la voce Aggiornamenti di sistema. In questa nuova schermata puoi effettuare la ricerca manuale e controllare l’effettiva disponibilità dell’update.

Un altro metodo per aggiornare manualmente lo smartphone è utilizzare i software di supporto tramite PC. Bisogna specificare che non tutti gli smartphone dispongono di questo tipo di programmi, tuttavia brand come Huawei mette a disposizione un software che offre diverse funzioni. Tra queste, proprio la possibilità di cercare manualmente l’ultimo aggiornamento tramite server ufficiali. In questo caso è sufficiente collegare lo smartphone al PC tramite cavo USB, scaricare il software dal supporto ufficiale del produttore e seguire le istruzioni a schermo per effettuare la ricerca. Se viene trovato un nuovo update, questo avverrà direttamente tramite il programma, quindi assicurati di non scollegare il telefono dal PC fino al completamento dell’operazione.

Flash del firmware

L’ultima possibilità per aggiornare il miglior smartphone Android è la strada più complicata e meno consigliata da seguire. Si tratta di effettuare un’operazione di flash del firmware aggiornato. Cosa significa, nello specifico? L’aggiornamento, in rari casi, può essere rilasciato dal produttore in formato compresso e scaricabile direttamente dal supporto online. Una volta effettuato il download, questo file va copiato direttamente sulla memoria interna dello smartphone per procedere con l’installazione.

Il procedimento avviene spesso con procedure diverse da dispositivo a dispositivo, riavviando il telefono con diverse combinazioni di tasti e procedendo con l’operazione. Come anticipato, questo tipo di procedura si rende possibile in casi davvero rari, il più delle volte all’uscita di un aggiornamento in anteprima beta (una versione aggiornata del telefono, ma non ancora pronta per essere rilasciata a tutto il pubblico). Seguire una procedura errata per effettuare il flash del firmware può anche portare a danni irreparabili al telefono, soprattutto per quanto riguarda la perdita di dati ma anche impossibilità ad avviare del tutto il dispositivo. Per questi motivi, aggiornare il miglior smartphone Android con questo tipo di operazione non vale assolutamente i rischi.

La nostra analisi

Perché fidarti di noi

Ridble è il primo sito in Italia dedicato alle guide all’acquisto per tre motivi: è, innanzitutto, il sito dedicato alle guide all’acquisto più longevo, avendo compiuto 6 anni il 18 febbraio 2019. Inoltre è il primo sito di guide all’acquisto per numero di guide a disposizione: ne offriamo oltre 2000, sempre accessibili per gli utenti. Ridble è, infine, il primo sito in Italia di guide all’acquisto per numero di ordini online generati: sono stati oltre 100.000 quelli effettuati nel 2018.

Sono infatti migliaia i lettori che si sono già fidati di noi per trovare il miglior prodotto per le loro esigenze, ed il perché è semplice: il nostro compito è quello di monitorare e seguire costantemente i prodotti al fine di testarlianalizzarli e confrontarli fra loro per suggerire solo i più degni di nota. La qualità del nostro lavoro è testimoniata dal fatto che il 98% degli utenti che hanno fatto un acquisto attraverso le nostre guide hanno dichiarato di essere rimasti pienamente soddisfatti del prodotto consigliato.

Infatti solo il 2% degli utenti ha richiesto il reso del prodotto acquistato tramite una nostra guida. Nel corso di questi anni abbiamo risolto i più disparati dubbi sugli acquisti non solo in Italia, ma affermandoci anche in mercati più complessi e sensibilmente diversi, come quello spagnolo. Possiamo quindi dire che in questi anni abbiamo creato un vero e proprio “metodo Ridble” per consigliare i prodotti da acquistare.

Il metodo Ridble

Uno dei cardini di questo modello è rappresentato dalle competenze e conoscenze che i nostri Specialist devono necessariamente arrivare ad avere anche solo per realizzare una guida all’acquisto. Difatti, per diventare Specialist di Ridble è necessario studiare e testare circa 100 prodotti, al fine di dimostrare di essere realmente degni di aiutarvi nelle scelte più difficili. Inoltre ogni Specialist si dedica interamente ad una specifica categoria merceologica, perché non crediamo nei “tuttologhi”: ognuno ha delle aree di competenza, e non scrive di tutto solo per generare traffico.

L’esperienza dello specialist

Ad esempio, come responsabile su Ridble degli smartphone, mi dedico in prima persona a provare e testare ogni genere di telefono: dai più costosi agli smartphone di fascia bassa, dai rugged fino a quelli pensati esclusivamente per gli anziani. Un compito che, nel corso degli anni, mi ha permesso di riuscire a vedere tutte le trasformazioni che hanno segnato la storia del settore: dai mitici Star Tac a conchiglia all’avvento dell’iPhone fino, adesso, al futuro chiamato smartphone pieghevole.

In questo tempo sono riuscito a dedicarmi a centinaia di telefoni, informandomi quotidianamente sullo sviluppo del mercato per sapere sempre quale consigliare all’interno delle guide sui migliori smartphone.

Un altro importante fattore del nostro modello è che le nostre guide all’acquisto sono sempre aggiornate. Infatti ogni mese aggiorno personalmente tutte le guide di mia competenza. Potete quindi essere certi che ogni volta che consulterete una nostra guida troverete i migliori prodotti da comprare in quello specifico momento.

A conferma del nostro impegno, vi basti pensare che la nostra competenza in materia di guide all’acquisto è riconosciuta dai brand più importanti al mondo. Siamo, ad esempio, tra i pochi siti al mondo ad aver realizzato una guida all’acquisto direttamente su Amazon Italia.

Come selezioniamo i prodotti

Tutti i migliori smartphone Android presenti all’interno delle nostre guide all’acquisto sono selezionati attraverso una serie di passaggi che definiamo come “metodo Ridble”. Si tratta di un modus operandi che abbiamo sviluppato e perfezionato nel corso del tempo e che si compone di 4 fasi.

Il miglior smartphone Android entra nei nostri radar a seguito della sua ufficializzazione da parte dell’azienda. Elementi come rumors, indiscrezioni, fughe di notizie e quant’altro non ci interessano. Attraverso l’utilizzo di varie fonti (comunicati stampa, inviti ad eventi ecc..) ogni specialist raccoglie l’ufficialità sull’esistenza dei prodotti appartenenti alla sua categoria di competenza.

L’annuncio non è però un requisito di per sé valido per poter essere preso in considerazione per l’inserimento nelle nostre guide all’acquisto. Il dispositivo di turno, in questo caso lo smartphone, deve raggiungere un requisito necessario: l’eleggibilità. Bisogna che i migliori smartphone Android siano realmente acquistabili in Italia (online o offline) per poter essere oggetto di scelta.

La prova

A questo punto, se i primi due principi sono stati rispettati, allora passiamo alla terza fase, quella della prova. Testiamo i prodotti in vendita per conoscerne da vicino punti di forza e di debolezza, e poter esprimere un giudizio generale. In questa fase ogni specialist capisce quali esigenze di acquisto il prodotto è in grado o meno di soddisfare.

I prodotti che ottengono un giudizio positivo sono selezionati e inseriti nelle guide all’acquisto. Questa fase si ripete ogni volta durante l’aggiornamento mensile delle guide all’acquisto. Quindi almeno una volta al mese lo specialist mette di nuovo in discussione tutti i prodotti selezionati in precedenza e decide se inserirne o meno di nuovi.

Se vuoi saperne di più del metodo Ridble visita la nostra pagina come lavoriamo.

Test tecnici

Qualità costruttiva

Per eseguire una prova adeguata nella selezione del miglior smartphone Android, è bene procedere seguendo un’analisi di ogni componente del dispositivo. Si parte innanzitutto con la qualità costruttiva, mettendo alla prova la bontà dei materiali, i rischi di graffi o segni accidentali (anche semplicemente tenendo il telefono in tasca con altri oggetti) e la resistenza a pressione o cadute. Naturalmente è sempre consigliabile installare delle protezioni esterne per evitare il più possibile rischi di danni, tuttavia è importante che lo smartphone offra già un adeguato livello di resistenza anche in assenza di cover o pellicole.

Analisi del display

Una volta acceso lo smartphone, la cosa più facile da analizzare fin dal primo impatto è la qualità del display. In questo caso sono presi in considerazione diversi elementi che si influenzano reciprocamente: risoluzione, luminosità, taratura dei colori, angoli di visione. La risoluzione, in particolare, non rappresenta un valore assoluto da giudicare, ma viene presa in considerazione per il rapporto con le dimensioni del display, in modo da ottenere una buona leggibilità in ogni tipo di situazione.

Sempre per giudicare la leggibilità del display, anche la luminosità è un fattore fondamentale: questa viene analizzata in ogni condizione di luce, dalla luce diretta del sole per analizzare i livelli massimi, al buio per osservare i livelli minimi e la capacità di adattamento del sensore di luminosità. La taratura dei colori viene analizzata con applicazioni specifiche e messa a confronto con il miglior smartphone Android per qualità dello schermo. Anche l’angolo di visione rappresenta un valore importante: il display deve consentire una visione ottimale da ogni angolo, ad indicare la qualità stessa del pannello installato.

Fluidità e rapidità dell’esperienza d’uso

Chiaramente, la scelta del miglior smartphone Android comporta una sotto selezione per categorie di fascia più alta o più bassa. Nonostante questa doverosa suddivisione, ogni dispositivo deve essere testato nella fluidità e nella rapidità dell’esperienza d’uso quotidiana. Per quanto la nostra selezione abbia preso in esame smartphone entry level e top di gamma, impossibili da paragonare in maniera diretta, è bene testare ogni device al massimo delle sue possibilità.

In questo senso viene testata la velocità d’apertura delle applicazioni d’uso più comune, come si comportano queste a livello di reattività agli input dell’utente e quanto fluidamente si può passare da un’app ad un’altra senza impastare il sistema. Continue incertezze o ripetuti crash del sistema portano, in questo caso, al fallimento del nostro test.

Maneggevolezza

In seguito, è bene passare alla maneggevolezza. Utilizzo il telefono nel corso della giornata assicurandomi che si tenga bene in tasca, sia compatto, si usi bene con una mano sola, e non dia problemi in termini di peso, spessore o dimensioni troppo ingombranti.

Test della batteria

Infine, vado a testare l’autonomia del device. Inizio misurando il tempo di ricarica medio con il caricatore in dotazione, passando dallo 0% al 100% su più cicli di ricarica per avere un’idea precisa delle prestazioni dell’alimentatore. Poi utilizzo il telefono nel corso della giornata per telefonare, mandare messaggi su Whatsapp e guardare qualche video sui social, provando a replicare quello che può essere un utilizzo di un senior e registro quanto tempo ci mette la batteria a scaricarsi, in termini di ore di schermo acceso.

Ti segnaliamo che per i prodotti in vendita su Amazon puoi usufruire delle spedizioni rapide e di tanti altri servizi privilegiati attraverso un account Amazon Prime: per attivarlo clicca qui.

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