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Miglior smartphone Android: la nostra personale selezione

Miglior smartphone Android: la nostra personale selezione

di Luca Pierattini
Specialist Miglior smartphone
aggiornato il 20 maggio 2019
4657 utenti hanno trovato utile questa guida

Che aspetti? Per un tempo limitato puoi approfittare dei nuovi sconti “Imperdibili di eBay“: tantissime offerte su svariate categorie, con sconti fino al 50% per innumerevoli prodotti di spicco.

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Tra queste offerte, segnaliamo la presenza di questi smartphone da non perdere, disponibili salvo esaurimento scorte:

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  • Huawei Mate 20 Pro in offerta a 579€, rispetto ad un costo precedente di 660€.
N.B. La guida miglior smartphone Android è monitorata mensilmente e aggiornata con eventuali nuove proposte. Per maggiori dettagli su come realizziamo le nostre guide all’acquisto ti rimandiamo alla pagina Come lavoriamo. L’ultimo aggiornamento risale a Maggio 2019.

In questo articolo andiamo alla ricerca del miglior smartphone Android attualmente presente sul mercato che faccia più al caso vostro. L’universo dei telefoni Android è in continua espansione e trovare quello giusto è sempre più difficile. Abbiamo dunque selezionato per voi i miglior smartphone Android del momento, che potete consultare proseguendo nella lettura.

Miglior smartphone Android: quale comprare

Quando si ha qualche soldo in tasca e si ha intenzione di investire nei miglior smartphone Android, avere qualche buona conoscenza è fondamentale. Android, essendo un sistema libero e aperto, ha finito per essere il protagonista principale nel mercato dei cellulari: i prodotti con Android sono tantissimi, ciascuno con le proprie uniche caratteristiche e con esperienze d’uso tutte diverse. Ma qual è il miglior smartphone Android?

Insomma, scegliere è difficile, a meno che non si voglia passare ore e ore davanti al computer cercando di capire paroloni come octa-core, milliampere, megapixel, e via discorrendo. E nonostante un certo livello di informazione, il rischio di incappare nel prodotto “tutto numeri e niente soddisfazioni” c’è eccome. Per questo motivo abbiamo pensato di mettere a disposizione la nostra esperienza e le nostre capacità di giudizio in una guida dedicata esclusivamente alla ricerca del miglior smartphone Android. Questa pagina non vuole essere un raccoglitore dei dispositivi più chiacchierati del momento, né uno spazio facile per marchette: qui troverete i soli dispositivi che noi dello staff accetteremmo di comprare con i nostri risparmi, al prezzo giusto e nel negozio giusto.

Nel selezionare i miglior smartphone Android che troverete qui sotto abbiamo tenuto conto di diverse variabili che abbiamo considerato come fondamentali per reputare ogni smartphone presente in questa guida come il miglior smartphone Android, perlomeno per quanto riguarda la propria fascia di prezzo. In primis abbiamo ovviamente optato per smartphone Android potenti e con una buona fluidità di sistema in grado di assicurarti soltanto il massimo delle prestazioni. Poi abbiamo tenuto conto della qualità delle fotocamere, andando in cerca dei migliori dispositivi in circolazione. E, in seguito, ci siamo soffermati su un’autonomia di base che ti consentisse di arrivare tranquillamente a fine giornata, e sulla bontà del display, luminoso e ben calibrato.

Abbiamo pensato di schematizzare questa guida in tre parti, corrispondenti a tre differenti fasce di prezzo, in ordine crescente. Ogni prodotto sarà indicato con un prezzo consigliato (potrebbe non essere affatto quello di listino) e sarà accompagnato dai link all’acquisto tramite i negozi più sicuri. Come già detto in apertura vi ricordiamo inoltre che questa pagina resterà costantemente aggiornata nel tempo. Se volete, potete aggiungerla ai preferiti del vostro browser in modo che, nel periodo dell’anno in cui avrete intenzione di cambiare il vostro cellulare, avrete sempre a portata di mano i consigli più affidabili sul prodotto da non lasciarsi scappare. Pronti a scoprire il miglior smartphone Android che fa più per voi? Buona lettura!

Miglior smartphone Android fascia bassa: fino ai 200€

Xiaomi Mi A2

Il primo miglior smartphone Android che vogliamo presentare è Xiaomi Mi A2, l’evoluzione di uno dei best buy dello scorso anno e tra i più apprezzati dagli utenti. Il secondo smartphone con Android One, la versione pura e senza orpelli del sistema operativo di Google, guadagna un rapporto d’immagine in 18:9 e abbatte bordi e cornici, lasciando spazio per un display da 5,99 pollici in un unibody in alluminio dal design accattivante con un pannello posteriore curvo che è affusolato verso i quattro lati. Ottima la dotazione dal punto di vista fotografico con una doppia camera posteriore da 12+20 megapixel dotata della tecnologia Super Pixel che combina le informazioni di quattro pixel per creare un grande pixel da 2.0μm, che migliora notevolmente la sensibilità alla luce del sensore, producendo immagini più chiare e luminose in condizioni di scarsa illuminazione; e di un sensore anteriore da 20 MP che promette ottimi autoscatti.

Buono il processore, un Qualcomm Snapdragon 660 (octa-core a 2.2 GHz), affiancato da 4 GB di RAM e da 64 GB di storage. Ad alimentare il tutto troviamo una batteria da 3010 mAh, mentre lato software è presente Android Oreo, nella personalizzazione MIUI 10. Perfetto per chi vuole un telefono che costi poco e sia in grado di far bene tutto.

Puoi acquistare Xiaomi Mi A2 su Amazon su eBay o su ePrice

Xiaomi Redmi Note 7

Se stai cercando il miglior smartphone Android e hai un budget limitato, allora non possiamo che consigliarti Xiaomi Redmi Note 7. Si tratta di un ottimo smartphone entry-level, che arriva in dotazione di un comparto hardware di tutto rispetto ed è costruito con materiali resistenti e affidabili. Il Note 7 monta un display da 6,3 pollici con risoluzione Full HD+ (1080 x 2340 pixel), che si adagia su una scocca metallica disponibile in differenti colorazioni, tutte molto eleganti.

La scheda tecnica è molto buona se consideriamo la fascia di prezzo su cui questo device è venduto: qui troviamo un SoC Qualcomm Snapdragon 660, octa-core e clock fino a 2.2 GHz, supportato da 4 GB di RAM e da 64 GB di memoria interna, espandibile via micro SD, che controlla e gestisce il sistema operativo Android Pie 9. Buono, poi, anche il comparto fotografico, grazie ad un sensore posteriore da 48 MP con f/1.8 e flash LED e un secondo obiettivo da 5 megapixel dedicato al calcolo della profondità per l’effetto Bokeh. La fotocamera anteriore vede invece la presenza di un sensore da 13 MP con flash anteriore, utile per scattare dei buoni selfie anche al buio. Ad alimentare il tutto ci pensa poi una batteria da 4000 mAh che promette un’autonomia ben superiore ad una giornata intera. Non manca poi la presenza di un sensore d’impronte digitali sul lato posteriore, subito sotto la fotocamera. Probabilmente la migliore alternativa per il suo rapporto tra qualità e prezzo con prestazioni buone sotto ogni punto di vista.

Puoi acquistare Xiaomi Redmi Note 7 su Amazon o se preferisci su eBay

Miglior smartphone Android fascia media: dai 200€ ai 400€

Huawei Mate 20 Lite

Se c’è un dispositivo tra quelli più recentemente rilasciati sul mercato che ci ha letteralmente lasciati di stucco per qualità costruttiva, prestazioni e qualche chicca disposta qua e là, questo è sicuramente Huawei Mate 20 Lite. Questo dispositivo appartiene alla cosiddetta fascia medio-alta del mercato: il prezzo di vendita non è esagerato, ma in quest’ultimo sono racchiuse tante di quelle funzionalità e caratteristiche peculiari da fare invidia a qualsiasi top di gamma.

Huawei Mate 20 Lite si presenta con un display da 6,3 pollici con risoluzione Full HD +, presenta una scocca unibody davvero pregiata ed elegante con cornici sottilissime, un rapporto d’immagine in 18:9 e il consueto notch in alto sullo schermo. Spostandoci sulla scocca ecco che troviamo la chicca più interessante del device: la presenza di una doppia fotocamera posteriore da 20+2 megapixel. La fotocamera frontale è invece dotata di un sensore da 24 MP.

A livello hardware troviamo una scheda tecnica davvero impeccabile, comprensiva di un SoC HiSilicon Kirin 710, octa-core da 2,2 GHz, affiancato da 4 GB di RAM e 64GB di storage interno, espandibile via micro SD. Il dispositivo è inoltre dual-SIM, supporta la connettività 4G, NFC e Bluetooth 4.2. La batteria da 3750 mAh, poi, garantirà una buona autonomia lungo tutto l’arco della giornata. Sul lato software è invece presente Android Oreo 8.1, con EMUI 8.2. Insomma: ad Huawei Mate 20 Lite non manca proprio nulla, motivo per cui merita una menzione d’onore nella nostra lista dedicata al miglior smartphone Android. Insomma, che aspettate a farlo vostro?

Huawei Mate 20 Lite: la nostra prova

Huawei Mate 20 Lite è il modello di riferimento nella fascia media di mercato unendo un ottimo design a prestazioni solide. Esteticamente ci è piaciuto molto sia frontalmente – nonostante ci sia un notch importante in alto sullo schermo – che posteriormente dove la scocca in vetro dona un bel look mescolata al profilo in metallo; unica pecca: trattiene molto le impronte. La doppia fotocamera è disposta a semaforo nella zona centrale, subito sopra l’ottimo lettore per le impronte digitali, preciso e puntuale. Parlando del display, il telefono offre uno schermo luminoso e ottimizzato davvero bene in termini di colori e di angoli di visione.

Sotto la scocca, il processore se la cava bene anche se messo sotto pressione con film MKV, giochi e app pesanti. La personalizzazione Huawei è piena di app pre-installate ma questo non frena il multitasking e la fluidità d’uso che continua ad essere tra le migliori in questa fascia di prezzo: una conferma che arriva anche dall’analisi dei benchmark su Antutu dove il device ottiene 138329 punti, in linea con gli altri dispositivi allo stesso prezzo. Parlando delle fotocamere, Huawei sfrutta il grande lavoro per la serie P, portando qualche innovazione anche sul Mate 20 Lite riscontrando un buon risultato soprattutto in condizioni perfette di luminosità; da rivedere le prestazioni della camera appena il sole decide di tramontare. Va meglio con la doppia camera anteriore che riesce a realizzare scatti davvero buoni con un’ottima modalità Ritratto.

Il cavallo di battaglia del dispositivo è l’autonomia, in grado di arrivare fino a due giorni di utilizzo con un uso medio a base di mail e social; se ci aggiungi giochi e app pesanti è possibile che tu debba metterlo in ricarica a fine giornata. Il caricatore da 5V/2A impiega all’incirca due ore per ricaricare completamente il device. Insomma, parliamo di un telefono solido e in grado di accontentarti in ogni tua necessità: quello che si chiede quando cerchiamo uno smartphone premium a meno di 300€.

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Motorola Moto G7 Plus

Nello spazio dedicato ai miglior smartphone Android non poteva mancare l’ultimo modello Motorola per la fascia medio-alta di mercato. Uno dei modelli di punta per il 2019 è senz’altro il Motorola Moto G7 Plus, grazie alla doppia fotocamera e al bel design a tutto schermo, con cornici sottilissime. Lo smartphone ha un display da 6,24 pollici con risoluzione Full HD+ (2270 × 1080 pixel) e si presenta con un rapporto d’immagine in 19:9, senza bordi e con il notch a goccia che protegge la fotocamera frontale da 12 megapixel.

Bello ed elegante, il telefono è anche potente grazie al processore Qualcomm Snapdragon 636 – octa-core a 1.8 GHz – supportato da 4 GB di RAM e 64 GB di memoria interna, ottimizzato e integrato per garantire massime performance e durata della batteria da 3000 mAh, che dovrebbe arrivare tranquillamente a fine giornata. Ma il punto di forza dello smartphone è nel comparto fotografico, grazie alla doppia fotocamera posteriore ZEISS con due sensori da 16 e 5 megapixel – di cui un obiettivo dedicato specificamente all’effetto Bokeh – perfetti per ogni condizione di luce. Un ottimo smartphone che non ti farà rimpiangere di aver risparmiato qualcosa per acquistarlo, a maggior ragione adesso che si può trovare a poco più di 250€.

Motorola Moto G7 Plus: la nostra prova

Il Motorola Moto G7 Plus ha tutte le carte in regola per confermare il successo del suo predecessore nella fascia media di mercato: grazie a un bel design in 18:9, al triplo slot per la modalità dual SIM e a un display a tutto schermo con un notch a goccia non troppo invasivo può riuscire a convincere anche i più scettici. In mano è leggero, sottile ed ergonomico, ma soprattutto è davvero bello da vedere soprattutto nella parte posteriore: la doppia fotocamera sporge molto ma se utilizzi la cover in silicone in dotazione non te ne accorgi e eviti di lasciare troppe impronte vicino al lettore per le impronte digitali, rapido e preciso.

Lato hardware, il telefono non è eccezionale e va in difficoltà se messo sotto pressione con app, giochi e film pesanti (soprattutto in MKV) ma, sebbene rallenti un pelo, riesce sempre ad accontentarti, grazie anche alla personalizzazione Motorola che ti mette in tasca Android 9 Pie praticamente stock: non è un caso quindi che ottenga appena 118345 punti come benchmark su Antutu, appena sotto la media della sua fascia di prezzo. La doppia fotocamera posteriore è uno dei punti di forza del dispositivo essendo rapida e completa, con una buona resa cromatica in tutte le condizioni di luminosità; altrettanto buona quella anteriore che unisce un ottimo effetto Bokeh.

Dal punto di vista dell’autonomia, il telefono arriva tranquillamente al secondo giorno con un utilizzo medio (circa 5 ore di schermo acceso al giorno), ma è facile pensare che con un utilizzo intenso di social e giochi tu possa comunque arrivare a fine giornata senza troppi patemi d’animo. Se poi hai problemi, basta collegare il caricatore da 27W in confezione per avere il massimo della carica in poco più di mezz’ora. Alla fine, il Moto G7 Plus si conferma un’alternativa di tutto rispetto nella fascia media di mercato proponendosi come alternativa per chi cerca design, fotocamere e una buona batteria: sotto ai 300€ è da prendere al volo.

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Miglior smartphone Android fascia alta: sopra i 400€

Xiaomi Mi 9

Uno degli smartphone cinesi più in vista del momento è lo Xiaomi Mi 9, il top di gamma Xiaomi contraddistinto da un rapporto d’immagine in 19,5:9 e l’addio a bordi e cornici. L’ultima versione offre uno schermo AMOLED da 6,39 pollici con risoluzione Full HD+ (1440 x 2340 pixel) con il notch ben visibile in alto sullo schermo e il lettore per le impronte digitali integrato sotto al display. Dietro, c’è una tripla fotocamera da 48+16+12 megapixel composta da un sensore principale, da un grandangolo e da un teleobiettivo con zoom ottico 2x.

A dare potenza al tutto c’è il nuovo processore Qualcomm Snapdragon 855 – octa-core a 2.8 GHz -con 6 GB di RAM e uno spazio di archiviazione da 128 GB, non espandibili via micro SD. Non male la batteria da 3300 mAh e il supporto ad Android 9.0 Pie nella personalizzazione MIUI 10 tipica dell’azienda cinese. Perché acquistarlo? Se cerchi un ottimo comparto fotografico e uno smartphone in grado di far bene tutto – dai giochi, ai film, passando per il multitasking – Xiaomi ti mette in meno quanto di meglio esiste sul mercato, ad un prezzo decisamente inferiore.

Puoi acquistare Xiaomi Mi 9 su Amazon o se preferisci su eBay

Xiaomi Mi 9
Prezzo consigliato: € 449.9Prezzo: € 449.9

OnePlus 6T

Uno dei miglior smartphone 6 pollici in ascesa sul mercato è lo OnePlus 6T, considerato uno dei miglior smartphone Android in circolazione. I cinesi puntano a metterti in tasca un dispositivo premium alla metà del prezzo di un flagship tradizionale e ci sono riusciti con il loro ultimo arrivato, che monta un display AMOLED da 6,41 pollici con rapporto d’immagine in 19:9, bordi e cornici azzerati e un notch a goccia tra i più eleganti del mercato. Ottima la scelta di integrare il lettore per le impronte digitali direttamente sotto lo schermo.

Dietro, la scocca è elegante e raffinata grazie ad un effetto lucido ben riuscito che mette in risalto la doppia fotocamera da 16+20 megapixel ottimizzata per migliorare gli scatti in condizioni di scarsa luminosità. Lato hardware troviamo un processore Qualcomm Snapdragon 845 con GPU Adreno 630 per migliorare le prestazioni grafiche oltre a 6/8 GB di RAM e 128/256 GB di spazio disponibile, non espandibili con microSD. Buona la batteria da 3700 mAh con Dash Charge che permette di arrivare a fine giornata con una ricarica da mezz’ora oltre ad una connettività Wi-Fi, Bluetooth 5.0, NFC e GPS.

OnePlus 6T: la nostra prova

OnePlus 6T è uno degli smartphone più belli in circolazione grazie ad un design a tutto schermo che non viene sciupato nemmeno dal notch a goccia che dona linearità e eleganza al device. Dietro, la cover è solida e con un bell’effetto satinato che cambia a seconda della luce che la colpisce, senza trattenere troppo le impronte. Davvero un bel lavoro. In più è sottile, leggero ed ergonomico, sebbene sia un pelo troppo grande da essere utilizzato comodamente con una mano sola. Il display ha buoni angoli di visione e un’ottima taratura di base, sebbene pecchi di una luminosità adattiva troppo bassa che ti spinge a ritoccare l’indicatore, soprattutto alla luce diretta del sole.

Dal punto di vista delle prestazioni, il processore è ottimizzato bene con la buona personalizzazione Oxygen OS, pulita e semplice da utilizzare che fa girare alla perfezione anche app e giochi più pesanti, compresi i film in MKV. Una fluidità che permette al telefono di ottenere un punteggio di 298111 punti su Antutu, piazzandosi ai primi posti assoluti di questa speciale classifica. Il comparto fotografico è migliorato, sebbene continui ad essere un po’ il lato debole del device: non si può dire che le foto non siano ottime, però è chiaro che i competitor si sono mossi bene in questo versante e OnePlus 6T riesce soltanto a stare in scia; buona la nuova modalità Notte.

Dove invece riesce a prevalere è sul versante batteria: l’autonomia è ottima e dura tranquillamente più di una giornata con una media di 5,5 ore di schermo acceso, ma è nella ricarica rapida che dà il suo meglio grazie al caricatore da 5V/4A che impiega appena mezz’ora. Perfetto per chi cerca tanta qualità, un bel design e una buona batteria, ad un prezzo decisamente invitante: intorno ai 500€ è un vero affare.

Puoi acquistare OnePlus 6T su Amazon o se preferisci su eBay

OnePlus 6T
Prezzo consigliato: € 549Prezzo: € 545

Google Pixel 3

Eccoci arrivati verso la fine della nostra guida al miglior smartphone Android con uno dei dispositivi sicuramente più chiacchierati degli ultimi mesi: stiamo parlando ovviamente di Google Pixel 3. Questo dispositivo arriva ad un anno di distanza dallo sbarco ufficiale dello smartphone Google nel nostro paese e punta consolidare il proprio pubblico con un display mozzafiato, una scheda tecnica fiammante ed una serie di funzionalità esclusive soprattutto dal punto di vista fotografico.

Google Pixel 3 si presenta un display OLED da 5,5 pollici, con risoluzione Full HD+ (2160 x 1080 pixel) e cornici sottili, che lasciano spazio ad un display compatto ed ergonomico: la soluzione perfetta se cerchi un telefono da tenere comodamente in tasca senza il rischio che cada o che sia troppo grande. Lato tecnico troviamo ovviamente una scheda tecnica che rappresenta il top: qui spicca la presenza di un SoC Qualcomm Snapdragon 845, octa-core da 2,5 GHz, coadiuvato da 4 GB di RAM e da uno storage da 128 GB, non espandibile ulteriormente tramite micro SD.

Sul lato posteriore troviamo una fotocamera da 12,2 megapixel, dove spicca una magnifica modalità notturna che ti lascerà davvero senza fiato: il punto di forza di Google è l’uso della fotografia computazionale, ossia tante funzionalità a livello software che migliorano di tanto la qualità media di ogni scatto. Lato connettività troviamo tutte le ultime tecnologie del settore: non mancano infatti Bluetooth 5.0, LTE Cat.16, NFC e porta USB Type-C, oltre ad una batteria da 2915 mAh. Perfetto se cerchi il meglio dal punto di vista fotografico, oltre ad avere una delle migliori esperienze in assoluto dal punto di vista della comodità d’uso del sistema operativo Android.

Google Pixel 3: la nostra prova

Il Google Pixel 3 è perfetto per chi ama il look degli smartphone tradizionali: compatti, leggeri da trasportare e con due cornici intorno allo schermo OLED da 5,5 pollici. Impeccabile dal punto di vista del design con una bella cover satinata che non trattiene le impronte, separata da una parte lucida superiore che dà un bell’effetto elegante e insolito. Frontalmente, il design conservatore si scontra un po’ con il look moderno, ma favorisce l’ergonomia e la comodità d’uso. Ottimo il lettore per le impronte digitali posto sul retro del telefono.

Dal punto di vista delle prestazioni, spicca Android Pie nella versione pensata e realizzata da Google: mai così veloce e rapido, anche se il processore scalda parecchio se messo sotto la pressione di film e giochi pesanti; nonostante questo ottiene un benchmark di 282953 su Antutu, in media con la sua fascia di prezzo. Il display ha degli angoli di visione pressoché perfetti, un’ottima gestione della luminosità e dei colori leggermente freddi, ma ritoccabili nel menù Impostazioni. Davvero superba la fotocamera posteriore da 12,2 megapixel potenziata con l’intelligenza artificiale che è in grado di dare il meglio in tutte le condizioni di luminosità, sia di giorno (bellissima la modalità Ritratto) che di notte con una modalità notturna pressoché imbattibile. Davvero semplice da usare l’app Fotocamera.

La batteria è un po’ il tallone d’Achille del dispositivo, considerando che va in difficoltà dopo appena 5,5 ore di schermo acceso – anche se l’AI è destinata a “imparare” a gestire la tua autonomia nel corso del tempo. C’è la ricarica rapida (con il caricatore da 18W in dotazione ci mette meno di un’ora) e wireless (solo con Google Stand). Considerando il prezzo inferiore ai 700€ siamo di fronte alla scelta ideale per chi cerca compattezza e una fotocamera “punta e scatta” al livello dell’iPhone.

 

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Google Pixel 3
Prezzo consigliato: € 790.9Prezzo: € 606.97

Huawei P30 Pro

Huawei P30 Pro, forte dal successo dell’accoppiata vincente Huawei + Leica con i precedenti top di gamma Huawei, è già un successo tra il pubblico. Questo smartphone segna una sorta di terza generazione della ricerca e sviluppo della serie P, elevandola all’ennesima potenza grazie ad un design curato, ad una migliore fotocamera e ad una scheda tecnica fiammante. Ottenendo al momento la palma di miglior smartphone Android in assoluto.

Huawei P30 Pro arriva con un display OLED da 6,47 pollici con risoluzione Full HD + (2340 x 1080 pixel) e rapporto d’aspetto in 19:9. Ma soprattutto sposa il design a tutto schermo – compreso il notch a goccia – integrando il lettore per le impronte digitali sotto il display per garantire una maggiore comodità d’uso. Dietro troviamo la grande novità di questo dispositivo: la quadrupla fotocamera di derivazione Leica in grado di combinare un sensore principale da 40 megapixel, un grandangolo da 20 MP, un teleobiettivo con zoom ottico 5X da 8 MP e una camera Time of Flight per migliorare l’effetto sfuocato nei ritratti. Il dispositivo è resistente all’acqua, mentre sotto la scocca troviamo equipaggiato un SoC HiSilicon Kirin 980, octa-core da 2,6 GHz massimi, affiancata da 8 GB di RAM e da 128 GB di storage, espandibile via nano SD. Ad alimentare il tutto ci pensa una batteria da 4200 mAh, mentre sul lato software troviamo Android Pie 9, con EMUI 9.1.

Huawei P30 Pro: la nostra prova

Huawei P30 Pro punta ad essere un punto di riferimento per il 2019, soprattutto per chi cerca uno smartphone improntato sulla fotografia e sulla potenza pura. Lato design, il telefono migliora quanto visto un anno fa azzerando bordi e cornici grazie all’introduzione di un elegante notch a goccia e un sensore per le impronte integrato sotto lo schermo – da rivedere, visto che funziona soltanto 1 volta su 3. Anche sul retro, la quadrupla fotocamera è più raffinata disposta in alto a sinistra, sebbene la sporgenza sia davvero eccessiva e rende obbligata la scelta della cover (Huawei ne fornisce una in silicone in dotazione). Il display è ottimo sotto tutti i punti di vista: ha dei buoni angoli di visione, è luminoso quanto basta e ha un’ottima gestione della temperatura e del contrasto dei colori. L’unica pecca è che manca un pizzico di risoluzione rispetto a concorrenti nella stessa fascia di prezzo.

Il processore è un Kirin 980 con 8 GB di RAM e queste due componenti fanno sentire il loro peso quando sei di fronte a video in MKV, app pesanti o videogiochi: il risultato è fluido e ben ottimizzato, senza ripercussioni grazie a un sistema di raffreddamento studiato ad hoc. Proprio in virtù di questa capacità, è riuscito ad ottenere un punteggio di 305786 punti su Antutu, piazzandosi tra i primi posti di questa speciale classifica basata sui benchmark. Ma, come dicevamo, il punto di forza è nelle fotocamere posteriori che restituiscono immagini di qualità grazie al grandangolo, al teleobiettivo e alla camera TOF che migliora i tuoi Ritratti. Diciamo che non è esattamente un “punta e scatta” e che devi imparare a utilizzare bene tutte le potenzialità che ti offre, ma se riesci a entrare nel meccanismo hai a disposizione il miglior comparto fotografico di sempre su uno smartphone.

L’altro grande punto a favore è la batteria da 4200 mAh che offre un’autonomia davvero infinita e in grado di scavallare tranquillamente i due giorni di durata grazie a una media di 8 ore di schermo acceso. Se poi dovessi essere a secco ci pensa il caricatore rapido in dotazione da 40 W a riportare una carica piena in appena mezz’ora. Bonus: la ricarica rapida è disponibile anche in modalità wireless.

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Huawei P30 Pro
Prezzo consigliato: € 999.9Prezzo: € 898.99

Samsung Galaxy S10 Plus

Tra i miglior smartphone Android non può mancare il nuovo Samsung Galaxy S10 Plus, contraddistinto dal nuovo design 2019 che riduce ulteriormente bordi e cornici e lascia giusto lo spazio per la doppia fotocamera anteriore da 10+8 megapixel, posta in alto a destra del display in una sorta di “buco” senza pixel. Per questo, Samsung è riuscita a inserire uno schermo Super AMOLED da 6,4 pollici Quad HD+ (3040 x 1440 pixel) ancora più grande con il lettore per le impronte integrato sotto al display.

Dietro, la casa coreana ha introdotto una tripla fotocamera posteriore da 16+12+12 megapixel composta da un sensore principale, da un ultra-grandangolo da ben 123 gradi e da un teleobiettivo in grado di offrire uno zoom ottico 2x. C’è la stabilizzazione ottica (OIS) e Super Slow-motion a 960 fps con la possibilità di selezionare una musica di sottofondo tra 35 diverse opzioni o aggiungere un brano dalla propria playlist preferita. Sotto la scocca c’è un processore Exynos 9820 – octa-core a 2.7 GHz – affiancato da 8 GB di RAM ed un quantitativo minimo di storage pari a 128 GB, alimentato da una batteria da 4100 mAh, con ricarica rapida e wireless.

Costa leggermente di più rispetto al Samsung Galaxy S10, ma la batteria più capiente e la doppia fotocamera anteriore giustificano questa differenza di prezzo, rendendolo uno dei miglior smartphone Android in circolazione.

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La nostra analisi

Perché fidarti di noi

Ridble è il primo sito in Italia dedicato alle guide all’acquisto per tre motivi: è, innanzitutto, il sito dedicato alle guide all’acquisto più longevo, avendo compiuto 6 anni il 18 febbraio 2019. Inoltre è il primo sito di guide all’acquisto per numero di guide a disposizione: ne offriamo oltre 2000, sempre accessibili per gli utenti. Ridble è, infine, il primo sito in Italia di guide all’acquisto per numero di ordini online generati: sono stati oltre 100.000 quelli effettuati nel 2018.

Sono infatti migliaia i lettori che si sono già fidati di noi per trovare il miglior prodotto per le loro esigenze, ed il perché è semplice: il nostro compito è quello di monitorare e seguire costantemente i prodotti al fine di testarli, analizzarli e confrontarli fra loro per suggerire solo i più degni di nota. La qualità del nostro lavoro è testimoniata dal fatto che il 98% degli utenti che hanno fatto un acquisto attraverso le nostre guide hanno dichiarato di essere rimasti pienamente soddisfatti del prodotto consigliato. Infatti solo il 2% degli utenti ha richiesto il reso del prodotto acquistato tramite una nostra guida. Nel corso di questi anni abbiamo risolto i più disparati dubbi sugli acquisti non solo in Italia, ma affermandoci anche in mercati più complessi e sensibilmente diversi, come quello spagnolo. Possiamo quindi dire che in questi anni abbiamo creato un vero e proprio “metodo Ridble” per consigliare i prodotti da acquistare.

Uno dei cardini di questo modello è rappresentato dalle competenze e conoscenze che i nostri Specialist devono necessariamente arrivare ad avere anche solo per realizzare una guida all’acquisto. Difatti, per diventare Specialist di Ridble è necessario studiare e testare circa 100 prodotti, al fine di dimostrare di essere realmente degni di aiutarvi nelle scelte più difficili. Inoltre ogni Specialist si dedica interamente ad una specifica categoria merceologica, perché non crediamo nei “tuttologhi”: ognuno ha delle aree di competenza, e non scrive di tutto solo per generare traffico.

Ad esempio, come responsabile su Ridble degli smartphone, mi dedico in prima persona a provare e testare ogni genere di telefono: dai più costosi agli smartphone di fascia bassa, dai rugged fino a quelli pensati esclusivamente per gli anziani. Un compito che, nel corso degli anni, mi ha permesso di riuscire a vedere tutte le trasformazioni che hanno segnato la storia del settore: dai mitici Star Tac a conchiglia all’avvento dell’iPhone fino, adesso, al futuro chiamato smartphone pieghevole. In questo tempo sono riuscito a dedicarmi a centinaia di telefoni, informandomi quotidianamente sullo sviluppo del mercato per sapere sempre quale consigliare all’interno delle guide sui migliori smartphone.

Un altro importante fattore del nostro modello è che le nostre guide all’acquisto sono sempre aggiornate. Infatti ogni mese aggiorno personalmente tutte le guide di mia competenza. Potete quindi essere certi che ogni volta che consulterete una nostra guida troverete i migliori prodotti da comprare in quello specifico momento.

A conferma del nostro impegno, vi basti pensare che la nostra competenza in materia di guide all’acquisto è riconosciuta dai brand più importanti al mondo. Siamo, ad esempio, tra i pochi siti al mondo ad aver realizzato una guida all’acquisto direttamente su Amazon Italia.

Come selezioniamo i prodotti

Ogni miglior smartphone Android presente all’interno delle nostre guide agli acquisti è selezionato attraverso una serie di passaggi che definiamo come “metodo Ridble”. Si tratta di un modus operandi che abbiamo sviluppato e perfezionato nel corso del tempo e che si compone di 4 fasi.

Qualsiasi miglior smartphone Android entra nei nostri radar a seguito della sua ufficializzazione da parte dell’azienda. Elementi come rumors, indiscrezioni, fughe di notizie e quant’altro non ci interessano. Attraverso l’utilizzo di varie fonti (comunicati stampa, inviti ad eventi ecc..) ogni specialist raccoglie l’ufficialità sull’esistenza dei prodotti appartenenti alla sua categoria di competenza.

L’annuncio non è però un requisito di per sé valido per poter essere preso in considerazione per l’inserimento nelle nostre guide all’acquisto. Il dispositivo di turno, in questo caso lo smartphone, deve raggiungere un requisito necessario: l’eleggibilità. Bisogna che i miglior smartphone Android siano realmente acquistabili in Italia (online o offline) per poter essere oggetto di scelta.

A questo punto, se i primi due principi sono stati rispettati, allora passiamo alla terza fase, quella della prova. Testiamo i prodotti in vendita per conoscerne da vicino punti di forza e di debolezza, e poter esprimere un giudizio generale. In questa fase ogni specialist capisce quali esigenze di acquisto il prodotto è in grado o meno di soddisfare, in modo da riuscire ad identificare l’utente tipo, in questo caso riguardante i miglior smartphone Android.

I prodotti che ottengono un giudizio positivo sono selezionati e inseriti nelle guide all’acquisto. Questa fase si ripete ogni volta durante l’aggiornamento mensile delle guide all’acquisto. Quindi almeno una volta al mese lo specialist mette di nuovo in discussione tutti i prodotti selezionati in precedenza e decide se inserirne o meno di nuovi.

Se vuoi saperne di più del metodo Ridble visita la nostra pagina come lavoriamo.

Test tecnici

Quando si parla di miglior smartphone Android, il fattore principale da tenere in considerazione è la fluidità di sistema. Per testare le capacità del telefono lo utilizzo nel corso della giornata cercando di alternare film in streaming, app, social e messaggi su Whatsapp per verificare che tutto scorra in modo fluido e senza rallentamenti di sorta. Poi apro tante app contemporaneamente e cerco di passare da una all’altra in maniera sistematica, verificando che il caricamento sia rapido e veloce. Infine, sfrutto l’app Antutu Benchmark, un software da installare sul device e che si occupa di effettuare una serie di test sul processore e sulla scheda grafica distribuendo poi una valutazione numerica al dispositivo: un termine di paragone supplementare che mi consente di avere le idee più chiare nel caso stia scegliendo tra due smartphone dalle caratteristiche davvero simili.

In seguito è bene testare le fotocamere per avere un’idea precisa sulla qualità che il telefono ha da esprimere. Per questo provo innanzitutto l’app Fotocamera per capire quanto è semplice da utilizzare, quali funzioni propone e quanto l’esperienza d’uso è comoda e intuitiva. Poi passo a scattare diverse foto in momenti diversi della giornata per capire la risposta dei sensori in condizioni diverse di luminosità: mi occupo di fare foto grandangolo, macro, in modalità Notte, una panoramica e in modalità “Intelligenza Artificiale” per capire se le immagini sono luminose al punto giusto, che livello di dettaglio hanno e se hanno un buon bilanciamento dei colori – ossia non sono troppo freddi o troppo caldi.

Dopo passo ad analizzare la batteria. In primo luogo testo l’autonomia di base del dispositivo: scarico le principali app del momento e utilizzo lo smartphone nel corso di una giornata lavorativa alternando notifiche, chiamate, posta elettronica e così via e calcolando quante ore di schermo acceso riesce a sostenere nell’arco della giornata. In secondo luogo, registro quanto tempo occorre al caricatore in dotazione per passare da 0% a 100% su più cicli di carica, avendo così un tempo medio di ricarica.

Infine, è il turno del display. Scorro le foto, guardo un filmato su YouTube e lo utilizzo nella vita quotidiana di tutti i giorni cercando di capire se la risoluzione è sufficiente a soddisfarmi e se riesco a vedere bene i contenuti sotto la luce del sole. Poi apro l’app Display Tester e sfrutto le immagini di default (essenzialmente tavolozze di colori e varie tonalità di bianchi, di neri e di grigi) per capire se la luminosità non è troppo bassa, se inclinando lo schermo in alto e in basso, a destra e a sinistra, continuo a vedere lo stesso colore e come il display reagisca alle varie sfumature. In seguito sfrutto Netflix e i file in MKV – un formato particolarmente pesante che prevede il raggruppamento di video e audio ad alta risoluzione, compresi i sottotitoli, in un unico file – cercando di visualizzare film e serie tv in Full HD o, qualora sia supportato, in 4K per mettere alla prova il comparto multimediale del telefono.

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