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Miglior smartphone 300 euro: ecco i migliori nella nostra selezione

Miglior smartphone 300 euro: ecco i migliori nella nostra selezione

di Luca Pierattini
Specialist Miglior smartphone
aggiornato il 20 maggio 2019
2 utenti hanno trovato utile questa guida

Che aspetti? Per un tempo limitato puoi approfittare dei nuovi sconti “Imperdibili di eBay“: tantissime offerte su svariate categorie, con sconti fino al 50% per innumerevoli prodotti di spicco.

In più, fino al 26 maggio, puoi approfittare su Amazon di una serie di sconti dedicati a tutto ciò che ruota intorno ad HP grazie alle promozioni per gli “HP Days“, dove puoi trovare notebook, monitor e cuffie in offerta. Nello stesso periodo, puoi approfittare anche della “Huawei Week“, una settimana di promozioni dedicata al colosso cinese con tantissimi prodotti in offerta.

Tra queste offerte, segnaliamo la presenza di questi smartphone da non perdere, disponibili salvo esaurimento scorte:

  • Huawei Mate 20 in offerta a 399€, rispetto ad un costo precedente di 460€;
  • Huawei Mate 20 Pro in offerta a 579€, rispetto ad un costo precedente di 660€.
N.B. La guida Miglior smartphone 300 euro è monitorata mensilmente e aggiornata con eventuali nuove proposte. Per maggiori dettagli su come realizziamo le nostre guide all’acquisto ti rimandiamo alla pagina Come lavoriamo. L’ultimo aggiornamento risale a Maggio 2019.

In questa guida all’acquisto andiamo alla ricerca del miglior smartphone 300 euro presente sul mercato. L’universo dei telefoni è in continua espansione e trovare quello giusto è sempre più difficile. Per questo abbiamo deciso di selezionare i miglior smartphone 300 euro, cercando di raggruppare quelli più adatti a tutte le esigenze. Andiamo a scoprirli.

Miglior smartphone 300 euro: quale comprare

Negli ultimi anni il mercato degli smartphone ha subito un lungo processo di assestamento che ha scombussolato la storica divisione in fasce di prezzo. Una volta c’erano Apple e Samsung che erano di gran lunga i prodotti migliori in circolazione, difficilmente raggiungibili dagli altri; adesso, la competizione si è evoluta a tal punto da abbattere ogni distanza. I medio-gamma sono cresciuti tantissimo, proponendo un’ottima combinazione tra macchine fotografiche, batterie e materiali degna di un top di gamma; mentre i modelli di punta hanno risposto cercando di osare al massimo dal punto di vista della ricerca e sviluppo, portando così un aumento indiscriminato dei costi, superando la fatidica quota “mille euro” con l’arrivo di iPhone X. Invece di cercare di giocare al ribasso, le case costruttrici hanno deciso di “creare” una nuova gamma, quella “super-premium” dove far ricadere dispositivi di lusso e inarrivabili per le tasche di tutti.

Ma se non hai bisogno di un device dalle prestazioni davvero fuori dal comune, possiamo affermare con certezza che scegliere tra i miglior smartphone 300 euro (inteso come limite di spesa) ti consente di avere in mano un ottimo prodotto, un device che avremmo inserito tra i migliori del circuito soltanto fino a un paio di anni fa. Sono lontani i tempi in cui bisogna sborsare tante centinaia di euro per metterti in tasca un prodotto di qualità e che ti offrisse delle ottime prestazioni; oggi aziende come Xiaomi o Honor sono in grado di replicare la qualità di un top di gamma, proponendoti un prezzo decisamente inferiore.

Quindi, quale scegliere tra i miglior smartphone 300 euro? Noi abbiamo cercato di raccogliere i migliori telefoni che costassero meno di 300€ con alcune variabili di scelta ben precise. Innanzitutto siamo partiti da una velocità e fluidità d’uso, grazie ai migliori processori in circolazione (quindi Qualcomm o proprietari) e a prestazioni in grado di soddisfare anche gli utenti più esigenti. Poi abbiamo selezionato i dispositivi cercando una buona autonomia di base, sufficiente almeno per arrivare fino a fine giornata; per poi valutare la qualità del display (luminoso e ampio a sufficienza) e delle fotocamere.

Infine abbiamo esteso la nostra selezione ai modelli usciti nel corso degli ultimi due anni valutando la loro scheda tecnica, senza discriminare eventuali ribassi per modelli nati come top di gamma. Procediamo dunque con la nostra guida all’acquisto dei miglior smartphone 300 euro sul mercato.

Xiaomi Redmi Note 7

Il nuovo Xiaomi Redmi Note 7 è dotato di un display full-screen 18:9 da 6,3 pollici, con risoluzione Full HD+ (1080 x 2340 pixel) protetto da un pannello Corning Gorilla Glass 5 con curvatura 2.5D, in un unibody in alluminio dal design accattivante con un pannello posteriore curvo che è affusolato verso i quattro lati. Il Note 7 offre una grande estetica ed ergonomia allo stesso tempo. Grazie alla fotocamera frontale da 13 MP e alla doppia fotocamera da 48 MP + 5 MP AI, una delle configurazioni più potenti in questa fascia di prezzo, scatta splendide foto che sicuramente stupiranno.

Basato sulla piattaforma Qualcomm Snapdragon 660 – octa-core a 2.2 GHz – lo smartphone è dotato anche di 4 GB di RAM e di 64 GB di memoria interna con una buona efficienza energetica data dalla batteria da 4000 mAh. Perfetto per chi cerca il massimo della qualità Xiaomi in uno dei prodotti di riferimento in questa fascia di prezzo, soprattutto per chi cerca ottime prestazioni dal punto di vista fotografico, di autonomia e di multitasking.

Puoi acquistare Xiaomi Redmi Note 7 su Amazon o se preferisci su eBay

Huawei Mate 20 Lite

Lo Huawei Mate 20 Lite è nato appositamente per entrare nella guida all’acquisto sui miglior smartphone 300 euro: è la soluzione intermedia secondo Huawei per chi vuole un telefono premium alla metà del prezzo di un top di gamma. La versione Lite del Mate 20 è costruita intorno ad uno schermo da 6,3 pollici con risoluzione Full HD+ (2340 x 1080 pixel) che non solo è a tutto schermo – quindi con i consueti bordi stondati e cornici davvero sottili – ma ha anche il “notch” reso famoso da iPhone X con tutti i sensori necessari per il riconoscimento facciale e la fotocamera frontale.

Sotto la scocca c’è il buon processore HiSilicon Kirin 710 (octa-core a 2.2 GHz) con 4 GB di RAM e 64 GB di memoria interna, espandibile via micro SD che promette di far girare alla perfezione Android Oreo 8.1, nella personalizzazione EMUI 8.2 tipica di Huawei. Buona anche la dotazione fotografica, composta da una doppia fotocamera posteriore – da 20+2 megapixel – e una camera anteriore da 24 MP pensata per scattare ottimi selfie, in ogni condizione di luminosità. Completano la scheda tecnica il bluetooth 4.2, il chip NFC e l’ingresso USB Type-C, oltre alla modalità dual-SIM e ad una batteria con ricarica rapida da 3750 mAh.

Huawei Mate 20 Lite: la nostra prova

Huawei Mate 20 Lite è il modello di riferimento nella fascia media di mercato unendo un ottimo design a prestazioni solide. Esteticamente ci è piaciuto molto sia frontalmente – nonostante ci sia un notch importante in alto sullo schermo – che posteriormente dove la scocca in vetro dona un bel look mescolata al profilo in metallo; unica pecca: trattiene molto le impronte. La doppia fotocamera è disposta a semaforo nella zona centrale, subito sopra l’ottimo lettore per le impronte digitali, preciso e puntuale. Parlando del display, il telefono offre uno schermo luminoso e ottimizzato davvero bene in termini di colori e di angoli di visione.

Sotto la scocca, il processore se la cava bene anche se messo sotto pressione con film MKV, giochi e app pesanti. La personalizzazione Huawei è piena di app pre-installate ma questo non frena il multitasking e la fluidità d’uso che continua ad essere tra le migliori in questa fascia di prezzo: una conferma che arriva anche dall’analisi dei benchmark su Antutu dove il device ottiene 138329 punti, in linea con gli altri dispositivi allo stesso prezzo. Parlando delle fotocamere, Huawei sfrutta il grande lavoro per la serie P, portando qualche innovazione anche sul Mate 20 Lite riscontrando un buon risultato soprattutto in condizioni perfette di luminosità; da rivedere le prestazioni della camera appena il sole decide di tramontare. Va meglio con la doppia camera anteriore che riesce a realizzare scatti davvero buoni con un’ottima modalità Ritratto.

Il cavallo di battaglia del dispositivo è l’autonomia, in grado di arrivare fino a due giorni di utilizzo con un uso medio a base di mail e social; se ci aggiungi giochi e app pesanti è possibile che tu debba metterlo in ricarica a fine giornata. Il caricatore da 5V/2A impiega all’incirca due ore per ricaricare completamente il device. Insomma, parliamo di un telefono solido e in grado di accontentarti in ogni tua necessità: quello che si chiede quando cerchiamo uno smartphone premium a meno di 300€.

Puoi acquistare Huawei Mate 20 Lite su Amazon o se preferisci su eBay

Honor 10

Uno dei miglior smartphone 300 euro è Honor 10, il telefono di riferimento per la fascia media secondo Honor. Arriva con un display da 5,84 pollici Full HD+ (2280 x 1080 pixel) in formato 18:9 nell’oramai consueto design a tutto schermo contraddistinto dall’assenza di bordi e cornici con la scocca in metallo, dove spicca la presenza di una doppia fotocamera posteriore; rimane sotto lo schermo il lettore per le impronte digitali.

Il punto di forza del dispositivo non può non essere il comparto fotografico composto da due sensori da 16+24 megapixel con una camera principale e un secondo sensore in bianco e nero per avere un contrasto perfetto e ottimi scatti in ogni condizione di luminosità. Ottima anche la fotocamera frontale da 24 megapixel, l’ideale per chi cerca ottimi selfie. Sotto la scocca spunta il processore Hisilicon Kirin 970 (octa-core a 2.4 GHz) affiancato da un massimo di 4 GB e 64 GB di memoria interna, non espandibile via micro SD, oltre ad una batteria da 3400 mAh e a caratteristiche avanzate tra cui la tecnologia NFC, un doppio slot per schede SIM/microSD e una funzionalità di sblocco rapido tramite riconoscimento facciale.

Perché sceglierlo? Perché è uno dei più completi in questa fascia e con poco più di 200€ compri un telefono potente e veloce, in grado di fare bene tutto.

Puoi acquistare Honor 10 su Amazon su eBay o su ePrice

Motorola Moto G7 Plus

Il Motorola Moto G7 Plus è considerato uno dei best buy del momento perché è riuscito a unire un design davvero eccellente con una buona scheda tecnica, in grado di soddisfare ogni esigenza. Sia in ambito fotografico, grazie ad una doppia fotocamera posteriore composta da un sensore principale da 16 megapixel a colori e da uno secondario da 5 MP monocromatico con flash LED e apertura focale a f/1.8, insieme ad una anteriore da 12 MP, che dal punto di vista dell’autonomia grazie ad una batteria da 3000 mAh, in cui l’ottimizzazione software è incredibile e permette di godere di più di un giorno intero d’utilizzo.

Ma, dicevamo, è il design a colpirci fin da subito: bordi e cornici azzerati con un corpo in vetro 3D Glass e uno schermo da 6,24 pollici Full HD+ (2270×1080 pixel) con rapporto d’immagine in 18:9. Buono anche il resto della scheda tecnica: dal processore, un Qualcomm Snapdragon 636, octa-core a 1.8 Ghz, con 4 GB di RAM e 64 GB di memoria interna, espandibile via micro SD, al lettore per le impronte digitali situato sulla parte posteriore, passando per Android Pie 9.0, la connettività Bluetooth 5.0 e il modulo Wi-Fi con l’ingresso USB Type-C. Lo consigliamo tra i miglior smartphone 300 euro per chi ha voglia di avere in mano un dispositivo dal look aggressivo e che colpisce fin dal primo momento.

Motorola Moto G7 Plus: la nostra prova

Il Motorola Moto G7 Plus è il punto di riferimento nella fascia media di mercato perché riesce ad essere competitivo su tutti i fronti: ha un design elegante e raffinato, grazie ad un display a tutto schermo con bordi e cornici ridotte e un notch a goccia non troppo invasivo, buone prestazioni e un comparto fotografico sopra la media. In più è leggero, sottile ed ergonomico, risultando il terminale perfetto per chi cerca una soluzione compatta da tenere bene in tasca. Dietro, la doppia fotocamera sporge molto ma se utilizzi la cover in silicone in dotazione non te ne accorgi e eviti di lasciare troppe impronte vicino al lettore per le impronte digitali, rapido e preciso.

Dal punto di vista delle prestazioni, il processore non è velocissimo e ha dei leggeri ritardi se messo sotto pressione, ma l’ottima personalizzazione Motorola (quasi stock) fa sì che la fluidità non manchi; non è un caso quindi che ottenga appena 118345 punti come benchmark su Antutu, appena sotto la media della sua fascia di prezzo. La doppia fotocamera posteriore è uno dei punti di forza del dispositivo essendo rapida e completa, con una buona resa cromatica in tutte le condizioni di luminosità; altrettanto buona quella anteriore che unisce un ottimo effetto Bokeh.

La batteria non è un problema e il dispositivo se la cava egregiamente fino al secondo giorno con un utilizzo medio e 5 ore di schermo acceso: con un uso intensivo è facile ipotizzare che arrivi comunque a fine giornata. Se poi hai problemi, basta collegare il caricatore da 27W in confezione per avere il massimo della carica in poco più di mezz’ora. Complessivamente Motorola ha (ri)fatto il miracolo per chi cerca un look aggressivo, buone fotocamere e prestazioni nella media: sotto i 300€ è un telefono da tenere in considerazione.

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Xiaomi Pocophone F1

Xiaomi Pocophone F1 è uno smartphone versatile e dal look minimal ma elegante. Dietro lo schermo IPS LCD da 6,18 pollici Full HD+ (1080 x 2246 pixel) si nasconde il processore Qualcomm Snapdragon 845 – octa-core, a 2.8 GHz – con 6 GB di RAM e 128 GB di memoria interna, espandibile via micro SD: quanto di meglio per assicurare ottime prestazioni ad app e videogiochi, grazie anche all’ottima batteria da 4000 mAh.

Buono anche il comparto fotografico composto da due sensori con ottiche da 12+5 megapixel, in cui la seconda camera ha lo scopo principale di calcolare la profondità per migliorare l’effetto Bokeh. Convince ancora di più invece la fotocamera anteriore da 20 megapixel per selfie di qualità e ancora più luminosi. Per chi è indicato? Per chi vuole un telefono completo, bello da vedere e con prestazioni fluide e veloci in ogni contesto. Difficile trovare di meglio sotto ai 300€ lato gaming e per chi ha bisogno di un multitasking rapidissimo.

Puoi acquistare Xiaomi Pocophone F1 su Amazon o se preferisci su eBay

La nostra analisi

Perché fidarti di noi

Ridble è il primo sito in Italia dedicato alle guide all’acquisto per tre motivi: è, innanzitutto, il sito dedicato alle guide all’acquisto più longevo, avendo compiuto 6 anni il 18 febbraio 2019. Inoltre è il primo sito di guide all’acquisto per numero di guide a disposizione: ne offriamo oltre 2000, sempre accessibili per gli utenti. Ridble è, infine, il primo sito in Italia di guide all’acquisto per numero di ordini online generati: sono stati oltre 100.000 quelli effettuati nel 2018.

Sono infatti migliaia i lettori che si sono già fidati di noi per trovare il miglior prodotto per le loro esigenze, ed il perché è semplice: il nostro compito è quello di monitorare e seguire costantemente i prodotti al fine di testarli, analizzarli e confrontarli fra loro per suggerire solo i più degni di nota. La qualità del nostro lavoro è testimoniata dal fatto che il 98% degli utenti che hanno fatto un acquisto attraverso le nostre guide hanno dichiarato di essere rimasti pienamente soddisfatti del prodotto consigliato. Infatti solo il 2% degli utenti ha richiesto il reso del prodotto acquistato tramite una nostra guida. Nel corso di questi anni abbiamo risolto i più disparati dubbi sugli acquisti non solo in Italia, ma affermandoci anche in mercati più complessi e sensibilmente diversi, come quello spagnolo. Possiamo quindi dire che in questi anni abbiamo creato un vero e proprio “metodo Ridble” per consigliare i prodotti da acquistare.

Uno dei cardini di questo modello è rappresentato dalle competenze e conoscenze che i nostri Specialist devono necessariamente arrivare ad avere anche solo per realizzare una guida all’acquisto. Difatti, per diventare Specialist di Ridble è necessario studiare e testare circa 100 prodotti, al fine di dimostrare di essere realmente degni di aiutarvi nelle scelte più difficili. Inoltre ogni Specialist si dedica interamente ad una specifica categoria merceologica, perché non crediamo nei “tuttologhi”: ognuno ha delle aree di competenza, e non scrive di tutto solo per generare traffico.

Ad esempio, come responsabile su Ridble degli smartphone, mi dedico in prima persona a provare e testare ogni genere di telefono: dai più costosi agli smartphone di fascia bassa, dai rugged fino a quelli pensati esclusivamente per gli anziani. Un compito che, nel corso degli anni, mi ha permesso di riuscire a vedere tutte le trasformazioni che hanno segnato la storia del settore: dai mitici Star Tac a conchiglia all’avvento dell’iPhone fino, adesso, al futuro chiamato smartphone pieghevole. In questo tempo sono riuscito a dedicarmi a centinaia di telefoni, informandomi quotidianamente sullo sviluppo del mercato per sapere sempre quale consigliare all’interno delle guide sui migliori smartphone.

Un altro importante fattore del nostro modello è che le nostre guide all’acquisto sono sempre aggiornate. Infatti ogni mese aggiorno personalmente tutte le guide di mia competenza. Potete quindi essere certi che ogni volta che consulterete una nostra guida troverete i migliori prodotti da comprare in quello specifico momento.

A conferma del nostro impegno, vi basti pensare che la nostra competenza in materia di guide all’acquisto è riconosciuta dai brand più importanti al mondo. Siamo, ad esempio, tra i pochi siti al mondo ad aver realizzato una guida all’acquisto direttamente su Amazon Italia.

Come selezioniamo i prodotti

Ogni miglior smartphone 300 euro presente all’interno delle nostre guide agli acquisti è selezionato attraverso una serie di passaggi che definiamo come “metodo Ridble”. Si tratta di un modus operandi che abbiamo sviluppato e perfezionato nel corso del tempo e che si compone di 4 fasi.

Qualsiasi miglior smartphone 300 euro entra nei nostri radar a seguito della sua ufficializzazione da parte dell’azienda. Elementi come rumors, indiscrezioni, fughe di notizie e quant’altro non ci interessano. Attraverso l’utilizzo di varie fonti (comunicati stampa, inviti ad eventi ecc..) ogni specialist raccoglie l’ufficialità sull’esistenza dei prodotti appartenenti alla sua categoria di competenza.

L’annuncio non è però un requisito di per sé valido per poter essere preso in considerazione per l’inserimento nelle nostre guide all’acquisto. Il dispositivo di turno, in questo caso lo smartphone, deve raggiungere un requisito necessario: l’eleggibilità. Bisogna che i miglior smartphone 300 euro siano realmente acquistabili in Italia (online o offline) per poter essere oggetto di scelta.

A questo punto, se i primi due principi sono stati rispettati, allora passiamo alla terza fase, quella della prova. Testiamo i prodotti in vendita per conoscerne da vicino punti di forza e di debolezza, e poter esprimere un giudizio generale. In questa fase ogni specialist capisce quali esigenze di acquisto il prodotto è in grado o meno di soddisfare, in modo da riuscire ad identificare l’utente tipo, in questo caso riguardante i miglior smartphone 300 euro.

I prodotti che ottengono un giudizio positivo sono selezionati e inseriti nelle guide all’acquisto. Questa fase si ripete ogni volta durante l’aggiornamento mensile delle guide all’acquisto. Quindi almeno una volta al mese lo specialist mette di nuovo in discussione tutti i prodotti selezionati in precedenza e decide se inserirne o meno di nuovi.

Se vuoi saperne di più del metodo Ridble visita la nostra pagina come lavoriamo.

Test tecnici

Quando si parla di miglior smartphone 300 euro, il fattore principale da tenere in considerazione è la fluidità di sistema. Per testare le capacità del telefono lo utilizzo nel corso della giornata cercando di alternare film in streaming, app, social e messaggi su Whatsapp per verificare che tutto scorra in modo fluido e senza rallentamenti di sorta. Poi apro tante app contemporaneamente e cerco di passare da una all’altra in maniera sistematica, verificando che il caricamento sia rapido e veloce. Infine, sfrutto l’app Antutu Benchmark, un software da installare sul device e che si occupa di effettuare una serie di test sul processore e sulla scheda grafica distribuendo poi una valutazione numerica al dispositivo: un termine di paragone supplementare che mi consente di avere le idee più chiare nel caso stia scegliendo tra due smartphone dalle caratteristiche davvero simili.

Poi è bene testare la batteria del dispositivo per capire se è in grado di farti arrivare tranquillamente a fine giornata, senza troppi patemi d’animo. In questo caso comincio cronometrando il tempo che impiega il caricatore fornito in dotazione con lo smartphone e ripeto l’operazione su più cicli di ricarica per verificare che si tratti di una ricarica rapida e in linea con le indicazioni fornite dal costruttore. Poi passo a valutare l’autonomia installando le applicazioni che mi servono nel corso della giornata lavorativa e uso il telefono normalmente per capire quante ore di schermo acceso riesce a sopportare e avere così un termine di paragone chiaro sulla batteria del cellulare. Infine, ripeto l’operazione su più cicli di carica per avere un metro di giudizio medio sulle reali capacità, cercando di intensificare l’utilizzo con film in streaming e partite ai videogiochi più pesanti in circolazione (come Asphalt 9 Legends) per capire quanto queste app energivore influiscano sull’autonomia e verificando che non ci siano crolli di prestazione da parte dell’alimentatore.

In seguito, è mia premura valutare la qualità del display per capire se è in linea con la sua fascia di prezzo. Per questo testo se è sufficientemente luminoso, come si comporta la luminosità adattiva – cioè se reagisce bene ai cambi di luce e aumenta al massimo la luminosità sotto la luce diretta del sole – quanto riesco a inclinare il display continuando a visualizzare correttamente il contenuto in riproduzione e come lo schermo gestisce la riproduzione dei colori (cioè se sono troppo accesi, troppo scuri o ben bilanciati). Per avere un giudizio ancora più imparziale utilizzo l’app Display Tester. Questa applicazione mette a disposizione una serie di immagini contenenti colori in varie tonalità e mille sfumature di grigi, bianchi e neri, che mi permettono di sapere con esattezza se si vedono bene e se il display è calibrato alla perfezione.

Infine, è il turno delle fotocamere. Comincio valutando l’app Fotocamera testando quanto sia semplice scattare una buona immagine senza doverla ritoccare manualmente sia le funzionalità presenti al suo interno, cercando di valutare se siano presentate in maniera semplice o confusionaria. Poi mi occupo più tecnicamente dei sensori, testando con una serie di immagini nel corso della giornata il risultato dal punto di vista della qualità d’immagine: effettuo una foto macro, una foto in grandangolo, un ritratto, un panorama e un selfie e poi vedo come si è comportato il telefono, quanto le foto siano luminose, se abbiano un buon bilanciamento dei colori e se siano sufficientemente nitide.

Ti segnaliamo che per i prodotti in vendita su Amazon puoi usufruire delle spedizioni rapide e di tanti altri servizi privilegiati attraverso un account Amazon Prime: per attivarlo clicca qui.

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