Miglior smartband: dispositivi indossabili per tutti i polsi

Attenzione: dalle 15:30 in poi è possibile acquistare la Xiaomi Mi Band 2 al costo di 13,55€ inserendo il codice coupon “ITBF015“. La smartband è disponibile a questo link di GearBest.

N.B. Questo articolo è monitorato mensilmente e aggiornato con eventuali nuove proposte. Per maggiori dettagli su come realizziamo le nostre guide all’acquisto ti rimandiamo alla pagina come lavoriamo. L’ultimo aggiornamento risale a novembre 2017.

 

In questo articolo ci tuffiamo alla ricerca della miglior smartband. L’obiettivo e offrivi una panoramica completa dei diversi prodotti presenti sul mercato in modo da aiutarvi nella scelta della smartband che meglio soddisfa le vostre esigenze.

Miglior smartband quale comprare

SamsungLenovoSonyHuaweiJawbone, Garmin e tante altre hanno in comune una particolare linea di prodotti indossabili: le smartband. Per tutti quelli che in questi anni hanno vissuto insieme al rover Curiosity su Marte e non hanno idea di cosa sia una smartband, sappiate che questo focus vi permetterà non solo di capirne e apprezzarne i punti di forza, ma anche di scegliere la miglior smartband in relazione alla loro fascia di prezzo.

Le smartband non sono altro che dei piccoli device che permettono di monitorare alcune specifiche funzioni attraverso determinati sensori inseriti all’interno di cinturini da polso (e non solo). Tali funzioni, per lo più rivolte agli sportivi o a chi è sempre in movimento durante il giorno, permettono il conteggio dei passidelle calorie consumatedel battito cardiacodella qualità del sonno e di tanti altri fattori.

I più moderni permettono, tramite il pairing con il proprio smartphone su cui è installata un’applicazione ad hoc, di avere tutte le informazioni precedentemente elencate e in maniera ordinata e intelligente. Com’è facilmente intuibile quindi, le smartband sono sì device indipendenti, ma hanno comunque bisogno di un dispositivo che funge da periferica principale – passatemi il termine – su cui “scaricare” le informazioni acquisite durante il loro utilizzo.

Tale scelta è da ricercarsi principalmente in virtù del fatto che avere tutte le informazioni, o meglio il riepilogo delle informazioni, su un terminale più grande, potente e con un display sicuramente più generoso, dona al proprio utilizzatore un’esperienza utente sensibilmente superiore. Quindi ricapitolando, le smartband sono device indossabili le cui funzioni sono principalmente incentrate sul lato fitness, in grado di interfacciarsi con i nostri smartphone per avere un controllo più certosino delle informazioni raccolte durante il suo utilizzo.

miglior smartband

A questo segue, quasi sempre, anche la possibilità di utilizzarle in acqua, sia in modo saltuario che in modo continuativo. Se un tempo il contatto con i liquidi poteva essere proibitivo, deleterio, sempre più smartband (la quasi totalità per essere precisi) permette adesso di essere immerse sott’acqua. Questa abilità oltre a far contenti gli sportivi che magari sono alla ricerca di un fitness tracker per la piscina, premia anche la mera quotidianità; farsi una doccia o un tuffo a mare diventa magicamente routine.

Detto questo, ogni produttore di smartband rende il suo prodotto resistente a diverse profondità che possono variare da un minimo di 1 metro fino ad un massimo di 50 metri, ovvero resistente a spruzzi di acqua (anche doccia) e sudore fino ad essere portati in piscina. Ma come fare a scoprire se il modello che vogliamo comprare offre questa o quella resistenza? Se siete capitati sulla nostra guida non dovete sforzarvi, ve lo diciamo noi.

Spesso le miglior smartband offrono certificazione IP67. Ma cosa significa questo codice? “IP” sta per “International Protection Markin“, il primo numero indica il livello di protezione contro l’intrusione di solidi e polvere, il secondo numero indica invece il grado di protezione contro l’ingresso di acqua. Una certificazione IP67 indica che il prodotto offre una protezione completa contro l’ingresso delle polvere e resistenza all’immersione fino ad 1 metro di profondità per un massimo di 30′ – una certificazione IP64 indica invece che il prodotto può essere portato sotto la doccia, resiste al contatto con il sudore ma non dovrebbe essere immerso nell’acqua (niente nuoto).

Per una spiegazione più esaustiva vi rimandiamo alla pagina di Wikipedia sulla International Protection. All’interno della guida sulle miglior smartband abbiamo suddiviso i prodotti seguendo una logica che mostra inizialmente i prodotti più economici e via via quelli più costosi. Ci preme sottolineare che ognuna di essere è una miglior smartband nel suo range di prezzo, pertanto la più economica non sottintende compromessi tali da inficiarne l’utilizzo quotidiano.

Miglior smartband: fascia bassa e media

Se avete bisogno di avviare il monitoring di alcune delle vostre attività e non volete spendere una fortuna, allora date un’occhiata a questa sezione per trovare la miglior smartband che fa al caso vostro. Vediamo al suo interno quali possono essere i prodotti ideali, tenendo conto che prezzo ridotto non sempre significa prestazioni ridotte!

Xiaomi Mi Band 2

Miglior smartband

Giusto all’inizio di questa rovente estate, Xiaomi ha deciso di dare una svecchiata alla sua smartband andando a presentare la seconda generazione. Stiamo ovviamente parlando della Xiaomi Mi Band 2, fitness tracker su cui pesa l’importante compito di mantenere alte le vendite in questo settore – la Xiaomi Mi Band di prima generazione è stata un blockbuster senza precedenti -, oltre che competere contro la concorrenza, sempre più agguerrita e per nulla disposta a concedere regali a chicchessia.

La differenza con la precedente generazione la sia nota già dalla presenza di un display OLED che prende il posto del piccolo inserto in alluminio satinato. Gli 0,42 pollici permettono di tenere sotto controllo una serie di informazioni che, ovviamente, accompagnano l’utente lungo le fasi di allenamento ma che lo informano anche della presenza di notifiche da leggere.

La scelta di un display OLED va a premiare anche la gestione della batteria che, nonostante sia di appena 70 mAh, è comunque in grado di accompagnare l’utente per circa 20 giorni (dati effettivi non esistono, molto dipende dall’utilizzo che si fa della smartband) di utilizzo continuativo. Il corpo frontale vede la presenza di un piccolo tasto circolare tramite cui navigare lungo le varie funzioni, mentre l’intera struttura è certificata IP67 e quindi in grado di entrare in contatto con liquidi senza subire danni.

I sensori posti all’interno della Mi Band 2 permettono di tenere traccia dell’ora, della distanza percorsa, del battito cardiaco, le calorie bruciate, la percentuale di carica residua e molto altro. Le informazioni vengono infine inviate all’applicazione Mi Fit sfruttando una comune connessione senza fili – la Mi Band 2 integra un modulo Bluetooth 4.0 – mentre per chi dispone di uno Xiaomi Mi 5 è possibile sbloccare lo smartphone semplicemente avvicinando la smartband allo stesso.

La Xiaomi Mi Band 2 è disponibile su Amazon.

Withings Go

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Withings continua ad aggredire il settore wearable questa volta presentando una smartband estremamente particolare. Withings Go ruota infatti sulla possibilità di sfruttare un display E-Ink al posto della classica fila di LED o di display LCD. I vantaggi sono immediati: a differenza dei LED e dei display, la tecnologia E-Ink permette di avere sempre una visione ottimale in qualsiasi condizione di luce (e di riflesso).

Va ovviamente considerato che, a differenza dei pannelli LCD, non disponendo di una retroilluminazione, il Withings Go è difficile da utilizzare in ambienti estremamente bui. Il vantaggio di disporre della tecnologia E-Ink va anche a favore della batteria: quest’ultima, intercambiabile, offre una autonomia di 8 mesi. Quali sono i dettagli della Withings Go: innanzitutto il tracking, in questo caso capace di tenere traccia di attività come i passi, la distanza percorsa, le calorie bruciate, la corsa, il nuovo (resistente fino a 5 ATM, ovvero circa 50 metri) ed il sonno.

Il display ha due funzioni: in modalità “standard” mostra il tipo di attività svolta e l’avanzamento dell’obbiettivo da raggiungere. Per controllare l’ora è invece necessario effettuare una leggera pressione sul pannello; a questo punto la smartband vi permetterà di guardare l’ora per circa 10 secondi. Buono anche il supporto ad iOS e Android attraverso l’applicazione Withings.

Visto il prezzo estremamente competitivo e il suo aspetto spartano ma piacevole, potrebbe essere il giusto activity tracker per chi vuole un compagno discreto ma funzionale. Withings Go è disponibile a questo link di Amazon.

Misfit Ray

Miglior smartband

Annunciato da Misfit durante il CES 2016 di Las Vegas, il Ray può essere tranquillamente scambiato come un braccialetto piuttosto che un dispositivo tecnologico pensato per tenere traccia dell’attività fisica. Questo perché, a differenza di quello che possiamo vedere per le altre smartband presenti in questo articolo, il suo corpo è stato sviluppato tenendo in alta considerazione l’aspetto estetico ancor prima delle specifiche tecniche più indirizzate verso gli sportivi.

Come si può vedere, l’unico elemento che “tradisce” il suo aspetto è il piccolo LED RGB che serve per dare un feedback visivo circa il tipo di notifica arrivata sul nostro smartphone. Il design ricercato, curato, solido e interamente in alluminio, la rendono una delle più belle e leggere smartband sul mercato. Al suo interno sono presenti i classici sensori (Bluetooth 4.0, accelerometro a tre assi) che le permettono di tenere il conto della distanza percorsa, la qualità del sonno e, tramite l’applicazione companion, controllare informazioni circa il raggiungimento dell’obbietto giornaliero e tanto altro.

Il cinturino in silicone abbraccia il piccolo cuore e può essere svitato per mostrare il vano batteria. Al suo interno sono presenti tre classiche batterie 393 a bottone che garantiscono un’autonomia di circa 6 mesi. Sebbene il prezzo con cui è possibile acquistarla su Amazon possa essere in qualche modo “fuori mercato” rispetto ai competitor, bisogna tenere in considerazione che Misfit Ray è prima di tutto un gioiello da portare al polso (o al collo tramite una nutrita serie di accessori di terze parti) e poi una smartband.

Per scoprire in dettaglio tutte le funzioni sulla Misfit Ray, vi rimandiamo alla recensione Misfit Ray. La smartband è disponibile su Amazon.

Honor Band 3

miglior smartband

Restiamo ancora una volta in territorio cinese per parlare della Honor Band 3. L’azienda continua il buon lavoro fatto nel settore wearable mostrando al pubblico la sua ultima incarnazione, caratterizzata come sempre da un prezzo davvero molto aggressivo – non ai livelli della Mi Band 2, quella rimane un caso a parte. La troviamo all’interno della nostra guida sulla miglior smartband per il buon rapporto qualità/prezzo. Dal punto di vista del design, la Honor Band 3 presenta il classico cinturino in materiale gommoso in diverse colorazioni; questo si aggancia al resto del corpo, il vero cervello, con un laccio proprietario.

Il pannello è P-MOLED monocromatico da 0.9 pollici e premia la visualizzazione delle notifiche ed informazioni anche all’aperto, cosa dove la Mi Band 2 non eccelle. La porzione inferiore del pannello mostra un piccolo tasto soft-touch che permette di passare rapidamente attraverso le varie schermate. Ma cosa può fare? Oltre a tracciare la qualità del sonno, la Honor Band 3 traccia l’andamento dell’attività fisica come passi, distanza percorsa, calorie bruciate ed il battito cardiaco grazie al sensore HR presente sul retro.

La smartband include una batteria da 105 mAh che dovrebbe garantire un’autonomia di circa 30 giorni con una singola carica. Honor Band 3 è disponibile a questo link di Amazon.

Fitbit Flex 2

Miglior smartband

La Fitbit Flex 2 è la nuova generazione di smartband che il colosso ha svelato per la prima volta all’IFA 2016 di Berlino.  Come abbiamo sottolineato nella nostra recensione Fitbit Flex 2, l’azienda ha voluto prendere tutto ciò che c’era di buono nella precedente versione (ed era davvero tanto) per migliorarlo ancora di più. Come? Sicuramente andando a prendere spunto dai tanti feedback che milioni di utenti hanno rilasciato al fine di migliorare questa interessante smartband. Questo ha comportato una diminuzione dello spessore del prodotto del 30% e l’arrivo della certificazione IP67 – la generazione passata era certificata IP64.

La Flex 2 è estremamente leggera, sembra quasi finta, e quando la si aggancia al polso si fa fatica a sentirla. Il corpo principale può essere facilmente rimosso dal cinturino per essere affiancata ad altri di diversi colori o materiai – esistono anche cinturini di lusso, utili per quelle situazioni un po’ più formali. La certificazione IP67 la rende inoltre perfetta per gli sportivi che stanno sempre a contatto con l’acqua – magari il nuoto o anche la pesca sportiva, perché no – attraverso cui tenere traccia delle vasche percorse.

I LED sono sempre cinque ma questa volta cambiano la loro posizione. Rispetto al modello passato, la Flex 2 monta i LED in posizione verticale e sono sempre utili per essere informati sull’arrivo di una chiamata, un SMS, una email e tanto altro. La Fitbit Flex 2 è disponibile su Amazon.

TomTom Touch

miglior smartband

TomTom Touch l’avevamo vista durante l’IFA 2016 di Berlino e abbiamo avuto modo di provarla per diverse settimane – trovate tutte le informazioni dettagliate all’interno della nostra recensione TomTom Touch. Si tratta di una smartband estremamente leggera, il corpo estraibile pesa all’incirca 10 grammi. Il cinturino è in silicone è può essere facilmente scambiato con altri di diverse fattezze, magari da utilizzare in contesti un po’ più formali.

È presente un piccolo display OLED touch su cui controllare alcune informazioni, così come un tasto a sfioramento che permette di dare l’okay ad alcune funzioni. Particolarità di TomTom Touch è certamente il calcolo della composizione corporea. Infatti, tramite un piccolo impulso elettrico, la smartband è in grado di saggiare il tipo di composizione corporea dividendo la massa muscolare da quella grassa. I valori vengono salvati all’interno della piccola memoria e poi riversati nell’applicazione mobile.

Questi valori, estremamente utili per gli sportivi di un certo tipo, permettono di tenere sotto controllo l’andamento della massa grassa (e massa muscolare) nel caso in cui si stesse seguendo un regime particolare di dieta oppure un programma di allenamento per mettere su massa. È inoltre presente il sensore per il battito cardiaco e la batteria integrata riesce a garantire un’autonomia di circa 5 giorni.

TomTom Touch è disponibile su Amazon ed è certamente una delle miglior smartband mai costruite dal colosso europeo.

 

Miglior smartband: fascia alta

Non volete badare a spese? Tenete davvero al monitoraggio delle vostre attività e volete puntare su un prodotto affidabile, in grado di offrire il massimo e di durare nel tempo? Vediamo insieme le principali migliori smartband di fascia alta, tra soluzioni ideali, focalizzate sullo sport e sul design.

Fitbit Alta

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La Fitbit Alta è la conferma che le smartband non sono assolutamente da considerare come degli oggetti pensati unicamente per gli sportivi. Sono ovviamente presenti sensori per il tracking dell’attività fisica (ne discutiamo meglio in seguito), ma è sinceramente impossibile non ammettere che l’Alta è una delle smartband più belle mai introdotte sul mercato.

Il cinturino in silicone (disponibile nelle colorazioni blu, prugna, nero e verde acqua) oltre a venire commercializzato in due dimensioni, è spezzato da un corpo interamente in alluminio dove viene incastonato un display touch per il controllo delle notifiche e delle informazioni relative all’attività fisica. Il connubio silicone/alluminio la rende adatta ad essere indossata nella vita di tutti i giorni o anche in occasioni un po’ più formali, dove è richiesto un tocco di classe in più.

È presente all’interno della nostra guida sulle miglior smartband in quanto è estremamente comoda anche se sono presenti due piccoli difetti. Il primo è relativo al cinturino stesso la cui chiusura può essere rognosa (sono necessarie varie prove per riuscire a chiuderlo alla prima volta); il secondo è relativo al display touch OLED che, in condizioni di luce perpendicolare, è un po’ problematico da leggere. Al suo interno sono presenti modulo Bluetooth 4.0, un piccolo motore a vibrazione per l’arrivo di notifiche ed una batteria con autonomia dichiarata di circa cinque giorni.

Il resto delle funzioni prevede il tracking delle calorie bruciate, le distanze percorse oltre che funzioni promemoria e il monitoraggio della fase sonno/veglia – potete inoltre usufruire della funzione Sleep Schedule annunciata proprio in queste ore. La mancanza del sensore HR si fa sentire e pone quindi l’Alta verso quel target di utenti che è alla ricerca di un dispositivo alla moda ma comunque in grado di tenere traccia delle informazioni di allenamento basilari. Ma se siete innamorati del design del Fitbit Alta ma non volete rinunciare al tracking del battito cardiaco, potete scegliere la Fitbit Alta HR. Il nuovo modello annunciato a marzo 2017 incorpora un piccolo sensore HR per tracciare anche il battito cardiaco.

La Fitbit Alta è disponibile questo link di Amazon mentre Fitbit Alta HR arriva a quest’altro link di Amazon.

Garmin Vívosmart HR

Miglior smartband

Come si sa uno degli obbiettivi principali dell’azienda svizzera Garmin, è quello di offrire sempre nuovi spunti di allenamento per gli amanti dello sport. Non è da meno con questa Garmin Vívosmart HR che, proprio come la sopraccitata Garmin Vívofit 2, incorpora ancora una volta l’iconica barra di tracking della quantità del tempo passato a riposo – molto utile per avere una stima di quanto tempo si passa alla scrivania ed essere conseguentemente stimolati a fare un po’ di esercizio.

Il piccolo dispositivo da polso incorpora un display touchscreen retroilluminato con tecnologia OLED da 2″ a cui si affianca la possibilità di acquistarlo in tre colorazioni diverse: nero, blu e violetto. Le dimensioni del Vívosmart HR prevedono un ingombro di 64 x 21 x 12 millimetri per un peso di appena 32 grammi. Il braccialetto in TPU offre inoltre diversi fori che permettono di agganciarlo a polsi di diverse dimensioni.

Grazie alla presenza di un sensore posto sul retro del cuore smart, è possibile monitorare costantemente il proprio battito cardiaco che si aggiunge alla mole di dati che la smartband riesce a raccogliere; troviamo quindi l’altimetro barometrico, accelerometro a tre assi, monitoraggio della qualità del sonno, batteria al litio con un’autonomia di cinque giorni ed impermeabilità fino ad un massimo di cinquanta metri – manca purtroppo la funzione GPS.

miglior smartbandIl piccolo motore a vibrazione integrato si affianca al ruolo svolto dal modulo Bluetooth che avvisa l’utente circa l’arrivo di notifiche smart, come chiamate, SMS, ed email attraverso il pairing con smartphone Android o iOS. Inoltre è possibile tenere traccia di tutti questi dati attraverso l’applicazione Garmin Connect disponibile sia sull’App Store che sul Play Store. La Garmin Vivosmart HR è disponibile su Amazon.

Se però siete affascinati da Garmin e volete acquistare la vostra miglior smartband ma il modello precedente non fa per voi, l’azienda ha svelato la versione Vívosmart HR+ al cui interno è quindi presente il modulo GPS. Le funzionalità restano le stesse, sebbene sia presente una leggera rivisitazione del design che, nella versione HR+, si manifesta con il classico display rettangolare con tecnologia OLED ma leggermente più schiacciato.

La Vívosmart HR+ è disponibile a questo link.

Huawei TalkBand B3

miglior smartband

L’ultimo prodotto della nostra personale selezione delle migliori smartband è ricaduto sul Huawei TalkBand B3. Dalla forma che effettivamente ricorda una comune smartband, in realtà il corpo può essere facilmente separato dal cinturino per diventare, all’occorrenza, un auricolare Bluetooth. Questa sorta di dualismo che il colosso cinese sta portando avanti con la serie TalkBand è effettivamente un ibrido funzionale, forse un po’ di nicchia, ma comunque in grado di eccellere in entrambi gli ambiti di utilizzo.

Frontalmente è presente un display PMOLED Gorilla Glass da 0,7″ con risoluzione 128×80 pixel tramite cui leggere le informazioni relative al fitness ma anche quelle afferenti alla sezione telefonica, con ID di chiamata e tanto altro. Il panello è ovviamente touch e supporta diverse gesture attraverso cui scorrere la lista dei contatti frequenti, accettare o rifiutare una chiamata, bilanciare il volume, disattivare la sveglia, scorrere lungo i piani di esercizio e tanto altro.

La batteria integrata è di 91 mAh e garantisce 6 ore di autonomia in chiamata e 3/4 giorni in utilizzo misto ed è in grado di tracciare anche la qualità del sonno. I tasti presenti su entrambe le facciate della TalkBand B3 permettono di spegnere/accendere la smartband, spegnere il display, spegnere le sveglie, accettare o rifiutare le chiamate e altro. I sensori sono inoltre in grado di comprendere automaticamente, e quindi tracciare, la distanza percorsa camminando, correndo, pedalando e scalando.

La gestione delle chiamate vede la presenza di un chip CSR per la soppressione dei rumori ambientali e interviene anche per aumentare la qualità stessa dell’audio in cuffia. La comunicazione avviene sfruttando il modulo Bluetooth 4.2. La TalkBand B3 è disponibile su Geekbuying al prezzo di circa 220€.

Scelta la miglior smartband, buon allenamento!

Come abbiamo avuto modo di vedere in questo focus sulle migliori smartband, sono due le caratteristiche che giocano un ruolo fondamentale nel caso in cui vorreste comprarne uno: presenza o meno del display supporto ad Android, iOS o entrambi. Per quanto riguarda le caratteristiche hardware o i vari sensori pensati per il fitness, abbiamo visto che, bene o male, tutti quanti permettono il controllo e la misurazione dei classici parametri fra cui: contapassi, conteggio delle calorie, battito cardiaco, cronometro.

La scelta di un ibrido, come per esempio la Smartband Talk di Sony, è ideale per quelle persone che necessitano di un qualcosa in più rispetto ad un semplice wearable pensato per il fitness. Ovviamente in questo caso il prezzo tende ad aumentare (in alcuni casi anche vertiginosamente) e anche il supporto per questo o quel sistema operativo mobile diventata un elemento da tenere in grande considerazione. Purtroppo, a distanza di anni il sistema operativo proposto da Microsoft per i suoi smartphone continua ad essere completamente snobbato dai produttori di smartband, tranne forse nel caso di pochi brand. Speriamo che il 2016 oltre ad averci dato Windows 10 Mobile, riuscirà a fornirci i primi tool per poter utilizzare questi prodotti così facilmente come siamo abituati a fare con iOS e Android.

Volete qualcosa di più? Date un’occhiata alla nostra collezione sui migliori smartwatch!

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