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Mouse gaming: come e quale scegliere

Mouse gaming: come e quale scegliere

di Matteo Gobbi
Specialist Accessori PC Gaming
aggiornato il 24 maggio 2019
6829 utenti hanno trovato utile questa guida

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N.B. La guida Mouse gaming è monitorata mensilmente e aggiornata con eventuali nuove proposte. Per maggiori dettagli su come realizziamo le nostre guide all’acquisto ti rimandiamo alla pagina Come lavoriamo. L’ultimo aggiornamento risale a Maggio 2019.

L’obbiettivo principale di questo articolo è quello di suggerirvi un buon mouse gaming oriented, periferica essenziale per godere appieno dell’esperienza PC. Questo dispositivo, salvo rarissime eccezioni, sarà il nostro strumento più importante per interagire tanto con i nostri videogiochi quanto con in sistema operativo. Di conseguenza, è assolutamente fondamentale sceglierne uno adatto per adempiere a questo ruolo. Andiamo insieme a vedere quali sono i più buoni disponibili al momento ed i criteri più importanti da seguire nel processo di selezione.

Mouse gaming: quale comprare

I fattori che abbiamo considerato per determinare che mouse suggerirvi sono diversi fra loro, ma fra questo uno spicca per importanza: ergonomia. I mouse che vi suggeriamo sono assolutamente ergonomici, per evitare di causare stress inutile alle dita ed al polso, ma questo non basta a renderli comodi. Alcuni mouse, infatti, vanno impiegati “a palmo disteso” mentre altri richiedono una posizione della mano più “ad artiglio”. Noi vi indicheremo ovviamente modello per modello questi punti, perciò teneteli in considerazione durante la lettura, però i modelli di oggi tendono ad accomodare un po’ tutte le tipologie di impugnatura quindi questo fattore raramente è discriminante.

Il sensore ottico e le sue caratteristiche

Passando ora a funzionalità non legate all’ergonomia, fra queste spicca decisamente la qualità del sensore ottico. Il DPI (Dots Per Inch) è un fattore importante nella scelta del prodotto ed indica il livello di sensibilità minima/massima raggiungibile dal sensore. La maggior parte dei giocatori mantiene una sensibilità inferiore ai 1.500 DPI, quindi spesso è più importante guardare quale sia il valore minimo piuttosto che quello massimo; evitate prodotti che non offrono sensibilità inferiore ai 600 DPI.

Un altro elemento potenzialmente importante da considerare è il polling rate (la frequenza d’aggiornamento per la registrazione degli input). Questo però oramai ammonta a 1.000 Hz in quasi ogni periferica e dunque è più importante controllare che sia effettivamente quello il valore proposto piuttosto che cercare altri valori. questo un aspetto in cui quasi ogni mouse è valido.

Che differenza c’è fra un mouse cablato ed uno wireless?

Un mouse da gaming per definizione è cablato, non wireless. Questa è sicuramente la maniera più semplice di chiarire il dilemma. Detto ciò, è assolutamente possibile giocare con un mouse senza fili ma per convenzione sono considerati inferiori e le motivazioni sono due. La prima è l’input lag, ovvero il tempo che passa da quando il mouse manda il segnale a quando il computer lo riceve, che per forza di cose sarà sempre più o meno inferiore a quello di un mouse cablato. Con l’avanzare degli anni il gap chiaramente si è ridotto, e già oggi sono disponibili soluzioni che si avvicinano ad eguagliare la velocità di trasmissione delle opzioni cablate (specialmente nei modelli Logitech).

Detto ciò, il secondo problema è “insormontabile”, e riguarda la presenza di un’autonomia della batteria. Dover arrestare la propria esperienza videoludica a causa di batterie scariche è ancora oggi una delle cose più irritanti che possano accadere nel mondo del gaming. Sono state create soluzioni a questo problema, come quella di cui vi parliamo nella nostra recensione di Logitech G Power Play, ma il costo è ancora troppo proibitivo per giustificarne l’acquisto. In futuro tutto sarà senza fili, o almeno così si dice solitamente, ma nel frattempo per la maggioranza assoluta delle casistiche il mouse da gaming è preferibile cablato.

Funzionalità aggiuntive

Infine, in un mouse di fascia media ed alta (ma non solo) è importante sapere cosa ci si può aspettare in più oltre al minimo indispensabile, che per evitare ogni fraintendimento sono le seguenti cose: pulsante destro e sinistro, rotella e – soprattutto – due tasti laterali. Nessun mouse privo di tasti laterali può infatti essere considerato “da gaming”; la loro presenza è infatti troppo utile e dona un gap di versatilità immenso rispetto alle loro controparti non da gaming.

Detto questo, però, vi è una pletora di funzioni che possono essere offerte in un mouse da gaming per arricchire l’esperienza di gioco. Dai pesetti removibili alla presenza di aree gommate per migliorare il grip, dalla inclusione di una memoria interna per salvare profili alla possibilità di cambiare attivamente l’ergonomia del prodotto. Un buon mouse da gaming può davvero portare moltissime opzioni sul tavolo, anzi, sul mouse pad gaming. Il consiglio più spassionato che possiamo darvi è di valutare bene che feature aggiuntive offre il prodotto, così da capire se è in grado di potenziare la vostra esperienza.

Mouse gaming di fascia medio/bassa

Corsair Harpoon RGB

Questo mouse gaming vanta un sensore ottico da 250 – 6.000 DPI, polling rate di 1.000 Hz e due pulsanti laterali. Il cavo è lungo 1,8 metri.

Semplice e ben costruito per la categoria, Corsair Harpoon RGB risulta una valida opzione per chi desidera un mouse compatto, dal prezzo contenuto ma comunque dotato di un sensore ottico in grado di raggiungere un settaggio DPI davvero basso. I tasti laterali sono due e sono posti sopra al poggia-polso gommato in configurazione destrimana. L’ergonomia del prodotto è valida, oltre che ben sfruttabile con numerosi stili di impugnatura, e la retroilluminazione RGB dona una marcia in più a livello estetico senza compromettere il prezzo del prodotto.

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Mouse gaming di fascia media

Logitech G403 Prodigy

Questo mouse gaming vanta un sensore ottico da 200 – 12.000 DPI, polling rate di 1.000 Hz e due pulsanti laterali. Il cavo cordato è lungo 2,13 metri.

Divenuto un instant-classic sin dal suo lancio sul mercato, questo mouse dal design sobrio e semplice potrebbe trarre in inganno e non sembrare neanche una periferica da gaming particolarmente meritevole. Molti utenti però esigono un prodotto minimalista per facilitare la fruibilità dell’esperienza e questo dispositivo è assolutamente progettato per quel pubblico. L’ergonomia è ottima ed i materiali sono piacevoli al tatto e riescono a sembrare solidi pur contando la leggerezza del dispositivo, regolabile per mezzo del sistema a pesetti posto sotto il mouse.

Il sensore ottimo è fantastico, potendo essere regolato fino ad un minimo di addirittura 200 DPI e customizzabile per poter salvare un massimo di cinque profili. Infine, una buona trovata di Logitech è stata di offrire la possibilità tramite il Logitech Gaming Software non solo di impostare i profili del sistema d’illuminazione RGB ma anche di salvare le proprie impostazioni in una memoria integrata all’interno del mouse, rendendolo estremamente versatile e portatile.

Logitech G403 Prodigy: la nostra prova

 

Durante la mia analisi di Logitech G403 Prodigy ho deciso di cominciare analizzando la qualità più determinante: l’ergonomia. Questo prodotto vanta forme molto semplici, con curvature morbide, e questo conferisce dunque al mouse un grip molto comodo. In aggiunta, durante la mia fase di test ho constatato che Logitech G403 Prodigy ben si sposa a qualsiasi tipologia di presa vogliate adottare, sia essa a palmo disteso o “ad artiglio”. L’unico aspetto che potrei criticare è che avendo dimensioni e forme un po’ voluminose potrebbe risultare meno fruibile per chi ha mani piccole.

Subito dopo son passato ad analizzare il cuore pulsante del mouse, ovvero il suo sensore ottico. Logitech è ben nota nel settore per produrre tra i migliori sensori sul mercato, e quello di Logitech G403 Prodigy non è assolutamente da meno. Il livello di precisione del tracking è notevole, ed anche nelle situazioni più concitate non ho mai riscontrato problemi di latenza o imprecisione nella registrazione dei movimenti. Anche il range del DPI è davvero ottimo, permettendo ampiamente di scegliere i valori che più preferiamo e di passare rapidamente e facilmente da uno all’altro impiegando l’apposito pulsante posto sotto la rotella.

Per chiudere, infine, sono passato a guardare le feature aggiuntive del prodotto. Sul lato hardware non ho nulla di particolare da segnalare, se non che ho trovato i due pulsanti laterali estremamente ben concepiti per risultare facili da premere e da raggiungere col pollice. In aggiunta, è presente anche un sistema di regolazione a pesetti, che è funzionale ma supporta un solo pesetto alla volta quindi è un po’ limitato. Sul lato software, infine, l’eccellente Logitech Gaming Software si è dimostrato ancora una volta semplice, estremamente versatile ed efficace per offrire un controllo completo del prodotto, dallo sviluppo delle macro alla gestione della retroilluminazione RGB.

Puoi acquistare Logitech G403 Prodigy su Amazon o se preferisci su eBay

Razer Deathadder Elite

Questo mouse gaming vanta un sensore ottico da 100 – 16.000 DPI, polling rate di 1.000 Hz e due pulsanti laterali. Il cavo cordato è lungo 2,10 metri.

Anche questo è un mouse da gaming caratterizzato da un design minimalista, ma meglio si adatta ad utenti dotati di mani grandi. Il sensore ottico è semplicemente di ottima fattura e sia i due pulsanti laterali che il tasto sinistro e destro del mouse sono switch meccanici completamente customizzabili via software Razer Synapse. Tramite il software proprietario potrete anche regolare il brevettato sistema di retro-illuminazione LED da 16,8 milioni di colori Razer Chroma. Preciso, semplice ed efficace, è sicuramente uno dei migliori mouse attualmente in commercio.

Razer Deathadder Elite: la nostra prova

Essendo l’ergonomia a mio avviso uno dei fattori critici da valutare quando si deve decidere se un mouse da gaming sia o meno adatto alle proprie esigenze, la mia prova di Razer Deathadder Elite è partita proprio analizzando questo punto. Dopo un’uso del prodotto sia in situazioni di gaming che in contesti meno frenetici, devo dire che le sue forme permettono una presa molto salda, resa possibile principalmente grazie agli ottimi fianchi gommati. Devo dire però che viste le dimensioni importanti questo mouse non è affatto idoneo per chi ha mani piccole, e di conseguenza Razer Deathadder Elite vanta un’ottima ergonomia ma è consigliabile solamente a chi ha mani dalle dimensioni medio/grandi.

Passando ora al sensore ottico, devo dire che dopo i miei test di tracking ed un utilizzo pratico del prodotto trovo quello montato in Razer Deathadder Elite semplicemente ottimo. Il range del DPI è enorme, e fatto ancor più intrigante è che offre la possibilità di scendere addirittura fino a 100 DPI. A conti fatti, dunque, si tratta dell’elemento più facilmente elogiabile di questo mouse.

Per concludere, sono passato a studiare gli elementi aggiuntivi che ha da offrire il mouse, che nonostante non siano molti risultano meritevoli. Gli switch meccanici Omron offrono click puliti, semplici da attuare e questo livello di facilità d’impiego è presente tanto per il tasto destro e sinistro quanto per i due tasti laterali, grandi e comodi da raggiungere. L’inclusione della retroilluminazione RGB Razer Chroma, infine, è ancora una volta estremamente ben implementata e customizzabile pienamente tramite il versatile – seppur se un po’ confusionario a livello di layout – software Razer Synapse.

Puoi acquistare Razer Deathadder Elite su Amazon. In alternativa Razer Deathadder Elite è disponibile nella variante Razer Deathadder Elite (edizione Destiny 2).

Logitech G502 HERO

Questo mouse gaming vanta un sensore ottico da 100 – 16.000 DPI, polling rate di 1.000 Hz e cinque pulsanti laterali. Il cavo cordato è lungo 2,13 metri.

G502 HERO (ovvero la variante di G502 aggiornata col nuovo sensore ottico d’ultima generazione) propone una forma leggermente diversa dalle linee semplici che sembrano essere più diffuse tra i gamer di tutto il mondo, ma ciò non toglie che sia un ottimo mouse. Il prodotto non è recentissimo, ma la sua forma – adatta principalmente per mani grandi – la grande capacità fornita dalla possibilità di salvare diversi profili ed i numerosi tasti personalizzabili facilmente raggiungibili (11 in tutto) rende questo mouse da gaming davvero capace.

Il nuovo sensore è ottimo, offrendo enorme margine di customizzazione del DPI ed un’ottimo livello di precisione. Infine, non può mancare un sistema di cinque pesi da 3,6 grammi per regolare la resistenza del mouse ed un sistema d’illuminazione RGB regolabile con il Logitech Gaming Software.

Puoi acquistare Logitech G502 HERO su Amazon o se preferisci su eBay

Mouse gaming di fascia alta

Corsair Glaive RGB

Questo mouse gaming vanta un sensore ottico da 125 – 16.000 DPI, polling rate di 1.000 Hz e due pulsanti laterali. Il poggia-pollice è regolabile-removibile ed il cavo è lungo 1,8 metri.

Questo performante e customizzabile mouse da gaming di Corsair include alcune feature davvero esotiche che lo rendono sicuramente uno dei migliori mouse gaming oriented attualmente sul mercato. Il sensore ottico è molto buono, vantando un tempo di risposta di 1 ms ed una risoluzione massima di 16.000 DPI, però non sono queste le qualità più intricanti di Corsair Glaive RGB. Una delle prime cose che si notano osservano il prodotto è la presenza di un grip magnetico con ben tre diversi poggia-pollice intercambiabili (uno standard, uno gommato ed uno gommato e allargato), così da permettere a chiunque di trovare la soluzione migliore per i propri gusti.

La presenza di due pulsanti laterali sopperisce ai bisogni minimi di ogni giocatore ed il fatto che i tasti destro e sinistro adottino degli switch Omron aiuta ancor di più a rende il prodotto molto prestante e piacevole da usare. Infine, la capacità di salvare direttamente sul mouse i propri profili, siano essi legati ai settaggi del DPI o al sistema di retro-illuminazione RGB, sancisce ulteriormente la bontà e la moltitudine di funzioni presenti in questo ottimo mouse da gaming.

Puoi acquistare Corsair Glaive RGB su Amazon o se preferisci su eBay

Corsair Scimitar PRO

Questo mouse gaming vanta un sensore ottico da 125 – 16.000 DPI, polling rate di 1.000 Hz e ben dodici pulsanti laterali. Il cavo cordato è lungo 2 metri.

Perfetto per chi desidera acquistare un mouse da gaming concepito per i titoli MOBA (come League of Legends o DOTA 2), Corsair Scimitar PRO RGB ha davvero numerosi punto che lo rendono a nostro avviso una delle migliori soluzioni per quel tipo di giochi. La feature principale è chiaramente data dall’inclusione di dodici tasti laterali che grazie alla disposizione (quattro file da tre pulsanti) vantano un’accessibilità ben migliore di quanto potrebbe inizialmente lasciar suggerire questa configurazione.

La memoria interna consente di creare profili sia per il proprio DPI che per l’illuminazione RGB, e la qualità e l’ergonomia del mouse elevano ancor di più la validità del prodotto e ben supportano qualsiasi tipologia di grip (anche se impiegarlo a palmo disteso è raccomandabile vista la natura dei tasti laterali).

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ASUS ROG Gladius II

Questo mouse gaming vanta un sensore ottico da 200-12.000 DPI, polling rate di 1.000 Hz e tre pulsanti laterali. Sono presenti due cavi intercambiabili, uno cordato e lungo 2 metri, l’altro gommato e lungo 1 metro.

Se siete alla ricerca del miglior mouse da gaming dal design minimalista attualmente disponibile, non cercate oltre. Grazie alla suo design intelligente ed ergonomico, studiato per risultare comodo indipendentemente dalle dimensioni della nostra mano e dal nostro stile d’impugnatura, questa periferica risulta davvero eccezionale. I tasti – inclusi ovviamente i due pulsanti laterali – sono completamente personalizzabili grazie al software ROG Armory, come anche il sensazionale sistema d’illuminazione ROG Aura da 16,8 milioni di colori. e pur essendo un mouse.

Ciò che aiuta a però a rendere questo mouse migliore della competizione è l’attenzione ai dettagli ed un livello di customizzazione decisamente superiore alla media: un buon esempio è la presenza di un doppio set di switch meccanici Omron intercambiabili, così da scegliere il feedback e la sensibilità del click a nostro piacimento. Altro elemento davvero eccellente è la presenza di un pulsante secondario per la sensibilità del sensore ottico; posto sotto i pulsanti laterali, questo tasto permette di attivare un livello di DPI a nostra scelta ma solo finché terremo premuto il tasto. Questa soluzione (davvero utile per gli shooter), assieme a tutto il resto ovviamente, rende ASUS ROG Gladius II davvero un mouse fantastico e facilmente raccomandabile.

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La nostra analisi

Perché fidarti di noi

Ridble è il primo sito in Italia dedicato alle guide all’acquisto per tre motivi: è, innanzitutto, il sito dedicato alle guide all’acquisto più longevo, avendo compiuto 6 anni il 18 febbraio 2019. Inoltre è il primo sito di guide all’acquisto per numero di guide a disposizione: ne offriamo oltre 2000, sempre accessibili per gli utenti. Ridble è, infine, il primo sito in Italia di guide all’acquisto per numero di ordini online generati: sono stati oltre 100.000 quelli effettuati nel 2018.

Sono infatti migliaia i lettori che si sono già fidati di noi per trovare il miglior prodotto per le loro esigenze, ed il perché è semplice: il nostro compito è quello di monitorare e seguire costantemente i prodotti al fine di testarli, analizzarli e confrontarli fra loro per suggerire solo i più degni di nota. La qualità del nostro lavoro è testimoniata dal fatto che il 98% degli utenti che hanno fatto un acquisto attraverso le nostre guide hanno dichiarato di essere rimasti pienamente soddisfatti del prodotto consigliato. Infatti solo il 2% degli utenti ha richiesto il reso del prodotto acquistato tramite una nostra guida. Nel corso di questi anni abbiamo risolto i più disparati dubbi sugli acquisti non solo in Italia, ma affermandoci anche in mercati più complessi e sensibilmente diversi, come quello spagnolo. Possiamo quindi dire che in questi anni abbiamo creato un vero e proprio “metodo Ridble” per consigliare i prodotti da acquistare.

Uno dei cardini di questo modello è rappresentato dalle competenze e conoscenze che i nostri Specialist devono necessariamente arrivare ad avere anche solo per realizzare una guida all’acquisto. Difatti, per diventare Specialist di Ridble è necessario studiare e testare circa 100 prodotti, al fine di dimostrare di essere realmente degni di aiutarvi nelle scelte più difficili. Inoltre ogni Specialist si dedica interamente ad una specifica categoria merceologica, perché non crediamo nei “tuttologhi”: ognuno ha delle aree di competenza, e non scrive di tutto solo per generare traffico.

Io sono Matteo e su Ridble ho un ruolo ben definito: sono lo Specialist di accessori PC gaming, quindi mi concentro sul consigliarvi prodotti in un settore che conosco e studio ogni giorno. Questa esperienza, che ho maturato nel corso degli anni sia per passione personale che per finalità lavorative, è facilmente testimoniata dal muro di tastiere, mouse, cuffie, monitor e controller che ho sparsi in casa. Ciascuno di questi prodotti è stato soggetto ad una mia analisi, e grazie all’esperienza che ho accumulato son diventato uno Specialist capace di aiutarvi nei vostri acquisti.

Un altro importante fattore del nostro modello è che le nostre guide all’acquisto sono sempre aggiornate. Infatti ogni mese aggiorno personalmente tutte le guide di mia competenza. Potete quindi essere certi che ogni volta che consulterete una nostra guida troverete i migliori prodotti da comprare in quello specifico momento.

A conferma del nostro impegno, vi basti pensare che la nostra competenza in materia di guide all’acquisto è riconosciuta dai brand più importanti al mondo. Siamo, ad esempio, tra i pochi siti al mondo ad aver realizzato una guida all’acquisto direttamente su Amazon Italia.

Come selezioniamo i prodotti

Tutti i prodotti presenti all’interno delle guide all’acquisto sono selezionati mediante il metodo Ridble. Si tratta di un modus operandi che noi come team abbiamo sviluppato e perfezionato nel corso del tempo e che si compone di quattro fasi.

La nostra opera di valutazione e selezione comincia in un momento ben preciso, ovvero la sua ufficializzazione. Attraverso fonti autorevoli, come comunicati stampa o inviti ad eventi, noi come Specialist prendiamo atto dell’esistenza di un prodotto (in questo caso specifico di mouse gaming) e cominciamo l’iter necessario per valutarne pregi, difetti e l’eventuale inserimento nelle guide corrispondenti. Essendo mio impegno personale prendere atto di nozioni concrete per valutare il prodotto, sarebbe controproducente cominciare a formulare impressioni prima ancora che questo venga ufficializzato. Di conseguenza, rumor, indiscrezioni e chiacchiere non sono fonti d’informazione che consideriamo parte del metodo Ridble.

Una volta che il prodotto è stato rilasciato sul mercato, è nostra premura verificarne l’eleggibilità. Ciò significa, molto semplicemente, che tutti i prodotti proposti nelle nostre guide sono soluzioni acquistabili in Italia (online e offline). Se un modello specifico non è stato reso disponibile sul nostro mercato non verrà dunque preso in considerazione.

La terza fase è molto importante, e consiste in una prova del prodotto. In questa maniera, infatti, ci è possibile valutare all’atto pratico che tutte quelle caratteristiche ed opinioni del prodotto maturate sin dal momento dell’ufficializzazione abbiano un riscontro reale e tangibile. Ogni accessorio PC gaming richiede ovviamente metriche d’analisi differenti e che andiamo a spiegarvi di volta in volta, ma la metodicità del nostro approccio analitico rimane assolutamente invariato; questo punto è uno dei cardini fondamentali della nostra figura di Specialist.

Infine, i prodotti che ottengono un giudizio positivo sono selezionati per essere inseriti nelle nostre guide all’acquisto, tenendo in considerazione le qualità rilevate nel corso della prova.In aggiunta, ogni Specialist mette sempre in discussione la posizione dei prodotti all’interno delle sue guide, così da garantire sempre al consumatore le migliori opzioni disponibili al momento.

Se vuoi scoprire più nel dettaglio come funziona il metodo Ridble, ti invitiamo a visitare la nostra pagina come lavoriamo.

Test tecnici

La mia prova di un mouse pensato per il gaming comincia anzitutto con un’analisi dettagliata e comprensiva della sua ergonomia. Indipendentemente dal fatto che si tratti di un modello pensato per uno stile d’impugnatura specifica o che ben si sposa con qualsiasi tipo di presa, provo ad utilizzare ogni mouse che testo afferrandolo ed impiegandolo in modi differenti. Facendo questo test, infatti, ho modo di capire quanto facilmente sono raggiungibili i tasti principali e laterali e – soprattutto – quali stili d’impugnatura sono più adatti per mantenere una presa salda evitando stress alla mano e/o dita. Nel caso siano presenti elementi che potenziano questo frangente, come fianchi gommate o un poggia-pollice, testo anche questi aspetti del prodotto giudicandone ergonomia ed efficacia.

Subito dopo passo ad analizzare come si comporta il sensore ottico, ed il mio test può essere diviso in due parti: una software ed una che può essere letteralmente definita come “mouse alla mano”. Inizialmente infatti valuto le potenzialità del sensore dall’applicazione ufficiale, verificando che il polling rate sia effettivamente di 1.000 Hz e scoprendo a quanto ammonta il range del DPI. Una volta fatto questo, però, testo a dovere il livello di precisione e ricezione degli input a diversi valori di DPI e – soprattutto – su molteplici superfici. Solitamente un mouse andrebbe impiegato in compagnia di un mouse pad, ma è comunque mia premura vedere come si comporta il sensore ottico in questione anche su superfici meno ottimali, come legno, pietra e plastica.

Una volta che ho certificato la bontà del sensore, passo a considerare un aspetto molto importante per capire se il modello in questione meriti o meno effettivamente di essere aggiunto in questa guida, ovvero se si tratta di una soluzione senza fili. Se si tratta di un modello cablato mi limito a constatare che il cavo in questione sia di qualità e robusto, ma in caso di un mouse wireless analizzo ovviamente molti altri fattori. Dall’analisi dei consume della batteria in condizioni di gaming alla velocità di ricarica, dalla distanza massima garantita per una trasmissione pulita del segnale all’eventuale ritardo dei tempi di risposta, tutti questi elementi sono presi in considerazione per verificare se quello specifico mouse gaming meriti effettivamente di essere acquistato (prima ancora di fare una qualsiasi considerazione sul suo prezzo).

Infine, chiudiamo la nostra analisi del prodotto studiando e misurando l’efficacia di tutte quelle feature che possono essere considerate come funzionalità aggiuntive. Dai pulsanti aggiuntivi alla memoria integrata, tutto viene visionato e maneggiato per garantirvi che siano di buona fattura ed efficaci, incluse anche eventuali extra come pesetti removibili o elementi d’ergonomia variabile. La quantità e posizionamento dei tasti laterali è però con tutta probabilità l’aspetto a cui più di tiene l’utente medio, quindi li testiamo con ancor più premura non solo per misurarne facilità d’uso ed accessibilità, ma anche quando il software apposito consente di sfruttarli per sviluppare ed attuare macro.

Ti segnaliamo che per i prodotti in vendita su Amazon puoi usufruire delle spedizioni rapide e di tanti altri servizi privilegiati attraverso un account Amazon Prime: per attivarlo clicca qui.

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