Miglior bracciale cardiofrequenzimetro: ecco cosa offre il mercato
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In questo articolo ci tuffiamo alla ricerca del miglior bracciale cardiofrequenzimetro. L’obiettivo è offrivi una panoramica completa dei diversi prodotti presenti sul mercato in modo da aiutarvi nella scelta del miglior prodotto che meglio soddisfa le vostre esigenze.

Miglior bracciale cardiofrequenzimetro: quale comprare

Miglior bracciale cardiofrequenzimetro

Come possiamo vedere all’interno della nostra personale selezione sulla miglior smartband, a volte capita di dover ricercare un particolare modello di smartband, come quelle munite di sensore HR per il battito cardiaco. Quindi, in questa guida, la nostra attenzione si sposta sulla ricerca del miglior bracciale cardiofrequenzimetro.

Questo piccolo elemento, dapprima integrato nelle soluzioni più costose e poi, a poco a poco, anche in prodotti estremamente economici, permette agli atleti – sia causali che non – di tenere sotto controllo l’andamento del proprio cuore. Senza entrare in dettagli troppo tecnici, il sensore HR è composto da due elementi: un LED e un fotodiodo. Il LED serve ad illuminare l’area del polso posta immediatamente a contatto con il modulo HR. In questo modo, la variazione di luminosità data dal passaggio del sangue nelle vene viene registrata dal fotodiodo. È qui che entra in azione la componente software del bracciale cardiofrequenzimetro, che registra la pulsazione del sangue e quindi del cuore. In alcune condizioni, soprattutto per gli atleti che fanno attività fisica a livelli agonistici, è importantissimo tenere sotto controllo i propri battiti.

I nostri criteri di selezione ci portano a sondare il terreno per cercare per voi il miglior bracciale cardiofrequenzimetro, tenendo in considerazione alcuni parametri che andremo a vedere.

Display

Il display è per noi fattore di valutazione che ci ha spinto a scartare diverse soluzioni papabili. La maggior parte delle smartband qui presenti sono munite di pannello touch monocromatico, ideale per una visualizzazione delle notifiche e dei dati relativi all’allenamento senza compromessi anche durante il giorno, mentre la Mi Band 4 è l’unica ad offrire un pannello a colori. Qualunque sia il tipo di pannello che si preferisce, tutte le smartband qui presenti sono adatte agli utenti “basic” e a chi invece fa sport in maniera più seria e continuativa.

Qualità dei sensori

La qualità e precisione dei sensori è ovviamente un aspetto che non abbiamo sottovalutato durante la selezione dei miglior bracciale cardiofrequenzimetro. Infatti, come abbiamo detto poco più su, nella guida sono presenti soluzioni munite di sensori HR. I modelli più economici, come la Mi Band 4, sono consigliati per chi si interessa per la prima volta a questi prodotti e non è alla ricerca di una soluzione di alto livello. Soluzioni come Fitbit o Garmin sono invece ideali per gli utenti che vogliono conoscere a fondo la variazione del proprio battito cardiaco durante l’allenamento o a riposo.

Autonomia

L’autonomia è un elemento molto importante durante la selezione di una smartband, anche se normalmente troviamo valori che risultano migliori rispetto a quelli degli smartwatch. Valutando diversi brand presenti sul mercato, abbiamo deciso di puntare la nostra attenzione su dispositivi con un’autonomia di almeno 5 giorni. Questo è per noi il lasso di tempo minimo per valutare positivamente una smartband; detto questo, poco più giù potete trovare smartband con un’autonomia ancora maggiore. Queste sono indirizzate a chi è alla ricerca di un fitness tracker da indossare tutti i giorni, per diverse ore consecutivamente.

Andiamo ora alla ricerca del miglior bracciale cardiofrequenzimetro in base ai vari target di prezzo!

Miglior bracciale cardiofrequenzimetro: i modelli da scegliere

Xiaomi Mi Band 5

Quando ci si affaccia per la prima volta alla ricerca del miglior bracciale cardiofrequenzimetro, la scelta iniziale non può che ricadere sulla Xiaomi Mi Band 5. Nonostante il prezzo assolutamente concorrenziale, è una delle migliori smartband presenti sul mercato. Il cinturino in silicone può essere erroneamente inteso come una soluzione dozzinale, ma, in realtà, resiste senza problemi a mesi e mesi di utilizzo, anche in acqua.

Questo perché la Mi Band 5 esce di fabbrica con certificazione IP67, quindi perfettamente in grado di resistere al contatto con i liquidi. Può essere indossata in piscina o a mare, anche se consigliamo di lavare accuratamente il sale con dell’acqua dolce, va bene anche quella di rubinetto. Mettendo da parte le altre informazioni sulla piccola smartband, uno dei punti di forza della Mi Band 5 è senza ombra di dubbio il sensore HR per il battito cardiaco. Dopo aver provato una dozzina di altre smartband, possiamo dire senza problemi che la Mi Band 5 non ha nulla da invidiare a smartband di marche ben più note.

Il sensore poggia perfettamente sul polso, segue la sua curvatura naturale e non dà mai fastidio, nemmeno durante gli esercizi. Frontalmente è presente un pannello OLED a colori da 1.1″ che offre una buona resa sia all’aperto che al chiuso. Il tutto viene poi premiato da un’autonomia davvero incredibile: circa tre settimane con una singola carica. La inseriamo all’interno della nostra personale selezione sul miglior bracciale cardiofrequenzimetro, per l’ottimo bilanciamento di tutte le feature che regala questa piccola smartband.

Fitbit Inspire 2

Polar A370

Per tutti gli sportivi professionisti, Polar non necessita affatto di presentazioni. Nella ricerca del miglior bracciale cardiofrequenzimetro troviamo proprio uno dei suoi prodotti, ovvero Polar A370. In questo caso l’esperienza pluriannale dell’azienda viene concentrata tutta all’interno di un prodotto molto semplice, ma allo stesso tempo completo e potente. Parliamo di una smartband con display frontale a colori tendente al curvo, ovviamente con cinturino intercambiabile. L’interazione tramite il suddetto viene garantita grazie ad una serie di gesture e ad una interfaccia molto chiara.

Qui è possibile tracciare, udite udite, ben oltre 100 attività sportive differenti, dalle più classifiche fino alle più avanzate. In questo caso il cardiofrequenzimetro presente all’interno è a doppio LED e mette a disposizione una precisione piuttosto buona per potersi monitorare al meglio. Non mancano ovviamente le notifiche dalle app, il GPS tramite smartphone, controllo di sonno (programma Sleep Plus), controllo delle calorie bruciate e guide varie al movimento.

Tutti i dati sono interfacciati col servizio Polar Flow, disponibile sia via app che su desktop. Quest’ultimo si interfaccia, volendo, anche con la celebre piattaforma MyFitnessPal per creare dei piani avanzati di miglioramento corporeo. Ad alimentare la Polar 370 troviamo una batteria da 110 mAh, la quale garantisce una autonomia di circa 4 giorni; non male visto il display ampio e luminoso. L’impermeabilità senza interazione con i tasti è concessa dallo standard WR30 di Polar, che ne consente l’utilizzo durante il nuoto (ma non nelle immersioni ad elevata profondità).

Fitbit Charge 4

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