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Alimentatore PC gaming: come e quale scegliere

Alimentatore PC gaming: come e quale scegliere

di Matteo Gobbi
Specialist Computer gaming
aggiornato il 20 settembre 2018
4687 utenti hanno trovato utile questa guida

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N.B. La guida Alimentatore PC Gaming è monitorata mensilmente e aggiornata con eventuali nuove proposte. Per maggiori dettagli su come realizziamo le nostre guide all’acquisto ti rimandiamo alla pagina Come lavoriamo. L’ultimo aggiornamento risale a Ottobre 2018.

In questo articolo ci dedichiamo alla scelta del miglior alimentatore PC gaming, componente che svolge in contemporanea due importanti ruoli: garantire una costante e corretta alimentazione ai componenti del computer e proteggerlo da pericolosi sbalzi di tensione (nonostante questo aspetto spesso venga trascurato durante l’acquisto, poiché non influisce in maniera diretta alla performance del computer). L’alimentatore è responsabile della salvaguardia tutta la componentistica del PC, quindi risparmiare troppo potrebbe significare mettere indirettamente a rischio la vita dei vostri preziosi acquisti. Tuttavia è comunque bene spendere una cifra che sia in linea col resto della configurazione, ma vista la così vasta gamma di prodotti a disposizione c’è un alimentatore per ogni budget ed esigenza. Qui sotto vi illustriamo i criteri su cui basare la scelta del alimentatore PC gaming, ma potete andare subito al sodo con la nostra selezione di prodotti nel capitolo successivo.

Alimentatore PC Gaming quale comprare

Le schede tecniche degli alimentatori (anche detti PSU, ovvero Power Supply Unit) sono spesso di difficile lettura, allontanandosi da quello che si può ritenere il mondo dell’informatica in sé ed avvicinandosi più a quello dell’elettronica. Niente paura, però: noi ne guarderemo gli aspetti fondamentali e sceglieremo quelli più affidabili garantiti da solidi brand presenti sul mercato. Sicuramente la caratteristica che dà più all’occhio è il wattaggio, ovvero la la quantità di corrente che l’unità può erogare al massimo delle sue possibilità. Un alimentatore ad alto wattaggio è in grado di sopportare maggiori richieste di corrente, in primo luogo da processore e scheda video (di cui trovate i nostri articoli dedicati al miglior processore gaming e scheda video gaming). Il resto della componentistica contribuirà solo marginalmente a queste richieste, e per questo motivo la scelta del alimentatore PC gaming è basata sulla combinazione di CPU e GPU.

Il wattaggio è però una caratteristica molto superficiale che viene spesso abusata da marche di scarsa qualità per promuovere i propri prodotti. Un esempio pratico: magari su una stessa fascia di prezzo trovate un alimentatore da 700 W e uno da 400 W. A prima vista la scelta sembra scontata, ma spesso e volentieri tra i due casi la seconda soluzione si dimostrerebbe quella di maggiore qualità. Un alimentatore economico con un alto wattaggio non è realisticamente in grado di sopportare in modo sostenuto il carico dichiarato e non offre alcuna garanzia sulla qualità del prodotto, quindi suggeriamo di lasciare perdere strane marche che promettono miracoli: quando si parla di alimentatore PC gaming puntate in alto, scegliete brand comprovati e non pensateci sopra.

Ci sono chiaramente altre caratteristiche da valutare per la scelta del miglior alimentatore PC gaming. Terremo d’occhio l’efficienza del PSU, nella maggior parte dei casi certificata da un’organizzazione indipendente attraverso la sigla 80 Plus. Brevemente, l’alimentatore assorbe corrente dalla parete per poi ridistribuirla ai vari componenti all’interno del computer. In questo processo però avviene una dispersione di energia e parte della corrente viene consumata durante il trasporto o dissipata per via termica (ringraziamo le leggi della termodinamica, che impediscono sul campo pratico un’efficienza del 100%). Questa certificazione si occupa di garantire che almeno l’80% dell’energia verrà consegnata effettivamente al destinatario. È inoltre presente una classificazione di queste certificazioni – 80 Plus White, Bronze, Silver, Gold, Platinum e Titanium – ognuna delle quali garantirà un’efficienza superiore rispetto alla precedente.

Proseguendo su questa strada, wattaggio ed efficienza sono strettamente legati poiché la certificazione 80 Plus tiene in considerazione l’efficienza degli alimentatori con un carico dal 20% al 100% (ad eccezione del Titanium che scende al 10%). Il motivo è semplice, gli alimentatori sono particolarmente inefficienti sotto il 20% della loro capacità dichiarata. Non stiamo chiaramente parlando di un livello di spreco che vi manderà in bancarotta, ma questo rende gli alimentatori con un wattaggio esagerato insensati sia a livello economico che pratico se la nostra rig non richiede effettivamente quel livello di alimentazione. D’altro canto, però, far operare il PSU costantemente vicino alla sua soglia massima è altrettanto inadeguato. La scelta migliore è indubbiamente un alimentatore bilanciato, che eroghi in media il 50-60% della sua potenza durante i periodi di elaborazione (realistici) più intensi; una buona regola approssimativa è di acquistare un alimentatore PC gaming che eroghi 150/200 W in più di quel che effettivamente è richiesto dalla nostra rig. Infine, un dettaglio da non sottovalutare è la garanzia del produttore. Oltre ad essere un beneficio per la durata complessiva del componente acquistato, rappresenta anche la confidenza riposta in esso da parte dell’azienda.

Abbiamo inoltre una distinzione nel tipo di cavi utilizzati: a cavi fissi, semi-modulare e modulare. In pratica la modularità è la possibilità di poter rimuovere i cavi non utilizzati e non implica nulla a livello di performance, si tratta di una mera comodità spesso inclusa negli alimentatori di un certo livello. Con i cavi fissi dovremo quindi accumulare tutti i cavi inutilizzati in un angolino da qualche parte nel case, mentre con un approccio modulare sarà possibile riporre in una scatola, ad esempio, tutti quei cavi in eccesso. La semi-modularità è data invece dal fatto che parte dei cavi non sono modulari, tipicamente si tratta del cavo di alimentazione di scheda madre e processore, che dovremo comunque adoperare per il funzionamento del PC. Si tratta perciò di un ottimo compromesso ed è il sistema che troveremo più spesso nel corso della nostra guida all’acquisto.

Detto questo, la decisione finale nella scelta di un alimentatore è data dai risultati di test approfonditi sulla loro performance e affidabilità da parte di testate indipendenti. Andiamo quindi a vedere quale alimentatore PC gaming scegliere con la nostra selezione di prodotti per ogni fascia di prezzo.

Alimentatore PC Gaming per iniziare

Anche se si vuole spendere poco, l’importante è avere un alimentatore di buona qualità che possa tener testa ai requisiti dei componenti e salvaguardarne la longevità. Tuttavia investire di più e portarsi a casa un alimentatore sulla fascia successiva potrebbe rivelarsi la scelta più conveniente a lungo termine: la estese garanzie che accompagnano questi prodotti sono un chiaro segno di affidabilità e con molta probabilità vi accompagneranno durante il corso di sostanziali upgrade al PC. D’altro canto è bene tenere d’occhio le proprie esigenze, se la componentistica del PC rimarrà entry-level è più sensato optare per un PSU in linea col resto della configurazione. I componenti consigliati assieme ad un alimentatore PC gaming su questa fascia sono un Intel Core i5 8400 / AMD Ryzen 5 1600 e una Nvidia GeForce GTX 1060 / AMD Radeon RX 570 massimo.

Thermaltake Smart SE 530W

Questo alimentatore semi-modulare eroga 530 W, ma è sprovvisto di una certificazione d’efficienza. Monta una ventola da 120 mm ed è accompagnato da 3 anni di garanzia.

Un’altra alternativa potrebbe essere il Thermaltake Smart SE 530W. Si tratta effettivamente del primo alimentatore semi-modulare su questa fascia di prezzo, proprio per questo rimane un prodotto molto popolare negli anni. Non ha certificazione 80 Plus, ma la casa promette un picco di efficienza all’87% alla pari dei prodotti certificati (il motivo è che questa certificazione costa un premium e a volte si opta per non averla nonostante il prodotto sia qualificato). Anche qui troviamo gli immancabili cavi rivestiti in nero, anche se nel complesso preferiamo il look minimalista della proposta Corsair. Difficile però non tenere in considerazione le funzionalità aggiuntive del PSU Thermaltake, visto il suo modesto costo.

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Alimentatore PC Gaming di fascia alta

Qui troviamo alimentatori davvero di qualità, a cui possiamo affidare con fiducia i nostri componenti più costosi. La componentistica interna è eccellente e sono affiancati da una moltitudine di cavi per le configurazioni più esigenti. Alta efficienza e modularità sono caratteristiche altrettanto comuni qui. Questi alimentatori terranno al sicuro configurazioni con Intel Core i7 8700K / Ryzen 7 1800X e schede video fino alla Nvidia GTX 1080 Ti / AMD RX Vega 64, con un occhio anche a configurazioni multi-GPU.

Corsair TX650M

Questo alimentatore semi-modulare eroga 650 W con una certificazione d’efficienza 80 Plus Gold. Monta una ventola da 120 mm ed è accompagnato da 7 anni di garanzia.

L’amata serie di Corsair che si pone uno scalino sopra i prodotti CX della casa. Parliamo in particolare del Corsair TX650M dalla solida qualità costruttiva e la certificazione Gold per l’efficienza. Il wattaggio è decisamente soddisfacente ed il PSU presenta una semi-modularità, con la possibilità di installare molteplici schede video. Inconfondibile il design minimalista di Corsair accompagnato infatti dagli immancabili cavi rivestiti in nero. L’azienda sorprende dal punto di vista del supporto con un’estesa garanzia visto la sua fascia di prezzo, acquistate perciò senza preoccupazioni.

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Seasonic Focus Plus Platinum 650W

Questo alimentatore modulare eroga 650 W con una certificazione d’efficienza 80 Plus Platinum. Monta una ventola da 120 mm ed è accompagnato da 10 anni di garanzia.

Volete fare un grosso investimento sul vostro alimentatore PC gaming? Il produttore taiwanese potrebbe avere le carte in regola per soddisfare ogni vostra necessità. Il Seasonic Focus Plus Platinum 650W mette a disposizione innumerevoli cavi per configurazioni multi-GPU di fascia alta e soddisfare le esigenze delle CPU più potenti. Rappresentando un caso di successo, anche questa serie non può che vantare un’eccellente qualità costruttiva affiancata da un sistema di raffreddamento ibrido. Infatti, solamente sopra al 30% di carico la ventola entrerà in funzione, garantendo il massimo silenzio ed il corretto raffreddamento dell’unità. Sarà comunque possibile disattivare la modalità Fanless tramite un tasto posto accanto all’interruttore I/O. Un solido alimentatore che vi accompagnerà durante gli anni, alimentando le generazioni future di componenti per PC.

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Come montare l’alimentatore

L’alimentatore viene solitamente posizionato sulla parte inferiore del case, in uno spazio dedicato. Quattro viti dal retro del case lo terranno bel saldo, dopodiché sarà necessario collegare tutti i cavi negli slot corrispondenti. È bene dedicare del tempo all’organizzazione dei cavi cercando il più possibile di farli passare attraverso i fori creati ad hoc per il cable management. Questo è possibile solo scegliendo un case gaming adatto e abbastanza al passo coi tempi. Una gestione ottimale dei cavi farà bene sia alla corretta dissipazione della componentistica, che al look interno del vostro PC. E come può mancare un pannello finestrato in un PC da gaming?

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