Microsoft Sway: il nuovo modo di creare presentazioni

Se ne sta parlando davvero tanto sul web, ma a molti non è ancora chiaro di cosa si tratta. Si chiama Microsoft Sway, ed è un nuovo prodotto destinato ad entrare ufficialmente all’interno di Office che nasce su basi solide e si spinge verso lo sperimentale, provando ad andare in mano a tutti coloro che ad oggi hanno voluto raccontare qualcosa, ma non hanno avuto i mezzi adatti.

Il nuovo tool sviluppato da Microsoft per la creazione di presentazioni – formali e non – è ora aperto, in beta, a tutti. Dopo una breve fase di beta testing, abbiamo avuto modo di provarlo e di capirne pregi e i difetti.

Scoprite di che pasta è fatto Sway leggendo la nostra recensione in anteprima.

Primi passi: avviamo Microsoft Sway

Sway è un nuovo modo di presentare le proprie ideeIniziare ad utilizzare Sway è davvero un gioco da ragazzi: si può accedere comodamente dal sito omonimo oppure accendendo al sito con i dispositivi tramite client mobile. Ribadiamo che la versione alla quale facciamo riferimento è una beta aperta, che comunque dispone già alla base di moltissime delle funzionalità definitive di Sway che potrebbero però, in alcuni casi, essere non proprio stabili.

Disclaimer a parte, Sway permette ciò che abbiamo imparato a fare da sempre con PowerPoint ma con un approccio decisamente più user-friendly. L’interfaccia minimale, associata a comandi basilari e facilmente comprensibili, permettono a chiunque di riuscire a creare un’accattivante presentazione per i più svariati scopi.

Cosa è necessario per utilizzare Sway? Al momento il prodotto è ovviamente gratis, e non serve altro che un account Microsoft con successivo login su sway.com. Siete alle prime armi e non sapete come crearne uno? Vi aiuterà una nostra guida.

UI e funzionamento: una cosa sola

Come in ogni programma di presentazioni che si rispetti, anche Sway offre un’area vuota all’interno della quale inserire inizialmente un testo ed una immagine di sfondo.

Microsoft Sway

Benché l’applicazione risiede all’interno della pagina del nostro browser, gli sviluppatori hanno pensato bene di inserire dei simpatici testi introduttivi per prendere confidenza con la UI generale. Nella barra superiore (per intenderci quella subito sotto la barra degli indirizzi), è presente quella che si potrebbe definire nav-bar, ovvero l’area con i comandi rapidi che permettono di controllare gli aspetti principali dell’applicazione.

A sinistra abbiamo l’icona molto simile al drawer di Android che, come per quest’ultimo, funge da chiamata rapida per le altre app che fanno parte del carrello Microsoft (OneDrive, Calendar, Outlook.com, Excel Online e tante altre). Subito di fianco l’icona Sway ci riporta alla schermata in cui vengono riepilogati tutti i progetti creati, insieme alla possibilità di crearne di nuovi o di importarne di già fatti sia in formato .pdf, sia in formato docx (Word) che in formato .pptx (PowerPoint).

Bisogna però precisare che, benché i PDF siano sempre supportati, i file Office devono essere necessariamente supportati dal nuovo standard “x”, e non quindi salvati con codifica 97-2003. I file troppo pesanti, o meglio contenenti troppo testo e immagini da importare, causano problemi di importazione. Questo è forse l’unico difetto sulla compatibilità di Sway, poiché gli utenti potrebbero disporre di archivi di file molto vasti e davvero utili per estrapolare le informazioni necessarie.

Microsoft SwayPiù a destra nell’interfaccia troviamo invece inizialmente i tasti Undo e Redo che banalmente ci permettono di scorrere lungo le modifiche applicate ad un testo, una immagine o al progetto in generale. Remix fondamentalmente stravolge di volta in volta l’intero layout della presentazione appena creata. Di fatto è una interessante modalità che permette di vedere rapidamente quali possono essere i vari stili applicabili al progetto.

Mood è una delle aree fondamentali di Sway. Al suo interno troviamo tutte le impostazioni necessarie per modificare lo stile della struttura della nostra presentazione che, sotto Structure, consiste nello scegliere quale asse utilizzare per lo scorrimento delle diapositive (orizzontale o verticale), in Style quali animazioni, texture e font scegliere, ed infine, in Color, quale palette di colori scegliere da dare al proprio progetto.

Microsoft SwayLa cosa che rende Sway assolutamente particolare è la sua integrazione profonda con il motore di ricerca made in Redmond Bing nato dalle ceneri di Live Search. Cliccando sul riquadro adiacente alla stringa in cui inserire il titolo del progetto è possibile scegliere una foto di sfondo che apre un secondo pannello verso sinistra.

All’interno di esso si apre una piccola miniera d’oro che fa ben comprendere quanto Microsoft abbia pensato proprio a tutto pur mantenendo un approccio davvero semplice e immediato. La prima cosa che balza agli occhi è l’area dei titoli suggeriti direttamente da Bing; nel mio test avevo creato un nuovo progetto con il classico titolo “This is a test!” e all’interno dei riquadri ho trovato risultati e immagini pertinenti con il suddetto titolo. Cliccando su uno dei risultati suggeriti, Sway ci propone anche delle immagini correlate al titolo che abbiamo scelto; il tutto sempre tramite Bing.

Questo risulta essere davvero un metodo rapido ed intelligente per iniziare a creare un nuovo progetto anche senza avere in mano uno straccio di foto o testo. Quasi come se fosse un collaboratore, Bing suggerirà immagini e testi da inserire con un semplice click. È possibile inoltre inserire anche foto, tweet e video; per quanto riguarda i tweet, la cosa bella è che l’applicazione automaticamente è in grado di rappresentarli in formato “cards” come viene di solito visualizzato sul sito di Twitter.

Se si dispone di contenuti multimediali in locale sul proprio hard-disk, essi possono essere inseriti all’interno del progetto con un semplice drag&drop. È presente inoltre la possibilità di allegare file archiviati su OneDrive, oppure scegliere foto dal rullino fotografico di Facebook, e ancora abbiamo YouTube, Twitter, Google Drive, Dropbox, iCloud (questa non me l’aspettavo proprio!), Instragram, Vine e tanti tanti altri.

Microsoft Sway

L’aggiunta di una nuova slide (chiamasi Card) avviene tramite la piccola icona a forma di “+” presente subito sotto la scheda principale in cui abbiamo inserito titolo e immagine di sfondo. Purtroppo ho potuto constatare che molti dei layout aggiuntivi, come tante altre modifiche sparse qua e la all’intero di Sway, verranno rilasciate non si sa bene quando e per adesso sono solo listate sotto un generico “coming soon”.

Microsoft Sway

Una volta certi che la presentazione creata sia abbastanza buona per essere condivisa, tutto ciò che bisogna fare è cliccare il tasto Share in altro a destra; vediamo che vengono immediatamente proposti come canali social Facebook e Twitter ma Sway ci da anche la possibilità di condividere il link pubblico della presentazione per esempio via e-mail (basta cliccare la classica icona a forma di catena) o di inserirlo in formato Embedded (quindi in formato tag HTML) all’interno del proprio sito.

Il risultato finale, per l’utente, è un vero e proprio sito web di presentazione di un argomento, costituito semplicemente da testo e materiale multimediale. Nessun effetto fantascientifico: Microsoft Sway si basa sull’essenza dei contenuti. Ognuno di questi può essere all’interno di una Card, che poi nel complesso non è altro che una diapositiva costituita appunto dai contenuti che preferiamo. Ogni card, a sua volta, può essere personalizzata come già detto tramite un apposito menù.

Microsoft Sway

Insomma, il concetto alla base è molto semplice. L’interfaccia utente è molto chiara e semplice da usare per tutti, mentre il meccanismo è uno solo: si creano le varie card e si ottiene, come risultato finale, una sorta di “mazzo web per consultare determinati contenuti”, che possono essere focalizzati su un argomento particolare, su una tematica sociale, su un progetto di lavoro e via discorrendo.

Risultato finale: il vantaggio di Sway

Il vantaggio effettivo per chi apre una presentazione Sway c’è, ed è forse la chiave di lettura principale: gli Sway si aprono da un browser qualsiasi, che sia di un sistema desktop ad elevato polliciaggio, che sia su tablet o su smartphone. Soprattutto, i contenuti presenti nelle presentazioni sono poi adattabili in base alla dimensione dei display: gli sfondi tenderanno a ritagliarsi in automatico e ad occupare il giusto spazio, così come il posizionamento dei vari testi tenderà a proporsi al meglio per l’ambito.

La condivisione dei propri pensieri e dei propri progetti è quindi incentivata dall’utilizzo di canali più moderni, come i social o il semplice link che indirizza al server Microsoft dedicato e che quindi racchiude, sempre e comunque, l’accesso alla presentazione, anche quando questa viene modificata.

Vediamo al concreto: possiamo condividere ai nostri amici una presentazione basata su un’esperienza trascorsa insieme, come un viaggio, all’interno di un gruppo privato su Facebook. Questi possono poi accedervi, guardare ogni volta che aggiungete foto scattate insieme, sempre tramite lo stesso link che può, oltretutto, essere salvato tra i preferiti. Facile, rapido.

Essendo poi la piattaforma online e web-based non vi sarà la necessità di utilizzare software standalone per l’editing o per la semplice visione dei documenti, cosa che ad esempio è sempre stata indispensabile per aprire i documenti della suite Office. Il risultato è HTML, e quindi tutti possono vedere ciò che volete condividere, sempre; ovviamente è necessaria una connessione ad internet, e questo potrebbe essere l’unico vincolo con controparti negative – non esiste un formato apposito che ci consente di aprire una presentazione Sway in offline, salvata sul PC.

D’altro canto, essendo web-based le presentazioni Sway (come già detto) possono essere inglobate all’interno di altre pagine tramite embedding. Guardate l’esempio di seguito per farvi un’idea.

Per il segmento mobile esiste ovviamente un’app. Vediamola in breve di seguito.

Versione mobile: la forza del responsive

Microsoft SwayIl vantaggio di un servizio che nasce sul web e vive sul web è ovviamente quello di rendere al meglio con tutti i dispositivi dove il web ha il suo peso. Microsoft Sway è sicuramente un prodotto interessante anche su mobile: esiste un client ufficiale, ancora rilasciato solo su App Store neozelandese (alla stesura di questo scritto), compatibile con iPhone. Seguendo la strategia attuale di Microsoft un client per OS verrà comunque rilasciato al lancio per permettere la realizzazione di presentazioni Sway anche da smartphone e tablet. È proprio quello che fa Microsoft Sway su mobile tramite una revisione dell’interfaccia utente, che non è altro che sistemata in base alla risoluzione del terminale. Possiamo, eseguendo sempre l’accesso tramite account Microsoft, accedere alla nostra libreria personale di Sway, crearne di nuovi tramite l’editor utilizzando anche foto scattate dal rullino dello smartphone, sistemare il testo e via discorrendo.

Certo, forse non è proprio iPhone lo strumento ideale per creare nuove presentazioni, ma è possibile gestirle e modificarle in piena mobilità, condividendo anche poi il relativo link agli utenti interessati alla presentazione. Il client allo stato delle cose è ancora abbastanza acerbo ma l’esperienza di utilizzo è più che piacevole.

Conclusioni: un interessante coming soon

Pro

Contro

8

Giovanni Mattei


A chi è indirizzato Sway? qual è il suo target di utenza? Microsoft Sway è sicuramente indirizzato ad un utenza alla ricerca di un sistema rapido e gratuito per creare presentazioni senza perdere tempo in menù e sottomenù. Certo, non dispone di tutti i tool presenti in programmi ben più complessi come PowerPoint o Keynote, ma anche in ambiti lavorativi è capace di regalare parecchie soddisfazioni.

Se da un lato il mio giudizio è assolutamente positivo, dall’altro non posso che esprimere il mio piccolo disappunto nel vedere che parecchie aree sono un work in progress continuo. Il supporto parziale ai file .ppt è un altro grandissimo problema che a mio avviso ne mina pesantemente l’utilizzo.

Devo dire però che l’integrazione con Bing e con tantissimi altri servizi esterni (vi assicuro che sono veramente tantissimi) fanno di Sway una valida alternativa ad altri servizi web simili come per esempio Evernote (capace anch’esso di creare presentazioni on the go partendo dalle note create). Restiamo in attesa di vedere arrivare l’applicazione per tablet anche sugli altri store, in modo da abbandonare la versione responsive utilizzabile tramite il sito sway.com e di portare il prodotto su tutti i terminali.

Dategli una possibilità. Non ve ne pentirete.

Galleria

 

Questo articolo è stato sviluppato in collaborazione col collega Claudio Carelli.

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