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MeeGoPad T01 Recensione

di Andrea Ricciaggiornato il 3 maggio 2015

Il mercato dei mini PC sta prendendo sempre più piede, così come le dimensioni generali di questi computer diventano giorno dopo giorno sempre minori. Siamo passati da scatolotti grandi quanto un Mac mini, fino ad arrivare a piccoli box più piccoli di un router e infine a vere e proprie chiavette. MeeGoPad T01 è infatti un intero PC powered by Intel in un form factor poco più grande di quelle pendrive da 128 MB che fino a qualche anno fa eravamo soliti acquistare. Non solo sta nel palmo della mano e pesa pochissimo, ma si collega direttamente ad uno schermo senza praticamente bisogno di altri cavi. In questo form factor così interessante si cela un computer dotato di tutto quello che serve, compreso Windows 8.1! Un dubbio però spesso attanaglia gli utenti: ok che è piccolo, ma le prestazioni come saranno? Scopritelo insieme a noi nella nostra recensione.

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Cos’è MeeGoPad T01

Sebbene il nome possa sembrare quello di un tablet (almeno così ho pensato io la prima volta che l’ho visto scritto), Meegopad T01 non è altro che un PC completo racchiuso in un form factor estremamente compatto. È poco più grande di una Chromecast, la nota penna di Google per la condivisione di contenuti multimediali sul TV di casa, e decisamente più contenuta di una Raspberry Pi a caso. Eppure dentro troviamo una scheda madre, con RAM, processore, spazio di storage, GPU integrata e tutto quello che serve per far girare Windows 8.1 – esatto, è questo l’OS che abbiamo trovato montato a bordo della pennetta. Il tutto viene alimentato da un caricatore micro USB (come quello dei telefoni in pratica) e lo sporgente connettore HDMI permette di collegare Meegopad ad un televisore o monitor senza alcuna fatica. Manca il jack audio, quindi il sonoro dovrà necessariamente passare dalla porta appena citata.

Meegopad T01 sta nel palmo della mano, ma non per questo non offre possibilità di espansione. Sul suo corpo in plastica troviamo due ingressi micro USB (uno serve per l’alimentazione, l’altro francamente è quasi inutile), una porta USB 2.0 full-size, uno slot per schede micro SD e un piccolo tasto di accensione. Grazie a questa dotazione, è possibile rapidamente collegare accessori come mouse e tastiere ed espandere la memoria in maniera economica. Ovviamente, per un uso più intenso e completo della macchina è necessario collegare magari un hub USB autoalimentato, dato che una sola porta è limitante. La connessione al display avviene appunto con la porta HDMI che sporge dalla pennetta, e dato che comunque le dimensioni del corpo sono contenute ma non inesistenti, dovrete dotarvi di un cavetto angolare se vorrete appoggiare la TV al muro, dato che collegandola creerete un distacco notevole. Piccola nota negativa: il suo corpo in plastica cattura davvero tantissimo polvere e ditate.

Dotazione hardware

La base hardware di MeeGoPad T01 è interessante anche se non rivoluzionaria e fatta di componentistica già vista. Come altri prodotti di questa categoria, al suo interno troviamo tecnologia Intel – sembra che ci sia un progressivo allontanamento dall’architettura ARM e le sue limitazioni. La CPU è una Intel BayTrail-T Z3735F, quad-core settato a 1,33 GHz di frequenza, con 2MB di cache e architettura a 64 bit. La RAM installata è di 2 GB, mentre la GPU è la classica integrata HD Graphics di Intel che condivide la VRAM con quella di sistema. Lo storage è di 32 GB (ovviamente di tipo flash e modello Kingston S100, saldata e non sostituibile), mentre sui sistemi operativi c’è grande scelta. MeeGoPad viene infatti venduta in configurazione a boot singolo, doppio o triplo (!), con OS che spaziano da Windows 8.1 con Bing, Android e Linux. Nulla impedisce però di installare poi in un secondo momento il sistema operativo che si preferisce.

L’OS del nostro modello ci ha dato una sorpresa decisamente negativa. Infatti, MeeGoPad viene venduta sì con Windows 8.1 con Bing, ma se non si fa attenzione ci si ritrova installata una semplice trial. Il nostro sample infatti ha Windows non attivato a bordo, e sapete quanto costa una licenza di Windows – ufficialmente, 119€. Questo significa spendere un centinaio di euro sul mini PC, per poi spendere nuovamente la stessa cifra solo per mettere in regola l’OS. La versione con Windows attivato viene a costare qualcosa di più – circa 30€ – ed è evidente che questo modello con trial è pensata per chi poi eliminerà l’OS di Microsoft a favore di una distribuzione Linux, oppure chi ha accesso a licenze di Windows tramite canali come MSDNAA. Questo non toglie che bisogna fare molta attenzione a cosa si compra per evitare problemi, e purtroppo molti siti che vendono il prodotto non sono chiarissimi su cosa stiamo per acquistare.

La nostra versione quindi è arrivata in configurazione a singolo boot con Windows 8.1 con Bing, che non offre limitazioni a livello di architettura come succedeva per la versione RT. Si possono installare tutte le applicazioni in ambito Metro oppure quelle classiche di Windows, compreso Office se si vuole. Oppure, si può scegliere il browser che si preferisce (anche se il più prestante rimane Internet Explorer) o mettere le utility che più ci aggradano. Ho trovato del bloatware pre-installato però, cioè dei software non desiderati per giunta completamente in cinese – non ho manco capito a cosa servono, e quindi ho tentato subito di disinstallarli anche se la lingua non mi è venuta in soccorso, e fa sempre comodo liberare spazio. Infatti, nel nostro modello da 32 GB solo 18 sono disponibili all’utente (peraltro divisi inspiegabilmente in due partizioni, quindi quella principale finisce per riempirsi subito ed è un grosso problema), e questo senza aver fatto le decine di aggiornamenti che Windows richiede una volta avviato per la prima volta. Una micro SD capiente si rende obbligatoria per un uso completo della macchina, ma il massimo che potrete installare è una da 64 GB.

Prestazioni ed uso quotidiano

Già in passato abbiamo avuto modo di testare le prestazioni della CPU Z3775F, chip pensato per alimentare tablet di fascia medio\bassa e mini PC sotto i 150€. Non mi aspettavo sicuramente un campione di velocità, ma sono rimasto sia sorpreso che deluso allo stesso tempo. Per un uso molto basico, che comprende la navigazione su siti non pesanti, qualche app in ambiente Metro e utility semplici, la macchina si comporta abbastanza bene, senza infamia e senza lode. Tutto è utilizzabile, anche se con qualche rallentamento qua e là. Il fatto che sia Windows 8.1 in versione completa purtroppo non significa che riuscirete a far girare tutto: la maggior parte dei titoli di Steam è un’utopia (forse qualche vecchio gioco è utilizzabile), già Office riesce a mettere a dura prova talvolta la CPU e applicazioni pesanti come Photoshop e compagnia cantante non riescono a dare il meglio di sé – sono praticamente inutilizzabili per fare qualcosa di interessante. Anche alcuni titoli dal Windows Store, compreso i semplici Cattivissimo Me: Minion Rush o Beach Buggy Racing, hanno piegato la MeeGoPad T01 con tempi di caricamento abbastanza lunghi e frame-rate instabili. Minecraft, invece, impostato a dettagli medi è riuscito ad essere giocabile – questo è un titolo ancora molto richiesto e adatto al settore mini PC. Ci sono dei momenti dove si assiste a cali di prestazioni casuali mentre magari Windows si sta aggiornando o indicizza file, che hanno portato addirittura ad un completo blocco della macchina. La RAM, poi, è il minimo sindacale per l’OS di Microsoft, e tenderà a fare da collo di bottiglia con più applicazioni aperte nello stesso momento.

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Ci sono sicuramente degli aspetti importanti da considerare. Il primo è l’output a schermo: lo stesso processore l’ho visto all’opera su un ASUS Transformer Book T200, con display a risoluzione 1366 x 768 pixel. Il mio monitor però è Full HD, e questo significa che ci sono molti più pixel da muovere e un conseguente calo di prestazioni. Collegandola a schermi con risoluzioni inferori è possibile che, appunto, non si abbia lo stesso problema di performance da me riscontrato. Rimane però una questione: la penna tende a scaldare, e come si sa i processori sono programmati per proteggersi da temperature elevate abbassando la frequenza del processore. È evidente che questo meccanismo denominato thermal throttling si attiva un po’ troppo spesso (abbassando il moltiplicatore della CPU la frequenza scende intorno ai 900 MHz), ma MeeGoPad non è dotata di alcuna ventola e difficilmente in un corpo così compatto e in plastica troveremmo un sistema di dissipazione efficiente. Fate anche attenzione ad un altro fattore: spesso i televisori tendono a scaldare nei punti più casuali, e questo può aggiungere un altro carico di calore sulla pennetta.

Per quanto riguarda l’uso come media center, sappiate che è possibile installare Kodi (ex XBMC), ma le prestazioni saranno anche qui non proprio elevatissime. Buona parte dei formati multimediali si fa riprodurre senza difficoltà, ma i problemi iniziano con lo streaming da altri dispositivi e con file molto pesanti – specialmente a risoluzione Full HD e con codec più “esotici”. Uno dei file più pesanti che ho provato è il classico film di test Big Buck Bunny, nella sua versione 1080p a 60 fps, riprodotta senza alcuna difficoltà. Per una limitazione del chipset non è possibile riprodurre video 3D, essendo la frequenza bloccata a 60 hz (ne servirebbe il doppio), e la somma di queste cose non fa di MeeGoPad un media center completissimo. Più semplicemente, per riprodurre filmati affidatevi al buon vecchio VLC senza tutto il contorno grafico che un Kodi può offrire, anche se a livello di funzionalità offerte questo media center è imbattibile. La dotazione di rete però rimane abbastanza completa, con WiFi b/g/n e Bluetooth 4.0, ma per l’Ethernet sarà necessario affidarsi ad adattatori USB.

Conclusioni

Perché acquistare MeeGoPad, quindi? A me vengono in mente molti scenari interessanti capaci di farci chiudere un occhio sulle prestazioni non proprio sconvolgenti. Nel form factor estremamente compatto vedo tantissimo potenziale: pesa meno di 50 grammi, e pensare che all’interno c’è un PC con Windows talvolta mi sorprende ancora. Penso a tutte le volte in cui si viaggia e si vorrebbe avere un dispositivo multifunzione con noi: in valigia Meegopad non occupa spazio, e potremo avere accesso ad un riproduttore multimediale, ad un browser e alle applicazioni più utili nella casa al mare o in montagna, oppure in una camera di albergo. Basta pensare che si può installare Sky Go, per avere sempre dietro con noi il pacchetto dei canali in streaming del noto emittente satellitare.

MeeGoPad è comodo anche per creare postazioni PC in casa senza spendere una fortuna: le sue prestazioni sono più che soddisfacenti per far navigare su Internet tutta una serie di persone senza particolari esigenze. Si può trasformare la propria televisione in un modello smart che ha prestazioni decisamente migliori della piattaforma proprietaria che magari è già preinstallata, così come avere accesso in ufficio ad un proprio PC con i dati personali e applicazioni utili. Le potenzialità per un computer così piccolo sono davvero notevoli, peccato per le prestazioni non proprio soddisfacenti.

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