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McAfee partner LG: nuovo scontro tra sicurezza e libertà?

di Gianluca Cirignanoaggiornato il 27 maggio 2015

Quello della sicurezza è sempre un tema scottante quando si parla di smartphone. Tali dispositivi infatti sono, per via della loro natura portatile, facilmente soggetti ai furti. Inoltre, anche dal punto di vista della sicurezza informatica e della protezione dei dati gli smartphone sono abbastanza rischiosi per via dell’aumento costante dei malware ideati appositamente per sistemi operativi mobili. Ciò porta sempre più sviluppatori a creare applicazioni nate per aiutarci a proteggere meglio il nostro telefono e i dati in esso contenuti. Da qualche tempo inoltre sembra che i produttori stessi dei device si stiano impegnando per dotare i loro prodotti di app per la sicurezza.

[quote_sinistro]”McAfee Mobile Security avrà delle funzioni antifurto pensate appositamente per l’occasione”[/quote_sinistro]Da poco infatti LG e McAfee hanno annunciato una collaborazione per quanto riguarda il LG G3. Sul nuovo top di gamma verrà caricata una versione modificata dell’app McAfee Mobile Security che avrà anche delle funzioni antifurto pensate per l’occasione. Tra le nuove funzionalità troveremo kill switch, che ci permetterà di controllare il nostro dispositivo anche a distanza in caso di furto. Sempre a distanza poi saremo in grado di eliminare i dati contenuti nello smartphone, potendo così proteggere privacy e sicurezza personale. Con la funzione lock screen oltretutto saremo in grado di bloccare i tentativi indesiderati di ripristino dei dati di fabbrica e di acquisizione dei permessi di root, i quali saranno possibili solo dopo aver inserito una password.

Le nuove funzionalità proposte da McAfee sembrano interessanti e molto utili, ma sono già diversi gli utenti che hanno storto il naso sentendo la notizia. Tanti infatti hanno visto in questa nuova app alcune similitudini con Knox, l’applicazione per la sicurezza lanciata da Samsung con il Galaxy S4. Come molti lettori già sapranno, Knox ha creato non poche discussioni nella comunità di utenti Android, dando oltretutto numerosi grattacapi a coloro i quali amano personalizzare i propri dispositivi con versioni modificate del SO di casa Google. Knox infatti è in grado di registrare eventuali modifiche al software di sistema degli smartphone che una volta accertate nei centri assistenza portano ad invalidare la garanzia.

[quote_destro]”Android ha fatto della sua natura open source uno dei suoi principali punti di forza”[/quote_destro]Insomma l’annuncio di questa partnership ha dato vita a nuove discussioni riguardanti il classico conflitto tra sicurezza e libertà di personalizzazione. Senza dubbio il sistema Android ha fatto della sua natura open source uno dei suoi principali punti di forza. Le dimensioni importanti e il grande fermento della comunità dei modder che si dedicano a progetti basati su questo sistema operativo non possono che essere una dimostrazione di ciò. La sua natura libera però rende per certi versi il sistema più vulnerabile ad attacchi di malware e altre minacce, e così molti produttori stanno correndo ai ripari cercando soluzioni per aumentare la sicurezza dei propri terminali.

Questo porta a loro volta gli utenti più esperti o comunque più curiosi ad essere ostacolati nei loro tentativi di personalizzazione per via di tali misure. Come si può dunque risolvere questo conflitto? Non è facile trovare una soluzione universalmente efficace, sicuramente però una delle possibilità più auspicabili sarebbe quella di lasciare agli utenti stessi la decisione. I produttori potrebbero installare nei propri device degli applicativi pensati per migliorarne la sicurezza, ma dovrebbero comunque lasciare agli utilizzatori la possibilità di disattivare questi sistemi in maniera rapida e completa, per rimanere consoni con la natura open di Android; questo perché per molti utenti normali certe app sono senza dubbio comode e molto utili, ma ad altri, abituati a modificare il proprio terminale in maniera più o meno radicale, creano tante difficoltà.

In ogni caso per vedere se con questa nuova versione di McAfee Mobile Security verranno introdotte limitazioni riguardanti l’installazione di ROM non originali o l’abilitazione dei permessi di root non resta che aspettare. Voi cosa ne pensate? Se foste costretti a scegliere preferireste un terminale blindato o uno che vi lascia possibilità di personalizzazione senza imporre limitazioni?