MacBook Pro 2016: dopo 25 anni, Apple rinnova il settore dei notebook

Hello again, è questo il motto che Apple ha scelto per l’evento di oggi. Il riferimento ai Mac non è per nulla causale: correva il 1984 quando l’azienda fondata da Steve Jobs annunciava proprio la nascita del Mac con il motto “Hello“. Con questo passato alle spalle, Tim Cook & co, salgono sul palco dell’Apple Campus per mostrare il nuovo MacBook Pro 2016. I rumors, le immagini leakate negli scorsi giorni e i sogni tutti dei milioni di utenti Apple, sono finalmente condensati in un notebook che può guardare al futuro pur restando fedele al passato.

L’elemento che fa da spartiacque fra questa generazione di MacBook Pro e l’intera gamma di computer Apple è ovviamente la barra OLED che prende il posto dell’ultima fila superiore della tastiera ed ha risoluzione Retina ed è ovviamente in grado di rispondere ai nostri tap anche multipli. Denominata come “Touch Bar“, essa permetterà di avere sotto controllo alcune funzioni particolari delle applicazioni che si stanno utilizzando – ad esempio abbiamo i comandi rapidi per attivare i moduli Wi-Fi o Bluetooth, modificare rapidamente foto, trovare suggerimenti della tastiera mentre si scrive un testo e tanto altro.

MacBook Pro 2016

Lato software non possiamo che ritrovare macOS Sierra, giunto qualche giorno fa alla versione 10.12.1, che ha ovviamente al suo interno tutte le istruzioni per permettere l’utilizzo della Touch Bar e la sua customizzazione – il tutto avviene come quando si modifica la barra degli strumenti del Finder. Al lato estremo della Touch Bar troviamo il Touch ID che permette di autorizzare pagamenti direttamente con la propria impronta digitale, di accedere al desktop senza dover inserire la password di sistema oppure di accreditare un secondo utente semplicemente tramite il riconoscimento della impronta digitale.

Il Touch ID e tutte le informazioni delicate che maneggia vengono salvaguardate dall’Apple T1, un custom chip munito di “secure enclave” che troviamo all’interno di iPhone e iPad. Il resto della scheda tecnica vede la presenza del classico display da 13 o 15″ con risoluzione Retina (ovviamente più luminoso, come una migliore gestione dei colori e contrasto), in doppia colorazione, con quattro porte USB Type-C con supporto Thunderbolt 3 su standard USB 3.1 – il MagSafe è stato rimosso – ed un profilo estremamente sottile impreziosito dal consueto monoblocco in metallo che permette di occupare il 23% dello spazio rispetto alla precedente generazione ed è spesso appena 14 mm – il modello da 15″ è spesso 15.5 mm e occupa il 20% di volume in meno. N.B.: il modello da 13″ dispone di sole due porte USB, e non quattro. L’output video sulle porte Type-C raggiunge l’incredibile risoluzione 5K.

Il trackpad anche questa volta vede la presenza del Force Touch ed è più grande di due volte rispetto alla precedente generazione – il profilo del trackpad occupa un’area che lambisce il tasto option del Mac. Attenzione è stata spesa anche per quanto riguarda la tastiera che adesso vede la presenza della seconda generazione di tasti a farfalla, per la prima volta introdotti nella prima generazione di MacBook.

All’interno del modello MacBook Pro 2016 da 15″ troviamo il supporto a processori quad-core Core i7 serie Intel Skylake. Questi sono configurabili in due versioni: uno da 2.6 GHz fino a 3.5 GHz in boost con cache L3 condivisa da 6 MB e uno da 2.7 GHz fino a 3.6 GHz in boost con cache L3 condivisa da 8 MB). Da tenere in considerazione che, tramite personalizzazione, è possibile scegliere un terzo processore da 2.9 GHz con boost fino a 3.8 GHz e 8 MB di cache L3 condivisa.

Anche lato GPU è possibile optare per due configurazioni: una AMD Radeon Pro 450 da 2 GB di memoria GDDR5 o una Radeon Pro 455 lievemente più performante. Come al solito, la configurazione extra consente di scegliere anche un terzo modello, ovvero la Radeon Pro 460 con ben 4 GB di memoria GDDR5. Al sistema sono inoltre associati 16 GB di RAM LPDDR3 (perché non DDR4?) a 2133 MHz. Lato storage troviamo un SSD M.2 PCIe da 256 GB fino a 2 TB con velocità massima di 3.1 Gbps (finalmente) e una batteria da 76 Wh. Per la connettività non mancano Wi-Fi ac e Bluetooth 4.2.

Il modello da 13 pollici vede invece il supporto ai processori Intel Core i5 e i7, sempre di generazione Skylake: si parte da un i5 con clock da 2.0 GHz fino a 3.1 GHz in boost, o un i5 da 2.9 GHz con clock in boost fino a 3.3 GHz, entrambi con 4 MB di cache L3 condivisa. Tenete ben presente però che, opzionalmente, è possibile richiedere un i7 economico dual core da 2.4 GHz base / 3.4 GHz in boost, oppure un i5 da 3.1 GHz (3.5 GHz in boost) o, ancora, un i7 da 3.3 GHz in boost fino a 3.6 GHz. Quante combinazioni, Apple.

Lato GPU troviamo più opzioni, anzi tre: Intel Iris 540 integrata, Intel Iris 550 integrata oppure una AMD Radeon Pro 450 da 2 GB di memoria. Per quanto riguarda la memoria volatile invece, troviamo 8 GB di RAM da estendere in configurazione avanzata anche fino a 16 GB. Attenzione però: nel modello base è a 1866 MHz, mentre in quello avanzato con Touch Bar si parla di 2133 MHz.

Nello storage abbiamo un nuovo e fiammante SSD M.2 da 256 GB, 512 GB o 1 TB, mentre per la batteria abbiamo un modulo da 54.5 nel modello senza Touch Bar, oppure da 49,2 Wh in quello che la integra (controsensi dettati dallo spazio necessario per integrare la barra). Tenete presente come detto che il modello senza barra dispone di due sole porte USB Type-C.

MacBook Pro 2016

I prezzi partono da 1749€ per il modello da 13″ senza Touch Bar, 2099€ per il nuovo modello di MacBook Pro 2016 da 13″ modello base e a partire da 2799€ per il nuovo modello di MacBook Pro da 15″.

La disponibilità è prevista già da oggi per il modello da 13″ senza Touch Bar mentre bisognerà aspettare dalle 2 alle 4 settimane per i nuovi modelli. La speranza, ed è tanta, è che non passino altrettanti anni prima di vedere una vera novità nel portfolio Apple.

Top

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Privacy Policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Privacy Policy

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi