mac OS High Sierra: l’update 10.13.2 è disponibile sul Mac App Store

Questo articolo raccoglie tutte le news su mac OS High Sierra presentate o in arrivo nelle prossime settimane e sarà costantemente aggiornato per non farvi perdere nulla di versione in versione. L’ultimo aggiornamento risale al 7 dicembre 2017

È finalmente arrivato quel periodo dell’anno in cui Tim Cook & Co. prendono il palco della WWDC, edizione 2017 per quest’anno, e svelano tutte le novità per quanto riguarda hardware e software. Se l’anno scorso mac OS Sierra è stato il protagonista dell’universo Mac, quest’anno tocca al suo fratello maggiore mac OS High Sierra.

Avete letto bene. Il cambio di nome è lieve, leggero, e questo indica che ci troviamo difronte ad una rivisitazione dell’OS piuttosto che un vero e proprio cambio di passo. Non è certamente una novità per chi osserva l’ecosistema Mac da diverso tempo, e questo non è poi un gran deficit. Sono presenti alcune novità, molto interessanti a dire il vero, ma la base rimane quella che abbiamo conosciuto un anno fa.

Niente rivoluzioni quindi, piuttosto rifiniture sotto il cofano. Vediamole comunque tutte nel dettaglio qui di seguito.

mac OS High Sierra 10.13.2 novità

Reso disponibile il giorno 6 dicembre 2017 a pochi giorni di distanza da iOS 11.2 e watchOS 4.2, l’aggiornamento a macOS High Sierra 10.13.2 arriva dopo quasi due mesi dell’ultima release del sistema operativo per Mac. Al suo interno troviamo una migliorata compatibilità con dispositivi audio USB di terze parti, una navigazione migliorata di documenti PDF tramite l’applicazione Anteprima usufruendo della funzionalità VoiceOver e una migliore gestione di monitor Braille in Mail. L’aggiornamento è immediatamente disponibile tramite il Mac App Store all’interno del classico pannello “Aggiornamenti”.

Safari: nuovo motore JavaScript, controlli per il playback video e tanto altro

Sia su Mac che su iOS, Safari è il browser per eccellenza. Nonostante su macOS sono presenti browser di altre aziende – Google Chrome, Opera, Firefox e compagnia cantante -, è innegabile che Safari resta un ottimo browser. Come ogni anno, Apple sfrutta il palco della WWDC 2017 per mostrare al pubblico tutte le novità inerenti la nuova versione di Safari, nonostante il browser continui a ricevere piccole migliorie con gli aggiornamenti di sistema minori.

mac OS High sierraSafari all’interno di mac OS High Sierra non va incontro a dei cambiamenti epocali – questo è un po’ il leitmotif di mac OS High Sierra -, ma piuttosto trovano posto alcuni piccoli cambiamenti che rendono migliore l’esperienza utente generale. Si parte ovviamente da miglioramenti sotto il cofano, mano al codice, che, come sottolinea Craig Federighi, garantiscono l‘80% in più di velocità rispetto a Google Chrome – dato relativo al rendering delle pagine con il nuovo motore JavaScript.

Sebbene la velocità possa essere un elemento secondario per chi naviga il web senza grosse pretese, è sempre bene vedere Safari fra i browser più ottimizzati per quanto riguarda il codice. Se macOS Sierra introduceva la possibilità di mutare i tab senza uscire pazzi per trovare il player apposito, Safari per macOS High Sierra fa un passo in avanti. Il browser è adesso in grado di stoppare automaticamente la riproduzione di qualsiasi contenuto video ancor prima che esso parti.

La nuova feature può essere facilmente modulata direttamente dalla schermata delle impostazioni di Safari. Seguendo il percorso Safari > Preferenze > Siti web > Riproduzione automatica, si accede ad un nuovo pannello di Safari in cui è appunto possibile andare a discriminare quali siti hanno “carta bianca” per far partire in automatico contenuti video. Un po’ come siamo sicuramente abituati a fare con i vari AdBlock, anche qui è presente una lista in cui possiamo discriminare il comportamento multimediale di ogni sito visitato.

mac OS High sierra

In aggiunta, tramite il menù a tendina posto di fianco al sito internet visitato, l’utente può scegliere se convalidare la riproduzione automatica senza se e senza ma, di interrompere i contenuti con suono oppure di bloccare qualsiasi tipo di riproduzione automatica. Qui la scelta varia da utente ad utente; se siete soliti andare in biblioteca e dimenticate le cuffiette a casa, oppure lavorate in un luogo dove è richiesto un certo tipo di comportamento, la funzione di blocco automatico potrebbe essere molto utile.

Continuando a restare all’interno del pannello delle preferenze di Safari, mac OS High Sierra si è prodigato anche per quanto riguarda la tutela della privacy. Safari per mac OS High Sierra presente adesso un pannello “Privacy” rimodellato; qui troviamo due nuove voci che, rispettivamente, permettono di “impedire il rilevamento tra siti web” e “chiedere ai siti di non tenere traccia delle attività”. Ad onor del vero questo genere di feature sono presenti in altri browser da diverso tempo, ed effettivamente Apple ci è arrivata con un po’ di ritardo.

Ma in cosa consistono queste due nuove feature? Fondamentalmente Safari è adesso in grado di bloccare il comportamento di quei “tracker” che, appunto, tracciano la nostra attività in rete per offrirci pubblicità in relazione a quello che abbiamo visitato. Per farvi un esempio spicciolo, si tratta di quei banner pubblicitari che appaiono in rete e che fanno riferimento a qualcosa che ad esempio abbiamo appena comprato su Amazon.

APFS: il nuovo file system sbarca anche su mac OS High Sierra

Chi utilizza i Mac da diverso tempo saprà certamente che l’attualmente file system (HFS+) ha qualche decennio sulle spalle. In ambito tecnologico, all’interno di un lasso di tempo del genere può accadere davvero di tutto. Basta prendere in mano il proprio smartphone per scoprire cosa possono fare 2 anni, immaginiamoci 20 anni.

Come i sistemi operativi vanno incontro a modifiche più o meno profonde per far fronte alle richieste contemporanee, lo stesso accade anche per i file system. Apple ha certamente aspettato tanto tempo prima di dare una svecchiata ad un elemento così cruciale e l’ha fatto partendo da iOS. Vi starete chiedendo cosa c’entra iOS in tutto questo visto che stiamo parlando di Mac ma, anche se non ve ne siete resi conto, iOS 10.3 è stato il primo sistema operativo a sfoggiare il nuovo Apple File System, o APFS.

I cambiamenti più importanti rispetto a HFS+ sono certamente legati al tipo di tecnologia di archiviazione di massa usata al tempo in cui veniva implementato HFS+. Ottimizzato per hard disk meccanici, il vecchio file system inizia a stare troppo stretto ad Apple, soprattutto adesso che gli SSD sono integrati all’interno di qualsiasi Mac attualmente commercializzato dall’azienda di Cupertino.

mac OS High sierra

APFS è incentrato su diversi fattori: velocità, sicurezza e evoluzione – ricordate il discorso sulle memorie flash? Come sottolinea Apple sul proprio sito web, l’Apple File System ci permetterà di svolgere operazioni classiche come spostare file, directory e quant’altro, con una velocità di gran lunga superiore rispetto al passato. Ovviamente questo sprint è tanto più marcato tanto più le operazioni fanno riferimento a file e directory di una certa dimensione – creare una cartella, su HFS+ o APFS, avviene ugualmente in un battito di ciglia.

L’altro elemento cruciale è la sicurezza. I moderni file system integrano tecnologie pensate per garantire la protezione dei file durante i cali di corrente, dai crash di sistema (anche macOS crasha, fidatevi), ed eventuali pericoli provenienti dall’esterno. Apple File System integra di default un sistema di crittografia che, volendo, può essere affiancato a quello offerto da FileVault. E per chi ha ancora a che fare con memorie formattate in HFS+? Nessun problema: l’Apple File System garantisce pieno supporto in lettura e scrittura anche per le memorie formattate con il vecchio file system.

Trattandosi di un passaggio di una certa portata, attualmente l’APFS non è attivato di default. Il sistema chiede di provarlo solo nel caso macOS High Sierra dovesse essere installato su un hard disk formattato in HFS+. Presumibilmente Apple necessita ancora di qualche tempo per provare a pieno il nuovo file system.

Novità minori in mac OS High Sierra

Come per gli altri anni, anche questa volta mac OS High Sierra è permeato di tante piccole novità che non meritano un capitolo a parte come quelli visti poco più su. Questa distinzione viene effettuata perché, a differenza di altre aree del sistema operativo, Apple ha preferito aggiungere un paio di ritocchi che non richiedono ulteriori spiegazioni.

Il formato video HEVC

I video a risoluzione 4K sono sempre più diffusi, così come il codec H.265 o HEVC che dir si voglia. Con mac OS High Sierra, il sistema operativo sarà completamente in grado di sfruttare il nuovo standard video per comprimere video fino al 40% rispetto al codec H.264. Se questo implica un peso minore in termine di spazio per tutti gli utenti che magari lavorano su Pro Tools, per gli utenti “normali” il tutto si traduce in un video stream migliore e che occupa meno spazio in memoria.

Foto

Foto è l’applicazione di base presente su macOS a seguito della chiusura di Aperture. L’applicazione può essere vista come un tool da sfruttare nel caso in cui non fossero presenti grandi conoscenza di altre applicazioni professionali di fotoritocco. In pieno stile Apple, Foto è quindi indirizzato a chi vuole avere a disposizione un sistema in grado di garantire ampia facilità di utilizzo.

mac OS High sierra

Foto per mac OS High Sierra continua su questa strada e vede un piccolo facelift della sua interfaccia. Niente di epocale, sia chiaro, ma la nuova sidebar laterale permette adesso di accedere con più rapidità agli album creati così come la possibilità di scorrere lungo le ultime foto importate tramite uno scorrimento cronologico. Diventa più intelligente il sistema di riconoscimento dei volti così come la sincronizzazione delle modifiche su tutti i dispositivi collegati con lo stesso Apple ID.

Migliora anche il menù di editing, adesso munito di strumenti che permettono di modificare la curva cromatica di una foto, il colore e di sincronizzare i cambiamenti anche con applicazioni di terze parti.

Mail

Le ricerche tramite Spotlight permettono di trovare in un batti baleno file, cartelle, contatti, note e chi più ne ha più ne metta. La tecnologia di Spotlight è però integrata anche in altre aree del sistema operativo. Quando ad esempio effettuiamo una ricerca in Safari immettendo qualche parola chiave nella barra dell’URL, spesso veniamo messi difronte a risultati che fanno immediatamente riferimento ad un indirizzo su Mappe, ad un’applicazione sul Mac App Store e tanto altro.

Ebbene Spotlight arriva in un certo senso anche all’interno di Mail. Sfruttando il box per la ricerca delle email, gli utenti Mail potranno godere di suggerimenti provenienti da Spotlight in cima ai risultati. La funzione è quindi pensata per velocizzare il riconoscimento della email ricercata ed è in grado di “apprendere” in base ai nostri utilizzi dell’applicazione – machine learning a gogo.

Infine, per chi ama la funzione split-screen, è adesso possibile dividere il proprio workspace in due mettendo da un lato la finestra di composizione di una email e, dall’altro, il messaggio a cui si vuole dare risposta.

Metal 2 e Realtà Virtuale

Anche se è stato trattato molto marginalmente durante la prima giornata inaugurale della WWDC 2017, Metal 2 sarà certamente trattato con la giusta profondità nel corso delle sessioni con gli ingegneri Apple. Metal è il framework sviluppato da Apple stessa per quanto riguarda la creazione di contenuti video e non; per farvi un esempio, viene sfruttato su iOS per garantire quel livello di fluidità dei giochi, anche i più pesanti, che è spesso faticoso trovare sulla controparte Android.

mac OS High sierra

La nuova generazione del framework è, se vogliamo, il punto di slancio che permetterà (si spera) ai Mac di essere considerati come macchine pensati anche per la creazione di contenuti videoludici di un certo livello, strizzando l’occhio anche alla realtà virtuale. Metal 2 offre inoltre il pieno supporto alle GPU esterne per quanto riguarda il rendering di contenuti in realtà virtuale e l’apprendimento automatico (machine learning).

Nonostante il Mac è stato più volte bocciato come piattaforma per quanto riguarda la creazione di contenuti per la realtà virtuale, i nuovi iMac 2017 così come lo strabiliante iMac Pro possono essere finalmente utilizzati anche per lo sviluppo di questi contenuti. Il tutto potendo sfruttare visori come HTC Vive oppure applicazioni come Final Cut Pro X, SteamVR, Epic Unreal 4 Editor e Unity Editor.

Note

L’applicazione per la stesura di note è andata incontro ad importanti modifiche nel corso degli ultimi anni. Dopo essere stata etichettata come l’anti Evernote per eccellenza, mac OS High Sierra ha spazio anche per integrare due piccole funzioni in Note di cui sentivamo la mancanza. Si parte con la possibilità di inserire tabelle semplicemente cliccando sul nuovo tasto presente nella top bar.

mac OS High sierra

In questo modo è possibile creare note più ordinate, magari per tenere traccia dei partecipanti ad una festa, senza dover passare per liste confusionarie fatte di titoli, sottotitoli ed elenchi puntati. Per chi ha invece un mondo di note su Note, è adesso possibile “pinnare” quelle più utilizzate in modo da essere sempre a portata di mano. Per farlo basta un semplice swipe verso destra e tappare sull’icona a forma di puntina, oppure con il tasto destro scegliendo “ancora nota”.

Condivisione iCloud, Spotlight, Siri, iMessage e Facetime

Altre piccole novità sono presenti anche per quanto riguarda queste cinque categorie di applicazioni e servizi. Partendo da iCloud, mac OS High Sierra permette adesso un livello di co-working decisamente più intelligente e contemporaneo. Perché uscire pazzi per condividere un file in iCloud Drive quando adesso è possibile farlo creando un semplice URL? Questo può essere poi inviato ad un contatto che può così iniziare a lavorarci senza perdere tempo.

Spotlight diventa ancora più intelligente e informato. Oltre a estrapolare tutte le informazioni pertinenti ad un volo (orario di partenza e di arrivo, terminal, gate, mappa dell’aeroporto ed eventuale ritardo), adesso è in grado di comunicare con Wikipedia per offrire informazioni su una data storica, un personaggio famoso, un artista e tanto altro. Sebbene Siri non sia stata nominata durante la WWDC 2017 per quanto riguarda la controparte Mac, gli ingegneri Apple hanno speso del tempo per rendere la sua voce più espressiva, meno robotica.

Piccola grande novità anche per iMessage. L’applicazione di instant messaging si basa finalmente su iCloud per salvare l’intera cronologia dei messaggi scambiati. In questo modo tutte le conversazioni e gli allegati sono sempre a disposizione, anche nel caso di attivazione di un dispositivo secondario. Infine, Facetime permette di salvare rapidamente una Live Photo per immortalare un momento speciale. Quando viene salvato, entrambi i contatti ricevono una notifica e lo scatto viene immediatamente salvato all’interno del rullino.

Mac supportati da mac OS High Sierra e data di uscita

Ad ogni rilascio di sistema operativo, la platea di Mac supportati varia. Però, per chi ha già installato macOS Sierra sul proprio Mac, con mac OS High Sierra potrà trovare qualche piccola sorpresa. Infatti, come sottolineato da Apple, la lista dei Mac in grado di far partire mac OS High Sierra è fondamentalmente la stessa che avevamo visto con macOS Sierra. Ecco quali sono i Mac compatibili:

  • Tutti i MacBook fine 2009 e successivi;
  • Tutti gli iMac fine 2009 e successivi;
  • Tutti i MacBook Air dal 2010 e successivi;
  • Tutti i MacBook Pro dal 2010 e successivi;
  • Tutti i Mac Mini dal 2010 e successivi;
  • Tutti i Mac Pro dal 2010 e successivi.

Ovviamente esistono delle piccole differenze fra i Mac più nuovi e quelli più datati. Nonostante Apple sia da sempre impegnata a garantire pieno supporto a macchine davvero datate, i limiti hardware dei Mac più anziani tagliano fuori alcune delle caratteristiche di cui possono usufruire i computer più recenti. Come accadeva con OS X El Capitan e, successivamente, con macOS Sierra, i Mac immessi sul mercato prima del 2012 non potranno sfruttare tutti i vantaggi del framework Metal e di Continuity – vi rimandiamo alla nostra guida su come sfruttare Continuity anche sui Mac non supportati ufficialmente.

Messe da parte queste piccole limitazioni, i Mac listati poco più su sono perfettamente in grado di far girare mac OS High Sierra. Il nuovo OS è fondamentalmente il prosieguo di un tipo di aggiornamento che abbiamo visto fare da Apple sin dall’arrivo di OS X Leopard, Snow Leopard e via discorrendo. Proprio come il sistema di rinnovamento della architettura Intel, conosciuto come “tick-tock”, anche l’azienda di Cupertino continua a seguire la strategia di migliorare invece che stravolgere, ad anni alterni.

Il nuovo OS è quindi frutto di questo pensiero che, se vogliamo, è comprensibile sotto tanti punti di vista. Mettere tanta carne al fuoco è spesso molto rischioso, soprattutto quando si è commissionati a rilasciare un sistema operativo “nuovo” ogni anno. Il lavoro da fare è tanto e il tempo è davvero molto poco; fateci caso: le versioni minori di macOS non arrivano mai oltre il xx.xx.7, quando, un tempo, si arrivava anche ai .11/12.

Utilizzare macOS High Sierra è certamente consigliato a tutti gli utenti che vogliono stare al passo coi tempi e non vogliono perdere la possibilità di sfruttare le novità che abbiamo visto all’interno di questo focus.

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